Mediatori culturali - Provveditorato regionale - LAZIO, ABRUZZO e MOLISE - 19 gennaio 2021 - Scheda di sintesi


TERMINE per il ricevimento delle domande di partecipazione: 19 febbraio 2021 ore 24.00
 


Avviso 26 marzo 2021 - Approvazione degli elenchi aggiuntivi

 

Decreto N. 46 del 24/03/2021

IL PROVVEDITORE

VISTO l’art. 80 (“Personale dell'Amministrazione degli Istituti di Prevenzione e di Pena”), comma 4, della Legge 26 luglio 1975 n. 354;

VISTO l’art. 132 (“Nomina degli esperti per le attività di osservazione e di trattamento”), commi 1 e 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;

VISTO il Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123, Riforma dell’ordinamento penitenziario, in attuazione della delega di cui all’art.1, commi 82,83 e 85, lettere a), d), i), l), m), o), r), t) e u), della legge 23 giugno 2017, n.103;

VISTO in particolare l’art.11, lettera s) del Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123 che modifica il quarto comma dell’art.80 della Legge 26 luglio 1975 n. 354 prevedendo che l’amministrazione penitenziaria per lo svolgimento delle attività di osservazione e trattamento possa avvalersi anche di mediatori culturali ed interpreti;

VISTA la circolare dell’Ufficio del Capo del Dipartimento- Programmazione finanziaria e controllo di gestione- n.3682/6132 del 12 dicembre 2018 che demanda ai Provveditorati regionali dell’Amministrazione penitenziaria il compito di avviare le necessarie procedure di selezione ai fini dell’ampliamento delle professionalità degli esperti ex art.80 O.P. con le figure di mediatori culturali e di esperti;

VISTO l'avviso pubblico di selezione, per titoli preferenziali e colloquio d’idoneità, dei professionisti mediatori culturali pubblicato il 20 gennaio 2021 sul sito del Ministero della Giustizia;

DECRETA

l’approvazione degli elenchi aggiuntivi di questo Provveditorato dei professionisti mediatori culturali risultati idonei, stilati distintamente per ogni Distretto di Corte di Appello.

GRADUATORIA MEDIATORI CULTURALI EX ART 80 O.P.
CORTE D'APPELLO DI ROMA

 

COGNOME

NOME

PUNTEGGIO TOTALE TITOLI E COLLOQUIO

1

Marcisz

Dominika Aleksandra

14,5

2

Venditto

Walter

14,5

3

Bernardini

Giuliano

10,5

4

De Rossi

Sara

9

5

Dilaveri

Gent

8

6

Madefo Tcheutchoua

Rosine

7

7

Milani

Diana

6

8

De Pompeis

Silvia

6

 

GRADUATORIA MEDIATORI CULTURALI EX ART 80 O.P.
CORTE D'APPELLO DELL'AQUILA

 

COGNOME

NOME

PUNTEGGIO TOTALE TITOLI E
COLLOQUIO

1

Marcisz

Dominika Aleksandra

14,5

2

Venditto

Walter

14,5

3

Bernardini

Giuliano

10,5

4

De Rossi

Sara

9

5

Dilaveri

Gent

8

 

GRADUATORIA MEDIATORI CULTURALI EX ART 80 O.P.
CORTE D'APPELLO DI CAMPOBASSO

 

COGNOME

NOME

PUNTEGGIO TOTALE TITOLI E COLLOQUIO

1

Venditto

Walter

14,5

2

Dilaveri

Gent

8

Roma, 24 marzo 2021

Il Provveditore
Carmelo Cantone

 


Avviso 11 febbraio 2021 - Nomina commissione

Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise

DECRETO N. 12 DEL 08/02/2021

Mediatori culturali - LAZIO - ABRUZZO - MOLISE - Nomina commissione esaminatrice

Commissione Mediatori culturali ex art.80 O.P.- 4°comma come modificato

dal D. Lgs. 123/2018 art.11 lettera s.

