Esperti in psicologia, criminologia e mediazione culturale per attività di osservazione e trattamento - Provveditorato regionale – LOMBARDIA - 24 febbraio 2025 - Scheda di sintesi
DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
PROVVEDITORATO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Ufficio II - Personale e Formazione
Pubblicazione del 25 febbraio 2026
►Verbale del 19 febbraio 2026
Pubblicazione del 4 novembre 2025
ORDINE DI SERVIZIO N. 66 DEL 30/10/2025
IL PROVVEDITORE
CONSIDERATO che il D.lgs. 444/92, all’art. 8 lettera m), attribuisce la competenza in materia di selezione degli esperti in psicologia e criminologia e mediazione culturale ai Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria;
VISTA la Circolare DAP nr. 3645/6095 del 11.06.2013 relativa agli esperti ex art. 80 punto 4 e l’art 80 della L. 354/75 e l’art. 132 del D.P.R. 230/2000;
VISTO il bando per la selezione degli esperti ex art.80 o.p., pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia il 25 febbraio 2025
RILEVATO che occorre procedere alla costituzione della Commissione per dare corso alla selezione degli aspiranti esperti psicologi e criminologi e mediatori culturali in conformità alle direttive dipartimentali;
VISTI i consolidati rapporti di collaborazione tra questa Amministrazione e le Università milanesi: Bicocca, Cattolica del Sacro Cuore e Statale;
ACQUISITA la disponibilità dei docenti dei tre atenei milanesi a collaborare alla predetta procedura di selezione;
DISPONE
la composizione della Commissione di valutazione degli aspiranti esperti in psicologia, criminologia clinica e mediazione culturale ex art. 80 della L. 354/75 e art.132 D.P.R. 230/2000, di cui al bando citato in premessa, come di seguito indicato:
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Presidente |
Maria Milano |
Provveditore Regionale |
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Presidente supplente |
Rossella Padula |
Direttore regg. Uff. I – P.R.A.P. Milano |
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Presidente supplente |
Stefania D’Agostino |
Direttore Uff. II - P.R.A.P. Milano |
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Componente effettivo |
Antonina D’Onofrio |
Direttore C. C. Bergamo |
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Componente effettivo |
Elisabetta Palù |
Vice Direttore C.C. Milano |
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Componente supplente |
Giulia Antonicelli |
Direttore regg. C.C. Cremona |
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Componente supplente |
Fabrizio Rinaldi |
Direttore C.C. Como |
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Componente supplente |
Cosima Buccoliero |
Direttore C.C. Monza |
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Consulenti esterni esperti criminologia: |
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Componente effettivo |
Roberto Cornelli |
Università degli Studi di Milano |
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Componente supplente |
Oriana Binik |
Università Bicocca di Milano |
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Consulenti esterni esperti psicologia: |
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Componente effettivo |
Emanuela Saita |
Università Cattolica del S. C. di Milano |
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Componente supplente |
Antonia Sorge |
Università Cattolica del S. C. di Milano |
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Consulenti esterni esperti mediazione culturale: |
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Componente effettivo |
Silvia Riva |
Università degli Studi di Milano |
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Segretario effettivo |
Doriana De Pascale |
F.O.R. P.R.A.P. Milano |
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Segretario supplente |
Maria Siciliano |
F.G.P. P.R.A.P. Milano |
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Segretario supplente |
Vincenza Corrao |
F.G.P. Milano San Vittore |
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Segretario supplente |
Giovanni Russo Alesi |
F.O.R. C.C. Pavia |
Il presente Ordine di servizio sia inserito nella raccolta e, a cura della Segreteria, notificato agli interessati presenti in sede.
Copia all’Ufficio II - Personale e formazione per la pubblicazione, per l’inserimento nel fascicolo personale dei componenti la Commissione in servizio presso questo Provveditorato e per la trasmissione alle direzioni sedi di servizio degli altri componenti ai fini della notifica ed ai consulenti esterni.
