
Dipartimento per gli affari di giustizia
Il Direttore generale
visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;
visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi “ordinamenti”;
visto il decreto ministeriale 14 novembre 2005, n. 264, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di assistente sociale;
vista l’istanza di Elena Tofan, nata a Brasov (Romania) il 27 aprile 1984, cittadina rumena, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale conseguito in Romania, ai fini dell’iscrizione nella sezione B dell’albo degli assistenti sociali e dell’esercizio in Italia della relativa professione;
considerato che la richiedente ha conseguito presso la Universitatea “Lucian Blaga” din Sibiu (Romania) il titolo accademico Diplomă de Licentă nel giugno 2008 e rilasciato in data 24 giugno 2010 che conferisce il titolo di Licentiat in Teologie - Asistentă Socială all’esito di un percorso accademico di durata triennale, come confermato da dichiarazione di valore rilasciata dalla Ambasciata d’Italia a Bucarest in data 29 gennaio 2026;
rilevato che l’istante ha conseguito presso la Universitatea “Lucian Blaga” din Sibiu (Romania) il titolo accademico Diplomă de Master psihosociologie organizatională si managerială nel luglio 2010 e rilasciato in data 1^ agosto 2025 all’esito di un percorso accademico di durata biennale, come confermato da dichiarazione di valore rilasciata dalla Ambasciata d’Italia a Bucarest in data 29 gennaio 2026;
considerato che, alla luce di casi precedenti risulta che la sig.ra Tofan abbia l'accesso alla professione di assistente sociale in Romania;
considerato il parere del rappresentante del Consiglio nazionale di categoria, trasmesso con nota prot. DAG n. 12.E dell’8 giugno 2026;
rilevato che, ai fini dell’iscrizione nella sezione B dell’albo degli assistenti sociali, la formazione accademica e professionale dell’istante non risulta comunque completa e che, pertanto, è necessario applicare misure compensative;
visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra indicato,
decreta
a Elena Tofan, nata a Brasov (Romania) il 27 aprile 1984, cittadina rumena, è riconosciuto il titolo professionale conseguito in Romania quale titolo valido per l’iscrizione nell’albo degli assistenti sociali - sezione B e per l’esercizio della relativa professione in Italia.
Il riconoscimento di cui al precedente articolo è subordinato, a scelta del richiedente, al superamento di una prova attitudinale sulle materie di seguito indicate, oppure allo svolgimento di un tirocinio di adattamento sulle stesse materie per un periodo di 3 (tre) mesi.
La prova attitudinale, ove oggetto di scelta del candidato, è finalizzata a valutare la capacità del candidato di applicare le proprie conoscenze nel contesto ordinamentale italiano. Gli ambiti di approfondimento sono:
- Etica e deontologia professionale, con particolare riferimento al Codice Deontologico dell’Assistente Sociale, edizione 2023
- Legislazione sociale e organizzazione del sistema dei servizi sociali italiani
La prova attitudinale, volta ad accertare la conoscenza delle materie indicate nel testo del decreto, si compone di un esame orale da svolgersi in lingua italiana. Nel caso di scelta della prova attitudinale, il candidato dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale degli assistenti sociali, allegando il presente decreto.
La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessato, al recapito da questo indicato nella domanda. La commissione rilascia all’interessato certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli assistenti sociali, sezione B.
Il tirocinio di adattamento, della durata di tre mesi, dovrà essere svolto presso servizi, organizzazioni o strutture situate nella regione di residenza del candidato. Il tirocinio prevede l'inserimento del candidato nel contesto operativo dell'assistente sociale di base con l'obiettivo di approfondire la realtà pratica del sistema dei servizi sociali e le principali norme che regolano la professione, con particolare riferimento ai principi del Codice Deontologico dell’Assistente Sociale.
Il richiedente, qualora opti per il tirocinio, presenterà domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto, nonché la dichiarazione di disponibilità del tutor. Detto tirocinio si svolgerà presso un assistente sociale scelto dall’istante tra i professionisti che esercitino nel proprio luogo di residenza e che abbiano un’anzianità d’iscrizione all’albo professionale di almeno cinque anni. Il Consiglio nazionale vigilerà sull’effettivo svolgimento del tirocinio a mezzo del presidente dell’ordine regionale.
Roma, 11 giugno 2026
Il Direttore generale
Sabrina Mostarda