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Ministero della giustizia

Le biblioteche dell'Amministrazione penitenziaria entrano in SBN

May 30, 2024

A partire da gennaio di quest’anno sono entrate nel Polo giuridico del Servizio bibliotecario nazionale, coordinato da questa biblioteca, le tre biblioteche dell’Amministrazione penitenziaria.

Siamo particolarmente lieti di questo ingresso, che arricchisce notevolmente l’identità documentale del polo, grazie alla peculiarità delle loro raccolte, in ragione della competenza dell’Istituzione cui fanno capo e della storia dei loro fondi.

La Biblioteca “storica”, annessa al Museo criminologico, è stata trasferita dalle Carceri nuove di via Giulia nell’annesso Palazzo del Gonfalone nel 1975, con l’entrata in vigore della riforma dell’Ordinamento penitenziario (L. 374/75). Possiede un notevole fondo antico e diversi testi di scienze penitenziarie e penalistiche, diritto, sociologia, antropologia, psicologia e criminologia, con particolare riferimento al periodo del positivismo criminologico.

Nel 1979 il direttore dell’Ufficio studi e ricerche dell’allora Direzione generale degli Istituti di prevenzione e pena, Luigi Daga, costituì il primo nucleo di quella che sarebbe diventata la Biblioteca “centrale”, intitolata poi al giovane magistrato ucciso nel 1993 al Cairo, dove si trovava per un convegno in rappresentanza dell’Amministrazione penitenziaria. Daga aveva raccolto una copiosa documentazione, frutto dell’intensa attività di studio presso il ministero, ma anche degli scambi culturali e di cooperazione a livello internazionale.

A queste si è affiancata, in anni recenti, la Biblioteca della Scuola superiore per l’esecuzione penale, punto di riferimento per l’alta formazione di dirigenti e funzionari che operano sia nell’amministrazione penitenziaria che nella giustizia minorile e di comunità, in un settore che ha vissuto, a partire dal 2015, una profonda trasformazione con la riforma del ministro Orlando nel 2017, dopo il lavoro degli Stati generali, fino alla riforma Cartabia.

Confidiamo che questo nuovo ingresso delle biblioteche nel Polo potrà arricchire il lavoro di cooperazione e facilitare la fruibilità del ricco patrimonio documentario dell’Amministrazione penitenziaria da parte di studiosi, operatori del diritto e della comunità in generale. In programma il riversamento delle notizie catalografiche in SBN.