Milano, 30 ottobre 2025
Il Provveditore
Maria Milano
Pubblicazione del 1° aprile 2025
AVVISO PUBBLICO
Procedura di selezione di professionisti esperti in psicologia, criminologia e mediazione culturale di cui all’art. 80, c. 4, della legge 26.07.1975, n. 354, come modificato ex D.Lvo 2.10.2018, n. 123, da inserire nell’elenco previsto dall’art. 132 del D.P.R. 30.06.2000, n. 230.
PROROGA DEI TERMINI DI INVIO DELLE DOMANE DI PARTECIPAZIONE
IL PROVVEDITORE REGIONALE
Visto l’art. 80 (“Personale dell'Amministrazione degli Istituti di Prevenzione e di Pena”), comma 4, della Legge 26 luglio 1975 n. 354;
Visto l’art. 132 (“Nomina degli esperti per le attività di osservazione e di trattamento”), commi 1 e 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;
Vista la Circolare 11 giugno 2013, n. 3654/6095, della Direzione Generale del Personale e della Formazione, che regolamenta l’impiego degli esperti ex art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, ridefinendo l’Accordo individuale per l’espletamento dell’attività di esperto negli Istituti Penitenziari per adulti;
Visto l’art. 8, comma 1, del Decreto Legislativo 30 ottobre 1992, n. 444, che affida ai Provveditorati Regionali la tenuta degli Elenchi degli esperti ed il coordinamento degli incarichi degli stessi nell’ambito degli Istituti;
Visto l’art. 11 del Decreto Legislativo n. 123 del 2 ottobre 2018;
Visto il bando di selezione datato 24 febbraio 2025, pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia in data 25.02.25, in scadenza al 31 marzo 2025;
Preso atto del ridotto numero delle candidature pervenute e ritenuto necessario favorire la più ampia partecipazione possibile alla procedura selettiva, onde addivenire alla formazione di un elenco di professionisti numericamente adeguato alle esigenze del distretto;
DISPONE
i termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione di cui al bando di datato 24.02.2025, pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia in data 25.02.2025, già fissati alla data del 31 marzo 2025, sono prorogati fino alla data del 15 maggio 2025.
L’istanza di partecipazione alla selezione, da compilarsi utilizzando esclusivamente lo schema di domanda allegato, dovrà quindi essere inoltrata al Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, Via Pietro Azario nr. 6, 20123 – Milano, all’indirizzo di posta elettronica certificata prot.pr.milano@giustiziacert.it, entro e non oltre le ore 24:00 del 15 maggio 2025, recando nell’oggetto la dicitura “Selezione esperti ex art. 80 O.P. - PRAP Milano – cognome e nome del candidato”.
Nella domanda, soggetta a controlli a campione per la verifica della veridicità di quanto dichiarato, ciascun candidato dovrà dichiarare, ai sensi dell’art. 46 e 47 del D.P.R. 28/12/2000, n.445, in maniera dettagliata, i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il recapito telefonico, il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica certificata presso cui intende ricevere le comunicazioni inerenti la procedura di selezione, il possesso dei requisiti richiesti ai fini della ammissione alla selezione e l’eventuale possesso dei titoli indicati nell’art. 3 del presente avviso.
La mancata indicazione in domanda dei requisiti di ammissione e dei titoli posseduti, ancorché eventualmente inseriti nel Curriculum Vitae, allegabile ai soli fini conoscitivi, comporterà che gli stessi non saranno in alcun caso valutati.
Il candidato è invitato altresì ad indicare il distretto di Corte di Appello (Milano o Brescia) per il quale, se riconosciuto idoneo, richiede di prestare la propria attività; in caso di necessità il candidato potrà essere contattato anche per svolgere incarichi presso istituti del distretto di Corte d’Appello diverso da quello prescelto.
Alla domanda di partecipazione, debitamente compilata in tutte le sue parti e sottoscritta dal candidato, dovrà essere necessariamente allegata copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
Nel caso di inconvenienti nella trasmissione alla mail prot.pr.milano@giustiziacert.it, la domanda e la relativa documentazione potranno essere inoltrate, sempre all’indirizzo Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, Via Pietro Azario nr.6, c.a.p. 20123 – Milano, anche a mezzo raccomandata A/R da inviarsi entro la data di scadenza del bando.
