Bilancio di previsione anno finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027 - Amministrazione trasparente

aggiornamento: January 17, 2025

GABINETTO DEL MINISTRO
Valutazione politiche pubbliche e revisione della spesa

Legge 30 dicembre 2024, n. 207
(G.U. serie generale n. 305 del 31 dicembre 2024 - suppl. ordinario n. 43)
Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e
bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027

 

La legge 207 del 2024 concernente «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027», reca per lo stato di previsione del Ministero della giustizia spese finali per complessivi 11.483.025.854 euro (di cui 11.269.412.650 euro relativi alla Missione 6 – Giustizia e 213.613.204 euro alla Missione 32 – Servizi Istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche).

La legge 213 del 2023 concernente «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024–2026», recava per il Ministero della giustizia stanziamenti complessivi pari a 11.228.748.130 euro per l’anno 2024; rispetto al bilancio 2024 si registra un incremento in valori assoluti di 254.277.724 euro pari al 2,26%.

Le spese correnti risultano pari a:

  • Anno 2025: 10.579.039.576 euro (nel corrispondente periodo del bilancio 2024 erano 10.029.629.484 euro – si registra un incremento del 5,48%);
  • Anno 2026: 10.517.898.069 euro (nel corrispondente periodo del bilancio 2024 erano 9.626.957.873 euro – si registra un incremento del 9,25%);
  • Anno 2027: 10.319.761.947 euro.

Le spese in conto capitale risultano pari a:

  • Anno 2025: 903.986.278 euro (nel corrispondente periodo del bilancio 2024 erano 977.065.949 euro - si registra un decremento del 7,48%;
  • Anno 2026: 621.568.758 euro (nel corrispondente periodo del bilancio 2024 erano 663.555.883 euro - si registra un decremento del 6,33%);
  • Anno 2027: 598.373.637 euro.

Dall'analisi dei bilanci statali per gli anni 2024-2025 risulta che la percentuale delle spese del Ministero della giustizia in rapporto alle spese finali dello Stato è progressivamente aumentata passando dall’1,16% del bilancio 2021, all’1,25% nel 2022, all’1,27% nel 2023, all’1,27% nel 2024. La legge di bilancio per il 2025 si presenta con una percentuale dell’1,25% rispetto al Bilancio dello Stato (valutato, al netto del rimborso prestiti, in 915.769,27 milioni di euro).

Figura 1

Figura 1 - analisi dei bilanci statali per gli anni 2021-2025 percentuale spese del Ministero della giustizia in rapporto alle spese dello Stato

Centro di Responsabilità Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria (49,98% del Bilancio della Giustizia)
Lo stanziamento complessivo ha subito un incremento del 4,14%, è passato infatti da 5.510.930.873 euro dell’anno 2024 a 5.738.975.832 euro dell’anno 2025, con una variazione in aumento in termini assoluti di 228.044.959 euro.
Anche nel disegno di legge di bilancio per il 2025, gli stanziamenti del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria sono stati attribuiti a due diverse Missioni:

  • Missione 6 – Giustizia per un importo di 5.577.543.595 euro per l’anno 2025
  • Missione 32 – Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche per un importo di 161.432.237 euro per l’anno 2025.

Centro di Responsabilità Dipartimento amministrazione penitenziaria (29,69% del Bilancio della Giustizia)
Lo stanziamento complessivo ha subito un incremento dell’1,81%, è passato infatti da 3.348.626.567 euro dell’anno 2024 a 3.409.272.363 euro dell’anno 2025, con una variazione in aumento in termini assoluti di 60.645.796 euro.

Centro di Responsabilità Dipartimento giustizia minorile e di comunità (3,55% del Bilancio della Giustizia)
Lo stanziamento complessivo ha subito un decremento del 4,50%, è passato infatti da 427.320.603 euro dell’anno 2024 a 408.098.359 euro dell’anno 2025, con una variazione in diminuzione in termini assoluti di 19.222.244 euro.

Centro di Responsabilità Dipartimento affari di giustizia (13,76% del Bilancio della Giustizia)
Lo stanziamento complessivo ha subito un incremento del 2,40%, è passato infatti da 1.542.836.228 euro dell’anno 2024 a 1.579.939.737 euro dell’anno 2025, con una variazione in aumento in termini assoluti di 37.103.509 euro.

Centro di Responsabilità Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia (2,57% del Bilancio della Giustizia)
Lo stanziamento complessivo ha subito un decremento del 15,13%, è passato infatti da 347.064.690 euro dell’anno 2024 a 294.558.596 euro dell’anno 2025, con una variazione in diminuzione in termini assoluti di 52.506.094 euro.

Centro di Responsabilità Gabinetto (0,45% del Bilancio della Giustizia)
Lo stanziamento complessivo ha subito un incremento dello 0,41%, è passato infatti da 51.969.169 euro dell’anno 2024 a 52.180.967 euro dell’anno 2025, con una variazione in aumento in termini assoluti di 211.798 euro.


