Relazione sulla amministrazione della Giustizia nell'anno 2013 - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi
aggiornamento: January 24, 2014
Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2014
Indice
- Uffici di diretta collaborazione con il capo dipartimento
- Direzione generale magistrati
- Direzione generale del personale e della formazione
- Direzione generale risorse materiali, beni e servizi
- Direzione generale dei sistemi informativi automatizzati
- Direzione generale di statistica
- Direzione generale del bilancio e dela contabilità
- Direzione generale per la gestione e manutenzione degli uffici e degli edifici giudiziari di Napoli
UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE DEL CAPO DIPARTIMENTO
UFFICIO I
Le principali attività poste in atto dall’Ufficio I del Capo Dipartimento possono essere così sintetizzate:
Il Progetto “Diffusione di Best Practices negli uffici giudiziari italiani”, finanziato dal Fondo Sociale europeo con la programmazione 2007-13 e avviato nel 2008 riguarda l’estensione della positiva esperienza di riorganizzazione e di miglioramento della comunicazione verso il cittadino della Procura della Repubblica di Bolzano ad una pluralità di uffici giudiziari.
In attuazione del progetto è prevista la realizzazione di specifiche attività volte ad incrementare la qualità dei servizi, ridurre i costi di funzionamento dell’organizzazione giudiziaria, migliorare la trasparenza e la capacità di comunicazione. E’ altresì disciplinata la responsabilità sociale degli uffici sui risultati e sull’uso delle risorse.
Partecipano al progetto complessivamente 192 uffici giudiziari ed il valore complessivo dei progetti è di circa 45 milioni di euro. Nel corso del 2013 sono gli 74 uffici giudiziari che hanno concluso le attività e 59 gli uffici che stanno avviando il progetto.
L’ufficio ha svolto attività di promozione ed informazione per favorire la partecipazione degli uffici giudiziari al progetto; in collaborazione con il Dipartimento della Funzione pubblica ha effettuato la valutazione dei progetti per i quali attivare i finanziamenti attraverso le regioni; ha seguito l’andamento delle gare a livello regionale e lo sviluppo dei progetti in corso per avviare il confronto tra le diverse esperienze; ha curato i rapporti con le regioni e la comunicazione con la struttura tecnica per l’Organizzazione costituita presso il CSM.
Negli ultimi mesi del 2013 l’Ufficio I del Capo Dipartimento e la Direzione Generale del personale e della formazione - Ufficio II - hanno organizzato un’attività seminariale rivolta agli uffici giudiziari che hanno aderito al progetto “Diffusione delle buone pratiche presso gli uffici giudiziari italiani” e si trovano nella fase dell’avvio dei lavori o sono prossimi ad iniziarne la realizzazione.
L’obiettivo è stato di mettere in comune le necessarie informazioni sul progetto nazionale e gli opportuni strumenti di lavoro, in modo da garantire, all’interno degli uffici, la presenza di figure in grado di presidiare la coerenza delle Linee di intervento e dei risultati attesi, fungendo da “traduttori” degli aspetti tecnici sia con i consulenti sia con il personale degli uffici.
I destinatari dell’attività seminariale sono i responsabili del progetto, Capo dell’ufficio e dirigente amministrativo, i due referenti tecnico-operativi designati e i magistrati RID, in considerazione del ruolo che questi ultimi rivestono nell’assicurare la coerenza e il coordinamento dell’attività di innovazione all’interno dei distretti di appartenenza. All’iniziativa sono stati invitati a partecipare 59 uffici giudiziari.
I seminari si sono svolti a Napoli, presso la Scuola di Formazione del Personale dell’Amministrazione Giudiziari sede di Napoli - Castel Capuano.
I primi positivi risultati sono stati resi pubblici sia attraverso la pubblicazione sul sito internet del Ministero delle carte dei servizi, del bilancio sociale, della certificazione di qualità di alcuni servizi, sia attraverso seminari organizzati all’interno del Forum PA, dove sono state presentate importanti esperienze di innovazione nell’organizzazione interna degli uffici e nella relazione con gli utenti.
In riferimento alla revisione della geografia giudiziaria l’Ufficio I del Capo Dipartimento nel 2013 ha istituito un gruppo di lavoro per permettere agli uffici giudiziari accorpanti di poter utilizzare lo strumento previsto dall’art. 8 del decreto 155/2012, che consente, in presenza di specifiche ragioni organizzative-funzionali, l’utilizzo degli immobili, sede degli uffici soppressi, per un periodo non superiore a cinque anni.
Si tratta, in sostanza, di uno strumento diretto ad agevolare, nella fase di prima implementazione, il progetto di revisione della geografia giudiziaria sfociato nella soppressione di 220 sezioni distaccate e 31 tribunali. Il mutato assetto dimensionale degli uffici accorpanti ha richiesto, infatti, la previsione di strumenti diretti a soddisfare il nuovo fabbisogno allocativo.
Dopo la pubblicazione delle Linee guida emanate per richiedere l’attivazione del meccanismo previsto dall’art. 8 del decreto 155/2012, il gruppo di lavoro ha avviato un servizio di risposta telefonica per le richieste di chiarimenti in merito al reperimento degli spazi, delle apparecchiature telefoniche e delle postazioni di lavoro; sono state pubblicate sul sito web le FAQ più frequenti.
Sono pervenute 59 istanze, che sono state oggetto di una approfondita attività istruttoria, diretta a verificare il rispetto della procedura descritta e l’effettiva sussistenza delle criticità, organizzative ovvero temporanee, prospettate al fine di individuare le soluzioni più opportune. Conclusa l’attività istruttoria, sono stati predisposti 55 decreti ministeriali con cui è stato autorizzato l’utilizzo degli immobili, sede degli uffici soppressi, per i quali siano state effettivamente riscontrate le criticità in oggetto.
Relativamente alle attività poste in essere nel corso del 2013 dal reparto informatico dell’Ufficio I (ex C.E.G.R.O.), che fornisce alle diverse articolazioni del Ministero supporto tecnico in termini di sviluppo e manutenzione di software, amministrazione di server applicativi ed assistenza all’utenza nell’ambito delle specifiche competenze, è in corso l’attività di installazione e configurazione (software di base, posta elettronica, posta certificata, protocollo informatico, eventuali software applicativi) dei numerosi computer recentemente consegnati agli uffici del Capo Dipartimento, all’ufficio Pensioni e ad alcuni uffici della Direzione Generale del Bilancio.
E’ costante l’attività di manutenzione ed implementazione del software per la gestione del personale amministrativo (Preorg), cui accedono nella sede ministeriale circa 300 postazioni di lavoro in modalità di aggiornamento e/o sola consultazione.
In particolare, nel periodo in esame, si è provveduto a recepire nel sistema di gestione del personale le variazioni relative alle piante organiche e alla nuova geografia giudiziaria, così come previsto dal decreto legislativo n.155 del 2012. Successivamente si è provveduto ad aggiornare, con una procedura automatica appositamente predisposta, sia le situazioni dei singoli dipendenti, sia le situazioni degli uffici soppressi, attribuendo il personale proveniente da questi ultimi agli uffici accorpanti.
E’ stata rilasciata una nuova versione dell’applicativo Preorg, migliorata nelle funzionalità di consultazione ed estrazione dei dati, e completata nella gestione delle aree e fasce economiche.
E’ stata effettuata la migrazione del DB del sistema del personale dal vecchio a un nuovo server e, contestualmente, si è provveduto a migrare lo stesso server dal dominio locale di via Arenula, denominato “Utenti”, al dominio nazionale ADN.
L’applicativo Preorg, in modalità di sola consultazione, è utilizzato da alcuni uffici periferici e la base dati gestita alimenta alcuni sistemi di rilevanza nazionale (quali ad es. il SEC - Sistema Emissione Carta multiservizi giustizia, il metadirectory che si occupa del provisioning degli account ADN - Active Directory Nazionale, il sistema di Data Warehouse).
L’ufficio fornisce con periodicità annuale elaborazioni sul personale amministrativo per la predisposizione del Bilancio di previsione e per il budget finanziario e predispone le tabelle che accompagnano la relazione al conto annuale.
Sempre con cadenza annuale sono fornite elaborazioni per il calcolo delle percentuali di aventi diritto ai permessi studio retribuiti, si procede all’estrazione dati per alimentare la procedura “Disabili” (realizzata dal reparto stesso) e si fornisce supporto per il successivo inoltro dei dati in via telematica al Ministero dellavoro, della salute e delle politiche sociali.
Nel corso dell’anno l’ufficio ha fornito adeguato supporto alla Direzione Generale dei magistrati per far sì che il software di gestione del personale di magistratura (vecchio Preorg) potesse recepire le variazioni relative alle piante organiche e alla nuova geografia giudiziaria così come previsto dal decreto legislativo n. 155 del 2012. Successivamente si è provveduto ad aggiornare, con una procedura automatica appositamente realizzata, sia le situazioni dei singoli magistrati, sia le situazioni degli uffici soppressi, attribuendo il personale proveniente da questi ultimi agli uffici accorpanti.
L’ufficio ha supportato la Direzione Generale dei magistrati nell’attività di acquisizione nel sistema di gestione (vecchio Preorg) dei dati relativi ai vincitori dell’ultimo concorso, bandito con D.M. 12.10.2010.
Dal 2013, inoltre, l’ufficio si fa carico di fornire elaborazioni sul personale di magistratura per la predisposizione del Bilancio di previsione e per il budget finanziario e redigere le tabelle che accompagnano la relazione al conto annuale.
Ha supportato altresì la Direzione Generale dei magistrati fornendo elaborazioni sulla base dati della magistratura onoraria.
L’Ufficio sta realizzando una nuova procedura per la gestione dei concorsi per uditore giudiziario ed ha inoltre contribuito allo sviluppo della procedura per l’acquisizione via WEB delle domande di partecipazione al concorso stesso.
Supporta l’Ufficio III concorsi magistrati nelle attività che precedono, accompagnano e seguono tutte le fasi di svolgimento delle prove, sia scritte che orali, dei concorsi per uditore.
Estrae dati di utilità per l’Ufficio III - concorsi per uditore.
Su richiesta del Dipartimento per gli Affari di Giustizia - Ufficio Notariato, è stata realizzata una procedura per la gestione delle domande di trasferimento dei notai con la quale è possibile inserire le sedi messe a concorso, le domande di partecipazione, le preferenze in ordine alle sedi, i titoli posseduti. L’applicativo genera la graduatoria e consente di gestire le revoche successive al superamento del concorso. Fornisce, infine, numerose stampe di utilità.
E’ in corso un’attività di reingegnerizzazione di alcune procedure già realizzate dall’Ufficio (Aspettative, Easy-Fatt, Piante organiche) facendo uso di un nuovo linguaggio di programmazione (VB.net).
Nel corso dell’intero anno, infine, si sono svolte le consuete attività: di assistenza al personale del Dipartimento in relazione al Sistema di gestione documentale e Protocollo Informatico, all’ufficio stipendi per le problematiche connesse all’utilizzo dell’applicativo SPT - Service Personale Tesoro, di supporto ed assistenza agli utenti della procedura SIRIO2 utilizzata da personale dell’ Ufficio II - Contenzioso, di collaborazione con l’Ufficio V - Pensioni fornendo supporto per le installazioni e l’utilizzo delle procedure fornite dall’INPDAP, di supporto alla Segreteria del Capo Dipartimento nonché di amministrazione di svariati Server (quali il Preorg, procedura Concorso Uditori, Disciplina, Ufficio del Contenzioso, back-up).
Al centro dell’attività del Call center per l’anno 2013 è stata la Riforma della Geografia giudiziaria che, con la soppressione, per il momento, di 220 sezioni distaccate di tribunale, di 30 tribunali e 30 procure, ha posto non pochi problemi all’utenza esterna, ma anche agli stessi dipendenti dell’amministrazione interessati dalle procedure di mobilità (interpello distrettuale, interpello nazionale, interpello Napoli Nord, stabilizzazione dei distaccati).
Inoltre, la soppressione per l’aggiornamento delle pagine contenenti recapiti e competenze territoriali degli uffici giudiziari su www.giustizia.it, ha comportato un notevole impegno degli operatori nel sopperire alla mancanza di questi riferimenti, fondamentali per il cittadino.
Anche per l’anno 2013 si conferma per il reparto Call center, accanto alla attività ordinaria di comunicazione e informazione, quella di assistenza all’utente delle procedure informatiche attivate dall’Amministrazione. Gli operatori del Call center, pur non potendo garantire un’assistenza prettamente tecnica, hanno offerto un aiuto per una prima risoluzione dei problemi riscontrati nell’accesso ai numerosi servizi online.
Con riferimento al target si constata come il servizio dell’Ufficio costituisca sempre più un ponte ideale con l’estero, un agevole punto di riferimento per gli stranieri che con una e-mail riescono a ottenere informazioni e notizie difficilmente raggiungibili per telefono dall’estero.
Tra le tipologie di informazioni si riscontra l’aumentata attenzione allo stato di avanzamento di norme e provvedimenti, d’interesse soprattutto per un target specializzato come professionisti e studenti.
In ordine alle attività svolte nel corso dell’anno 2013 dal Servizio di Controllo di gestione, si segnala quanto segue.
Nel primo semestre dell’anno è stato redatto il Piano della Performance 2013-2015 contenente in totale 581 progetti ripartiti tra le varie tipologie di uffici del dipartimento secondo il grafico di sotto riportato.

Anche per il 2013 si sono presi in considerazione i progetti posti in essere dalle Direzioni Generali del Dipartimento e dagli uffici giudiziari nazionali e territoriali che contemplano nella propria pianta organica il dirigente di II fascia; per i restanti uffici la pianificazione è stata effettuata attraverso la programmazione delle attività annuali redatte ai sensi del D.Lgs. 240/2006.
I progetti sono stati collegati agli obiettivi strategici definiti dal Ministro per l’anno 2013 riguardanti il Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria e al macro obiettivo strutturale “Funzionamento dei servizi relativi alla Giustizia”. La quasi totalità dei progetti presentati dagli uffici giudiziari sono stati realizzati senza spese e costi aggiuntivi rispetto a quelli rientranti nel normale funzionamento degli uffici stessi. Solo le Direzioni Generali dell’amministrazione centrale, che hanno come funzione istituzionale la gestione di risorse finanziarie, hanno realizzato progetti con l’impiego di fondi, comunque esigui, dovendo far fronte al recupero di risorse e di efficienza per l’intero sistema giudiziario.
Sono state progettate apposite schede, contenenti la descrizione del progetto, il collegamento con gli obiettivi strategici, la specificazione delle fasi progettuali e delle tempistiche di esse, le risorse umane impiegate e l’indicatore (di avanzamento del progetto, di volume, di realizzazione finanziaria, di risultato). Le suddette schede sono state informatizzate attraverso la progettazione di moduli virtuali, collocati su un portale della Direzione Generale dei sistemi informativi in ambiente Sharepoint di Microsoft già in uso presso l’Amministrazione, rendendo più semplice l’acquisizione dei dati, la loro pubblicazione e il successivo monitoraggio.
Relativamente al contenuto degli obiettivi, anche per il 2013 si è data particolare enfasi all’obiettivo strategico “revisione delle circoscrizioni giudiziarie”. In dipendenza di essa, il Capo Dipartimento ha chiesto agli uffici giudiziari di avviare lo studio di soluzioni logistiche, al fine di accogliere il personale e la documentazione d’archivio degli uffici accorpati, di effettuare la formazione in vista della razionalizzazione nella distribuzione del personale e di reingegnerizzare le procedure al fine del loro snellimento.
Alla fine del secondo semestre si è provveduto a redigere la suddetta Relazione sulla Performance 2013, così come previsto dalla legge 150/2009.
E’ proseguita l’attività di studio, di rilevazione e di partecipazione alle riunioni nell’ambito dei lavori coordinati dalla CIVIT per la definizione degli standard di qualità dei servizi resi dall’Amministrazione al pubblico degli utenti. Data la particolare attività svolta dagli uffici del dipartimento è stato eseguito un monitoraggio su un gruppo di uffici Giudiziari, attraverso la diffusione di un questionario redatto sul portale “Servizi Informatici”, già utilizzato per il Piano della Performance, atto a raccogliere dati utili alla definizione dei suddetti standard.
Per quanto concerne la valutazione dei dirigenti, si è provveduto a fornire le informazioni necessarie al Capo Dipartimento per la validazione delle schede obiettivo e progetto che i dirigenti di seconda fascia dell’amministrazione centrale e degli uffici giudiziari hanno redatto per l’anno 2011, istruendo le pratiche controverse, sulle quali è stato comunque espresso un giudizio.
Una attenzione particolare è stata rivolta all’Ufficio Centrale del Protocollo nel corso del 2013; rilevate alcune criticità nella gestione delle attività del reparto ed individuata la necessità di un intervento organizzativo volto ad una maggiore efficienza dell’UCP, alla razionalizzazione delle sue risorse e dei relativi flussi, è stato disposto l’avvio della attività finalizzate al decentramento del protocollo in entrata ed uscita presso i singoli Uffici e Direzioni.
