Protocollo d'intesa tra il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità e il Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre del Corpo di polizia penitenziaria finalizzato alla promozione e realizzazione di attività sportive all’interno degli Istituti Penali per Minorenni - 20 maggio 2025

May 20, 2025

PROTOCOLLO D'INTESA

TRA

Ministero della Giustizia - Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (di seguito per brevità “DGMC”), con sede in Via Damiano Chiesa n. 24, 00136 Roma, C.F. 97113870584, in persona del Capo Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, Dott. Antonio SANGERMANO;

E

Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (di seguito DAP) con sede in Largo Luigi Daga n. 2, CAP 00164 Roma, C.F. 96154220584, in persona del Capo Dipartimento f.f. dell’Amministrazione Penitenziaria, Dott.ssa Lina DI DOMENICO;

PREMESSO CHE

DGMC è un’articolazione organizzativa del Ministero della Giustizia deputata alla tutela ed alla protezione giuridica dei minori nonché al trattamento dei giovani che commettono reati e persegue, a tal fine, azioni di sensibilizzazione delle istituzioni, del privato sociale e delle comunità locali per la realizzazione di attività che, anche con il coinvolgimento di Enti ed Associazioni che operano nel campo della devianza minorile e della tutela dei minori, siano finalizzate al recupero sociale dei soggetti in età evolutiva;

Nell’ambito delle competenze del Ministero della Giustizia in materia di esecuzione penale:

  • esercita le funzioni e i compiti inerenti all’esecuzione dei provvedimenti penali del giudice minorile in materia penale e quelli inerenti all'esecuzione penale esterna ed alla messa alla prova degli adulti;
  • è deputato alla tutela, di minori e giovani adulti che hanno fatto ingresso nel circuito penale, favorendo percorsi di presa in carico finalizzati al reinserimento sociale;
  • assicura e verifica l’esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria minorile attraverso i Centri per la Giustizia Minorile (CGM) - quali organi decentrati che hanno competenza sul territorio di una o più regioni – e i servizi minorili dipendenti;
  • promuove la realizzazione e la sperimentazione di azioni rispondenti alle esigenze dei soggetti dell’area penale, anche con il coinvolgimento di istituzioni, attori del privato sociale e della comunità locale istituendo reti finalizzate all’inclusione sociale;
  • attiva programmi educativi, di studio e di formazione-lavoro e di tempo libero, anche con soggetti terzi e operatori del terzo settore, al fine di assicurare l’inclusione sociale dei minori e dei giovani adulti;

Il DAP – Ufficio del Capo del Dipartimento per il tramite della Divisione IV - Gruppi Sportivi di seguito “Fiamme Azzurre”, rappresentativo a livello nazionale del Corpo di Polizia Penitenziaria in ambito sportivo, costituto ai sensi dell’articolo 83, comma 1, DPR n. 82/1999 e dotato di specifico statuto con Decreto del Capo Dipartimento in data 19 ottobre 2011, svolge l’attività sportiva ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 3 della Legge 15 dicembre 1990, n. 395 e 83 del Decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1999, n. 82:

  • contribuisce allo sviluppo sportivo nazionale, educando allo sport;
  • può stipulare, mediante il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, convenzioni con il Comitato Olimpico Nazionale o con singole Federazione Sportive, ai sensi dell’articolo 83, comma 3, del Decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1999, n.82;
  • può concedere, ai sensi degli articoli 84 e 85 comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1999, n. 82, gli impianti sportivi dell’Amministrazione Penitenziaria in uso gratuito al Comitato Olimpico Nazionale Italiano, alle singole Federazione Sportive e alle altre Forze di Polizia, compatibilmente con le esigenze dei gruppi sportivi del Corpo di Polizia Penitenziaria.

VISTO

  1. P.R. 448/88 "Disposizioni sul processo penale minorile a carico di imputati minorenni" e il D.Lgs. 272/89, norme di attuazione, coordinamento e transitorie del DPR 448/88, che riconoscono entrambi quale fondamento del trattamento l'offerta di interventi ed attività volte a sostenere gli interessi umani, culturali e professionali dei soggetti del circuito penale;
  2. Legge n.117/2014 che ha esteso al compimento del 25° anno di età la presa in carico dei Servizi della Giustizia Minorile per i giovani che hanno commesso un reato durante la minore età, sottoposti a procedimento penale da parte dell’Autorità Giudiziaria Minorile;
  3. la Legge 354/75 recante "Norme sull'Ordinamento Penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà" e successive modifiche;
  4. P.R. 230/2000 recante “Regolamento recante norme sull'Ordinamento Penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà”;
  5. nella fattispecie l’art. 59 del D.P.R. 230/2000 prevede programmi di attività culturali, ricreative e sportive articolate in modo da favorire la possibilità di espressioni differenziate e consentire la più ampia partecipazione dell’utenza e la collaborazione, nell’attuazione di programmi di attività, degli Enti Nazionali e locali preposti alla cura delle predette attività;
  6. Lgs. 2 ottobre 2018, n. 121 che disciplina l’esecuzione della pena detentiva e delle misure penali di comunità nei confronti dei condannati minorenni, favorendo percorsi di giustizia riparativa e di mediazione con le vittime di reato, nonché la responsabilizzazione, l'educazione e il pieno sviluppo psico-fisico del minorenne, la preparazione alla vita libera, l'inclusione sociale e la prevenzione di ulteriori reati, anche mediante il ricorso ai percorsi di istruzione, di formazione professionale, di istruzione e formazione professionale, di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, e ad attività di utilità sociale, culturali, sportive e di tempo libero;
  7. M. del 27 luglio 2023 “Modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai sensi dell’art. 71, comma 1, lett. d), del Decreto Legislativo 10 ottobre 2022, n. 150”;
  8. Legge n. 159 del 13 novembre 2023 recante: “Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché' per la sicurezza dei minori in ambito digitale”.