Figura 2

Figura 2 Spese complessive 2025 euro 11.483.025.854,00

 

Figura 3

Figura 3 Rapporto stanziamenti 2024-2025 ai Centri di Responsabilità

 

Figura 4

Figura 4 Ripartizione stanziamenti per i Centri di Responsabilità - Anno 2024

 

Figura 5

Figura 5 Legge di bilancio 2024 competenza 2024

 

Riepilogo Fondi da ripartire
RIEPILOGO FONDI ISCRITTI NEL BILANCIO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Stanziamento 2025
Fondo risorse decentrate (ex FUA) (Cap. 1511) 114.815.079
Fondo per l'efficienza dei servizi istituzionali (FESI) (Cap. 1891 e 2091) 55.839.351
Fondo per l'efficienza della giustizia (Legge stabilità 2015) (Cap. 1536) 1.979.302
Fondo da destinare al finanziamento di interventi urgenti per assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari e degli istituti penitenziari con particolare riferimento alle aree colpite da eventi sismici ecc.
nonché all'attribuzione dei sussidi ai sensi dell'articolo 10, comma 1 e 5, della legge n. 195/1958, erogabili anche a favore del personale amministrativo (Cap. 1535)
961.966
Fondo per l'assistenza delle vittime di reato e per la tutela sociale e assistenziale delle stesse (Cap. 1386) 1.970.750
Fondo interventi formativi diritto penale internazionale (Capp. 1388 e 1390) -
Fondo per il finanziamento di interventi destinati all'accoglienza di genitori detenuti con bambini al seguito in case-famiglia (Cap. 1770) -
Fondo per l'attuazione della delega per l'efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e diposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari (Cap. 1538) -
Fondo per l'attuazione della delega per l'efficienza del processo civile ecc. (Cap. 1540) 59.981
Anticipazione della Ripartizione risorse Fondo Unico Giustizia (Cap. 1537) 27.075.000
Fondo da ripartire per provvedere a sopravvenute esigenze di spese per acquisto di beni e servizi (Cap. 1515) -
Fondo per il recupero e il reinserimento dei detenuti e condannati. Assistenza agli stessi e alle persone sottoposte a misure alternative. Cura e assistenza sanitaria e psichiatrica.
Recupero soggetti tossico dipendenti ecc. (Cap. 1771)
4.512.500
Fondo per l'attuazione della delega per l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento UE (EUROJUST) che sostituisce e abroga la decisione 2022/187/GAI del Consiglio (Cap. 1425) -
Fondo per il finanziamento di interventi in materia di giustizia riparativa (Cap. 2136) 8.966.598
Fondo per il rimborso spese legali agli imputati assolti nel processo penale (Cap. 1265) 12.255.000
Fondo da ripartire finalizzato a garantire il potenziamento dei servizi istituzionali della giustizia (Cap. 1544) 1.480.000
Fondo di parte corrente alimentato dalle risorse finanziarie rivenienti dal riaccertamento dei residui passivi perenti a seguito della verifica della sussistenza
delle relative partite debitorie da ripartire tra i programmi di spesa dell'amministrazione (Cap. 1112)
7.600.000
Fondo per interventi in materia di magistratura onoraria (Cap. 1393) 158.000.000
Fondo opere - manutenzione straordinaria degli immobili (Cap. 7301) 26.917.462
Fondo concessione contributo per l'esdebitazione degli incapienti (Cap. 1267) 500.000
Fondo per la promozione e il sostegno delle attività teatrali negli istituti penitenziari (Cap. 1778) 500.000
Fondo di parte capitale alimentato dalle risorse finanziarie rivenienti dal riaccertamento dei residui passivi perenti a seguito della verifica della sussistenza
delle relative partite debitorie da ripartire tra i programmi di spesa dell'amministrazione (Cap. 7012)
2.845.000
Totale 426.277.989

 

Con la legge di bilancio 2025 sono stati finanziati importanti interventi strategici per l’efficientamento e per il potenziamento dell’amministrazione.

In particolare, si segnala:

nella Sezione I: MISURE QUNATITATIVE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI

Articolo 1

Il comma 122 dispone in merito alle risorse da destinare per l’incremento del finanziamento dei trattamenti economici accessori di natura non fissa e continuativa del personale non dirigente delle Forze di polizia e delle Forze armate, stabilito nella misura di 55,3 milioni di euro a decorrere dall’anno 2025, di cui 4,56 milioni di euro per il Corpo della polizia penitenziaria.

Il comma 134 prevede la facoltà di rinnovare, per un periodo non superiore a dodici mesi, oltre il termine previsto per l’anno 2025, i contratti a tempo determinato del personale impiegato presso i Ministeri della cultura, della giustizia, dell’istruzione e del merito, di cui all’articolo 50-ter, comma 1, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106.