IL PROVVEDITORE REGIONALE

 

VISTO l’art. 80 (Personale dell'Amministrazione degli Istituti di Prevenzione e di Pena), comma 4, della Legge 26 luglio 1975 n. 354;

VISTO l’art. 132 (Nomina degli esperti per le attività di osservazione e di trattamento), commi 1 e 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;;

VISTO il Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123, Riforma dell’ordinamento penitenziario, in attuazione della delega di cui all’art.1 commi 82,83 e 85, lettere a), d), i), l), m), o), r), t) e u), della legge 23 giugno 2017, n.103; 

VISTO in particolare l’art.11, lettera s) del Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123 che modifica il quarto comma dell’art.80 della Legge 26 luglio 1975 n. 354 prevedendo che l’amministrazione penitenziaria per lo svolgimento delle attività di osservazione e trattamento possa avvalersi anche di mediatori culturali ed interpreti;

VISTO la circolare dell’Ufficio del Capo del Dipartimento- Programmazione finanziaria e controllo di gestione- n.3682/6132 del 12 dicembre 2018 che demanda ai Provveditorati regionali dell’Amministrazione penitenziaria il compito di avviare le necessarie procedure di selezione ai fini dell’ampliamento delle professionalità degli esperti ex art.80 O.P. con le figure di mediatori culturali e di esperti; 

VISTO l’avviso di selezione per mediatori culturali di questo Provveditorato, pubblicato in data 20 gennaio 2021 sul sito del Ministero della Giustizia;

ATTESA  la necessità di elaborare l’elenco dei professionisti mediatori culturali;

RITENUTO che l’accertamento dell’idoneità deve essere effettuato da una Commissione Circoscrizionale della quale facciano parte anche professionisti in servizio nell’Amministrazione penitenziaria;

DECRETA 

Articolo 1 

E’ istituita la Commissione presso il Provveditorato Regionale del Lazio - ex art.8 dell’avviso di selezione per mediatori culturali di questo Provveditorato - che procederà ad accertare l’idoneità degli aspiranti mediatori culturali ad operare nelle specifiche attività del settore penitenziario. 
La suddetta Commissione si riunisce nella sede di Roma del Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise in Via San Francesco di Sales n.35.

Articolo 2 

La Commissione di cui al precedente articolo è composta dai seguenti Componenti:

  • Carmelo Cantone Presidente - Provveditore Regionale Lazio, Abruzzo e Molise
  • ssa Ida Passaretti Componente - Dirigente Penitenziario - Casa Circondariale Regina Coeli-Roma
  • ssa Maria Stella Di Tullio D’Elisiis: Componente - Psicologo C.C. Regina Coeli - PRAP Lazio, Abruzzo e Molise
  • ssa Roberta Marini: Componente - Assistente Capo di Polizia Penitenziaria – Ufficio V Coordinamento dei Rapporti di Cooperazione istituzionali –D.A.P. -Roma
  • Simona Liberanome Segretario- Assistente Capo di Polizia Penitenziaria – PRAP Lazio, Abruzzo e Molise
  • ssa Paola Lombardo: Segretario Funzionario dell’Organizzazione e delle Relazioni Casa di Reclusione Rebibbia - ROMA

In caso di assenza/impedimento del Presidente, il Dr. Carmelo Cantone sarà sostituito dalla Dr.ssa Stefania Perri - Dirigente Penitenziario – Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise.

La Commissione opera con la presenza di almeno due componenti tra i quali il presidente effettivo o supplente, oltre al segretario.

Articolo 3

La scadenza per i lavori della commissione è prevista per il 30 marzo 2021.

La eventuale proroga dei lavori verrà successivamente disposta con ulteriore decreto.

Roma, 8 febbraio 2021

Il Provveditore
Dr.Carmelo Cantone

 


Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise

data di pubblicazione: 20 gennaio 2021

IL PROVVEDITORE REGIONALE

VISTO l’art. 80 (“Personale dell'Amministrazione degli Istituti di Prevenzione e di Pena”), comma 4, della Legge 26 luglio 1975 n. 354;

VISTO l’art. 132 (“Nomina degli esperti per le attività di osservazione e di trattamento”), commi 1 e 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;

VISTO il Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123, Riforma dell’ordinamento penitenziario, in attuazione della delega di cui all’art.1, commi 82,83 e 85, lettere a), d), i), l), m), o), r), t) e u), della legge 23 giugno 2017, n.103;

