Decreto 7 agosto 2025 - Servizio Vitto detenuti - Provveditorato LAZIO,ABRUZZO E MOLISE - (Procedura aperta) - Periodo 2025 - 2027 - Annullamento procedura in autotutela
August 7, 2025
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Dipartimento amministrazione penitenziaria
Provveditorato regionale del Lazio, Abruzzo e Molise
Decreto n. 171 del 7 agosto 2025
Procedura aperta dematerializzata, in ambito europeo, finalizzata alla conclusione di un Accordo quadro per l’affidamento - con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi del combinato disposto degli articoli 59, 71 e 108 del D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e s.m.i. – dell’Appalto di fornitura del Vitto dei detenuti ed internati ristretti negli Istituti penitenziari per adulti della circoscrizione territoriale del Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria del Lazio Abruzzo e Molise secondo quanto previsto dalla Legge n. 354 del 1975, da svolgersi mediante l’approvvigionamento e consegna di derrate alimentari necessarie al confezionamento di pasti giornalieri completi (colazione, pranzo e cena), conforme ai criteri ambientali minimi (CAM) di cui al decreto Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare DM n. 65 del 10 marzo 2020, G.U. 4 aprile 2020,n. 90.
IL PROVVEDITORE
Vista la determina a contrarre n. 90 del 03 aprile 2025 che prevede l’indizione di una Procedura aperta dematerializzata, in ambito europeo, finalizzata alla conclusione di un Accordo quadro per l’affidamento - con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi del combinato disposto degli articoli 59, 71 e 108 del D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e s.m.i. – dell’Appalto di fornitura del Vitto dei detenuti ed internati ristretti negli Istituti penitenziari per adulti della circoscrizione territoriale del Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria del Lazio Abruzzo e Molise secondo quanto previsto dalla Legge n. 354 del 1975, da svolgersi mediante l’approvvigionamento e consegna di derrate alimentari necessarie al confezionamento di pasti giornalieri completi (colazione, pranzo e cena), pubblicata in GUUE con avviso n. 253235-2025 del 17.04.2025 – gara n.5246977;
Visto il bando, il disciplinare di gara ed il capitolato con relative appendici ed allegati;
Visto il D.lgs. n. 36/2023 ss.mm.ii. recante il Codice dei Contratti Pubblici in particolare i principi generali fissati agli artt.1, 2, 3;
Visto in particolare l’art. 108, comma 7, secondo il quale “le stazioni appaltanti prevedono, nei bandi di gara, negli avvisi e negli inviti, il maggior punteggio da attribuire alle imprese che adottano politiche tese al raggiungimento della parità di genere comprovata dal possesso della certificazione della parità di genere di cui all’art. 46 bis del codice delle pari opportunità tra uomo e donna, di cui al d.Lgs 11 aprile 2006 n. 198”;
Visto l’art. 46-bis del D.lgs. n 198/2006 che prevede l’introduzione della certificazione della parità di genere “al fine di attestare le politiche e le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale a parità di mansioni, alle politiche di gestione delle differenze di genere e alla tutela della maternità”;
Vista la richiesta di annullamento della procedura di gara presentata dalla ditta LADISA srl con prot. n. 892/2025 del 10 luglio 2025 acquisita con prot. n._dg.DAPPR20.11/07/2025.0059933.E con la quale viene eccepita la violazione nel bando di gara degli artt. 108 comma 7 del d.lgs. n. 36/2023, 46 bis del d.lgs. n. 198/2006 e 5 della l. n. 162/2021;
Vista la richiesta di annullamento della procedura di gara presentata dalla ditta DUSSMANN SERVICE srl del 24 luglio 2025 acquisita con prot. n._dg.DAPPR20.24/07/2025.0063650.E con la quale viene eccepita la violazione nel bando di gara degli artt. 108 comma 7 del d.lgs. n. 36/2023 e 46 bis del d.lgs. n. 198/2006;
Rilevata l’effettiva assenza all’interno del Bando e del disciplinare di gara della previsione dell’attribuzione di un maggior punteggio alle imprese che adottano politiche tese a promuovere la parità di genere, ai sensi dell’art. 108, comma 7, D.lgs. 36/2023;