E’ stata inizialmente eseguita un’analisi di fattibilità considerando gli aspetti critici connessi al decentramento.
Sono stati esaminati i seguenti aspetti:
- impatto organizzativo del decentramento con riferimento alle conseguenze sui processi di lavoro, il flusso documentale e informativo tra gli uffici;
- analisi delle risorse umane e tecnologiche di ogni Ufficio/Direzione dedicate alla funzione di protocollazione e stima delle risorse necessarie in caso di decentramento;
- valutazione della variazione del carico di lavoro - per ogni Ufficio/Direzione - conseguente ad un’eventuale decentralizzazione;
- verifica preventiva di vincoli di carattere logistico, organizzativo e tecnologico.
A seguito dell’analisi si è verificata la fattibilità tecnica di una modifica “strutturale” del software di gestione del protocollo che prevedesse la creazione di una AOO per ogni Ufficio o Direzione da decentralizzare.
Si è proceduto quindi alla realizzazione integrale del decentramento.
UFFICIO II - CONTENZIOSO
Anche nel corso del 2013 l’Ufficio II Contenzioso del Capo Dipartimento ha gestito una rilevante mole di affari in difesa dell’amministrazione nelle materie di competenza del Dipartimento stesso.
In particolare, durante l’anno risultano pervenuti, per un totale di 728 atti:
- 450 ricorsi ex art. 414 c.p.c.;
- 60 ricorsi d’urgenza ex art. 700 c.p.c. e art. 28 St. Lav.;
- 43 decreti ingiuntivi;
- 145 ricorsi innanzi al TAR;
- 30 ricorsi alla Corte dei Conti.
Con riferimento alla natura del contenzioso trattato dall’Ufficio nel 2013, si deve segnalare in particolare la gestione di un elevato numero di processi in materia di “nuova geografia giudiziaria”.
Le attività dell’ufficio II nell’anno 2013 sono state infatti caratterizzate da un intenso contenzioso che ha frapposto il Ministero della Giustizia a dipendenti dell’amministrazione giudiziaria, a numerosi Comuni, nonché ad ordini professionali, che hanno contestato gli atti organizzativi adottati in seguito all’entrata in vigore del D.Lgs. 155/2012 e, in taluni casi, hanno richiesto al Giudice adito di rimettere gli atti alla Consulta, sollevando sotto vari profili la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1 della Legge 148/2011 nonché dell’art. 1 D.Lgs n. 155/12, con riferimento all’inclusione dei rispettivi uffici giudiziari nell’elenco della Tabella A allegata al decreto legislativo stesso.
Più precisamente, il contenzioso in materia di “geografia giudiziaria” intentato dai dipendenti dell’amministrazione giudiziaria innanzi al giudice del lavoro e al giudice amministrativo hanno avuto ad oggetto impugnative proposte avverso l’Accordo Mobilità del personale dell’organizzazione giudiziaria, gli interpelli distrettuali avviati presso le Corti di Appello, le graduatorie distrettuali, l’interpello nazionale del 28 febbraio 2013, le graduatorie conseguenti all’interpello nazionale, il D.M. piante organiche del personale amministrativo 29 aprile 2013; in un caso si è contestata l’idoneità dei locali ad ospitare il personale proveniente dagli uffici soppressi.
Complessivamente si tratta di 18 giudizi pendenti innanzi al Giudice del Lavoro (Tribunali di Sulmona, Rossano, Sanremo, Orvieto, Saluzzo, Nicosia, Alba, Pinerolo, Vigevano, Montepulciano, Sala Consilina, Melfi, Camerino, Roma, Caltagirone, Mantova) e di 4 innanzi al TAR (Lazio, Abruzzo, Liguria e Puglia).
Con riferimento al contenzioso innanzi al giudice amministrativo intentato da Comuni, Ordini professionali e singoli professionisti vi sono stati complessivamente 118 ricorsi proposti:
- avverso i provvedimenti con i quali i Presidenti di Tribunale dopo la pubblicazione del D.Lgs. 155/2012 hanno disposto, ai sensi art. 48 quinquies O.G., la trattazione presso la sede centrale di parte degli affari giurisdizionali civili e penali pendenti innanzi alla sezioni distaccate, sin da prima del 13 settembre 2013;
- avverso il D.M. 18 aprile 2013 relativo alle piante organiche del personale di magistratura;
- avverso i decreti del Presidente del Tribunale in materia di nuova organizzazione degli uffici di cancelleria e delle tabelle;
- avverso la mancata attivazione da parte dei Presidenti di Tribunale della procedura autorizzatoria ex art. 8 D.Lgs. 155/2012;
- avverso atti, note e provvedimenti con cui sono state stabilite le modalità di trasferimento di personale, fascicoli, arredi, dagli uffici soppressi a quelli accorpanti;
- avverso il decreto Presidenziale contenente istruzioni circa le modalità di utilizzo del D.M. autorizzatorio ex art. 8 D.Lgs. 155/2012;
- avverso la mancata utilizzazione da parte del Presidente del Tribunale degli edifici oggetto di autorizzazione ministeriale ex art. 8 D.Lgs. 155/2012;
- avverso la mancata attivazione da parte del Comune della procedura autorizzativa ex art. 8 D.Lgs. 156/2012 per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace.
La maggior parte di tali procedimenti sono stati caratterizzati dall’urgenza, essendo stata proposta dai ricorrenti anche istanza cautelare, e sono quasi tutti definiti con decisioni ampiamente favorevoli per l’amministrazione, almeno per la fase cautelare.
Nel 2013 è poi proseguita l’ordinaria attività dell’ufficio di difesa dell’amministrazione, in tutte le materie di competenza del Dipartimento ed in particolare di pubblico impiego del personale amministrativo, di contenzioso pensionistico innanzi alla Corte dei Conti relativamente agli ex dipendenti dell’amministrazione, nonché in materia di organizzazione, mediante la redazione di relazioni defensionali per l’Avvocatura dello Stato e prendendo parte ai processi di primo grado nelle controversie di lavoro ex art. 417 bis c.p.c. su delega dell’Avvocatura stessa.
Da segnare infine le laboriose attività di gestione delle spese di lite e di recupero delle retribuzioni corrisposte ai dipendenti dell’amministrazione nei periodi di assenza dovuti a responsabilità di terzi ai sensi dell’art. 21, comma 15, CCNL Comparto Ministeri. In quest’ultimo settore i numerosi affari definiti nel 2013 hanno consentito il recupero di oltre 430.000 euro.
UFFICIO III - PIANTE ORGANICHE
In ordine alle circoscrizioni giudiziarie si evidenzia preliminarmente che, allo stato, sono in corso di definizione gli adempimenti connessi alla attuazione della legge del 14 settembre 2011, n. 148, che ha conferito la delega al governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio nazionale degli uffici giudiziari di primo grado.
Con i decreti legislativi 155 e 156 del 7 settembre 2012, in conformità dei vincoli posti dalla legge di delegazione, all’esito dell’acquisizione e della elaborazione a livello nazionale dei dati statistici riferiti all’assetto territoriale, demografico ed economico degli uffici giudiziari, che ha visto pienamente coinvolto l’ufficio III in ogni fase della complessa procedura, è stata realizzata una profonda revisione dell’assetto delle circoscrizioni giudiziarie.
La riforma, che ha profondamente inciso sull’assetto territoriale degli uffici di primo grado, può, a buon diritto, definirsi epocale laddove si consideri che l’assetto giudiziario previgente risaliva, sostanzialmente immutato, al 1941 e che l’esigenza di una razionalizzazione in materia era avvertita da tutti gli operatori di settore.
Per effetto della riforma, tenuto conto della sentenza della Corte Costituzionale n. 237, del 3 luglio 2013, con cui è stata sancita l’incostituzionalità del decreto legislativo 155/2012 nella parte in cui prevedeva la soppressione del Tribunale di Urbino e l’aggregazione del relativo territorio al Tribunale di Pesaro, gli uffici di primo grado sono passati da 1.398 a 450, consentendo il recupero di ben 2.301 unità del personale di magistratura togata ed onoraria e 7.029 unità di personale amministrativo, come specificato in dettaglio nelle tabelle seguenti:
Con i decreti ministeriali 18 e 25 aprile 2013, rispettivamente registrati alla Corte dei Conti il 13 e 24 giugno 2013, sono state rideterminate le piante organiche del personale di magistratura ed amministrativo addetto agli uffici giudiziari, atto necessario per assicurare un adeguato livello di funzionalità alle strutture interessate e garantire, quindi, la piena attuazione della riforma entrata a regime, per i tribunali (con la sola eccezione prevista dal 3º comma dell’articolo 11 del d.lgs. 155/2013, il 14 settembre u.s.).
Per il personale di magistratura, in conformità del parere espresso dal Consiglio Superiore della Magistratura, si è provveduto alla rimodulazione delle piante organiche degli uffici interessati da variazioni dell’assetto territoriale in applicazione dei criteri di seguito sintetizzati:
- per i tribunali e le procure che realizzavano l’integrale accorpamento di uno o più circondari è stata disposta l’assegnazione in aumento dell’intero contingente di posti disponibile presso i corrispondenti uffici soppressi;
- per gli uffici per cui era previsto un incremento o una riduzione della relativa competenza territoriale, la consistenza della pianta organica è stata determinata in funzione dell’incidenza del mutato assetto sui relativi carichi di lavoro, quale risultante dall’analisi statistica condotta;
- per il tribunale di Napoli nord, di nuova istituzione, si è proceduto ad una stima delle esigenze operative sulla scorta della medesima analisi.
Le risorse aggiuntive necessarie, in tutto 69 unità, sono state recuperate attingendo al contingente di posti disponibile ai sensi della legge 13 novembre 2008, n. 181, non ancora distribuito presso gli uffici giudiziari.
Per il personale amministrativo si è provveduto alla rimodulazione delle relative piante organiche in coerenza con le determinazioni assunte per il personale di magistratura.
Nello specifico, per gli uffici che aggregavano il territorio corrispondente ad uno o più circondari o ad una o più sezioni distaccate di tribunale di altro circondario è stata disposta l’assegnazione in aumento dell’intero contingente di posti disponibile presso i corrispondenti uffici soppressi.
Per gli uffici accorpanti che, all’esito della assegnazione delle risorse disponibili presso gli uffici soppressi, evidenziano una flessione del rapporto rilevato tra personale di magistratura e personale amministrativo, in presenza di valori inferiori alla media riscontrata a livello nazionale, è stato disposto un aumento idoneo a mantenere la proporzione preesistente.
Inoltre, per gli uffici per i quali è stato disposto un decremento territoriale, al fine di non vanificare l’effetto deflattivo della riforma sui rispettivi carichi di lavoro in sede di prima applicazione, non sono state apportate riduzioni rispetto all’aggregazione degli organici delle strutture comprese nella pregressa giurisdizione.
Le risorse aggiuntive necessarie sono state recuperate attingendo al contingente di posti disponibile a seguito della soppressione degli uffici del giudice di pace, in considerazione del prevedibile risparmio di risorse determinato dall’esercizio della facoltà prevista dall’art. 3 del d.lgs. 156/2013, di cui si dirà di seguito.
Con successivi provvedimenti in data 10 luglio e 23 settembre, in considerazione delle specifiche esigenze organizzative e funzionali, connesse, oltre che alle dimensioni territoriali ed organiche, alla fase di avvio della relativa operatività, si è altresì provveduto a integrare le determinazioni assunte con i citati decreti con riferimento agli uffici di Napoli Nord, disponendo l’istituzione nelle relative piante organiche della figura del dirigente e del conducente di automezzi.
Al di là di quanto rappresentato e delle specifiche competenze ad esso rimesse, l’Ufficio è stato impegnato anche in attività di supporto ad altre articolazioni ministeriali connesse alla effettiva attuazione della riforma, tra cui si segnala in particolare la predisposizione dei decreti ministeriali previsti dall’art. 8 del decreto legislativo 155/2012, concernenti l’utilizzo degli immobili sede degli uffici soppressi, in presenza di specifiche ragioni organizzative-funzionali, per un periodo non superiore a cinque anni, all’esito dell’istruttoria condotta dal gruppo di lavoro all’uopo istituito presso l’ufficio I del Capo Dipartimento.
In concreto sono stati predisposti 55 decreti ministeriali con cui, all’esito della verifica della sussistenza dei requisiti normativi richiesti, è stato autorizzato l’uso, a vario titolo, di alcuni immobili in precedenza adibiti a sede degli uffici soppressi.
Con riferimento alle attività connesse alle materie di pertinenza dell’ufficio, si segnala ulteriormente che con il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 convertito, con modificazioni, con legge 9 agosto 2013, n. 98, sono state, tra l’altro, introdotte significative modifiche ordinamentali, dirette a garantire una maggiore efficienza del sistema giudiziario, con particolare riferimento alla definizione del contenzioso civile.
Si rileva, in particolare, l’introduzione della nuova figura, ad esaurimento, del giudice ausiliario, istituita con la specifica finalità di agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, pendenti presso gli uffici giudicanti di secondo grado (articoli 62 e seguenti D.L. 69/2013).
La dotazione organica della nuova figura giudicante è stata fissata in complessive quattrocento unità, da distribuire sul territorio nazionale in funzione delle pendenze e delle scoperture di organico rilevate presso ogni Corte, entro il limite massimo di quaranta unità ciascuna.
In attuazione della normativa citata, l’Ufficio ha quindi provveduto alla acquisizione ed alla elaborazione dei dati statistici riferiti ai procedimenti pendenti al 31 dicembre 2012 (ultimo dato disponibile) presso le singole Corti, distinti per materia, individuando altresì gli ulteriori elementi idonei a realizzare una ottimale distribuzione delle risorse disponibili.
All’esito è stato quindi predisposto un progetto di ripartizione trasmesso al Sig. Ministro in data 23 novembre u.s. per il successivo inoltro al Consiglio superiore della magistratura ai fini della acquisizione del prescritto parere.
Contestualmente è stata anche predisposta la richiesta di parere sul predetto progetto di ripartizione sul territorio della nuova figura del giudice ausiliare da inviare, come previsto dalla norma istitutiva, agli ordini professionali interessati per acquisirne il relativo parere.
Nella medesima richiesta di parere trasmessa in data 23 novembre u.s. per il successivo inoltro al Consiglio superiore della magistratura, si è altresì provveduto agli ulteriori adempimenti connessi alla attuazione del citato decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, individuando il contingente di posti necessario a compensare l’incremento dell’organico dei magistrati destinati all'ufficio del massimario e del ruolo della Corte di Cassazione.
In tal senso si è proposto di utilizzare parte del residuo contingente di posti (30 unità) disponibile ai sensi della legge 13 novembre 2008, n. 181, non ancora distribuito presso gli uffici giudiziari, senza attuare riduzioni degli organici a questi assegnati.
Si è, inoltre, colta l’occasione per proporre modifiche integrative delle determinazioni assunte con il sopra richiamato decreto ministeriale 18 aprile 2013, procedendo a rimodulare l’articolazione delle piante organiche degli uffici giudicanti e requirenti in ottemperanza alle previsioni degli articoli 47 ter e 70 dell’Ordinamento giudiziario, che individuano i parametri numerici cui attenersi per l’istituzione di posizioni semi-direttive.
È stata quindi proposta l’istituzione, con contestuale riduzione dell’organico dei giudici o sostituti procuratori assegnati all’ufficio, di 14 unità semi direttive presso alcuni uffici di primo grado interessati da variazioni del relativo assetto territoriale ai sensi del d.lgs. 155/2013.
Ulteriori misure integrative sono state proposte, nel medesimo contesto, anche per gli uffici di sorveglianza per i quali sono intervenute significative variazioni dei rispettivi territori e bacini di utenza.
In particolar e sono state positivamente valutate, in sede di prima attuazione, le esigenze di 5 uffici, per i quali quindi si è proposto un incremento dell’organico in ragione di una unità ciascuno, da realizzare, anche in considerazione della modesta entità numerica complessiva, attingendo ulteriormente dalla riserva di posti disponibili di cui si è detto in precedenza.
Con riferimento agli ulteriori adempimenti connessi alla attuazione della riforma della geografia giudiziaria, l’Ufficio è direttamente impegnato nel monitoraggio, per la successiva valutazione di accoglimento, delle richieste provenienti dagli Enti locali interessati al mantenimento, con assunzione degli oneri di spesa, della sede del Giudice di pace previsto dall’art. 3 del d.lgs. 156/2012.
Ai sensi della norma citata, infatti, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione delle tabelle di cui agli artt. 1 e 2 d.lgs. cit. sul bollettino ufficiale e sul sito internet del Ministero della Giustizia, gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace soppressi, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, nonché del fabbisogno del personale amministrativo.
Il successivo terzo comma del medesimo articolo, prevede inoltre che entro dodici mesi dalla scadenza del termine di cui al comma 2, il Ministro della giustizia provveda sulle istanze pervenute, previa valutazione della loro rispondenza agli impegni richiesti.
