Inclusione socio lavorativa dei soggetti in esecuzione penale - PROGETTI AMA DE e AMA ES - Direzione politiche di coesione - Roma - Decreto di approvazione avviso pubblico non competitivo
February 17, 2025
Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia
Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di coesione
Il Direttore Generale
m_DGCPC_17.02.2025.0000088.ID
VISTO il Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, che disciplina il Fondo Sociale europeo Plus per il periodo 2021-2027;
VISTO il Regolamento (UE) 2021/1058 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, che disciplina il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e il Fondo di coesione per il periodo 2021-2027;
VISTO il Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, al Fondo Sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;
VISTO l’art. 71, paragrafo 3, del Regolamento (UE) 2021/1060 che stabilisce che “l’autorità di gestione può individuare uno o più organismi intermedi che svolgano determinati compiti sotto la sua responsabilità. Gli accordi tra l’autorità di gestione e gli organismi intermedi sono registrati per iscritto”;
VISTO il Regolamento (UE) 2014/240 della Commissione Europea del 7 gennaio 2014, recante il Codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei Fondi Strutturali e d’Investimento Europei (Fondi SIE);
VISTO il Regolamento (UE) 2018/1046 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione, che modifica i Regolamenti (UE) 2013/1296, (UE) 2013/1301, (UE) 2013/1303, (UE) 2013/1304, (UE) 2013/1309, (UE) 2013/1316, (UE) 2014/223, (UE) 2014/283 e la Decisione (UE) 2014/541 che abroga il Regolamento (UE) 2012/966;
VISTA la Decisione (UE) 2021/1130 della Commissione del 5 luglio 2021 che definisce l’elenco delle Regioni ammissibili al finanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo sociale europeo Plus (FSE+), nonché degli Stati membri ammissibili al finanziamento del Fondo di coesione per il periodo 2021-2027;
VISTO l’Accordo di partenariato tra la Commissione Europea e la Repubblica Italiana sull’attuazione in Italia dei Fondi SIE nel periodo 2021-2027, adottato con Decisione della Commissione Europea C (2022) 4787 final del 15 luglio 2022;
VISTO il Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027” CCI 2021IT05FFPR003 (di seguito anche “PN Inclusione” o “Programma”) per il sostegno congiunto a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) nell’ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore dell’occupazione e della crescita” per l’Italia, approvato con Decisione di esecuzione della Commissione europea C (2022) 9029 final del 1° dicembre 2022;
VISTA la metodologia e i criteri per la selezione delle operazioni del PN Inclusione, approvati dal Comitato di Sorveglianza con procedura scritta conclusasi con nota prot. 6527 del 18 maggio 2023;
VISTO l’art. 69, paragrafo 1 del Regolamento (UE) 2021/1060 che prevede che gli Stati membri dispongano di sistemi di gestione e controllo dei propri Programmi e ne garantiscano il funzionamento secondo il principio della sana gestione finanziaria e i requisiti fondamentali elencati nell’allegato XI del suddetto Regolamento, in conformità con quanto indicato nel Titolo VI (Gestione e controllo) dello stesso;
VISTO il “Sistema di Gestione e Controllo (Si.Ge.Co.)” del Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027”;
VISTO il “Manuale delle procedure dell’Autorità di Gestione e dell’Organismo Intermedio” del Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027”;
VISTO il D.P.C.M del 15 giugno 2015, n. 84 e ss.mm.ii. recante il “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche”, di seguito “Regolamento del Ministero della Giustizia”;
VISTO l’articolo 16, comma 12, del Regolamento del Ministero della Giustizia, con il quale si istituisce una struttura temporanea, di livello dirigenziale generale, per il coordinamento delle attività nell’ambito della politica regionale, nazionale ed UE, che ha la responsabilità del coordinamento, gestione e controllo dei Programmi e degli interventi volti, nell’ambito della politica di coesione, al perseguimento degli obiettivi del Ministero inerenti all’organizzazione del sistema giustizia;
VISTO il D.M. del Ministro della Giustizia del 5 ottobre 2015 che, in attuazione del citato articolo 16, comma 12 del Regolamento del Ministero della Giustizia, individua la struttura temporanea di livello dirigenziale generale nella Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di coesione (DGCPC), provvedendo all’individuazione dei suoi Uffici e delle relative funzioni;
VISTO il D.P.C.M. del 22 aprile 2022, n. 54 che introduce l’art. 5bis al succitato Regolamento del Ministero della Giustizia, con attribuzione alla DGCPC delle funzioni di coordinamento delle attività della politica regionale e nazionale, finanziata o cofinanziata dall'Unione europea, inerenti al perseguimento degli obiettivi e dei compiti istituzionali del Ministero della giustizia, a supporto delle articolazioni ministeriali interessate; coordinamento, gestione, monitoraggio, rendicontazione, nell'ambito di tali funzioni, dei programmi e degli interventi;
VISTO il D.P.C.M. del 29 maggio 2024, n. 78 che modifica il Regolamento del Ministero della Giustizia, tra l’altro, variando la denominazione del Dipartimento nel quale è incardinata la DGCPC in Dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia (DIT);
