Convenzioni per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità tra il Tribunale di CUNEO e Il Comune di Cuneo - 28 agosto 2024 - 3 novembre 2025
November 3, 2025
TRIBUNALE DI CUNEO
CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DEL LAVORO DI PUBBLICA UTILITA'
AI SENSI DEGLI ARTT. 54 DEL D. L.VO 28 AGOSTO 2000, N. 2749 E 2 DEL DECRETO MINISTERIALE 26 MARZO 2001
Premesso
che, a norma dell'art. 54 del D. L.vo 28 agosto 2000, n. 274. il giudice può applicare, su richiesta dell'imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità, consistente nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato;
che l'art. 2, comma 1, del decreto ministeriale 26 marzo 2001, emanato a norma dell'art. 54, comma 6, del citato Decreto legislativo, stabilisce che l'attività non retribuita in favore della collettività è svolta sulla base di convenzioni da stipulare con il Ministero della Giustizia, o su delega di quest'ultimo, con il Presidente del Tribunale nel cui circondario sono presenti le amministrazioni, gli enti o le organizzazioni indicati nell'art. 1, comma 1, del citato decreto ministeriale, presso i quali può essere svolto il lavoro di pubblica utilità;
che il Ministro della Giustizia con atto in data 16.7.2001 ha delegato i Presidenti dei Tribunali alla stipula delle convenzioni in questione;
.che l'ente presso il quale potrà essere svolto il lavoro di pubblica utilità rientra tra quelli indicati nell'art. 54 del citato Decreto legislativo;
tra il Ministero della Giustizia che interviene al presente atto nella persona del Dott. Edmondo PIO, Presidente della sezione penale del Tribunale di Cuneo giusta la delega di cui in premessa del Presidente del Tribunale in data 28.04.2023
e
il Comune di Cuneo, in persona del dirigente del settore Personale, socio educativo ed appalti — Musso dott. Giorgio —, che ai sensi dell'articolo 29 del vigente “Regolamento per la disciplina dei contratti” interviene in qualità di rappresentante del Comune di Cuneo
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:
Art. 1
L'ente consente che n. 8 condannati alla pena del lavoro di pubblica utilità ai sensi dell'articolo 54 del decreto legislativo citato in premessa, prestino presso dì sé la loro attività non retribuita in favore della collettività, consentendo anche ad accogliere eventuali soggetti ammessi alla prova a norma dell'art. 168 bis. c.p.
L'ente specifica che presso le sue strutture l'attività non retribuita in favore della collettività, in conformità con quanto previsto dall'articolo l del decreto ministeriale citato in premessa, ha ad oggetto le seguenti prestazioni:
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Settore/Servizio |
Numero persone occupabili |
Tipologia di lavoro da svolgere |
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Lavori pubblici ed ambiente Servizio lavori pubblici |
2 |
Manutenzione del verde di arredo al cimitero comunale e lavori di pulizia e manutentivi. Mansioni in aiuto e collaborazione con il personale del Parco Fluviale |
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Personale Socio educativo ed appalti servizio Socio educativo |
2 |
Riproduzione fotostatica di documenti sistemazione e riordino faldoni e materiale amministrativo. Supporto per attività in luoghi di lavoro comunali in convenzione: dormitorio, .Meet, uffici in area amministrativa e penale dell'Ufficio di Sorveglianza di Cuneo, centri anziani |
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Cultura attività istituzionali interne e pari opportunità |
1 |
Pulizia e riordino dei locali e del cortile di Palazzo Samone e Museo Civico di Cuneo, sistemazione e riordino materiale vario e riproduzione fotostatica di documenti |
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Elaborazione dati e attività produttive Servizio Attività produttive |
2 |
Sistemazione e riordino di faldoni, materiale vario e riproduzione fotostatica di documenti; attività di supporto presso l’archivio comunale e il canile municipale |
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Servizi al cittadino e affari legali Servizio Affari demografici |
1 |
Sistemazione e riordino di faldoni, materiale vario e riproduzione fotostatica di documenti |
Il numero di persone occupabili può variare a seconda delle necessità e disponibilità contingenti, fermo restando il numero complessivo di lavoratori accolti.
