Protocollo d'intesa tra il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità e Girotondo in torno al sogno Associazione di promozione sociale - 24 aprile 2025
April 24, 2025
PROTOCOLLO D'INTESA
TRA
Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, con sede in Via Damiano Chiesa n. 24, 00136 Roma, C.F. 97113870584, in persona del Capo Dipartimento, Dott. Antonio Sangermano, munito dei necessari poteri e abilitato alla firma del presente accordo (di seguito per brevità “DGMC”);
E
“Girotondo in torno al sogno” - Associazione di Promozione sociale per la ricerca e la prevenzione dei disagi infantili, adolescenziali e familiari, con sede via Guido Monaco n. 72, 52100 Arezzo, C.F/P.IVA 9208290518 – 02427170515, rappresentata da Edy Marrucchi (di seguito “APS”);
CONSIDERATO CHE
DGMC è un’articolazione organizzativa del Ministero della Giustizia deputata, alla tutela ed alla protezione giuridica dei minori nonché al trattamento dei giovani che commettono reati e persegue, a tal fine, azioni di sensibilizzazione delle istituzioni, del privato sociale e delle comunità locali per la realizzazione di attività che, anche con il coinvolgimento di Enti ed Associazioni che operano nel campo della devianza minorile e della tutela dei minori, siano finalizzate al recupero sociale dei soggetti in età evolutiva;
DGMC nell’ambito delle competenze del Ministero della Giustizia in materia di esecuzione penale e in riferimento alla normativa in materia di giustizia minorile:
- esercita le funzioni e i compiti inerenti all’esecuzione dei provvedimenti penali del giudice minorile in materia penale e quelli inerenti all'esecuzione penale esterna ed alla messa alla prova degli adulti;
- è deputato alla tutela, di minori e giovani adulti che hanno fatto ingresso nel circuito penale, favorendo percorsi di presa in carico finalizzati al reinserimento sociale;
- assicura e verifica l’esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria minorile attraverso i Centri per la Giustizia Minorile (CGM) - quali organi decentrati che hanno competenza sul territorio di una o più regioni – e i servizi minorili dipendenti;
- promuove la realizzazione e la sperimentazione di azioni rispondenti alle esigenze dei soggetti dell’area penale, anche con il coinvolgimento di istituzioni, attori del privato sociale e della comunità locale istituendo reti finalizzate all’inclusione sociale;
APS, fondata da un gruppo di professionisti afferenti diverse competenze disciplinari, a titolo di volontariato, attraverso un Gruppo multidisciplinare, porta avanti un’opera di sensibilizzazione e prevenzione sociale sulle problematiche più diffuse ed attuali in aree attinenti all’infanzia, all’adolescenza, alla famiglia e al Penitenziario.
APS è impegnata, in particolare, nella realizzazione di un’efficace rete di collaborazione sul territorio regionale e nazionale con realtà volte ad indagare, monitorare, prevenire e contrastare fenomeni di disagio che caratterizzano il nostro tempo.
In ambito Penitenziario ha già attivato protocolli d’intesa e svolto numerosi incarichi presso diversi Provveditorati Regionali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
In particolare, tra i vari progetti realizzati, è stato attivato un servizio gratuito di ascolto e di supporto psicologico rivolto sia al Personale di Polizia Penitenziaria sia al Personale Civile, denominato “LA PAROLA CHIAVE”. Tale servizio, promosso nel 2020 grazie alla stipula del Protocollo d’intesa con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, è finalizzato ad accogliere la richiesta di ascolto del Personale Penitenziario che si trova costantemente immerso in un contesto complesso. Il servizio dispone di un numero verde e una mail dedicati attraversi i quali il Personale può contattare l’APS.
