Individuazione di un ente del terzo settore cui affidare la gestione di un punto vendita destinato alla rivendita al pubblico dei prodotti alimentari provenienti dalle Case di reclusione all’aperto della Sardegna - 31 luglio 2026 - Casa di reclusione - ALGHERO - Scheda di sintesi
Ministero della giustizia
Casa di reclusione "Giuseppe Tomasiello"
ALGHERO
TERMINE per la presentazione delle domande di partecipazione: 31 agosto 2026 ore 23.59
Pubblicazione del 3 agosto 2026
AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
Per l’individuazione di un ente del terzo settore cui affidare, ai sensi di quanto disposto dall’art. 47 del decreto del presidente della repubblica 30 giugno 2000, n. 230, la gestione di un punto vendita, individuato in locale situato all’interno della Casa reclusione di Alghero, destinato alla rivendita al pubblico dei prodotti alimentari provenienti dalle Case di reclusione all’aperto della Sardegna, finalizzata alla valorizzazione delle stesse
VISTI
- l’art. 27, comma 3, della Costituzione, che statuisce la funzione rieducativa della pena;
- l’art. 118, comma 4, della Costituzione, che sancisce il principio di sussidiarietà orizzontale;
- la legge 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario), ed in particolare gli artt. 15, 20, 20-bis e 21, che disciplinano il lavoro dei detenuti quale elemento centrale del trattamento penitenziario e ne prevedono lo svolgimento anche all’esterno degli istituti;
- il D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, recante il Regolamento di esecuzione dell’Ordinamento penitenziario, e, in particolare, l’art 47, che disciplina l’organizzazione del lavoro;
- le Linee di indirizzo e gli orientamenti del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in materia di lavoro penitenziario e di valorizzazione delle produzioni degli istituti e delle colonie penali;
- il principio di collaborazione tra pubbliche amministrazioni e soggetti del privato sociale per il perseguimento di finalità di interesse generale;
CONSIDERATO CHE
- Il Direttore della Casa Reclusione di Alghero, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, intende promuovere iniziative finalizzate alla valorizzazione del lavoro delle persone detenute quale strumento di trattamento, responsabilizzazione e reinserimento sociale e lavorativo; a tal fine, si rende necessario individuare un Ente del Terzo Settore, cui affidare l’attività di diffusione e vendita dei prodotti agro-alimentari provenienti dalle Case di Reclusione all’Aperto o da altre realtà produttive penitenziarie;
- A tal fine, l’Amministrazione Penitenziaria intende conferire, in comodato d’uso gratuito, i locali individuati per tale attività, siti presso la Casa di reclusione di Alghero, e n.1 mezzo di trasporto gommato e dotato di cella frigorifera per il prelevamento e il trasporto dei generi alimentari in questione in conformità alle vigenti disposizioni normative,
Tanto premesso e ravvisato, il Direttore della Casa di Reclusione di Alghero indice il seguente
AVVISO PUBBLICO
Art. 1 – Oggetto dell’Avviso
- Il presente Avviso è finalizzato all’individuazione di un Ente del Terzo Settore cui la Direzione della Casa Reclusione di Alghero affiderà la gestione di un punto di rivendita esterna dei prodotti agroalimentari provenienti dalle colonie penali della Sardegna.
- Il progetto sarà realizzato presso il locale sito all’interno della Casa Reclusione di Alghero, Via Vittorio Emanuele II, n. 28 che verrà concesso in comodato d’uso gratuito all’Ente del terzo settore, di cui si allega la planimetria (All.1).
- Per il trasporto dei prodotti dalle colonie penali verso la Casa Reclusione di Alghero verrà concesso in comodato un mezzo refrigerato di cui in premessa. L’Ente del terzo settore provvederà ad assicurare la manutenzione ordinaria del mezzo - ivi comprese le spese di gestione e carbolubrificazione - e ad assumere il personale necessario e in possesso dei requisiti richiesti per l’utilizzo del mezzo.
Art. 2 – Contenuti essenziali del progetto
- L’Ente del Terzo Settore individuato a seguito della presente procedura si impegna:
- ad effettuare, a propria cura e spese e prima dell’avvio dell’attività di rivendita, gli interventi di natura strutturale, edile e impiantistica necessari, dotando lo spazio di arredi, strumentazioni e macchinari conformi alla normativa vigente e idonei alla corretta conservazione e vendita dei prodotti alimentari;
- ad ottenere dalle autorità competenti tutte le autorizzazioni amministrative, sanitarie e di sicurezza eventualmente necessarie;
- a curare la commercializzazione esterna dei prodotti delle colonie penali sarde, in coerenza con le finalità trattamentali dell’Amministrazione penitenziaria, valorizzandone la provenienza, frutto del lavoro delle persone detenute quale strumento di trattamento, responsabilizzazione e reinserimento sociale e lavorativo;
- a contribuire alla realizzazione di percorsi di reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute, mediante l’assunzione, ai sensi dell’art. 21 dell’Ordinamento penitenziario, di detenuti ristretti presso la Casa Reclusione di Algero, in un numero da concordare con l’Amministrazione penitenziaria, da impiegare nella gestione dell’attività di rivendita;
- ad acquistare i prodotti agroalimentari oggetto di commercializzazione dall’Amministrazione penitenziaria, secondo i prezzi unitari indicati nella tabella dei costi allegata al presente Avviso (All. 2). Il paniere di prodotti ed i relativi prezzi saranno aggiornati con cadenza annuale, a cura dell’Amministrazione Penitenziaria, al fine di assicurarne l’adeguamento alle eventuali variazioni dei costi di produzione, trasformazione e confezionamento. Le eventuali variazioni saranno comunicate dall’Amministrazione con congruo preavviso e troveranno applicazione a decorrere dalla data indicata nella relativa comunicazione. Con analoga cadenza annuale sarà possibile procedere ad un ampliamento e diversificazione del paniere dei prodotti disponibili.