L’Amministrazione si riserva di procedere in ogni momento, anche successivamente alla formazione dell’elenco, a verifiche finalizzate a comprovare la veridicità delle autocertificazioni prodotte dai candidati; nel caso in cui non risulti in possesso dei requisiti dichiarati, il professionista, ferme restando le conseguenze sul piano penale previste dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 per false dichiarazioni, decade dai benefici eventualmente conseguiti in base alle dichiarazioni non veritiere e viene depennato dall’elenco stesso.
Il presente avviso è pubblicato nel sito del Ministero della Giustizia.
Milano, 1 aprile 2025
Il Provveditore
Maria Milano
IL TERMINE per la presentazione delle domande È STATO PROROGATO AL - 15 maggio 2025 ore 24:00
Pubblicazione del 25 febbraio 2025
IL PROVVEDITORE REGIONALE
Visto l’art. 80 (“Personale dell'Amministrazione degli Istituti di Prevenzione e di Pena”), comma 4, della Legge 26 luglio 1975 n. 354;
Visto l’art. 132 (“Nomina degli esperti per le attività di osservazione e di trattamento”), commi 1 e 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;
Vista la Circolare 11 giugno 2013, n. 3654/6095, della Direzione Generale del Personale e della Formazione, che regolamenta l’impiego degli esperti ex art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, ridefinendo l’Accordo individuale per l’espletamento dell’attività di esperto negli Istituti Penitenziari per adulti;
Visto l’art. 8, comma 1, del Decreto Legislativo 30 ottobre 1992, n. 444, che affida ai Provveditorati Regionali la tenuta degli Elenchi degli esperti ed il coordinamento degli incarichi degli stessi nell’ambito degli Istituti;
Visto l’art. 11 del Decreto Legislativo n. 123 del 2 ottobre 2018;
Attesa la necessità di aggiornare l’elenco dei professionisti esperti ex art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive modifiche;
INDICE IL SEGUENTE
Avviso pubblico
per la selezione di professionisti esperti in psicologia, criminologia e mediazione culturale di cui all’art. 80, c. 4, della legge 26.07.1975, n. 354, come modificato ex D.Lvo 2.10.2018, n. 123,
da inserire nell’elenco previsto dall’art. 132 del D.P.R. 30.06.2000, n. 230
Art. 1
Indicazioni generali
È indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio d'idoneità, per l’istituzione degli elenchi di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, relativi a professionisti esperti in psicologia, criminologia o mediazione culturale cui attingere per il conferimento di incarichi da espletarsi, in regime di consulenza, presso gli Istituti Penitenziari rientranti nel territorio di competenza del Provveditorato Regionale A.P. per la Lombardia, relativamente alle Corti d’Appello di Milano e Brescia.
Gli elenchi degli idonei, compilati in ordine alfabetico, avranno validità per un periodo pari a quattro anni decorrenti dal giorno successivo alla data di pubblicazione del relativo decreto istitutivo. Gli incarichi ai professionisti avranno durata non superiore ad un anno, eventualmente rinnovabili al massimo per il periodo di vigenza degli elenchi.
Art. 2
Requisiti di ammissione
Per essere ammessi alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti generali:
- cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
- godimento dei diritti civili e politici;
- non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’articolo 444 del Codice di Procedura Penale e di non avere in corso procedimenti penali, né procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né che risultino a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. In caso contrario, si indichino le condanne e i procedimenti a carico ed ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
- età superiore ad anni 25 ed inferiore ad anni 70;
- non avere motivi di inconferibilità di incarichi da parte della Pubbliche Amministrazioni;
- non essere iscritto nell’albo degli avvocati e procuratori legali, non fare parte di collegi giudicanti, non svolgere le funzioni di giudice di pace;
- non essere legato da un rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia e non svolgere incarichi di qualsiasi natura presso gli Uffici giudiziari;
- possesso di partita I.V.A.; qualora il professionista non ne sia ancora in possesso è necessaria una dichiarazione con cui si impegna all’apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;
Inoltre:
Per i candidati psicologi:
- laurea in psicologia (magistrale o vecchio ordinamento);
- abilitazione all’esercizio della professione di psicologo;
- iscrizione all’Albo professionale degli psicologi;
Per i candidati criminologi:
- laurea (magistrale o vecchio ordinamento) e diploma di specializzazione in criminologia o scienze psichiatriche forensi conseguito presso le Scuole di specializzazione individuate con D.P.R. 10 marzo 1982 n.162 di concerto con il M.I.U.R., oppure master di II livello in criminologia, conseguito presso Università riconosciute dal M.I.U.R.;
Per i candidati mediatori culturali:
- Laurea triennale / laurea magistrale specialistica o vecchio ordinamento in mediazione linguistica e/o culturale;
oppure
il possesso del titolo indicato al punto b) seguito da uno o più titoli indicati ai successivi punti 1); 2); 3):
- Laurea triennale / laurea magistrale specialistica o vecchio ordinamento in: scienze sociali; scienze dell’educazione; scienza della formazione; scienza della comunicazione, lingue, scienze politiche;
- Master di I livello, attinente alla qualifica di mediatore culturale conseguito presso Università, scuole o enti riconosciuti dal M.I.U.R.
