Protocollo d'intesa tra il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità e l’Associazione Teatri e Giustizia Minorile per la promozione di attività artistiche, espressive e teatrali volte a favorire il reinserimento sociale dei minori e giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria Minorile - 28 novembre 2023
November 28, 2023
PROTOCOLLO DI INTESA
TRA
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÁ
ASSOCIAZIONE TEATRI e GIUSTIZIA MINORILE
per
la promozione di attività artistiche, espressive e teatrali volte a favorire il reinserimento sociale dei minori e giovani adulti sottoposti a provvedimenti penali dell’Autorità Giudiziaria Minorile
Il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia (in seguito denominato «Dipartimento»), con sede in Roma, via Damiano Chiesa n.24 Codice Fiscale 97113870584, rappresentato dal dott. Antonio Sangermano, nella sua qualità di Capo Dipartimento;
L’Associazione Teatri e Giustizia Minorile, con sede in Roma, in via della Lungara n. 19, Codice Fiscale 97113870584, legalmente rappresentato dal dott. Paolo Billi, nella sua qualità di Presidente;
VISTO
- Il D.P.R. 448/88, “Disposizioni sul processo penale minorile a carico di imputati minorenni” e il D.lgs. 272/89, norme di attuazione, coordinamento e transitorie del DPR 448/88, che riconoscono entrambi quale fondamento del trattamento l’offerta di interventi di attività volte a sostenere gli interessi umani, culturali e professionali dei soggetti del circuito penale;
- Il D.P.R. 230/2000, “Regolamento recante norme sull’Ordinamento Penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà”;
- la Legge 285/1997, “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza;
- il D.lgs. 2 ottobre 2018 n.121, che disciplina l’esecuzione della pena detentiva e delle misure penali di comunità nei confronti dei condannati minorenni, favorendo percorsi di giustizia riparativa e di mediazione con le vittime di reati, nonché la responsabilizzazione, l’educazione e il pieno sviluppo psico-fisico del minorenne, la preparazione della vita libera, l’inclusione sociale e la prevenzione di ulteriori reati, anche mediante il ricorso ai percorsi di istruzione, di formazione professionale, di istruzione e formazione professionale, di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, e ad attività di utilità sociale, cuturali, sportive e di tempo libero;
- la Direttiva (UE) 2016/800 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 maggio 2016 sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati nei procedimenti penali;
- le “Regole minime per l’amministrazione della giustizia minorile” ONU, New York 29 novembre 1985 – Regole di Pechino;
- la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratifica e resa esecutiva in Italia con Legge 27 maggio 1994, n. 176;
- la Dichiarazione sulla promozione della cittadinanza e dei valori comuni di libertà, tolleranza e non-discriminazione attraverso l’educazione, adottata dai Ministri dell’istruzione dell’Unione Europea (Parigi, 17 marzo 2015).
PREMESSO CHE:
- Il DGMC nell’ambito delle competenze del Ministero della Giustizia in materia di esecuzione penale:
- esercita le funzioni e i compiti inerenti all’esecuzione dei provvedimenti penali del giudice minorile in materia penale e quelli inerenti all'esecuzione penale esterna ed alla messa alla prova degli adulti;
- è deputato alla tutela, di minori e giovani adulti che hanno fatto ingresso nel circuito penale, favorendo percorsi di presa in carico finalizzati al reinserimento sociale;
- assicura e verifica l’esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria minorile attraverso i Centri per la Giustizia Minorile (CGM) - quali organi decentrati che hanno competenza sul territorio di una o più regioni – e i servizi minorili dipendenti;
- promuove la realizzazione e la sperimentazione di azioni rispondenti alle esigenze dei soggetti dell’area penale, anche con il coinvolgimento di istituzioni, attori del privato sociale e della comunità locale istituendo reti finalizzate all’inclusione sociale;
- Il DGMC in qualità di Autorità Centrale cura i rapporti tra Stati in materia di sottrazione internazionale dei minori, della prevenzione e contrasto alla devianza minorile, della prevenzione e del contrasto ai reati, con particolare riferimento alla criminalità organizzata, al terrorismo, all’immigrazione clandestina, alla tratta di esseri umani, alla pedofilia e alla pedopornografia;