Il comma 135 dispone, a decorrere dal 1° luglio 2026, la stabilizzazione del personale assunto, a tempo determinato, dal Ministero della giustizia, inquadrato all’interno della struttura operativa denominata Ufficio per il processo, in qualità di addetto all’ufficio per il processo, nonché del personale per il supporto alle linee progettuali per la giustizia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), di cui, rispettivamente, agli artt. 11, co. 1, primo periodo, e 13 del decreto-legge n. 80 del 2021.
In particolare, la predetta stabilizzazione persegue il fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi previsti in materia di efficientamento dei procedimenti civili e penali, richiesta dal Piano strutturale di medio termine 2025-2029, che rappresenta una delle misure necessarie per poter accedere alla proroga del periodo di aggiustamento del piano di bilancio strutturale a medio termine, secondo quanto indicato dall’art. 14 del Reg. UE 2024/1263 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2024.
A tal fine è autorizzata la spesa di 68.176.819 euro per l’anno 2026 e di 136.353.638 euro a decorrere dall’anno 2027.

Il comma 136 autorizza il Ministero della giustizia a conferire, a decorrere dal 1° gennaio 2025, ulteriori dieci incarichi dirigenziali di livello non generale oltre i limiti sanciti dall’art.19, co. 6 D.lgs. 165/2001 a valere sulle risorse finanziarie disponibili e nei limiti delle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente.

Il comma 137 autorizza il Ministero della giustizia ad assumere, nel corso dell’anno 2025, 200 magistrati ordinari che siano risultati vincitori di concorsi già banditi alla data di entrata della legge di bilancio nei limiti delle facoltà assunzionali e della dotazione organica previste dalla normativa vigente.

Il comma 147 proroga per l’anno 2025, in relazione alle richieste di referendum presentate entro il 31 dicembre 2024, la misura prevista dall’articolo 1 del decreto-legge n. 144 del 2023 “Disposizioni urgenti per gli Uffici presso la Corte di cassazione in materia di referendum”, convertito con modificazioni dalla legge n. 189 del 2023, che dispone il temporaneo avvalimento di personale aggiuntivo da parte dell’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione, al fine di consentire l’efficace espletamento delle operazioni di verifica di cui all’articolo 32 della legge 25 maggio 1970, n. 352.

Il successivo comma 148, ai fini dell’attuazione di quanto previsto dal comma 147, autorizza la spesa di 312.048 euro per l’anno 2025.

Il comma 165 introduce la possibilità per le amministrazioni di cui di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 di concordare con i propri dipendenti, nei limiti del dieci per cento delle facoltà assunzionali autorizzate a legislazione vigente, il trattenimento in servizio oltre il limite di 67 anni, con esclusione del personale delle magistrature e degli avvocati e procuratori dello Stato e del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai fini della salvaguardia della specificità della funzione ai sensi dell’articolo 19 della legge 4 novembre 2010, n. 183. Il personale, individuato dalle amministrazioni, non può permanere in servizio oltre il compimento del settantesimo anno di età.

Il comma 343 autorizza, al fine di garantire e implementare la presenza negli istituti penitenziari di professionalità psicologiche esperte per la prevenzione ed il contrasto dei reati sessuali, di maltrattamenti su familiari e conviventi e di atti persecutori, nonché per il trattamento intensificato cognitivo-comportamentale nei confronti degli autori di reati contro le donne, la spesa di 3 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2025.

I commi da 612 a 614 istituiscono un fondo con una dotazione di 500.000 euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2027 da destinare alla promozione e al sostegno delle attività teatrali negli istituti penitenziari, finalizzate al recupero e al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti attraverso percorsi formativi e culturali che favoriscano l’acquisizione di nuove competenze nell’ambito dei diversi mestieri del teatro.

Il comma 812 reca disposizioni volte ad innovare la disciplina relativa al versamento del contributo unificato nei procedimenti civili, nonché in materia di importi spettanti alla cassa previdenziale dei cancellieri.
Per quanto concerne l’istituto del contributo unificato, la norma modifica alcuni aspetti relativi alle modalità ed alle conseguenze discendenti dall’omesso pagamento del predetto tributo.
La disposizione in esame interviene, innanzitutto, sull’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002 relativo all’obbligo di pagamento del contributo unificato e sulle disposizioni concernenti la riscossione del contributo unificato, con particolare riferimento all’invito al pagamento ex art. 248 d.P.R. 115/2002.
Infine, il comma 812 abroga l’art. 289 del T.U. in materia di spese di giustizia di cui al citato d.P.R. 115/2002, che regolava la devoluzione in favore della cassa di previdenza dei cancellieri, di una percentuale pari allo 0,9% dei crediti recuperati, relativi alle spese processuali civili e penali e alle pene pecuniarie.

Il comma 814 provvede ad incrementare la misura del contributo unificato dovuto per l’iscrizione a ruolo delle controversie in materia di accertamento della cittadinanza italiana. In particolare, modifica l’articolo 13 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002), relativo agli importi dovuti a titolo di contributo unificato, introducendo il 1-sexies, in forza del quale viene previsto che il contributo dovuto per le controversie in materia di accertamento della cittadinanza italiana è pari a 600 euro. È, inoltre, stabilita la regola secondo cui, anche se la domanda è proposta nel medesimo giudizio da più parti congiuntamente, il contributo è dovuto per ciascuna parte ricorrente.

