Linee guida regionali sulle modalità di integrazione operativa nel trattamento penitenziario tra Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria e l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna della SICILIA - 15 ottobre 2025

October 17, 2025

 
LINEE GUIDA REGIONALI SULLE MODALITÀ DI INTEGRAZIONE OPERATIVA NEL TRATTAMENTO PENITENZIARIO

TRA

IL PROVVEDITORATO REGIONALE DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA DELLA SICILIA

E

L’UFFICIO INTERDISTRETTUALE DI ESECUZIONE PENALE ESTERNA PER LA SICILIA
 

Vista la legge n. 354/1975, recante “Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative delle libertà” e successive modifiche; 

Visto il D.P.R. 30 giugno n. 2000 “Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà” e successive modifiche; 

Visto il D.Lgs. del 10 ottobre 2022, n.150, “Attuazione della legge 27 settembre 2021, n.134, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari”; 

Visto il DPCM del 15 giungo 2015 n. 84 - “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” - che, in particolare, istituisce il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità; 

Vista la circolare interdipartimentale n. 37582 del 29 settembre 2016, a firma del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Capo del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità avente ad oggetto “Attività di collaborazione al trattamento penitenziario tra Uffici di Esecuzione Penale Esterna e Istituti penitenziari"; 

Vista la nota interdipartimentale n. 882.U del 10 gennaio 2022 della Direzione Generale dei detenuti e del trattamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e della Direzione Generale per la Giustizia di Comunità del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità avente ad oggetto “Attività di collaborazione al trattamento penitenziario tra Uffici di Esecuzione Penale Esterna e istituti penitenziari. Riattivazione del gruppo di lavoro interdipartimentale DAP-DGMC”;

Considerata la necessità - in ragione dell’evoluzione normativa del sistema penale e dei nuovi assetti organizzativi interdipartimentali nonché del persistere del fenomeno del sovraffollamento carcerario - di sviluppare e aggiornare le Linee guida regionali sulle modalità di integrazione operativa nel trattamento penitenziario sottoscritte in data 15 febbraio 2018 dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia e dall'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Sicilia;

All'esito del lavoro del gruppo regionale interdipartimentale per l’aggiornamento delle linee guida, istituito con provvedimento congiunto del 2 luglio 2025, il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia ed il Direttore dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna della Sicilia, 

CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE

Art.1

Governance regionale

Il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia e l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Sicilia concorrono congiuntamente a determinare una governance integrata dell'esecuzione penale regionale, in linea con le politiche e strategie individuate dalle rispettive Amministrazioni. 

Partecipano alle attività della Cabina di Regia interistituzionale presso la Regione Siciliana istituita nell’ambito dell’Accordo della Conferenza unificata del 28 aprile 2022 tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali con l’approvazione del documento "Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale”, rappresentando e sostenendo congiuntamente i fabbisogni legati all’esecuzione penale ed ai processi di inclusione sociale delle persone che scontano una pena, promuovendone obiettivi e progettualità condivisi.

A sostegno di una governance integrata, è istituito un Tavolo tecnico interistituzionale permanente, che avrà il compito di monitorare l’attività di collaborazione tra gli Istituti penitenziari (II.PP.) ed Uffici di esecuzione penale esterna (UEPE) della regione, di promuovere attività e buone prassi, di approfondire tematiche emergenti e di sollecitare l’attivazione delle reti associative dei volontari e degli enti locali (ANCI) a carattere regionale, per lo sviluppo e il potenziamento delle politiche inclusive penitenziarie e di giustizia di comunità.

Art.2

Rapporti operativi 

I rapporti operativi di collaborazione tra II.PP. ed UEPE devono essere finalizzati a sostenere percorsi di esecuzione penale costituzionalmente orientati a produrre una efficace rimessione in libertà dei condannati, nella volontà di contenere l'espiazione della pena intra moenia e di incentivare un sempre più ampio accesso a misure alternative, sanzioni sostitutive di pene detentive brevi e programmi trattamentali all’esterno, anche per attività di volontariato e lavoro di pubblica utilità, come da più recente normativa L 112/2024.