Allo stato, essendo stata effettuata il 28 febbraio 2013 la pubblicazione delle predette tabelle e quindi scaduto il successivo 29 aprile il termine perentorio per la presentazione delle predette istanze di mantenimento degli uffici del giudice di pace, è in corso di definizione la valutazione delle numerose istanze pervenute.
Al riguardo si deve evidenziare che è stato richiesto il mantenimento di circa 300 delle 667 sedi del giudice di pace di cui è prevista la soppressione, ma non tutte le domande inoltrate potranno essere accolte stante la mancanza di alcuni degli elementi essenziali richiesti.
Essendo, come detto, in corso di definizione la valutazione del copioso materiale inoltrato dagli enti locali, è anche iniziata la predisposizione della bozza del decreto ministeriale che, pronunciandosi sull’accoglimento delle predette istanze di mantenimento, apporta le conseguenti modificazioni alle tabelle dispositive allegate al decreto legislativo n. 156/2012 relative all’assetto della giustizia di pace.
Tale schema di decreto sarà sottoposto in anticipo, rispetto al termine ultimo previsto di fine aprile 2014, all’attenzione del Sig. Ministro. In tale schema sarà altresì prevista la tempestiva applicabilità delle disposizioni soppressive per gli uffici per i quali non è stato richiesto il mantenimento, e quindi la possibilità di adottare sollecitamente le opportune determinazioni organizzative finalizzate alla realizzazione del nuovo assetto giurisdizionale e al rilascio dei relativi locali.
In parallelo, con l’entrata in vigore delle prime disposizioni relative al riforma della geografia giudiziaria italiana, l’Ufficio ha iniziato un’attività di osservazione sugli effetti delle modifiche introdotte.
In tal senso, in collaborazione con l’Ufficio Legislativo sono stati valutati alcuni interventi correttivi alle disposizioni emanate con i decreti legislativi 155 e 156 del 2012, da attuare con il medesimo strumento entro il biennio previsto dalla legge.
È stato quindi già predisposto un primo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 7 settembre 2012, n. 155, e 7 settembre 2012, n. 156, tese ad assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari, già presentato al Consiglio Superiore della Magistratura e alle competenti commissioni parlamentari per il relativo parere.
L’Ufficio ha provveduto a seguire l’iter parlamentare del testo in questione, divenuto Atto Governo n. 36, e a seguito dell’esame dei pareri emessi ha tempestivamente predisposto le nuove tabelle modificative da allegare al testo da sottoporre all’esame della Presidenza del Consiglio.
Al di là di alcune modifiche territoriali che recepiscono parte delle indicazioni delle Commissioni parlamentari, si è ritenuto di dover uniformare anche il circondario del nuovo ufficio di Napoli Nord all’assetto generale delineato a livello nazionale, con particolare riferimento alla presenza di un ufficio del giudice di pace circondariale.
A tal fine quindi è stato ripristinato l’Ufficio del giudice di pace di Aversa, che assumerà la denominazione di Ufficio del giudice di pace di Napoli Nord in Aversa, riducendo quindi il corrispondente numero di uffici soppressi a 666.
DIREZIONE GENERALE DEI MAGISTRATI
UFFICIO I (DISCIPLINA E CONTENZIOSO)
Sono state iscritte 3.128 nuove pratiche, di cui 2.489 pratiche pre-disciplinari ed è stata promossa, su iniziativa del Ministro della Giustizia, l’azione disciplinare nei confronti di 75 magistrati. Le pratiche definite sono state complessivamente 3.387.
Sono state iscritte ed istruite 184 pratiche di contenzioso amministrativo, 140 di contenzioso economico e 14 di contenzioso uditori.
I pareri espressi ai fini del concerto del Ministro, in relazione ai conferimenti e alle conferme degli incarichi direttivi, sono stati complessivamente 162.
Le pratiche di dimissioni dei magistrati e quelle inerenti alla cessazione dall’ordine giudiziario per cause diverse dal collocamento a riposo definite nel 2013 sono state 28.
UFFICIO II (STATUS GIURIDICO ED ECONOMICO DEI MAGISTRATI)
Con D.M. 2.5.2013 sono stati assunti n. 273 magistrati ordinari in tirocinio di cui al concorso indetto con D.M. 12.10.2010.
Con D.M. 28.3.2013, in un’ottica di effettiva tutela della maternità e del rispetto del principio di pari opportunità, si è riconosciuto agli effetti economici il periodo di astensione per maternità fruito dalle donne magistrato nel corso del tirocinio, così realizzandosi una piena equiparazione agli effetti giuridici ed economici tra magistrati dello stesso concorso ed evitando l’instaurarsi di contenziosi per l’amministrazione.
Con decreti del Direttore Generale dei Magistrati si è riconosciuta ai coniugi superstiti del magistrato deceduto l’indennità sostitutiva per i periodi di congedo ordinario non goduti per comprovate esigenze di servizio.
Sono in via di completamento gli adempimenti stabiliti dal d.l. 21.6.2013, n. 69 (c.d. decreto del fare), convertito con modificazioni nella l. 9.8.2013, volti al reclutamento di 400 giudici ausiliari destinati ad agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, pendenti presso ciascuna Corte di appello. L’entrata in servizio di tale nuova categoria di giudici onorari è prevista nella prossima primavera.
Attraverso la realizzazione del sistema di interoperabilità tra C.S.M. e Ministero si sono drasticamente abbattuti i tempi di lavorazione ed evasione dei deliberati consiliari, nonché dei tempi di pubblicazione ed attuazione dei trasferimenti dei magistrati, degli avanzamenti in carriera e degli altri provvedimenti ministeriali destinati ad incidere sul trattamento giuridico ed economico.
UFFICIO III (CONCORSI)
Si è conclusa la procedura del concorso per esami a 370 posti di Magistrato ordinario indetto con D.M. 22.9.2011. La graduatoria finale è stata approvata il 27.11.2013 e sono risultati idonei 352 candidati. Le somme necessarie per l’assunzione dei nuovi magistrati sono state stanziate in bilancio. Ciò consentirà di procedere con celerità all’assunzione dei nuovi m.o.t. nella primavera del prossimo anno.
Con D.M. 30.10.2013 è stato indetto un nuovo concorso per esami a 365 posti di magistrato ordinario. Per la prima volta la procedura di compilazione ed invio della domanda di partecipazione al concorso è informatizzata. A differenza dei precedenti, il candidato non dovrà più spedire o depositare la domanda alla Procura della Repubblica di riferimento territoriale ma, previa registrazione sul sito del Ministero della Giustizia, invierà la domanda esclusivamente on line. La procedura online è interamente guidata e al bando sono allegate le istruzioni da seguire per la compilazione e l’invio. La realizzazione del nuovo servizio online è un progetto della Direzione generale dei magistrati in collaborazione con la Direzione generale dei sistemi informativi automatizzati. Le prove scritte si svolgeranno nella tarda primavera del 2014.
Sono stati introdotti moduli organizzativi volti a ridurre i costi per l’amministrazione nella organizzazione del concorso in magistratura in un’ottica di maggiore trasparenza (tra gli altri si è nominata una Commissione tecnica volta a verificare mediante sopralluogo l’idoneità delle strutture potenzialmente idonee ad ospitare il concorso).
DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELLA FORMAZIONE
La gestione del personale amministrativo ed UNEP, nel corso del 2013, è stata curata in linea con le iniziative già intraprese nell’anno precedente, mantenendo costante l’attenzione sulla necessità di garantire la piena funzionalità degli uffici giudiziari e NEP; a tal fine, anche per sopperire alle carenze del personale conseguenti ai collocamenti a riposo, sono stati utilizzati tutti gli istituti previsti dalle disposizioni normative e contrattuali.
Di particolare rilievo è stata tutta l’attività posta in essere per dare attuazione all’art.1, comma 25, lett. c) della legge 24 dicembre 2012, n. 228 che, nell’ambito delle misure previste per assicurare l’efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie, ha disposto uno stanziamento di risorse “per consentire ai lavoratori cassintegrati, in mobilità, socialmente utili e ai disoccupati e agli inoccupati, che a partire dall’anno 2010 hanno partecipato a progetti formativi regionali o provinciali presso gli uffici giudiziari, il completamento del percorso formativo entro il 31 dicembre 2013, nel limite di spesa di 7,5 milioni di euro”.
Dopo aver avviato una ricognizione sul territorio per individuare i potenziali destinatari dell’iniziativa, la Direzione ha predisposto e diramato le linee guida ed uno schema di progetto formativo con l’obiettivo di assicurare la sostanziale omogeneità degli interventi prevedendo, al tempo stesso, la modulazione dei percorsi formativi in funzione delle specifiche esigenze degli uffici e delle connesse modalità di utilizzazione dei destinatari.
Sono stati, quindi, assicurati gli ulteriori adempimenti ed impartite le opportune direttive agli uffici, garantendo il costante coordinamento delle relative attività attraverso circolari e note di risposta a quesiti.
L’articolata e complessa procedura, che ha coinvolto ben 278 Uffici giudiziari sul territorio, ha consentito di avviare al percorso formativo di completamento circa 3000 lavoratori il cui contributo, a supporto delle attività svolte dal personale amministrativo, ha permesso alle strutture interessate di raggiungere maggiori livelli di efficienza.
E’ proseguita, previa specifica richiesta degli uffici giudiziari, l’attività di orientamento connessa alla stipula di Convenzioni finalizzate all’utilizzo di personale estraneo all’Amministrazione (lavoratori socialmente utili, personale in cassa integrazione e/o mobilità, stagisti). Si è provveduto, in particolare, a dettare ai diversi uffici giudiziari richiedenti le condizioni di carattere generale a cui attenersi, rispondendo anche alle varie interrogazioni parlamentari.
Sempre nell’ottica della collaborazione va segnalata l’attività di indirizzo agli Uffici centrali e periferici in ordine all’applicazione degli istituti normativi e contrattuali relativi alla gestione del personale, nonché l’analisi di tematiche particolari, non tralasciando i profili sindacali. Si è provveduto, inoltre, alla redazione delle FAQ sugli istituti in questione, propedeutica alla pubblicazione sulla intranet.
E’ continuato l’impegno per dare attuazione alla circolare n. 5 del 25.03.2011 del Dipartimento della Funzione Pubblica in base alla quale dal 28.03.2011 è operativo, e dunque on-line, il Sistema integrato Perla-Pa che consente alla Pubbliche Amministrazioni di utilizzare “un unico canale di comunicazione” relativamente all’Anagrafe delle Prestazioni, GEDAP, GEPAS, Rilevazioni assenze del personale e procedimenti disciplinari, nonché Rilevazione dei dati relativi ai permessi ex l. n. 104/92.
Particolarmente rilevante è stata l’attività posta in essere per la raccolta dei dati e il trasferimento degli stessi nell’applicazione web sviluppata dal Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito della rilevazione annuale ex art. 36, co. 3 del d.lgs. n. 165/2001 - Monitoraggio Tipologie Lavoro Flessibile. In base al disposto dell'art. 5, co. 2, della legge 4 novembre 2010, n. 183 è stata avviata la procedura per la realizzazione della banca dati dirigenti gestita dal Dipartimento della Funzione Pubblica (PERLA PA).
La Direzione è stata inoltre impegnata a porre in essere tutti gli adempimenti al fine di dare attuazione a quanto richiesto dall’INAIL, con nota 60002 del 22 maggio 2013, relativamente all’invio telematico della denuncia/comunicazione di infortunio da parte delle Pubbliche amministrazioni in gestione per conto dello Stato.
In ottemperanza alla Direttiva del 3 agosto 2007 per la razionalizzazione ed il rafforzamento dell’istituto dell’esperto nazionale distaccato (END) presso le Istituzioni dell’Unione Europea ed in considerazione di quanto emerso nella riunione di coordinamento del 6 aprile 2001 presso il Ministero degli Affari Esteri per assicurare la migliore gestione delle candidature END, continua l’attività del focal point, organo istituito presso l’Ufficio I ed incaricato di pre-selezionare, seguire e reinserire gli esperti nazionali distaccati, nonché le figure analoghe quali gli esperti nazionali in formazione professionale e gli stagisti presso le istituzioni europee.
E’ proseguita l’attività connessa all’istituzione della Scuola Superiore della Magistratura, provvedendo, in particolare, alla gestione amministrativa del personale in servizio presso la stessa, nonché alla individuazione e assegnazione di ulteriori unità, ai sensi dell’art.1 co.4, del decreto legislativo 30 gennaio 2006, n.26.
Inoltre, in esecuzione della Convenzione stipulata il 23.09.2010 tra il Ministero della Giustizia ed Equitalia Giustizia, sono stati adottati, analogamente all’anno 2012, i provvedimenti di proroga dell’assegnazione temporanea del personale del Ministero della Giustizia, già distaccato per lo svolgimento dell’attività di recupero dei crediti di giustizia.
In riferimento al 2013 vanno evidenziate, altresì, le attività svolte in materia di contrattazione, principalmente quelle connesse alla stipula dell’Accordo sull’utilizzazione del Fondo unico di Amministrazione, per gli anni 2011 e 2012, sottoscritto il 14 novembre. In particolare, la Direzione ha curato tutte le fasi preliminari e successive alla stipula dello stesso, coordinando l’attività di tutti i Dipartimenti del Ministero della Giustizia e predisponendo il testo dell’accordo e la prescritta relazione illustrativa da inviare agli Organi di controllo.
Sempre in materia di contrattazione sono stati posti in essere gli adempimenti necessari alla definizione dell’Accordo sui criteri per la corresponsione ai dirigenti di seconda fascia della retribuzione di risultato, per gli anni 2009 e 2010, sottoscritto in data 24 ottobre 2013.
Si riportano di seguito, in dettaglio le iniziative assunte ed i risultati conseguiti nel corso dell’anno 2013.
Assunzioni
Con avviso del 29 luglio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 2 agosto 2013, è stata bandita una procedura di mobilità selettiva diretta all’acquisizione di dipendenti a tempo indeterminato (296 posti) appartenenti alle aree funzionali I, II e III del comparto negoziale Ministeri. Alla scadenza del bando (1º ottobre 2013), si è provveduto a preselezionare le domande pervenute, con riguardo alla verifica del possesso sostanziale dei requisiti di ammissione alla predetta procedura di mobilità. Gli esiti di tale attività sono stati trasmessi alla Commissione di valutazione, che sta ultimando i lavori.
Ai sensi della legge 29 marzo 1985, n. 113, è stata, inoltre, attivata la procedura di avviamento per l’assunzione di 4 privi della vista per la copertura dei posti di operatore esistenti nei centralini telefonici degli uffici giudiziari. Si è proceduto alla ricognizione della situazione dei centralini telefonici di tutti gli uffici giudiziari e dei centralinisti non vedenti in servizio, a seguito dell’efficacia delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 155/2012.
Si è conclusa l’attività relativa alla procedura di selezione, attivata con P.D.G. 10 marzo 2010, mediante richiesta numerica di avviamento ai centri per l’impiego per l’assunzione di 240 unità di personale della figura professionale di operatore giudiziario - Area II - F1.
E’ proseguita l’attività relativa alla procedura di selezione, mediante richiesta numerica, di avviamento ai competenti centri per l’impiego, attivata con P.D.G. 21 giugno 2011, per l’assunzione nella figura professionale di ausiliario Area I - F1 di 197 disabili. Residuano da selezionare 5 unità di personale.
Si è dato seguito all’attività per l’accertamento dell’idoneità del personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato che, ritenuto non idoneo allo svolgimento delle mansioni di istituto, ha chiesto il passaggio nei ruoli dell’Amministrazione della giustizia ai sensi del D.P.R. 339/82 e dei decreti legislativin. 443/1992 e n. 201/1995, come integrato dal d.lgs. n. 85/2001.
Nell’anno 2013, hanno sostenuto e superato la prova di idoneità, per le figure professionali dell’Area II - F2, 20 candidati.
E’ stata avviata la prima fase delle attività per la procedura di selezione di 70 disabili - operatori giudiziari Area II F1 - (obbligo di comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica - previsto dall’art. 34 bis del d.lgs. 165/2001, in caso di assunzioni obbligatorie di cui alla legge 68/1999).
Con P.D.G. 14 gennaio 2013 si è provveduto allo scorrimento della graduatoria di 2 unità del concorso a 40 posti di dirigente di seconda fascia, già assunti con P.D.G. 11 dicembre 2012,in seguito all’autorizzazione concessa dal D.P.C.M. 9 ottobre 2012.
A seguito del D.P.C.M. 27 marzo 2013, registrato alla Corte dei Conti il 5 giugno 2013, l’Amministrazione è stata autorizzata a procedere all’assunzione di 40 idonei del concorso a 40 posti di dirigente di seconda fascia (P.D.G. 25 giugno 2013,vistato dall’Ufficio Centrale del Bilancio il 5 luglio 2013; P.D.G. 23 settembre 2013, vistato dall’Ufficio Centrale del Bilancio il 7 ottobre 2013).