Il comma 815 incide sulla determinazione dei diritti di rilascio e di copia degli atti e dei documenti processuali contenuti in un supporto diverso da quello cartaceo, apportando modifiche al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002.
In particolare, la lettera a) modifica l’articolo 269, che disciplina il diritto dovuto per il rilascio di copie su supporto diverso da quello cartaceo. La lettera b), introduce nel T.U. sulle spese di giustizia l’articolo 269-bis, rubricato «Diritto per la trasmissione con modalità telematica di duplicati e copie informatiche nel procedimento penale» applicabile esclusivamente al processo penale telematico. La lettera c) modifica la Tabella contenuta nell'allegato n. 8 del Testo unico, al fine di rideterminare il diritto forfettizzato dovuto sulla base delle nuove disposizioni.

Allegato 8 (Artt. 269 e 269-bis)
Diritto forfettizzato di copia su supporto diverso da quello cartaceo e diritto di trasmissione con modalità telematica.

Modalità di rilascio e tipo di supporto: Diritto forfettizzato
Riversamento su strumenti di memorizzazione di massa fisici (chiavette USB, CD, DVD): Euro 25 per ogni supporto di dati
Trasmissione con modalità telematica (tramite posta elettronica, posta elettronica certificata o portali): Euro 8 per ogni trasmissione di dati

Il comma 816 modifica l’articolo 1, comma 294-bis, della legge n. 266 del 2005 estendendo la non assoggettabilità ad esecuzione forzata anche ai fondi destinati al pagamento di tasse e tributi del Ministero della giustizia.

I commi da 817 a 821 intervengono sulla procedura e sulle tempistiche dei pagamenti da parte dell’amministrazione della giustizia per i casi di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo, al fine di realizzare progressivi risultati di abbattimento dell’arretrato nonché una migliore gestione delle procedure.

Il comma 817 reca una serie di modifiche all’articolo 5-sexies della legge 24 marzo 2001, n. 89 (c.d. legge Pinto), e nello specifico alla lettera g) prevede che nei casi di proposizione dell’azione di ottemperanza da parte dei creditori di somme liquidate, può essere nominato in qualità di commissario ad acta un funzionario dell’amministrazione soccombente, anziché, come previsto dalla normativa vigente, un dirigente della stessa.

Il comma 819 prevede, che il Ministero della giustizia, allo scopo di accelerare lo smaltimento delle istanze di equa riparazione arretrate, possa stipulare con l’associazione Formez PA una convenzione per il biennio 2025-2026.
Le disposizioni di cui alla lettera g) del comma 817, e al comma 819, determinano oneri rispettivamente pari a 300.000 euro annui a decorrere dall’anno 2027 e a 2,8 milioni, per gli anni 2025 e 2026, le cui autorizzazioni di spesa sono previste ai commi 818 e 820.

Il comma 821 prevede che il Ministero della giustizia provveda, anche sulla base dei dati acquisiti in modalità telematica, al monitoraggio e alla valutazione dell’efficientamento delle procedure di pagamento e dei conseguenti risparmi di spesa.

Il comma 870 dispone una riduzione per gli anni 2025, 2026 e a decorrere dall’anno 2027 delle dotazioni di competenza e di cassa relative alle missioni e ai programmi di spesa degli stati di previsione dei Ministeri, ai fini del concorso delle amministrazioni centrali dello Stato al raggiungimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica indicati nel Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029.
Le riduzioni previste per singolo Ministero, dettagliate per Missione e Programma sono contenute nell’allegato IV che prevede una riduzione di spesa, in termini di risparmi delle amministrazioni centrali, pari a 2.670.265.000 euro per l’anno 2025, 2.609.227.000 euro per l’anno 2026 e 2.545.559.000 euro a decorrere dall’anno 2027. Nello specifico la riduzione prevista per il Ministero della giustizia è pari a 85.110.000 euro per l’anno 2025, 107.387.000 euro per l’anno 2026 e 110.272.000 euro a decorrere dall’anno 2027


Allegato IV
Articolo 1, comma 870

Riduzioni delle dotazioni finanziarie delle spese del Ministero della giustizia
Triennio 2025 - 2027
(migliaia di Euro)
Ministero
Missione
Programma
2025 2026 2027 e successivi
RIDUZIONI di cui
predeterminato
per legge
RIDUZIONI di cui
predeterminato
per legge
RIDUZIONI di cui
predeterminato
per legge
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 85.110 49.120 107.387 61.537 110.272 49.116
1 Giustizia (6) 84.620 49.120 106.897 61.537 109.797 49.116
1.1 Amministrazione penitenziaria (1) 21.762 1.765 57.401 24.582 68.884 19.578
1.2 Giustizia civile e penale (2) 35.056 25.777 31.000 22.658 22.070 15.135
1.3 Giustizia minorile e di comunità (3) 2.296 111 1.715 111 1.856 11
1.4 Servizi di gestione amministrativa per l'attività giudiziaria (6) 1.313 659 1.272 618 1.272 618
1.5 Transizione digitale, analisi statistica e politiche di coesione (11) 24.191 20.808 15.510 13.569 15.715 13.775
2 Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche (32) 490 0 490 0 475 0
2.1 Indirizzo politico (2) 228 0 228 0 213 0
2.2 Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza (3) 262 0 262 0 262 0