Art. 2
L'attività non retribuita in favore della collettività sarà svolta in conformità con quanto disposto nella sentenza di condanna, nella quale il giudice a norma dell'articolo 33, comma del citato decreto legislativo, indica il tipo e la durata del lavoro di pubblica utilità.
Art. 3
L'Ente che consente alla prestazione dell'attività non retribuita individua nei seguenti soggetti le persone incaricate di coordinare la prestazione dell'attività lavorativa dei condannati e di impartire a costoro le relative istruzioni:
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Settore |
Dirigente |
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Urbanistica, attività produttive, politiche ambientali e mobilità, cultura e tempo libero, attività interne, parità e antidiscriminazione |
Galli dott. Massimiliano |
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Elaborazione dati e servizi demografici |
Mariani dott. Pier-Angelo |
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Personale, Servizio Socio Educativo e settore Affari legali |
Musso dott. Giorgio |
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Lavori Pubblici |
Martinetto ing. Walter |
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Settore Patrimonio |
Bertola arch. Anna |
L'Ente si impegna a comunicare tempestivamente al Presidente del Tribunale eventuali integrazioni o modifiche dei nominativi ora indicati.
Art. 4
Durante lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, l'Ente si impegna ad assicurare il rispetto delle norme e la predisposizione delle misure necessarie a tutelare l'integrità fisica e morale dei condannati, curando altresì che l'attività prestata sia conforme a quanto previsto dalla convenzione.
In nessun caso l'attività potrà svolgersi in modo da impedire l'esercizio dei fondamentali diritti umani o da ledere la dignità della persona.
L'Ente si impegna altresì a che i condannati possano fruire del trattamento terapeutico e delle misure profilattiche e di pronto soccorso alle stesse condizioni praticate per il personale alle proprie dipendenze, ove tali servizi siano già predisposti.
Art. 5
È fatto divieto all'Ente di corrispondere ai condannati una retribuzione, in qualsiasi forma, per l'attività da essi svolta.
È obbligatoria ed è a carico dell'Ente l'assicurazione dei condannati contro gli infortuni e le malattie professionali nonché riguardo alla responsabilità civile verso i terzi.
Art. 6
I soggetti incaricati, ai sensi dell'articolo 3 della presente convenzione, di coordinare le prestazioni lavorative dei condannati e di impartire a costoro le relative istruzioni dovranno redigere, terminata l'esecuzione della pena, una relazione che documenti l'assolvimento degli obblighi inerenti il lavoro svolto dal condannato.
Art. 7
Qualsiasi variazione o inosservanza delle condizioni stabilite dalla presente convenzione potrà comportare la risoluzione della stessa da parte del Ministero della giustizia o del Presidente del Tribunale da esso delegato, salve le eventuali responsabilità, a termini di legge, delle persone preposte, secondo il relativo ordinamento, al funzionamento dell'Ente.
Art. 8
La presente convenzione avrà la durata di anni 4 a decorrere dal 1° marzo 2024 al 29 febbraio 2028.
Copia della presente convenzione viene trasmessa alla cancelleria del Tribunale, per essere inclusa nell'elenco degli enti convenzionati di cui all'articolo 7 del decreto ministeriale citato in premessa, nonché al Ministero della Giustizia — Direzione Generale degli Affari Penali.
