Affari di camorra. Famiglie, imprendditori e guppi criminali, a cura di Luciano Brancaccio e Carolina Castellano, Roma, Donzelli, 2015
January 28, 2016
collocazione: MAG. 300 32651
Frutto di una ricerca accurata e documentata da parte di studiosi di diverse discipline che da anni indagano le realtà camorristiche, il volume offre un'analisi della genesi e riproduzione dei clan, seguendone la diffusione nel tessuto sociale ed economico e i suoi rapporti con le "aree grigie" di connivenza e fiancheggiamento. Ne esce una quadro variegato e complesso, che mette in luce la natura fluida e adattabile delle organizzazioni camorristiche, che la magistratura spesso fatica a ricondurre ad un fenomeno tipizzato. E' il caso del Basso Lazio, analizzato da Vittorio Martone, dove per un trentennio le organizzazioni criminali hanno controllato indisturbate il territorio.
L'analisi del contesto prende le mosse da un saggio di Luciano Brancaccio dedicato alla magliareria, tradizionale commercio ambulante di tessuti, biancheria e capi d'abbigliamento, che ha origini antiche e una rapida diffusione sulle rotte di Europa e America, opera nel contrabbando e nella borsa nera e in anni recenti si specializza nella vendita del falso. In questa sfera di illegalità hanno origine i primi gruppi camorristi dei quali Gabriella Gribaudi ricostruisce il tipo di organizzazione, i mercati, il radicamento e l'espansione sul territorio. Vengono analizzate poi specifiche evoluzioni locali e la rete di relazioni con imprenditori, professionisti e pubblica amministrazione, nonché le componenti psicologiche che caratterizzano il fenomeno. L'accurata ricostruzione storica si avvale anche di testimonianze dirette di collaboratori di giustizia, imprenditori, magistrati e abitanti dei territori.