- Master di II livello attinente alla qualifica di mediatore culturale conseguito presso Università, scuole o enti riconosciuti dal M.I.U.R.
- Dottorato di ricerca attinente alla qualifica di mediatore culturale conseguito presso Università, scuole o enti riconosciuti dal M.I.U.R.
I requisiti di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione alla selezione stabilito nel presente avviso. La loro mancanza costituisce causa di esclusione.
Per i titoli di studio conseguiti all’estero, il candidato dovrà produrre il riconoscimento degli stessi da parte dello Stato italiano.
Art. 3
Titoli valutabili
Ai fini della valutazione dell’idoneità sarà preso in considerazione il possesso dei titoli di seguito indicati, che dovranno essere specificati nella domanda e fatti oggetto di autocertificazione:
- Incarichi svolti in qualità di esperto ex art. 80 O.P. per almeno un semestre;
- stage/tirocini/attività attinenti al profilo, svolti presso Pubbliche Amministrazioni o Enti privati accreditati dalla Regione che operino in collaborazione con l’amministrazione penitenziaria;
- master di primo livello attinente al profilo richiesto conseguito presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R.;
- master di secondo livello attinente al profilo richiesto conseguito presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R.
- dottorato di ricerca attinente al profilo richiesto conseguito presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R..
- diploma di specializzazione conseguito presso le Scuole di specializzazione individuate con D.P.C.M., di concerto con il M.I.U.R.;
- pubblicazioni effettuate dal 2005 su riviste scientifiche (incluse negli elenchi ANVUR) nei settori scientifico disciplinari attinenti il profilo.
Per la valutazione delle pubblicazioni occorre indicare data, luogo, casa editrice o rivista ed allegarne copia in formato digitale, specificando se il candidato sia autore o coautore.
Nel caso in cui il possesso di uno dei titoli sopra indicati costituisca requisito di ammissione, sarà considerato solo a tal fine.
Art. 4
Valutazione di idoneità
L’idoneità è conseguita in esito a colloquio cui sarà sottoposto il candidato ed alla contestuale analisi dei titoli indicati nella domanda ai sensi dell’art. 3.
Il colloquio è finalizzato alla verifica delle conoscenze di base dell’ordinamento penitenziario e del relativo regolamento di esecuzione e della organizzazione degli Istituti Penitenziari, nonché del livello di conoscenza dei principali riferimenti teorici relativi alla professionalità per la quale il candidato si propone (psicologo, criminologo, mediatore culturale).
Il superamento del colloquio d’idoneità è condizione imprescindibile per l’inserimento in elenco del candidato.
I colloqui con gli aspiranti saranno effettuati presso la sede del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, previo accertamento del possesso dei requisiti di ammissione alla selezione.
Art. 5
Presentazione della domanda: termine e modalità
La domanda di partecipazione alla selezione va compilata utilizzando esclusivamente lo schema di domanda allegato e dovrà essere inoltrata al Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, Via Pietro Azario nr. 6, 20123 – Milano, all’indirizzo di posta elettronica certificata prot.pr.milano@giustiziacert.it , entro e non oltre le ore 24:00 del 31 marzo 2025, recando nell’oggetto la dicitura “Selezione esperti ex art. 80 O.P. - PRAP Milano – cognome e nome del candidato”.
