Maria Porcelli, Accertamento della filiazione e interesse del minore, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2016
November 2, 2016
collocazione: MISC. 300 7822
I cambiamenti sociali stanno modificando anche il rapporto genitoriale, che contempla, oltre al dato biologico, un piano legale, relativo alla certezza giuridica della filiazione, ma anche affettivo, in ordine alla continuità di relazione e cura del figlio. Il testo rilegge, quindi, l’evoluzione della disciplina, alla luce di tale complessità e del fatto che, nonostante la parificazione di trattamento tra figli naturali e legittimi, realizzata dalla riforma (D.lgs. 154/2013), i meccanismi di accertamento di status filii sono ancora caratterizzati da differenze rilevanti, che sollevano dubbi di costituzionalità. L'Autrice esprime poi diverse perplessità sulla tutela del diritto del figlio nei confronti della madre che abbia scelto la via dell'anonimato.
Lo studio analizza i diversi casi di accertamento, anche in relazione alle nuove forme di genitorialità, con particolare riferimento alla procreazione assistita, ai casi di trasferimento di embrione (la c. d. maternità surrogata), ai nuovi fenomeni di omogenitorialità e di genitorialità sociale, slegata cioè da vincoli biologici. Di fronte a una realtà così variegata, emerge chiaramente che lo status filii sempre meno può essere ancorato alla mera derivazione naturale, mentre sempre più il fattore della responsabilità nei confronti del nato assume importanza nel determinare l’imputazione del rapporto genitoriale. Tuttavia, sia la normativa che l’interpretazione giurisprudenziale non sembrano finora essere stati posti in condizione di assicurare regole e tutele certe; è necessario sviluppare un sistema di protezione "su misura" del minore, che sappia contemperare gli interessi emergenti nel caso concreto.