PROGETTI - Realizzazione del progetto 'Officina degli incontri - Servizio di Mediazione dei conflitti in ambito penale ' - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - CAMPANIA - 16 marzo 2021 - Avviso di selezione
DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITA’
Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania
Avviso pubblico per la selezione di ente per la realizzazione del Progetto “Officina degli incontri – Servizio di Mediazione dei conflitti in ambito penale.”, finanziato per l’anno 2021.
IL DIRETTORE
Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 230/2000, riguardante il regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà che prevede:
- all’art. 1 che “il trattamento rieducativo è diretto a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale”;
- all’art. 27 che la persona giunga ad una “riflessione sulle condotte anti giuridiche poste in essere, sulle motivazioni, e sulle conseguenze negative delle stesse per l’interessato medesimo e sulle possibili azioni di riparazione delle conseguenze del reato, incluso il risarcimento della persona offesa”;
- all’art. 68, che le direzioni di Istituti e degli Uffici di Esecuzione penale Esterna curino la partecipazione della comunità al reinserimento sociale dei condannati e le possibili forme di essa;
- all’art. 118 che gli operatori degli U.E.P.E. si adoperino a favorire “una sollecitazione ad una valutazione critica adeguata da parte della persona, degli atteggiamenti che sono stati alla base della condotta sanzionata, nella prospettiva di un reinserimento sociale”;
- alla legge n.67 del 2014 che ha introdotto l’istituto della sospensione del procedimento e la messa alla prova degli adulti, che prevede esplicitamente l’attività di mediazione ove possibile.
Visto quanto riportato dalla Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n°2 del 11.03.2008 (Disposizioni in tema di collaborazioni esterne);
Attesi i fabbisogni trattamentali dei soggetti indagati e/o imputati che hanno fatto istanza di messa alla prova, beneficiari di percorsi di messa alla prova o condannati in affidamento in prova al servizio sociale in carico all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania;
Considerato che l’U.I.E.P.E. contribuisce a realizzare percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale in particolare nei confronti di persone indagate e/o imputate che hanno fatto istanza di messa alla prova, beneficiarie di percorsi di messa alla prova o di condannati in affidamento in prova al servizio sociale, con attenzione, anche, alla dimensione della riparazione del danno conseguente alla commissione del reato;
Tenuto conto che il progetto nasce anche dalla necessità di arricchire di significato l’esperienza della misura della messa alla prova;
Verificata l’approvazione dell’importo finanziato, esercizio finanziario 2021, per la realizzazione del progetto “Officina degli incontri – Servizio di Mediazione dei conflitti in ambito penale.”;
Attesi gli oneri di pubblicità legale e di trasparenza, previsti dalla normativa in vigore;
Valutata la necessità di stipulare specifico contratto per l’affidamento dell’incarico al fine di dare esecuzione alle attività previste dal progetto ““Officina degli incontri – Servizio di Mediazione dei conflitti in ambito penale.”;
INDICE
selezione per l’affidamento dell’incarico relativo alla realizzazione del progetto “Officina degli incontri – Servizio di Mediazione dei conflitti in ambito penale.”, da realizzarsi in Napoli, approvato e finanziato con il costo di € 8.317,00
CIG: Z8B30DA718
Obiettivi, attività e metodologia dell’intervento
Il progetto intende realizzare attività di mediazione rivolte a persone inserite nel circuito penale in qualità di condannate, indagate o imputate. L’attività di mediazione costituisce un tentativo di rimozione delle conseguenze del reato, attraverso la riparazione dello stesso da parte del suo autore; l’incontro di quest’ultimo con chi ha subito le conseguenze della sua azione delittuosa, grazie all’aiuto di un mediatore, può condurre ad una ricomposizione del conflitto generato. Lo sviluppo di tale paradigma nell’ambito delle attività dell’UIEPE contribuisce ad arricchire e a rinnovare il senso dei percorsi di trattamento di chi è in espiazione di pena o di chi attende ancora il giudizio, ma riconosce di avere cagionato un danno a terzi e intende adoperarsi ai fini di una sua possibile riparazione. La metodologia d’intervento prevede una fase di informazione del condannato o imputato sugli strumenti della mediazione, nell’ambito della riflessione sulle responsabilità delle azioni perpetrate e sulle loro conseguenze. Verificata una prima disponibilità del soggetto, si procederà con la segnalazione all’ente deputato allo svolgimento del possibile percorso di mediazione, che preliminarmente effettuerà gli interventi volti ad acquisire il consenso libero e informato da parte dell’autore del reato e della parte offesa.