Nella domanda, soggetta a controlli a campione per la verifica della veridicità di quanto dichiarato, ciascun candidato dovrà dichiarare, ai sensi dell’art. 46 e 47 del D.P.R. 28/12/2000, n.445, in maniera dettagliata, i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il recapito telefonico, il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica certificata presso cui intende ricevere le comunicazioni inerenti la procedura di selezione, il possesso dei requisiti richiesti ai fini della ammissione alla selezione e l’eventuale possesso dei titoli indicati nell’art. 3 del presente avviso.
La mancata indicazione in domanda dei requisiti di ammissione e dei titoli posseduti, ancorché eventualmente inseriti nel Curriculum Vitae, allegabile ai soli fini conoscitivi, comporterà che gli stessi non saranno in alcun caso valutati.
Il candidato è invitato altresì ad indicare il distretto di Corte di Appello (Milano o Brescia) per il quale, se riconosciuto idoneo, richiede di prestare la propria attività; in caso di necessità il candidato potrà essere contattato anche per svolgere incarichi presso istituti del distretto di Corte d’Appello diverso da quello prescelto.
Alla domanda di partecipazione, debitamente compilata in tutte le sue parti e sottoscritta dal candidato, dovrà essere necessariamente allegata copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
Nel caso di inconvenienti nella trasmissione alla mail prot.pr.milano@giustiziacert.it , la domanda e la relativa documentazione potranno essere inoltrate, sempre all’indirizzo Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, Via Pietro Azario nr.6, c.a.p. 20123 – Milano, anche a mezzo raccomandata A/R da inviarsi entro la data di scadenza del bando.
L’Amministrazione si riserva di procedere in ogni momento, anche successivamente alla formazione dell’elenco, a verifiche finalizzate a comprovare la veridicità delle autocertificazioni prodotte dai candidati; nel caso in cui non risulti in possesso dei requisiti dichiarati, il professionista, ferme restando le conseguenze sul piano penale previste dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 per false dichiarazioni, decade dai benefici eventualmente conseguiti in base alle dichiarazioni non veritiere e viene depennato dall’elenco stesso.
Art. 6
Casi di esclusione
Oltre che per i motivi indicati negli articoli precedenti, saranno esclusi dalla selezione:
- gli aspiranti che abbiano inoltrato la domanda di partecipazione oltre il termine utile previsto per la presentazione;
- gli aspiranti che non siano in possesso dei requisiti di ammissione richiesti o che abbiano prodotto false autocertificazioni;
- gli aspiranti che non abbiano presentato la domanda di partecipazione secondo le modalità stabilite nel presente avviso;
- gli aspiranti che non abbiano allegato alla domanda un documento d’identità in corso di validità.
Della esclusione dalla selezione sarà data comunicazione all’interessato all’indirizzo di posta elettronica presso cui intende ricevere le comunicazioni indicato nella domanda di partecipazione.
Art. 7
Commissione e procedure
La Commissione per l’accertamento dell’idoneità è presieduta dal Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria o da suo delegato ed è composta da due dirigenti, o loro sostituti, e da un funzionario con mansioni di segretario, o da suo sostituto.
La stessa potrà avvalersi, ai sensi dell’art. 132, secondo comma, del D.P.R. n. 230/2000, del parere di consulenti.
La Commissione procederà:
- alla analisi dei titoli di ciascun candidato;
- alla convocazione dei candidati per il colloquio di idoneità, volto a verificare le attitudini e le capacità professionali del candidato stesso con riferimento all’incarico da svolgere, che avrà per oggetto:
- cenni sulla legge 26 luglio 1975, nr. 354 e successive modificazioni, recanti norme sull’Ordinamento Penitenziario, con particolare riferimento alle Misure Alternative alla detenzione ed alla risocializzazione dei soggetti detenuti ed internati;
- cenni sul Regolamento di Esecuzione della sopraccitata legge approvato con D.P.R. 30 giugno 2000, nr. 230;
- cenni sul T.U. nr. 309/90, disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, così come modificato con Legge nr. 45/99 con particolare riguardo alle misure alternative per i detenuti tossicodipendenti;
- principali riferimenti teorici inerenti alla devianza e alla criminalità (per i candidati criminologi);
- riferimenti alle specifiche tecniche professionali per l’osservazione ed il trattamento dei detenuti e degli internati, ad esempio colloquio clinico, test, etc. (per i candidati psicologi);
- teoria e tecnica di mediazione culturale, principi fondamentali di pedagogia interculturale e psicologia dell’immigrazione e dell’inclusione, principi legislativi di diritto nazionale in materia di tutela dei diritti di cittadinanza, asilo e immigrazione (per i candidati mediatori culturali);
- ad esprimersi sull’idoneità del candidato;
- a predisporre l’elenco di cui all’art. 132 R.E.