- Il DCMCattiva programmi educativi, di studio e di formazione-lavoro e di tempo libero, anche con soggetti terzi e operatori del terzo settore, al fine di assicurare l’inclusione sociale dei minori e dei giovani adulti;
- Il DGMC, tramite la Direzione Generale del personale delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile:
- provvede ad assicurare l'esecuzione dei provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria Minorile, garantendo la certezza della pena, la tutela dei diritti soggettivi e la promozione dei processi evolutivi adolescenziali in atto;
- persegue la qualità delle azioni trattamentali rivolte ai minorenni e giovani adulti in carico agli Istituti Penali per i Minorenni e agli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni, con particolare riferimento alle azioni dirette a promuovere la cultura della legalità;
- si prefigge la finalità di diffondere, migliorare e promuovere una cultura di sensibilizzazione in favore degli adolescenti, interessando la comunità locale sulle problematiche del disagio e della devianza minorile e sul reperimento di opportunità concrete per la prevenzione e il reinserimento nel contesto sociale dei minorenni e dei giovani dell'area penale;
L’Associazione Teatri e Giustizia Minorile si è costituita nel settembre 2018 con la finalità di favorire lo sviluppo di iniziative inerenti all’ambito del Teatro Giustizia Minorile, di garantire una presenza stabile della pratica teatrale presso gli Istituti Penali Minorili e più in generale presso i Servizi della Giustizia Minorile in Italia e di coordinare a livello nazionale le esperienze che si svolgono nelle realtà territoriali;
L’Associazione svolge un ruolo di coordinamento, indirizzato a sostenere relazioni e interazioni tra i diversi progetti dei suoi soci attivi sul territorio nazionale, promuovendo la diffusione di progetti di Teatro rivolti a minori e giovani adulti in carico ai Servizi della Giustizia e il riconoscimento dell’attività teatrale negli Istituti Penali come strumento e veicolo educativo, formativo e artistico;
Dell’Associazione fanno oggi parte: il Teatro del Pratello di Bologna, l’Associazione Puntozero di Milano, l’Associazione CCO – Crisi Come Opportunità di Roma, la Cooperativa Kismet di Bari, l’Associazione IL Veliero di Catanzaro, tutte realtà che risultano oggi attive con progetti di teatro rivolti a minori e giovani adulti in carico ai Servizi di giustizia Minorile presso Regione Emilia Romagna, Regione Lombardia, Regione Lazio, Regione Toscana, Regione Puglia, Regione Sicilia, Regione Sardegna, Regione Piemonte, regione Calabria e Regione Campania e che hanno rapporti consolidati con i Centri per la Giustizia Minorile sui diversi territori di appartenenza.
CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE:
Art. 1
OGGETTO DELL’INTESA
Con il presente Protocollo le Parti intendono promuovere l’incremento di attività espressive, teatrali e artistiche rivolte a minorenni e giovani adulti in carico ai servizi minorili della Giustizia, al fine di ampliare le opportunità trattamentali e di arricchire i percorsi educativi proposti con iniziative di forte valore formativo e culturale.
Art. 2
IMPEGNI DELLE PARTI
Il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità si impegna a:
- diffondere il presente Protocollo a tutti i servizi minorili della Giustizia;
- promuovere, attraverso i CGM e i relativi servizi, la partecipazione dell’utenza in carico ai servizi minorili della Giustizia alle attività espressive, teatrali ed artistiche proposte, favorendo l’utilizzo dei propri locali, qualora idonei allo svolgimento dei laboratori e delle eventuali rappresentazioni teatrali;
- diffondere e sostenere, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali, la valenza dell’attività teatrale nei percorsi educativi e di reinserimento sociale dei minorenni e giovani adulti in carico ai servizi minorili della Giustizia, sia con riferimento alle manifestazioni di espressione artistica sia con riferimento alla formazione professionale relativa ai mestieri del mondo del teatro;
- inserire nel portale istituzionale le più significative iniziative formative ed artistiche realizzate nell’ambito del presente Protocollo;
- favorire la partecipazione degli operatori del DGMC alle iniziative svolte in collaborazione tra le Parti (giornate di studio, seminari, etc).