Con lo stesso D.P.C.M. è stata autorizzata altresì a procedere alla ricostituzione del rapporto di lavoro di 4 unità in varie figure professionali e, con P.D.G. 18 ottobre 2013, vistato dall’Ufficio Centrale del Bilancio il 24 ottobre 2013, sono state riammesse in servizio:
- 1 unità nel profilo professionale di direttore amministrativo, Area III - F4;
- 1 unità nel profilo professionale di funzionario giudiziario, Area III - F1;
- 1 unità nel profilo professionale di assistente giudiziario, Area II - F2;
- 1 unità nel profilo professionale di conducente di automezzi, Area II - F2.
Le suddette persone hanno assunto servizio negli uffici di assegnazione in data 2 dicembre 2013.
Si è provveduto, altresì, ad assumere 12 unità nel profilo professionale di operatore giudiziario, Area II - F1 e 87 unità nel profilo professionale di ausiliario, Area I - F1, ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, mediante procedura di selezione disposta dai competenti centri per l’impiego, nonché, 3 unità di centralinisti non vedenti mediante richiesta numerica di avviamento ai competenti centri per l’impiego.
Relativamente all’inquadramento del personale è stata svolta la seguente attività:
- n. 506 provvedimenti relativi alla trasformazione, a domanda, del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa (art. 21 CCNL 1998/2001). Si tratta di una attività che ha subìto una sensibile contrazione a seguito delle modifiche apportate in materia dal d.l. n. 112/2008 (convertito con l. n. 133/2008). Dei 506 provvedimenti emessi ne sono stati accolti n. 396, respinti n. 96 (in quanto superata, nell’ufficio dove il richiedente presta servizio, la percentuale di personale da ammettere a part-time);
- n. 199 provvedimenti di conferma in servizio al termine del periodo di prova del personale assunto;
- n. 244 provvedimenti relativi al riconoscimento di anzianità giuridiche e trattamento economico del personale trasferito, per mobilità, ai sensi dell’art. 30 del d.lgs. n. 165/200, nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria;
- n. 179 provvedimenti di pagamento sostitutivo, a domanda, dei giorni di ferie maturate e non fruite alla data della cessazione del rapporto di lavoro per causa non imputabile alla volontà del dipendente;
- n. 92 provvedimenti di pagamento sostitutivo di preavviso nei confronti degli aventi diritto del personale deceduto;
- n. 72 provvedimenti di esecuzione di sentenze sfavorevoli al Ministero. Si tratta per la maggioranza di sentenze di riconoscimento di espletamento di mansioni superiori;
- n. 9 provvedimenti accolti inerenti la flessibilità tra profili di cui all’art. 20 del CCNI 2006/2009.
Gestione del Personale
Gli interventi sul personale amministrativo, per l’anno 2013, hanno avuto come base di azione la realizzazione e il completamento delle procedure previste dall’Accordo sottoscritto con le OO. SS. il 9 ottobre 2012. Con detto Accordo sono stati definiti i criteri e le modalità di spostamento del personale in occasione della realizzazione della revisione delle circoscrizioni giudiziarie di cui ai decreti legislativi 155 e 156 del 7 settembre 2012.
L’Accordo prevede una serie di procedure da realizzare in sequenza che sono finalizzate agli spostamenti del personale dell’organizzazione giudiziaria (procedure di trasferimento con interpello distrettuale e nazionale e stabilizzazione del personale distaccato) ed alla copertura dei posti vacanti negli uffici giudiziari con personale di altre amministrazioni (procedura di mobilità). In attuazione dell’Accordo sono stati realizzati, fino ad ora, gli interpelli previsti dagli artt. 2 (interpello distrettuale bandito il 15 ottobre 2012) e 8 (interpello nazionale pubblicato il 28 febbraio 2013) ed è stata avviata la procedura di cui all’art. 9 (bando di mobilità pubblicato il 2 agosto 2013).
Con particolare riferimento all’interpello nazionale realizzato nel corso del 2013, sono stati pubblicati 1126 posti e sono pervenute complessivamente 2070 domande. I vincitori sono risultati 776, ma a seguito delle 256 revoche i trasferimenti effettuati sono stati 518.
Sempre in attuazione dell’Accordo 9 ottobre 2012 sono in corso di predisposizione le ulteriori procedure ivi contemplate: secondo interpello nazionale, previsto dall’art. 10 e stabilizzazione del personale distaccato, disciplinato dall’art. 11.
Al di fuori degli interventi sopra descritti, ha assunto particolare rilevanza la realizzazione delle procedure volte a garantire il funzionamento dei nuovi uffici giudiziari della Sede denominata Napoli Nord, situata ad Aversa. Con l’entrata in funzione, il 14 settembre 2013, del Tribunale, della Procura della Repubblica e dell’Ufficio NEP di tale sede è stato realizzato l’obiettivo di dotare il territorio tra Napoli e Caserta, fortemente caratterizzato dalla presenza di organizzazioni di stampo mafioso, di un presidio giudiziario di rilevanti dimensioni che possa assorbire parte delle pendenze già di competenza degli Uffici giudiziari di Santa Maria Capua Vetere e Napoli.
Al fine di garantire l'immediato e corretto funzionamento di detti uffici si è provveduto al trasferimento delle unità di personale per le quali era stato già disposto il trasferimento alla sede di Giugliano in Campania, mai entrata in funzione ed ora sostituita con Napoli Nord, e ad indire un interpello nazionale, ai sensi dell'Accordo del 27 marzo 2007, per trasferirvi con urgenza personale da altri uffici giudiziari. Tale interpello, bandito il 26 luglio 2013, ha permesso di garantire agli uffici di Napoli Nord la presenza di 64 unità complessive che hanno assunto possesso il 7 ottobre 2013.
Sono proseguiti, infine, gli interventi volti a garantire la funzionalità degli uffici giudiziari e NEP attraverso gli strumenti consentiti dalle disposizioni normative e contrattuali in vigore.
In particolare, si è fatto ricorso alla mobilità volontaria ex art. 30 del d.lgs. n. 165/01 ed all’autorizzazione alle assunzioni contenuta nel D.P.C.M. 29 ottobre 2012 per acquisire, nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria, alcune unità di personale di altre amministrazioni che già prestavano servizio nei medesimi uffici giudiziari in posizione di comando. Tale opportunità ha consentito di coprire posti vacanti con risorse immediatamente operative in quanto già dotate di esperienza nell’ambito giudiziario.
A tali procedure si affiancano le ordinarie forme di utilizzo temporaneo di personale quali il comando da altre amministrazioni e gli spostamenti di dipendenti all’interno di ciascun distretto (applicazione) o sull’intero territorio nazionale (distacco).
Per le posizioni dirigenziali vacanti, ove possibile, sono state conferite le funzioni temporanee a dirigenti in servizio in uffici viciniori (reggenza).
Nel tramutare in termini numerici quanto sin qui descritto si evidenzia che, nello specifico, sono stati, complessivamente, realizzati:
- n. 176 comandi o proroghe di comando di personale proveniente da altre Amministrazioni (nel corso dell’anno sono state attivate complessivamente 48 procedure di comando);
- n. 345 comandi o proroghe di comando di personale dipendente comunale, già in servizio nei soppressi uffici di conciliazione, ai sensi dell’art. 26, comma 4, della Legge 24 novembre 1999 n. 468;
- n. 23 passaggi di Amministrazione ai sensi degli articoli 1, 8, 10 e 11 del D.P.R. 24 aprile 1982 n. 339 per il reimpiego del personale della Polizia di Stato e, ai sensi del decreto legislativo 30 ottobre 1992 n. 443, relativa al reimpiego del personale della Polizia Penitenziaria giudicato permanentemente inidoneo al servizio di istituto; altre 29 richieste ai sensi delle normative richiamate si sono concluse con esito negativo;
- n. 7 procedure di mobilità volontaria su autorizzazione all’assunzione contenuta nel D.P.C.M. 28 ottobre 2012;
- n. 1261 distacchi o proroghe di distacco ad altri uffici ai sensi delle normative vigenti (art. 42 bis, l. n. 104/92, art. 18 C.C.N.Q., art. 78 d.lgs. n. 267/00 ed altri);
- n. 10 provvedimenti di scambio per compensazione ai sensi del D.P.C.M. n. 325/88, altre 17 procedure istruite hanno avuto esito negativo;
- n. 582 provvedimenti di trasferimento all’esito di interpelli nazionali;
- n. 46 provvedimenti di scambio sede ai sensi delle vigenti disposizioni normative e contrattuali, altre 33 procedure hanno avuto esito negativo.
Nel 2013, inoltre, sono stati emanati 13 provvedimenti di nomina del dirigente dell’Ufficio NEP.
Con riferimento al personale dirigenziale è stata espletata la procedura per la copertura delle posizioni dirigenziali vacanti, pubblicate con interpello del 25 gennaio 2013, relativo agli uffici periferici e, all'esito, sono stati disposti 8 provvedimenti di conferimento di incarico dirigenziale con relativi contratti di lavoro; è in corso la procedura per la copertura delle posizioni dirigenziali vacanti pubblicate con interpello del 6 novembre 2013; sono stati conferiti 40 incarichi ad altrettanti dirigenti di nuova nomina, vincitori del concorso indetto con P.D.G. 10 maggio 2007 e per altri 40 idonei del medesimo concorso si sta procedendo al conferimento dei relativi incarichi, a seguito della loro nomina avvenuta nel settembre 2013.
Sono stati, inoltre, confermati 4 incarichi dirigenziali in scadenza al 30 giugno 2013 e sono in corso le procedure di rinnovo di altri 48 incarichi in scadenza al 31 dicembre 2013.
Sono stati conferiti 35 incarichi di reggenza o proroga di reggenza di uffici dirigenziali vacanti.
Si è proceduto all’inquadramento e contestuale conferimento di incarico nei confronti di 7 direttori amministrativi in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali.
Si riporta, di seguito, un prospetto riepilogativo del personale amministrativo ed UNEP di ruolo presente, di quello in comando presso l’amministrazione giudiziaria, di quello dell’amministrazione giudiziaria in comando presso altre amministrazioni e dell’incidenza di tali dati sulla dotazione organica prevista in termini di percentuale di scopertura media.
Non sono riportati i dati relativi al personale dirigenziale in quanto la dotazione organica è provvisoria, in attesa della sua rideterminazione, in termini di riduzione, ai sensi delle normative vigenti.
Rilevante è stata, inoltre, l’attività della Direzione nella gestione degli uffici NEP e del relativo personale, consistita in interventi operati con l’obiettivo del miglioramento del servizio, non solo in termini di attività di supporto tecnico-organizzativo ai detti Uffici, ma anche nei confronti dell’utenza.
Di primaria importanza è stata l’attività volta alla disamina delle relazioni ispettive riguardanti gli Uffici NEP, cui è conseguita la regolarizzazione dei rilievi ispettivi, la normalizzazione dei servizi interessati, nonché il recupero delle somme indebitamente percepite dal personale o costituenti danno erariale. Le relazioni ispettive, in base alle quali viene svolta l’attività di monitoraggio ai fini della regolarizzazione dei servizi sono n. 124, di cui n. 32 pervenute nel corso dell’anno.
Sono state, inoltre, eseguite le sentenze di condanna della Corte dei Conti riguardanti gli ufficiali giudiziari, secondo le modalità di cui al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 260, nonché le direttive della Ragioneria Generale dello Stato contenute nella Circolare n. 3 del 10 gennaio 1997; è stato, altresì, assicurato il supporto tecnico all’Ufficio Contenzioso, con la formulazione di pareri e relazioni tecniche per la fase istruttoria delle cause promosse dal personale UNEP.
Sono stati predisposti, per l’anno 2013, n. 61 PP.D.G. di collocamento a riposo del personale UNEP (Funzionari UNEP e Ufficiali Giudiziari), nonché degli assistenti giudiziari addetti agli Uffici NEP; sono stato adottati, altresì, n. 14 provvedimenti definitivi di riconoscimento causa di servizio e n. 3 provvedimenti di equo indennizzo.
Si è provveduto alla liquidazione dell’emolumento-percentuale di cui all’art. 122 n. 2 del D.P.R. 1229 del 1959, si è collaborato con la Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità per la predisposizione di n. 130 decreti dirigenziali di pagamento bimestrale in favore del personale UNEP, nonché per l’emissione di n. 130 Ordini di accreditamento delle relative somme in favore dei Presidenti delle Corti di Appello, accompagnati da altrettante circolari contenenti istruzioni tecniche, nonché all’espletamento delle seguenti attività contabili:
- rimborso semestrale alla Soc. Poste Italiane S.p.A. delle somme anticipate per l’erogazione mensile delle competenze stipendiali degli ufficiali giudiziari, con l’emissione di 78 ordini di pagamento accompagnati da 78 circolari contenenti istruzioni tecniche e da 78 decreti dirigenziali, per un totale di 234 atti nell’anno;
- pagamento, in acconto e a saldo, delle quote contributive maturate per funzionari U.N.E.P. e ufficiali giudiziari, a carico dell’Amministrazione (datore di lavoro), per Cassa Pensioni Ufficiali Giudiziari ed Opera di Previdenza, in favore dell’INPDAP, sulla base dei dati assemblati e comunicati dalle rispettive Corti di Appello con l’emissione di 8 decreti dirigenziali e 8 Ordini di pagare;
- pagamento delle quote di compartecipazione richieste, nell’anno 2012, dagli Uffici Provinciali INPDAP, sui valori capitali delle pensioni a favore del personale U.N.E.P. con l’emissione di 1 decreto dirigenziale e di 1 ordine di pagare;
- emissione di 50 ordini di pagamento in favore delle Regioni, a titolo di I.R.A.P., sugli emolumenti corrisposti al personale U.N.E.P e 50 decreti dirigenziali, con altrettante note di accompagnamento, per un totale di 150 atti.
Trattamenti pensionistici
Nell’ambito delle competenze dell’Ufficio Pensioni sono state definite le seguenti pratiche:
- Pratiche definite con mod. PA04 - pers.le cess. 2013 n. 883
- Progetti di liquidazione - mod. PL1 definiti - pers.le cess. 2013 n. 883
- Riliquidazione dei mod. PA04 definiti (pers. cess. 2009, 2010 e 2011) n. 828
- Riliquidazione indennità di buonuscita – mod. PL2 n. 820
- Posizioni assicurative definite al 19 novembre 2013 n. 220
- Ricongiunzioni n. 337
- Pratiche di riscatto studi, aspettative, prosecuzione volontaria, maternità n. 490
- Computi n. 297
- Compilazione Modelli PA04 n. 504
- Riscatti a fini di buonuscita n.118
- Pratiche di riconoscimento di cause di servizio e pensioni privilegiate n. 693
Formazione
Nell’anno 2013 sono stati realizzati, a livello centrale e decentrato, i volumi di formazione sintetizzati nei seguenti dati riepilogativi*:
Unità di personale avviato a formazione
J) Dirigenti - 272
K) Area III - 3.058
L) Area II - 5.479
M) Area I - 82
N) Altro - 431
Totale 9.322
N. delle giornate di formazione erogate - 1161
N. delle ore di formazione erogate - 5814
N. di corsi realizzati - 587
* si tratta di dati parziali in quanto sono ancora in corso di elaborazione quelli relativi alla formazione informatica sono ancora in corso di svolgimento diversi interventi formativi.
Corsi realizzati dalla Scuola di Formazione di Roma
Progetto formativo “La Diffusione delle Best practices negli uffici giudiziari italiani”
L’intervento formativo realizzato, congiuntamente dall’Ufficio I del Capo dipartimento e dall’Ufficio II della Direzione Generale del personale e della formazione, ha lo scopo di mettere in comune le necessarie informazioni sul Progetto nazionale e sugli opportuni strumenti di lavoro. In particolare, i seminari hanno la finalità di illustrare le linee generali del progetto e di aprire un confronto sulle competenze necessarie per interagire efficacemente con la consulenza, con le regioni e di svolgere il ruolo dei facilitatori all’interno degli uffici giudiziari; di fornire, inoltre, gli strumenti per assistere i capi degli uffici e i vari gruppi di lavoro nelle diverse fasi dell’intervento e in particolare nel monitoraggio dell’avanzamento progettuale e nella valutazione della qualità degli interventi, presidiando la coerenza con i risultati attesi; nello stesso tempo, fungere da “traduttore” degli aspetti tecnici sia rispetto ai consulenti (per i quali sarà rilevante approfondire rapidamente gli aspetti di contesto) sia rispetto al personale degli uffici (per il quale si tratta di facilitare la comprensione delle metodologie e della strumentazione).
Il seminario ha visto la realizzazione di un laboratorio finalizzato a fornire ai referenti tecnico operativi designati al coordinamento dei progetti, gli strumenti necessari per interagire efficacemente con la consulenza, creare adeguati gruppi di lavoro e gestire la comunicazione interna ed esterna.
Ottimizzazione del servizio protocollo informatico del dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
E’ stata avviata la fase di monitoraggio per definire il volume e le professionalità da coinvolgere nei percorsi formativi in materia di Protocollo Informatico.
