emblema della repubblica

Dipartimento per gli affari di giustizia

Il Direttore generale

 

visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;


visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;


visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”;


visto il decreto ministeriale 17 novembre 2006, n. 304, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di giornalista;


vista l’istanza del dott. Philippe Henri Michel Leroy Beaulieu, nato a Roma (Italia) il 22 aprile 1992, cittadino italiano, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 16 del citato decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale di journalist, conseguito in Polonia, ai fini dell’iscrizione nell’albo dei giornalisti, elenco dei giornalisti professionisti, e dell’esercizio in Italia della relativa professione;


considerato che l’interessato ha conseguito una Laurea in scienze internazionali e diplomatiche presso l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - in data 22 luglio 2016 a compimento di un percorso di studi di durata triennale;


rilevato che l’istante ha, altresì, conseguito un Master of Laws presso la University of Edinburgh in data 29 novembre 2017 a compimento di un percorso di studi di 1 anno;


atteso che  il dott. Leroy Beaulieu ha altresì conseguito un diploma di Bachelor of Laws  presso la Tilburg University  - Tilburg Law School - (Paesi Bassi) in data 17 luglio 2020 a compimento di un percorso di studi di durata triennale;


considerato infine che il dott. Leroy Beaulieau ha documentato lo svolgimento di attività professionale in Polonia presso la Thomson Reuters Polska Sp. dal 2 ottobre 2023, che è in possesso di una tessera di credenziali rilasciata da Agenzia di stampa Reuters, e che, come già accertato da questa amministrazione in casi precedenti, in Polonia la professione di giornalista non è regolamentata e la Carte d'identitè des journalistes professionnels conferisce la qualifica di journalist professionnelle;


visto il parere del rappresentante del Consiglio nazionale di categoria, trasmesso con nota prot. DAG n. 48813.E del 6 marzo 2026;


considerato che, date le differenze tra la formazione professionale richiesta in Italia per l’esercizio della professione di giornalista professionista e quella di cui è in possesso l’istante, risulta opportuno richiedere una misura compensativa;


visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra citato,


decreta
 

al dott. Philippe Henri Michel Leroy Beaulieu, nato a Roma (Italia) il 22 aprile 1992, cittadino italiano, è riconosciuto il titolo professionale di journalist, conseguito in Polonia, ai fini dell’iscrizione nell’albo dei giornalisti, elenco dei giornalisti professionisti, e dell’esercizio in Italia della relativa professione.


Il riconoscimento di cui al precedente articolo è subordinato al superamento di una prova attitudinale scritta e orale, da svolgersi in lingua italiana sulle seguenti materie:
 

  1. Diritti, doveri, etica e deontologia dell’informazione.
     
  2. Norme giuridiche attinenti all’informazione: elementi di diritto pubblico; norme civili, penali e amministrative concernenti la stampa; ordinamento giuridico della professione di giornalista.


In particolare, la prova scritta consisterà nella redazione di un articolo su argomenti di attualità scelti dal candidato tra quelli in numero non inferiore a sei (interno, esteri, economia-sindacato, cronaca, sport, cultura-spettacolo) proposti dalla Commissione, nonché sulla base dell’eventuale documentazione dalla stessa candidata fornita.


L’esame orale consiste nella discussione di brevi questioni vertenti sulle materie sopra indicate.


In alternativa, il riconoscimento è subordinato a un tirocinio di adattamento ex art. 7 del DM 304/2006 di 6 mesi.


Nel caso di scelta della prova attitudinale, il candidato dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto. La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessato, al recapito da questa indicato nella domanda.


La commissione rilascia all’interessato certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, al fine dell’iscrizione nell’albo dei giornalisti, elenco dei giornalisti professionisti.


Il tirocinio di adattamento, diretto ad ampliare e approfondire le conoscenze di base, specialistiche e professionali sulle materie sopra riportate, ove oggetto di scelta del richiedente avrà la durata di 6 (sei) mesi e verterà sulle medesime materie della prova attitudinale.


Il richiedente presenterà domanda al Consiglio nazionale allegando il presente decreto, nonché attestazione di disponibilità del direttore dell’organo di informazione presso il quale si svolge il tirocinio. Il Consiglio nazionale vigilerà sull’effettivo svolgimento del tirocinio.


Esso consiste nello svolgimento di attività giornalistica continuativa e retribuita per uno o più organi di informazione, nazionali o locali, regolarmente registrati.


Il direttore o i direttori degli organi di informazione, a conclusione del tirocinio di adattamento, predispone una relazione motivata contenente la valutazione, favorevole o sfavorevole, dell'attività complessivamente svolta e ne rilascia copia all'interessato.


Roma, 19 marzo 2026

Il Direttore generale
Sabrina Mostarda