Carmelo Musumeci-Andrea Pugiotto, Gli ergastolani senza scampo. Fenomenologia e criticità costituzionali dell'ergastolo ostativo, Napoli, Editoriale scientifica, 2016
April 26, 2016
collocazione: MAG. 300 33508
A ridosso della chiusura degli Stati generali sull'esecuzione penale, segnaliamo un volume sull'ergastolo ostativo, uscito nella collana Diritto penitenziario e costituzione. Secondo Pugiotto, che da tempo si occupa della dimensione costituzionale del diritto punitivo, si tratta di una una pena sostanzialmente perpetua e immutabile, che prevede una detenzione integralmente intramuraria, della durata della vita del condannato, senza possibilità di accedere ai benefici penitenziari e alle misure alternative, a meno che il detenuto non accetti di collaborare con la giustizia, presupponendo l'infallibilità della giustizia, cioè la certa colpevolezza del condannato. Questo dell'errore giudiziario è il primo di una serie di argomenti che evidenziano le contraddizioni dell'art. 4-bis dell'Ordinamento penitenziario rispetto ai principi stabiliti dall'art. 27 della Costituzione. In tal senso nella Prefazione, Gaetano Silvestri individua in questo istituto una violazione della dignità della persona, la quale è "inseparabile dalla possibilità di recupero della propria socialità", e, sul piano morale, opera una sorta di tortura: se il condannato non accetta di collaborare, non ha diritto ai benefici degli altri ergastolani. La realtà disumana di questa forma di pena viene efficacemente tratteggiata nella prima parte da Carlo Musumeci, un ergastolano che racconta in forma di diario il tempo sempre uguale e senza speranza di questo tipo di reclusione, l'angoscia psicologica di un condannato alla non vita.
Il volume si conclude con un appendice di Davide Galliani che riporta i risultati di un'indagine sulle condizioni materiali esistenziali degli ergastolani, nell'ambito del progetto, Il diritto di sperare. L'ergastolo nel contesto europeo, cofinanziato dall'Unione Europea.