L’azione formativa è inserita, quale progetto della Direzione Generale del Personale e della Formazione, nell’ambito delle attività del Piano della Performance 2013 - Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria con l’obiettivo di migliorarne il servizio, ottemperando, altresì, a quanto disposto dal Codice dell'amministrazione digitale - Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
Il progetto si articolerà in moduli formativi che avranno l'obiettivo di fornire al personale che opera nell’Ufficio del Protocollo informatico del Dipartimento le conoscenze di tipo normativo, organizzativo e tecnologico e di sviluppare altresì le competenze necessarie per dare attuazione alle norme stabilite dal Codice dell'amministrazione digitale, in particolare in materia di interoperabilità dei sistemi e di integrazione dei processi di servizio fra le diverse amministrazioni.
Le finalità del progetto, oltre a valorizzare le risorse umane impegnate nelle attività di protocollazione del Dipartimento, sono mirate alla riduzione del flusso documentale cartaceo e contestuale incremento di quello digitale.
Corso su codice antimafia
Il corso, realizzato su impulso della Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati, ha previsto la presentazione delle novità che il legislatore ha introdotto con il Decreto Legislativo n. 159 del 2011. Il programma ha toccato i seguenti temi: la successione delle norme nel tempo; il ruolo dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati; la tutela dei terzi; l’istituto della revocazione; i rapporti con i procedimenti penali, le misure di prevenzione diverse dalla confisca; il Fondo Unico Giustizia; le certificazioni antimafia. Il corso prevederà, inoltre, approfondimenti sulle problematiche giuridiche ed operative, una presentazione esauriente del Sistema Informativo Telematico delle Misure di Prevenzione (SIT.MP) e momenti di confronto tra i partecipanti.
Salute e sicurezza sul lavoro
Nel 2012, la Scuola di Formazione del Personale con l’INAIL-Lazio, attraverso il Settore ricerca, certificazione e verifica Dipartimento territoriale di Roma, ha elaborato un complesso progetto che prevede tre distinti percorsi formativi, realizzati in parte nel 2013, suddivisi in moduli didattici distinti i cui contenuti soddisfano contemporaneamente le esigenze richieste per le seguenti figure:
- Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ex art 37 d.lgs. n. 81/08 (formazione iniziale durata di 32 ore);
- Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione (modulo A della durata di 28 ore);
- Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione (settore pubblica amministrazione, istruzione - modulo B della durata di 24 ore);
- Responsabili Servizio Prevenzione e Protezione (modulo C della durata di 24 ore);
- RLS, ASPP e RSPP aggiornamento per un totale di 24 ore.
Corsi di inglese generale 2013
E’ proseguita l’azione formativa finalizzata a rafforzare la conoscenza dell’inglese nell’intento di accrescere le capacità linguistiche dei dipendenti, a partire da un livello di conoscenza intermedia della lingua per il conseguimento di livelli di competenza superiori, secondo lo schema del Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue.
Corsi individuali di lingua inglese
I corsi individuali di lingua inglese, rivolti agli organi di vertice del Ministero impegnati in attività internazionali, sono, come di consueto, strutturati secondo le specifiche esigenze di apprendimento dei fruitori e mirano a sviluppare una abilità linguistica adeguata a rappresentare l’Amministrazione giudiziaria nelle sedi istituzionali europee ed internazionali.
Offerta formativa della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione
Anche nel 2013 la Direzione Generale ha aderito all’offerta formativa della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, articolata in iniziative didattiche a livello specialistico rivolte a dirigenti e funzionari apicali di tutte le amministrazioni pubbliche, inclusi gli enti locali. L’ampiezza del numero dei destinatari ha determinato la necessità, da parte dell’Ufficio II formazione, accreditato quale Responsabile della formazione per l’intero Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, di operare, a più livelli, delle selezioni definendo criteri di determinazione delle candidature che tenessero conto non solo dei necessari processi di sviluppo individuale, ma anche di quelli legati allo sviluppo organizzativo degli uffici. L’ufficio II ha, inoltre, curato direttamente l’accreditamento dei partecipanti tramite il sistema SIOL, istituito allo scopo dalla SSPA, garantendo che le candidature pervenute dai distretti non superassero il limite imposto dalla SSPA stessa.
Tra le iniziative svolte, alle quali hanno partecipato 345 dipendenti tra dirigenti e personale dell’area terza, in servizio negli uffici centrali e periferici, si segnalano i seguenti corsi:
- Il dirigente Pubblico e la gestione del personale: strumenti giuridici e manageriali;
- Etica, codici di comportamento e procedimenti disciplinari nel pubblico impiego dopo la Riforma Brunetta;
- Comunicazione e Web;
- e-Government;
- Introduzione alle tecnologie per l'Amministrazione digitale;
- Gestione del documento informatico;
- Diploma di esperto in appalti pubblici;
- I contratti delle pubbliche amministrazioni: aspetti amministrativi e gestionali;
- La spending review e la valutazione delle spese pubbliche;
- Il controllo di gestione nella P.A: come si impianta e come si utilizza;
- La gestione e la valutazione dei contratti;
- Formazione linguistica avanzata - lingua inglese;
- Stili di leadership e genere.
Progetto speciale della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione “Una Rete per la Formazione di Qualità”
Prosegue il progetto “Una Rete per la Formazione di Qualità” attraverso il quale la SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) si pone come punto di riferimento della formazione di eccellenza destinata a dirigenti e funzionari pubblici per produrre, in collaborazione con le scuole di formazione delle pubbliche amministrazioni, le università e le altre strutture di formazione, idee e soluzioni innovative per il continuo miglioramento della offerta formativa rivolta al personale delle pubbliche amministrazioni, nonché per l’analisi, la sperimentazione e la diffusione di metodologie e pratiche innovative.
La partecipazione della Direzione Generale al progetto in questione, tramite l’Ufficio formazione, ha costituito una preziosa occasione di arricchimento e scambio di esperienze con le altre amministrazioni entrate a far parte della ‘rete’.
Premio Basile 2013
Anche nel 2013, l’azione formativa condotta dall’Amministrazione in favore dei propri dipendenti ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti dall’Associazione Italiana Formatori, nell’ambito della XII edizione del Premio Filippo Basile per la formazione nella Pubblica Amministrazione.
Segnalazioni di eccellenza Progetti:
- Ministero della Giustizia - Scuola di formazione per il personale dell’Amministrazione giudiziaria - sede di Milano: “Corso di formazione per Operatori giudiziari.”;
- Corte d’Appello di Cagliari: “La semplificazione delle procedure amministrative”;
- Corte di Appello di Trieste: “La verbalizzazione informatica nel processo penale”.
Tali risultati vanno ad aggiungersi a quelli conseguiti in occasione delle precedenti edizioni.
Corsi realizzati dagli uffici formazione distrettuali e dalle sedi distaccate della Scuola di Formazione del personale dell’Amministrazione giudiziaria
Sicurezza sui luoghi di lavoro
Tutti i distretti hanno visto un forte e primario impegno nella realizzazione dei percorsi formativi destinati alla formazione in materia di servizi di prevenzione e protezione, in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. I percorsi hanno realizzato l’aggiornamento e la formazione per varie figure professionali come normativamente prescritte: addetti alle squadre antincendio, rappresentanti dei lavoratori, preposti e addetti al primo soccorso e formazione in materia di piani di evacuazione.
Corsi per Assistenti giudiziari e Operatori giudiziari
A livello distrettuale sono state completate le azioni formative volte ad implementare il nuovo ordinamento professionale del contratto integrativo, siglato il 29.7.2010, che ha definito un nuovo ordinamento professionale del personale non dirigenziale dell’Amministrazione giudiziaria, stabilendo un sistema classificatorio articolato in tre macro-aree, all’interno delle quali sono stati parzialmente ridefiniti i profili professionali preesistenti.
Il Testo unico delle Spese di Giustizia
Aggiornamento normativo e adempimenti fiscali e tributari degli uffici giudiziari.
Etica e responsabilità del pubblico dipendente- Procedimento disciplinare
Corsi sul sistema informativo di gestione dei servizi amministrativi/contabili servizi (SIAMM)
La semplificazione delle procedure amministrative
Sistema E_procurement - Formazione sulle nuove funzionalità del sistema acquisti in rete
Casellario giudiziario Europeo - Funzionalità applicativi NJR e SAGACE
DIREZIONE GENERALE DELLE RISORSE MATERIALI, DEI BENI E DEI SERVIZI
Si evidenziano di seguito le attività più significative svolte dalla Direzione Generale delle Risorse materiali, dei beni e dei servizi nell’anno 2013.
UFFICIO I
Servizio Bilancio
Il Servizio Bilancio della Direzione Generale delle Risorse materiali, dei beni e dei servizi, incardinato nell’Ufficio I, riveste un ruolo centrale nell’ambito della Direzione Generale sia per la funzione di supporto tecnico-contabile al Direttore Generale per il governo, nella sua qualità di Responsabile della spesa, delle risorse economiche assegnate sui capitoli di bilancio di pertinenza della Direzione stessa e sia per la funzione di riferimento per le strutture interne ai quattro Uffici in cui è articolata la Direzione Generale al fine di assicurare, sotto il profilo contabile, una gestione delle procedure in armonia con i vincoli di bilancio. L’attività svolta dal Servizio Bilancio nel 2013 è stata particolarmente complessa e molto più gravosa rispetto agli anni precedenti in considerazione dell’evoluzione dello scenario normativo di riferimento, dei drastici tagli intervenuti su diversi capitoli, e soprattutto a causa dell’introduzione di straordinari e urgenti adempimenti previsti dal decreto legge 8 aprile 2013, n.35, per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione. L’articolo 5 del succitato decreto ha stabilito - con riferimento a obbligazioni giuridicamente perfezionate relative a somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali, maturati alla data del 31 dicembre 2012 - l’obbligo per ciascun Ministero di redigere un elenco dei debiti scaduti in ordine cronologico con l’indicazione dei relativi importi, aggregati per capitolo/articolo di spesa, da trasmettere, entro il 30 aprile 2013, alla Ragioneria Generale dello Stato ai fini del riparto proporzionale, con decreto del MEF, sulla base delle richieste pervenute, di un apposito fondo destinato esclusivamente al pagamento dei debiti inclusi nei suddetti elenchi, prevedendo altresì un monitoraggio trimestrale attraverso la redazione di appositi prospetti a cura di ciascun Ministero sull’attività svolta, da inoltrare ai competenti UCB per la relazione alla Corte dei Conti relativamente alle somme impegnate e effettivamente pagate.
Per dare urgente e puntuale attuazione alla succitata disposizione del decreto legge 35/2013 è stato costituito, nell’ambito del Servizio Bilancio, un gruppo di lavoro con unità di personale degli Uffici I e II, coordinato dal funzionario contabile responsabile del Servizio bilancio della Direzione Generale, che attraverso il presidio costante delle indicazioni diramate dalla Ragioneria Generale dello Stato con varie circolari, e sotto il controllo della Direzione dell’Ufficio e del Direttore Generale, ha assicurato lo svolgimento di tutti gli adempimenti contabili secondo le complesse modalità prescritte e nel rispetto della stringente tempistica stabilita dal decreto legge sopra citato. Va evidenziato che l’entità dei debiti trattati è stata notevole in considerazione della peculiarità ordinamentale del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria che, in materia di approvvigionamento di beni e servizi, è caratterizzata da una gestione a livello centrale della spesa per la totalità degli uffici giudiziari di tutto il territorio nazionale e di una parte significativa degli uffici giudiziari minorili. Per l’attuazione delle disposizioni di cui al d.l. n.35/2013, pertanto, il Servizio bilancio della Direzione Generale, al fine di redigere l’elenco dei debiti scaduti al 31/12/2012, ha dovuto preventivamente effettuare una ricognizione delle situazioni debitorie relativamente alle fatture ancora giacenti presso tutti gli uffici giudiziari e non ancora trasmesse all’amministrazione centrale; analoga ricognizione è stata effettuata relativamente alle fatture ancora insolute presso l’amministrazione centrale e presso l’Ufficio Speciale di Napoli. All’esito della complessiva ricognizione è stata determinata l’esatta quantificazione monetaria dei crediti vantati dalle imprese nei confronti dell’amministrazione giudiziaria. Sulla base dello stanziamento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze di una prima tranche di fondi sui capitoli di pertinenza della Direzione Generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi, si è provveduto all’emissione dei titoli di pagamento così come di seguito rappresentato:
- Cap. 1451.13 (Spese per il pagamento dei canoni acqua, luce, energia elettrica, gas e telefoni, conversazioni telefoniche nonché per la pulizia, il riscaldamento ed il condizionamento d'aria dei locali).
Sono stati emessi n. 11 Ordini di Pagamento a favore delle società fornitrici dei servizi erogati a favore dell’Amministrazione Centrale e gli uffici giudiziari di Roma:- Elettricità € 2.483.319,16;
- Acqua € 191.944,03;
- Energia Gas € 175.161,63;
- Telefonia fissa € 267.846,98;
- Pulizia € 39.012,96.
- Cap. 1451.14 (Spese per acquisto di cancelleria, di stampati speciali, di toner e “drum” di ricambio per apparecchiature fac-simile e stampanti, di materiale igienico sanitario e quant’altro possa occorrere per il funzionamento degli uffici - noleggio di fotoriproduttori, facchinaggio e trasporto mobili, macchine, impianti, attrezzature e relativa manutenzione dei suddetti beni mobili, servizi per la sicurezza dei locali, disinfestazione e smaltimento rifiuti).
- Per il servizio di noleggio di fotoriproduttori per gli uffici giudiziari del territorio nazionale, compresi parte degli uffici giudiziari minorili, sono stati emessi n. 4 Ordini di Pagamento per l’importo di € 46.991,58.
- In favore dei Funzionari Delegati di Corti di Appello e Procure Generali di tutto il territorio nazionale sono stati emessi complessivamente n. 59 Ordini di Accreditamento per l’importo di € 1.258.278,14 per il pagamento degli oneri derivanti dai contratti di cui al D.lvo 626/94 e successive modifiche e per il pagamento della manutenzione degli impianti di archivio, di sicurezza e degli apparati di registrazione digitale nella aule di udienza (RT 7000).
- Cap. 1451.19 (Spese postali e telegrafiche).
- In favore dei Funzionari Delegati di Corti di Appello e Procure Generali di tutto il territorio nazionale sono stati emessi complessivamente n. 34 Ordini di Accreditamento e n. 2 Ordini di Pagamento per l’importo di € 10.545.559,52 per il pagamento di debiti nei confronti di Poste Italiane S.p.A.
- Cap. 1451.20 (Esercizio mezzi di trasporto).
- In favore dei Funzionari Delegati di Corti di Appello e Procure Generali di tutto il territorio nazionale e dell’Ufficio Cassa dell’Amministrazione Centrale sono stati emessi complessivamente n. 12 Ordini di Accreditamento per € 51.101,98 per il pagamento dei bolli auto e del carburante.
- Cap. 1451.30 (Manutenzione mezzi di trasporto).
- In favore dei Funzionari Delegati di Corti di Appello e Procure Generali di tutto il territorio nazionale sono stati emessi n. 13 Ordini di Accreditamento per € 35.610,50 per il pagamento della manutenzione e riparazione dei mezzi di trasporto in dotazione.
- Cap. 7211.2 (Spese per l'acquisizione di beni, macchine, attrezzature, sistemi e apparecchiature non informatiche, mobilio e dotazioni librarie, compresa la microfilmatura degli atti).
- In favore dei Funzionari Delegati di Corti di Appello e Procure Generali di tutto il territorio nazionale sono stati emessi n. 14 Ordini di Accreditamento per € 148.676,92 per l’estinzione dei debiti derivanti dall’acquisto di beni ammortizzabili.
Piano di rientro, ai sensi del comma 4 dell’art.5 del D.L. 35/2013
Per la quota dei debiti non soddisfatta con lo stanziamento di cui sopra, a norma di legge, sono stati prelevati fondi attingendo al Fondo Unico Giustizia per un importo di € 1.927.668,00 a carico dell’Esercizio 2013 (comprensivo dei debiti dell’ufficio Speciale di Napoli), ripartito tra i vari capitoli di spesa.
In dettaglio sono stati emessi:
- n. 2 Ordini di Pagamento sul cap. 1451.13 per l’estinzione di debiti verso i gestori dell’energia elettrica per € 158.673,08;
- n. 20 Ordini di Accreditamento sul cap. 1451.14 per il pagamento degli oneri derivanti dai contratti di cui al D.lvo 626/94 e successive modifiche e per il pagamento della manutenzione degli impianti di archivio, di sicurezza e degli apparati di registrazione digitale nella aule di udienza (RT 7000) per importo pari a € 82.988,73;
- n. 11 Ordini di Accreditamento sul cap. 1451.19 per il pagamento di debiti nei confronti di Poste Italiane S.p.A. per € 1.314.690,00;
- n. 1 Ordine di Pagamento a favore della Regione Lazio sul cap. 1451.20 per il pagamento dei bolli auto dell’Amministrazione Centrale per € 28.868,29.