- Il locale concesso in comodato d’uso sarà destinato a:
- promuovere e rendere visibili alla collettività le attività produttive presso le colonie penali di Isili, Mamone e Is Arenas;
- realizzare la vendita dei prodotti agricoli e agroalimentari derivanti dalle lavorazioni penitenziarie, quale espressione del valore rieducativo del lavoro e del percorso di responsabilizzazione delle persone detenute;
- realizzare, in via residuale, la vendita di altri prodotti di tipologia e provenienza diversa da quelli realizzati presso le Case di Reclusione all’aperto sarde, purché riconducibili a produzioni caratterizzate da un alto valore etico sociale (provenienti da altre produzioni carcerarie, da esperienze comunitarie, riabilitative, di reinserimento sociale o di tutela nei confronti di soggetti portatori di fragilità);
- nell’ambito delle finalità istituzionali e trattamentali perseguite con il presente comodato, il punto vendita potrà essere altresì utilizzato quale spazio di informazione, divulgazione e sensibilizzazione rivolto alla collettività;
- in presenza delle necessarie autorizzazioni ed in piena osservanza delle normative vigenti, il punto vendita e gli spazi prospicienti potranno essere utilizzati per la realizzazione di eventi (dibattiti, proiezioni di audiovisivi, degustazioni dei prodotti, …).
- In particolare, presso il punto vendita sarà consentita la vendita e la distribuzione, anche a titolo gratuito, di materiale informativo e divulgativo, quali libri, pubblicazioni, opuscoli e altri supporti editoriali, aventi ad oggetto la realtà carceraria in generale, l’organizzazione e le finalità del sistema penitenziario, nonché la storia, le attività e il ruolo delle colonie penali agricole di Isili, Mamone e Is Arenas.
Art. 3 – Destinatari dell’Avviso
- Possono partecipare al presente Avviso esclusivamente persone giuridiche rientranti nella categoria degli Enti del Terzo Settore che siano in possesso, alla data di presentazione della manifestazione di interesse, dei seguenti requisiti:
- iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
- previsione, nello Statuto o nell’Atto Costitutivo, di finalità coerenti con quelle perseguite dal presente Avviso;
- esperienza documentata di almeno due (2) anni in progetti di professionalizzazione lavorativa e reinserimento sociale delle persone detenute, anche svolti all’interno di istituti penitenziari;
- esperienza documentata in materia di assunzione di persone sottoposte a misura penale;
- adeguata capacità organizzativa, tecnica e professionale, idonea a garantire la corretta realizzazione delle attività previste dal presente Avviso;
- regolarità rispetto agli obblighi previdenziali, assistenziali e assicurativi previsti dalla normativa vigente;
- insussistenza delle cause di esclusione di cui all’art. 94 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36.
Art. 4 – Impegni dei soggetti partecipanti
- I soggetti che presentano manifestazione di interesse si impegnano a:
- essere in regola con gli obblighi in materia di contribuzione previdenziale, assicurativa e infortunistica, nonché a garantire il rispetto dei medesimi obblighi nei confronti del personale assunto ai sensi dell’art. 21 O.P.;
- dichiarare l’insussistenza di condanne penali e di procedimenti penali, anche pendenti, a carico del Presidente, del legale rappresentante e degli associati o amministratori con poteri decisionali;
- rispettare e far rispettare ai propri dipendenti e collaboratori il Codice di comportamento dei dipendenti del Ministero della Giustizia;
- stipulare e mantenere per tutta la durata della convenzione adeguata copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi.
Art. 5 – Convenzione
- All’esito del procedimento, l’Ente del Terzo Settore individuato sarà chiamato a sottoscrivere con l’Amministrazione penitenziaria una Convenzione, con la quale saranno disciplinati, tra l’altro, i seguenti profili:
sistemazione del punto vendita – modalità di approvvigionamento e trasporto dei prodotti oggetto di vendita; – doveri e impegni reciproci delle parti;– modalità di apertura e chiusura del punto vendita e rapporti con l’utenza esterna; – utilizzo di insegne, marchi, loghi e segni distintivi; – organizzazione di eventi e iniziative di promozione del lavoro penitenziario; – divieto di svolgere attività di rivendita dei prodotti delle colonie penali al di fuori delle modalità concordate con l’Amministrazione penitenziaria; – vendita di altri prodotti.