Gli strumenti utilizzati saranno quelli propri della Giustizia Riparativa, come declinati dall’ONU nella Risoluzione n.1/2002 avente ad oggetto Basic Principles on the use of Restorative Justice programmes in criminal matters
Settore di intervento: giustizia ripartiva e mediazione penale.
Ambito territoriale: Napoli e provincia in quanto territorio di competenza dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania.
Destinatari: massimo n°30 adulti (italiani e/o stranieri) indagati e/o imputati che hanno fatto istanza di messa alla prova o beneficiari di percorsi di messa alla prova o condannati in affidamento in prova al servizio sociale in carico all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania, residenti sul territorio di competenza, selezionati a cura dell’Amministrazione procedente.
Tempi di attuazione: il progetto avrà la durata di mesi 6, con termine inderogabile delle attività entro il 31.12.2021.
Modalità di fatturazione: il pagamento dell’importo finanziato avverrà dietro presentazione di regolare fattura elettronica o altro documento fiscale, con ultima emissione utile entro e non oltre il 31.12.2021, intestata all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania, codice fiscale 95239290638 – con indicazione del numero CIG sopra indicato.
Soggetti ammessi alla presentazione dell’offerta
Sono ammesse a partecipare: associazioni, cooperative sociali, enti del Terzo Settore, società cooperative, interessate a cooperare in sinergia con l’Amministrazione scrivente ed a partecipare alle procedure di aggiudicazione, mediante la presentazione della propria offerta, nelle forme e modi previsti dal presente avviso.
Gli enti interessati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:
- Requisiti di carattere generale
- Di non trovarsi nelle condizioni di esclusione previste dall’art.80 del D.Lgs. n°50/2016 e s.m.e i.(Nuovo codice degli appalti);
- Iscrizione nel relativi albi nazionali, regionali, provinciali;
- Capacità tecnico-organizzativa e professionale;
- possesso di una organizzazione aziendale qualificata idonea a garantire l’esecuzione delle attività secondo gli standard di qualità richiesti;
- possesso di una esperienza documentata maturata nello specifico settore di attività
- possesso di idonee strumentazioni tecniche che consentano l’eventuale erogazione degli interventi anche attraverso l’utilizzo di piattaforme digitali.
In particolare l’Ente sarà tenuto ad impiegare n. 4 mediatori penali con i seguenti requisiti:
- possesso di specifica, qualificata e documentata formazione in mediazione ed esperienza nella pratica della Mediazione e Giustizia Riparativa e/o nell’ambito in progettualità realizzate in materia di Giustizia Riparativa (ambito adulti e/o minori) autorizzate dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità-Ministero della Giustizia, in conformità con il profilo del Mediatore esperto in Giustizia Riparativa individuato dal Tavolo 13 degli Stati Generali dell’Esecuzione Penale – Ministero della Giustizia;
- partecipazione a specifico training in un servizio di mediazione e/o Giustizia Riparativa svolto secondo le Raccomandazioni del Consiglio D'Europa ed i Basic Principles sull'uso del programmi di Giustizia Riparativa nell'ambito penale (ONU 2000);
- inserimento, per il tramite di un centro/ufficio di mediazione penale, in apposito elenco di Mediatori Penali presso il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità-Ministero della Giustizia, promosso e realizzato dall’ “Ufficio IV Studi, Ricerche e Attività Internazionali” nell’ambito del progetto “Monitoring In Net” Censimento dei Mediatori per una rilevazione quanti-qualitativa.
