PROGETTI - Realizzazione del progetto 'Sportello di ascolto antiviolenza ' - Ufficio di esecuzione penale esterna - SALERNO - 23 febbraio 2021 - Avviso di selezione


Avviso 2 aprile 2021 - Pubblicazione graduatoria

DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITA’
Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Salerno

si pubblica

la seguente graduatoria di valutazione di merito delle proposte progettuali pervenute effettuata, in data 22/03/2021, dalla Commissione giudicatrice composta da:

Dott.ssa Rita Romano Direttore UDEPE Salerno – Presidente

Dott.ssa Maddalena Falcone FPSS – Componente

Dott.ssa Laura Fiore Funzionario Psicologo – Componente

Dott.ssa Elena D’Auria Funzionario Contabile – Componente

Dott.ssa Antonietta Murano FOR – Componente

  1. CIF Centro Italiano Femminile provinciale di Salerno, Salerno: punti 15
  2. CIPM Campania Centro Italiano per la Promozione della Mediazione, Napoli: punti 13
  3. Associazione Socio Culturale l’Incrocio delle Idee, C/mare di Stabia (NA): punti 7

Salerno, 23 marzo 2021

Il Direttore
Dr.ssa Rita Romano

 


DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITA’
Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Salerno

Avviso pubblico di selezione di Ente per la realizzazione del Progetto “Sportello di ascolto antiviolenza”, finanziato per l’anno 2021.

IL DIRETTORE

Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 230/2000, riguardante il regolamento recante norme sull’Ordinamento Penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà che prevede:

  • all’art. 1, che “il trattamento rieducativo …è diretto a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale”;
  • all’art. 27, che la persona giunga ad una “riflessione sulle condotte anti giuridiche poste in essere, sulle motivazioni, e sulle conseguenze negative delle stesse per l’interessato medesimo e sulle possibili azioni di riparazione delle conseguenze del reato, incluso il risarcimento della persona offesa”;
  • all’art. 68, che le direzioni degli Istituti e degli Uffici di Esecuzione penale Esterna curino la partecipazione della comunità, al reinserimento sociale dei condannati e le possibili forme di essa;
  • all’art. 118, che gli operatori degli U.E.P.E. si adoperino a favorire “una sollecitazione ad una valutazione critica adeguata da parte della persona, degli atteggiamenti che sono stati alla base della condotta sanzionata, nella prospettiva di un reinserimento sociale”;
  • alla Legge n. 67 del 2014, che ha introdotto l’istituto della sospensione del procedimento e la messa alla prova degli adulti, che prevede esplicitamente l’attività di mediazione ove possibile. L’istituto è strutturato anche sulla base degli interessi della vittima e rientra tra gli strumenti della giustizia riparativa.

Vista la Raccomandazione R (85) 11, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 28 giugno 1985, che ha affrontato, per la prima volta in termini generali, il tema della “posizione della vittima nell’ambito del diritto e della procedura penale” affermando che “una funzione fondamentale della giustizia penale deve essere quella di soddisfare le esigenze e salvaguardare gli interessi della vittima”, di cui necessario “tenere maggiormente in conto.. il danno fisico, psicologico, materiale e sociale subito”;

Vista la Raccomandazione R (2010) 1 concernente le Regole del Consiglio d’Europa in materia di Probation, che nella parte VI fa riferimento al lavoro con le vittime e alle prassi di giustizia riparativa;

Vista la Direttiva 2012/29/UE, approvata il 25 ottobre 2012 ed entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. 315 del 14 novembre 2012, che definisce "vittima" colui il quale ha subito un pregiudizio fisico, mentale, emotivo o economico a causa del reato, e ricomprende nel termine anche i familiari della persona la cui morte sia stata causata direttamente da un reato, che abbiano subito pregiudizio;

Vista la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, altrimenti detta Convenzione di Instanbul dell’ 11 maggio 2011, ratificata dal Parlamento Italiano con la Legge 27 giugno 2013 n.77, con cui il Consiglio D’ Europa ha inteso istituire una rete internazionale, giuridicamente vincolante, che miri a fornire direttive di prevenzione e protezione di qualsiasi donna vittima di violenza senza alcuna discriminazione;

Visto il decreto legge 14 agosto 2013 n. 93, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, convertito in legge il 5 ottobre 2013 n.119, che sostiene che sia necessario introdurre “misure di prevenzione finalizzate all’anticipata tutela delle donne e di ogni vittima di violenza domestica” ;

Vista la Legge n. 69 del 19 luglio 2019 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere” – il c.d. “codice rosso”.