L’Amministrazione giudiziaria ha provveduto, complessivamente, al pagamento dei debiti insoluti per un totale di € 16.826.351,90.
Oltre agli adempimenti di natura straordinaria di cui sopra, il Servizio Bilancio ha assicurato nel 2013, così come per gli anni precedenti, tutta la delicata e complessa attività di supporto al Direttore Generale necessaria per i seguenti adempimenti:
- predisposizione PAF;
- predisposizione del bilancio consuntivo relativo alla gestione dell’esercizio precedente;
- predisposizione della relazione per l’assestamento di bilancio per l’esercizio in corso e relativa elaborazione contabile;
- predisposizione del bilancio di previsione e budget per il triennio successivo.
Inoltre, attraverso il monitoraggio continuo sull’impiego delle risorse da parte degli Uffici della Direzione Generale e l’analisi delle disponibilità dei capitoli di bilancio, il citato Servizio Bilancio ha fornito tutti gli elementi conoscitivi necessari per le determinazioni in merito alle variazioni di bilancio, provvedendo altresì alla redazione dei relativi provvedimenti per la firma del Direttore Generale; ha curato, altresì, il coordinamento continuo delle operazioni connesse ai flussi di cassa per tutta la Direzione Generale e il riaccertamento dei residui. Il Servizio Bilancio della Direzione generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi ha operato, per l’espletamento dei numerosi adempimenti, in continua sinergia informativa con i funzionari della Direzione Generale Bilancio del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria.
Gestione esecuzione contratti
Come per gli anni precedenti l’Ufficio I ha curato la gestione centralizzata dei contratti relativi a due importanti tipologie di servizi di interesse per tutti i Tribunali del territorio nazionale:
- il servizio per la Multivideoconferenza con fonia riservata per la celebrazione a distanza dei processi penali per i detenuti soggetti al regime del 41 bis c.p.p. e negli altri casi previsti dalla legge. Il servizio è stato configurato, fin dall’introduzione, nell’ordinamento giuridico italiano con la legge n. 11/1998 e s.m.i., del sistema della MVDC per i dibattimenti, con modalità tecniche specificatamente funzionali alle esigenze peculiari dell’Amministrazione, e ciò al fine di garantire la massima sicurezza e il controllo completo delle singole sessioni di MVDC nel rispetto degli stringenti livelli di servizio imposti dall’attività istituzionale cui il servizio è dedicato; il servizio di connettività, nella fattispecie esclusivamente dedicato alla MVDC, contribuisce alla configurazione di un’unica unità tecnico organizzativa del sistema di multivideoconferenza ed è funzionale al trasporto dell’immagine e dell’audio dei dibattimenti penali. Grazie alla sua particolare configurazione, il servizio consente una gestione complessa e articolata in grado di garantire che non si verifichino inconvenienti e difficoltà tecniche nella gestione delle sessioni ivi incluso il rischio dell’interruzione della celebrazione a distanza di processi di rilevante gravità.
Per il servizio di multivideoconferenza l’amministrazione ha in corso un contratto per gli uffici giudiziari e per gli istituti penitenziari del Ministero della Giustizia con Telecom Italia s.p.a.
Nel corso del 2013 è terminata l’attività di migrazione del servizio da tecnologia ISDN a tecnologia IP: le ultime n. 3 salette realizzate a completamento del circuito di MVDC su IP sono quelle allestite presso il Carcere di Ferrara e collaudate in data 23.05.2013 per un costo complessivo di € 105.887.
Con l’avvenuto completamento della suddetta attività di migrazione si è provveduto all’aggiornamento della tipologia ed entità di alcune prestazioni del contratto conseguendo, per effetto della riduzione del fabbisogno, una significativa riduzione della spesa.
Per alcune ulteriori attività specifiche - che riguardano, in particolare, la gestione delle richieste di sessioni di multivideoconferenza, l’assistenza presso le sedi giudiziarie, la manutenzione ordinaria e straordinaria dei sistemi audio video d’aula installati presso le sedi giudiziarie e gli istituti penitenziari ove hanno luogo le sessioni di multivideoconferenza -, tutte strettamente connesse e funzionali al complesso servizio per il sistema di multivideoconferenza, l’Amministrazione ha in corso, inoltre, un contratto con il R.T.I. Lutech S.p.A (mandataria), Telecom Italia (mandante), Radio Trevisan Elettronica industriale S.p.A (mandante).
- Il servizio per la Documentazione degli atti processuali, ai sensi dell’art. 51 disp. Att. c.p.p., per assicurare la fonoregistrazione (assistenza in aula), la stenotipia e la trascrizione dei verbali di udienza. Per i suddetti servizi l’amministrazione ha in corso tre contratti relativi a tre lotti per distinte aree geografiche con il Consorzio Astrea per la verbalizzazione degli atti, oltre a un contratto con il R.T.I. Postecom-Postel S.p.A. per la gestione del Portale informatico attraverso cui l’amministrazione effettua il controllo dei livelli delle prestazioni contrattuali resi dal fornitore. Il suddetto Portale costituisce anche lo strumento per la consultazione on line e l’estrazione, da parte delle cancellerie e utenti abilitati, dei verbali trascritti.
Nel corso del 2013 è stata bandita la gara europea per il nuovo affidamento dei servizi per la documentazione degli atti processuali. La gara, il cui bando è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, quinta serie speciale-contratti pubblici, n.76 del 1º luglio 2013, è stata indetta, per conto del Ministero della Giustizia, dalla Consip S.p.A, nella sua qualità di Centrale di committenza ai sensi dell’art. 3, comma 34, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, secondo il disposto di cui all’art. 29, comma 1, del decreto legge 6 dicembre 2001, n.201 (disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici) che prevede il ricorso alla Consip, nella succitata qualità, per le acquisizioni di beni e servizi al di sopra della soglia di rilievo comunitario.
La suddetta gara è volta all’affidamento dei servizi di stenotipia, trascrizione, trascrizione automatizzata, assistenza alla fono-registrazione, attraverso contratti di durata 24 mesi decorrenti dalla sottoscrizione dei contratti. L’affidamento è suddiviso in sei lotti geografici:- Lotto n.1 - Nord 1: distretti di Corte d’Appello: Torino, Genova, Bologna, Firenze);
- Lotto n. 2 - Nord 2: distretti di Corte d’Appello: Milano, Brescia, Trento - inclusa la sezione distaccata di Bolzano -, Trieste, Venezia);
- Lotto n. 3 - Centro 1: distretti di Corte d’Appello: Ancona, Roma, Perugia, Cagliari-inclusa la sezione distaccata di Sassari;
- Lotto n. 4 - Centro 2 (distretti di Corte d’Appello: Bari, Campobasso, L’Aquila, Lecce-inclusa la sezione distaccata di Taranto-, Potenza;
- Lotto n. 5 - Sud 1: distretti di Corte d’Appello: Salerno, Napoli, Catanzaro);
- Lotto n. 6 - Sud 2: distretti di Corte d’Appello: Reggio Calabria, Messina, Palermo, Caltanissetta, Catania.
Spese di Ufficio: trasferimento fondi ai Funzionari Delegati
Nel 2013 sono stati trasferiti ai Funzionari Delegati le somme richieste per spese di ufficio relativamente alle esigenze degli uffici giudiziari dei relativi distretti e circondari di competenza. Sono stati emessi Ordini di Accreditamento per un importo complessivo pari a € 6.510.765,16
Autorizzazioni alla cessione dei beni mobili posti fuori uso presso gli Uffici giudiziari
Nel corso del 2013 sono state gestite n. 241 procedure per l’autorizzazione agli Uffici giudiziari di tutto il territorio nazionale per la cessione gratuita dei beni da dismettere in quanto non più utilizzabili per le esigenze funzionali dell’amministrazione o posti fuori uso per cause tecniche, previo parere delle commissioni appositamente nominate dai presidenti di Corte d’appello e dai Procuratori Generali presso le Corti d’appello, per gli uffici di propria pertinenza. Le procedure di autorizzazione hanno comportato un esame accurato di ogni singola richiesta per verificare il rispetto da parte dei suddetti uffici delle modalità indicate dal MEF-RGS con la circolare n. 33 del 29/12/2009.
UFFICIO II
Attività di approvvigionamento
Le attività per l’approvvigionamento di beni (prevalentemente mobili e arredi, complementi di arredo, segnaletica, scaffalature e attrezzature per archivi, impianti tecnologici per archivio, climatizzatori, fax e apparecchiature non informatiche) e servizi (prevalentemente servizi di manutenzione di impianti di archivio) gestite dall’Ufficio II sono destinate alle esigenze degli Uffici giudiziari di tutto il territorio nazionale, compresi molti Uffici giudiziari minorili, gli Uffici Nep, i Cisia e i Commissariati di usi civici.
Nell’espletamento della suddetta attività nel 2013 sono stati osservati, come negli anni 2011 e 2012, i criteri di razionalizzazione della spesa pubblica, nel rispetto dei principi sottesi al processo di spending review e delle disposizioni contenute nei recenti interventi normativi in materia di finanza pubblica, in particolare l’ art.11 del D.L. 6 luglio 2011, n.98, che ha ribadito la centralizzazione degli acquisti, e l’art.1 del D.L. 6 luglio 2012, n.95, che ha rafforzato l’obbligo del ricorso alle Convenzioni Consip. Le relative procedure, pertanto, sono state gestite secondo le modalità e gli strumenti previsti dal contesto normativo di riferimento, assicurando la piena attuazione dell’art.26 della Legge 23 dicembre 1999, che disciplina il sistema delle Convenzioni stipulate attraverso Consip S.p.A., e del D.P.R. 4 aprile 2002, n.101, che consente alle Amministrazioni pubbliche di effettuare on-line, per valori inferiori alla soglia comunitaria, acquisti di beni e servizi presenti nei cataloghi pubblicati nel mercato digitale gestito da Consip, nonché secondo le più recenti disposizioni contenute nella legge n.228/2012 (legge di stabilità 2013). Con riferimento alle più recenti norme introdotte nell’ordinamento una particolare attenzione è stata rivolta alle disposizioni in materia di riduzione dei tempi di pagamento.
Gestione dei pagamenti
Il 2013 è stato caratterizzato da due importanti interventi normativi in materia di lotta contro i ritardi di pagamenti nelle transazioni commerciali: il decreto legislativo 9 novembre 2012, n.192 (modifiche al d.lgs. n.231/2002, per l’integrale recepimento della direttiva 2011/7/UE) che ha stabilito il termine di trenta giorni per il pagamento a titolo di corrispettivo per le “transazioni commerciali che comportano la consegna di merci o la prestazione di servizi contro il pagamento di un prezzo” concluse a decorrere dal 1º gennaio 2013; il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, in particolare l’articolo 33 che stabilisce l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi di pagamento relativi agli acquisti di beni, di servizi e forniture (indicatore di tempestività dei pagamenti).
La gestione dei pagamenti in carico all’Ufficio II della Direzione Generale riguarda un flusso di oltre 3000 fatture all’anno, relativamente ai corrispettivi di acquisti di beni e servizi effettuati sia per la sede centrale che per gli uffici periferici, per svariate tipologie di spesa i cui oneri gravano su capitoli diversi, di cui alcuni utilizzati in modo promiscuo anche da più uffici della Direzione Generale a seconda della tipologia di acquisto, e alcuni condivisi anche con l’Ufficio speciale di Napoli. Per le spese relative agli acquisti gestiti a livello centrale il processo di pagamento prevede l’emissione di OP per il tramite dell’UCB presso la sede ministeriale e riguarda i seguenti gruppi di fatture:
- fatture generate nell’ambito dei contratti di noleggio di fotocopiatrici;
- fatture generate nell’ambito dei contratti di fornitura acqua, luce, gas;
- fatture generate nell’ambito dei contratti relativi alla telefonia fissa e mobile per la sede centrale e per tutti gli uffici giudiziari di Roma;
- fatture generate nell’ambito dei contratti di manutenzione delle centrali telefoniche della sede centrale e di tutti gli uffici giudiziari di Roma;
- fatture generate nell’ambito dei contratti in convenzione Consip per i servizi di facility management per la sede centrale e per tutti gli Uffici Giudiziari di Roma;
- fatture generate nell’ambito degli acquisti di beni e servizi per le esigenze della sede ministeriale.
Per le spese relative agli acquisti gestiti tramite procedura delegata agli Uffici giudiziari di tutto il territorio nazionale, il processo di pagamento prevede l’emissione, sulla base delle fatture trasmesse dai suddetti uffici all’amministrazione centrale, per ciascun acquisto autorizzato con atto di determina del Direttore generale delle risorse materiali, beni e servizi, di Ordini di accreditamento ai Funzionari Delegati che provvedono successivamente ad emettere i relativi OP per il tramite delle Ragionerie territoriali dello Stato, e riguarda i seguenti gruppi di fatture:
- fatture generate nell’ambito dei contratti di fornitura di beni e servizi per gli Uffici Giudiziari
- fatture generate nell’ambito dei contratti relativi ai servizi per la sicurezza sui luoghi di lavoro, MC e RSPP, per gli Uffici Giudiziari.
Al fine di migliorare la gestione delle fatture, dal loro arrivo all’amministrazione centrale fino alla emissione dell’OP o dell’OA, l’Ufficio ha adottato nuove misure organizzative per migliorare la tempistica dei pagamenti ai fini del rispetto dei nuovi termini di cui al d.lgs. n. 190/2012 e per la rilevazione dell’indicatore di tempestività dei pagamenti nonché per prevenire la formazione di nuove situazioni debitorie a carico dell’amministrazione. E’ stato istituito un apposito “Servizio per il controllo dei tempi di pagamento” per il monitoraggio continuo delle scadenze sulla base delle fatture ricevute dall’amministrazione, il controllo della tempistica dei pagamenti per la rilevazione dei tempi medi di pagamento (indicatore di tempestività). Nell’ambito del suddetto Servizio è stato istituito il Registro Scadenzario delle fatture, suddiviso in sezioni distinte per capitolo di spesa, in cui è presa in carico la totalità delle fatture pervenute all’Ufficio II, sia per gli acquisti gestiti a livello centrale e sia per gli acquisti relativi alle procedure delegate agli uffici giudiziari, in modo da disporre degli elementi che consentono di avere sotto controllo l’intera situazione relativa alle fatture da pagare. Lo scadenzario, inoltre, assume la funzione di strumento per stabilire l’ordine di priorità nel pagamento delle fatture per ciascun capitolo di bilancio, secondo le liquidità di cassa disponibili. Con il supporto degli esperti informatici del Dipartimento è stato elaborato e installato, per le funzioni del Registro Scadenzario, un applicativo informatico che allo stato è in fase di test e a breve sarà perfezionato per assicurare la piena funzionalità in modo da consentire anche di poter elaborare informaticamente l’indicatore di tempestività previsto dall’art.33 del d.lgs. n.33/2013. L’applicativo, una volta perfezionato in tutte le funzioni previste nella sua progettazione, potrà essere esteso anche alle fatture gestite dagli altri uffici della Direzione, consentendo di avere, grazie all’aggiornamento quotidiano (inserimento giornaliero delle nuove fatture pervenute e registrazione di tutti gli OP e OA via via che sono emessi), una rappresentazione generale e completa della complessiva situazione relativa alle fatture gestite da tutta la Direzione Generale per tutti i capitoli di pertinenza, in modo da tenere sotto controllo le scadenze ed evitare gli interessi di mora la cui entità è stata inasprita dall’automatismo di calcolo introdotto dal d.lgs. n. 190/2012. A tal riguardo, nel 2013, la Direzione Generale ha diramato agli Uffici giudiziari una nota operativa con la quale ha raccomandato a tutti gli uffici di inviare senza indugio all’amministrazione centrale le fatture ad essi inviate dai fornitori, in considerazione che il computo del termine previsto dal succitato decreto è calcolato con riferimento al tempo intercorrente tra la data di ricevimento della fattura (in tal caso ricevuta dall’Ufficio giudiziario) e la data del pagamento (in tal caso effettuata dal Funzionario delegato solo dopo che l’Amministrazione centrale, espletati gli adempimenti di controllo, abbia emesso l’OA e lo stesso sia stato validato dall’UCB presso il Ministero).
Approvvigionamento di beni e servizi
Nel 2013 è stato mantenuto l’elevato grado di formalizzazione delle attività al fine di assicurare il corretto svolgimento delle procedure di approvvigionamento in considerazione del fatto che le diverse fasi procedurali previste sono distribuite tra l’Amministrazione centrale e gli uffici giudiziari del territorio nazionale. L’avvio dell’attività di approvvigionamento di beni e servizi per gli uffici giudiziari nel 2013 è stato preceduto, pertanto, dagli adempimenti previsti dal sistema strutturato di rilevazione, avviato nel 2011 e diventato la modalità standardizzata di rilevazione del fabbisogno, intendendo la stessa come momento essenziale e strategico della programmazione della spesa da armonizzare con i limiti di bilancio. In linea di continuità con le modalità adottate efficacemente negli anni 2011 e 2012, si è provveduto, infatti, alla rilevazione complessiva annuale delle esigenze rappresentate da ciascun ufficio giudiziario del territorio nazionale, attraverso la redazione di apposite schede distinte per tipologie di beni e servizi, con l’indicazione delle relative quantità occorrenti e del costo presuntivo, unitario e complessivo, calcolato sulla base dei prezzi indicati nei cataloghi Consip o sul MEPA, al fine di consentire l’analisi della sostenibilità della spesa in relazione alle risorse disponibili sui pertinenti capitoli di bilanci.