VISTA la Convenzione del 31 maggio 2024 tra la Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Autorità di Gestione (AdG) del PN Inclusione, e la Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione del Ministero della Giustizia, che delega a tale Direzione le funzioni di Organismo Intermedio (OI) nell’ambito delle Priorità 1 “Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla povertà”, Obiettivo specifico h) ESO4.8. e Obiettivo specifico k) ESO4.11 finanziata dal FSE+, della Priorità 2 “Child Guarantee”, Obiettivo specifico k) ESO4.11 finanziata dal FSE+, della Priorità 4 “Interventi infrastrutturali per l'inclusione socio-economica”, Obiettivo specifico d.iii) RSO4.3. finanziata dal FESR, della Priorità 5. “Assistenza tecnica FSE+” e della Priorità 6. “Assistenza tecnica FESR” del Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (la Convenzione con l’AdG);
VISTO il Decreto del Direttore generale pro tempore della Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale n. 193 del 18 giugno 2024, registrato dalla Corte dei conti il 10 luglio 2024, al num. 1980, con il quale è stata approvata la Convenzione sopra citata;
VISTO il Decreto del Direttore generale pro tempore della DGCPC prot. n. 580 del 9 dicembre 2024, con il quale è stata approvata la Convenzione sopra citata;
VISTO il “Piano di utilizzo dei finanziamenti del Ministero della Giustizia - Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali” (il Piano), concordato tra la DGCPC e l’AdG, che disciplina le Azioni di competenza dell’OI per la realizzazione delle pertinenti Priorità del PN Inclusione sopra richiamate, in attuazione della Convenzione citata e che prevede la realizzazione, tra l’altro, delle seguenti Azioni: 2. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE); 3. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva di minori e giovani adulti (AMA MI); 4. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES);
CONSIDERATO che il Piano suindicato disciplina le finalità, le attività ammesse, la dotazione finanziaria attribuita, tra l’altro, alle Azioni 2. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE) e 4. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES), nonché le relative modalità attuative;
CONSIDERATO che il Piano suindicato individua, tra l’altro, i soggetti ammessi ad assumere il ruolo e le funzioni di Beneficiario, ai sensi del citato Reg. (UE) n. 2021/1260, con riguardo alle Azioni 2 e 4 citate, nelle Regioni e Province Autonome;
CONSIDERATA la necessità di attuare quanto disposto dal Piano sopra citato, al fine di promuovere l'inclusione attiva dei detenuti e dei soggetti in esecuzione penale esterna attraverso l'attuazione di specifici modelli di intervento;
RITENUTO opportuno disciplinare con successivi atti le modalità attuative del Piano suindicato con riguardo alle risorse fornite dal FESR per l’attuazione dell’Azione 2. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE);
RITENUTO opportuno dare attuazione al Piano suindicato tramite l’approvazione dell'Avviso pubblico non competitivo rivolto alle Regioni ed alle Province Autonome per la presentazione di proposte progettuali finalizzate all’attuazione dell’Azione 2. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE), con riguardo alle risorse fornite dal FSE+ per l’attuazione di tale Azione 2, nonché dell’Azione 4 - attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES), con riguardo alle risorse fornite dal FESR e dal FSE+ per l’attuazione di tale Azione 4;
RITENUTO opportuno concedere una proroga del termine di presentazione delle proposte progettuali in risposta al suddetto Avviso, originariamente previsto entro e non oltre le ore 13:00 del 3 marzo 2025;
TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO
DECRETA
- E’ approvato l'Avviso pubblico non competitivo, e relativi allegati, rivolto alle Regioni ed alle Province Autonome per la presentazione di proposte progettuali a valere sulle risorse previste dal Piano di utilizzo dei finanziamenti del Ministero della Giustizia - Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali” (il Piano), finalizzate all’attuazione dell’Azione 2 - attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE), con riguardo alle risorse fornite dal FSE+ per l’attuazione di tale Azione 2, nonché dell’Azione 4 - attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES), con riguardo alle risorse fornite dal FESR e dal FSE+ per l’attuazione di tale Azione 4, nonché la proroga del suddetto avviso alla nuova data del 17 marzo 2025, ore 13.00.
- La dotazione finanziaria complessiva dell'Avviso è pari a € 000.000,00, così ripartiti:
- € 75.000.000,00 interamente a valere sul FSE+ per l'Azione AMA DE -Azione 2 del Piano;
- € 75.000.000,00, di cui € 50.000.000,00 a valere sul FSE+ ed € 25.000.000,00 a valere sul FESR, per l'Azione AMA ES- Azione 4 del Piano.
- Le proposte progettuali dovranno essere inviate nei temini e nei modi previsti dall’avviso tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo dgpolitichecoesione@giustiziacert.it entro e non oltre le ore 13:00 del 17 marzo 2025.
- Il presente Decreto sarà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia nella sezione dedicata ai bandi e avvisi.
Roma, 17 febbraio 2025
Dr.ssa Gabriella De Stradis