PROGETTO - Realizzazione progetto “Mediazione, Riparazione e Formazione per un nuovo modello di giustizia e pena utile” - Ufficio esecuzione penale esterna – AVELLINO - CIG ZFA309A702 - 2 marzo 2021 - Scheda di sintesi


TERMINE per il ricevimento delle domande di partecipazione : 23 marzo 2021
 

 

12 aprile 2021 - Risultati selezione


DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Avellino

VERBALE

PER L'AFFIDAMENTO DELL'INCARICO PER IL PROGETTO " MEDIAZIONE, RIPARAZIONE E FORMAZIONE: PER UN NUOVO MODELLO DI GIUSTIZIA E PENA UTILE "

In data 31 marzo 2021 alle ore 12:00, preso i locali dell'UEPE di Avellino si riunisce la commissione incaricata di procedere alla selezione delle candidature pervenute per l'affidamento dell'incarico per il progetto "Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia utile”, di cui all'avviso pubblico del 9 marzo 2021, approvato e finanziato per l'esercizio finanziario 2021 dalla Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del Giudice Minorile – Ufficio II.

Entro il termine stabilito del 23 marzo 2021 sono pervenute tre proposte di progetti dalle seguenti cooperative:

  1. Cooperativa Sociale Lella 2001 Onlus - (protocollo n. 3193.E del 19/03/2021);
  2. Società Cooperativa C.R.I.S.I. – Centro Ricerche e Interventi sullo Stress Interpersonale a r.l - (protocollo n. 3298.E del 23/03/2021);
  3. Associazione di Promozione Sociale Tarita a.p.s. / Istituto Don Calabria / Associazione “Il Faro” - (protocollo n. 3307.E del 23/03/2021).

Il Direttore legge il bando con gli obiettivi e i parametri richiesti. Per ogni voce viene valutato quanto proposto dalle tre Cooperative/Associazioni, assegnando il punteggio corrispondente e si assegna altresì una valutazione globale nel merito per ogni singolo progetto, come di seguito riportato:

         
 

Parametro 1

Parametro 2

Parametro 3

 

Cooperativa

Esperienza in relazione all’attività dell’incarico

Valutazione nel merito del progetto

Esperienza in relazione all’attività dell’incarico

Punteggio totale

         

Lella 2001

0

1

10

11

C.R.I.S.I.

10

7

10

27

Tarita APS

10

10

10

30

 

Nello specifico, dalla lettura delle proposte progettuali, si è deciso di attribuire per il parametro 2 il punteggio di 10 punti all’Associazione “Tarita APS”, in quanto assicura espressamente la possibilità di svolgere la mediazione in tre province, quali eventuali servizi extra offerti, non preventivati nelle proposte progettuali delle Cooperative “C.R.I.S.I.”, cui si è attribuito il punteggio di 7 punti, e “Lella 2001”, cui si è attribuito il punteggio di 1 punto in quanto la Cooperativa Lella 2001 non effettua mediazione penale.

Si decide pertanto di affidare l'incarico per il progetto "Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia utile” all’Associazione di Promozione Sociale Tarita a.p.s. / Istituto Don Calabria / Associazione “Il Faro”.

La riunione termina alle ore 12:45

Il Verbalizzante
Assistente Amministrativo Rosario Miele

La Commissione:
Il Responsabile dell'Area Misure e Sanzioni di Comunità

Dott.ssa Marilena Guerriera
Il Responsabile dell'Area della Contabilità

Funzionario Contabile
Antonetta Alviggi 

Il Direttore
Dott.ssa Barbara Salsano

 

 

Pubblicato il 9 marzo 2021

DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Avellino

AVVISO PUBBLICO FINALIZZATO ALL’INDIVIDUAZIONE DI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO
“Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile”
FINANZIATO PER L’ANNO 2021
CIG ZFA309A702

IL DIRETTORE

Visto quanto riportato dalla Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n° 2 dell’11 marzo 2008 (Disposizioni in tema di collaborazioni esterne);

Attesi gli oneri di pubblicità legale e di trasparenza previsti dalla normativa in vigore;

Considerata la finalità trattamentale delle persone sottoposte a misure giudiziarie, attuazione provvedimenti autorità giudiziaria;

Valutata la necessità di stipulare specifica convenzione per l’affidamento dell’incarico di conduzione delle attività previste dal progetto “Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile”

INDICE

Selezione per l’affidamento relativo all’annualità 2021 dell’incarico per il progetto di seguito indicato, approvato e finanziato dalla Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’Attuazione dei provvedimenti del Giudice Minorile – Ufficio II.

