Accordo locale per l'integrazione operativa tra la Casa circondariale di PISTOIA e l'Ufficio locale di esecuzione penale esterna di PISTOIA

April 16, 2026

Pubblicazione dell'11 giugno 2026

 

ACCORDO LOCALE PER L’INTEGRAZIONE OPERATIVA TRA CASA CIRCONDARIALE DI PISTOIA 

E

UFFICIO LOCALE DI ESECUZIONE PENALE ESTERNA DI PISTOIA

Il Direttore della Casa Circondariale di Pistoia,

e

Il Direttore dell’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Pistoia

  • VISTA la legge 354/1975 “Norme sull’Ordinamento Penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà” con particolare riguardo all’art.72;
  • VISTO il DPR n.230/2000 “Regolamento recante norme sull’Ordinamento Penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà” con particolare riferimento all’art.4;
  • VISTO il D.P.C.M. n.84 del 15 giugno 2015 “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli Uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” con particolare riguardo all’art.7 istitutivo del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità nell’ambito del Ministero della Giustizia;
  • PRESO ATTO della Circolare Interdipartimentale n. 37582 del 29 settembre 2016, a firma del sig. Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del sig. Capo del Dipartimento dell’Esecuzione Penale Esterna e di Comunità avente ad oggetto “ Attività di collaborazione al trattamento penitenziario tra Uffici di Esecuzione Penale Esterna e Istituti Penitenziari”;
  • TENUTO CONTO della Circolare n. 2/2017 prot. n. 2340 del 17 gennaio 2017 a firma del Sig. Capo del Dipartimento dell’Esecuzione Penale Esterna e di Comunità avente ad oggetto “Direttiva del Capo del Dipartimento – Linee di indirizzo per i servizi minorili e per l’esecuzione penale esterna degli adulti;
  • TENUTO CONTO della Circolare DAP prot. n. 113560.U del 109 marzo 2026 a firma del Sig. Capo del Dipartimento dell’Esecuzione Penitenziaria avente ad oggetto” ulteriori Linee guida per la prevenzione degli atti di autolesionismo in ambito penitenziario”;
  • CONSIDERATO che uno degli obiettivi del documento di programmazione interdistrettuale - DPI - è rappresentato dal rafforzamento dei canali di comunicazione e collaborazione tra esecuzione penale esterna e intramuraria per gli adulti; nonché azioni di coordinamento tra istituti di pena e uffici di esecuzione penale esterna funzionali alla realizzazione di percorsi di fuoriuscita dal carcere per detenuti a cui mancano risorse familiari, economiche;
  • CONSIDERATA INOLTRE la necessità di rinnovare e rivedere l'Accordo locale siglato nel 2018 che anche alla luce dell’esperienza maturata viene integralmente sostituito;

 

STIPULANO IL SEGUENTE ACCORDO OPERATIVO

Art.1

Finalità primarie

La collaborazione tra la Casa Circondariale e l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Pistoia è preordinata alla elaborazione di percorsi di esecuzione della pena costituzionalmente orientati.

Nello specifico la Casa Circondariale di Pistoia e L’Ulepe di Pistoia riconoscono che i rapporti di collaborazione devono tendere alle seguenti finalità:

  • contribuire alla riduzione della recidiva,
  • favorire l’applicazione più ampia possibile delle sanzioni di comunità/misure alternative alla detenzione.

Art. 2

Contenuti dell’accordo

La Casa Circondariale di Pistoia e L’Ulepe di Pistoia al fine di perseguire le finalità primarie indicate nell’art.1 e alla luce della Circolare Interdipartimentale citata in premessa, definiscono le reciproche modalità di collaborazione locale condividendo un ordine di priorità degli interventi ed elaborando un comune indirizzo nei processi di dimissione dal circuito detentivo.

Art. 3

Rapporto tra Casa Circondariale di Pistoia e Ulepe di Pistoia

Al fine di assicurare il buon esito della collaborazione interistituzionale e la fluidità dei processi comunicativi, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 37582 del 29.09.2016, l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Pistoia individua, stante le risorse organizzative a disposizione, due funzionari per la collaborazione all’osservazione e al trattamento al fine di favorire il continuo e costante scambio d’informazioni nonché la programmazione degli interventi da attuare secondo i generali principi di economicità ed efficacia.

Il funzionario individuato attuerà i procedimenti di competenza relativi ai detenuti siano residenti o non residenti nel territorio di competenza dell’ufficio, comunque, con riferimenti esterni all’istituto sul territorio italiano.

I rapporti con l’istituto penitenziario sono tenuti dal funzionario referente per l’istituto denominato “antenna operativa”. L’incarico viene attribuito con formale Ordine di servizio da parte dell’Ulepe e ha durata triennale.

