CO - PROGRAMMAZIONE - Individuazione di enti del terzo settore interessati alla coprogrammazione per delineare una strategia per lo sviluppo di attività culturali, ricreative e sportive all’interno degli istituti penitenziari della Sardegna - Provveditorato regionale - SARDEGNA - Scheda di sintesi
DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
Provveditorato regionale della Sardegna
Ufficio I – Affari generali, personale e formazione
Pubblicazione del 25 novembre 2025
Decreto n. 208 del 21 novembre 2025
OGGETTO: INDIVIDUAZIONE DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE AMMESSI A PARTECIPARE AL PERCORSO DI CO-PROGRAMMAZIONE AI SENSI DELL’ART.55 DEL D.LGS 117/2017, FINALIZZATO ALLO SVILUPPO DI ATTIVITÀ CULTURALI, RICREATIVE E SPORTIVE ALL’INTERNO DEGLI ISTITUTI PENITENZIARI DELLA SARDEGNA.
IL PROVVEDITORE REGIONALE
VISTI la Legge 328/2000 sul sistema integrato di interventi e servizi sociali;
il D.P.C.M. 30 marzo 2001 relativo al coinvolgimento del Terzo Settore nella progettazione dei servizi alla persona;
l’art. 11 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di accordi procedimentali e partecipazione dei soggetti privati;
il D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), con particolare riferimento agli artt. 4 e 55–57;
il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72 del 31 marzo 2021, recante linee guida sui rapporti tra PA ed ETS;
la Determinazione Dirigenziale n. 179/2025, con cui il PRAP Sardegna ha approvato l’Avviso pubblico di manifestazione di interesse del 14 ottobre 2025;
CONSIDERATO che entro il termine del 15 novembre 2025 sono pervenute le manifestazioni di interesse da parte di numerosi Enti del Terzo Settore;
che gli Uffici competenti hanno eseguito l’istruttoria delle istanze verificando il possesso dei requisiti previsti dall’Avviso Pubblico e dalla normativa vigente;
PRESO ATTO degli esiti dell’istruttoria condotta dall’Ufficio competente del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna;
RITENUTO di dover approvare l’elenco degli Enti del Terzo Settore ammessi al suddetto percorso di co-programmazione;
DECRETA
Art. 1 – Enti del Terzo Settore ammessi
Sono ammessi a partecipare al percorso di co-programmazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. 117/2017 i seguenti Enti del Terzo Settore:
- Associazione IFOS APS – C.F. 02676020924;
- Fondazione Domus de Luna E.T.S. Impresa Sociale – C.F. 92136040927;
- Exmè & Affini ONLUS Cooperativa Sociale – C.F. 03148610920;
- Cooperativa Sociale ONLUS “Scenari Verdi” – C.F. 01380170918;
- Cooperativa Sociale Comunità “Il Seme” – C.F. 00526310958;
- Liberos E.T.S. – C.F. 92193460927;
- Medias Associazione di Promozione Sociale – C.F. 92259170923;
- Doc Educational Società Cooperativa Sociale – C.F. 04274450230;
- Arci Sardegna Associazione di Promozione Sociale – C.F. 92147500927;
- Cooperativa Sociale Entula ONLUS – C.F. 01335220917;
- Rimettiamo Radici APS – C.F. 90032540925;
- ACLI Sede Provinciale di Cagliari APS – C.F. 80012250926;
- UISP Comitato Territoriale di Cagliari APS – C.F. 92012220924;
- Associazione Terra Atra APS – C.F. 92244420920.;
- Pane e Cioccolata APS – C.F. 90049610950;
- Associazione Culturale CAATS APS C.F. 92171060905;
- Associazione Volontari Pro Carceri – C.F. 90005030953;
- Fondazione C.E. Giulini E.T.S. – C.F. 97696620158;
- Ente Eleusis E.T.S. – C.F. 96391410584;
- Associazione Nemesi A.C.E.S. – C.F. 98071940781;
- Ente Fragmenta E.T.S. – C.F. 97813760580;
- Associazione Culturale Enarchè – C.F. 01634360505;
- Ente Acli Provinciali di Sassari APS – C.F. 01861070900;
- Ente Slow Food Cagliari APS – C.F. 92131600923;
- Associazione Terra D’Orto – C.F. 11136011001;
- Virginia Società Cooperativa Sociale – C.F. 03661430920;
- Cittadinanza Attiva Sardegna ODV E.T.S. – C.F.
