
Dipartimento per gli affari di giustizia
Il Direttore generale
visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;
visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi “ordinamenti”;
visto il decreto ministeriale 3 dicembre 2014, n. 200, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di ingegnere;
vista l’istanza di Marcin Mariusz Konieczny, nato a Pszczyna (Polonia) il 7 aprile 1994, cittadino polacco, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale conseguito in Polonia, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri – sezione A, settore civile e ambientale, e dell’esercizio in Italia della relativa professione;
considerato che il richiedente ha conseguito un diploma di laurea di primo livello in ingegneria civile – tecnica delle costruzioni presso il Politecnico di Opole (Polonia) in data 15 marzo 2017, e un diploma di laurea magistrale in ingegneria civile (strutture edilizie e ingegneristiche) presso la medesima università in data 11 luglio 2018, al compimento di un percorso di studi complessivo di cinque anni;
rilevato che, come si evince dal relativo diploma supplement, il titolo conseguito di magister inzynier dà accesso alla professione dopo avere svolto la pratica professionale e superato un esame davanti alla Commissione qualifiche della Camera regionale degli ingegneri delle costruzioni;
visto il certificato in data 9 dicembre 2025 relativo all’iscrizione alla Camera regionale degli ingegneri civili della Slesia;
preso atto dell’esperienza professionale documentata;
visto il parere del Consiglio nazionale degli ingegneri, pervenuto con nota prot. DAG n.147752.E del 17 luglio 2026;
ritenuto, in definitiva, che l’interessato abbia una formazione accademica e professionale completa ai fini dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri – sezione A, settore civile e ambientale, senza necessità di applicare misure compensative,
decreta
a Marcin Mariusz Konieczny, nato a Pszczyna (Polonia) il 7 aprile 1994, cittadino polacco, è riconosciuto il titolo professionale conseguito in Polonia quale titolo valido per l’iscrizione nell’albo degli ingegneri – sezione A, settore civile e ambientale, e per l’esercizio della relativa professione in Italia.
Roma, 3 agosto 2026
Il Direttore generale
Sabrina Mostarda