Nella nota annuale diramata dal Direttore Generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi a tutti gli Uffici giudiziari per l’avvio delle operazioni di rilevazione delle esigenze per il 2013 è stata ribadita, come era stato fatto per il 2012, la raccomandazione di limitare le richieste di approvvigionamento alle esigenze minimali e assolutamente indispensabili, secondo lo spirito sotteso al generale processo in atto di spending review e in considerazione delle esigue disponibilità di bilancio.
Dall’esame delle risultanze dell’attività di rilevazione è emersa, pertanto, una significativa riduzione delle richieste di approvvigionamento: il numero delle richieste pervenute e iscritte nel Registro Approvvigionamenti nel 2013, infatti, è ulteriormente diminuito, passando da n. 1400 (schede/fabbisogno pervenute nel 2012) a n. 990; va evidenziato che il numero delle richieste del 2013 corrisponde al 30% delle richieste inoltrate nel 2011 (n. 3000 schede/fabbisogno per diverse tipologie di beni e diverse tipologie di servizi).
Pur tuttavia, nonostante la significativa diminuzione delle richieste, non è stato comunque possibile soddisfare tutte le esigenze segnalate dagli uffici giudiziari nel corso del 2013 per le esigue disponibilità economiche. Sono stati emessi, infatti, solo n.551 atti di determina per altrettante schede/fabbisogno, riducendo contestualmente anche le quantità di beni richiesti; al riguardo va evidenziato che nel 2013 sono stati emessi, per le limitate risorse economiche disponibili, n. 317 atti di determina in meno rispetto agli atti emessi nel 2012.
Per quanto concerne le esigenze rappresentate dagli uffici giudiziari, va segnalato che nel 2013 è stato rilevato un aumento significativo di richieste di beni per archiviazione atti: dalle semplici scaffalature e attrezzature metalliche agli archivi rotanti, fino ai costosi sistemi tecnologici per archivi, i cosiddetti impianti di archivio. Il costo sostenuto dall’amministrazione nel 2013 per l’approvvigionamento dei suddetti beni è stato di € 1.171.837 per scaffalature e attrezzature per archivio (72 uffici) e di € 4.150.448 per impianti rotanti e per impianti tecnologici di archivio (per diversi Tribunali tra cui Roma, Vicenza, Verona, Como, Belluno, Parma, Reggio Emilia, Forlì, Brindisi, Matera e Potenza; per diverse Procure tra cui Bari, Lucca, Bergamo; per alcune Corti di appello tra cui Roma e Catania; per alcune Procure Generali tra cui Napoli e Cagliari, nonché per alcuni Tribunali di Sorveglianza tra cui Santa Maria Capua Vetere, e alcuni Tribunali minorili tra cui Brescia).
Per quanto concerne le procedure va evidenziato che molti uffici hanno aderito alla buona prassi, in base ai suggerimenti diramati dall’amministrazione centrale, della procedura unificata, ossia aggregando in un’unica procedura di acquisto, curata dalle rispettive Corti di Appello o Procure Generali, le esigenze di più uffici di uno stesso distretto o circondario realizzando, in tal modo, economie di spesa e di tempo dell’azione amministrativa (tra questi si evidenziano le procedure gestite da: Corte di Appello di Perugia, Procura Generale di Perugia, Corte di Appello di Reggio Calabria, Corte di Appello di Lecce). Il sistema si è rivelato particolarmente efficace per acquisto di scaffalature e attrezzature metalliche per archivio nonché per mobili e arredi semplici.
Per quanto riguarda l’approvvigionamento di mobili e arredi va evidenziato che, oltre alle esigenze segnalate dagli uffici giudiziari per quantità esigue e valore economico contenuto per ciascuna tipologia di bene (a titolo meramente esemplificativo: scrivanie con cassettiera e sedute), sono state altresì rappresentate esigenze di carattere straordinario derivanti dalla necessità di arredare e attrezzare locali nuovi (es. Tribunale e Procura di Torre Annunziata, Tribunale e Procura di Benevento) o, addirittura interi palazzi nuovi. Tra le richieste di approvvigionamento maggiormente significative vanno evidenziate quelle relative al nuovo Tribunale di Napoli Nord, che si è potuto soddisfare già nel corso del 2013 in quanto di importo inferiore alla soglia europea, ma soprattutto quelle relative alla nuova cittadella giudiziaria di Salerno e quelle relative al nuovo Palazzo di giustizia di Milano: l’elevato valore economico del fabbisogno rappresentato non ha consentito, in questi due casi, il ricorso alle procedure in economia ai sensi dell’articolo 125 del codice dei contratti pubblici, essendo obbligatorio l’espletamento della gara europea qualora non esistano convenzioni Consip attive. Al riguardo, si evidenzia che la gara Consip per la nuova Convenzione mobili e arredi era già in corso di espletamento all’inizio del 2013 e si attendeva la sua conclusione entro l’anno: l’utilizzo della nuova convenzione avrebbe consentito all’amministrazione di approvvigionarsi in tempi rapidi, con modalità semplificate e soprattutto con prezzi senz’altro vantaggiosi per l’erario - così come è stato fatto già fatto in precedenza per il Nuovo Palazzo di giustizia di Firenze -, senza il rischio di dover affrontare le lungaggini procedurali, i possibili ritardi e gli imprevisti che normalmente comporta l’espletamento di una gara europea. La procedura di gara per la nuova Convenzione Arredi 6, tuttavia, non si è ancora conclusa e, pur se in via di ultimazione, sarà attivata, come da comunicazione ricevuta dalla stessa Consip, non prima del primo trimestre 2014.
Per quanto concerne l’approvvigionamento di fax per gli uffici giudiziari, nel 2013 sono stati autorizzati acquisti di fax semplici, dal costo contenuto, attraverso il mercato elettronico. Il numero di procedure gestite nel 2013 non presenta significativi scostamenti rispetto alla quantità di procedure gestite nel 2012; anche nel 2013, inoltre, molti uffici giudiziari (tra cui le Corti di Appello di Milano, di Palermo, di Bari, la Procura Generale di Venezia) hanno aderito alla buona prassi di aggregare in un’unica procedura di acquisto le esigenze di più uffici del distretto o circondario di pertinenza.
Nel 2013 è stato invece rilevato un aumento rispetto agli anni precedenti delle richieste di climatizzatori provenienti da diversi uffici giudiziari e, pertanto, deve ipotizzarsi per gli esercizi futuri un aumento della spesa per le relative manutenzioni.
Con riguardo ai servizi, le richieste pervenute nel 2013 concernono principalmente la manutenzione degli impianti di archivio per le quali sono stati emessi n. 110 atti di determina; per le suddette richieste non vi sono stati scostamenti significativi rispetto al 2012. Altri servizi, da considerarsi residuali, concernono il trasloco di mobili e attrezzature, il restauro di mobili antichi, lo smaltimento dei beni dichiarati fuori uso, la riparazione di apparecchiature fax.
Per quanto concerne il rapporto in percentuale tra le procedure in convenzione Consip e il ricorso al MePa va evidenziato che tutti gli acquisti sono stati effettuati attraverso il mercato elettronico per assenza, nel 2013, di convenzioni Consip attive.
Va sottolineato, infine, che nell’espletamento delle attività di approvvigionamento di beni e servizi l’Amministrazione centrale ha assicurato anche nel 2013 un costante supporto tecnico operativo agli uffici giudiziari per il corretto svolgimento delle procedure di gara delegate: per ciascuna procedura, infatti, il personale della Direzione ha costantemente risposto ai quesiti rivolti telefonicamente da moltissimi responsabili del procedimento che operano presso gli uffici giudiziari (dai 2 ai 5 contatti telefonici per ogni procedura di acquisto, a seconda della complessità, con impiego di circa 120 minuti giornalieri dedicati all’ascolto e risoluzioni delle problematiche operative segnalate dagli uffici, stante il carattere complesso delle procedure di approvvigionamento) e quest’azione costante di sostegno operativo ha consentito una maggiore precisione negli adempimenti da parte degli uffici, un’azione amministrativa più celere e una maggiore efficienza complessiva dell’amministrazione.
Approvvigionamento di fotocopiatrici
L’approvvigionamento di fotocopiatrici nel 2013 è stato assicurato, come ormai da diversi anni, mediante contratti di noleggio, in Convenzione Consip, attivati dall’Amministrazione centrale sulla base dell’aggregazione della domanda di tutti gli Uffici giudiziari del territorio nazionale, compresi molti uffici giudiziari minorili.
Previo il monitoraggio, effettuato presso ciascun ufficio giudiziario, delle fotocopiatrici il cui contratto di noleggio era prossimo alla scadenza e dopo aver verificato le relative fasce di produzione/atti mensile (alta, medio/alta, medio/bassa, bassa), l’amministrazione centrale ha organizzato la pianificazione della loro sostituzione: sono state quantificate le esigenze complessive, per ciascuna fascia di produzione atti, è stato effettuato lo studio delle disponibilità presenti nelle Convenzioni Consip attive ed è stato determinato il costo dei relativi canoni di noleggio; all’esito delle suddette operazioni programmatiche è stata acquisita presso il MEF l’autorizzazione all’assunzione degli impegni pluriennali di spesa trattandosi di contratti di durata che varia da 4 a 6 anni.
In considerazione dell’asimmetria delle scadenze contrattuali, a causa del ricorso necessitato a una pluralità di Convenzioni Consip diverse, la consistenza numerica dell’approvvigionamento di fotocopiatrici è ogni anno sempre diversa. Infatti, mentre nell’anno 2012 erano stati predisposti on-line, sul sito www.acquistinrete.pa, n. 53 ordinativi di fornitura a firma del Direttore Generale, con ricorso a n. 4 distinte Convenzioni, attraverso i quali si è provveduto all’acquisizione di n. 2.540 fotocopiatrici in noleggio destinati a sostituire quelle in scadenza presso n. 1000 uffici giudiziari, viceversa nell’ anno 2013 gli ordinativi sono stati 16, con ricorso a n. 3 Convenzioni, attraverso i quali si è provveduto alla acquisizione di n.574 fotocopiatrici in noleggio destinate a 400 uffici, mentre per il 2014 si prevede la sostituzione di un numero considerevole di fotocopiatrici - circa n.3000 - il cui contratto è di prossima scadenza.
Per il 2014 l’attività dell’amministrazione centrale per i nuovi contratti di noleggio sarà particolarmente complessa in quanto la programmazione non potrà prescindere dalle mutate esigenze connesse alla nuova geografia giudiziaria.
Sotto il profilo dei costi di approvvigionamento complessivo delle fotocopiatrici va evidenziato che il valore economico dei contratti pluriennali attivati in ciascun anno ( allo stato sono attivi contratti stipulati dal 2009 fino a tutto 2013) va a sommarsi alla quota parte del valore economico dei contratti in corso di esecuzione attivati con durata quadriennale negli anni precedenti. Con riferimento all’anno 2013 il valore dei contratti attivati è di € 2.343.221,02 (suddivisi in sei esercizi) la cui quota incidente sulla spesa relativa all’anno 2013 è di € 222.159,10. Il suddetto importo si somma alle altre quote annuali derivanti da tutti i contratti pluriennali attivati negli anni precedenti, secondo i seguenti valori:
- valore dei contratti attivati nel 2012= € 11.994.267,54 suddivisi in sei esercizi finanziari) n. fotocopiatrici 2.540
- incidenza sul 2013= € 2.398.853,51.
- valore dei contratti attivati nel 2011= 3.718.307,34 suddivisi in sei esercizi finanziari – n. fotocopiatrici 759
- incidenza sul 2013 =€ 908.967.
- valore dei contratti attivati nel 2010 = € 9.592.580,45 suddivisi in cinque esercizi finanziari – n. fotocopiatrici 2.946
- incidenza sul 2013 = 2.506.272,33.
Il totale dei contratti attivi è n.164, riferiti a n.14 Convenzioni Consip e il costo sostenuto per il 2013, sulla base di tutti i contratti attivi, stipulati dal 2009 al 2013, è di € 6.137.030.
Per quanto concerne i pagamenti effettuati nel 2013 relativamente ai contratti di noleggio di fotocopiatrici, sono stati predisposti n.26 decreti di impegno di spesa a firma del Direttore Generale; sono state controllate 900 fatture; predisposti n. 106 decreti di pagamento previa acquisizione di n. 100 DURC presso l’INPS e n.100 verifiche Equitalia; emessi n.122 mandati informatici di pagamento sul Sistema di Contabilità Generale (SICOGE) a firma del Direttore Generale.
Contratti sicurezza sul lavoro
L’attività concerne le procedure per la stipula dei contratti per l’acquisizione dei servizi relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro (decreto legislativo n.81/2008 e s.m.i.) per ciascun ufficio giudiziario tutto il territorio nazionale, compresi tutti gli uffici giudiziari minorili dei seguenti servizi: a) contratti per Medico competente; b) contratti per il RSPP.
Nel 2013 sono pervenute 92 richieste per contratti relativi al servizio di medico competente e n. 136 richieste per contratti relativi al responsabile del servizio di prevenzione e protezione. La quantità di richieste è diminuita rispetto all’anno precedente per due fattori, sia perché nell’anno 2012 sono stati stipulati più contratti, rispetto al 2011, in convenzione Consip, di durata triennale, sia perché gli uffici hanno aderito alla buona prassi suggerita dall’amministrazione centrale di espletare procedure unificate per le esigenze di più uffici giudiziari per l’acquisizione dei servizi di MC e RSPP attraverso una procedura di gara unificata e la stipula di un unico contratto attraverso cui assicurare i medesimi servizi a ciascun ufficio: in entrambi i casi gli uffici hanno accolto le raccomandazioni diramate dalla Direzione Generale delle risorse materiali, dei beni e servizi con la nota n.1/2012 prot.dg.DOG. 0009223. I costanti controlli sulle procedure svolte dagli uffici e sui preventivi trasmessi ha permesso di conseguire una contrazione dei costi dei contratti sia per MC che per MC. In particolare va evidenziato che grazie all’aggregazione della domanda di più uffici in una sola procedura unificata è stato riscontrato che, in alcuni casi, come per esempio per piccoli uffici di Giudice di pace, il costo contrattuale ha subito riduzioni molto significative.
Le richieste pervenute nel 2013 sono state tutte espletate con rapidità; sono sati emessi, infatti 228 atti di determina.
Le richieste di procedure unificate sono state ben 33. Con riguardo all’attività di esame delle offerte economiche acquisite dagli uffici va evidenziato che non tutti i preventivi trasmessi sono stati autorizzati in quanto in alcuni casi l’amministrazione centrale, nell’ambito delle attività di verifica degli atti di gara trasmessi dagli uffici giudiziari, ha riscontrato una carenza di approfondimento sui costi e ha invitato gli uffici giudiziari ad acquisire anche il preventivo in convenzione Consip per confrontare i prezzi dei servizi, sia perché il confronto è obbligatorio secondo la normativa in materia di razionalizzazione della spesa pubblica e sia perché con frequenza si è avuto modo di riscontrare che i piani di offerta acquisiti attraverso il sistema convenzionale Consip sono meno onerosi per l’amministrazione rispetto al libero mercato.
L’azione costante di razionalizzazione delle procedure per l’acquisto dei servizi relativi a MC e RSPP ha prodotto, pertanto, una generale ulteriore riduzione del 31% dei costi sostenuti nel 2012.
Trasferimento fondi ai Funzionari Delegati
Il trasferimento di somme ai Funzionari Delegati è destinato a soddisfare specifiche esigenze degli Uffici giudiziari dei pertinenti distretti e circondari, relativamente all’acquisto di materiale di consumo: carta per fotocopiatrici, toner e drum per stampanti e fax e materiale igienico sanitario.
Nel 2013, si è provveduto, come per gli anni precedenti, ad effettuare il trasferimento dei suddetti fondi sulla base delle richieste pervenute da parte degli uffici giudiziari del territorio nazionale compatibilmente con le risorse economiche disponibili sui relativi capitoli di bilancio. Sono stati emessi n. 351 Ordini di Accreditamento per un importo complessivo pari a € 9.152.028,8 suddiviso nella misura indicata di seguito:
- € 5.174.512,12(sul capitolo 1451.21) per l’acquisto di carta per la fotocopiatura degli atti;
- € 563.398,59 (sul capitolo 1451.14 destinato all’acquisto di materiale igienico sanitario;
- € 3.414.118,16 (sul capitolo 1451.14 destinato all’acquisto di toner drum per stampanti e fax.