Ente del Terzo Settore ammesso con riserva
- Associazione SEMM Sardegna Europa Mediterraneo Mondo – C.F. 91028030921.
L’Ente potrà partecipare ai Tavoli della co-programmazione a partire dalla prima sessione in plenaria solo qualora, entro tale data, risulti formalmente iscritto al RUNTS, in conformità a quanto previsto dall’art. 3 dell’Avviso pubblico richiamato.
Art. 2 – Modalità di partecipazione
Gli Enti ammessi parteciperanno ai lavori di co-programmazione, per lo svolgimento delle attività descritte nell’Avviso pubblico di manifestazione di interesse, attraverso incontri di confronto, gruppi tematici e altre modalità operative che saranno definite dal Provveditorato Regionale.
Art. 3 – Pubblicazione
Il presente decreto è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia e della Regione Sardegna, nella sezione dedicata.
Cagliari, 21 novembre 2025
Il Provveditore
Domenico Arena
TERMINE per il ricevimento delle domande di partecipazione: 15 novembre 2025 ore 23.59
Pubblicazione del 17 ottobre 2025
Avviso pubblico per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse di enti del terzo settore interessati alla co-programmazione (in applicazione dell’art. 55 del codice del terzo settore) finalizzata a delineare una strategia per lo sviluppo di attività culturali, ricreative e sportive all’interno degli istituti penitenziari della Sardegna, in stretta connessione con le comunità territoriali di riferimento.
Indice
premessa
art. 1 - oggetto
art. 2 - linee di indirizzo e obiettivi specifici
art. 3 - destinatari dell’avviso
art. 4 - modalità di presentazione della domanda di partecipazione
art. 5 - partecipanti al percorso
art. 6 - tempi e modalita’ di svolgimento del percorso di co-programmazione
art. 7 - conclusione del procedimento
art. 8 - regime di pubblicita’ e trasparenza
art. 9 - trattamento dei dati personali
art. 10 - responsabile del procedimento
art. 11 - ricorsi
art. 12 - norme di rinvio
PREMESSA
RICHIAMATI
- la Legge 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” che all’art.1, comma 5, dà ampia espressione del principio di sussidiarietà orizzontale, prevedendo che i soggetti del Terzo Settore debbano partecipare attivamente alla progettazione e alla realizzazione concertata degli interventi e servizi sociali;
- l’art. 7 del D.P.C.M. 30.03.2001 (Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell’art. 5 della Legge 8 novembre 2000 n. 328), il quale prevede di valorizzare e coinvolgere attivamente i soggetti del Terzo Settore, attivandoli non solo nella fase finale di erogazione e gestione del servizio, ma anche nelle fasi precedenti della predisposizione di programmi di intervento e di specifici progetti operativi;
- l’art. 11 comma 1 della legge 7 agosto 1990, n. 241 che consente la partecipazione del soggetto privato al procedimento amministrativo attraverso la conclusione di accordi integrativi o procedimentali all’interno dei quali privati e Pubblica amministrazione concordano nel corso del procedimento il contenuto discrezionale del provvedimento. Tale istituto è configurato come strumento di cooperazione tra l’amministrazione e la parte non pubblica, rivestendo la funzione di consentire ai privati l’assunzione di un ruolo propulsivo nel coniugare i diversi interessi in gioco. Il citato articolo sostanzia che l’interesse pubblico può essere in determinate circostanze perseguito in modo migliore attraverso meccanismi collaborativi – consensuali piuttosto che unilaterali/autoritativi. La legge 241 è, dunque, il contenitore giuridico all’interno del quale inscrivere le pratiche di Welfare collaborativo e in particolare la co-progettazione;
- il D.lgs. 117 del 03.07.2017 (c.d. Codice del Terzo Settore), il quale, nell’ambito del TITOLO VII “dei rapporti con gli enti pubblici”, prevede all’art. 55 che: “1. In attuazione dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell'esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi nei settori di attività di cui all'articolo 5, assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo Settore, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione e accreditamento, poste in essere nel rispetto dei principi della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme che disciplinano specifici procedimenti ed in particolare di quelle relative alla programmazione sociale di zona. 2. La co-programmazione è finalizzata all'individuazione, da parte della pubblica amministrazione procedente, dei bisogni da soddisfare, degli interventi a tal fine necessari, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili. 3. La co-progettazione è finalizzata alla definizione ed eventualmente alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare bisogni definiti, alla luce degli strumenti di programmazione di cui al comma 2”;
- il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72 del 31 marzo 2021, con il quale vengono adottate le “linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo Settore negli artt. 55- 57 del D Lgs 117/2017 (Codice del Terzo Settore);
- la Determinazione Dirigenziale n. 179 del 2025 ha approvato il presente avviso pubblico per l'acquisizione delle manifestazioni di interesse di Enti del Terzo Settore in attuazione di quanto previsto dalla deliberazione di cui sopra.