 

Il comma 871 definisce per le amministrazioni centrali dello Stato gli obiettivi di risparmio di spesa per il periodo 2025-2027 nell’importo complessivo di 300 milioni di euro per l’anno 2025, 500 milioni di euro per l’anno 2026 e 700 milioni di euro a decorrere dall’anno 2027 in termini di indebitamento netto. Tali obiettivi sono funzionali al conseguimento del traguardo M1C1-122 della Riforma della revisione della spesa 1.13 del PNRR (c.d. riforma della spending review).
Gli obiettivi di risparmio sono ripartiti tra i Ministeri secondo quanto indicato nell’allegato V. Nello specifico la riduzione prevista per il Ministero della giustizia è pari a 5,9 milioni di euro per l’anno 2025, 19,6 milioni di euro per l’anno 2026 e 32,3 milioni di euro a decorrere dall’anno 2027.

Allegato V
(Articolo 1, comma 871)

Obiettivi di risparmio
Ministeri 2025 2026 2027
Ministero dell'economia e delle finanze 98,2 147,3 168,5
di cui Presidenza del Consiglio dei ministri 32,4 43,6 53,4
Ministero delle imprese e del Made in Italy 53,2 76,7 113
Ministero del lavoro e delle politiche sociali 5,3 6,7 10,2
Ministero della giustizia 5,9 19,6 32,3
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale 9,5 13,9 18,7
Ministero dell'istruzione e del merito 5,2 7,8 12,2
Ministero dell'interno 22,1 41,8 62,3
Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica 11,1 23,7 40,6
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 22,9 50,4 80,4
Ministero dell'università e della ricerca 34,7 49 63,3
Ministero della difesa 6,1 13,1 16,6
Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 7,1 8,2 9,3
Ministero della cultura 10 23,6 51,2
Ministero della salute 6,2 7,9 8,9
Ministeri del turismo 2,4 10,2 12,4
Totale 300,0 500,0 700,0

 

Il comma 872 stabilisce la facoltà, da attuarsi tramite decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, di modificare sia la ripartizione degli obiettivi di risparmio tra Ministeri come indicati al comma 871, relativi al traguardo M1C1-122 del PNRR, sia le misure che consentono il raggiungimento di tali obiettivi. La norma specifica, tuttavia, che tale modifica debba consentire in ogni caso il raggiungimento degli importi di risparmio indicati dal comma 871, e che in caso di modifica delle misure dedicate al perseguimento di tali intenti, queste debbano essere conformi a quanto indicato dal traguardo M1C1-122.

Il comma 873 dispone che il Ministro dell’economia e delle finanze possa, tramite appositi decreti ministeriali, da comunicare alle competenti Commissioni parlamentari ed alla Corte dei conti, apportare le variazioni di bilancio necessarie in attuazione dei risparmi di spesa stabiliti dal comma 870, e delle eventuali modifiche di obiettivi e misure attuate ai sensi del comma 872.

Il comma 874 dispone che, ai fini di consentire il continuo controllo degli obiettivi di risparmio relativi al traguardo M1C1-122 del PNRR, di cui al comma 871, e delle eventuali modifiche di cui al comma 872, i Ministeri forniscano gli elementi necessari al monitoraggio al Ministero dell’economia e delle finanze. Inoltre, la norma assegna al Ministero dell’economia e delle finanze la facoltà di richiedere eventuali integrazioni ai Ministeri sia relativamente agli elementi trasmessi che in merito alla rendicontazione dei risparmi.
Il monitoraggio delle misure di cui ai commi 871 e 872 è effettuato sulla base delle linee guida adottate dalla Ragioneria Generale dello Stato, anche ai fini del conseguimento del traguardo M1C1-122 del PNRR, ai sensi dell’articolo 22-bis della legge 31 dicembre 2009, n. 196.

I commi 875 e 876 istituiscono un fondo per assicurare il finanziamento pluriennale di interventi in materia di investimenti e infrastrutture, anche già finanziati parzialmente, a condizione che abbiano un cronoprogramma compatibile con i saldi di finanza pubblica, e recano disposizioni riguardanti le assegnazioni delle relative risorse nonché le eventuali revoche (queste ultime, possibili nell’ipotesi di mancato rispetto del cronoprogramma). Le risorse del fondo saranno ripartite a favore delle Amministrazioni centrali dello Stato.

Il comma 875 stabilisce la collocazione del fondo, l’ammontare della sua dotazione, il periodo di riferimento del finanziamento, le finalità e i beneficiari. Il fondo viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze. Ha una dotazione complessiva di 18.486 milioni di euro per gli anni dal 2027 al 2036 da suddividere in varie tranches, di cui quella singolarmente più alta, pari a 2.576 milioni di euro, è per l’anno 2027, mentre è di 1.464 milioni di euro per il 2028, 800 milioni di euro per il 2029, 1.949 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2030 al 2033 e 1.950 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2034 al 2036. La finalità è il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, e la ripartizione delle risorse andrà a beneficio delle Amministrazioni centrali dello Stato.

