Luigi Donolo, Donne nell'Ottocento. Rivendicazioni e cultura femminile, Pisa University Press, 2018
February 23, 2021
collocazione: MAG. 300 44353
L’A. tratteggia la storia delle mobilitazioni femminili per i diritti civili, favorite dal clima prodotto in Europa dal secolo dell’illuminismo e dalla rivoluzione industriale: i principi di uguaglianza e di giustizia sociale da un lato e l’introduzione delle macchine che mettevano al bando la forza fisica dall’altro, favorirono l’insorgere di un nascente movimento femminista.
Nell’ Ottocento le donne appartenenti alla classe borghese, sottraendosi alle imposizioni delle famiglie di origine, anche del marito, e alla convenzioni sociali, iniziarono a viaggiare, ad aprirsi a nuove idee, in politica e nella lotta per i riconoscimenti civili.
Un ruolo assai importante venne svolto dalle maestre, vere e proprie pioniere dell’istruzione femminile, e dalle scrittrici che con libri, carteggi e diari delinearono il tema della emancipazione, rivendicando la propria dignità intellettuale.
Sul fronte politico, in piena età risorgimentale, la partecipazione delle donne alle lotta per l’unità e l’indipendenza dell’Italia fu cruciale per l’affermazione dei diritti di cittadinanza.
L’A. presenta numerose biografie di donne illustri: Serena Falls negli Stati Uniti, Olimpia de Goauges in Francia, le attiviste Margaret Fuller Ossoli ed Eleonora Curlo Ruffini in Italia, che combatterono per la libertà e l’indipendenza di un paese profondamente arretrato e intriso di cultura cattolica. Attraverso la lettura di questo saggio è possibile approfondire la conoscenza della condizione femminile nell’Ottocento, per comprendere i progressi raggiunti e ciò che resta ancora da fare nella lotta per l'uguaglianza di genere.