Considerato che
- sempre più si evidenzia la necessità di una piena valorizzazione di tutti gli apporti e di tutte le potenzialità, che possano concorrere positivamente al raggiungimento di un modello integrato di intervento a livello interistituzionale, interdirezionale e con soggetti e reti territoriali;
- appare importante riconoscere, all’interno di forme sempre più evolute di coordinamento e di lavoro comune, il ruolo dei soggetti pubblici, degli Enti del Terzo Settore, del volontariato e delle numerose realtà, anche legate al mondo delle imprese, che in relazione al tema qualificano la realtà isolana;
- l’apporto di detti soggetti è rilevante non solo in termini operativi, ma anche e soprattutto rispetto alla lettura dei fenomeni in atto, nonché alla co-costruzione delle linee di intervento percorribili e all’individuazione delle risorse e sinergie potenzialmente attivabili;
- è interesse e volontà di questo Provveditorato agire una funzione di facilitazione e di promozione del lavoro di rete, sulla base della rinnovata consapevolezza di una funzione pubblica che chiama in causa le diverse realtà che compongono le comunità locali all’interno di una dimensione collettiva di partecipazione attiva e di corresponsabilizzazione.
Tutto ciò premesso
Il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna
indice il presente “Avviso pubblico per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse di enti del terzo settore interessati alla co-programmazione (in applicazione dell’art. 55 del codice del terzo settore) finalizzata a delineare una strategia per lo sviluppo di attività culturali, ricreative e sportive all’interno degli istituti penitenziari della Sardegna, in stretta connessione con le comunità territoriali di riferimento.”
Art. 1
OGGETTO
Alla luce di quanto richiamato, oggetto del percorso di co-programmazione è la lettura dei fenomeni e l’individuazione dei bisogni delle comunità penitenziarie di riferimento, in relazione all’individuazione di possibili attività culturali, ricreative e sportive, nonché allo sviluppo di azioni inerenti la filiera delle connessioni con le corrispondenti comunità territoriali di riferimento.
Art. 2
LINEE DI INDIRIZZO E OBIETTIVI SPECIFICI
Le linee di indirizzo del presente percorso di co-programmazione sono:
- coinvolgere gli Enti del Terzo Settore al fine di individuare in collaborazione con l’Amministrazione Penitenziaria regionale della Sardegna, nel rispetto della normativa statale e regionale di riferimento, strategie, strumenti, modelli differenziati di intervento e soluzioni con particolare riferimento al seguente target:
- persone detenute che, a causa della condizione di privazione della libertà, non hanno accesso alle occasioni di aggregazione culturale, ricreativa e sportiva fruibili in ambiente libero e verso le quali le attività in questione si pongono come contributi fondamentali per il trattamento rieducativo di cui all’art. 27 della Costituzione.
- stabilire delle azioni in grado di promuovere nuove forme di gestione dell’offerta di attività trattamentali, al fine di garantire una più ampia diversificazione e implementazione delle medesime, riducendo – al contempo – la distanza che separa la quotidianità all’interno degli istituti penitenziari da quella delle comunità territoriali circostanti.