La data e l’ora del colloquio saranno comunicate ai candidati, esclusivamente all’indirizzo mail da ciascuno indicato per le comunicazioni, con un preavviso di almeno dieci giorni.
I candidati dovranno presentarsi al colloquio muniti di valido documento di identità.
Non saranno accolte richieste di differimento del colloquio, salvo documentati gravi motivi.
La mancata effettuazione del colloquio determinerà il non inserimento nell’elenco.
L’elenco medesimo, sottoscritto da presidente della Commissione, al termine delle procedure di selezione sarà reso pubblico mediante pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero della giustizia http.// www.giustizia.it
Detta pubblicazione avrà valore come notifica; l’elenco sarà considerato definitivo trascorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione.
Art. 8
Iscrizione nell’elenco e conferimento dell’incarico
L’inserimento nell’elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno del 2000, nr. 230, non comporta di per sé alcun diritto a ricevere effettivamente uno o più incarichi, pur costituendone il necessario presupposto, e non implica alcun obbligo per l’Amministrazione di instaurare rapporti di collaborazione con i professionisti inseriti nell’elenco.
Ai sensi dell’art.2, comma 3, del D.P.R.16 aprile 2013, nr.62, “Regolamento recante codice di comportamento per dipendenti pubblici, a norma dell’art.54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165”, come modificato ed integrato dal D.P.R. 13 giugno 2023, n. 81, il professionista è tenuto all’osservanza, per quanto compatibili, degli obblighi di condotta derivanti dal Codice di Comportamento dei dipendenti del Ministero della Giustizia adottato con decreto ministeriale 18 ottobre 2023.
L’amministrazione penitenziaria si riserva di sospendere e/o revocare l’affidamento degli incarichi in ragione di esigenze attualmente non valutabili né preventivabili, nonché in applicazione di disposizioni di contenimento della spesa pubblica.
L’amministrazione penitenziaria può revocare, in qualunque momento, l’incarico conferito per inosservanza o inadempienza degli impegni assunti dal professionista medesimo o qualora il suo comportamento sia tale da nuocere alla sicurezza, all’ordine o alla disciplina dell’istituto penitenziario o dell’ufficio e al regolare andamento del servizio. In tal caso si procederà automaticamente alla cancellazione del professionista dall’elenco. Costituiscono altresì causa di cancellazione dall’elenco il rifiuto di collaborare con l’Amministrazione o il rendersi non più reperibili ai fini del conferimento di eventuale incarico.
Il raggiungimento del limite di età del settantesimo anno comporta l’inconferibilità dell’incarico e la cancellazione dall’elenco, così come la sopravvenienza di una delle cause di esclusione dalla selezione.
I dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia e trattati ai sensi del D.lgs. n. 196 del 30/06/2003, così come modificato ex D.Lvo nr. 101/2018, e del regolamento UE 2016/679, per le finalità di gestione della presente selezione.
Il trattamento dei dati in questione avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione professionale ex art. 80 O.P. per le necessità inerenti alla gestione del rapporto medesimo.
L’indicazione di tali dati è obbligatoria ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dalla selezione.
L’interessato ha il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonché quello di far rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi indicati dal D.L.gs n. 196 del 30/06/2003, così come modificato ex D.Lvo nr. 101/2018, e dal regolamento UE 2016/679.
Il presente avviso è pubblicato nel sito ufficiale del Ministero della Giustizia
Milano, 24/02/2025
IL PROVVEDITORE
Maria Milano
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