Il comma 876 regola le assegnazioni del fondo di cui al comma 875. In proposito, prevede due distinte procedure a seconda di quale amministrazione è beneficiaria delle risorse; se beneficiaria è la Presidenza del Consiglio, allora le assegnazioni sono disposte con decreto del Presidente del Consiglio, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, mentre se beneficiario è un ministero, allora l’assegnazione sarà fatta per mezzo di uno o più decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta del ministro interessato. In ogni caso, i decreti di assegnazione saranno comunicati alla Corte dei Conti e alle commissioni parlamentari competenti.
Le risorse possono essere impiegate anche per la rimodulazione o riprogrammazione di risorse previste a legislazione vigente, tenuto conto delle tempistiche di realizzazione di un singolo intervento.
Le risorse previste per ciascuna amministrazione sono indicate nell’allegato VI, in particolare le risorse previste per il Ministero della giustizia sono pari a 141 milioni di euro per l’anno 2027, a 81 milioni di euro per l’anno 2028, 40 milioni di euro per l’anno 2029, 101 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2030 al 2033 e 110 milioni per ciascuno degli anni dal 2034 al 2036.


Allegato VI
(Articolo 1, comma 876)

Risorse previste per ciascuna amministrazione
Ministero
(dati in milioni di euro)
2027 2028 2029 2030-2033 2034-2036 2027-2036
(valore cumulato)
Ministero dell'economia e delle finanze 1.189 595 311 873 873 8.206
di cui Presidenza del Consiglio dei ministri 110 110 95 95 95 980
Ministero delle imprese e del made in Italy 350 300 161 350 350 3.261
Ministero della giustizia 141 81 40 101 101 966
Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale 12 6 3 8 8 78
Ministero dell'istruzione e del merito 12 7 7 9 9 88
Ministero dell'interno 103 104 50 133 133 1.187
Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica 192 100 71 100 100 1.063
Ministero dell'università e della ricerca 238 129 62 155 155 1.514
Ministero della difesa 30 15 15 15 15 165
Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste 40 28 14 34 34 321
Ministero della cultura 200 60 40 130 130 1.210
Ministeri del turismo 59 29 15 31 31 316
Ministero del lavoro e delle politiche sociali 1 1 1 1 1 10
Ministero della salute 10 10 10 10 10 100
Totale 2.576 1.464 800 1.949 1.950 18.486


Il comma 883 dispone in ordine all’entità dei fondi speciali determinati dalle tabelle A e B, allegate alla legge di bilancio. Si tratta degli strumenti contabili mediante i quali si determinano le disponibilità per la copertura finanziaria dei provvedimenti legislativi che si prevede possano essere approvati nel corso degli esercizi finanziari compresi nel bilancio pluriennale.

Tabella A - Fondo speciale di parte corrente
Anno euro
2025 21.118.778
2026 27.585.065
2027 31.585.065

 

Tabella B - Fondo speciale di conto capitale
anno euro
2025 16.735.644
2026 10.000.000
2027 18.000.000

 

Il comma 884 incrementa il Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di 117,1 milioni di euro per l’anno 2025, di 194,34 milioni di euro per l’anno 2026, di 194,12 milioni di euro per l’anno 2027 e di 197,22 milioni di euro a decorrere dall'anno 2028.

Il comma 893 istituisce nello stato di previsione del Ministero della giustizia un Fondo con una dotazione pari a 500.000 euro per l’anno 2025 volto a riconoscere un contributo nei casi di esdebitazione degli incapienti. La disposizione individua, quali finalità cui destinare tale contributo, anche la copertura delle spese procedurali, comprese le competenze professionali dell'organismo di composizione della crisi, e dei costi processuali.
La determinazione della misura massima del contributo, nonché dei criteri e delle modalità attuative per l'accesso al Fondo viene demandata ad un successivo decreto ministeriale.

Il comma 894 prevede che tale decreto sia adottato dal Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro 60 giorni decorrenti dalla entrata in vigore della legge in esame.

Il comma 895 provvede alla copertura degli oneri che derivano dall’istituzione del Fondo mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili - di cui all’articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014.


nella SEZIONE II: APPROVAZIONE DEGLI STATI DI PREVISIONE

L’articolo 6 reca lo stato di previsione del Ministero della giustizia con l’autorizzazione ad impegnare e a pagare le spese relative al Ministero della giustizia, di cui alla Tabella n. 5. Autorizza altresì il Ragioniere generale dello Stato a riassegnare alla missione Giustizia somme versate all’entrata del bilancio statale al fine di destinarle all’assistenza e alla rieducazione dei detenuti, all’attività sportiva di detenuti e polizia penitenziaria, al funzionamento degli uffici giudiziari e alla cooperazione giudiziaria internazionale.