- individuare percorsi di interscambio tra le iniziative culturali, sportive e ricreative realizzate all’esterno degli istituti penitenziari sardi e quelle realizzate all’interno, permettendo così una più piena e ampia partecipazione della comunità libera alla vita dell’istituto penitenziario di riferimento e viceversa.
- attuare una analisi del contesto che faccia emergere, favorire e realizzare le azioni e gli interventi innovativi, anche integrati con i servizi nella disponibilità dell’Amministrazione Penitenziaria, che favoriscano la valorizzazione dei prodotti culturali e delle iniziative ricreative e sportive realizzate dalle persone detenute nell’ambito territoriale di riferimento;
- individuare le modalità attuabili di ricomposizione delle risorse pubbliche e private per implementare e sostenere la rete dei servizi e degli interventi nell’ambito sopra descritto;
- focalizzare gli obiettivi e le priorità che potranno portare alla promozione di processi di cambiamento grazie ad una nuova fase progettuale e di implementazione del sistema di risposta ai bisogni sopra descritti;
- consolidare un clima di reciproca fiducia fra i partecipanti al percorso di co-programmazione, quale espressione dell’esercizio di funzioni pubbliche, in coerente attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale sancito dall’art. 118, comma 4 della Costituzione;
Nell’ambito delle suddette linee di indirizzo, attraverso il percorso di co-programmazione, s’intendono raggiungere, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i seguenti obiettivi specifici:
- promuovere e condividere la metodologia di identificazione e rilevazione dei bisogni in riferimento ai target sopra descritti; promuovere processi condivisi di raccolta e analisi dei dati e di promozione di approfondimenti specifici, anche a partire dalle buone prassi in essere;
- condividere una visione dei modelli di risposta ai bisogni rilevati, con particolare riferimento al target individuato al precedente punto 1.
- potenziare gli spazi di collaborazione esistenti e/o individuarne di nuovi di collaborazione e di sinergia tra i diversi livelli ed attori istituzionali e non che compongono il quadro di sviluppo di azioni inerenti all’oggetto di co-programmazione;
- identificare buone pratiche esistenti, tavoli di lavoro, reti significative presenti in relazione ai temi oggetto della co-programmazione da modellizzare e diffondere;
- co-definire strategie comuni per l’implementazione delle azioni nell’ambito degli interventi relativi ai temi oggetto della co-programmazione;
- favorire la ricomposizione degli interventi al fine di promuovere le sinergie anche attraverso un utilizzo di risorse coerente con gli obbiettivi condivisi;
- concertare modalità di adesione e/o di raccordo a linee di finanziamento e progettualità complementari alle finalità oggetto della co-programmazione;
- valutare le più funzionali modalità e direttrici di attuazione e di co-gestione dell’offerta di percorsi trattamentali tra pubblico ed Enti del Terzo Settore;
- enucleare attività e possibile programma temporale per l’implementazione e lo sviluppo di azioni inerenti all’ambito di intervento oggetto di co-programmazione.
Art. 3
DESTINATARI DELL’AVVISO
Potranno presentare la manifestazione di interesse tutti i soggetti del Terzo Settore che siano interessati a collaborare per il raggiungimento degli obiettivi precedentemente indicati. Per soggetti del Terzo Settore si intendono gli organismi definiti dall’art. 4 del D.Lgs. 117/17 “Codice del Terzo Settore”.
I soggetti devono essere iscritti nel RUNTS avviato con Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali M_Ips. 34 Registro Decreti. R. 0000561. 26.10.2021 e attivo dal 23.11.2021 fermo restando per le sole ONLUS il regime transitorio di cui all’art. 101, comma 3 del D. Lgs. n. 117/2017
È esclusa la partecipazione di persone fisiche.
Art. 4
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE
I soggetti interessati in possesso dei requisiti di cui al punto precedente potranno manifestare la propria disponibilità alla partecipazione al percorso di co-programmazione mediante invio tramite PEC all’indirizzo prot.pr.cagliari@giustiziacert.it del - Modello di domanda di partecipazione (allegato. 1) firmato digitalmente – a pena di inammissibilità - dal legale rappresentante.
Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 23,59 del 15 novembre 2025 riportando nell’oggetto:
“Co-programmazione finalizzata a delineare una strategia per lo sviluppo di attività culturali, ricreative e sportive all’interno degli istituti penitenziari della Sardegna.”