Vista la legge regionale 11 febbraio 2011, n. 2 - Misure di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere - che promuove l'integrazione della rete dei servizi sociali e ospedalieri per l'accoglienza, l'assistenza e la cura delle vittime della violenza di genere;

Viste le Linee di Indirizzo per la Giustizia minorile e di comunità in materia di Giustizia Riparativa e tutela delle vittime del reato in ambito dell'esecuzione penale e in materia minorile emanate il 17 maggio 2019 ;

Visto i risultati dei lavori del tavolo 13 agli Stati Generali dell’Esecuzione Penale su Giustizia Riparativa, mediazione e tutela delle vittime di reato;

Visto quanto riportato dalla Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n°2 dell’ 11 marzo 2008 (Disposizioni in tema di collaborazioni esterne);

Attesi i fabbisogni trattamentali dei soggetti in esecuzione penale esterna in carico all’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Salerno;

Considerato che l’U.D.E.P.E. contribuisce a realizzare percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale nei confronti di persone condannate, in detenzione o in misura alternativa, con particolare attenzione, anche, alla dimensione della riparazione del danno conseguente alla commissione del reato;

Tenuto conto che il progetto nasce dalla necessità di arricchire di significato l’esperienza della misura della Messa alla prova e delle Misure Alternative;

Verificata l’approvazione dell’importo finanziato nell'ambito della Programmazione anni 2021-2023 sull'Obiettivo 1D – Prevenzione e Mediazione - per la realizzazione del progetto “Sportello di ascolto antiviolenza” - nota prot. n. 004980 U del 03.02.2021 della DG PRAM–Ufficio II;

Attesi gli oneri di pubblicità legale e di trasparenza, previsti dalla normativa in vigore;

Valutata la necessità di stipulare specifico incarico per dare esecuzione alla progettualità finanziata con il nome “Sportello di ascolto antiviolenza”,

INDÍCE

una selezione per l’affidamento dell’incarico relativo alla realizzazione del progetto “Sportello di ascolto antiviolenza”, da realizzarsi in Salerno, approvato e finanziato con il seguente costo: € 1.057,80;

CIG:ZEF30AF167

OBIETTIVI

Il Progetto si propone, quale obiettivo generale, di fornire all’utente risposte concrete al problema della violenza intra ed extra familiare attraverso attività di informazione, prevenzione e sostegno psicologico. Si intende: contribuire a far emergere il fenomeno della violenza promuovendo azioni di prevenzione di comportamenti maltrattanti; abbattere stereotipi e favorire la cultura delle pari opportunità; promuovere e programmare la formazione degli operatori che vengono a contatto con casi di violenza; offrire agli utenti accoglienza e garantire sostegno, con un ascolto attivo; percepire i bisogni e pianificare interventi di aiuto attraverso qualificate e diversificate competenze, dal primo contatto e nel corso dell’intero supporto, fino al momento conclusivo di uscita dall’intervento; indirizzare e favorire, in rete territoriale ed istituzionale, la presa in carico socio-sanitaria e assistenziale e la messa in sicurezza della donna vittima di violenza e dei suoi figli, favorendo, altresì, ove possibile, la presa in carico dell’uomo maltrattante attraverso operatori specializzati.

METODOLOGIA D’INTERVENTO

  • Fase preliminare - Incontri di orientamento e formazione al personale dell’UDEPE di Salerno sulle tematiche della violenza di genere e sulle modalità operative dei Centri Anti Violenza (quantitativo di ore da definirsi in base alle adesioni degli operatori).
  • Fase di attuazione - Istituzione dello “Sportello di ascolto Antiviolenza” presso la sede dell’Udepe di Salerno dedicato all’utenza che abbia commesso reati di violenza di genere e/o intrafamiliari, in particolare attraverso un affiancamento degli operatori dell’Ufficio per la costruzione di una metodologia di intervento con detta specifica utenza.
  • N.B: Nel caso del perdurare dell’emergenza sanitaria da Covid-19 si intende che i servizi resi dall’Ente aggiudicatario verranno erogati in modalità compatibili con le restrizioni imposte (ad esempio da remoto, online etc.)