VISTO
Il D.lgs 81/2008 c.d. Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi lavoro e successive modifiche e integrazioni, che all’art. 2 comma 1 definisce la salute come “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un'assenza di malattia o d'infermità” e che inserisce all’art. 28 tra i rischi che il datore di lavoro ha l’obbligo di valutare e gestire anche “quelli collegati allo stress lavoro-correlato”
PREMESSO CHE
DGMC nell'ambito del proprio mandato istituzionale, ha il compito, tra gli altri, di garantire il benessere psico - fisico del personale, promuovendo ogni iniziativa diretta a supportare e valorizzare il personale e a migliorare il clima relazionale all’interno dei servizi;
I Servizi minorili della Giustizia sono stati interessati negli ultimi anni da un importante incremento dell’utenza, caratterizzata da complesse problematiche che in ordine alla polidipendenza, a varie forme di disagio psichico, e da crescenti difficoltà nella gestione e trattamento dei minori e giovani adulti stranieri e dei MSNA;
Si rileva un crescente malessere tra gli operatori appartenenti sia al Corpo della Polizia penitenziaria che al personale delle Funzioni Centrali, attribuibile in gran parte all’aumento esponenziale del carico di lavoro, alle caratteristiche dell’utenza e ai cambiamenti organizzativi intervenuti a seguito dell’immissione in servizio di nuovo personale;
L’incremento degli ingressi negli Istituti Penali per i Minorenni (IPM), determinando condizioni di sovraffollamento, cui in buona parte possono essere ricondotti molti noti eventi critici, ha messo a dura prova il sistema detentivo minorile e il personale sia delle Funzioni Centrali che del Corpo di Polizia penitenziaria lì operante;
Anche gli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM), la cui utenza è in progressivo aumento, è in seria difficoltà a fronteggiare le numerose richieste di presa in carico provenienti dai Tribunali per i minorenni, sia per la complessità dell’utenza che in riferimento alle procedure inerenti all’attivazione di collaborazioni con i servizi territoriali in special modo per quei minori che provengono da altre regioni;
DGMC e APS concordano sull'esigenza, particolarmente impellente in questa fase, di operare nell’interesse del personale appartenente sia alle Funzioni Centrali che al corpo di Polizia penitenziaria, per la tutela della sua integrità psico-fisica ed emotiva, con azioni volte a facilitare il mantenimento del benessere e delle relazioni interpersonali - in situazioni di stress - tra colleghi, collaboratori e in rapporto all’utenza, anche al fine di favorire l’accoglienza e l’inserimento di personale di recente immissione, nonché a promuovere e valorizzare ruoli e mansioni attribuiti a ciascun professionista;
È impegno comune del DGMC e di APS estendere il progetto denominato “LA PAROLA CHIVE” ai servizi minorili della Giustizia attivando un servizio gratuito di ascolto e supporto psicologico utile per preservare e sostenere la necessaria integrità emotivo-psicologica di chi opera, a titolo diverso, nella Giustizia minorile.
STIPULANO E CONVENGONO QUANTO SEGUE
Art. 1
(Finalità)
Il presente Protocollo d’Intesa è finalizzato alla realizzazione di azioni congiunte tese a promuovere e attivare percorsi di ascolto e di sostegno psicologico utili nella gestione di situazioni di stress, disagio, burnout e problematiche relazionali, a favore del personale delle funzioni centrali e del Corpo di polizia penitenziaria in servizio presso i Servizi minorili della Giustizia.
Art. 2
(Impegno delle Parti)
DGMC e APS si impegnano a diffondere alle reciproche articolazioni periferiche e territoriali copia del presente Protocollo d’Intesa, promuovendone la conoscenza e l’attuazione nelle modalità che saranno individuate congiuntamente e che potranno prevedere la diffusione di materiale informativo, incontri da remoto o in presenza con gli operatori dei singoli Servizi, anche a gruppi, e quanto altro ritenuto utile allo scopo;
DGMC, attraverso la Direzione Generale della Giustizia minorile e Riparativa, si impegna a individuare, elaborare e fornire quanto segue:
- rilevazione del fabbisogno dei dipendenti in ordine all’attuazione di programmi, progetti e percorsi avviati nell’ambito del presente Protocollo d’Intesa;
- programmazione, valutazione, consulenza e supporto tecnico-operativo degli operatori ministeriali, sia a livello centrale che a livello periferico, per la definizione di progettualità integrate e per l’organizzazione degli interventi rivolti a favore del personale delle Funzioni Centrali e del Corpo di Polizia penitenziaria in servizio presso i Servizi minorili della Giustizia, nonché per l’eventuale disponibilità di spazi strutturali, ove si rivelassero necessari, in base alle finalità dei percorsi individuati;
- monitoraggio e verifica dei risultati sia a livello locale che centrale, unitamente ai responsabili dell’APS;
- attività di informazione, diffusione e pubblicazione delle progettualità e dei risultati raggiunti, attraverso il supporto dell’APS, sia nel circuito della Giustizia Minorile e di Comunità, sia tramite eventi e/o iniziative anche di carattere nazionale.
APS si impegna a:
- promuovere, nel rispetto del contesto normativo vigente, il servizio gratuito di sportello d'ascolto e supporto psicologico dedicato al tutto il personale operante a qualsiasi titolo presso i Servizi minorili della Giustizia.
Il servizio sarà usufruibile attraverso:
- il numero verde unico dedicato: 800585128,
- l’e-mail: poliziapenitenziaria@gmail.com dedicata al personale del Corpo di Polizia penitenziaria
- l’e-mail: giustiziaminorile@gmail.com dedicata al personale delle Funzioni Centrali.
Tale servizio intende proporsi quale spazio di supporto e ascolto psicologico e non può rappresentare un’alternativa a percorsi psicoterapeutici veri e propri.
Qualora emergesse la necessità di avviare un lavoro di psicoterapia, il professionista guiderà l’interessato in tale direzione, illustrando le alternative disponibili sul territorio.
