Protocollo d'intesa tra il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, l'Associazione Fonte di Ismaele O.d.v. e il Municipio VI - Roma Capitale di collaborazione al fine di contrastare fenomeni di dispersione scolastica, povertà educativa e devianza giovanile tra i ragazzi più vulnerabili del territorio - 11 giugno 2024

June 11, 2024

PROTOCOLLO D’INTESA

TRA

DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE

E DI COMUNITÀ

E

ASSOCIAZIONE FONTE DI ISMAELE O.D.V.

E

MUNICIPIO VI - ROMA CAPITALE

Il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia (di seguito, per brevità “DGMC”) - Codice Fiscale 97113870584, con sede in Roma - via Damiano Chiesa n. 24, legalmente rappresentato dal Dottor Antonio Sangermano, nella sua qualità di Capo Dipartimento;

e

l’Associazione Fonte di Ismaele (di seguito, per brevità “Associazione”) - Organizzazione di Volontariato, C.F./P.IVA 96498550589/16870781008, avente sede legale a Roma in Giuseppe Chiovenda sc, legalmente rappresentata dalla Professoressa Lucia Ercoli in qualità di Presidente;

e

Il Municipio Roma VI delle Torri (di seguito, per brevità “Municipio”) - con sede in Roma - Via Duilio Cambellotti n. 11, legalmente rappresentato dal dott. Nicola Franco, nella sua qualità di Presidente.

PREMESSO CHE

Il DGMC:

  • nell’ambito delle competenze del Ministero della Giustizia in materia di esecuzione penale, esercita le funzioni e i compiti inerenti all’esecuzione dei provvedimenti penali del Giudice Minorile e quelli inerenti all'esecuzione penale esterna e la messa alla prova degli adulti;
  • è deputato alla tutela, alla protezione giuridica dei minori e giovani adulti e a favorire percorsi di presa in carico finalizzati al reinserimento sociale dei giovani che commettono un reato fra i 14 e i 18 anni;
  • attiva programmi educativi, di studio e di formazione-lavoro e di tempo libero, al fine di assicurare l’inclusione sociale dei minori e giovani adulti nella comunità esterna;
  • assicura e verifica l’esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria minorile attraverso i Centri per la Giustizia Minorile - quali organi decentrati che hanno competenza sul territorio di una o più regioni - e i servizi minorili dipendenti;
  • promuove la realizzazione e la sperimentazione di azioni rispondenti alle esigenze dei soggetti dell’area penale, anche con il coinvolgimento di istituzioni, attori del privato sociale e della comunità locale a favore di una relazione caratterizzata da partenariato e corresponsabilità, attraverso nuovi strumenti e metodologie, istituendo reti finalizzate all’inclusione sociale.

L’Associazione:

  • è un’Associazione di Volontariato che si è costituita a Roma nel 2021. Nasce all’interno del gruppo di lavoro tutela salute materno-infantile della Medicina Solidale con la precisa volontà di impegnarsi per il riconoscimento dei diritti delle persone di minore età in condizioni di estrema marginalità sociale;
  • è costituita da esperti nel settore delle problematiche minorili, giudici, medici, avvocati, educatori, psicologi, che hanno promosso la realizzazione di un Osservatorio denominato Fonte di Ismaele, finalizzato a monitorare le situazioni di disagio dei minori vulnerabili, anche migranti e rom, all’interno della Città di Roma;
  • dispone di un sito interattivo, fontedismaele.org, che raccoglie le varie iniziative assunte nel tempo e consente ai bambini di conoscere i propri diritti e raccontare la propria storia;
  • dal 2021 collabora con il Municipio VI allestendo presso le Scuole del Territorio e in terreni seminali incolti giardini sensoriali inclusivi per accogliere persone di minore vulnerabili;
  • ha dato vita a laboratori di giardinaggio e ortocoltura per l’infanzia e l’adolescenza vulnerabile residente sul territorio del Municipio VI coinvolgendo circa 300 minori;
  • dal dicembre 2023 ha promosso in collaborazione con l’Atelier d’Arte Internazionale Centro Aletti laboratori mosaicali per l’infanzia e l’adolescenza che hanno portato all’allestimento di un mosaico presso il sottopasso di Via Amico Aspertini. Nello stesso anno ha bonificato le aiuole del medesimo sottopasso anche attraverso la piantumazione di siepi e alberi ornamentali.