VISTO in particolare l’art.11, lettera s) del Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123 che modifica il quarto comma dell’art.80 della Legge 26 luglio 1975 n. 354 prevedendo che l’amministrazione penitenziaria per lo svolgimento delle attività di osservazione e trattamento possa avvalersi anche di mediatori culturali ed interpreti;

VISTA la circolare dell’Ufficio del Capo del Dipartimento- Programmazione finanziaria e controllo di gestione- n.3682/6132 del 12 dicembre 2018 che demanda ai Provveditorati regionali dell’Amministrazione penitenziaria il compito di avviare le necessarie procedure di selezione ai fini dell’ampliamento delle professionalità degli esperti ex art.80 O.P. con le figure di mediatori culturali e di esperti;

VISTO L’Avviso pubblico di selezione di selezione, per titoli preferenziali e colloquio d’idoneità, di mediatori culturali ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n.354, come modificato dal Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123, da inserire nell’elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 indetto dal Provveditorato del Lazio, Abruzzo e Molise e pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia il 4 febbraio 2019

VISTO l’elenco dei mediatori culturali risultati idonei alla selezione

CONSIDERATA la indisponibilità degli stessi a ricoprire le sedi vacanti

ATTESA la necessità di ricoprire le sedi vacanti

INDICE IL SEGUENTE

Avviso pubblico

Art.1
Indizione di selezione

E’ indetto un avviso pubblico straordinario per titoli preferenziali e colloquio di idoneità, per l’istituzione di un elenco aggiuntivo di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, per mediatori culturali ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, come modificato dal Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123, cui attingere, da parte del Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise, per il conferimento di incarichi in regime di consulenza e senza rapporto di pubblico impiego nel triennio 2021/2023, da espletarsi presso gli Istituti Penitenziari appartenenti ai Distretti delle Corti d’Appello di Roma, L’Aquila e Campobasso.
L’interpello è relativo all’incarico presso i seguenti istituti:

  • Casa Circondariale di Velletri (54 ore mensili) Casa Circondariale di Latina (20 ore mensili).

Art. 2
Validità dell’Elenco

L’Elenco ha validità per un periodo pari ad anni tre (triennio 2021-23), e potrà essere utilizzato – oltre al conferimento dell’incarico per le sedi indicate nell’art.1- anche per il conferimento di incarichi presso altri Istituti rientranti nel territorio di competenza del Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise, qualora si verifichi una vacanza e manchi la disponibilità dei mediatori culturali già precedentemente selezionati ed in elenco a ricoprire l’incarico

Art. 3
Requisiti di ammissione

Per essere ammessi alla selezione è richiesto il possesso dei requisiti di seguito descritti:

1.laurea triennale/ laurea magistrale in mediazione linguistica e culturale

2.laurea triennale/laurea magistrale e uno o più dei seguenti titoli nel caso di laurea diversa da quella prevista al punto 1.

2a) master di I livello, attinente alla qualifica di mediatore culturale, conseguito entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R.

2b) master di II livello attinente alla qualifica di mediatore culturale, conseguito entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R.

2c) dottorato di ricerca attinente la qualifica di mediatore culturale, effettuato entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università pubbliche o private riconosciute dal M.I.U.R

In entrambe le ipotesi il candidato deve:

3.avere un’età superiore ad anni 25 (ai sensi del citato art. 132, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230) alla data di pubblicazione del bando);

4.possedere una partita I.V.A.; qualora il professionista non ne sia ancora in possesso sarà sufficiente produrre una dichiarazione con cui si impegna a provvedere all’apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;

5.non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’art. 444 c.p.p. e non avere in corso a proprio carico procedimenti penali né procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né avere a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313. In caso contrario, il candidato deve specificare le condanne e i procedimenti a suo carico ed ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato, ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;

6.non essere legato da un rapporto di lavoro dipendente con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria;

7. non avere motivi di inconferibilità di incarichi da parte delle Pubbliche Amministrazioni

I requisiti descritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per produrre domanda di ammissione all’Elenco stabilito nel presente avviso.