Il funzionario cd. “antenna operativa” assicurerà il collegamento operativo con l’istituto finalizzato a garantire il rispetto delle prassi e la loro coerenza con quanto stabilito nel presente accordo riferendo al direttore le eventuali criticità;

Art. 4

Prassi Operative/ Comunicazione/ criteri di priorità

In funzione della necessità di definire modalità comunicative efficaci e omogenee anche in forza dell’esperienza di buone prassi già in uso nella collaborazione tra la Casa Circondariale Pistoia e l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Pistoia si concorda che i criteri priorità nella segnalazione dei detenuti da parte della Casa Circondariale - in linea con le indicazioni interdipartimentali, dipartimentali siano i seguenti:

  1. apertura dell’osservazione dei detenuti definitivi con presupposti oggettivi e soggettivi per l’accesso alle misure alternative e che abbiano riferimenti socio-familiari sul territorio;
  2. interventi per soggetti dimittendi ai sensi dell’at.43 e art.88. DPR 230/2000 sotto la rubrica “trattamento del dimettendo”;

Art. 5

Richiesta di collaborazione al trattamento

La richiesta di consulenza e collaborazione al trattamento ex art.72. O.P. lettere b), e) dovranno essere predisposte in apposite schede di segnalazione contenenti tutti gli elementi necessari per un’adeguata presa in carico del caso.

I rispettivi procedimenti saranno attivati sulla base delle schede di segnalazione di casi con priorità generale quali:

  • osservazione dei detenuti con presupposti oggettivi e soggettivi per l’accesso alle misure alternative e che abbiano riferimenti socio-familiari sul territorio;
  • trattamento dei detenuti con peculiari esigenze che chiedano l’intervento urgente dell’Ulepe e dei servizi territoriali.

 

Art. 6

Richieste di interventi per casi particolari

Le segnalazioni per le richieste di interventi di particolare complessità, criticità o emergenza saranno predisposte a cura della direzione dell’istituto e conterranno tutti gli elementi necessari per consentire l’attivazione degli stessi da parte dell’Ulepe.

Partecipazione ai lavori di équipe

La partecipazione all’attività di sintesi per i casi calendarizzati sarà garantita dal funzionario incaricato del caso senza possibilità di sostituzione ma con l’invio della relazione qualora predisposta. Tenuto conto che in via ordinaria per la corretta funzionalità dell’equipe è necessaria quanto indispensabile la presenza di tutti componenti alla riunione che si terrà presso la Direzione della Casa Circondariale secondo il calendario concordato tra i due uffici , solo qualora il funzionario sia assente dal servizio o per giustificati motivi , invierà documentazione scritta.

In casi del tutto eccezionali e nell’impossibilità della presenza fisica del funzionario incaricato del caso è consentita la partecipazione in videoconferenza Teams o videochiamata.

 

Partecipazione a commissioni

La partecipazione a Riunioni/Commissioni previste dall’Ordinamento Penitenziario sarà garantita dal direttore Ulepe e in sua assenza dal funzionario incaricato.

Art. 7

Collaborazione con i portatori d’interesse nel territorio

Per il perseguimento degli obiettivi e delle finalità dell’esecuzione penale indicati all’art.1, la Casa Circondariale di Pistoia e l’Ulepe di Pistoia secondo quanto previsto dal comma 2 dell’art.4 del DPR 230/2000, concorrono all’individuazione di un agire comune anche per la dimissione della persona detenuta con riferimento alle risorse della comunità locale.

A tal proposito saranno calendarizzate periodiche conferenze di servizio finalizzate alla condivisione di progetti e iniziative condivise con i portatori d’interesse del territorio.

Sarà data priorità a quei progetti e accordi già in essere e in linea con gli obiettivi programmatici del Ministero della Giustizia tesi all’abbattimento della recidiva riferibili:

  • all’orientamento/formazione professionale,
  • al ritorno in formazione per gli adulti (CPIA)
  • alla realizzazione di competenze di cittadinanza attiva.

Art.10

Durata

Il presente accordo ha validità di un anno dalla data di sottoscrizione ed è tacitamente rinnovato se non diversamente richiesto da una delle parti.

Decorso il primo anno sarà eseguita una valutazione congiunta e se necessario verrà aggiornato sulla base delle esigenze eventualmente rilevate.

Il presente documento verrà inviato al Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana, all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale di Firenze nonchè all’Ufficio di Sorveglianza di Firenze.

Pistoia, 16.04 2026

La Direttrice ULEPE di Pistoia
Dott.ssa Cristina SELMI

Il Direttore Casa Circondariale di Pistoia
Dott.ssa Loredana Stefanelli