Esperti psicologi e criminologi - Provveditorato regionale - SICILIA - 29 gennaio 2025 - Scheda di sintesi - PROCEDURA CONCLUSA
Ministero della Giustizia
Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Provveditorato regionale della Sicilia
Pubblicazione del 10 luglio 2025
Con decreti del 10 luglio 2025 nn. 107/25, 108/25, 109/25 e 110/25 gli esperti in psicologia e criminologia risultati idonei a conclusione della procedura di selezione, sono riportati nelle graduatorie con durata quadriennale qui pubblicate.
Le direzioni degli istituti penitenziari del territorio di competenza del distretto della Corte d’appello, potranno attingere i nominativi per lo svolgimento delle attività di osservazione e di trattamento - ai sensi del 4° comma dell'articolo 80 della legge 26 luglio 1975, n. 354 da queste graduatorie.
In linea fino all'11 agosto 2025
Distretto Corte d'Appello di Caltanissetta
Distretto Corte d'Appello di Palermo
Distretto Corte d'Appello di Messina
Distretto Corte d'Appello di Catania
TERMINE per il ricevimento delle candidature: 12 marzo 2025
Pubblicazione del 10 febbraio 2025
IL PROVVEDITORE
Visti
- l’art.80, comma 4, della legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive modificazioni ed integrazioni;
- la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni;
- l’art. 8, comma 1, lett. n) del d.lgs. 30 ottobre 1992, n. 444, che affida ai Provveditori regionali la tenuta degli elenchi degli Esperti ed il coordinamento degli incarichi degli stessi nell’ambito degli istituti penitenziari;
- gli artt. 131 e 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230;
- il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, come modificato dall’art. 15, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183;
- la circolare 11 giugno 2013, n. 3645/6095 del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, con cui viene regolamentato l’impiego degli Esperti ex art. 80 della legge 26 luglio 1975, n. 354.
Attesa la necessità di procedere con l’aggiornamento dell’elenco degli esperti ex art.80, comma 4, della legge 26 luglio 1975, n. 354, in scadenza quadriennale, indice il seguente
AVVISO PUBBLICO
di selezione di professionisti Esperti psicologi e criminologi, ex art. 80 della legge 26 luglio 1975, n. 354, da inserire negli elenchi dei distretti di Corte di Appello della Sicilia, ai sensi dell’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230.
Art. 1
Bando di selezione
È indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio di idoneità, di professionisti Esperti psicologi e criminologi - ex art. 80, comma 4, della legge 26 luglio 1975, n. 354 - per l’istituzione, ai sensi dell’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, di quattro distinti elenchi relativi ai distretti delle Corti di Appello di Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo, dai quali i direttori degli Istituti penitenziari della Sicilia, nel corso del quadriennio 2026/2029, potranno attingere per il conferimento di incarichi di collaborazione, in regime di consulenza, senza vincolo di subordinazione e senza che si costituisca un rapporto di pubblico impiego.
Art. 2
Requisiti generali
Per essere ammessi alla presente selezione è richiesto ai candidati il possesso dei seguenti requisiti:
1. avere compiuto 25 anni di età e non avere compiuto 70 anni di età (tali requisiti dovranno sussistere alla data di pubblicazione del presente bando);
2. essere titolari di partita I.V.A. o dichiarazione di disponibilità all’apertura della stessa in caso di conferimento di incarico;
3. non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale e di non avere in corso procedimenti penali né procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313;
4. non avere rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia;
5. non avere motivi di inconferibilità di incarichi con le PP.AA.;
6. non essere inserito nell’Albo degli Avvocati e Procuratori Legali;
7. non ricoprire il ruolo di giudice di pace;
8. non ricoprire l’incarico di esperto presso i Tribunali di Sorveglianza assegnato ai sensi dell’art. 70, comma 3, della legge 26 luglio 1975, n. 354;
9. non ricoprire il ruolo di componente di collegi giudicanti.
Art. 3
Requisiti culturali
(Potranno essere valutati i titoli conseguiti presso Università, Scuole o Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162, purché venga indicato nella domanda il decreto ministeriale di riconoscimento comprensivo di data)
Per l’ammissione alla procedura di selezione dei candidati psicologi è richiesto il possesso dei seguenti titoli di studio:
a. Laurea in psicologia (magistrale o vecchio ordinamento)
b. Abilitazione all’esercizio della professione di psicologo
c. Iscrizione all’Albo professionale degli psicologi
Per l’ammissione alla procedura di selezione dei candidati criminologi è richiesto il possesso dei seguenti titoli di studio:
Laurea magistrale in scienze criminologiche ovvero altra Laurea (magistrale o vecchio ordinamento) unitamente al Master di II livello in criminologia oppure al diploma di specializzazione in criminologia conseguiti presso l’Università/Scuole di specializzazione individuate, con D.P.C.M. di concerto con il M.I.U.R., ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982 n.162.
