Accordo di valorizzazione tra la Casa circondariale di GENOVA Pontedecimo e il Ministero della cultura - Musei nazionali di Genova
December 5, 2025
Pubblicazione del 5 giugno 2026
ACCORDO DI VALORIZZAZIONE
TRA LA CASA CIRCONDARIALE GENOVA - PONTEDECIMO
con sede in Genova, Via Coni Zugna 32, 16100 Genova codice fiscale , (Ministero della giustizia), nella persona del Direttore Dott.ssa Paola Penco
E
MINISTERO DELLA CULTURA
MUSEI NAZIONALI DI GENOVA
DIREZIONE REGIONALE MUSEI NAZIONALI LIGURIA
(DPCM n.57 del 15 marzo 2024 - Regolamento di organizzazione del Ministero della Cultura), con sede in Genova, Via Balbi, 10, nella persona del Dirigente e Legale Rappresentante Dr.ssa Alessandra Guerrini
PREMESSO CHE
La casa Circondariale di Genova Pontedecimo è un Istituto penitenziario facente parte del Ministero della giustizia i cui obiettivi principali rientrano nelle linee guida dell’Amministrazione Penitenziaria e sono finalizzati sia alla sicurezza sia al reinserimento sociale dei detenuti in particolare essi sono configurati come segue:
- Custodia e Sicurezza
- Garantire la sicurezza e l’ordine all’interno dell’istituto.
- Assicurare il rispetto della normativa penitenziaria, in conformità con le disposizioni del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP).
- Gestire la popolazione detenuta in modo adeguato, rispettando i diritti umani e la dignità delle persone recluse.
- Trattamento e Rieducazione
- Favorire percorsi di rieducazione in conformità all’articolo 27 della Costituzione, che stabilisce la funzione rieducativa della pena.
- Offrire programmi di istruzione e formazione professionale per migliorare le competenze dei detenuti.
- Promuovere attività culturali e ricreative, come laboratori artistici, teatro, scrittura e musica, per favorire l’espressione personale.
- Inserimento Lavorativo e Formazione Professionale
- Organizzare corsi di formazione professionale per migliorare l’occupabilità dei detenuti al termine della pena.
- Favorire opportunità di lavoro all'interno dell'istituto, come mansioni nelle cucine, nella lavanderia o nella manutenzione degli spazi comuni.
- Promuovere collaborazioni con aziende e cooperative sociali, affinché i detenuti possano acquisire esperienza lavorativa e avere maggiori possibilità di reinserimento sociale dopo la scarcerazione.
- Assistenza Sanitaria e Psicologica
- Garantire l’accesso alle cure sanitarie e ai servizi di assistenza psicologica, con particolare attenzione ai detenuti con problemi di salute mentale.
- Monitorare le condizioni di salute dei detenuti, con particolare attenzione alle persone con dipendenze o patologie croniche.
- Supportare le detenute madri e i bambini (Pontedecimo ospita anche una sezione femminile con detenute madri e figli minori).
- Promozione di Alternative alla Detenzione
- Favorire misure alternative alla detenzione, come l’affidamento in prova ai servizi sociali o la detenzione domiciliare, per i casi in cui la legge lo consente.
- Collaborare con enti e associazioni del territorio per il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti.
- Rapporti con il Territorio e le Istituzioni
i Musei nazionali di Genova – Direzione Regionale Musei nazionali Liguria sono Istituto periferico del Ministero della Cultura che svolge, primariamente, le seguenti funzioni:
- programmazione, indirizzo, coordinamento e monitoraggio del sistema museale regionale e di tutte le attività di gestione, valorizzazione, comunicazione e promozione del sistema museale nazionale nel territorio regionale;
- valorizzazione del patrimonio culturale, definendo le migliori strategie per una sempre maggiore fruizione del patrimonio culturale regionale, promuovendo la costituzione di un sistema museale regionale integrato e facilitando la creazione di reti museali comprendenti gli istituti e luoghi della cultura statali e quelli delle amministrazioni pubbliche presenti nel territorio di competenza, nonché di altri soggetti pubblici e privati;
- promozione degli itinerari culturali, collaborando con istituzioni ed enti del territorio per l’integrazione di percorsi di fruizione e servizi in itinerari turistico-culturali;
- incremento dei servizi offerti al pubblico, garantendone la qualità e l’efficienza della gestione;
- organizzazione negli spazi museali di occasioni di intrattenimento mediante attività anche di carattere performativo, quali spettacoli teatrali e musicali, conferenze e letture;
- promozione di azioni dirette a politiche volte allo sviluppo socioculturale della città e della regione al fine di diventare presidio culturale inclusivo del territorio;
- definizione del progetto culturale di ciascun museo o luogo della cultura di appartenenza statale all'interno del sistema regionale, in modo da garantire omogeneità e specificità di ogni museo, favorendone la funzione di luoghi vitali, inclusivi, capaci di promuovere lo sviluppo della cultura;
- definizione di elevati standard qualitativi nella gestione e nella comunicazione, nell'innovazione didattica e tecnologica, incoraggiando la partecipazione attiva degli utenti e assicurando la massima accessibilità,
- che possono essere stipulati accordi tra lo Stato, per il tramite del Ministero e altre amministrazioni statali competenti, come pure le regioni, gli enti pubblici territoriali e i privati interessati in un’ottica condivisa di pianificazione dei servizi strumentali comuni destinati alla fruizione e valorizzazione di beni culturali (art 112 Codice dei beni culturali)
- creare opportunità di espressione personale e crescita culturale per i detenuti, migliorando il loro benessere e le competenze professionali
- sensibilizzare la comunità esterna sul valore della cultura e dell’arte in generale come strumento di inclusione sociale, anche attraverso eventi e mostre legate alle attività svolte all’interno della Casa Circondariale.