CONSIDERATO CHE

DGMC, tramite la Direzione Generale per la Giustizia Minorile e Riparativa e il DAP, tramite le Fiamme Azzurre condividono:

  • il principio che lo sport riveste carattere di fenomeno culturale, di grande rilevanza sociale e che, per le insite implicazioni di carattere educativo, tecnico, sociale e ricreativo, deve essere considerato un vero e proprio valore fondamentale per l’individuo e la collettività;
  • che l’attività sportiva si propone come strumento di ridefinizione di valori condivisi e di adesione ad un modello di relazione basato sul rispetto delle regole, dell’autodisciplina e dell’aggregazione, costituendo, anche per i minori e i giovani adulti sottoposti a procedimento penale, un’occasione di maturazione e di crescita;
  • la finalità del perseguimento di risultati educativi personali per mezzo di una preparazione tecnica scrupolosa della formazione, della ricerca, della documentazione ed in genere la promozione e la diffusione di tutti i valori morali, culturali e sociali riconducibili alla pratica delle attività motorie e sportive di base e di alto livello;
  • la pratica sportiva all’interno degli IPM svolge un significativo ruolo volto a promuovere la valorizzazione della corporeità, l’abbattimento delle tensioni indotte dalla detenzione e la riduzione dei livelli di stress. Tali fattori possono contribuire ad una più agile gestione del vivere civile e rispondere alle esigenze di sicurezza.

LE PARTI CONVENGONO

Art.1
Norme generali

Con il presente protocollo d’intesa le Parti intendono realizzare un “accordo di collaborazione” finalizzato alla promozione e realizzazione di attività sportive all’interno degli Istituti Penali per Minorenni (di seguito IPM) e a favore dell’utenza in carico ai Servizi minorili della Giustizia.

Le azioni previste dal Protocollo saranno declinate in specifici progetti che prevedono propedeutiche attività di analisi del fabbisogno, verifica delle risorse disponibili in termini di personale delle Fiamme azzurre e dello stato delle strutture adibite o da adibire alle attività sportive presso gli IPM e presso le strutture DAP in uso al Gruppo sportivo.

L’avvio di iniziative progettuali nell’ambito del presente Protocollo sarà preceduto da una ricognizione presso gli IPM da parte di personale delle Fiamme Azzurre per verificare l’esistenza di attrezzature e di spazi interni ed esterni idonei alle attività sportive. La verifica riguarderà anche l’individuazione di personale tecnico delle Fiamme Azzurre, non più impegnato in attività atletica agonistica, eventualmente disponibile o idoneo a condurre le attività proposte e di personale in servizio presso la struttura, indicato dal Direttore degli IPM, quali referenti di ogni singolo progetto.

Relativamente alle iniziative progettuali predisposte dalle Fiamme Azzurre in accordo con DGMC, si valuteranno condizioni e possibilità di integrazione con altre attività sportive già in corso presso gli IPM individuati, così da consentire un proficuo scambio di risorse in termini di operatori e materiali a vantaggio di una migliore diversificazione delle azioni da realizzare.

Art.2
Supporto Tecnico e logistico

Le Fiamme Azzurre, previa predisposizione di progettualità condivise con DGMC a livello centrale e/o periferico, offriranno puntuale assistenza tecnica attraverso:

  • impiego di propri tecnici, impegnati sia nelle attività di alto livello che nei settori giovanili, per la conduzione di attività sportive nell’ambito delle discipline di competenza, da realizzare all’interno degli IPM ed, eventualmente, da estendere a favore dell’utenza della Giustizia minorile in area penale esterna;
  • individuazione di Federazioni sportive disponibili all’avvio di corsi di educazione allo sport ai minori e giovani adulti, al personale civile e di polizia penitenziaria;
  • supporto tecnico e logistico in occasione di eventi sportivi in cui saranno ammessi minori e giovani adulti ritenuti idonei alla partecipazione, impegnandosi ad assicurare il trasporto presso i luoghi di allenamento e di gara utilizzando i mezzi a disposizione e le proprie strutture tecnico-organizzative.