Progetto “Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile”

Il progetto “Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile” afferisce all’ambito di intervento della GIUSTIZIA RIPARATIVA E TUTELA DELLE VITTIME.

Il progetto, realizzato dal soggetto/i attuatore/i individuato/i, intende sensibilizzare gli operatori e i cittadini ad una diffusione sempre più capillare delle pratiche di giustizia ripartiva: questo consentirebbe da un lato di farle conoscere e quindi di favorire un cambiamento anche culturale in merito alle possibili risposte al reato favorendo lo sviluppo anche di processi sociali e comunitari di riflessione; dall’altro di contribuire al benessere delle vittime e alla responsabilizzazione degli autori di reato.

Descrizione del progetto: il progetto, di durata triennale, intende realizzare la sperimentazione di una metodologia integrata di mediazione, attività riparative e formazione per soggetti, adulti, in messa alla prova o in esecuzione pena, mediante lo svolgimento di attività di mediazione, di riparazione e di formazione. La proposta sperimentale integrata vuole proporre un modello che faciliti l’accesso ai percorsi riparativi aumentandone l’efficacia, in un’ottica trattamentale di responsabilizzazione e con l’obiettivo di una diminuzione della recidiva.

Attività/Interventi previsti:

Le attività progettuali distribuite nel corso dell’anno prevedono:

  1. L’istituzione di un Centro di orientamento: colloqui di orientamento con i soggetti sottoposti a misure e sanzioni di comunità, per valutazione opportunità percorso di mediazione e/o riparazione e/o formazione. In questa fase verrà redatto con il soggetto il bilancio delle competenze al fine di definire il percorso più adatto alle specifiche esigenze trattamentali e proposto, laddove idoneo alle specifiche esigenze rilevate, un percorso integrato di mediazione e/o attività riparative e/o riparazione ;
  2. Azioni di sensibilizzazione di tutti gli attori coinvolti alle pratiche di Giustizia ripartiva;
  3. Addestramento e condivisione delle pratiche di Giustizia ripartiva tra tutti i soggetti coinvolti (UEPE, Autorità Giudiziaria, Comunità);
  4. Sperimentazione di eventuali attività di mediazione vittima-reo, in linea con la direttiva 12/29/UE del 17 maggio 2019 e con le linee di indirizzo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di comunità in materia di Giustizia ripartiva e tutela delle vittime di reato del 17 maggio 2019;
  5. Monitoraggio del percorso individuale e valutazione della sua efficacia in termini di reinserimento sociale e di diminuzione della recidiva.

Metodologia di intervento: accoglienza, presa in carico, colloqui, attività di formazione, in situazione, monitoraggio e valutazione dei percorsi attivati.

Ambito territoriale; Avellino e provincia.

Destinatari: si prevede di formare almeno n. 20 operatori di giustizia; n. 4 associazioni di volontariato; n. 30 pratiche di mediazione in favore di soggetti in esecuzione penale esterna selezionati a cura dell’UEPE.

Tempi di attuazione: 8 mesi

  • Data di inizio e fine progetto presunte: aprile – novembre 2021.

Descrizione dei risultati attesi: con l’attuazione del progetto ci si propone di ottenere i seguenti risultati: sensibilizzare e formare sui temi della giustizia riparativa, con l’obiettivo di favorire l’adesione delle associazioni di volontariato e del non profit, ad accogliere i destinatari e rafforzare il ruolo del volontariato come promotore della cittadinanza attiva ad inclusione sociale; attivazione in modo sperimentale e innovativo un percorso di orientamento e accompagnamento delle organizzazioni di volontariato e delle istituzioni e Servizi del penitenziario per rendere strutturale l’incontro tra richiesta e offerta (facilitazione della conoscenza reciproca; individuazione criteri di inserimento/accoglienza; snellimento iter procedurali e organizzativi, ecc.); realizzazione di una Banca dati delle associazioni disponibili ad accogliere persone che possono scontare la pena attraverso misure alternative e/o con lavori di pubblica utilità; realizzazione di una guida on-line e cartacea che contenga informazioni utili, contatti. modulistica, sulla giustizia riparativa.

