emblema della repubblica

Dipartimento per gli affari di giustizia

Il Direttore generale


visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;


visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;


visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi “ordinamenti”;


visto il decreto ministeriale 14 novembre 2005, n. 264, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di assistente sociale;


vista l’istanza di Mihaela Mahu, nata a Botosani (Romania) il 6 novembre 1981, cittadina rumena, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale di asistent social conseguito in Romania, ai fini dell’iscrizione nella sezione A dell’albo degli assistenti sociali e dell’esercizio in Italia della relativa professione;


considerato che la richiedente ha conseguito presso la Universitatea “Alexandru Ioan Cuza” din Iasi (Romania) il titolo accademico Diplomă de Licentia in Asistenta Sociala nel luglio 2022 e rilasciato in data 24 ottobre 2023 che conferisce il titolo di Licentiat in Asistenta Sociala all’esito di un percorso accademico di durata triennale nonché il Diplomă de Master nel luglio 2024 e rilasciato in data 18 dicembre 2025 all’esito di un percorso accademico di durata biennale;

 

preso atto che l’istante ha prodotto la aviz de exercitare a profesiei de asistent social con la qualifica professionale di debutant rilasciata dal Colegiul National al Asistentilor Sociali din România (CNASR) e risulta iscritta al Registrul National al Asistentilor Sociali din România con n° 11180 dal 29 luglio 2022;

 

rilevato che la sig.ra Mahu ha svolto 56 ore di pratica annuale durante il percorso accademico di laurea triennale e 42 ore di pratica annuale durante il percorso accademico di laurea biennale, come risultante dai relativi diplomi supplement prodotti dalla richiedente;


considerato il parere del rappresentante del Consiglio nazionale di categoria, trasmesso con note prot. DAG n. 118553.E dell’8 giugno 2026;


rilevato che, ai fini dell’iscrizione nella sezione A dell’albo degli assistenti sociali, la formazione accademica e professionale della istante non risulta comunque completa e che, pertanto, è necessario applicare misure compensative;


visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra indicato,


decreta


a Mihaela Mahu, nata a Botosani (Romania) il 6 novembre 1981, cittadina rumena, è riconosciuto il titolo professionale di asistent social conseguito in Romania, ai fini dell’iscrizione nella sezione A dell’albo degli assistenti sociali e dell’esercizio in Italia della relativa professione.


Il riconoscimento di cui al precedente articolo è subordinato, a scelta della richiedente, al superamento di una prova attitudinale orale sulle materie di seguito indicate, oppure allo svolgimento di un tirocinio di adattamento sulle stesse materie per un periodo di 3 (tre) mesi.


La prova attitudinale, ove oggetto di scelta della candidata, è finalizzata a valutare la capacità della candidata di applicare le proprie conoscenze in ambito professionale, dimostrando competenze avanzate, autonomia e responsabilità. Gli ambiti di approfondimento sono:

 

  • Etica e deontologia professionale, con particolare riferimento al Codice Deontologico dell’Assistente Sociale, edizione 2023 e alla sua applicazione nei diversi contesti operativi
     
  • Legislazione sociale relativa al sistema dei servizi sociali italiani, con attenzione alla struttura del sistema, alle competenze istituzionali e al ruolo dell’assistente sociale


La prova attitudinale, volta ad accertare la conoscenza delle materie indicate nel testo del decreto, si compone di un esame orale da svolgersi in lingua italiana. Nel caso di scelta della prova attitudinale, la candidata dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale degli assistenti sociali, allegando il presente decreto.


La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessata, al recapito da questa indicato nella domanda. La commissione rilascia all’interessata certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli assistenti sociali, sezione A.


Il tirocinio di adattamento, che dovrà avere una durata di tre mesi, dovrà essere svolto sotto la supervisione di un assistente sociale specialista presso servizi, organizzazioni o strutture situate nella regione di residenza della candidata. Il percorso sarà orientato all’approfondimento della conoscenza dell’ordinamento professionale e del sistema dei servizi sociali italiani, con particolare attenzione agli aspetti deontologici, organizzativi e normativi che caratterizzano l’esercizio della professione nel contesto nazionale.


La richiedente, qualora opti per il tirocinio, presenterà domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto, nonché la dichiarazione di disponibilità del tutor. Detto tirocinio si svolgerà presso un assistente sociale scelto dall’istante tra i professionisti che esercitino nel proprio luogo di residenza e che abbiano un’anzianità d’iscrizione all’albo professionale di almeno cinque anni. Il Consiglio nazionale vigilerà sull’effettivo svolgimento del tirocinio a mezzo del presidente dell’ordine regionale.

 

Roma, 11 giugno 2026

 

Il Direttore generale
Sabrina Mostarda