Eventuali richieste di chiarimenti in merito alla presente procedura potranno essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata: prot.pr.cagliari@giustiziacert.it entro le ore 12:00 del 5 novembre 2025.
Art. 5
PARTECIPANTI AL PERCORSO
Gli Uffici Amministrativi del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna effettueranno, in base a quanto definito all’articolo 3, l’esame della documentazione necessaria ad attestare i requisiti per l’idoneità della manifestazione d’interesse pervenuta.
Successivamente a quanto indicato al comma 1 del presente articolo, verrà formulato l’elenco dei soggetti che parteciperanno al percorso di co-programmazione.
Il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna ritiene ragionevole e funzionale alla cura degli interessi pubblici che gli sono attribuiti valutare la possibilità di coinvolgimento, consultazione e partecipazione ai Tavoli della co-programmazione anche di soggetti diversi dagli Enti del Terzo Settore, con particolare riferimento ad altri Enti pubblici e a soggetti privati, in grado di fornire il proprio contributo di conoscenza e di proposta al fine di una migliore contestualizzazione del tema e delle priorità, tenuto conto delle appartenenze e competenze di ciascun soggetto e anche per un possibile ampliamento delle potenzialità e delle risorse attivabili in risposta ai bisogni dei destinatari.
Art. 6
TEMPI E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEL PERCORSO DI CO-PROGRAMMAZIONE
La fase di co-programmazione si svilupperà in un tempo congruo alla trattazione della tematica, mediante la convocazione di incontri di confronto ai quali saranno invitati i soggetti che hanno fatto richiesta di partecipazione e in possesso requisiti indicati.
Il procedimento di co-programmazione si svolgerà a partire da una prima sessione in plenaria che si terrà indicativamente nel mese di dicembre 2025.
Potranno essere definite in sinergia con i partecipanti modalità di lavoro diversificate quali gruppi tematici, elaborazioni testuali, momenti allargati a esperti e facilitatori.
Il calendario degli incontri verrà pubblicato nella pagina del sito dedicata al presente avviso.
Art. 7
CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO
Il Procedimento si concluderà con la redazione di un documento di sintesi che potrà essere base di partenza di un’eventuale successiva fase di co-progettazione.
L’Amministrazione Penitenziaria si riserva di rinviare ad altro eventuale atto l’assunzione delle decisioni conseguenti, in ordine agli interventi o alle progettualità da attivare successivamente allo svolgimento del percorso di co-programmazione.
La partecipazione al percorso di co-programmazione non attribuisce alcun diritto al soggetto proponente in merito alla possibilità di poter partecipare agli interventi e/o alle progettualità nel settore, che saranno attivati attraverso la successiva procedura ad evidenza pubblica. La partecipazione alla co-programmazione non presuppone alcun tipo di rapporto economico tra le parti.
Art. 8
REGIME DI PUBBLICITA’ E TRASPARENZA
Il presente Avviso, così come ogni sua modifica e integrazione, in ossequio ai più generali principi di trasparenza dell’azione amministrativa, concorrenza, imparzialità, buon andamento dell’amministrazione, viene pubblicato sul sito Internet del Ministero della Giustizia e sul sito istituzionale della Regione Sardegna.
Art. 9
TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Ai sensi del Regolamento UE 2016/679 si informa che i dati forniti dagli enti sono trattati dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna esclusivamente per le finalità connesse alla procedura. Il titolare del trattamento dei dati in questione è il Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria
Con la sottoscrizione dell’istanza di partecipazione, ciascun richiedente esonera l’Amministrazione penitenziaria da ogni responsabilità legata alla relativa proprietà intellettuale e fornisce il proprio consenso al trattamento e alla trasparenza dei medesimi contributi, in relazione alle idee, informazioni o qualsiasi contenuto apportato nell’ambito dei lavori del tavolo di co-programmazione.
Art. 10
RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 4 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990 si informa che il responsabile del procedimento è il Funzionario Giuridico Pedagogico dr. Aracu Gianluca.
Art. 11
RICORSI
Avverso gli atti della presente procedura può essere proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Regione Sardegna, nei termini previsti dal Codice del Processo Amministrativo, di cui al D.Lgs. n. 104/2010 e s.m.i., trattandosi di attività procedimentalizzata inerente alla funzione pubblica.