Il Municipio:

  • Il Municipio Roma VI delle Torri è il più giovane di Roma ed è anche quello con un indice di disagio socioeconomico e di criminalità tra i più elevati della Capitale;
  • nell’ambito delle sue funzioni amministrative ha dato il via ad una serie di progettualità sociali e di integrazione giovanile promuovendo il coinvolgimento degli Istituti Scolastici e le varie Associazioni territoriali;
  • ha stipulato una serie di protocolli e di collaborazioni importanti, anche estere, finalizzate all’inserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del territorio;
  • mette a disposizione gli spazi municipali per iniziative e proposte culturali, musicali, letterarie che arrivano dal territorio.

VISTI

  • l’art. 27 della Costituzione “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”;
  • il D.P.R. 448/88 "Disposizioni sul processo penale minorile a carico di imputati minorenni" e il Decreto Legislativo 272/89, norme di attuazione, coordinamento e transitorie del DPR 448/88; che orienta le decisioni della Autorità Giudiziaria minorile ai principi dell’adeguatezza della risposta sanzionatoria alla personalità in fase evolutiva, della minima offensività delle azioni processuali, del residuale ricorso alle misure restrittive della libertà, privilegiando l’applicazione delle misure di comunità e della messa alla prova;
  • la Legge n.117/2014 che ha esteso al compimento del 25° anno di età la presa in carico dei Servizi della Giustizia Minorile per i giovani che hanno commesso un reato durante la minore età, sottoposti a procedimento penale da parte dell’Autorità Giudiziaria Minorile;
  • la Legge 354/75 e il Decreto del Presidente della Repubblica 230/2000, recante "Norme sull'Ordinamento Penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà" e successive modifiche;
  • il Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 121 recante “Disciplina dell’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni” che disciplina l’esecuzione della pena detentiva e delle misure penali di comunità nei confronti dei condannati minorenni, favorendo percorsi di giustizia riparativa e di mediazione con le vittime di reato, nonché la responsabilizzazione, l'educazione e il pieno sviluppo psico-fisico del minorenne, la preparazione alla vita libera, l'inclusione sociale e la prevenzione di ulteriori reati, anche mediante il ricorso ai percorsi di istruzione, di formazione professionale, di istruzione e formazione professionale, di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, e ad attività di utilità sociale, culturali, sportive e di tempo libero;
  • il D.M. del 27 luglio 2023 “Modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai sensi dell’art. 71, comma 1, lett. d), del Decreto Legislativo 10 ottobre 2022, n. 150”;
  • la Legge n. 159 del 13 novembre 2023 recante: “Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché' per la sicurezza dei minori in ambito digitale”;
  • la Legge 8 novembre 2000 n. 328, Legge quadro per il sistema integrato di interventi e servizi sociali all’art. 1 c. 4 in cui si “riconoscono e agevolano il ruolo degli organismi non lucrativi di utilità sociale, degli organismi della cooperazione, delle associazioni e degli enti di promozione sociale delle fondazioni e degli enti di patronato, delle organizzazioni di volontariato con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese operanti nel settore della programmazione, della organizzazione e nella gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”.
  • il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106 e successivi decreti attuativi. la Legge 285/1997 “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza”;
  • il documento “Linee di indirizzo in materia di volontariato, partecipazione sociale ed esecuzione penale” approvate il 10 marzo 1994 della Commissione Nazionale Consultiva e di Coordinamento del Ministero della Giustizia per i rapporti con le Regioni, gli Enti Locali e il volontariato, che evidenzia l'importanza del ruolo del volontariato nelle attività di prevenzione generale e nell'ambito degli interventi finalizzati al reinserimento sociale dei soggetti entrati nel circuito penale;
  • la Direttiva (UE) 2016/800 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'11 maggio 2016 sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati nei procedimenti penali;
  • le “Regole minime per l’amministrazione della giustizia minorile” ONU, New York 29 novembre 1985 – Regole di Pechino;
  • la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva in Italia con Legge 27 maggio 1991, n.176;
  • la Dichiarazione sulla promozione della cittadinanza e dei valori comuni di libertà, tolleranza e non-discriminazione attraverso l'educazione, adottata dai Ministri dell'istruzione dell'Unione Europea (Parigi, 17 marzo 2015).

