emblema della repubblica

Dipartimento per gli affari di giustizia


Il Direttore generale
 

visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;


visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;


visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi “ordinamenti”;


visto il decreto ministeriale 3 dicembre 2014, n. 200, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di ingegnere;


vista l’istanza della dott.ssa Chiara Salghetti Drioli, nata a Milano (Italia) il 13 dicembre 2001, cittadina italiana, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale conseguito in Svezia, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri - sezione A, settore civile e ambientale dell’esercizio in Italia della relativa professione;


rilevato che la richiedente ha conseguito la laurea in “Ingegneria per l’ambiente e il territorio” presso il Politecnico di Milano in data 21 luglio 2023 al termine di un percorso di studi di durata triennale;

 

considerato che l’istante ha conseguito il diploma di laurea denominato Teknologie Masterexamen Inom Huvudomradet Samhällsbyggnad (Degree of Master of Science in Environmental Engineering and Sustainable Infrastructure) rilasciato dalla KTH – Kungliga Tekniska Högskolan – Politecnico Reale di Stoccolma (Svezia) in data 25 luglio 2025 a compimento di un percorso di studi della durata biennale, come confermato da dichiarazione di valore n° 31/2025 rilasciata dall’Ambasciata d’Italia a Stoccolma in data 28 agosto 2025;

 

rilevato che nel diploma supplement rilasciato dalla KTH – Kungliga Tekniska Högskolan (punto 5.2) si attesta che il diploma conseguito dalla dott.ssa Salghetti Drioli presso tale Università corrisponde al livello di cui all’art. 11 (e) della direttiva 2005/36/CE;


considerata l’attività di apprendistato professionalizzante documentata in atti;


visto il parere del Consiglio nazionale degli ingegneri, trasmesso con nota prot. DAG n. 90228.E del 29 aprile 2026;


considerato che, date le differenze tra la formazione professionale richiesta in Italia per l’esercizio della professione di ingegnere iscritto nell’albo alla sezione A, settore civile e ambientale, e quella di cui è in possesso la dott.ssa Salghetti Drioli, risulta opportuno richiedere una misura compensativa;


visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra indicato,


decreta


alla dott.ssa Chiara Salghetti Drioli, nata a Milano (Italia) il 13 dicembre 2001, cittadina italiana, è riconosciuto il titolo professionale conseguito in Svezia, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri - sezione A, settore civile e ambientale e dell’esercizio in Italia della relativa professione.


Il riconoscimento è subordinato al superamento di una prova attitudinale sulle materie di seguito indicate, oppure, a scelta della richiedente, a un tirocinio di adattamento sulle stesse materie per un periodo di 16 (sedici) mesi.


La prova attitudinale, ove oggetto di scelta da parte del candidato, verterà sulle seguenti materie:
 

  • Architettura tecnica e composizione architettonica (prova scritta e orale)
     
  • Tecnica delle costruzioni – Ingegneria sismica e norme tecniche sulle costruzioni (prova scritta e orale)
     
  • Costruzioni di ponti (prova scritta e orale)
     
  • Costruzione di strade, ferrovie, aeroporti (prova scritta e orale)


La prova attitudinale, volta ad accertare la conoscenza delle materie indicate nel testo del decreto, si compone di un esame scritto e orale da svolgersi in lingua italiana.


L’esame scritto consiste nella redazione di progetti integrati assistiti da relazioni tecniche concernenti le materie sopra individuate, mentre l’esame orale consiste nella discussione di brevi questioni tecniche vertenti le materie sopra indicate e altresì sulle conoscenze di deontologia professionale del candidato. A questo secondo esame la candidata potrà accedere solo se abbia superato, con successo, quello scritto.


La candidata, per essere ammessa a sostenere la prova attitudinale, dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto. La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessata, al recapito da questa indicato nella domanda.


La commissione rilascia all’interessata certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, al fine dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri, sezione A, settore civile e ambientale.


Il tirocinio di adattamento, ove oggetto di scelta della richiedente, è diretto ad ampliare e approfondire le conoscenze di base, specialistiche e professionali sulle materie sopra riportate. La richiedente presenterà domanda al Consiglio nazionale, allegando copia del presente decreto, nonché la dichiarazione di disponibilità dell’ingegnere tutor.


Detto tirocinio si svolgerà presso un ingegnere, scelto dall’istante tra i professionisti che esercitino nel luogo di residenza del richiedente e che abbiano un’anzianità d’iscrizione all’albo professionale di almeno otto anni. Il Consiglio nazionale vigilerà sull’effettivo svolgimento del tirocinio, a mezzo del presidente dell’ordine provinciale.


Roma, 18 maggio  2026
 

Il Direttore generale
Sabrina Mostarda