I titoli dovranno essere indicati nel curriculum vitae et studiorum formato europeo.
I titoli di studio conseguiti all’estero devono aver ottenuto dal M.I.U.R. il necessario riconoscimento di equipollenza ai titoli di studio italiani. Spetta al candidato fornire gli estremi di tale provvedimento, pena la non ammissibilità della domanda.
Art. 4
Ulteriori titoli
(Potranno essere dichiarati i titoli conseguiti presso Università, Scuole o Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162, purché venga indicato nella domanda il decreto ministeriale di riconoscimento comprensivo di data)
I candidati potranno dichiarare il possesso di ulteriori titoli purché attinenti alla professionalità di psicologo o criminologo:
1. Tirocinio post lauream presso Istituti Penitenziari: punti 0,50;
2. Stage attinente al profilo svolto presso Pubbliche Amministrazioni, compresa l’Amministrazione Penitenziaria per adulti, o presso Enti privati accreditati dalla Regione: punti 0,25 a trimestre;
3. Master di I livello, universitario o riconosciuto dal M.I.U.R. attinente al profilo, conseguito dopo il 2010: punti 1,00;
4. Master di II livello universitario o riconosciuto dal M.I.U.R. attinente al profilo, conseguito dopo il 2010: punti 1,50;
5. Dottorato di ricerca attinente al profilo: punti 3,00;
6. Diploma di specializzazione conseguito presso le Scuole di specializzazione individuate con D.P.C.M. di concerto con il M.I.U.R: punti 2,00;
7. Pubblicazioni realizzate solo su riviste scientifiche (incluse negli elenchi ANVUR – Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) dal 2010, esclusivamente attinenti al profilo ed al settore dell’esecuzione penale: punti 0,25 per articolo, punti 0,50 per monografie di 50 pagine o superiori sino a un massimo di punti 2 punti. I candidati dovranno indicare, per ciascuna pubblicazione, data, luogo, Casa Editrice e rivista con il rispettivo codice ISSN. Qualora gli articoli o le monografie indicati siano stati pubblicati online, il candidato specificherà il link di accesso alla versione elettronica.
I titoli dovranno essere indicati nel curriculum vitae et studiorum formato europeo.
I titoli di studio conseguiti all’estero devono aver ottenuto dal M.I.U.R. il necessario riconoscimento di equipollenza ai titoli di studio italiani. Spetta al candidato fornire gli estremi di tale provvedimento, pena la non valutabilità dei titoli.
Art. 5
Valutazione di idoneità (colloquio)
Ai fini dell’iscrizione negli elenchi ex art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, i candidati dovranno sostenere un colloquio dinanzi alla Commissione, appositamente costituita, volto all’accertamento delle attitudini e delle capacità professionali con riferimento all’incarico da svolgere.
Il colloquio avrà ad oggetto:
- Principali riferimenti tecnici inerenti alla devianza e alla criminalità.
- Riferimenti alle specifiche competenze tecnico-professionali per l’osservazione della personalità e trattamento dei detenuti e degli internati.
- Cenni sulla legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive ii e mm, recanti le norme sull’Ordinamento Penitenziario. Particolare attenzione sarà data alle misure alternative alla detenzione e alla risocializzazione dei detenuti e degli internati.
- Cenni sul Regolamento di Esecuzione della sopracitata legge approvato con D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230.
- Cenni sul T.U. 309/90 in materia di tossicodipendenti, così come modificato dalla legge 18 febbraio 1999, n. 45.
- Modalità di gestione del colloquio nel contesto intramurario.
- Eventuali esperienze maturate nell’attività presso istituti penitenziari.
Al termine del colloquio la Commissione dovrà esprimersi in merito alla idoneità/inidoneità del candidato.
E’ prevista l’attribuzione di un punteggio relativo al colloquio individuale da un minimo di punti 1 ad un massimo di punti 5.
I colloqui con gli aspiranti saranno effettuati presso la sede del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia, previo accertamento del possesso dei requisiti sopra elencati.
La data del colloquio ed ogni altra ulteriore e necessaria notizia saranno comunicate esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica indicato dall’aspirante sotto la sua esclusiva responsabilità con almeno dieci giorni di preavviso.
La certificazione dell’idoneità è condizione imprescindibile per l’inserimento in uno o più elenchi indicati nella domanda di partecipazione e riferiti ai distretti delle Corti di Appello di Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo.