CONSIDERATO

  • che in vista dell’evento giubilare appare particolarmente significativo realizzare interventi di valorizzazione e riqualificazione degli spazi pubblici della città di Roma, nei luoghi giubilari, dei beni culturali, nelle zone centrali così come in zone periferiche attraverso il coinvolgimento di minori e giovani adulti a rischio di esclusione e/o autori di reato;
  • che il DGMC e l’Associazione il 5 giugno 2023 hanno siglato un Protocollo d’intesa finalizzato a potenziare i rapporti di collaborazione già in essere, in una logica di giustizia di comunità, finalizzati alla realizzazione di attività educative e di reinserimento sociale per i giovani in situazioni di disagio, a rischio di emarginazione sociale e sottoposti a provvedimenti penali;
  • che l’Associazione con i Laboratori d’Arte ha, da tempo, orientato le proprie attività secondo criteri volti ad individuare concrete iniziative in grado di rafforzare ed incentivare pratiche di intervento sociale con minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria;
  • che presso tali Laboratori, sono presenti persone con percorsi di studio e esperienze lavorative in ambito pedagogico e psicologico e con la marginalità e la fragilità, in grado di accogliere ad inserire nei laboratori minori autori di reato per percorsi di Messa alla Prova e lavori di Pubblica Utilità;
  • che gli Enti di Terzo Settore che operano, a livello territoriale, in campo sociale, educativo, formativo e lavorativo rappresentano partner di rilievo per la realizzazione di interventi educativi e formativi volti all’inclusione sociale dei giovani autori di reato;
  • che l’Associazione intende proseguire i laboratori di giardinaggio e d’arte finalizzandoli a un processo di rigenerazione urbana dedicato all’abbellimento di altri sottopassi del territorio (prevalentemente ubicati nei pressi delle altre stazioni metro C);
  • che il Municipio, intende ampliare la disponibilità di percorsi utili a ridurre tra i ragazzi e i giovani del suo territorio fenomeni di dispersione scolastica e devianza oltre che promuovere percorsi finalizzati a realizzare una giustizia riparativa e di comunità per le persone di minore età condannate a scontare una pena detentiva;

TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO E CONSIDERATO

LE PARTI CONVENGONO QUANTO SEGUE

ARTICOLO 1 – OGGETTO E FINALITÀ

Le parti, con la sottoscrizione del presente Protocollo intendono definire i termini e le condizioni della reciproca collaborazione al fine di contrastare fenomeni di dispersione scolastica, povertà educativa e devianza giovanile tra i ragazzi più vulnerabili del territorio, promuovendo percorsi di cittadinanza partecipata per le persone sottoposte alla sospensione del procedimento per Messa alla Prova, alla misura prevista dall’art 27 bis DPR 448/88 e alla sanzione sostitutiva di Lavori di Pubblica Utilità attraverso percorsi di realizzazione e tutela del bene comune.

ARTICOLO 2 - IMPEGNI TRA LE PARTI

In attuazione di quanto previsto nel presente protocollo le parti si impegnano congiuntamente, ognuno per le sue specificità, a condividere il progetto di “Rigenerazione urbana e cittadinanza partecipata per persone di minore età in condizioni di vulnerabilità sociale, anche autori di reato”. Il progetto prevedrà l’indicazione di aree di intervento, di territorio e di attività, nonché le modalità esecutive della misura utili all’inserimento della persona sottoposta a provvedimenti dell’autorità giudiziaria minorile.

Il DGMC attraverso la Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’Attuazione dei Provvedimenti del Giudice Minorile – Ufficio I, si impegna a:

  • diffondere il presente Protocollo d’Intesa alla Direzione del Centro per la Giustizia Minorile di Roma e ai servizi Minorili dipendenti;
  • fornire consulenza e supporto tecnico-operativo a livello centrale per garantire l’esito positivo del progetto.
  • individuare l’utenza minorile da inserire nelle attività del progetto attraverso il Centro per la Giustizia Minorile di Roma e i servizi Minorili dipendenti;

L’Associazione si impegna a:

  • Concordare con il Municipio VI ogni iniziativa rivolta ai minori indicando il numero di persone da accogliere e stabilire le relative attività da svolgere individuando tempi e luoghi della realizzazione di progetto;
  • Garantire l’attività di tutoraggio durante lo svolgimento delle attività, attraverso la referente Prof.ssa Lucia Ercoli;
  • Realizzare allestimenti di verde urbano e opere mosaicali realizzate con i ragazzi, presso le aree concordate con il Municipio VI;
  • Redigere relazioni trimestrali relative alle attività realizzate e ai risultati ottenuti.