Si richiama quanto previsto all’art. 76 del D.P.R. 445/2000, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci ivi contenute. Il soggetto pubblico verificherà il possesso dei requisiti dichiarati dal soggetto attuatore selezionato e, a campione, potrà farlo per gli altri soggetti partecipanti.
PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE
Gli enti interessati dovranno elaborare una proposta progettuale in linea con la normativa vigente nella quale indicare :
- denominazione e breve storia dell’Ente con l’indicazione del Responsabile;
- nominativo del Referente del progetto e profilo professionale;
- tempi e modalità organizzative del servizio (il numero di ore di attività assicurato ai destinatari non deve essere inferiore a 450 ore, ad un costo orario complessivo di €17.50);
- numero beneficiari (massimo 30);
- risorse materiali (ad esclusivo carico dell’ente attuatore) ed umane impiegate con l’indicazione dei relativi nominativi corredati del curriculum vitae del Responsabile dell’ente, del Referente di progetto e delle altre risorse umane coinvolte ;
- sede delle attività/interventi;
- piano finanziario con il dettaglio dei costi comprensivi di oneri previdenziali ed assicurativi.
Alla proposta dovrà essere allegata autodichiarazione ai sensi degli artt. 75 e 76 del DPR 445/2000 sul possesso dei seguenti requisiti:
- il possesso, all’attualità, dei requisiti a contrarre con la Pubblica Amministrazione di cui all’art. 80 del D.Lgs. 50/2016;
- di avere verificato il certificato del casellario giudiziale degli operatori che si propongono per il progetto, ai sensi di quanto disposto dal D.Lgs. 39/14, in attuazione della direttiva 2011/93/UE;
- il rispetto del trattamento dei dati sensibili secondo le normative vigenti.
Gli enti interessati dovranno altresì dichiarare:
- di avere tra le finalità previste nel proprio Statuto i temi relativi alla giustizia riparativa e alla mediazione penale;
- di essere in possesso di documentata esperienza in attività di mediazione penale e di giustizia riparativa;
- di disporre, per l'impiego nelle attività che sono oggetto di Gara, di mediatori aventi i requisiti sopra indicati.
Tutta la documentazione dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto concorrente e dovrà essere allegata la fotocopia del documento di identificazione o riconoscimento in corso di validità del/i sottoscrittore/i.
Nel caso le dichiarazioni non siano firmate dal legale rappresentante del concorrente dovrà essere inviata Procura speciale o copia autenticata della stessa.
La proposta progettuale dovrà essere inviata con posta elettronica certificata all’indirizzo prot.uepe.napoli@giustiziacert.it entro e non oltre 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).
Il presente avviso non vincola l’Amministrazione a procedere ad aggiudicazione.
L’Amministrazione ha facoltà di procedere ad aggiudicazione anche nel caso di una sola offerta ritenuta valida.
VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
Scaduto il termine di presentazione delle proposte, la Commissione giudicatrice provvederà ad effettuare la valutazione delle stesse. La Commissione in parola sarà composta dal Direttore dell’UIEPE per la Campania o da un suo delegato, da un Funzionario di Servizio Sociale e da un Funzionario Contabile.
La Commissione procederà all’esame dell’ammissibilità e successivamente alla valutazione di merito delle proposte progettuali pervenute.
La Commissione si riserva di chiedere chiarimenti in relazione alla documentazione presentata dal soggetto proponente, invitandolo a produrre eventuali integrazioni documentali ed informazioni al fine delle attività di valutazione.
Conclusa la fase di valutazione, la Commissione pubblicherà la graduatoria sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it ).