Considerato che l’art. 108, comma 7, D.lgs. 36/2023 impone l’attribuzione di un punteggio premiale alle imprese che adottano politiche volte a promuovere la parità di genere e che la mancata inserzione di tale clausola nella lex specialis configura violazione di legge e causa l’illegittimità della procedura di gara;
Tenuto conto che l’autorità controllante è obbligata all’annullamento in presenza di vizi di legittimità;
Vista l’art. 21-nonies della Legge n. 241/90 il quale conferisce alla Pubblica Amministrazione il potere di procedere all’annullamento d’ufficio “entro un termine ragionevole, comunque non superiore a dodici mesi dal momento dell'adozione dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici…..” per sussistenza di ragioni di interesse pubblico ed in considerazione dell'interesse dei destinatari del provvedimento e degli eventuali controinteressati;
Rilevata la sussistenza dei principi contenuto all’art.21 nonies della Legge n. 241/90;
Considerato che la lex specialis contiene le disposizioni fondamentali relative ai criteri di selezione dei concorrenti e ai parametri di valutazione tecnico-economica e che un vizio formale o sostanziale in tali clausole compromette l’intero iter procedurale, privando la stazione appaltante di un valido strumento di valutazione delle offerte e violando i principi di trasparenza e parità di trattamento;
Considerato che la procedura è – allo stato – in fase di verifica dell’anomalia e che non si è ancora proceduto allo scioglimento della stessa;
Considerato che la fase di verifica dell’anomalia precede l’apertura della buste amministrative, avendo la stazione appaltante fatto ricorso all’inversione procedimentale ex art. 107 D.Lgs.36/2023;
Considerato che non essendo sono stati individuati gli operatori economici aggiudicatari, non sussistono oneri risarcitori a carico dell'amministrazione;
Ritenuto che la mancanza del requisito inderogabile di cui all’art.108 comma 7 D.lgs. 36/2023 possa condurre all’annullamento del bando e, conseguentemente, invalidare l’intera procedura di gara in relazione a tutti i lotti, compromettendo l’erogazione continuativa della fornitura oggetto dell’appalto, con potenziali gravi pregiudizi per il servizio pubblico essenziale;
Ritenuto necessario, al fine di garantire la legittimità e la regolarità dell’azione amministrativa, procedere all’annullamento in autotutela della procedura sopraindicata al fine di garantire il rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza, accogliendo l’istanza della LADISA SRL e della DUSSMANN SERVICE srl;
DECRETA
L’annullamento in sede di autotutela decisoria, ai sensi dell’art. 21-nonies L. 241/199 della Procedura aperta dematerializzata, in ambito europeo, finalizzata alla conclusione di un Accordo quadro per l’affidamento - con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi del combinato disposto degli articoli 59, 71 e 108 del D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e s.m.i. – dell’Appalto di fornitura del Vitto dei detenuti ed internati ristretti negli Istituti penitenziari per adulti della circoscrizione territoriale del Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria del Lazio Abruzzo e Molise secondo quanto previsto dalla Legge n. 354 del 1975, da svolgersi mediante l’approvvigionamento e consegna di derrate alimentari necessarie al confezionamento di pasti giornalieri completi (colazione, pranzo e cena), pubblicata in GUUE con avviso n. 253235-2025 del 17.04.2025 – gara n.5246977;
Demanda al RUP ogni adempimento conseguente all’annullamento de quo.
Dispone la pubblicazione della presente decisione sul sito del Ministero della Giustizia e nella piattaforma di e-procurament e di darne comunicazione agli operatori economici offerenti nei termini previsti all’art. 90, comma 1, lett. a) del D.lgs. 36/2023.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR territorialmente competente, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nei termini di legge.
Il Provveditore
Giacinto Siciliano