Tanto premesso e con l’obiettivo primario di una fruizione del patrimonio culturale secondo i criteri della migliore inclusività ed accessibilità e riabilitazione sociale,
le Parti stabiliscono con il presente Accordo di valorizzazione un’intesa affinché con la partecipazione ai progetti culturali del Ministero della Cultura e alle iniziative dei Musei nazionali di Genova (ex Palazzo Reale e Palazzo Spinola) e della Direzione regionale Musei nazionali Liguria (Museo dei Balzi Rossi e zona archeologica di Ventimiglia, Area Archeologica di Nervia, Forte Santa Tecla/Sanremo, Forte San Giovanni/Finale Ligure, Villa Rosa- Museo dell’arte vetraria altarese/Altare, Museo archeologico nazionale/Chiavari, Villa romana del Varignano/Portovenere, Castello di san Terenzio/Lerici, Fortezza di Sarzanello/Sarzana, Museo archeologico nazionale e zona archeologica di Luni) mirati alla valorizzazione dei beni culturali pubblici, sia favorito il reinserimento sociale, la libera espressione personale e crescita culturale delle persone e il benessere delle persone detenute; ciascuna delle Parti, nel rispetto dei propri ambiti elettivi di collaborazione attuale e futura, si impegna ad individuare luogo forme ed esperienze concrete in un’ottica di rafforzamento delle proprie capacità di conseguire gli obiettivi, le missioni e le finalità istituzionali ad esse affidate;
RICHIAMATI
- l’art. 2, 3 e 9 della Costituzione italiana;
- il decreto Legislativo n.42 del 22 gennaio 2004 (Codice dei beni culturali);
- l’art.112 del Codice dei beni culturali;
- il DPCM 15 marzo 2024 n.57, recante “Regolamento di organizzazione del Ministero della Cultura, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, con cui è stato istituito, quale ufficio dirigenziale non generale quello dei “Musei nazionali di Genova – Direzione regionale musei nazionali Liguria”, che sostituisce la denominazione “Palazzo Reale di Genova;
- l’Agenda ONU 2030 e in particolare gli obiettivi di sviluppo sostenibile e di benessere sociale tra cui l’uguaglianza sostanziale, il diritto agito alle pari opportunità, l’universalità dell’accesso;
TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO E
RICHIAMATO LE PARTI CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE
Art. 1 – Premesse
Le premesse del presente Accordo ne fanno parte integrante e sostanziale e, alla luce delle stesse, esso andrà interpretato ed eseguito.
Art. 2 – Oggetto e natura dell’accordo
Le Parti, nel rispetto della rispettiva natura e in piena autonomia, concordano di impegnarsi reciprocamente per studiare e, ove ne vengano reciprocamente ravvisati presupposti e condizioni, attivare e sviluppare, in forma collegata e nelle meglio viste forme, esperienze, iniziative, progetti e attività legate alla realizzazione condivisa del progetto oggetto del presente accordo.
Art. 3 – Ambiti e forme di collaborazione
Nei termini di cui all’articolo 2, vengono di seguito individuate le priorità ed ambiti elettivi di collaborazione, che vanno ad aggiungersi ed integrarsi con le progettualità già sviluppate a livello nazionale e territoriale dalle parti:
- visite guidate mirate
- potrà essere sviluppato un programma di visite guidate virtuali e/o in presenza anche su argomenti previamente concordati con gli esperti museali compatibilmente con le normative di sicurezza penitenziaria;
- Incontri a tema
- Possono essere organizzati incontri con storici dell’arte, restauratori, archeologi, architetti e operatori culturali per approfondire temi legati al patrimonio culturale;
- Workshop, laboratori
- Possono essere realizzati progetti artistici collettivi con la creazione di opere da esporre nella Casa Circondariale o nei Musei;
- Mostre e produzioni artistiche
- Possono essere esposte le opere realizzate dai detenuti nei Musei o in spazi dedicati all’interno del carcere; può essere creato un catalogo digitale con i lavori prodotti, per diffondere e valorizzare il progetto, possono essere organizzati anche eventi aperti al pubblico per sensibilizzare la comunità sul valore della cultura e dell’arte in generale nella riabilitazione sociale.
