PROGETTO - Mi fido di te - Formazione cinofila in carcere - Casa circondariale - BUSTO ARSIZIO - 19 marzo 2026 - Scheda di sintesi
Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Provveditorato regionale della Lombardia
Direzione della Casa Circondariale di Busto Arsizio
Pubblicazione del 26 marzo 2026
Protocollo Progetto “Mi fido di te”
La Direzione Della Casa Circondariale Di Busto Arsizio,
rappresentata dal Direttore Dott.ssa MARIA PITANIELLO
E
Il Rotary Club Varese Ceresio,
rappresentato dal Presidente Dott.CARLO GIANI.
E
L'Associazione Ciac Varese ASD,
rappresentata dal Presidente sig.ra SABRINA BRUSA
- Consapevoli delle problematiche relazionali e di gestione delle emozioni che caratterizzano la popolazione detenuta;
- Considerata l'importanza di coinvolgere i ristretti in attività formative e lavorative volte a favorirne il reinserimento sociale;
- Dando seguito alla sottoscrizione in data 19 luglio 2024 presso la Sala Consiliare della Provincia di Varese del “Protocollo di Intesa per promuovere e sostenere il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, ex detenute e in esecuzione penale esterna”;
Intendono organizzare all'interno della Casa Circondariale di Busto Arsizio un Progetto di Formazione Cinofila in carcere.
Il progetto “Mi fido di te” è realizzato in collaborazione con l'associazione Ciac Varese ASD e sarà supervisionato dalla Presidente Sig.ra Sabrina Brusa in qualità di educatore e istruttore cinofilo.
Il Rotary Club Varese Ceresio, come capofila, garantisce il finanziamento del progetto.
Il costo degli esami finali e del rilascio dei diplomi e tesserini tecnici finali sarà sostenuto al 50% dall'associazione ACSI Cinofila Nazionale.
OBIETTIVI E DESCRIZIONE DEL PROGETTO
L'obiettivo principale del progetto è combinare efficacemente una concreta possibilità di inserimento dei ristretti nel mondo del lavoro con iniziative di giustizia riparativa che supportino il processo di responsabilizzazione dei soggetti coinvolti, un miglioramento del loro tono d'umore e della loro rete relazionale attraverso l'ausilio degli animali. La presenza del cane facilita il dialogo e l'apertura dei detenuti coinvolti in quanto attiva una sfera relazionale collegata ad un'immagine positiva e sana di sé. Le attività di relazione con il cane possono avere effetti calmanti, aumentano l'autostima, migliorano la socializzazione e possono dare competenze spendibili in ambito lavorativo.
Il progetto si articola in due moduli:
1) Formazione per operatore cinofilo.
Formazione di prìmo livello. Dura 10 giornate per un totale di 70 ore di formazione teorico-pratica compresa la giornata d'esame.
L'operatore cinofilo affianca l'educatore nell’ organizzazione di attività ed eventi cinofili.
2) Formazione per educatore Cinofilo.
Formazione avanzata. Dura 16 giornate per un totale di 110 ore di formazione teorico-pratica compresa la giornata d'esame.
L’educatore cinofilo è la figura che si occupa della formazione base del cane per quanto concerne l'assetto caratteriale, le capacità socio-relazionali. Provvede a fornire strumenti utili a migliorare la relazione uomo-cane, effettua consulenze pre adozione del cane e diffonde una cultura cinofila in linea con il codice deontologico ACSI settore cinofilia.
Al termine di entrambe i moduli formativi è previsto un esame che darà diritto ad un Diploma di qualifica con valore su tutto il territorio nazionale.
LE PARTI CONVENGONO CHE:
Art 1 — Il Rotary Club Varese Ceresio e L'Associazione Ciac Varese ASD , si impegnano ad individuare gli operatori che faranno il loro ingresso nella Casa Circondariale utilizzando gli appositi spazi indicati e messi a disposizione dall’Amrninistrazione penitenziaria, per garantire il corretto svolgimento dell'attività formativa. L'accesso in istituto è riservato ai formatori, volontari e loro cani che hanno aderito al progetto e che saranno inseriti in apposita lista da autorizzare a cura della direzione del penitenziario.
Art 2 — Gli operatori autorizzati all'ingresso presso la Casa circondariale di Busto Arsizio ed allo svolgimento dell'attività formativa, opereranno nel rispetto di quanto previsto da11’Ordinamento Penitenziario e delle disposizioni impartite dalla Direzione.
Gli operatori manterranno uno stretto contatto con il Direttore o suo delegato, che fungerà da punto di riferimento per le attività da svolgere;
Art 3 — Le parti si impegnano ad incontrarsi con regolarità per verificare i risultati e l'efficacia dell'attività formativa e per definire le modalità di consolidamento.
4) Possono accedere al centro soltanto cani in buona salute, in regola con le vaccinazioni e con il trattamento parassitario. I cani femmina in periodo di estro non potranno accedere alle attività.
5) I cani devono accedere al campo tenuti a1 guinzaglio. È vietato l'uso del collare a strozzo e di qualsiasi altra forma di coercizione. È vietato legare i cani alle recinzioni. I cani possono essere liberati, previa autorizzazione del Formatore cinofilo, soltanto nell'apposita area recintata, I Formatori declinano ogni responsabilità per eventuali problemi e/o lesioni ai cani derivati dal1'averli lasciati liberi per scelta dei proprietari e senza autorizzazione da parte del Formatore.
7) Nell'area destinata alla attività cinofila, in presenza di due o più cani, non si lanciano palline, frisbee ed altri giochi e non si somministra cibo agli altri cani presenti onde evitare potenziali risse tra cani.
8) È consigliabile accedere a1 campo con un abbigliamento comodo ed idoneo. È compito del proprietario equipaggiarsi del1'attrezzatura minima ed indispensabile per l'educazione cinofila (pettorina, guinzaglio, bocconcini, marsupio o tasca porta-premi).
9) i cani che non lavorano devono sostare in auto (correttamente attrezzata per la loro permanenza) e non possono restare nelle zone in cui si svolge la formazione.
Stesso discorso per i volontari e i cani non direttamente coinvolti nelle attività formative, questo onde evitare sovraffollamento degli spazi e problemi legati alla sicurezza dell'istituto.
10) qualsiasi materiale necessario per lo svolgimento delle lezioni teoriche e pratiche dovrà essere preventivamente autorizzato dalla direzione carceraria.
Il Direttore della Casa circondariale di Busto Arsizio
Dott.ssa Maria Pitaniello
Il Presidente del Rotary Club Varese Ceresio
Dott.Carlo Giani
Il Presidente dell’Associazione Ciac Varese ASD
Sabrina Brusa