salta al contenuto

Dialoghi con Guido Alpa. Un volume offerto in occasione del suo LXXI compleanno, a cura di Giuseppe Conte, Andrea Fusaro, Alessandro Somma, Vincenzo Zeno-Zencovich, Roma Tre-Press, 2018

Copertina di Dialoghi con Guido Alpa, a cura di Giuseppe Conte ... et al., Roma Tre-Press, 2018

December 17, 2018

collocazione:  MAG.  300  39884
 
Il volume raccoglie trentacinque saggi in onore di Guido Alpa, professore emerito di Diritto Civile alla “Sapienza. Università di Roma”. Nella presentazione, i curatori – tra i quali spicca l'attuale Presidente del Consiglio dei ministri – avvertono che la personalità del dedicatario scoraggerebbe qualsiasi idea di un tradizionale liber amicorum, essendo troppo vasti i suoi interessi e troppo ampia la rete dei rapporti intessuti nella sua fertile carriera accademica. Per questo motivo, è stata scelta la forma del Dialogo, cioè una raccolta di lavori sui diversi temi affrontati da Alpa come privatista, come pubblicista e come teorico del diritto. 
Ad esempio, Sabino Cassese si concentra sulla coppia dicotomica diritto privato/diritto pubblico, ormai molto sfumata, mentre Paolo Grossi riflette sulle costituzioni del Novecento, in primis quella italiana, come emblemi della cultura giuridica post-moderna, che ha assegnato ai diritti fondamentali una forza espansiva, in grado di attraversare la storia; Paolo Ridola affronta la comparazione fra le diverse traiettorie dello stato di diritto nel Regno Unito, in Francia e in Germania, per approdare alla nozione di uno stato costituzionale non semplicemente legale, ma pienamente plurale, ossia attento alle diverse sfere - privata, associativa, pubblica - e pronto ad adeguare la sua costituzione per via interpretativa.
Fra gli altri temi trattati - la responsabilità civile, la tutela del consumatore, il testamento biologico, il diritto all’identità - Giovanni Chiodi ed Enrico Del Prato hanno riletto Il contratto in generale (Milano, 2014), evidenziando la ricchezza di un approccio sempre lontano da ogni apriorismo dogmatico, che vede nel contratto un'espressione intrinseca della stessa giuridicità; Massimo Brutti e Claudio Consolo hanno tratto spunti dal precedente dialogo di Alpa con il suo maestro,  Stefano Rodotà. Chiude il volume un ritratto di Andrea Zoppina: Guido Alpa maestro realista del diritto, con una definizione che si erge a cifra di un’intera produzione, votata a una profonda empatia con le esigenze di tutela dei soggetti privati e pronta a riconoscere e a rimarcare tutta la dimensione non scritta dell’ordinamento, in una continua ricerca dell’effettività concreta di quella tutela.