Progetto A.S.I.S. AZIONI DI SISTEMA PER L'INCLUSIONE SOCIALE dei soggetti in esecuzione penale
L'obiettivo generale del progetto è lo sviluppo di una rete tra i diversi operatori presenti sul territorio al fine di affrontare e risolvere, sulla base delle singole caratterizzazioni dei diversi territori delle Regioni Obiettivo 1, il problema della diffusione della cultura della legalità, del reinserimento sociale dei condannati e degli internati, della prevenzione del pericolo della reiterazione dei reati, al fine di superare i vincoli oggettivi presenti nelle strutture territoriali deputate alla programmazione degli interventi di carattere sociale.
In tale ambito, sono previsti, infatti, interventi formativi finalizzati a sviluppare la massima professionalità e competenze di alto livello nell'interpretazione e gestione di quei fenomeni che si verificano nel tessuto sociale ove il personale dell'Amministrazione Penitenziaria, le Forze dell'Ordine, gli operatori, istituzionali (Regioni ed enti locali) e sociali (es. organismi di cooperazione, associazioni e fondazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, etc.), prestano servizio e sono impegnati con la loro azione quotidiana a concorrere alla più ampia diffusione della legalità anche attraverso il ricorso a politiche e prestazioni coordinate nei diversi settori della vita sociale, "integrando i servizi alla persona e al nucleo familiare con eventuali misure economiche, e la definizione di percorsi attivi volti ad ottimizzare l'efficacia delle risorse, impedire sovrapposizioni di competenze e settorializzazione delle risposte".
Il percorso formativo previsto nel progetto è volto allo sviluppo di competenze sulla progettazione a livello locale e sull'utilizzo delle risorse finanziarie comunitarie, nazionali e locali. In particolare la formazione verterà sulle seguenti aree tematiche:
- tecniche di progettazione integrata con particolare riferimento al reinserimento sociale dei soggetti in esecuzione penale;
- fonti di finanziamento comunitarie e nazionali;
- lavoro in rete, con compiti di programmazione, coordinamento e gestione delle risorse e delle iniziative rivolte a soggetti svantaggiati.
Ai corsi di formazione parteciperanno circa 120 unità di personale dell'Amministrazione Penitenziaria (personale civile e di Polizia Penitenziaria), nonché n. 120 unità di personale appartenente alle Prefetture, agli Enti Locali, al Terzo Settore ed al Volontariato delle Regioni dell'Obiettivo I.
Il percorso formativo previsto nel progetto si colloca nel quadro complessivo di interventi che hanno quale obiettivo indiretto la "promozione ed il sostegno della legalità", come necessario supporto culturale e conoscitivo ai fini della creazione dell'obiettivo immediato e principale di creare un corretto ed efficace rapporto "a rete" tra gli operatori istituzionali, comunque coinvolti nell'implementazione delle condizioni generali di legalità e di recupero, e gli operatori del sociale (il cd. terzo settore) nei confronti dei cittadini sempre più sensibilizzati alla "cultura della legalità" e sempre più fruitori di un sistema di servizi in evoluzione.
Trattasi di situazioni di particolare complessità, in particolare per i soggetti istituzionali operanti sul territorio per i quali si pone, in modo crescente, il problema dell'instaurazione di contatti e rapporti adeguatamente "consapevoli"e soprattutto la necessità di evitare inutili e dispendiose sovrapposizioni di funzioni tra i diversi soggetti coinvolti nell'attività di gestione dei servizi. A tale scopo si ritiene che una delle finalità più rilevanti del progetto sia quello di realizzare tavoli di concertazioni permanenti tra esponenti della Pubblica Amministrazione centrale e locale, del terzo settore e rappresentanti dell'imprenditoria locale, finalizzati alla progettazione partecipata di interventi di reinserimento sociale.
ATTIVITA' PROGETTUALI
- Attività di Analisi e Progettazione del percorso formativo.
- Realizzazione di workshop sui temi della sicurezza, della legalità e dello sviluppo del territorio.
- Formazione integrata del personale dell'Amministrazione penitenziaria, di esponenti della Prefettura, degli Enti Locali e del Terzo Settore.
- Piano di comunicazione dell'iniziativa e organizzazione convegni.
- Realizzazione di una pubblicazione illustrativa dei risultati progettuali su Cdrom/DVD e formato cartaceo.