Art. 4
Presentazione della domanda: termini e modalità

Ogni aspirante può presentare la propria candidatura per i distretti delle Corti di Appello di Roma, L’Aquila e Campobasso.
La domanda di partecipazione alla selezione, va compilata utilizzando esclusivamente gli allegati schema di domanda ( A /B) in carattere word.
Nella domanda, soggetta a controlli a campione, ciascun candidato dovrà dichiarare in maniera dettagliata, ai sensi degli artt. 45 e 46 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il recapito telefonico, il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica certificata, il possesso dei requisiti di ammissione alla selezione, il possesso dei titoli indicati nell’art. 6 del presente Avviso. La non veridicità o la non attualità del contenuto delle dichiarazioni indicate nella Sezione omonima del modulo di domanda, renderà nulla la domanda stessa e comporterà, per l’effetto, l’esclusione dalla selezione.

 La domanda di partecipazione alla selezione , debitamente compilata in tutte le sue parti, sottoscritta e con allegato un valido documento di riconoscimento, dovrà essere indirizzata al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise, inoltrandola mediante posta elettronica certificata – in analogia alla L. 4 aprile 2012, n.35 articolo 8 - all’indirizzo pr.roma@giustiziacert.it indicando esclusivamente quale oggetto “Selezione mediatori culturali Cognome -nome, entro e non oltre le ore 24:00 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso sul sito web del Ministero della Giustizia.

 I candidati in possesso della laurea triennale/ laurea magistrale in mediazione linguistica e culturale devono compilare il Modello A allegato.

I candidati in possesso della laurea triennale/laurea magistrale e dei titoli indicati come requisiti di ammissione nell’art.3 punto 2 lettera a) b) c) devono compilare il Modello B allegato.

Nel caso di autocertificazioni rivelatesi non veritiere in sede di controllo successivo alla compilazione dell’Elenco, il professionista sarà depennato dall’Elenco stesso e si procederà ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
La domanda dovrà essere corredata da un Curriculum Vitae et Studiorum in formato europeo. L’omissione del Curriculum o l’uso di un Curriculum non in formato europeo, sarà causa di esclusione dalla selezione.
La domanda dovrà, inoltre, essere corredata da copia in formato digitale della documentazione specificata all’articolo 6 del presente Bando, pena la non valutazione dei relativi titoli. La domanda ed i relativi allegati devono essere inviati in un unico file formato pdf la cui dimensione non deve superare i 100 MB. Nel caso in cui si superi la dimensione indicata, è necessario procedere ad un secondo invio.

La mancata indicazione in domanda di titoli, ancorché indicati nel Curriculum, comporterà che gli stessi non saranno in alcun caso valutati.

Nelle domande dovranno essere indicati gli eventuali titoli di preferenza – a parità di punteggio – di cui all’art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487, che s’intendano far valere. Qualora non espressamente dichiarati nella domanda stessa, i medesimi titoli non saranno presi in considerazione in sede di formazione dell’Elenco di cui all’art. 132, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230.

Le comunicazioni relative alla presente procedura verranno inoltrate esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata utilizzato dall’interessato per l’invio della domanda.
L’Amministrazione non risponderà in alcun caso del mancato ricevimento della domanda.

I candidati risultati idonei saranno inseriti nell’Elenco di cui all’art. 132 (“Nomina degli esperti per le attività di osservazione e di trattamento”), comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, nella Sezione relativa al Distretto o ai Distretti per cui hanno chiesto di partecipare.

Art. 5
Casi di esclusione

Saranno esclusi dalla selezione, oltre che per i motivi specificati agli artt. 3 e 4:

  1. gli aspiranti che abbiano inoltrato la domanda di partecipazione oltre il termine utile per la presentazione previsto dall’art. 4;
  2. gli aspiranti che abbiano inoltrato la domanda di partecipazione con modalità e forme diverse da quelle previste nel presente avviso;
  3. gli aspiranti che non siano in possesso dei requisiti richiesti;

L’iscrizione nell’Elenco degli esperti di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, è incompatibile con

  • lo status di membro componente di collegi giudicanti;
  • svolgimento di altro ruolo professionale alle dipendenze del Ministero della Giustizia;

L’iscrizione nell’Elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, non comporta di per sé alcun diritto a ricevere effettivamente uno o più incarichi, pur costituendone il necessario presupposto e non implica alcun obbligo per l’Amministrazione di instaurare rapporti di collaborazione con i professionisti in elenco.