Settore di intervento: tutela delle vittime e prevenzione della violenza;

Ambito territoriale: provincia di Salerno in quanto territorio di competenza dell’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Salerno;

Destinatari: utenti UDEPE e loro familiari;

Tempi di attuazione: esercizio finanziario 2021 con termine inderogabile delle attività al 30/11/2021;

Modalità di fatturazione: il pagamento dell’importo finanziato avverrà dietro presentazione di regolare fattura elettronica, con ultima emissione utile entro e non oltre il 10.12.2021 intestata all’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Salerno, codice fiscale 95165560657 – con indicazione del numero CIG sopra indicato.

L’ente sarà tenuto ad impiegare n. 2 figure professionali con specifica, qualificata e documentata formazione, per 60 ore complessive al costo orario lordo di € 17,63, per un importo totale lordo di € 1057,80.

Il materiale occorrente per l’esecuzione del progetto sarà a carico dell’Ente attuatore.

REQUISITI

Sono ammessi a partecipare le Associazioni, le Fondazioni, le Cooperative Onlus iscritte nel registro regionale della promozione sociale, interessate a cooperare in sinergia con questa Amministrazione e a partecipare alle procedure di aggiudicazione mediante la presentazione della propria offerta nelle forme e modi previsti dalle norme contabili ed in possesso dei seguenti requisiti.

REQUISITI DI ORDINE GENERALE E DI IDONEITÀ

  1. Insussistenza di una delle cause di esclusione previste dall’art. 80 del d. Lgs.vo n. 50/2016 e successive modifiche ed integrazioni;
  2. Iscrizione nell’Albo regionale delle cooperative sociali, ove esistente; (in alternativa) iscrizione nel Registro delle Associazioni o atto equivalente; (in alternativa) iscrizione nel Registro delle imprese sociali o atto equivalente;
  3. Per le Associazioni e Fondazioni, nello Statuto deve risultare che l’oggetto sociale sia attinente alle attività previste nel presente Avviso;

REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICO-PROFESSIONALI

La partecipazione al progetto o alle singole azioni richiede che il soggetto proponente dimostri, mediante idonea documentazione, di essere in possesso delle seguenti carat-teristiche:

  1. Avere al proprio interno competenze di adeguata professionalità e con esperienza documentata negli ambiti a cui si fa riferimento nel progetto;
  2. Aver maturato, negli ultimi tre anni, esperienze significative per almeno un anno negli ambiti tematici e nella tipologia di azioni individuate dal progetto;

Si richiama quanto previsto all’art. 76 del D.P.R. 445/2000, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci ivi contenute. Il soggetto pubblico verificherà il possesso dei requisiti dichiarati dal soggetto attuatore selezionato e, a campione, potrà farlo per gli altri soggetti partecipanti.

PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE

Le organizzazioni interessate dovranno elaborare una breve proposta progettuale aderente alla normativa in vigore (es. normativa in materia di tirocini di inclusione sociale) nella quale indicare:

  • denominazione e breve storia dell’organizzazione, con l’indicazione del Responsabile dell’ente;
  • nominativo del Referente del progetto;
  • attività/interventi previsti;
  • numero soggetti beneficiari;
  • metodologia dell’intervento;
  • tempi di attuazione;
  • risorse umane impiegate (es. psicologo, tutor, ecc.), con l’indicazione dei relativi nominativi corredati del curriculum vitae del Responsabile dell’ente, del Referente di progetto e delle altre risorse umane coinvolte.
  • risorse materiali impiegate;
  • sede delle attività/interventi;
  • piano finanziario con il dettaglio dei costi.
  • le dichiarazioni, rese ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445, relative al possesso di tutti i requisiti di partecipazione prescritti.

Tutta la documentazione dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto concorrente e dovrà essere allegata la fotocopia del documento di identificazione o riconoscimento in corso di validità del/i sottoscrittore/i.

Nel caso le dichiarazioni non siano firmate dal legale rappresentante del concorrente dovrà essere inviata Procura speciale o copia autenticata della stessa.

Le proposte dovranno essere inviate con posta elettronica certificata al seguente indi-rizzo di posta elettronica: prot.uepe.salerno@giustiziacert.it entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul sito del Ministero www.giustizia.it.

Il presente avviso non vincola l’Amministrazione a procedere ad aggiudicazione.

L’Amministrazione ha facoltà di procedere ad aggiudicazione anche nel caso di una sola offerta ritenuta valida.

VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

Scaduto il termine di presentazione delle proposte, la Commissione giudicatrice provvederà ad effettuare la valutazione delle stesse.

La Commissione in parola sarà composta dal Direttore dell’UDEPE Salerno, da un Funzionario Psicologo, da un Funzionario Area Contabile, da un Funzionario dell’Organizzazione e delle Relazioni e da un Funzionario della Professionalità di Servizio Sociale.

La Commissione procederà all’esame dell’ammissibilità e successivamente alla valutazione di merito delle proposte progettuali pervenute.

La Commissione si riserva di chiedere chiarimenti in relazione alla documentazione presentata dal soggetto proponente, invitandolo a produrre eventuali integrazioni documentali ed informazioni al fine delle attività di valutazione.

Conclusa la fase di valutazione, la Commissione pubblicherà la graduatoria sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).

La Commissione giudicatrice si riserva altresì di procedere allo scorrimento della graduatoria in ogni caso in cui si renda necessario.

Garanzia definitiva ai sensi dell’art.103 del D. Lgs. 50/2016 e successive modificazioni.

A garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi contrattuali, il fornitore, prima della stipula del contratto, dovrà presentare un deposito cauzionale definitivo nella misura del 10% dell’importo, ai sensi dell’art. 103 del D. Lgs. 50/2016 e successive modificazioni mediante fideiussione bancaria o con polizza assicurativa rilasciata dalla so-cietà delle Assicurazioni legalmente autorizzata, intestata all’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Salerno.

La cauzione sarà svincolata al termine del rapporto contrattuale, dopo la definizione di tutte le ragioni di debito e di credito, oltre che di eventuali altre pendenze.

L’appaltatore assume tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche.

PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

Parametro 1: esperienza dell’ente in relazione all’attività dell’incarico.

Parametro 2: valutazione di merito del progetto solo nel caso di tirocini.

Parametro 3: numero dei soggetti destinatari.

La Commissione giudicatrice, preposta alla valutazione delle offerte tecniche, sulla base delle indicazioni fornite procederà all’attribuzione del punteggio come segue:

Relativamente al Parametro 1: Esperienza dell’ente in relazione all’attività dell'incarico:

  • Punti 10 in caso di esperienza maggiore di 3 anni;
  • Punti 8 in caso di esperienza maggiore di 2 anni;
  • Punti 5 in caso di esperienza pari o maggiore a 1 anno;
  • Punti 2 per ogni anno compiuto di esperienza in ambito di esecuzione penale, per un massimo di punti 10;

Relativamente al Parametro 2: la Commissione attribuirà un punteggio da 1 a 5 attraverso una valutazione di merito che avrà riguardo al numero di ore previste per lo svolgimento del progetto, alla metodologia prescelta e al carattere innovativo della proposta progettuale;

Solo nel caso di borse lavoro/tirocini: relativamente al Parametro 3: numero dei soggetti destinatari: Punti 2 per ogni soggetto destinatario.

In caso di offerte che abbiano riportato uguale punteggio complessivo l’intervento verrà aggiudicato al concorrente il cui Progetto abbia conseguito il punteggio più elevato per il parametro “1”. In caso di ulteriore parità l’Amministrazione procederà prima con la richiesta di miglioria e in via residuale al sorteggio tra le offerte ricevute alla presenza degli offerenti interessati.

ESECUZIONE DELLE ATTIVITÀ PREVISTE NELLA PROPOSTA PROGETTUALE

L’esecuzione delle attività sarà monitorata dal Responsabile del progetto individuato dall’Amministrazione procedente, che collaborerà con il Referente del progetto individuato dall’ente aggiudicatario.

Il Responsabile del progetto individuato dall’Amministrazione procedente avrà facoltà di stabilire modalità di rilevazione dell’aderenza delle attività svolte rispetto alla proposta progettuale e del buon andamento del progetto.

L’ente aggiudicatario dovrà comunicare preventivamente all’Amministrazione i nominativi degli addetti allo svolgimento delle attività previste dal progetto. L’Amministrazione ha facoltà, in ogni tempo, di richiedere la sostituzione delle unità individuate se non gradite.

Il presente avviso assolve agli obblighi di pubblicità e trasparenza dettati dalle normative vigenti.

Salerno, 23 Febbraio 2021

IL Direttore
Dott.ssa Rita Romano