Protocollo d'intesa tra l'Istituto superiore di studi penitenziari e Coordinamento nazionale dei teatri in carcere - 18 settembre 2013
September 18, 2013
PROTOCOLLO D'INTESA
tra
Ministero della giustizia
Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
Istituto Superiore di Studi Penitenziari
e
Coordinamento nazionale dei teatri in carcere
Le parti, rispettivamente rappresentate dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dal Presidente del Coordinamento Nazionale dei Teatri in Carcere:
Premesso che
il Convegno “La Drammaturgia Penitenziaria”, svoltosi presso l‘Istituto Superiore di Studi Penitenziari il 27 Novembre 2012, ha illustrato la condizione del teatro in carcere, facendo emergere le buone prassi diffuse sull’intero territorio nazionale insieme al carattere disorganico di tali realtà;
in tale occasione da più parti è stata rappresentata la necessità di avviare un percorso comune per realizzare uno stabile coordinamento delle diverse esperienze teatrali che, allo stato, caratterizzano oltre cento Istituti penitenziari;
il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria condivide tale obiettivo;
l’Istituto Superiore di Studi Penitenziari, nell’ambito delle proprie competenze, ritiene utile avviare un progetto/azione di studio per ricondurre a sistema non solo le esperienze teatrali ma, anche, le altrettanto diffuse buone prassi cinematografiche, culturali ed artistiche in essere sul territorio nazionale con l’obiettivo prioritario di ricavare elementi di sostegno per le attività di formazione del personale volte a rafforzare i processi di conoscenza dei detenuti e le conseguenti attività trattamentali;
il Coordinamento Nazionale dei Teatri in carcere ha manifestato il proprio interesse a collaborare, senza alcun onere a carico dell’Amministrazione Penitenziaria, all’attività di studio e ricerca dell’Istituto Superiore di Studi penitenziari promuovendo, altresì, ogni possibile azione di supporto alle attività teatrali in carcere con l’obiettivo di collaborare e migliorare i processi di conoscenza delle persone detenute nell’ambito dell’area trattamentale;
nelle more di nuovi ulteriori partners da inserire nell’ambito del progetto complessivo, è utile prevedere un protocollo d’intesa al fine di avviare l’attività di ricerca e di studio come sopra indicato, seppure limitatamente al Teatro in carcere.
concordano quanto segue
Il Coordinamento nazionale dei teatri in carcere s’impegna:
- a garantire l’attivazione di iniziative sia di carattere prettamente teatrale, sia di carattere formativo, nell’ambito della formazione professionale ai mestieri legati alla realizzazione degli spettacoli;
- a utilizzare le riviste specializzate per la diffusione delle manifestazioni teatrali che vedranno protagonisti i detenuti e gli operatori delle singole realtà istituzionali;
- a collaborare, con le proprie strutture e risorse, all’attività di studio e ricerca dell’Issp a sostegno di un’attività formativa finalizzata a realizzare uno stabile coordinamento delle diverse esperienze teatrali volte a rafforzare i processi di conoscenza dei detenuti e le conseguenti attività trattamentali;
- a favorire il coinvolgimento delle realtà associate al proprio circuito organizzativo, allo scopo di ampliare le opportunità di realizzazione degli interventi di carattere culturale, anche prevedendo progetti di reinserimento attraverso gli strumenti previsti dall’Ordinamento Penitenziario per costruire occasioni di partecipazione e contributi utili all’affermazione dei valori dello stesso Ordinamento Penitenziario;
- a riconoscere che la programmazione e la realizzazione operativa delle attività previste dalla presente intesa dovranno essere concertate tra i responsabili delle Compagnie aderenti al Coordinamento e i Dirigenti Penitenziari preposti ai singoli istituti penitenziari coinvolti, o loro delegati, in riferimento alle esigenze strutturali, organizzative e di sicurezza dei rispettivi Istituti di pena. A tal fine potranno essere costituiti gruppi di lavoro misti con funzioni di programmazione, coordinamento e verifica dei progetti;
L’Amministrazione Penitenziaria tramite l’Istituto Superiore di Studi Penitenziari:
- inserirà nel proprio portale, impegnandosi a darne notizia anche all’Ufficio Stampa del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, le diverse iniziative artistiche che le singole Compagnie aderenti al Coordinamento metteranno in essere nelle rispettive realtà istituzionali di cui il Coordinamento stesso avrà cura di dare idonea informazione;
- nell’ambito delle proprie competenze istituzionali s’impegna a diffondere la consapevolezza dell’importanza dell’attività teatrale nei processi di conoscenza del detenuto e di recupero sociale;
- si impegna ad inserire la “Drammaturgia penitenziaria” quale disciplina di studio quando ciò sia coerente con gli obiettivi dei corsi di formazione e aggiornamento programmati per le diverse categorie di operatori penitenziari.
Alla presente intesa di carattere generale potranno fare seguito singoli accordi tra i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria e le Sedi periferiche del Coordinamento, anche al fine dell’elaborazione di specifici programmi da attuare negli Istituti del distretto di competenza.
Il presente protocollo d’intesa ha durata triennale, salvo rinnovo, e non comporta oneri a carico dell’Amministrazione Penitenziaria, né obbliga la medesima Amministrazione e/o il Coordinamento Nazionale dei Teatri in carcere ad un rapporto di esclusività nelle materie in esso contenute.
Letto, confermato e sottoscritto.
Roma, 18 Settembre 2013
Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Pres. Giovanni Tamburino
Il Presidente del Coordinamento Nazionale dei Teatri in Carcere
Prof. Vito Minoia