Art.3

Modalità di collaborazione 

Gli II.PP. e gli UEPE della Sicilia, in funzione delle finalità di cui al precedente articolo, definiscono un comune orientamento nei processi di dimissione dal circuito detentivo, condividendo, pertanto, un ordine di priorità nella trattazione dei procedimenti secondo quanto indicato nel presente accordo e in relazione alle peculiarità locali - rilevate nell’analisi del target e di contesto confluite nei progetti d’istituto - ed a buone prassi già sperimentate. 

Art.4

Criteri di priorità nell’espletamento dei procedimenti 

In funzione delle finalità primarie indicate all'art. 2 - avuto riguardo alle condizioni organizzative degli Istituti e degli UEPE della regione, alla realtà sociale portatrice di nuove povertà e bisogni sempre più complessi, al costante trend di crescita delle persone in esecuzione penale intra ed extra moenia - in linea generale sarà data priorità di intervento ai procedimenti riguardanti:  

  • osservazione, con richieste di consulenza all’UEPE, per detenuti condannati richiedenti misure alternative, con udienza già fissata dalla Magistratura di Sorveglianza; 
  • accertamento di domicilio per i procedimenti di detenzione domiciliare ex L. 199/2010; 
  • osservazione, con richieste di consulenza all’UEPE, per detenuti condannati in possesso dei presupposti normativi per l'accesso a misure alternative o secondo priorità individuate dai rispettivi Uffici Dipartimentali in ragione di particolari emergenze e ricognizioni;
  • osservazione, con richiesta di consulenza all’UEPE, per detenuti condannati o internati per l'accesso a programmi di trattamento extra moenia (artt. 20-ter, 21 e 21-bis O.P.);
  • trattamento di detenuti con particolari problematiche personali, sanitarie e familiari che richiedono un urgente intervento dell’UEPE e dei servizi territoriali. 

Art.5

Modalità operative

Al fine di una efficace programmazione delle attività e della semplificazione dei procedimenti, è di fondamentale importanza che ogni richiesta di intervento sia inoltrata all’UEPE corredata sempre dei dati relativi al detenuto ed ai riferimenti esterni aggiornati e dallo stesso indicati nonché la necessità di particolari verifiche ed approfondimenti (come da allegata scheda).

Al fine di programmare e definire più celermente i procedimenti, in generale all’UEPE occorrerà conoscere: 

  • posizione giuridica (titolo del reato e fine pena); 
  • domicilio effettivo o altro luogo di riferimento alloggiativo; 
  • familiari o altre persone di riferimento all'esterno e riferimenti telefonici; 
  • istanze pendenti (da allegare o in ogni caso acquisire nella disponibilità dell’istituto);  
  • eventuale attività di lavoro proposta; 
  • ogni altra informazione utile a completare in tempi congrui l’indagine sociale o gli accertamenti richiesti (recapiti telefonici, associazioni di volontariato di riferimento, eventuale condizione di dipendenza patologica, persone con le quali effettuano colloqui, luoghi di fruizione di eventuali permessi premio). 

L’accesso degli UEPE al sistema operativo SIDET consentirà agli stessi di attingere agli altri dati disponibili. 

Sarà cura dell'Istituto dare tempestivamente all’UEPE ogni ulteriore dato o notizia utile alla definizione del procedimento (dimissione, assegnazione a diverso istituto o altro). 

Con riguardo ai detenuti condannati i cui riferimenti esterni sono in altro territorio, l'UEPE incaricato della consulenza attiverà nel più breve tempo possibile la collaborazione dell’UEPE corrispondente, che riscontrerà nel rispetto delle medesime priorità e scadenze indicategli.

Nella programmazione congiunta tra istituto ed UEPE delle attività e dei processi di lavoro interdipendenti, si procederà secondo le priorità di cui all’art.4 del presente accordo.

Inoltre, tranne che in presenza di elementi di novità e della necessità di accertamenti esterni, non si procederà a richieste all’UEPE di aggiornamento dell’osservazione se non trascorso almeno un anno dalla stesura della relazione di sintesi, documento che dovrà sempre esplicitare nelle conclusioni una prognosi rispetto ad una eventuale possibilità per il detenuto di un percorso trattamentale anche all’esterno.