Il Municipio si impegna a:

  • Promuovere l’Istituzione di una Consulta Municipale per l’infanzia e Adolescenza;
  • indicare le aree del territorio dove Fonte di Ismaele potrà effettuare interventi di rigenerazione urbana ed esercitare forme di cittadinanza partecipata;
  • Segnalare ai Servizi la possibilità di invio di minori con particolari fragilità per il loro inserimento nelle iniziative promosse dall’Associazione Fonte di Ismaele;
  • Promuovere incontri pubblici per lanciare l’iniziativa e diffonderne i risultati.

ARTICOLO 3 - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Le Parti si impegnano ad improntare il trattamento dei dati personali ai principi di correttezza, liceità e trasparenza nel rispetto delle disposizioni di cui al Regolamento Europeo 679/2016 e della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e a non comunicare i predetti dati personali a soggetti terzi, se non ai fini dell’esecuzione del Protocollo o nei casi espressamente previsti dalla legge, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia.

Per l’ipotesi in cui l’esecuzione delle obbligazioni del Protocollo comporti il trattamento di dati personali per conto dell’altra parte è nominata Responsabile del Trattamento ai sensi dell’articolo 28 del citato Regolamento.

ARTICOLO 4 - COMUNICAZIONI

Ogni attività mediatica, di comunicazione, diffusione o promozione di notizie aventi a oggetto il presente Protocollo ovvero connesse e/o conseguenti all’esecuzione dello stesso, prima di essere effettuata, dovrà essere concordata tra le Parti e formalmente autorizzata dagli Uffici competenti. 

Tali attività saranno svolte, in particolare, a favorire reciprocamente la promozione delle immagini e dell’impegno profuso dalle Parti, in aderenza ai rispettivi programmi di comunicazione. 

L’ideazione di attività di divulgazione e comunicazione da parte della Fondazione dovrà attenersi a quanto prescritto dall’art. 13 del D.P.R. 448/88 “Sono vietate la pubblicazione e la divulgazione, con qualsiasi mezzo, di notizie o immagini idonee a consentire l’identificazione del minorenne comunque coinvolto nel procedimento”.

Ogni comunicazione tra le Parti dovrà avvenire in forma scritta, a mezzo di posta elettronica, ai seguenti indirizzi:

DGMC: prot.dgmc@giustiziacert.it
Associazione: info@fontedismaele.org 
Municipio: presidenza.municipio06@comune.roma.it

ARTICOLO 5 - PROMOZIONE DELL’IMMAGINE

Al fine di tutelare e promuovere l’immagine di ciascuna delle Parti, i rispettivi loghi potranno essere utilizzati nell’ambito delle iniziative di cui all’art.2 dell’Accordo stesso, previa autorizzazione scritta delle Parti.

ARTICOLO 6 - ONERI ECONOMICI

Il presente Protocollo d’Intesa non comporta alcun onere economico a carico delle Parti.

ARTICOLO 7 - MODIFICHE

Ogni modifica del presente accordo dovrà rivestire, a pena di nullità, la forma scritta ed essere sottoscritta da entrambe le Parti.

ARTICOLO 8 - DURATA E RINNOVO

Il presente Protocollo d’Intesa ha validità triennale dalla data di sottoscrizione e potrà essere prorogato o rinnovato in forma scritta a scadenza, previa valutazione positiva congiunta dei risultati delle iniziative poste in essere, essendo esclusa ogni forma di rinnovo tacito.

Roma, 11/06/2024

Per il Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità
Il Capo Dipartimento
Antonio Sangermano

Per l’Associazione Fonte di Ismaele O.D.V.
Il Legale Rappresentante
Lucia Ercoli

Per il Municipio VI Roma Capitale
Il Presidente
Nicola Franco