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Pietro Curzio, Il palazzo della Cassazione, Bari, Cacucci, 2021

Copertina di Curzio, Il Palazzo della Cassazione, Cacucci, 2021

May 27, 2021

collocazione: MISC.  200   1175

È di recente pubblicazione il saggio edito da Cacucci per la collana Biblioteca di Cultura giuridica, che il Primo presidente Pietro Curzio dedica al palazzo della Cassazione. Il volume ripercorre l’affascinante storia dell’edificio che sarà destinato a diventare la sede principale della Suprema Corte. Fortemente voluto dall’eclettico Ministro Giuseppe Zanardelli, che ne affida i lavori a Guglielmo Calderini, viene costruito insieme al quartiere Prati negli anni settanta dell’Ottocento, in quella zona degli Horti Domitiae tradizionalmente destinata alle sepolture e rivelatasi di grande interesse archeologico. Laboriosa e impegnativa la realizzazione dei lavori, avviati con l’apposizione della prima pietra il 14 marzo 1889 e terminati ben ventidue anni dopo con l’inaugurazione dell’11 gennaio 1911. Noto ai romani come il Palazzaccio, il suo nome è legato ai drammatici casi giudiziari discussi nelle aule, ma anche alle tristi vicende che spinsero Calderini al suicidio, dopo l’ inchiesta parlamentare sulla sua costruzione. L’autore ci accompagna a visitare il Palazzo, con le sue importanti opere d’arte tra le quali spiccano la quadriga in bronzo sulla sommità della facciata Tevere di Ettore Ximenes, gli affreschi di Cesare Maccari dell’Aula magna, le imponenti statue dei giureconsulti collocati sulla facciata dinanzi al Tevere e nel Cortile d’onore. Vengono poi illustrate le istituzioni ospitate e tra queste anche la nostra biblioteca, la biblioteca dei magistrati, l'Ordine degli avvocati di Roma. Il volume è arricchito da numerose illustrazioni, non solo del palazzo ma anche dei suoi protagonisti e degli ambienti più significativi.