L’Amministrazione penitenziaria si riserva la facoltà di sospendere l’affidamento degli incarichi, in ragione di esigenze attualmente non valutabili né prevedibili, nonché in applicazione di disposizioni di contenimento della spesa pubblica.
Dell’esclusione dalla selezione sarà data comunicazione all’interessato tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata dallo stesso indicato nella domanda.

Art. 6
Titoli valutabili e relativi punteggi

La valutazione del profilo tecnico del candidato è ottenuta mediante attribuzione di punteggio assegnato ai titoli elencati nella domanda e nel curriculum vitae secondo i criteri di seguito elencati. I punteggi relativi ai titoli sottoelencati ai punti 1. 2. 3. 4. sono altresì attribuibili solo ai candidati in possesso del titolo di studio previsto all’Art.3 punto 1.

Per i candidati in possesso del titolo di studio previsto all’Art.3 punto 2 tali titoli sono richiesti per l’accesso alla selezione

  1. master di I livello, attinente alla laurea conseguita, acquisito entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162: punti 2,50 (cumulabile);
  2. master di II livello attinente alla laurea conseguita, acquisito entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162: punti 3,50 cumulabile);
  3. dottorato di ricerca attinente la professionalità richiesta o alla laurea conseguita, effettuato entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università pubbliche o private riconosciute dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162: punti 4,50 (cumulabile);
  4. corsi di formazione specifici attinenti la qualifica di mediatore culturale, rilasciati dagli enti riconosciuti dal M.I.U.R. o enti privati accreditati dalla Regione : punti 1,5
  5. stage attinenti alla qualifica professionale, svolto in amministrazioni pubbliche/ o enti privati accreditati dalla regione: punti 1,00 a trimestre
  6. pubblicazioni attinenti alla materia della mediazione culturale realizzate su riviste scientifiche entro dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando: punti 1,00 per articolo; punti 2,00 per monografie di 50 pagine o superiori. Nel caso siano presenti più autori la valutazione sarà data attribuendo punti 1,00 a ciascuno dei contributi (capitoli/articoli) scritti dal candidato all’interno del testo/raccolta; nel caso di una pubblicazione con la dicitura “a cura di” la stessa sarà valutata con punti 1,00.
  7. conoscenza di una lingua straniera certificata secondo quanto previsto dal Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue: livello intermedio punti 1,50; livello avanzato: 2,50

Per quanto concerne l’effettiva valutabilità dei titoli si specifica che:

  1. per ciascuno dei titoli conseguiti presso Università, Scuole o Enti riconosciuti dal M.I.U.R. l’aspirante deve indicare in domanda il Decreto Ministeriale di riconoscimento comprensivo di data. Si fa presente che nel caso di mancata indicazione di tali dati il titolo in questione non potrà essere preso in considerazione;
  2. i titoli accademici conseguiti presso le Università Telematiche saranno considerati validi a patto che le stesse siano riconosciute con Decreto Ministeriale, rispetto al quale dovrà essere indicata in domanda la data di riferimento;
  3. per ottenere la compiuta valutazione delle pubblicazioni specificate in domanda, occorre indicare data, luogo, casa editrice o rivista. In mancanza di uno solo di questi requisiti la pubblicazione non sarà valutata. Le pubblicazioni devono essere allegate all’istanza in formato digitale.

Art. 7
Colloquio d’idoneità

Ai fini dell’ammissione nell’Elenco ex art. 132 D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, il candidato dovrà sostenere un colloquio di idoneità dinanzi alla Commissione appositamente costituita presso il Provveditorato del Lazio, Abruzzo e Molise.

