
Dipartimento per gli affari di giustizia
Il Direttore generale
visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;
visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi “ordinamenti”;
visto il decreto ministeriale 14 novembre 2005, n. 264, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di assistente sociale;
vista l’istanza di Vera Lucia Carvalho Gomes, nata a Rio Maior (Portogallo) il 7 giugno 1984, cittadina portoghese, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale di assistente social conseguito in Portogallo, ai fini dell’iscrizione nella sezione A dell’albo degli assistenti sociali e dell’esercizio in Italia della relativa professione;
considerato che la richiedente ha conseguito il titolo accademico Licenciatura em Serviço Social presso l’Instituto Superior Miguel Torga di Coimbra (Portogallo) in data 23 luglio 2007 all’esito di un percorso accademico di durata quadriennale, come confermato da dichiarazione di valore rilasciata dalla Ambasciata d’Italia a Lisbona in data 4 aprile 2016;
rilevato che l’istante ha documentato l’iscrizione all’OAS - Ordem dos Assistentes Sociais di Lisbona con n° di iscrizione 12303 OAS, allegando statement of conformity rilasciato in data 30 giugno 2026 dal medesimo Ordem dos Assistentes Sociais che specifica anche le competenze dell’assistente sociale in Portogallo;
preso atto che la sig.ra Carvalho Gomes ha, altresì, conseguito il Master in Mediazione Familiare e Sistemica presso il Centro per la mediazione Sistemica Centro Gregory Bateson di Milano e ha prodotto attestati relativi a formazione e esperienza maturate nel settore sociale;
considerato il parere del rappresentante del Consiglio nazionale di categoria, trasmesso con note prot. DAG n. 213401.E del 26 ottobre 2026;
rilevato che, ai fini dell’iscrizione nella sezione A dell’albo degli assistenti sociali, la formazione accademica e professionale dell’istante non risulta comunque completa e che, pertanto, è necessario applicare misure compensative;
visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra indicato,
decreta
a Vera Lucia Carvalho Gomes, nata a Rio Maior (Portogallo) il 7 giugno 1984, cittadina portoghese, è riconosciuto il titolo professionale di assistente social conseguito in Portogallo, ai fini dell’iscrizione nella sezione A dell’albo degli assistenti sociali e dell’esercizio in Italia della relativa professione.
Il riconoscimento di cui al precedente articolo è subordinato, a scelta della richiedente, al superamento di una prova attitudinale orale sulle materie di seguito indicate, oppure allo svolgimento di un tirocinio di adattamento sulle stesse materie per un periodo di 3 (tre) mesi.
La prova attitudinale, ove oggetto di scelta della candidata, è finalizzata a valutare la capacità della candidata di applicare le proprie conoscenze in ambito professionale, dimostrando competenze avanzate, autonomia e responsabilità. Gli ambiti di approfondimento sono:
- Etica e deontologia professionale, con particolare riferimento al Codice Deontologico dell’Assistente Sociale, edizione 2023
- Legislazione sociale e organizzazione del sistema dei servizi sociali italiani
La prova attitudinale, volta ad accertare la conoscenza delle materie indicate nel testo del decreto, si compone di un esame orale da svolgersi in lingua italiana. Nel caso di scelta della prova attitudinale, la candidata dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale degli assistenti sociali, allegando il presente decreto.
La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessata, al recapito da questa indicato nella domanda. La commissione rilascia all’interessata certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli assistenti sociali, sezione A.
Il tirocinio di adattamento, che dovrà avere una durata di tre mesi, dovrà essere svolto sotto la supervisione di un assistente sociale specialista presso servizi, organizzazioni o strutture situate nella regione di residenza della candidata. Il percorso sarà orientato all’approfondimento della conoscenza dell’ordinamento professionale e del sistema dei servizi sociali italiani, con particolare attenzione agli aspetti deontologici, organizzativi e normativi che caratterizzano l’esercizio della professione nel contesto nazionale.
La richiedente, qualora opti per il tirocinio, presenterà domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto, nonché la dichiarazione di disponibilità del tutor. Detto tirocinio si svolgerà presso un assistente sociale scelto dall’istante tra i professionisti che esercitino nel proprio luogo di residenza e che abbiano un’anzianità d’iscrizione all’albo professionale di almeno cinque anni. Il Consiglio nazionale vigilerà sull’effettivo svolgimento del tirocinio a mezzo del presidente dell’ordine regionale.
Roma, 2 novembre 2026
Il Direttore generale
Sabrina Mostarda