Progetto "Scuola Aperta dell'Amministrazione Penitenziaria"

Il Progetto "Scuola Aperta dell'Amministrazione Penitenziaria", è cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dal Fondo Sociale Europeo nell'ambito del Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d'Italia" (P.O.N. Sicurezza). È stato segnalato alla Commissione Europea tra i progetti più significativi del Programma medesimo per la peculiarità dell'iniziativa ed in quanto può rappresentare un modello sperimentale di grande interesse da realizzare in altri contesti europei ed extra europei.

L'obiettivo del progetto, iniziato nel 2003, è stato quello di attivare un centro di formazione del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria e del personale civile dell'Amministrazione Penitenziaria volto alla riqualificazione socio-economica del territorio di riferimento, attraverso il coinvolgimento della comunità locale nelle attività di formazione, informazione, comunicazione e concertazione. La Scuola, infatti, si presenta come luogo ideale di incontro dei diversi attori territoriali per la realizzazione di iniziative sinergiche sul tema della sicurezza, della legalità, della giustizia e quindi dello sviluppo del territorio.

La struttura è ubicata a San Pietro Clarenza in provincia di Catania, un'area caratterizzata da alti indicatori di criminalità oltre che da un contesto socio-economico fortemente degradato. La Scuola è stata inaugurata nel mese di novembre 2004 per quanto riguarda la parte strutturale. Nel corso del 2005 sono stati attivati i primi corsi di formazione e gli interventi previsti per la realizzazione delle finalità progettuali volte a contribuire allo sviluppo socio-economico del territorio.

La scelta di realizzare il progetto in tale contesto risponde, da un lato, all'esigenza di far svolgere alla Scuola, e quindi allo Stato con una maggiore presenza nell'area, un importante ruolo deterrente nei confronti della criminalità diffusa, dall'altro, quella di favorire maggiore occupazione grazie all'indotto economico da questa generato, promuovere la diffusione della legalità nella società civile, creare utili sinergie tra l'Amministrazione centrale e quelle periferiche nell'area di riferimento, nonché tra l'Amministrazione stessa e gli enti pubblici e privati.

L'analisi d'impatto sul territorio in termini di sicurezza, realizzata nella fase preliminare del progetto, ha dimostrato la validità e la bontà dell'iniziativa, non tanto e non solo in termini di costi/benefici misurabili, ma, soprattutto, in termini di recupero, rafforzamento e miglioramento di quei valori qualitativi che rappresentano la chiave per la trasformazione, anche culturale, del tessuto socio-economico esistente.

Poiché è ormai evidente la correlazione fra il disagio sociale, l'andamento dello sviluppo economico ed i fenomeni di devianza sociale e criminalità, questa iniziativa del P.O.N. Sicurezza pone l'accento sull'eliminazione delle determinanti strutturali del mancato sviluppo e sull'incremento della cultura della legalità attraverso l'investimento nel capitale sociale e umano. Ciò rappresenta il presupposto per realizzare lo sviluppo ed il miglioramento non solo dell'economia del territorio, ma anche di tutti gli altri indicatori di vivibilità.

L'impronta che si è inteso dare è, dunque, quella di una Scuola che agisca come strumento di presidio del territorio in termini di miglioramento della qualità della vita sociale, della sicurezza e della legalità. Una Scuola come punto di incontro, collegamento ed aggregazione tra istituzioni, popolazione ed operatori del territorio.

Per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi progettuali, si è reso necessario procedere alla realizzazione di una rete di collegamento con le Autorità locali e con i rappresentanti della Comunità territoriale di riferimento.

Tra le iniziative già intraprese in merito si segnalano le convenzioni stipulate con l'Università degli Studi di Catania per la realizzazione di corsi di formazione, con il Centro di Riabilitazione, Educazione, Integrazione dei minori (POLO R.E.I.) per realizzare insieme interventi a beneficio dei giovani della provincia di Catania e non solo e più in generale delle loro famiglie e della collettività, che ha come scopo principale l'attuazione di laboratori e terapie che servono a migliorare la qualità della vita della persona diversamente abile, favorendone l'integrazione sociale.

Nell'ambito delle iniziative di sensibilizzazione promosse per la diffusione della legalità, diversi sono stati i convegni ed i seminari svolti presso la Scuola con il coinvolgimento delle Forze di Polizia, delle Istituzioni Scolastiche, degli Enti Locali.

Il progetto si conclude con l'elaborazione e la presentazione della Carta dei Servizi della Scuola (ottobre 2008), in occasione del Convegno finale illustrativo delle diverse attività realizzate.

La mission della Scuola, invece non si conclude con il convegno ma prosegue nella sua azione di diffusione della legalità con il contributo e partecipazione sinergica delle Istituzioni, degli Enti e della comunità locale.