Decreto 20 febbraio 2025 - Inclusione socio lavorativa dei soggetti in esecuzione penale - Approvazione Accordo di collaborazione tra la Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione e la Cassa delle Ammende
February 20, 2025
Ministero della Giustizia
Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia
Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di coesione
Il Direttore Generale
m_dg.DGPC.20.02.2025.0000095.ID
Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027”
Piano di utilizzo dei finanziamenti del Ministero della Giustizia “Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali”
DECRETO DI APPROVAZIONE DELL’ACCORDO DI COLLABORAZIONE
OGGETTO: Approvazione dell’Accordo di Collaborazione tra la Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione (DGCPC) del Ministero della Giustizia e Cassa delle Ammende (CA) per lo svolgimento di attività di interesse comune in attuazione del “Piano di utilizzo dei finanziamenti del Ministero della Giustizia - Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali”.
Il Direttore Generale
VISTO il Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, che disciplina il Fondo Sociale Europeo Plus per il periodo 2021-2027;
VISTO il Regolamento (UE) 2021/1058 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, che disciplina il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e il Fondo di coesione per il periodo 2021-2027;
VISTO il Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili ai Fondi Strutturali e di Investimento Europei;
VISTO l'Accordo di Partenariato tra la Commissione Europea e la Repubblica Italiana sull’attuazione in Italia dei Fondi SIE nel periodo 2021-2027;
VISTO l’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, che disciplina gli accordi fra pubbliche amministrazioni per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;
VISTO il D.P.C.M del 15 giugno 2015, n. 84 e ss.mm.ii. recante il “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche”, di seguito “Regolamento del Ministero della Giustizia”;
VISTO l’articolo 16, comma 12, del Regolamento del Ministero della Giustizia, con il quale si istituisce una struttura temporanea, di livello dirigenziale generale, per il coordinamento delle attività nell’ambito della politica regionale, nazionale ed UE, che ha la responsabilità del coordinamento, gestione e controllo
dei Programmi e degli interventi volti, nell’ambito della politica di coesione, al perseguimento degli obiettivi del Ministero inerenti all’organizzazione del sistema giustizia;
VISTO il D.M. del Ministro della Giustizia del 5 ottobre 2015 che, in attuazione del citato articolo 16, comma 12 del Regolamento del Ministero della Giustizia, individua la struttura temporanea di livello dirigenziale generale nella Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di coesione (DGCPC), provvedendo all’individuazione dei suoi Uffici e delle relative funzioni;
VISTO il D.P.C.M. del 22 aprile 2022, n. 54 che introduce l’art. 5bis al succitato Regolamento del Ministero della Giustizia, con attribuzione alla DGCPC delle funzioni di coordinamento delle attività della politica regionale e nazionale finanziata o cofinanziata dall'Unione europea inerenti al perseguimento degli obiettivi e dei compiti istituzionali del Ministero della giustizia, a supporto delle articolazioni ministeriali interessate; coordinamento, gestione, monitoraggio, rendicontazione, nell'ambito di tali funzioni, dei programmi e degli interventi;
VISTO il D.P.C.M. del 29 maggio 2024, n. 78 che modifica il Regolamento del Ministero della Giustizia, tra l’altro, variando la denominazione del Dipartimento nel quale è incardinata la DGCPC in Dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia (DIT);
VISTO il Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027”, approvato dalla Commissione Europea con Decisione n. C(2022)9029final del 1° dicembre 2022, finalizzato al sostegno congiunto del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR);
VISTA la Convenzione stipulata in data 31 maggio 2024 tra l’Autorità di Gestione del Programma Nazionale “Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027” e la Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione, nella sua funzione di Organismo Intermedio, per l’attuazione delle priorità del Programma;
VISTO il Decreto del Direttore generale pro tempore della Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale n. 193 del 18 giugno 2024, registrato dalla Corte dei conti il 10 luglio 2024, al num. 1980, con il quale è stata approvata la Convenzione sopra citata;
VISTO il Decreto del Direttore generale pro tempore della DGCPC prot. n. 580 del 9 dicembre 2024 con il quale è stata approvata la Convenzione di delega del 31 maggio 2024;
VISTA la Convenzione del 12 settembre 2024 sul ruolo delle Direzioni Generali del Ministero della Giustizia in attuazione del Piano di utilizzo dei finanziamenti del Ministero della Giustizia “Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali”;
VISTO il “Piano di utilizzo dei finanziamenti del Ministero della Giustizia - Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali”, concordato tra la Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione e l’Autorità di Gestione del Programma;
CONSIDERATO il ruolo rivestivo da Cassa delle Ammende volto a rafforzare la sicurezza e la coesione sociale attraverso azioni di sistema per il reinserimento socio lavorativo delle persone sottoposte a misure penali, restrittive o limitative della libertà personale e per la tutela delle vittime di reato e che lo stesso ente riveste il ruolo di promotore della programmazione integrata degli interventi per garantire l’erogazione di servizi di qualità e l’innovazione sociale dei servizi, raccordando i diversi livelli di governance, nonché le risorse finanziarie, strumentali e umane;
CONSIDERATO che la Direzione Generale per le Politiche di Coesione del Ministero della Giustizia, secondo quanto disposto dall’art. 3, comma 6, del d.p.c.m. 84/2015, e sue modificazioni, nelle materie previste dal successivo articolo 5-bis, comma 2, lettera c): coordina la pianificazione strategica e operativa degli interventi della politica regionale e nazionale finanziata o cofinanziata dall’Unione europea, per il perseguimento degli obiettivi e dei compiti istituzionali del Ministero, in relazione al fabbisogno delle articolazioni ministeriali interessate all’attuazione delle riforme; coordina, gestisce, monitora e rendiconta i programmi e gli interventi finanziati nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e dei Fondi strutturali e di investimento europei (FONDI SIE); coordina e gestisce le attività inerenti alla materia degli aiuti di Stato;
CONSIDERATA la necessità di promuovere e sostenere interventi di inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale e il potenziamento del sistema di giustizia riparativa sul territorio nazionale;
VISTO il nulla osta pervenuto dal Capo di Gabinetto dell’On.le Sig. Ministro;
VISTO l’Accordo di collaborazione siglato tra la Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione e Cassa delle Ammende, in data 17.02.205,
DECRETA
l’approvazione dell’Accordo di collaborazione sottoscritto dalla Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione (DGCPC) e da Cassa delle Ammende (CA) per lo svolgimento di attività di interesse comune in attuazione del “Piano di utilizzo dei finanziamenti del Ministero della Giustizia - Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali”, recante protocollo m_dg.DGCPC.17/02/2025.0000325.E
L’Accordo regolamenta le modalità di collaborazione e interazione tra le Parti ai fini di una più efficace attuazione del “Piano di utilizzo dei finanziamenti del Ministero della Giustizia Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali” nel quadro del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 in considerazione del ruolo della DGCPC quale Organismo Intermedio responsabile per detto Piano e in ragione del ruolo istituzionale ricoperto da CA.
Il presente Accordo entra in vigore dalla data della sua stipula e avrà una durata pari alla durata del Piano e in ogni caso, qualora necessario, fino alla chiusura del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027.
Il presente decreto sarà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia.
L’attuazione del presente Accordo di collaborazione non comporta oneri per le Amministrazioni firmatarie all’atto della stipula. Eventuali impegni di spesa che ne dovessero derivare verranno concordate tra le parti prima della loro assunzione.
Dott.ssa Gabriella De Stradis