L’importo dell’attività progettuale relativa all’annualità 2021 è pari ad € 12.085,52; nel dettaglio si prevedono:

  • 6 incontri di 4 ore per un totale di 24 ore destinate all’accompagnamento al costo orario lordo di € 17,63;
  • 450 ore massime per un minimo di 30 mediazioni penali al costo orario lordo di € 17,63 (delle quali 24 ore pari a 6 incontri da 4 ore da destinare all’orientamento);
  • 30 ore da destinare alla sensibilizzazione degli attori coinvolti nelle attività di giustizia riparativa al costo orario lordo di € 17,63.

Il mediatore deve essere qualificato mediatore penale ai sensi delle “Linee di indirizzo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità in materia di Giustizia riparativa e tutela delle vittime di reato”, emanate il 17 maggio 2019.

I materiali e le attrezzature occorrenti per l’esecuzione del progetto saranno a carico del progetto per un massimo di € 500,00 e dovranno essere indicati nell’articolazione dei costi del progetto stesso. Il costo massimo destinato per le spese di trasporto dei beneficiari non potrà superare la somma di € 2.700,00.

Le attrezzature eventualmente acquistate sono da ritenersi di proprietà di questo Ufficio.

È prevista la sottoscrizione di protocolli di collaborazione sia con l’ente e/o associazione e/o cooperativa attuatore cui verrà assegnata la realizzazione del progetto, sia con gli enti partner pubblici e privati che si vorranno coinvolgere.

Sono ammessi a partecipare gli Enti del Terzo Settore, iscritti nei relativi registri ed in possesso dei requisiti di cui all’art. 80 del Decreto Legislativo n. 50/2016 (Nuovo codice degli appalti) e s.m.i., interessati a cooperare in sinergia con questa Amministrazione e a partecipare alle procedure di aggiudicazione mediante la presentazione della propria offerta nelle forme e modi previsti dalle norme contabili.

I soggetti incaricati dall’ente e/o associazione e/o cooperativa aggiudicatario per lo svolgimento delle attività del progetto di cui al presente avviso dovranno avere i seguenti requisiti:

  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non aver riportato condanne penali, non essere destinatari di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione o di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale e non essere sottoposti a procedimenti penali.

PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE

Le organizzazioni interessate dovranno elaborare una breve proposta progettuale, aderente, in relazione alla tipologia della proposta, nella quale indicare:

  • denominazione e breve storia dell’organizzazione, con l’indicazione del Responsabile;
  • nominativo del Referente del progetto;
  • attività/interventi previsti;
  • soggetti beneficiari;
  • metodologia dell’intervento;
  • tempi di attuazione;
  • risorse umane impiegate (Mediatori penali), con l’indicazione dei relativi nominativi;
  • risorse materiali impiegate;
  • piano finanziario con il dettaglio dei costi.

Alla proposta dovrà essere allegata autodichiarazione ai sensi degli artt. 75 e 76 del DPR 445/2000 sul possesso dei seguenti requisiti:

  • il possesso, all’attualità, dei requisiti a contrarre con la Pubblica Amministrazione di cui all’art.80 del D.Lgs 50/2016 s.m.i.;
  • di avere verificato il casellario giudiziale degli operatori che si propongono per il progetto ai sensi di quanto disposto dal D.Lgs 39/2014, in attuazione della Direttiva 2011/93/UE;
  • il rispetto del trattamento dei dati sensibili secondo le normative vigenti.

Gli interessati dovranno altresì dichiarare:

  • di essere in possesso di documentata esperienza in attività di mediazione penale e di giustizia riparativa;
  • di disporre per l’impiego nelle attività che sono oggetto di bando di mediatori dei conflitti specializzati in mediazione penale con esperienza in mediazione penale;
  • che i singoli mediatori che si intende impiegare nelle attività abbiano una specifica formazione anche come operatori di ascolto alle vittime

Le proposte dovranno essere inviate con posta elettronica certificata al seguente indirizzo di posta elettronica:prot.uepe.avellino@giustiziacert.it entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it), corredate del curriculum vitae del Responsabile dell’ente e/o associazione e/o cooperativa, del Referente di progetto e delle altre risorse umane coinvolte.

Il presente avviso non vincola l’Amministrazione a procedere ad aggiudicazione.

L’Amministrazione ha facoltà di procedere ad aggiudicazione anche nel caso di una sola offerta valida.

VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

Scaduto il termine di presentazione delle proposte, la Commissione giudicatrice provvederà ad effettuare la valutazione delle stesse. La Commissione in parola sarà composta dal Direttore dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Avellino o da un suo delegato, dal Responsabile dell’Area misure e sanzioni di comunità o altro Funzionario dell’Ufficio, dal Responsabile dell’Area della contabilità dell’Ufficio medesimo o da un suo sostituto e da un assistente amministrativo in qualità di segretario.

La Commissione procederà all’esame dell’ammissibilità e successivamente alla valutazione di merito delle proposte progettuali pervenute.

La Commissione si riserva di chiedere chiarimenti in relazione alla documentazione presentata dal soggetto proponente, invitandolo a produrre eventuali integrazioni documentali ed informazioni al fine delle attività di valutazione.
Conclusa la fase di valutazione, la Commissione pubblicherà la graduatoria sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).

La Commissione giudicatrice si riserva altresì di procedere allo scorrimento della graduatoria in ogni caso in cui si renda necessario.

PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

I progetti saranno valutati in base ai criteri di seguito indicati, con l’assegnazione di un punteggio che consentirà di definire la graduatoria.

Parametro 1: esperienza dell’ente e/o associazione e/o cooperativa attuatore maturata nella mediazione penale, anche minorile, in relazione all’attività dell’incarico;

Parametro 2: valutazione di merito del progetto;

Parametro 3: esperienze e specifiche attività di collaborazione con altri uffici della Giustizia;

La Commissione giudicatrice, preposta alla valutazione delle offerte tecniche, sulla base delle indicazioni fornite procederà all’attribuzione del punteggio come segue:

Parametro 1 – esperienza dell’ente e/o associazione e/o cooperativa attuatore in relazione all’attività dell'incarico:

  • Punti 10 in caso di esperienza maggiore di 5 anni;
  • Punti 8 in caso di esperienza maggiore di 3 anni;
  • Punti 5 in caso di esperienza pari o maggiore a 2 anni;
  • Punti 2 in caso di esperienza pari o maggiore a 1 anno

Parametro 2Valutazione di merito del progetto: la Commissione attribuirà un punteggio da 1 a 10 attraverso una valutazione di merito che avrà riguardo al numero di ore previste per lo svolgimento del progetto, alla metodologia prescelta, al carattere innovativo della proposta progettuale e ad eventuali servizi extra offerti nell’ambito della progettualità.

Parametro 3 Esperienza di collaborazione dell’ente con Uffici della Giustizia

  • Punti 10 in caso di collaborazione maggiore di 5 anni;
  • Punti 8 in caso di collaborazione maggiore di 3 anni;
  • Punti 5 in caso di collaborazione maggiore di 2 anni;
  • Punti 2 in caso di esperienza pari o maggiore a 1 anno.

In caso di offerte che abbiano totalizzato uguale punteggio complessivo, il progetto verrà aggiudicato all’ente con il punteggio più elevato rispetto al parametro “1”. In caso ulteriore parità il progetto verrà aggiudicato all’ente col punteggio più elevato rispetto al parametro “2”. In caso ulteriore parità il progetto verrà aggiudicato all’ente col punteggio più elevato rispetto al parametro “3”.

ESECUZIONE DELLE ATTIVITA’ PREVISTE NELLA PROPOSTA PROGETTUALE

L’esecuzione delle attività sarà monitorata dal Responsabile del progetto individuato dall’Amministrazione procedente, che collaborerà con il Referente del progetto individuato dall’ente e/o associazione e/o cooperativa aggiudicatario. Il Responsabile del progetto individuato dall’Amministrazione procedente avrà facoltà di stabilire modalità di rilevazione dell’aderenza delle attività svolte rispetto alla proposta progettuale e del buon andamento del progetto.

L’ente e/o l’associazione e/o la cooperativa aggiudicatario dovrà comunicare preventivamente all’Amministrazione i nominativi degli addetti allo svolgimento delle attività previste dal progetto. L’Amministrazione ha facoltà, in ogni tempo, di richiedere la sostituzione delle unità individuate se non gradite.

Il presente avviso assolve agli obblighi di pubblicità e trasparenza dettati dalle normative vigenti.

Avellino, 2 marzo 2021

Il Direttore
Dott.ssa Barbara Salsano