Art. 12
NORME DI RINVIO
Per quanto non espressamente previsto dal presente Avviso si applicano, in quanto compatibili, le norme richiamate nella premessa.
ALLEGATO 1 – FORMAT Domanda di partecipazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000
Cagliari, 14 ottobre 2025
Il Provveditore Regionale dell’Amministrazione
Penitenziaria della Sardegna
Dott. Domenico Giuseppe Arena
Pubblicazione del 17 ottobre 2025
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 179 / 2025
OGGETTO: Approvazione dell’ “Avviso pubblico per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse di Enti del Terzo Settore interessati alla co-programmazione (ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore) finalizzata a delineare una strategia per lo sviluppo di attività culturali, ricreative e sportive all’interno degli Istituti Penitenziari della Sardegna, in stretta connessione con le comunità territoriali di riferimento”.
IL PROVVEDITORE REGIONALE
Premesso che
- la Legge 8 novembre 2000, n. 328 (“Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”) all’art. 1, comma 5, sancisce il principio di sussidiarietà orizzontale, prevedendo la partecipazione attiva dei soggetti del Terzo Settore alla progettazione e realizzazione concertata degli interventi e servizi sociali;
- l’art. 7 del D.P.C.M. 30 marzo 2001 (Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona) promuove il coinvolgimento dei soggetti del Terzo Settore non solo nella fase di gestione dei servizi, ma anche nella fase di programmazione e definizione delle strategie d’intervento;
- l’art. 11, comma 1, della Legge 7 agosto 1990, n. 241, prevede la possibilità di partecipazione del soggetto privato al procedimento amministrativo mediante la conclusione di accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento, attraverso i quali l’Amministrazione e i privati concordano, nel corso del procedimento, gli elementi discrezionali del provvedimento stesso. Tale istituto si configura quale strumento di cooperazione tra la Pubblica Amministrazione e la parte privata, finalizzato a favorire il concorso di quest’ultima nella definizione dell’interesse pubblico. La norma succitata riconosce, dunque, che l’interesse pubblico può essere perseguito mediante meccanismi collaborativi e consensuali, in luogo di quelli unilaterali o autoritativi. La legge n. 241/1990 rappresenta, dunque, il quadro giuridico di riferimento entro il quale possono essere ricondotte le pratiche di Welfare collaborativo;
- il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), il quale, nell’ambito del TITOLO VII “dei rapporti con gli enti pubblici”, prevede all’art. 55 che: “1. In attuazione dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell'esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi nei settori di attività di cui all'articolo 5, assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo Settore, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione e accreditamento, poste in essere nel rispetto dei principi della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme che disciplinano specifici procedimenti ed in particolare di quelle relative alla programmazione sociale di zona. 2. La co-programmazione è finalizzata all'individuazione, da parte della pubblica amministrazione procedente, dei bisogni da soddisfare, degli interventi a tal fine necessari, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili. 3. La co-progettazione è finalizzata alla definizione ed eventualmente alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare bisogni definiti, alla luce degli strumenti di programmazione di cui al comma 2.”;
- il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72 del 31 marzo 2021 ha approvato le Linee guida sul rapporto tra Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore ai sensi degli artt. 55–57 del D. Lgs. 117/2017;
- il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna, nell’ambito delle proprie funzioni, riconosce la necessità di valorizzare il contributo degli Enti del Terzo Settore nella lettura dei bisogni, nella costruzione di percorsi condivisi e nella promozione di attività trattamentali e socioeducative rivolte alle persone detenute;
Considerato che
- si ritiene necessario valorizzare tutti i contributi e le competenze presenti sul territorio, affinché si concorra al raggiungimento di un modello unitario e integrato di intervento, fondato sulla cooperazione tra istituzioni, direzioni, enti e reti sociali operanti in ambito locale;
- appare opportuno riconoscere, nell’ambito di forme sempre più avanzate di collaborazione e di coordinamento, il ruolo fondamentale dei soggetti pubblici, degli Enti del Terzo Settore, delle organizzazioni di volontariato e delle numerose realtà, anche riconducibili al mondo delle imprese, che con la loro esperienza qualificano e arricchiscono il contesto isolano
- il contributo di tali soggetti assume rilievo non soltanto sotto il profilo operativo, ma anche in relazione alla capacità di analizzare i fenomeni in atto, contribuendo alla definizione delle strategie di intervento e all’individuazione di risorse, strumenti e sinergie attivabili;
- il Provveditorato Regionale della Sardegna riconosce la propria funzione di promotore di processi di rete, nella consapevolezza che l’azione pubblica si realizza pienamente solo attraverso la partecipazione attiva e corresponsabile delle comunità territoriali e delle diverse realtà sociali che le compongono.
