I trent'anni della biblioteca nella sede del Palazzo di giustizia
April 15, 2026
Il 15 aprile del 1996 la biblioteca inaugurava la sua nuova sede nel Palazzo di giustizia di Roma, a piazza Cavour, aprendo di nuovo al pubblico dopo una sospensione durata alcuni anni.
Il progetto di ristrutturazione, voluto dai Ministri della giustizia e dei lavori pubblici, prof. Giuliano Vassalli e Enrico Ferri con il decisivo concorso del Presidente della Commissione per la manutenzione e conservazione del Palazzo di giustizia di Roma, Vittorio Novelli, è affidato al prof. Paolo Marconi, ordinario di restauro architettonico all’Università La Sapienza. L’obiettivo che i promotori si propongono, oltre che assicurare alla Biblioteca del Ministero di grazia e giustizia lo spazio fisico per l’accrescimento delle raccolte è, dichiaratamente, realizzare un’operazione di valenza culturale e prestigio istituzionale; vi fanno indubbiamente premio il valore altamente simbolico del luogo prescelto, quel Palazzo che il Ministro Zanardelli aveva immaginato come un tempio della Giustizia e la peculiare identità della biblioteca, un unicum nel suo genere, per appartenenza e non comune ricchezza, e qualità, del posseduto.
Per inserire la biblioteca nel contesto solenne del Palazzo, l’architetto Marconi fa ricorso al linguaggio stesso del suo progettista, Guglielmo Calderini, dando nuovo significato a grandi spazi inutilizzati al piano terreno. L’aula Fioretti, originariamente destinata alla Corte di Assise, “senza timore di caduta di dignità” è adibita a sala cataloghi e lasciata intatta, con le tribune per il pubblico e i simboli della giustizia e della forza scolpiti sul soffitto.