- informazione reciproca:
- diffusione delle reciproche iniziative e delle attività previste attraverso l’utilizzo dei rispettivi canali di comunicazione (sito, social, newsletter, organo di informazione interna) e contatti via email con ufficio stampa;
Art. 4 – Durata dell’Accordo
Il presente Accordo di Valorizzazione ha la durata di tre anni con decorrenza dalla data di sottoscrizione. Lo stesso potrà essere rinnovato alla scadenza del termine su richiesta delle parti.
Art.5 – Risorse e finanziamenti
Le attività saranno realizzate senza oneri economici diretti per le Parti, salvo specifici progetti finanziati da enti pubblici o privati. Le parti potranno ricercare sponsorizzazioni o finanziamenti da fondazioni, enti culturali e istituzioni nazionali ed europee.
Art. 6 – Riservatezza e Privacy
Per quanto riguarda gli obblighi informativi in materia di privacy, le Parti dichiarano di essersi reciprocamente comunicate – oralmente o per iscritto e prima della sottoscrizione del presente protocollo – le informazioni di cui all’art. 13 del GDPR 679/2016 circa il trattamento dei dati personali conferiti per la sua sottoscrizione ed esecuzione.
Le Parti si impegnano a rispettare, nell’ambito delle attività oggetto del presente protocollo, la vigente normativa in materia di Privacy, garantendo che tutte le informazioni attinenti
l'esecuzione dello stesso, siano trattate in conformità alle misure e agli obblighi imposti dal D. Lgs. n. 196/2003 e ss. mm. ii., dal GDPR 679/2016 e dalla normativa vigente in materia.
Resta inteso che le Parti, nello svolgimento delle attività previste dal presente protocollo, agiranno in qualità di Titolari autonomi ai sensi dell’art. 24 del GDPR conservando, nei confronti degli interessati, ciascuna di esse una responsabilità autonoma per i danni che dovessero venire causati da una propria violazione della normativa sulla privacy.
Le Parti si impegnano, altresì, a fornire agli interessati di cui trattano i dati, un’idonea informativa che contenga un consenso specifico (o altra base giuridica applicabile ai sensi degli artt. 6 e 9 del GDPR) per la comunicazione reciproca dei dati personali, finalizzata alla realizzazione delle attività di cui al presente protocollo.
Le Parti si impegnano a non divulgare e a non utilizzare, anche successivamente alla cessazione del presente Accordo, le notizie e le informazioni di cui abbiano avuto conoscenza in relazione alla esecuzione dello stesso.
Art. 7 – Autonomia delle parti
La sottoscrizione del presente accordo mantiene ferma in capo a ciascuno dei sottoscrittori la piena autonomia, indipendenza, e responsabilità per le attività realizzate.
Resta pertanto inteso che per nessun titolo o causa le Parti risponderanno per eventuali obbligazioni o adempimenti a carico dell'altra Parte, ancorché legate o connesse ad attività realizzate nel quadro del presente Accordo.
Art. 8 – Referenti delle parti
Ciascuna delle parti identifica un proprio referente per l’attuazione del presente Accordo di Valorizzazione.
Per la Casa Circondariale di Genova Pontedecimo viene individuato il Direttore Dott.ssa Paola Penco
Per i Musei nazionali di Genova – Direzione regionale Musei Nazionali Liguria viene individuata la Dottoressa Chiara Leontina Sanino
Le Parti potranno, altresì, individuare specifici referenti interni per l’attuazione di singole attività o per la gestione delle stesse nei diversi contesti territoriali.
Art. 9 – Comunicazione e attuazione
Le Parti si impegnano a concordare le modalità di comunicazione esterna in merito alla sottoscrizione e realizzazione del presente Accordo, nonché a darne adeguata comunicazione attraverso i propri canali informativi.
Le Parti si impegnano a verificare, in uno spirito di reciproca collaborazione, buona fede e lealtà la corretta applicazione del presente Accordo. Eventuali difficoltà insorgessero in sede attuativa verranno valutate dai rispettivi Responsabili ai fini dell’approfondimento congiunto e dell’individuazione di una soluzione condivisa.
Letto, approvato e sottoscritto.
Genova, 05.12.2025
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Dott.ssa Paola Penco Direttore Casa Circondariale di Genova Pontedecimo |
Alessandra Guerrini Direttore Musei nazionali di Genova -Direzione Regionale musei Liguria |