Art. 6
Presentazione della domanda: termine e modalità
La domanda di partecipazione alla selezione, sottoscritta con firma autografa o con firma digitale in formato PAdES (per documenti PDF) o CAdES, formulata utilizzando esclusivamente lo schema di domanda allegato al presente Avviso, dovrà essere trasmessa in formato PDF corredata della copia del documento di identità in corso di validità e del curriculum vitae et studiorum redatto nel formato europeo sottoscritto.
La domanda di partecipazione e i relativi allegati dovranno essere trasmessi a mezzo posta certificata all’indirizzo prot.pr.palermo@giustiziacert.it, entro e non oltre il 30° giorno dalla pubblicazione del presente Avviso.
La domanda di partecipazione avrà ad oggetto “Selezione Esperti, ex art. 80 O.P., anno 2025”.
Il candidato dovrà dichiarare nella domanda, ai sensi e per gli effetti degli artt. 45 e 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, in maniera dettagliata e completa, i propri dati personali, la residenza anagrafica, il domicilio se diverso dalla residenza, il codice fiscale, il recapito telefonico, l’indirizzo di posta certificata (obbligatoria). Inoltre, dovrà dichiarare il possesso dei requisiti richiesti ai fini della selezione e in quale elenco di esperti ex art. 80 della legge 26 luglio 1975, n. 354 chiede di essere inserito (tra quelli relativi ai distretti delle Corti di Appello di Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo). É possibile richiedere l’iscrizione in uno o più dei predetti elenchi.
Le dichiarazioni rese dal candidato nella domanda di ammissione e nel curriculum vitae et studiorum hanno valore di "dichiarazioni sostitutive di certificazione", ai sensi del citato D.P.R. 445/2000, pertanto, la loro non veridicità, emersa in qualsiasi momento, comporterebbe la decadenza del candidato dalla partecipazione alla procedura di selezione oppure la cancellazione del professionista dall’elenco (artt. 75 e 76 del citato D.P.R.) oppure la revoca dell’incarico in caso di avvenuta sottoscrizione dell’Accordo individuale di collaborazione. In ogni caso i relativi provvedimenti verrebbero comunicati all’interessato a mezzo pec.
Il candidato ha l’onere di comunicare eventuali aggiornamenti dei recapiti indicati nella domanda, risultando esonerata l’Amministrazione da ogni responsabilità per tale eventuale omessa o tardiva comunicazione.
Art. 7
Casi di esclusione
Non saranno ritenute ammissibili, in quanto viziate da irregolarità non sanabili, le domande:
1. inoltrate oltre il termine previsto e/o trasmesse con modalità diverse da quelle previste nel presente Avviso;
2. se non in possesso dei requisiti di cui agli artt. 2 e 3 del presente Avviso;
3. non formulate secondo lo schema di domanda allegato;
4. non corredate del curriculum vitae et studiorum formato europeo, ovvero corredate di curriculum vitae et studiorum non in formato europeo e/o non sottoscritto;
5. per i titoli di studio conseguiti presso Università, Scuole o Enti riconosciuti dal M.I.U.R. che non riportino gli estremi del relativo provvedimento richiesto all’art. 3 del presente Avviso;
6. per i titoli di studio conseguiti all’estero che non riportino gli estremi del relativo provvedimento del M.I.U.R. di equipollenza ai titoli di studio italiani, richiesti all’art. 3 del presente Avviso;
7. prive di copia fotostatica integrale di un documento di identità in corso di validità del candidato (art. 35 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445);
8. gli aspiranti quali esperti ex art. 80 O.P. che siano stati dispensati d’ufficio per inosservanza degli impegni assunti, o quando il comportamento sia stato ritenuto compromettente per la sicurezza e la disciplina dell’Istituto.
Art. 8
Commissione esaminatrice
La Commissione esaminatrice, istituita ai sensi dell’art. 131 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, presieduta dal Provveditore regionale, in qualità di Presidente, è composta da due dirigenti penitenziari e da un esperto nella materia. Per il Presidente e per i componenti possono essere designati i sostituti. Le funzioni di segretario saranno svolte da un funzionario in servizio presso il Provveditorato regionale o da un suo sostituto.
La Commissione procederà ad espletare le procedure di selezione che saranno precedute dalla valutazione dei requisiti richiesti per l’ammissione al colloquio di idoneità e posseduti dai candidati alla presentazione della domanda.
Nell’ordine procederà:
1. A definire termini, procedure e modalità della selezione ritenuti necessari oltre a quelle già stabiliti nel presente Avviso.
2. Alla valutazione dell’ammissibilità/non ammissibilità delle istanze pervenute ed alla comunicazione agli interessati, all’indirizzo di posta certificata indicata, dell’eventuale non ammissione al colloquio, esplicitando le motivazioni alla base della decisione.