Art.3
Supporto Impiantistico

Le attività sportive da praticare saranno individuate dal Gruppo di Coordinamento di cui all’art. 4 del presente Protocollo. Il medesimo Gruppo di coordinamento concorderà le modalità organizzative delle iniziative e di fruizione degli impianti disponibili.

Art.4
Comitato tecnico di coordinamento

Al fine di definire le modalità d’attuazione del presente Protocollo, di monitorare e valutare i risultati raggiunti e per tutto ciò possa ritenersi utile per la piena realizzazione del presente accordo, viene costituito a livello centrale un Comitato tecnico, composto da n. 3 rappresentanti del DGMC afferenti alla Direzione Generale per la Giustizia Minorile e Riparativa e n. 3 rappresentanti del DAP - Divisione IV- Gruppi Sportivi, con funzioni di coordinamento anche per i referenti dei Servizi minorili del territorio in relazione alle singole attività progettuali individuate nella fase di ricognizione di cui all’art.1.

Art. 5
Riservatezza

  1. Le Parti si impegnano a far rispettare ai propri dipendenti la massima riservatezza sui dati e le informazioni messe a disposizione e di quelli di cui vengano in possesso e, comunque, a conoscenza, nell’esecuzione del Protocollo d’Intesa.
  2. L’obbligo di riservatezza comprende il divieto di divulgare, in alcun modo e in qualsiasi forma, i suddetti dati, informazioni e documenti e di farne oggetto di utilizzazione, a qualsiasi titolo, per scopi diversi da quelli strettamente necessari all’esecuzione del Protocollo.
  3. In caso d’inosservanza degli obblighi di riservatezza, il DGMC o il DAP hanno la facoltà di dichiarare risolto il presente Protocollo.

Art. 6
Privacy e Trattamento dei dati personali

Le Parti dichiarano di essersi reciprocamente comunicate tutte le informazioni di cui all’articolo 13 del Regolamento Europeo 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati afferenti al trattamento di dati personali conferiti per la sottoscrizione e l’esecuzione del contratto stesso e di essere a conoscenza dei diritti che spettano loro in forza delle norme di cui al citato Regolamento.

Le Parti si impegnano ad improntare il trattamento dei dati personali ai principi di correttezza, liceità e trasparenza nel rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento Europeo 679/2016 e della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e a non comunicare i predetti dati personali a soggetti terzi, se non ai fini dell’esecuzione del Protocollo o nei casi espressamente previsti dalla legge, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia.

Art.7
Comunicazioni

Ogni attività mediatica, di comunicazione, diffusione o promozione di notizie aventi a oggetto il presente Protocollo ovvero connesse e/o conseguenti all’esecuzione dello stesso, prima di essere effettuata, dovrà essere concordata tra le Parti e formalmente autorizzata dagli Uffici competenti. 

Tali attività saranno svolte, in particolare, a favorire reciprocamente la promozione delle immagini e dell’impegno profuso dalle Parti, in aderenza ai rispettivi programmi di comunicazione. 

L’ideazione di attività di divulgazione e comunicazione da parte delle Fiamme Azzurre dovrà attenersi a quanto prescritto dall’art. 13 del D.P.R. 448/88 “Sono vietate la pubblicazione e la divulgazione, con qualsiasi mezzo, di notizie o immagini idonee a consentire l’identificazione del minorenne comunque coinvolto nel procedimento”.

Ogni comunicazione tra le Parti dovrà avvenire in forma scritta, a mezzo PEC, ovvero a mezzo e-mail, ai seguenti indirizzi:

DGMC: PEC – prot.dgmc@giustiziacert.it
DAP: PEC - prot.dap@giustiziacert.it 

Art. 8
Oneri economici

Il Direttore della Divisione IV – Gruppi Sportivi, assicurerà l’impiego dei propri tecnici ed atleti per l’organizzazione dei corsi di educazione allo sport e per l’eventuale utilizzo degli impianti in gestione alle Fiamme Azzurre e dei mezzi assegnati.

Saranno i competenti organi di DGMC e del DAP, previa proposta da parte del Gruppo di Coordinamento di cui all’art. 4 del presente Protocollo, a valutare e disporre in merito ad eventuali altri oneri economici derivanti da progettualità condivise tra le Parti.

Art. 9
Durata e rinnovo

Il presente Protocollo d’Intesa ha validità triennale dalla data di sottoscrizione e potrà essere prorogato o rinnovato in forma scritta a scadenza, previa valutazione positiva congiunta dei risultati delle iniziative poste in essere, essendo esclusa ogni forma di rinnovo tacito.

Roma, 20 maggio 2025

Per il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Il Capo del Dipartimento
Antonio Sangermano

Per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Gruppo Sportivo “Fiamme Azzurre” del Corpo di Polizia Penitenziaria
Il Capo del Dipartimento f.f.
Lina Di Domenico