Immanuel Kant, Lezioni sul diritto naturale (Naturrecht Feyerabend), a cura di Norbert Hinske e Gianluca Sadun Bordoni, Milano, Bompiani, 2016
September 15, 2016
collocazione: MAG. 300 34235
Recuperata per sollecito di deposito, ex art. 12 DPR 252/2006, la traduzione italiana con testo tedesco a fronte delle lezioni sul diritto naturale tenute da Immanuel Kant nel 1784.
Il volume costituisce un importante avanzamento nella conoscenza del filosofo come docente; questa trascrizione è infatti la sola rimasta, fra i dodici corsi tenuti fra il 1767 e il 1788 all'università di Königsberg, nel periodo in cui stava ultimando la Fondazione della metafisica dei costumi.
Le lezioni partono dal commento di un testo base, la quinta edizione dello Ius naturae di Gottfried Achenwall, (Gottingae : Sumtibus Victorini Bossiegelii,1763); Kant ne approfitta, però, per esporre i propri principi e si lascia andare a frequenti digressioni, anche allontanandosi dai principi giusnaturalistici del testo di riferimento.
In particolare, la libertà viene considerata il fondamento del valore intrinseco e della dignità dell'uomo, non essendo il diritto altro che la limitazione della libertà per «coesistere con quella di chiunque altro secondo una regola universale» (p. 71). La morale, che per Achenwall aveva in ultima analisi un'ascendenza divina, secondo Kant mantiene una sfera di autonomia e lo Stato è soltanto un'entità che deve preservare la libertà pubblica e i diritti dell'umanità.
Le teorie qui esposte anticipano in modo organico il pensiero che avrebbe trovato compiuta sistemazione nella Metafisica dei costumi del 1797.