- concorrere, nell’ambito delle disponibilità organizzative e finanziarie, alla realizzazione di iniziative culturali e formative, fra le quali CURAE Festival e le attività ad esso correlate.
L’Associazione Teatri e Giustizia Minorile si impegna a:
- attivare, consolidare progetti in essere e promuovere l’incremento di attività espressive, teatrali e artistiche rivolte a minorenni e giovani adulti in carico ai Servizi minorili della Giustizia;
- promuovere e favorire, nell’ambito dei diversi servizi minorili della Giustizia, un teatro che sia inteso come occasione di incontro e di interazione tra le diverse attività - scolastiche, formative, ricreative –rivolte a minorenni e giovani adulti in carico ai servizi minorili della Giustizia;
- progettare e promuovere iniziative sui diversi mestieri tecnici legati al teatro, finalizzate allo sviluppo di competenze tecniche che possano configurarsi quali opportunità di formazione professionale e di esperienza lavorativa, nella prospettiva del reinserimento sociale e lavorativo del minorenne/giovane adulto in carico ai servizi minorili della Giustizia;
- sperimentare con il coinvolgimento dei referenti per la giustizia riparativa e mediazione penale dei Servizi della Giustizia Minorile e di Comunità, progettualità teatrali che, in una logica riparativa, siano orientati al riconoscimento della vittima, alla riparazione dell’offesa e al coinvolgimento della comunità;
- promuovere percorsi teatrali di qualità e di forte valore formativo e culturale al fine di ampliare l’offerta trattamentale e arricchire le proposte di progetto di intervento educativo individualizzato rivolte a minorenni e giovani adulti in carico ai Servizi minorili della Giustizia;
- sviluppare e coordinare le relazioni e le interazioni tra i diversi progetti teatrali attivi sui territori regionali e una progettazione complessiva nazionale;
- promuovere iniziative culturali e di approfondimento quali tavole rotonde, convegni, giornate di studio, di carattere interregionale e nazionale, in partenariato con i propri referenti nei diversi territori di attività dei soci, con particolare attenzione ai partner universitari con un approccio multidisciplinare, favorendo anche l’inserimento di tirocini curricolari universitari;
- impegnarsi affinché il personale e i volontari degli Associati che operano con i minorenni e giovani adulti in carico ai servizi minorili della Giustizia abbiano una preparazione specifica tecnica e teorica nell’ambito del teatro nei contesti detentivi e in area penale esterna;
- tra queste iniziative, particolare importanza assumono CURAE Festival e le attività ad esso correlate, in particolare i Laboratori in IPM, che l’Associazione si impegna a consolidare ed accrescere secondo le proprie possibilità, ed accrescere secondo le proprie possibilità, promuovendo progetti ponte con il mondo della scuola sui singoli territori e progetti editoriali, di documentazione video e fotografia legati alle attività teatrali dei singoli soci e al CURAE Festival.
Art. 3
TAVOLO TECNICO E MONITORAGGIO
Le Parti, congiuntamente, provvedono alla costituzione di un tavolo tecnico di verifica e di monitoraggio cui è assicurata la partecipazione di almeno due rappresentanti per ciascun soggetto firmatario. Il tavolo si riunisce di norma a cadenza semestrale, anche via videoconferenza.
Al termine di ciascun anno verrà realizzata una valutazione congiunta sullo stato di attuazione degli impegni assunti, sulle attività realizzate e sui risultati raggiunti.
Art. 4
DURATA, ASSENZA DI ONERI E NON ESCLUSIVITA’
Il presente Protocollo d'Intesa ha durata triennale, salvo rinnovo, e non comporta oneri a carico del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, né obbliga la stessa Amministrazione e l’Associazione Teatri e Giustizia Minorile ad un rapporto di esclusività nelle materie in esso contenute.
Letto, confermato e sottoscritto.
Roma, 28 novembre 2023
Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità
Il Capo Dipartimento
Antonio Sangermano
l’Associazione Teatri e Giustizia Minorile
Il Presidente
Paolo Billi