Progetto di formazione nell'ambito degli interventi a sostegno delle condizioni di lavoro degli operatori penitenziari
Il progetto di formazione-intervento nasce da un'azione congiunta tra Regione Lazio -Assessorato agli Affari Istituzionali, Enti locali e Sicurezza - Amministrazione Penitenziaria - Istituto Superiore di Studi Penitenziari e Provveditorato Regionale del Lazio - e Università "La Sapienza" - Facoltà di Psicologia 2 - di Roma. I destinatari del corso saranno circa cento operatori penitenziari degli Istituti Penali di Rebibbia, dell'Ufficio esecuzione penale esterna di Roma e della Giustizia Minorile, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria e ai ruoli di direttore, educatore, psicologo e assistente sociale.
Il finanziamento del progetto è assicurato dall'Assessorato Regionale agli Affari Istituzionali, Enti locali e Sicurezza nell'ambito delle iniziative previste dalla Regione Lazio ai sensi della legge regionale 13 settembre 2004 n. 11 - art. 63 commi 1 e 2/lett. c. L'attività di docenza è affidata a professori dell'Università "La Sapienza" di Roma. La sede formativa, messa disposizione dal DAP, è quella dell'ISSP.
Il progetto si propone di realizzare un lavoro formativo per il trattamento dei detenuti e condannati immigrati mirato sui seguenti obiettivi: 1) sviluppare sensibilità e competenze culturali di base (come conoscere e incontrare i detenuti immigrati, come prevenire pregiudizi e stereotipi);
2) aggiornare e attivare conoscenze e attenzioni operative della sensibilità sui diritti dei detenuti immigrati;
3) sviluppare una strumentazione concettuale e progettuale per costruire conoscenza e intervento mirati per gli immigrati, come l'analisi dei loro progetti migratori, dei loro sistemi di relazione, del loro "capitale sociale", ossia le reti di rapporti, di "crediti" e di vincoli in cui sono inseriti;
4) le forme possibili di trattamento per questa popolazione per le diverse tipologie interne a questa condizione, dai giovani adulti, alle donne, ai tossicodipendenti, ai soggetti con problematiche psichiatriche fino a quelli "multiproblematici";
5) lo sviluppo di sensibilità e competenze per modelli avanzati di "case-management" e di "mediazione interculturale" in questo settore;
6) metodi per conoscere, affrontare e gestire le problematiche delle emozioni, dello stress e dei rischi di burn-out derivanti dall'impatto sugli operatori penitenziari delle dinamiche interculturali;
7) sviluppare conoscenze e competenze interprofessionali per lo sviluppo di modelli di sicurezza rispetto alle sfide derivanti dalla crescente presenza di detenuti immigrati, con particolare riguardo al ruolo della polizia penitènziaria.
Sono previste quattro edizioni del corso di formazione che si snoderanno lungo il corrente anno e si concluderanno nel gennaio del 2008.
Il 7 e l'8 Febbraio inizieranno rispettivamente la prima e la seconda edizione che procederanno in parallelo nelle giornate del mercoledì (1° edizione) e giovedì (2° edizione). Al termine delle prime due prenderanno il via la terza e la quarta edizione con le medesime modalità. Ogni edizione è articolata in tre mesi di formazione d'aula, due mesi di osservazione e sperimentazione on the job e, a conclusione, un mese di formazione d'aula. Durante questo arco temporale, i corsisti saranno impegnati per un giorno a settimana per un totale di 23 giornate.
La terza e la quarta edizione, in corso di svolgimento presso la C.C. Nuovo Complesso Rebibbia di Roma.