Cuneo, lì 28.08.2024
il dirigente del settore Personale
GIORGIO MUSSO
(firmato digitalmente)
Presidente della sezione penale
Edmondo PIO
Identificativo della convenzione: 17564667
CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DEL LAVORO DI PUBBLICA UTILITA'
AI SENSI DELL'ART. 56-bis DELLA LEGGE 24 NOVEMBRE 1981, N. 689 E DELL'ART. 2, COMMA 1 D.M. 27.07.2023
Premesso
Che nei casi previsti dall'art. 53 della legge 24 novembre 1981, n. 689, con il consenso dell'imputato, il giudice può sostituire la pena detentiva entro il limite di tre anni, con il lavoro di pubblica utilità di cui all'art. 56-bis;
che ai sensi dell'art. 56-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, dell'art. 1 D.M. 27/07/2023 il lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, le città metropolitane, i comuni, le aziende sanitarie o altri soggetti pubblici, nonché presso enti o organizzazioni privati, senza scopo di lucro anche internazionali ma attivi in Italia, di assistenza sociale e volontariato;
che ai sensi dell'art. 2, comma 1 del D.M. 27 luglio 2023, l'attività non retribuita in favore della collettività è volta sulla base di convenzioni da stipulare con il Ministero della Giustizia o su delega di quest'ultimo e nel rispetto del modello di convenzione allegato alla delega, con il Presidente del Tribunale nel cui circondario sono presenti le amministrazioni, gli enti o le organizzazioni indicati nell'art. 1, comma I, del citato decreto ministeriale;
che il Ministro della Giustizia, con atto allegato, ha delegato i Presidenti dei Tribunali a stipulare le convenzioni previste dall'art. 2, comma l del D.M. 27 luglio 2023, per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità per i condannati ammessi al lavoro di pubblica utilità sostitutivo della pena detentiva breve ai sensi dell'art. 56-bis della legge 24 novembre 198l, n. 689;
che l'Ente firmatario della presente convenzione rientra tra quelli indicati dalle norme di riferimento;
tutto ciò premesso, quale parte integrante della presente convenzione,
tra il Ministero della Giustizia che interviene al presente atto nella persona del Dott. Edmondo PIO, Presidente della sezione penale del Tribunale di Cuneo giusta la delega di cui in premessa del Presidente del Tribunale in data 28.04.2023
e
il Comune di Cuneo, in persona della dirigente del settore Servizi alla persona - Ferrero dott.ssa Michela -, che ai sensi dell'articolo 29 del vigente "Regolamento per la disciplina dei contratti" interviene in qualità di rappresentante del Comune di Cuneo con sede in Cuneo - via Roma n. 28, nel cui interesse agisce e stipula, giusto Decreto deIla Sindaca n. 49 del 30 dicembre 2024
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:
Art. 1
L'ente consente che n. 2 soggetti svolgano presso le proprie strutture attività non retribuita in favore della collettività, per l'adempimento degli obblighi previsti dall'art. 56-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689.
Le sedi presso le quali potrà essere svolta l'attività lavorativa sono complessivamente 10, dislocate sul territorio come da elenco allegato.
L'ente informerà periodicamente la cancelleria del tribunale e l'ufficio di esecuzione penale esterna, sulla situazione dei posti di lavoro disponibili presso le proprie sedi per favorire l'attività di orientamento e avvio dei condannati al lavoro di pubblica utilità sostitutivo, nonché indirizzare le istanze pendenti presso gli uffici giudiziari.
Art. 2
I soggetti ammessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità sostitutivo presteranno, presso le strutture dell'Ente, le seguenti attività rientranti nei settori di impiego indicati dall'art. 1, comma 2, del D.m. 27 luglio 2023.