Art. 3
(Modalità operative a livello locale)
Le Direzioni Servizi minorili della Giustizia, previa valutazione e condivisione da parte degli uffici superiori, potranno formulare, in collaborazione con i professionisti di APS, idee e progetti sperimentali sulla base di specifici bisogni del personale, prevedendo l’organizzazione di gruppi anche misti di personale civile e di Polizia penitenziaria, con la presenza dello Psicologo, e di percorsi di riflessione centrati su tematiche di particolare emergenza e legati a particolari eventi critici.
APS potrà essere supportata per gli obiettivi del progetto, da associazioni, onlus, enti o professionisti di fiducia e dall'associazione.
La realizzazione di tali progetti, non vincolanti il protocollo in oggetto “LA PAROLA CHIAVE”, sarà valutata anche sulla base di fondi (privati, o pubblici) reperiti finalizzati alla attuazione degli stessi.
Art. 4
(Oneri economici)
Il presente Protocollo d’Intesa (Numero Verde, “LA PAROLA CHIAVE”) non comporta alcun onere economico a carico del DGMC.
Art. 5
(Riservatezza)
- Le Parti si impegnano a far rispettare ai propri dipendenti la massima riservatezza sui dati e le informazioni messe a disposizione e di quelli di cui vengano in possesso e, comunque, a conoscenza, nell’esecuzione del Protocollo d’Intesa.
- L’obbligo di riservatezza comprende il divieto di divulgare, in alcun modo e in qualsiasi forma, i suddetti dati, informazioni e documenti e di farne oggetto di utilizzazione, a qualsiasi titolo, per scopi diversi da quelli strettamente necessari all’esecuzione del Protocollo.
- Nel rispetto dei punti elencati all’Art. 2, in accordo e sotto al supervisione del DGMC il materiale raccolto potrà essere elaborato in forma anonima e restituito a scopo di ricerca e/o pubblicazione scientifica.
- In caso d’inosservanza degli obblighi di riservatezza, DGMC o APS hanno la facoltà di dichiarare risolto il presente Protocollo.
Art. 6
(Privacy e trattamento dei dati personali)
Le Parti dichiarano di essersi reciprocamente comunicate tutte le informazioni di cui all’articolo 13 del Regolamento Europeo 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati afferenti il trattamento di dati personali conferiti per la sottoscrizione e l’esecuzione del contratto stesso e di essere a conoscenza dei diritti che spettano loro in forza delle norme di cui al citato Regolamento.
Le Parti si impegnano ad improntare il trattamento dei dati personali ai principi di correttezza, liceità e trasparenza nel rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento Europeo 679/2016 e della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e a non comunicare i predetti dati personali a soggetti terzi, se non ai fini dell’esecuzione del Protocollo o nei casi espressamente previsti dalla legge, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia.
Per l’ipotesi in cui l’esecuzione delle obbligazioni del Protocollo comporti il trattamento di dati personali per conto dell’altra parte è nominata Responsabile del Trattamento ai sensi dell’articolo 28 del citato Regolamento.
Art. 7
(Comunicazioni)
Ogni attività mediatica, di comunicazione, diffusione o promozione di notizie aventi a oggetto il presente Protocollo ovvero connesse e/o conseguenti all’esecuzione dello stesso, prima di essere effettuata, dovrà essere concordata tra le Parti e formalmente autorizzata dagli Uffici competenti.
Tali attività saranno svolte, in particolare, a favorire reciprocamente la promozione delle immagini e dell’impegno profuso dalle Parti, in aderenza ai rispettivi programmi di comunicazione.
L’ideazione di attività di divulgazione e comunicazione da parte di APS dovrà attenersi a quanto prescritto dall’art. 13 del D.P.R. 448/88 “Sono vietate la pubblicazione e la divulgazione, con qualsiasi mezzo, di notizie o immagini idonee a consentire l’identificazione del minorenne comunque coinvolto nel procedimento”.
Ogni comunicazione tra le Parti dovrà avvenire in forma scritta, a mezzo PEC, ovvero a mezzo e-mail, ai seguenti indirizzi:
DGMC: PEC – prot.dgmc@giustiziacert.it
APS: e-mail - girotondointornoalsogno@gmail.com
Art. 8
(Tutela immagine)
Al fine di tutelare e promuovere l’immagine di ciascuna delle Parti, i rispettivi loghi potranno essere utilizzati nell’ambito delle iniziative di cui all’art.1 e 2 dell’Accordo stesso, previa autorizzazione delle Parti.
Art. 9
(Durata)
Il presente Protocollo d’Intesa ha validità triennale dalla data di sottoscrizione e potrà essere prorogato o rinnovato in forma scritta a scadenza, previa valutazione positiva congiunta dei risultati delle iniziative poste in essere, essendo esclusa ogni forma di rinnovo tacito.
Roma, 24 aprile 2025
Per il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità – Direzione Generale per la Giustizia Minorile e Riparativa
Il Direttore Generale
Alessandro Buccino Grimaldi
Per Girotondo in torno al sogno Associazione di Promozione Sociale
Il rappresentante
Edy Marrucchi