
Dipartimento per gli affari di giustizia
Il Direttore generale
visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, recante norme di attuazione del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive integrazioni;
visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi “ordinamenti”;
visto il decreto ministeriale 3 dicembre 2014, n. 200, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di ingegnere;
vista l’istanza di Salma Gouider, nata a Sousse (Tunisia) in data 8 aprile 1995, cittadina tunisina, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 49 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in combinato disposto con l’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale conseguito in Tunisia ai fini dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri – sezione A, settore industriale e dell’esercizio in Italia della relativa professione;
considerato che la richiedente ha svolto il ciclo preparatorio tecnico di durata biennale presso l’Università di Kairouan – Istituto Preparatorio agli Studi degli Ingegneri di Kairouan negli anni accademici 2015/2016 e 2016/2017 e ha conseguito il “Diploma Nazionale di Ingegnere – Specialità: Ingegneria dei Materiali” presso la Scuola Nazionale degli Ingegneri di Sfax – Università Statale di Sfax (Tunisia) rilasciato in data 31 dicembre 2021 all’esito di un percorso accademico di durata triennale;
rilevato che l’istante ha prodotto dichiarazione di valore n° 2482/2025 rilasciata dalla Ambasciata d’Italia a Tunisi in data 4 agosto 2025 secondo cui il “Diploma Nazionale di Ingegneria dei Materiali” abilita all’esercizio in loco della professione di “ingegneria dei materiali”;
preso atto che la sig.ra Gouider risulta iscritta al Tunisian Engineers Order con n° di iscrizione 92199 dal 2021 e documenta lo svolgimento di attività professionale;
visto il parere del Consiglio nazionale degli ingegneri, trasmesso con nota prot. DAG n. 90228.E del 29 aprile 2026;
considerato che, date le differenze tra la formazione professionale richiesta in Italia per l’esercizio della professione di ingegnere, sezione A, settore industriale, e quella di cui è in possesso la richiedente, risulta opportuno richiedere una misura compensativa;
considerato che la sig.ra Gouider possiede un permesso di soggiorno per lavoro subordinato rilasciato in data 30 aprile 2025 dalla Questura di Ragusa con scadenza il 20 agosto 2026;
visto l’art. 49, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 e successive integrazioni;
visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra indicato,
decreta
a Salma Gouider, nata a Sousse (Tunisia) in data 8 aprile 1995, cittadina tunisina, è riconosciuto il titolo professionale conseguito in Tunisia quale titolo valido per l’iscrizione nell’albo degli ingegneri – sezione A, settore industriale e l’esercizio in Italia della relativa professione, fatta salva la perdurante validità del permesso di soggiorno.
Il riconoscimento è subordinato al superamento di una prova attitudinale sulle materie di seguito indicate, oppure, a scelta della richiedente, a un tirocinio di adattamento sulle stesse materie per un periodo di 12 (dodici) mesi.
La prova attitudinale, ove oggetto di scelta da parte della candidata, verterà sulle seguenti materie:
- Impianti termoidraulici (prova scritta e orale)
- Impianti energetici (prova scritta e orale)
- Elettrotecnica e impianti elettrici (prova scritta e orale)
La prova attitudinale, volta ad accertare la conoscenza delle materie indicate nel testo del decreto, si compone di un esame scritto e orale da svolgersi in lingua italiana.
L’esame scritto consiste nella redazione di progetti integrati assistiti da relazioni tecniche concernenti le materie sopra indicate e altresì sulle conoscenze di deontologia professionale della candidata. A questo secondo esame la candidata potrà accedere solo se abbia superato, con successo, quello scritto.
La candidata, per essere ammessa a sostenere la prova attitudinale, dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto. La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessata, al recapito da questa indicato nella domanda.
La commissione rilascia all’interessata certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, al fine dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri, sezione A, settore industriale.
Il tirocinio di adattamento, ove oggetto di scelta della richiedente, è diretto ad ampliare e approfondire le conoscenze di base, specialistiche e professionali sulle materie sopra riportate. La richiedente presenterà domanda al Consiglio nazionale, allegando copia del presente decreto, nonché la dichiarazione di disponibilità dell’ingegnere tutor.
Detto tirocinio si svolgerà presso un ingegnere, scelto dall’istante tra i professionisti che esercitino nel luogo di residenza della richiedente e che abbiano un’anzianità d’iscrizione all’albo professionale di almeno otto anni. Il Consiglio nazionale vigilerà sull’effettivo svolgimento del tirocinio, a mezzo del presidente dell’ordine provinciale.
Roma, 8 giugno 2026
Il Direttore generale
Sabrina Mostarda