Dato atto che
- il percorso di co-programmazione si pone come obiettivo la conoscenza approfondita dei bisogni e delle dinamiche della comunità penitenziaria e territoriale, in vista della definizione condivisa di strategie per lo sviluppo di attività culturali, ricreative e sportive negli istituti penitenziari della Sardegna, da realizzarsi in collaborazione con gli attori del territorio;
- questo Provveditorato intende promuovere un approccio partecipativo e cooperativo alla progettazione delle iniziative trattamentali, favorendo il dialogo e l’integrazione tra amministrazione penitenziaria, Enti del Terzo Settore e altre realtà associative;
- in tale prospettiva, lo strumento della co-programmazione, previsto dall’art. 55 del D. Lgs. 117/2017, rappresenta la modalità più idonea per sviluppare una riflessione condivisa sui bisogni, sulle opportunità e sulle possibili azioni di intervento, finalizzate a potenziare la partecipazione culturale e sociale delle persone detenute e a rafforzare i legami con le comunità esterne.
Ritenuto che
- sia necessario procedere all’approvazione dell’“Avviso pubblico per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse di Enti del Terzo Settore interessati alla co-programmazione (ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore) finalizzata a delineare una strategia per lo sviluppo di attività culturali, ricreative e sportive all’interno degli Istituti Penitenziari della Sardegna, in stretta connessione con le comunità territoriali di riferimento”;
- il suddetto Avviso disciplini le modalità di partecipazione, i requisiti dei soggetti proponenti e le fasi del procedimento, garantendo trasparenza, pubblicità e pari opportunità di accesso.
VISTO
- il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
- il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117;
- la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.;
- il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 72 del 31 marzo 2021;
- il Decreto del Ministro della Giustizia 27 febbraio 2013 e s.m.i.;
- lo Statuto del Ministero della Giustizia e il Regolamento di organizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria;
- ogni altra disposizione normativa e regolamentare applicabile.
DETERMINA
- di approvare l’ “Avviso pubblico per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse di Enti del Terzo Settore interessati alla co-programmazione (ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore) finalizzata a delineare una strategia per lo sviluppo di attività culturali, ricreative e sportive all’interno degli Istituti Penitenziari della Sardegna, in stretta connessione con le comunità territoriali di riferimento”, e il relativo modello per la presentazione della domanda (Allegato 1), che si allegano quali parti integranti e sostanziali della presente determinazione;
- di dare atto che tale Avviso pubblico disciplina le modalità di partecipazione e selezione dei soggetti interessati, i requisiti di ammissibilità, nonché le fasi e le modalità di svolgimento del percorso di co-programmazione, nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità e parità di trattamento;
- di disporre la pubblicazione del presente provvedimento e del relativo Avviso sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia, nella sezione “Amministrazione Trasparente – Bandi”, e sul sito istituzionale della Regione Sardegna, nella sezione “Atti-Bandi-Archivi/Atti-Soggetti-Esterni/Bandi-e-Gare”;
- di dare Atto che il presente provvedimento non comporta oneri finanziari, trattandosi di attività istruttoria e partecipativa priva di rilevanza economica diretta;
- di nominare quale Responsabile del procedimento, ai sensi dell’art. 4 della Legge n. 241/1990, il dr. Gianluca Aracu, Funzionario Giuridico Pedagogico del PRAP Sardegna.
Cagliari, 14 ottobre 2025
Il Provveditore Regionale dell’Amministrazione
Penitenziaria della Sardegna
Dott. Domenico Giuseppe Arena