Protocollo d'intesa tra Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria per Veneto, Friuli V.G. e Trentino A.A. e Vicariato Este Diocesi di Padova - Teatrando - 14 maggio 2026

May 14, 2026


MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
 
DIPARTIMENTO  DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
PROVVEDITORATO REGIONALE PER IL VENETO, IL FRIULI VENEZIA GIULIA E IL TRENTINO ALTO ADIGE

PROTOCOLLO D'INTESA

TRA

Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Provveditorato Regionale per il Veneto – Friuli Venezia Giulia – Trentino Alto Adige, Piazza Castello, 12 – Tel. 0498242111 – E-mail: prot.pr.padova@giustiziacert.it, 35141 – Padova (di seguito denominato “Provveditorato”) nella persona del Provveditore Regionale dott.ssa Rosella Santoro - Dirigente Generale dell’Amministrazione Penitenziaria

  E

Vicariato di Este Diocesi di Padova (di seguito denominato “Vicariato”) nella persona di Manuelita Masìa nata a Cittadella (PD) il 28/09/1950 in qualità di referente responsabile del progetto Teatrando.

 

Per la definizione di rapporti collaborativi finalizzati ad implementare il benessere della popolazione ristretta negli istituti penitenziari del distretto del Triveneto mediante proposte di spettacoli teatrali

 

 PREMESSO

 

  • che l’Amministrazione Penitenziaria riconosce il Teatro come risorsa importante e foriera di ricchezza umana, formativa e trattamentale con ricadute positive a tutti i livelli, come dimostrato dalla stipula del Protocollo d’Intesa tra Amministrazione Penitenziaria e Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere rinnovato in data 05 maggio 2022;
  • che nell’ambito del mandato istituzionale di cui all’art.27 O.P. nonché alla luce delle recenti linee guida in tema di Umanizzazione della pena è necessario che l’Amministrazione Penitenziaria promuova iniziative finalizzate a migliorare la qualità della vita detentiva della persona ristretta anche al fine di favorirne un reinserimento sociale proficuo;
  • che esiste la disponibilità del “Vicariato di Este – Diocesi di Padova” per l’avvio di un ciclo continuativo di proposte teatrali all’interno degli istituti penitenziari della regione realizzati e messi in scena da studenti di istituti Superiori che fanno parte del “Progetto Teatrando: giovani e scuola in scena”
  • che l’esperienza può avere ricadute positive sulla gestione ed il trattamento della popolazione detenuta e suscitarne l’interesse e la partecipazione;
  • che il Progetto Teatrando vuole mettere in luce la bellezza di tanti giovani/studenti/attori desiderosi di far vedere quanto riescono a realizzare per la durata di un intero anno scolastico;
  • che le proposte teatrali veicolano ai restretti input di carattere educativo e una ventata di freschezza/energia, unta testimonianza di serietà, impegno e proiezione verso il futuro.

  

TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO, SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

 

ARTICOLO 1

IMPEGNI TRA LE PARTI

Il Provveditorato e il Vicariato si impegnano a instaurare forme di collaborazione stabili ed organiche, mirate all'aggiornamento, alla progettazione e all'esecuzione di iniziative coordinate.

Il Provveditorato si impegna in particolare:

  1. a collaborare con il Vicariato, istituendo uno Staff di Direzione del Progetto, di cui fa parte un rappresentante dell’Ufficio Detenuti e Trattamento ed un rappresentante del Vicariato, che assolverà il compito di seguire tutto il percorso progettuale, di valutarne gli esiti e incentivare l’impegno e la partecipazione delle Aree Giuridico Pedagogiche degli Istituti e relazionerà sul proprio lavoro al termine di ogni anno di attività;
  2. a sostenere e sensibilizzare le Direzioni di Istituto affinché le esperienze teatrali si consolidino, ove presenti, e si diffondano, quali significative esperienze trattamentali rivolte all’utenza detenuta,
  3. a favorire la partecipazione del personale dell’Amministrazione penitenziaria alle attività svolte in collaborazione assicurando così la piena collaborazione alla realizzazione dell’attività presso la propria sede;
  4. a valutare i progetti di ricerca, eventualmente proposti dal Vicariato, qualora essi risultino consoni alle finalità trattamentali e collaborare al loro sviluppo;
  5. a richiedere alla Direzione del distretto di nominare un referente per le progettualità del presente protocollo.