 

Tabella 1 - Bilancio per Tipologia di spesa

LEGGE DI BILANCIO 2025-2027
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Categorie di spese Stanziamenti legge di bilancio 2025 percentuale
Missione 6 Giustizia 11.269.412.650 98,14%
Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria 3.409.272.363 29,69%
Personale 2.532.671.817 74,29%
Mantenimento, assistenza, rieducazione e trasporto detenuti 295.580.865 8,67%
Beni e servizi 239.533.330 7,03%
Edilizia di servizio 121.307.892 3,56%
Recupero contributivo INPS Polizia Penitenziaria 73.778.451 2,16%
Fondo da ripartire per oneri di personale 55.459.409 1,63%
Attrezzature e impianti 45.900.457 1,35%
Altri investimenti 20.462.720 0,60%
Automezzi 15.710.084 0,46%
Fondo recupero e reinserimento detenuti e condannati e assistenza sugli stessi 4.512.500 0,13%
Trattamento psicologico reinserimento condannati reati sessuali 1.500.000 0,04%
Supporto psicologico polizia penitenziaria 902.500 0,03%
Informatica di servizio 672.338 0,02%
Fondo promozione attività teatrali DAP 500.000 0,01%
Beni Mobili 400.000 0,01%
Funzionamento Garante Nazionale detenuti 380.000 0,01%
Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi 5.577.543.595 48,57%
Personale 4.586.696.053 82,24%
Edilizia di servizio 427.645.208 7,67%
Spese di funzionamento Uffici giudiziari presso i comuni 321.112.500 5,76%
Beni e servizi 172.748.987 3,10%
Anticipo risorse FUG 27.075.000 0,49%
Attrezzature e impianti 17.263.000 0,31%
Devoluzione di proventi 10.000.000 0,18%
Automezzi 4.990.035 0,09%
Funzionamento DNAA 3.000.000 0,05%
Fondo da ripartire per efficientamento giustizia 1.979.302 0,04%
Informatica di servizio 1.527.163 0,03%
Fondo potenziamento servizi giustizia (SSM) 1.480.000 0,03%
Investimenti DNAA 1.000.000 0,02%
Fondo per assicurare la funzionalità uffici giudiziari 961.966 0,02%
Fondo per l'attuazione della delega efficienza processo civile 59.981 0,00%
Fondo da ripartire per oneri di personale 4.400 0,00%
Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità 408.098.359 3,55%
Personale 306.307.355 75,06%
Mantenimento, assistenza, rieducazione e trasporto detenuti 43.570.575 10,68%
Edilizia di servizio 30.279.782 7,42%
Beni e servizi 16.151.495 3,96%
Fondo giustizia riparativa 8.966.598 2,20%
Attrezzature e impianti 1.575.384 0,39%
Informatica di servizio 1.093.164 0,27%
Automezzi 116.399 0,03%
Fondo da ripartire per oneri di personale 37.607 0,01%
Dipartimento degli affari di giustizia 1.579.939.737 13,76%
Spese di giustizia 662.542.756 41,94%
Spese di giustizia - Indennità magistratura onoraria 253.175.336 16,03%
Spese di giustizia - intercettazioni 227.143.598 14,38%
Fondo riforma magistratura onoraria 158.000.000 10,01%
Rimborsi Legge Pinto 140.000.000 8,87%
Compensazione crediti procedimeti stragiudiziali 51.821.400 3,28%
Contributo gestione servizi Equitalia 30.000.000 1,90%
Personale 20.472.520 1,30%
Fondo rimborso spese legali assolti 12.255.000 0,78%
Accordi ed organismi internazionali 8.822.256 0,56%
Beni e servizi 6.770.778 0,43%
Spese di giustizia - patrocinio procedimenti stragiudiziali 2.632.140 0,17%
Altre uscite 2.500.000 0,16%
Fondo Solidarietà vittime reato 1.970.750 0,13%
Informatica di servizio 1.213.549 0,08%
Fondo incapienti 500.000 0,04%
Beni Mobili 119.654 0,01%
Dipartimento per l'innovazione tecnologica della giustizia 294.558.596 2,57%
Informatica di servizio 275.080.578 93,39%
Personale 18.287.805 6,21%
Beni e servizi 1.156.013 0,39%
Automezzi 34.200 0,01%
Missione 32 - Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche 213.613.204 1,86%
Gabinetto e uffici di diretta collaborazione 52.180.967 0,45%
Personale 38.969.799 74,68%
Fondo di parte corrente da ripartire tra i programmi di spesa 7.600.000 14,56%
Fondo di parte capitale da ripartire tra i programmi di spesa 2.845.000 5,45%
Beni e servizi 2.386.387 4,57%
Informatica di servizio 285.007 0,55%
Beni Mobili 94.774 0,18%
Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi 161.432.237 1,41%
Fondo da ripartire per oneri di personale 114.815.079 71,12%
Personale 37.574.068 23,28%
Beni e servizi 8.757.290 5,42%
Attrezzature e impianti 235.800 0,15%
Altre uscite correnti 50.000 0,03%
Totale complessivo 11.483.025.854  

 

