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Gustavo Gozzi, Umano non umano. Intervento umanitario, colonialismo, "primavere arabe", Bologna, il Mulino, 2015

Copertina di Gustavo Gozzi, Umano, non umano, il Mulino 2015

December 23, 2015

collocazione:    MAG.    300   32295

Il saggio illustra come l'idea di "intervento umanitario" coniata dall'Occidente alla fine dell'Ottocento, sia servita a legittimare il dominio coloniale attraverso una presunta missione civilizzatrice contro la barbarie, che ha fornito addirittura una spiegazione scientifica della diversa natura umana delle popolazioni colonizzate.
Nella prima parte l'Autore ripercorre le teorie che hanno contribuito a formulare questa ideologia, soffermandosi sul pensiero di Tocqueville, di Antoine Porot (fondatore della Scuola psichiatrica di Algeri) e di Frantz Fanon che negli anni Cinquanta ribalta la teoria del primitivismo indigeno, introducendo un approccio di relativismo culturale. Segue un'analisi delle varie realtà di neocolonialismo, che sono state celate dietro la motivazione dell'intervento umanitario.
La seconda parte ricostruisce il faticoso processo di indipendenza dei paesi arabi, con le eredità, positive e negative, lasciate dalla dominazione. La disamina delle varie "primavere arabe" evidenzia come la specifica identità culturale musulmana potrebbe dar vita a forme di democrazia diverse dalla tradizione occidentale. Vengono altresì messe in luce le responsabilità occidentali nella mancata emancipazione di quei paesi.