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Alessandra Testaguzza, Digital forensics. Informatica giuridica e processo penale, Assago, Wolters Kluwer/Cedam, 2015

Copertina di Testaguzza Digital Forensic

February 3, 2015

collocazione: MISC.   300   6872

L'Autore riflette sui cambiamenti portati dallo sviluppo tecnologico in sede processuale, con l'introduzione di nuovi strumenti informatici e telematici nel campo delle investigazioni e delle prove processuali.
A distanza di sei anni dalla legge di ratifica della Convenzione di Budapest sul cyber crime (l. 48 del 18 marzo 2008) che ha regolamentato le nuove forme di perquisizione e sequestro, con l'adozione di misure tecniche per la corretta conservazione delle prove informatiche e telematiche, il volume costituisce uno spunto di riflessione quanto mai attuale sulla "fragilità" della prova digitale e la conseguente discrezionalità dei giudici nel valutarne l'attendibilità e la rilevanza. Viene in particolare esaminata la questione delle intercettazioni, sia sotto il profilo dei limiti di garanzia costituzionale, sia sotto quello delle problematiche tecniche, con uno sguardo attento anche agli altri paesi europei.