Per le attività di trattamento di detenuti con particolari problematiche personali, sanitarie e familiari, gli Istituti invieranno all’UEPE segnalazioni e richieste di intervento avanzate dai ristretti solo dopo adeguato filtro da parte dell'area pedagogica. 

Le segnalazioni saranno inoltrate all’UEPE sempre con gli elementi utili a comprendere la tipologia del disagio o del bisogno rappresentato e con i dati relativi ai riferimenti e recapiti esterni. Sarà dato da parte dell’UEPE un riscontro quanto più tempestivo possibile. 

Un’attenzione specifica va data ai detenuti prossimi alla dimissione, concordando ed attuando congiuntamente, Istituti ed UEPE, azioni di sistema e di più generale raccordo con il territorio, per sollecitare servizi e potenziare la risposta ai bisogni connessi alla rimessione in libertà dei detenuti. A tal fine, l'UEPE avrà cura di informare ed aggiornare gli Istituti sulle opportunità presenti nel territorio relativamente a particolari categorie quali stranieri, senza fissa dimora o altro.

In ordine alla semilibertà sostitutiva, le modalità di raccordo tra l’UEPE e l’Istituto penitenziario nella formulazione del programma di trattamento da proporre all’A.G. sono demandate alle specificità e intese locali.

Art.6

Dispositivi organizzativi

Gli Istituti e gli UEPE metteranno in atto e valorizzeranno strumenti e dispositivi volti ad agevolare e sostenere il raccordo e l’operatività, favorendo anche la possibilità di riunioni da remoto e di video colloqui con i detenuti.  

Il Progetto d’istituto è lo strumento principe per l'analisi del fabbisogno e la programmazione delle attività interne. Gli UEPE partecipano alla sua definizione e contribuiscono, in particolare, con attività e progettualità a sostegno del trattamento, della personalizzazione e umanizzazione della pena.

Una particolare attenzione sarà data alla definizione dei “Piani di attività” elaborati dagli Istituti penitenziari e dagli Uffici di Esecuzione Penale Esterna ai sensi della Legge 8 agosto 2024, n. 112, coinvolgendo Enti pubblici e del Terzo settore per lo svolgimento di Lavoro di Pubblica Utilità e di volontariato all’esterno.

I sistemi informativi SIDET del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e SIEPE del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità sono strumenti di primaria importanza per snellire e velocizzare i processi di lavoro. La loro corretta e puntuale alimentazione e consultazione costituisce un elemento imprescindibile per un effettivo e completo supporto al lavoro degli istituti, degli UEPE e della magistratura.

É infine auspicabile la promozione e creazione all'interno degli istituti di pena, in collaborazione con gli UEPE, di spazi di incontro o sportelli di prossimità quali luoghi di collaborazione sugli aspetti gestionali organizzativi d’interesse comune, come la progettazione territoriale, l’ascolto dei familiari ed altro. 

Art.7

Intese locali 

Il presente accordo costituisce un nuovo indirizzo per il rinnovo degli accordi operativi locali tra II.PP. ed UEPE in linea con le finalità e le priorità fin qui richiamate.

Art.8

Disposizioni finali

Il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia e l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Sicilia si impegnano a promuovere politiche e iniziative congiunte finalizzate al sostegno e all'inclusione sociale e lavorativa delle persone detenute e delle loro famiglie ed a promuovere, d'intesa con le rispettive Amministrazioni, attività di formazione ed aggiornamento del personale. 

 Si impegnano altresì a realizzare congiuntamente un'attività di monitoraggio per la verifica dell’applicazione ed efficacia del presente accordo, che potrà essere di comune intesa in ogni tempo modificato. 

Il presente accordo di integrazione operativa tra Istituti ed UEPE della regione Sicilia sarà attuato avvalendosi delle risorse umane e finanziarie di cui sono dotate le parti. 

Sarà partecipato ai Presidenti dei Tribunali di Sorveglianza dei distretti e reso immediatamente efficace dalla sua sottoscrizione. 

Palermo, 15 ottobre 2025

 

 

IL DIRETTORE INTERDISTRETTUALE                                 IL PROVVEDITORE

Gabriella Di Franco                                                                      Maurizio Veneziano