Tabella 2 - Dati per codici economici

BILANCIO GIUSTIZIA TRIENNIO 2025-2027
Dati per codici economici
Centro di Responsabilità Amministrativa COMPETENZA 2025 COMPETENZA 2026 COMPETENZA 2027
DIPARTIMENTO DEGLI AFFARI DI GIUSTIZIA 1.579.939.737 1.569.113.852 1.560.242.439
Servizi di gestione amministrativa per l'attività giudiziaria 1.579.939.737 1.569.113.852 1.560.242.439
Consumi intermedi 1.350.446.653 1.340.166.921 1.330.651.338
Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private 204.576.400 203.283.150 203.283.150
Redditi da lavoro dipendente 19.131.403 19.872.247 20.513.795
Altre uscite correnti 2.500.000 2.500.000 2.500.000
Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche 1.970.750 1.970.750 1.970.750
Imposte pagate sulla produzione 1.194.877 1.201.130 1.203.752
Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni 119.654 119.654 119.654
Rimborsi e poste correttive delle entrate - - -
Trasferimenti correnti a estero - - -
DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA 3.409.272.363 3.495.217.932 3.476.447.121
Amministrazione penitenziaria 3.409.272.363 3.495.217.932 3.476.447.121
Redditi da lavoro dipendente 2.427.110.796 2.517.321.687 2.587.359.875
Consumi intermedi 506.354.633 506.052.012 505.857.847
Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni 203.781.153 199.002.146 179.559.047
Imposte pagate sulla produzione 147.694.770 153.023.576 157.630.292
Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche 92.926.563 92.926.563 19.148.112
Altre uscite correnti 21.950.000 21.950.000 21.950.000
Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private 8.516.562 4.004.062 4.004.062
Interessi passivi e altri oneri finanziari 937.886 937.886 937.886
Contributi agli investimenti a estero - - -
Fondi da ripartire di parte corrente - - -
Rimborsi e poste correttive delle entrate - - -
DIPARTIMENTO DELL'ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, DEL PERSONALE E DEI SERVIZI 5.738.975.832 5.426.256.693 5.240.236.671
Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza 161.432.237 166.580.256 167.353.763
Redditi da lavoro dipendente 145.133.230 150.544.678 151.318.211
Consumi intermedi 10.420.199 10.228.970 10.239.518
Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche 3.000.000 3.000.000 3.000.000
Imposte pagate sulla produzione 1.583.906 1.501.706 1.491.132
Altre uscite correnti 989.102 999.102 999.102
Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni 235.800 235.800 235.800
Rimborsi e poste correttive delle entrate 50.000 50.000 50.000
Interessi passivi e altri oneri finanziari 20.000 20.000 20.000
Fondi da ripartire di parte corrente 0 0 0
Giustizia civile e penale 5.577.543.595 5.259.676.437 5.072.882.908
Redditi da lavoro dipendente 4.322.188.655 4.205.985.151 4.016.143.829
Consumi intermedi 529.414.935 525.763.249 528.421.504
Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni 451.438.243 267.196.834 268.532.109
Imposte pagate sulla produzione 253.500.513 239.733.759 238.788.022
Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche 18.000.000 18.000.000 18.000.000
Fondi da ripartire di parte corrente 3.001.249 2.997.444 2.997.444
DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITA' 408.098.359 388.070.031 382.761.418
Giustizia minorile e di comunità 408.098.359 388.070.031 382.761.418
Redditi da lavoro dipendente 288.811.602 288.641.890 288.323.549
Consumi intermedi 59.817.687 59.808.515 59.808.515
Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni 32.622.238 13.009.551 8.298.551
Imposte pagate sulla produzione 16.653.370 16.416.613 16.137.341
Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche 8.966.598 8.966.598 8.966.598
Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private 1.200.325 1.200.325 1.200.325
Altre uscite correnti 22.341 22.341 22.341
Interessi passivi e altri oneri finanziari 4.198 4.198 4.198
DIPARTIMENTO PER L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLA GIUSTIZIA 294.558.596 214.269.092 211.495.303
Transizione digitale, analisi statistica e politiche di coesione 294.558.596 214.269.092 211.495.303
Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni 212.849.416 139.064.999 138.688.702
Consumi intermedi 63.583.777 59.001.667 57.171.667
Redditi da lavoro dipendente 17.193.071 15.407.794 14.895.803
Imposte pagate sulla produzione 922.332 784.632 729.131
Altre uscite correnti 10.000 10.000 10.000
GABINETTO E UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE ALL'OPERA DEL MINISTRO 52.180.967 46.539.227 46.952.632
Indirizzo politico 52.180.967 46.539.227 46.952.632
Redditi da lavoro dipendente 35.126.941 36.309.927 36.992.950
Fondi da ripartire di parte corrente 7.600.000 1.590.000 1.590.000
Consumi intermedi 4.523.159 3.709.220 3.430.741
Fondi da ripartire in conto capitale 2.845.000 2.845.000 2.845.000
Imposte pagate sulla produzione 1.991.093 1.990.306 1.999.167
Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni 94.774 94.774 94.774
Altre uscite correnti - - -
Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private - - -
Totale complessivo 11.483.025.854 11.139.466.827 10.918.135.584