3. Alla valutazione dei titoli dichiarati da ciascun aspirante, attribuendo il relativo punteggio.
4. Alla determinazione del calendario dei colloqui e alla convocazione dei candidati.
5. Alla valutazione, in occasione del colloquio, delle attitudini e delle competenze professionali specifiche possedute dai candidati, anche alla luce di quanto emergente dal curriculum vitae et studiorum, con riferimento all’incarico da svolgere.
6. Ad esprimersi sull’idoneità dei candidati ammessi al colloquio.
7. A predisporre, ai sensi dell’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, gli elenchi dei candidati dichiarati idonei, distinti per ogni distretto di Corte d’Appello della Sicilia, iscrivendoli in ordine di punteggio riferito ai titoli e al colloquio; a parità di punteggio la posizione nell’elenco seguirà l’ordine alfabetico dei cognomi. Tali elenchi saranno approvati con decreto del Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria.
La pubblicazione degli elenchi ha valore di notifica per tutti i candidati.
Alle direzioni degli istituti penitenziari, ricadenti nella circoscrizione di ogni distretto di Corte di Appello, sarà trasmesso il relativo elenco nominativo dei candidati dichiarati idonei, nonché i recapiti forniti dagli stessi.
Art. 9
Convocazione dei candidati al colloquio di idoneità
La data e l’ora del colloquio saranno comunicate ai candidati con almeno 10 giorni di preavviso, esclusivamente all’indirizzo di posta certificata indicato nella domanda dall’aspirante sotto la sua esclusiva responsabilità.
I colloqui si terranno presso la sede del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia, Palermo, viale Regione Siciliana sud-est, 1555, salvo diversa modalità indicata al momento della convocazione.
I candidati dovranno presentarsi al colloquio muniti di un documento di identità in corso di validità.
Non saranno accolte richieste di differimento del colloquio, salvo gravi e oggettivi motivi debitamente documentati. La mancata presentazione del candidato al colloquio, salvo i casi di cui sopra, determinerà l’esclusione dalle procedure di selezione.
In occasione del colloquio i candidati vorranno confermare i riferimenti e/o i recapiti o rettificarli in caso di sopraggiunta modifica.
Art. 10
Validità degli elenchi
Gli elenchi, distinti per i quattro distretti di Corte di Appello di Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo, hanno una validità di quattro anni a decorre dal 1° gennaio 2026.
Art. 11
Utilizzo degli elenchi degli idonei
L’iscrizione negli elenchi degli idonei non comporta alcun diritto al conferimento dell’incarico, costituendone, tuttavia, presupposto imprescindibile.
L’incarico agli Esperti psicologi e criminologi ex art. 80 O.P., attinti dagli elenchi, potrà essere conferito dalle singole Direzioni degli istituti penitenziari della Sicilia tramite sottoscrizione di apposito Accordo individuale.
Le modalità e le condizioni per l’espletamento dell’incarico saranno specificate nell’Accordo individuale al momento della sua sottoscrizione. La validità degli accordi individuali e la relativa efficacia sono comunque subordinate alla veridicità di quanto dichiarato nella domanda di partecipazione alle procedure di selezione nonché alla disciplina vigente in materia di pubblicità degli incarichi.
Art. 12
Trattamento dei dati personali e disposizioni finali
I dati personali forniti dai candidati saranno trattati ai sensi del Regolamento UE n. 2016/679, Regolamento generale sulla protezione dei dati, e raccolti presso il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sicilia esclusivamente per le finalità connesse alla gestione della selezione, alla pubblicazione degli elenchi, alla consultazione ed all’utilizzo da parte delle direzioni degli istituti penitenziari, come descritto nel presente Avviso.
Il trattamento dei dati personali forniti dai candidati avverrà anche da parte delle direzioni degli istituti penitenziari successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione professionale ex art. 80, comma 4, della legge 26 luglio 1975, n. 354 per le necessità inerenti alla gestione del rapporto medesimo.
L’indicazione nella domanda da parte dei candidati dei dati richiesti dal presente Avviso è obbligatoria, pena la non ammissione alla procedura di selezione.
L’interessato ha diritto di accesso agli atti che lo riguardano, nonché quello di far rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati errati, incompleti o raccolti non conformemente alla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi indicati dal Regolamento UE n.2016/679.
Art. 13
Pubblicità
Il presente avviso è pubblicato sul sito web istituzionale del Ministero della Giustizia ww.giustizia.it e resterà in visione per 30 giorni.
Palermo, 29 gennaio 2025
Il Provveditore
Maurizio Veneziano