Il Vicariato si impegna:

  1. ad assicurare la presenza dei suoi operatori volontari presso le aree messe a disposizione negli Istituti, nel rispetto delle norme vigenti e dei regolamenti interni agli Istituti;
  2. a sostituire i collaboratori individuati dalle Direzioni non idonei al contesto penitenziario;
  3. a non trattare, con i detenuti, dell'ambito giuridico che li vede coinvolti;
  4. ad informare le realtà associative del proprio circuito organizzativo e a motivarne la partecipazione per l’attivazione di iniziative, a favore dell’utenza penitenziaria, finalizzate allo sviluppo di capacità e competenze tecniche che possano configurarsi quali opportunità educative, di crescita e di formazione professionale, di esperienza lavorativa, nella prospettiva del reinserimento sociale e lavorativo della persona sottoposta;
  5. a favorire anche il coinvolgimento di tali realtà associate al proprio circuito organizzativo, allo scopo di ampliare le opportunità di realizzazione degli interventi di carattere culturale, anche prevedendo progetti di reinserimento attraverso gli strumenti previsti dall’Ordinamento Penitenziario sempre in totale e indispensabile sinergia con le Direzioni degli Istituti.

ARTICOLO 2

DESTINATARI

Il progetto di cui al presente protocollo è destinato ai detenuti di tutti gli istituti penitenziari del Triveneto di volta in volta individuati dallo Staff di Direzione.

I referenti locali del progetto valuteranno la possibilità di permettere che alle attività partecipino, su richiesta, anche altri soggetti che a vario titolo interagiscono con il variegato mondo penitenziario.

 

ARTICOLO 3

AZIONI COMUNI

Le parti si impegnano congiuntamente a:

  1. favorire ed incentivare relazioni e collaborazioni a livello territoriale in linea con i contenuti e gli obiettivi del presente protocollo;
  2. promuovere ed organizzare percorsi di sensibilizzazione congiunta che coinvolgano anche altre Istituzioni operanti in favore dei soggetti, adulti in esecuzione pena o sottoposti a procedimenti dall’A.G.

 

ARTICOLO  4

VISIBILITA’

L’eventuale pubblicazione di lavori inerenti ai contenuti e l’iter dell’esperienza progettuale dovrà preventivamente essere concordata ed autorizzata dall’Amministrazione Penitenziaria.

Il Provveditorato e il Vicariato, dopo congruo periodo, valuteranno la possibilità di dare visibilità all’attività svolta e condividerla con altre realtà istituzionali/territoriali, nell’ottica della reciprocità di comunicazione delle buone prassi.

 

ARTICOLO 5

MODALITA’ OPERATIVE

Le proposte teatrali rivolte alla popolazione detenuta verranno preparate durante i Laboratori che si svolgono all’interno delle scuole e saranno organizzate e realizzate all’interno degli Istituti di Pena attraverso l’obbligatorio coordinamento con le Direzioni degli Istituti, attraverso la figura del referente locale indicato.
Potranno fare accesso agli Istituti penitenziari solo persone maggiorenni e previa acquisizione di autorizzazione ex art. 17 L. 26 luglio 1975, n. 354.

  

ARTICOLO  6

DISPOSIZIONI FINALI

  1. Il presente protocollo ha durata triennale e non comporta oneri a carico del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, né obbliga le Parti firmatarie ad un rapporto di esclusività nelle materie in esso contenute.
  1. Eventuali modifiche al presente Protocollo potranno essere apportate qualora siano ritenute necessarie da entrambe le Parti e previo specifico accordo scritto in tale senso tra le Parti medesime.

 

Letto, confermato e sottoscritto.

  

Padova lì 14 maggio 2026

 

Il PROVVEDITORE REGIONALE                                                                                       REFERENTE VICARIATO

 

                                                                         

     Dott.ssa Rosella Santoro                                                                                                 Dott.ssa Manuelita Masìa