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Settore/Servizio |
Tipologia di lavoro da svolgere |
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lavori pubblici ed ambiente Servizio lavori pubblici |
Manutenzione del verde di arredo al cimitero comunale e lavori di pulizia e manutentivi. Mansioni in aiuto e collaborazione con il personale del Parco Fluviale |
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Settore Servizi alla persona servizio Socio educativo |
Riproduzione fotostatica di documenti sistemazione e riordino faldoni e materiale amministrativo. Supporto per attività in luoghi di lavoro comunali in convenzione: dormitorio, .Meet, |
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Settore Servizi alla persona Cultura attività istituzionali interne e pari opportunità |
Pulizia e riordino dei locali e del cortile di Palazzo Samone e Museo Civico di Cuneo, sistemazione e riordino materiale vario e riproduzione fotostatica di documenti |
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Elaborazione dati e attività produttive Servizio Attività produttive |
Sistemazione e riordino di faldoni, materiale vario e riproduzione fotostatica di documenti; attività di supporto presso l'archivio comunale e il canile municipale |
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Servizi al cittadino e affari legali Servizio Affari demografici |
Sistemazione e riordino di faldoni, materiale vario e riproduzione fotostatica di documenti |
L'Ente si impegna a comunicare ogni eventuale variazione dell'elenco allegato e delle prestazioni, alla cancelleria del tribunale e all'ufficio di esecuzione penale esterna.
Art. 3
L'attività non retribuita in favore della collettività sarà svolta in conformità con quanto disposto nel programma di trattamento della pena-programma e della sentenza di condanna al lavoro di pubblica utilità sostitutivo ai sensi dell'art. 56-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689; il programma specificherà le mansioni alle quali viene adibito il soggetto, fra quelle sopra elencate, la durata e l'orario di svolgimento della prestazione lavorativa gratuita, nel rispetto delle esigenze di vita dei condannati, dei diritti fondamentali e della dignità della persona.
L'ufficio di esecuzione penale esterna, chiamato a redigere il programma di trattamento, cura per quanto possibile la conciliazione tra le diverse esigenze del condannato e dell'ente, sia nella fase di istruzione del procedimento per il lavoro di pubblica utilità quale pena sostitutiva applicabile ai sensi dell'articolo 56-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689, sia durante l'esecuzione del lavoro di pubblica utilità, anche in funzione di eventuali variazioni del programma dell'attività lavorativa, da sottoporre all'approvazione del giudice competente.
Come stabilito dalla normativa vigente, è fatto divieto all'Ente di corrispondere ai soggetti impegnati nelle prestazioni lavorative una retribuzione, in qualsiasi forma, per l'attività da essi svolta.
Per quanto non espressamente previsto nella presente convenzione, si rinvia a quanto stabilito dal D.M. 27 luglio 2023 e dalle norme che regolano la disciplina del lavoro di pubblica utilità sostitutivo di pena detentiva breve.
Art. 4
L'ente garantisce la conformità delle proprie sedi alle norme in materia di sicurezza e di igiene degli ambienti di lavoro, e si impegna ad assicurare la predisposizione delle misure necessarie a tutelare, anche attraverso dispositivi di protezione individuali, l'integrità dei condannati al lavoro di pubblica utilità sostitutivo, secondo quanto previsto dal Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Gli oneri per la copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali, nonché riguardo alla responsabilità civile verso terzi, dei soggetti avviati al lavoro di pubblica utilità, è a carico dell'ente, che provvederà, in caso di eventuale sinistro, ad effettuare tempestivamente le comunicazioni agli uffici competenti.
Se previsti, l'ente potrà beneficiare di eventuali finanziamenti pubblici per far fronte ai già menzionati costi.
Art. 5
L'ente comunicherà alla cancelleria del tribunale e all'ufficio di esecuzione penale esterna il nominativo dei referenti, incaricati di coordinare la prestazione lavorativa dei condannati, e di impartire le relative istruzioni.
I referenti si impegnano a segnalare immediatamente, all’ufficio di esecuzione penale esterna, nonché all'organo di Polizia individuato pe i controlli, l'eventuale rifiuto a svolgere il lavoro di pubblica utilità sostitutivo da parte dei condannati e di ogni altra inosservanza degli obblighi assunti.
Segnaleranno, inoltre, con tempestività, le assenze e gli eventuali impedimenti alla prestazione d'opera, trasmettendo la documentazione sanitaria o giustificativa indicata dall'art. 3, comma 6, del decreto ministeriale citato. In tale caso, d'intesa tra le parti, verranno concordate le modalità di recupero della prestazione lavorativa, da rendere nel termine fissato dal giudice.
