Protocollo d'intesa tra Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria per Veneto, Friuli V.G. e Trentino A.A. e Rotary CLub di Verona - Suoni della bellezza - 15 aprile 2026
April 15, 2026
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
PROVVEDITORATO REGIONALE PER IL VENETO, IL FRIULI VENEZIA GIULIA E IL TRENTINO ALTO ADIGE
PROTOCOLLO D'INTESA
TRA
PROVVEDITORATO REGIONALE AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA TRIVENETO
E
ROTARY CLUB DI VERONA
Per la definizione di un progetto culturale musicale per i detenuti ristretti negli istituti penitenziari del Provveditorato Regionale del Triveneto (di seguito PRAP)
PREMESSO CHE
Nell’ambito del mandato istituzionale di cui all’art.27 della Costituzione nonché alla luce delle linee guida in tema di umanizzazione della pena è obbligo dell’Amministrazione Penitenziaria promuovere interventi finalizzati a ridurre il disagio e la sofferenza della persona detenuta anche al fine di favorire il reinserimento sociale e l’accettazione delle regole condivise della società civile;
la Legge n. 354/75, recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà, all’art. 17, attinente alla «partecipazione della comunità esterna all’azione rieducativa», prevede che «la finalità del reinserimento sociale dei condannati e degli internati deve essere perseguita anche sollecitando ed organizzando la partecipazione di privati e di istituzioni o associazioni pubbliche o private all’azione rieducativa».
Nell’ambito della Legge citata è stata offerta la disponibilità e collaborazione del Maestro Nicola Guerini, rotariano, ideatore e promotore del progetto “I Suoni della Bellezza”, già sottoscrittore di una Convenzione con la Casa Circondariale di Verona, per la creazione di un laboratorio che ha lo scopo di contribuire alla rieducazione dei detenuti attraverso il linguaggio dei suoni insieme a un percorso percettivo dei colori.
Considerato che la Musica è linguaggio universale perché i suoi codici sono decifrabili da tutti indipendentemente dalla cultura, la lingua, la religione e l’ideologia e che ci guida nei luoghi dell’anima fino a spazi indefiniti e senza tempo, senza necessariamente conoscere specificatamente la sua grammatica, la sintassi, le regole che determinano l’armonia, il contrappunto o la forma;
TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Le premesse della presente convenzione costituiscono parte integrante e sostanziale della stessa.
IL PRAP e il Rotary Club di Verona, con il Patrocinio del Distretto 2060, si attivano per facilitare forme di collaborazioni stabili ed organiche mirate all’aggiornamento, alla progettazione e all’esecuzione di interventi coordinati a favore della popolazione detenuta
ARTICOLO 1
Per la realizzazione del progetto “I Suoni della Bellezza” il Rotary Club di Verona prevede:
- la presenza del Maestro Nicola Guerini, ideatore e promotore del laboratorio e dei suoi eventuali collaboratori, presso gli spazi messi a disposizione negli istituti penitenziari nel rispetto delle norme vigenti e dei regolamenti interni degli istituti, nei giorni e nelle ore con gli stessi concordati;
- Fornire ai detenuti il necessario materiale didattico;
- Sostituire i collaboratori che fossero individuati dalle direzioni non idonei al contesto penitenziario;
- l’impegno di tutti i soggetti coinvolti a non trattare con i detenuti dell’ambito giuridico che li vede coinvolti.
Il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria del Triveneto si impegna a:
- Agevolare la realizzazione del progetto “I Suoni della Bellezza”, nelle case circondariali e case di reclusione disponibili ad inserirlo nel contesto delle attività culturali programmabili per la struttura;
- facilitare gli incontri affinché le Direzioni degli Istituti collaborino fattivamente all’organizzazione e realizzazione dell’azione trattamentale oggetto del presente accordo;
- favorire e sostenere la presenza del Maestro Guerini e dei suoi eventuali collaboratori all’interno degli II.PP. nell’ottica della migliore realizzazione del progetto proposto a vantaggio della popolazione detenuta.
ARTICOLO 2
Il progetto di cui al presente protocollo è destinato ai detenuti di tutti gli istituti penitenziari del distretto del Triveneto. Per i detenuti inseriti nei circuiti diversi dalla media sicurezza le direzioni interessate dovranno richiedere specifica autorizzazione alla competente Direzione Generale Detenuti e Trattamento (DGDT).
Il Maestro Guerini e i suoi eventuali collaboratori accederanno all’istituto penitenziario autorizzati ai sensi dell’art.17 O.P.
Di concerto con le aree trattamentali degli istituti verranno individuati gruppi di detenuti che parteciperanno agli incontri culturali/musicali.
Valutato congiuntamente l’interesse dei detenuti, e ferma restando la disponibilità del Maestro Guerini e dei suoi collaboratori, sarà possibile replicare gli interventi nello stesso istituto sia per nuovi gruppi di detenuti sia per approfondimenti con i gruppi più motivati.
ARTICOLO 3
Il presente protocollo si prefigge i seguenti obiettivi:
- sensibilizzare i detenuti al linguaggio dei Suoni e ad una nuova dimensione dell’ascolto;
- sensibilizzare i detenuti al linguaggio dei Colori attraverso la percezione dei Suoni;
- fornire chiavi di lettura per vivere il linguaggio dei Suoni come esperienza non solo sul piano emozionale e istintivo, ma su quello della comprensione e dell’introspezione;
- offrire la possibilità di apprendere e di vivere un’esperienza più profonda nell’ottica della formazione continua.
Il progetto prevede un laboratorio permanente della durata di due ore settimanali. L’approccio al suono si svilupperà attraverso le suggestioni del linguaggio musicale con l’ascolto (CD) o video-ascolto (DVD). Durante ogni appuntamento è messo in rilievo l’aspetto percettivo dei partecipanti con l’attività creativa del disegno e del colore. Il segno lasciato sul foglio sarà testimonianza del percorso esperienziale sotto il profilo immaginifico e dell’ascolto.
ARTICOLO 4
L’eventuale pubblicazione di lavori inerenti i contenuti e l’iter dell’esperienza progettuale dovrà preventivamente essere concordata ed autorizzata dall’Amministrazione Penitenziaria.
Il PRAP e il Club Rotary di Verona, con il Patrocinio del Distretto Rotary 2060, dopo congruo periodo, valuteranno la possibilità di dare visibilità all’attività svolta e di condividerla con altre realtà istituzionali/territoriali, nell’ottica della reciprocità di comunicazione delle buone prassi.
ARTICOLO 5
Nessun onere economico è posto a carico dell’Amministrazione Penitenziaria
ARTICOLO 6
Il presente protocollo entrerà in vigore a far data dalla sottoscrizione del medesimo ed avrà durata annuale.
Il protocollo potrà essere rinnovato previa verifica congiunta dei sottoscrittori sia dei risultati attesi che degli eventuali bisogni emersi.
Eventuali modifiche al presente protocollo potranno essere apportate qualora ritenute necessarie da entrambe le parti e previo specifico accordo in tal senso tra le parti medesime
Padova, 15 aprile 2026
IL PROVVEDITORE REGIONALE
Rosella Santoro
Il PRESIDENTE ROTARY CLUB VERONA
Marco Bacchini