La Commissione giudicatrice si riserva altresì di procedere allo scorrimento della graduatoria in ogni caso in cui si renda necessario.
Garanzia definitiva ai sensi dell’art.103 del D.lgs 50/2016 e succ.mod.e.i.
A garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi contrattuali, il fornitore, prima della stipula del contratto, dovrà presentare un deposito cauzionale definitivo nella misura del 10% dell’importo, ai sensi dell’art. 103 del D. Lgs. 50/2016 e succ. m.e i. mediante fideiussione bancaria o con polizza assicurativa rilasciata dalla Società delle Assicurazioni legalmente autorizzata, intestata all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania.
La cauzione sarà svincolata al termine del rapporto contrattuale, dopo la definizione di tutte le ragioni di debito e di credito, oltre che di eventuali altre pendenze.
L’appaltatore assume tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche.
PARAMETRI DELLA VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
I progetti saranno valutati in base ai criteri di seguito indicati, con l’assegnazione di un punteggio che consentirà di definire una graduatoria.
Parametro 1 esperienza dell’Ente, maturata nella mediazione penale, anche minorile, in relazione all’attività dell’incarico
Parametro 2 valutazione di merito del progetto
Parametro 3 esperienze e specifiche attività di collaborazione con altri Uffici della Giustizia in ambito di mediazione penale e giustizia riparativa.
La Commissione giudicatrice, preposta alla valutazione delle offerte tecniche, sulla base delle indicazioni fornite, procederà all’attribuzione del punteggio come segue:
Parametro 1 - esperienza dell’Ente in relazione alle attività dell’incarico
- punti 10 in caso di esperienza maggiore di 5 anni
- punti 8 in caso di esperienza maggiore di 3 anni
- punti 5 in caso di esperienza maggiore di 2 anni
- punti 2 in caso di esperienza pari o maggiore a 1 anno
Parametro 2 - valutazione di merito del progetto: la Commissione attribuirà un punteggio da 1 a 10 attraverso una valutazione di merito che avrà riguardo al numero di ore previste per lo svolgimento del progetto, alla metodologia prescelta, al carattere innovativo della proposta progettuale ed a eventuali servizi extra offerti nell’ambito della progettualità.
Parametro 3 - esperienza di collaborazione dell’Ente con Uffici della Giustizia
- 10 punti in caso di collaborazione maggiore di anni 5;
- 8 punti in caso di collaborazione compresa tra i 5 e i 3 anni;
- 5 punti in caso di collaborazione compresa tra 3 e 1 anni;
- 2 punti in caso di collaborazione inferiore ad 1 anno.
In caso di offerte che abbiano totalizzato uguale punteggio complessivo il progetto verrà aggiudicato all’Ente con il punteggio più elevato rispetto al Parametro 1.
In caso di ulteriore parità, il progetto verrà aggiudicato all’Ente con il punteggio più elevato rispetto al Parametro 2.
In caso di ulteriore parità, il progetto verrà aggiudicato all’Ente con il punteggio più elevato rispetto al Parametro 3.
ESECUZIONE DELLE ATTIVITA’ PREVISTE DALLA PROPOSTA PROGETTUALE
L’esecuzione delle attività sarà monitorata dal Responsabile del progetto individuato dall’Amministrazione procedente, che collaborerà con il Referente del progetto individuato dall’Ente aggiudicatario. Il Responsabile del progetto individuato dall’Amministrazione procedente avrà facoltà di stabilire modalità di rilevazione dell’aderenza delle attività svolte rispetto alla proposta progettuale e del buon andamento del progetto. L’ente aggiudicatario dovrà comunicare preventivamente all’Amministrazione i nominativi degli addetti allo svolgimento delle attività previste dal progetto.
Il presente avviso assolve agli obblighi di pubblicità e trasparenza dettati dalle normative vigenti.
Napoli, 16 marzo 2021
F.to Il Direttore reggente i.m.
Dott.ssa Patrizia Calabrese