
Dipartimento per gli affari di giustizia
Il Direttore generale
visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;
visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi “ordinamenti”;
visto il decreto ministeriale 3 dicembre 2014, n. 200, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di ingegnere;
vista l’istanza di Axelle Anne Monique Nedelec, nata a Brest (Francia) il 14 agosto 1986, cittadina francese, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale di ingènieur diplôme, conseguito in Francia, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri - sezione A, settore civile e ambientale e dell’esercizio in Italia della relativa professione;
rilevato che la richiedente ha conseguito il titolo accademico Diplôme d’Ingénieur – Grade de Master presso l’Ecole Spèciale des Travaux Publics, du Bâtiment et de l’Industrie, specialitè Bâtiment in data 1^ dicembre 2010 all'esito di un percorso di studi di durata quinquennale che conferisce il titolo abilitante di ingènieur diplôme, come confermato da dichiarazione di valore n. 432/2021 rilasciata dal Consolato Generale d’Italia a Parigi in data 17 dicembre 2021;
preso atto che la richiedente ha documentato lo svolgimento di attività professionale presso la SOGEA BRETAGNE BTP dal 28 giugno 2010 al 31 agosto 2012 in qualità di conducteur de travaux e attività di collaborazione in Italia;
visto il parere del Consiglio nazionale degli ingegneri, trasmesso con nota prot. DAG n. 22724.E del 2 febbraio 2026;
considerato che, date le differenze tra la formazione professionale richiesta in Italia per l’esercizio della professione di ingegnere iscritto nell’albo alla sezione A, settore civile e ambientale, e quella di cui è in possesso la sig.ra Nedelec, risulta opportuno richiedere una misura compensativa;
visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra indicato,
decreta
a Axelle Anne Monique Nedelec, nata a Brest (Francia) il 14 agosto 1986, cittadina francese, è riconosciuto il titolo professionale titolo professionale di ingènieur diplôme, conseguito in Francia, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri - sezione A, settore civile e ambientale e dell’esercizio in Italia della relativa professione.
Il riconoscimento è subordinato al superamento di una prova attitudinale sulle materie di seguito indicate, oppure, a scelta della richiedente, a un tirocinio di adattamento sulle stesse materie per un periodo di 10 (dieci) mesi di cui due (2) mesi di tirocinio di adattamento sulla materia Ingegneria sismica e norme tecniche sulle costruzioni.
La prova attitudinale, ove oggetto di scelta da parte della candidata, verterà sulle seguenti materie:
- Costruzione di strade, ferrovie, aeroporti (prova scritta e orale)
- Costruzione di ponti (prova scritta e orale)
- Tecnica delle costruzioni – Ingegneria sismica e norme tecniche sulle costruzioni (prova orale solo sulla seconda parte)
La prova attitudinale, volta ad accertare la conoscenza delle materie indicate nel testo del decreto, si compone di un esame scritto e orale da svolgersi in lingua italiana.
L’esame scritto consiste nella redazione di progetti integrati assistiti da relazioni tecniche concernenti le materie sopra individuate, mentre l’esame orale consiste nella discussione di brevi questioni tecniche vertenti le materie sopra indicate e altresì sulle conoscenze di deontologia professionale del candidato. A questo secondo esame la candidata potrà accedere solo se abbia superato, con successo, quello scritto.
La candidata, per essere ammessa a sostenere la prova attitudinale, dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto. La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessata, al recapito da questa indicato nella domanda.
La commissione rilascia all’interessata certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, al fine dell’iscrizione nell’albo degli ingegneri, sezione A, settore civile e ambientale.
Il tirocinio di adattamento, ove oggetto di scelta della richiedente, è diretto ad ampliare e approfondire le conoscenze di base, specialistiche e professionali sulle materie sopra riportate. Il richiedente presenterà domanda al Consiglio nazionale, allegando copia del presente decreto, nonché la dichiarazione di disponibilità dell’ingegnere tutor.
Detto tirocinio si svolgerà presso un ingegnere, scelto dall’istante tra i professionisti che esercitino nel luogo di residenza del richiedente e che abbiano un’anzianità d’iscrizione all’albo professionale di almeno otto anni. Il Consiglio nazionale vigilerà sull’effettivo svolgimento del tirocinio, a mezzo del presidente dell’ordine provinciale.
Roma, 5 maggio 2026
Il Direttore generale
Sabrina Mostarda