L'ente consentirà l'accesso presso le proprie sedi all'autorità designata dal giudice per i controlli che saranno effettuati, di norma, durante l'orario di lavoro, nonché la visione e l'eventuale estrazione di copia degli atti annotati dallo strumento di rilevazione elettronico, che l'ente si impegna a predisporre, o, in subordine, del registro delle presenze.
L'ufficio di esecuzione penale esterna informerà l'ente sul nominativo del funzionario incaricato di seguire l'andamento del lavoro di pubblica utilità sostitutivo per ciascuno dei soggetti inseriti.
Art. 6
I referenti indicati all’art. 5 della convenzione, al termine del periodo previsto per l'esecuzione del lavoro di pubblica utilità, forniranno le informazioni inerenti all'assolvimento degli obblighi del condannato all'ufficio di esecuzione penale esterna, che assicura le comunicazioni all'autorità giudiziaria competente secondo l'art. 4, comma 5, del decreto ministeriale 27 luglio 2023.
Art. 7
In caso di grave o reiterata inosservanza delle condizioni stabilite, la convenzione potrà essere risolta da parte del Ministero della Giustizia, o del presidente del tribunale da esso delegato, fatte salve le eventuali responsabilità, a termini di legge, delle persone preposte al funzionamento dell'ente.
L'ente potrà recedere dalla presente convenzione, prima del termine di cui all'art. 9, in caso di cessazione dell'attività.
Art. 8
Nell'ipotesi di cessazione parziale o totale delle attività dell'ente, di recesso o di risoluzione della presente convenzione, tali da rendere impossibile la prosecuzione dell'attività di lavoro, l'ufficio di esecuzione penale esterna, nonché l'organo di Polizia individuato per i controlli, appena ne riceve notizia, ne dà immediata comunicazione al giudice competente per l'esecuzione.
Art. 9
La presente convenzione avrà la durata di 5 (cinque) anni a decorrere dalla data di sottoscrizione e potrà essere rinnovata d'intesa tra i contraenti.
Essa si intende automaticamente aggiornata nel caso di intervenute variazioni della disciplina di riferimento in tema di lavoro di pubblica utilità sostitutivo di pena detentiva breve.
Copia della convenzione viene inviata al Ministero della Giustizia per la pubblicazione sul sito internet del Ministero e inclusa nell'elenco degli enti convenzionati presso la cancelleria di ciascun Tribunale.
Cuneo, 03/11/2025
Il Rappresentante dell'Ente
Michela Ferrero
Il Presidente Vicario del Tribunale
Edmondo Pio
ALLEGATO
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Sede di svolgimento dell'attività lavorativa |
Recapito luogo principale |
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Palazzo Comunale - sede |
via Roma, 28-12100 Cuneo |
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Palazzo San Giovanni |
via Roma, 4 - 12100 Cuneo |
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Biblioteca civica |
via Cacciatori delle Alpi, 9- 12100 Cuneo |
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Biblioteca 0-18 |
via Santa Croce, 6- 12100 Cuneo |
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Museo civico |
via Santa Maria, 1O - 12100 Cuneo |
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Archivio comunale |
Largo Barale, 1-12100Cuneo |
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Palazzo Samone |
via Amedeo Rossi, 6 - 12100 Cuneo |
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Centro accoglienza dormitorio |
via Bongioanni, 20-12100 Cuneo |
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Sportello accoglienza ".Meet" |
via Leutrum, 7 -12100 Cuneo |
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Cimitero Urbano |
via Basse San Sebastiano, 29 - 12100 Cuneo |
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Casa del Fiume - Parco fluviale |
piazzale Cavallera, 19-12100 Cuneo |
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Canile municipale |
via Torino, 78 -12100 Cuneo |