In sede di colloquio, verranno esplorate le discipline che comprendono, ad ampio raggio, argomenti attinenti alla materia della mediazione culturale e nozioni di base relative all’ordinamento penitenziario come di seguito indicato:

  1. l’Ordinamento Penitenziario (Legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive modifiche) e il relativo Regolamento di Esecuzione (D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230) con particolare riferimento all’organizzazione degli istituti e dei servizi penitenziari
  2. tecniche di mediazione culturale
  3. principi fondamentali di pedagogia interculturale e psicologia dell’immigrazione
  4. principi legislativi del diritto internazionale comunitario e nazionale sulla tutela dei diritti umani

Per quanto riguarda la valutazione finale del colloquio, verranno utilizzati quali criteri di riferimento i costrutti:

  1. adeguatezza dei contenuti;
  2. capacità espositiva e proprietà di linguaggio;
  3. capacità di elaborazione dinamico - concettuale;

Ciascuno dei livelli di contenuto citati sarà valutato su una scala da 0 a 3, così articolata:

  • 0 punti: insufficiente adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto;
  • 1 punto: sufficiente adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto;
  • 2 punti: buona adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto;
  • 3 punti: ottima adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto.

Il candidato che riporterà al colloquio la valutazione di almeno 6 punti sarà dichiarato idoneo.

Art. 8
Commissione e procedure

Con successivo provvedimento del Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise, in conformità ai principi dettati dall’Ordinamento Penitenziario, sarà nominata la Commissione Esaminatrice .
Per supplire ad eventuali, temporanee assenze od impedimenti del presidente, di uno dei componenti o del segretario della Commissione, può essere prevista la nomina di un presidente supplente, di due componenti supplenti e di un segretario supplente, da effettuarsi con lo stesso decreto di costituzione della Commissione esaminatrice o con successivo provvedimento.

Una volta costituita, la Commissione procederà:

  1. all’esame delle istanze presentate ed alla comunicazione agli interessati dell’eventuale esclusione dalla selezione, con esplicitazione delle motivazioni (vizio di forma e/o di sostanza e/o incompatibilità) su cui si basa la decisione; tali informazioni saranno tempestivamente notificate all’indirizzo di posta elettronica certificata del candidato interessato;
  2. alla valutazione dei titoli di ciascun aspirante e all’attribuzione del relativo punteggio, che sarà reso noto al candidato interessato al termine della selezione in sede di pubblicazione dell’Elenco di cui all’art. 132, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;
  3. alla determinazione del calendario dei colloqui, nonché al sorteggio della lettera corrispondente all’iniziale del cognome del candidato da cui si procederà in ordine alfabetico con i colloqui;
  4. alla convocazione dei candidati per il colloquio di idoneità, al fine di verificarne il livello delle competenze professionali specifiche più funzionali all’espletamento degli incarichi da svolgere;
  5. alla valutazione del colloquio intercorso, attribuendo il relativo punteggio previsto dall’art. 6 del presente Bando;
  6. alla predisposizione e pubblicazione dell’Elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, sul sito del Ministero della Giustizia.

In sede di formazione del predetto Elenco, qualora si verificassero casi di ex aequo nel punteggio, a parità di titoli di preferenza, sarà data la precedenza al candidato avente minore età anagrafica, ai sensi dell’art. 3, comma 7, della legge 15 maggio 1997, n. 127.

Data, ora e modalità di espletamento del colloquio saranno comunicate a ciascun candidato esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata fornito. I candidati all’atto del colloquio dovranno fornire un valido documento d’identità

La mancata presentazione al colloquio che non sia stata preventivamente comunicata e motivata con apposita documentazione avente valore legale costituirà causa di esclusione dalla procedura di selezione.

Art. 9
Tutela dei dati personali

I dati personali forniti dagli aspiranti saranno trattati ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche, e saranno raccolti presso il Provveditorato del Lazio, Abruzzo e Molise esclusivamente per le finalità di gestione della presente selezione. L’indicazione di tali dati è obbligatoria ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dalla procedura di selezione.

Il trattamento dei dati in questione avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione professionale ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, per le necessità inerenti alla gestione del rapporto stesso.

L’interessato ha il diritto di accesso agli atti che lo riguardano, nonché quello di far rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati errati, incompleti o raccolti in modo non conforme alla Legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi indicati dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche.

Il presente Avviso di selezione è pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia.

Roma, 19 gennaio 2021

Il Provveditore
Carmelo Cantone