Art. 6 – Criteri di selezione e attribuzione dei punteggi
- La selezione dell’Ente del Terzo Settore con cui avviare il progetto avverrà sulla base di una valutazione comparativa delle manifestazioni di interesse pervenute, effettuata da apposita Commissione di valutazione nominata con provvedimento del Direttore della Casa Reclusione di Algero.
- La Commissione di valutazione sarà composta da n. 4 membri, di cui il Direttore della CR Alghero con funzioni di Presidente e tre dipendenti, di cui uno con funzioni di segretario, dell’Amministrazione penitenziaria, in possesso di adeguata competenza professionale nelle materie oggetto dell’Avviso.
- La Commissione opererà nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza, buon andamento e assenza di conflitti di interesse.
- La valutazione delle manifestazioni di interesse sarà effettuata secondo i seguenti criteri e punteggi massimi attribuibili, per un totale di 100 punti:
- Esperienza dell’Ente in progetti di inclusione socio-lavorativa di persone detenute (max 30 punti) – esperienza superiore a 5 anni: fino a 30 punti; – esperienza tra 3 e 5 anni: fino a 20 punti; – esperienza tra 2 e 3 anni: fino a 10 punti.
- Esperienza specifica nell’assunzione di persone sottoposte a misura penale (max 20 punti) – numero di persone assunte e durata dei rapporti di lavoro; – tipologia delle mansioni svolte e risultati occupazionali conseguiti.
- Qualità della proposta progettuale (max 30 punti) – coerenza con le finalità trattamentali dell’Amministrazione penitenziaria; – capacità di valorizzare i prodotti delle colonie penali e il loro valore etico e sociale; – sostenibilità organizzativa, gestionale ed economica del progetto, in assenza di oneri finanziari a carico dell’Amministrazione; – numero di detenuti che si prevede di impiegare nell’ambito del progetto: saranno attribuiti fino a un massimo di 5 punti per ciascun detenuto.
- Capacità organizzativa e gestionale dell’Ente (max 10 punti) – struttura organizzativa; – professionalità coinvolte; – esperienze pregresse in attività analoghe.
- Proposte di iniziative di sensibilizzazione e informazione sul lavoro penitenziario (max 10 punti) – organizzazione di eventi, attività culturali e divulgative; – coinvolgimento della comunità locale e delle istituzioni.
- Saranno ammessi alla selezione gli Enti che avranno conseguito un punteggio minimo complessivo di 60 punti su 100.
Art. 7 – Durata della Convenzione
- La convenzione avrà una durata triennale, con facoltà di rinnovo per un ulteriore triennio, salvo disdetta da comunicarsi mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata (PEC) almeno tre mesi prima della scadenza.
Art. 8 – Modalità di presentazione dell’offerta
- I soggetti interessati in possesso dei requisiti di cui all’articolo precedente dovranno trasmettere all’indirizzo cr.alghero@giustiziacert.it la Domanda di partecipazione di cui all’allegato A del presente Avviso, firmata digitalmente, a pena di inammissibilità, dal legale rappresentante.
- Le domande dovranno pervenire dal 01/08/2026 entro e non oltre le ore 23,59 del 31/08/2026 riportando nell’oggetto: “Avviso pubblico di manifestazione di interesse finalizzata alla gestione di un punto vendita destinato alla rivendita al pubblico dei prodotti gastronomici provenienti dalle Case di reclusione all’aperto della Sardegna, rivendita e valorizzazione degli stessi”
- Eventuali richieste di chiarimenti in merito alla presente procedura potranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata cr.alghero@giustiziacert.itentro le ore 12:00 del 20/08/2026.
- L’Allegato A e gli allegano 1 e 2 costituiscono parte integrante della manifestazione di interesse e comprende la domanda di partecipazione, le dichiarazioni sostitutive relative ai requisiti di partecipazione e la scheda descrittiva della proposta progettuale. La Commissione procederà alla valutazione delle candidature esclusivamente sulla base degli elementi dichiarati e documentati nell'Allegato A e nella documentazione ad esso allegata.
Art. 9 – Natura della procedura
- Il presente Avviso ha natura esplorativa e non comporta l’instaurazione di posizioni giuridiche soggettive in capo ai partecipanti. La direzione della CR Alghero si riserva la facoltà di non procedere all’avvio della co-progettazione ovvero di interrompere il procedimento per sopravvenute esigenze di interesse pubblico.
Art. 10 – Disposizioni finali
- Per quanto non espressamente previsto dal presente Avviso si applicano le disposizioni normative vigenti in materia di collaborazione tra pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo Settore, nonché la normativa penitenziaria di riferimento.
Distinti saluti
Il Direttore
Dr.ssa Tullia Carra