Inoltre, sono stati accreditati ai Funzionari Delegati € 24.692.980,41 per le spese postali.
Approvvigionamento servizi funzionali per la sede ministeriale e per gli Uffici giudiziari di Roma: fornitura di luce, acqua, gas, telefonia fissa e mobile, servizi di facility management
Come negli anni precedenti, anche nel 2013 la Direzione Generale delle risorse materiali, dei beni e servizi ha assicurato l’acquisizione delle forniture per luce, acqua, gas, telefonia fissa e mobile, nonché dei servizi di facility management con le modalità del contratto unico per le esigenze complessive dell’Amministrazione Centrale (compresi Casellario, Ispettorato, DGSIA) e di tutti gli Uffici giudiziari di Roma, in una logica di risparmio scaturente dal criterio dell’aggregazione della domanda e della centralizzazione degli acquisti.
Utenze e Canoni: Acqua, Luce, Gas
L’attività di approvvigionamento è stata assicurata mediante il ricorso alle Convenzioni Consip, ad eccezione della fornitura dell’acqua che si basa su un contratto autonomo attivato da lungo tempo con la Società ACEA ATO 2 GRUPPO ACEA).
Nel 2013 sono stati rinnovati i contratti scaduti, attivando gli ordinativi di fornitura mediante le nuove Convenzioni Consip:
- Gas Naturale: contratto in convenzione Consip 5 lotto 5, con la Società Energetic S.r.l.; - durata dal 1º gennaio 2014 al 31 dicembre 2014;
- Energia Elettrica: contratto in convenzione Consip 11 Lotto 6, con la Società GALA - durata dal 1º gennaio 2014 al 31 dicembre 2014.
Il costo complessivo per le forniture di acqua, luce e gas per il 2013 è di € 7.183.749,65 suddiviso nella seguente misura:
Energia elettrica - € 5.467.430; Gas - € 1.301.868,42; Acqua - € 414.450,30.
Nel 2013 sono state gestite complessivamente n.903 fatture relative a canoni per la fornitura di acqua, energia elettrica, gas.
Telefonia
I contratti per la telefonia sono tutti in Convenzione Consip e aggregano la fornitura per le esigenze complessive del Ministero, sede di via Arenula, degli Uffici dell’Amministrazione Centrale (Casellario, Ispettorato, DGSIA), e di tutti gli Uffici Giudiziari di Roma. I contratti gestiti nel 2013 riguardano la Telefonia mobile, la Telefonia fissa, la Manutenzione delle centrali telefoniche e hanno generato un flusso complessivo annuo di fatture pari a 1256.
Servizi di Facility Management
La fornitura dei servizi di Facility Management è assicurata mediante contratti in convenzione Consip per le esigenze aggregate della sede ministeriale e delle altre sedi dell’amministrazione centrale nonché per tutti gli Uffici giudiziari di Roma.
Nell’ambito dell’Ufficio II è stato assicurato altresì il funzionamento dell’Ufficio del Consegnatario e dell’Ufficio Cassa per lo svolgimento dei relativi compiti istituzionali:
- Ufficio del Consegnatario: nel 2013, a causa della scadenza naturale dell’incarico del precedente consegnatario, si è provveduto alla nomina del nuovo consegnatario, con l’affidamento dell’incarico a un unico agente contabile per i tre Centri di Responsabilità dell’amministrazione centrale (DOG, DAG, GAB) al fine di assicurare in modo uniforme la cura degli adempimenti previsti dal DPR n.254/2002 in ordine alla conservazione e gestione dei beni mobili in dotazione (per la sede ministeriale di via Arenula e le sedi dell’Ispettorato centrale e del Casellario giudiziario nonché per alcuni locali magazzino di pertinenza ministeriale) e alla resa del relativo conto giudiziale ai competenti organi di controllo. Con riferimento alla suddetta gestione il consegnatario ha assicurato per ciascun Centro di Responsabilità la tenuta delle scritture inventariali le cui registrazioni sono state effettuate in conformità del programma applicativo autorizzato dalla Ragioneria generale dello Stato, attraverso l’utilizzo della procedura informatica GE.CO. che genera direttamente i 130PGS al momento di carico e scarico dei beni. Nel corso della gestione 2013 è stata assicurata inoltre la corretta gestione del materiale di facile consumo necessario per assicurare il regolare funzionamento degli uffici nonché per il funzionamento delle apparecchiature informatiche e dei fax, provvedendo, per ciascun centro di responsabilità, a caricare i beni all’atto dell’acquisizione e sulla scorta della documentazione prevista nonché a scaricarlo all’atto della consegna del materiale richiesto con il previsto mod.71; nel 2013 sono state evase circa 3000 richieste, ciascuna per diverse tipologie di materiali tra cui prevalentemente toner e drum, materiale di cancelleria, carta e stampati. Per quanto concerne gli adempimenti relativi alla conservazione e distribuzione dei modelli delle tessere personali di riconoscimento, la cui gestione è sottoposta alla resa del conto giudiziale ai sensi dell’art.24 del DPR 254/2002, sono state distribuite n.238 tessere mod.AT, n.74 tessere mod.BT, n. 113 tesserini badge, n.416 tesserini per personale esterno.
- Ufficio Cassa: nel corso della gestione del 2013 l’Ufficio Cassa ha provveduto alla riscossione degli assegni pervenuti dai diversi uffici ministeriali e al relativo versamento alla Tesoreria provinciale della Banca d’Italia ed ha reso il conto giudiziale; ha provveduto, altresì, al pagamento delle fatture trasmesse dai competenti uffici di ciascun Centro di responsabilità: sia la consistenza della movimentazione degli assegni e sia il numero delle fatture trasmesse per il pagamento hanno registrato una diminuzione significativa rispetto al 2012. E’ stata assicurata, inoltre, l’attività di sportello per il pagamento degli anticipi di missione al personale, dei gettoni di presenza per l’assistenza ai concorsi per magistrati e per notai, nonché per i sussidi. Sono stati svolti tutti gli adempimenti previsti per la trasmissione dei rendiconti ai competenti organi di controllo.
UFFICIO III
Parco Autovetture
Per quanto di competenza dell’Ufficio III della Direzione Generale, si rappresenta l’attuale situazione del parco auto ordinario e blindato di proprietà.
Il parco auto dell’Amministrazione è attualmente costituito da 1.416 automezzi, così suddivisi:
- n. 489 automezzi blindati di proprietà;
- n. 915 automezzi ordinari di proprietà;
- n. 12 automezzi ordinari di proprietà conseguiti ai sensi dell’art. 12 del D.L. 286 del 25/07/1998, che prevede l’acquisizione e l’utilizzo dei beni confiscati nell’ambito di procedimenti penali in materia di contrabbando e traffico di sostanze stupefacenti.
Parco auto ordinario
Le autovetture ordinarie di proprietà, attualmente disponibili, sono necessarie per lo svolgimento dei servizi istituzionali presso i 503 Uffici Giudiziari, la Corte di Cassazione, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, la Direzione Nazionale Antimafia, con le 26 Direzioni Distrettuali Antimafia, e presso l’Amministrazione Centrale. Rappresentato quanto sopra, si evidenzia come, per i 503 Uffici Giudiziari, risulti disponibile un numero di autovetture che appare esiguo in rapporto ai servizi da svolgere, anche avuto riguardo all’esigenza di mobilità dei magistrati sottoposti a misure di tutela personale di 4° livello.
Questo, anche in considerazione del fatto che un numero consistente di vetture, pari a n. 110 unità, risulta essere stato immatricolato negli anni 1992-1997, ed il relativo mantenimento, oltre a comportare un inefficace utilizzo per i continui fermo macchina, determina anche ragguardevoli ed antieconomiche spese di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Parco auto blindato
Per quel che concerne invece il settore delle auto blindate, si rappresenta che gran parte del parco auto è costituito da vetture (pari a n. 58 unità immatricolate dal 1992 al 2000 e n. 287 immatricolate tra il 2004 ed il 2006) non più in grado di fornire adeguate garanzie per le esigenze di mobilità e di tutela dei magistrati sottoposti a misure di protezione ex D.M. del 28/05/2003, ed appare anche inadeguato nella prospettiva di mantenere un numero congruo di automezzi a titolo di riserva.
Progetto SIAMM Automezzi
Il Sottosistema Automezzi nasce dall’esigenza di uniformare ed informatizzare i principali processi operativi ed amministrativi sottesi alla gestione dei veicoli del DOG. Pur essendo centralizzato, in quanto costituito da un’unica base dati gestita tramite un solo server centrale, garantisce ad ogni Ufficio la visibilità esclusiva dei dati di propria competenza.
Il Sistema Automezzi è un applicativo unico articolato in tre moduli distinti secondo il modello gerarchico del Dipartimento: DOG, Distretto (Procura Generale, Corte D’Appello e DNA) , Uffici (Procure, Tribunali, Uffici di Sorveglianza, DDA). Ogni modulo consente una visibilità sui dati, determinata dalla propria competenza:
Il modulo “DOG” consente l’accesso all’intera banca dati. Il modulo “Distretto” consente l’accesso ai dati relativi a tutti gli Uffici rientranti nella competenza dell’Ufficio distrettuale. Il modulo “Uffici” è limitato ai soli dati del singolo ufficio.
Il sistema permette di fornire al DOG un supporto decisionale per la pianificazione dei costi di gestione dell'intero parco auto, degli acquisti e delle dismissioni dei veicoli, gestendo centralmente gli spostamenti tra gli Uffici Giudiziari.
Compiute le attività di analisi e di verifica, ed eseguiti numerosi test effettuati su un ampio campione di Uffici Giudiziari, il sistema integrato Siamm Automezzi, a partire da gennaio 2013, è stato reso ufficialmente operativo ed è stato ulteriormente implementato con nuove funzioni, ivi comprese quelle che permettono di agevolare l’inserimento e la modifica sia del foglio servizio giornaliero, sia dei dati contabili, quali fatture, tasse di possesso, etc.
Le funzioni principali per un Utente, che accede al modulo del sistema automezzi sono:
- Gestione anagrafica dei veicoli in dotazione
- Assicura la gestione dei dati relativi all'anagrafica dei veicoli in carico al distretto e di tutti gli interventi manutentivi ad essi associati:
- i sinistri ed i fuori uso;
- quantificazione dei costi fissi (obblighi amministrativi e interventi di manutenzione programmata) e dei costi variabili (consumi, sinistri e interventi di manutenzione straordinaria);
- Visualizzazione, inserimento e modifica dei servizi svolti dai veicoli assegnati agli Uffici del Distretto;
- Gestione del personale;
- Stampa di tutte le informazioni.
Consente la produzione di stampe con informazioni relative all’utilizzo dei veicoli, alle spese (fisse o variabili), ai sinistri (attivi o passivi), alle patenti (tipologie e scadenze), ai veicoli noleggiati dai singoli Uffici, alla totalità del parco veicoli.
Sicurezza degli uffici giudiziari
L’attività riguardante il Settore Sicurezza ha fatto fronte, nonostante i tagli di spesa, alle esigenze delle sedi giudiziarie garantendo l’ordinaria manutenzione delle apparecchiature e rispondendo prontamente alle emergenze con l’autorizzazione di interventi straordinari volti a nuove installazioni o ad implementazioni di impianti preesistenti per un importo di oltre € 1.000.000,00.
L’anno 2013 ha visto la nascita di grandi realizzazioni come la Nuova Cittadella Giudiziaria di Reggio Calabria, l’integrazione degli impianti di sicurezza presso il Palazzo di Giustizia di Roma, le installazioni presso le sedi di Vibo Valentia e di Torre Annunziata. Si è provveduto, inoltre, a fornire di nuovi dispositivi di sicurezza la sede giudiziaria di Napoli Nord, di recente istituzione.
E’ in corso di realizzazione l’ultimo stadio di avanzamento dei lavori che interessano il Nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze e sono in corso le installazioni riguardanti la sicurezza del nuovo complesso giudiziario di Salerno a fronte una spesa prevista per circa 5.000.000,00 di euro.
Per quanto riguarda gli esiti della nuova geografia giudiziaria, è iniziato il recupero delle apparecchiature di cui erano dotate le sedi soppresse, da parte degli Uffici accorpanti, con la possibilità di concretizzare evidenti risparmi economici per l’Amministrazione.
UFFICIO IV
Edilizia giudiziaria comunale
Si deve osservare innanzitutto che, nel corso dell’anno 2013, non è stato possibile programmare nuovi interventi per l’edilizia giudiziaria comunale con finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti, in quanto l’ultima legge finanziaria che ha previsto stanziamenti, suddivisi in un triennio sul relativo capitolo, è stata la Legge 288/2000.
In ogni caso, in attesa dell’auspicato rifinanziamento, l’Ufficio IV ha provveduto ad istruire e valutare alcuni progetti concernenti la costruzione di nuovi edifici e lavori di ristrutturazione di immobili già esistenti, progetti che potranno essere finanziati non appena vi sarà una nuova disponibilità economica.
Si è, comunque, provveduto, per quanto possibile, ad effettuare interventi di limitate dimensioni utilizzando i ribassi d’asta ovvero i residui di mutui già concessi.
Edilizia Giudiziaria demaniale
Per quanto riguarda, invece, l’edilizia giudiziaria demaniale occorre precisare che, nel corso del 2013, si è potuto operare con i fondi dell’esercizio 2012 suddivisi in un programma di spesa.
Detti fondi sono stati resi disponibili nella misura di € 16.717.454,70 sul cap. 7200 PG1 (“spese per acquisto, ampliamento, manutenzione straordinaria di immobili…”) e di € 16.914.002,24 sul cap. 7200 PG2 (“spese per acquisti, installazioni, ampliamento e manutenzione straordinaria di impianti…”).
Ed ancora, al fine di consentire una sempre più efficace programmazione pluriennale delle opere da eseguire, l’Ufficio IV ha effettuato nel 2013 un monitoraggio presso le Corti d’Appello ed i competenti Provveditorati Interregionali alle OO.PP. per conoscere lo stato di manutenzione degli edifici giudiziari, di proprietà demaniale, con particolare riferimento agli adeguamenti necessari per ottemperare alle prescrizioni del Decreto L.vo n. 81/ 2008 nonché alla normativa in materia di prevenzione incendi e antisismica. Gli interventi, di cui al programma realizzato nel corso del 2013, hanno riguardato numerosi Palazzi di Giustizia ove, grazie al lavoro in collaborazione con i competenti Provveditorati Interregionali alle OO.PP, sono in corso, anche per lotti funzionali, opere di adeguamento degli impianti alle normative vigenti, di installazione di sistemi antincendio, di consolidamento strutturale, di maggiore sfruttamento degli spazi esistenti ai fini della funzionalità degli uffici.
Particolare riguardo è stato riservato agli uffici giudiziari di Roma e di Napoli, ove sono stati finanziati importanti lavori di adeguamento.
Con legge di bilancio, nel 2013 sono stati stanziati ulteriori fondi sul cap. 7200 piani gestionali 1 e 2 ammontanti rispettivamente, al netto degli accantonamenti operati dall’UGB, ad € 7.346.001,25 ed € 8.141.067,58. Tali fondi, con ogni probabilità, saranno conservati in bilancio per l’anno 2014 e serviranno a finanziare ulteriori interventi.
DIREZIONE GENERALE PER I SISTEMI INFORMATIVI AUTOMATIZZATI
Nel 2013 è proseguita l’opera di integrazione e razionalizzazione dei sistemi informativi.
E’ stato impresso maggiore impulso ad alcuni obiettivi specifici, individuati sulla base di criteri di sostenibilità finanziaria e di effettivo loro apporto all’incremento di efficienza ed efficacia dell’azione giudiziaria ed amministrativa:
- diffusione del processo civile telematico;
- diffusione dei registri penali SICP (sistema informativo della cognizione penale) ed altri progetti in ambito penale;
- potenziamento e consolidamento delle infrastrutture tecnologiche destinate alla giustizia ed incremento della sicurezza.
Si è dato altresì consistente supporto ai seguenti fini dell’Amministrazione della Giustizia:
- attuazione della riforma della geografia giudiziaria;
- disponibilità di un sistema di DataWareHouse;
- supporto ad altri Uffici giudiziari e ministeriali.
A corollario di tali azioni, la Direzione persegue costantemente ulteriori finalità, quali:
- la riduzione dei sistemi locali, in molti casi autoreferenziali e senza nessuna prospettiva di interconnessione o interoperabilità con i sistemi ufficiali, ma soprattutto non dotati di certezze dal punto di vista della protezione dei dati/documenti trattati, della loro integrità e confrontabilità, anche statistica;
- l’effettiva integrazione dei sistemi, partendo dal ridisegno complessivo delle strutture Hardware e Software a supporto degli utenti interni (magistrati e amministrativi) ed esterni (avvocati ed altri professionisti e cittadini da questi rappresentati), orbitanti nel contesto della giustizia;
- il miglioramento della qualità del servizio giustizia, con riguardo agli strumenti di lavoro resi disponibili ai suoi protagonisti.
Diffusione del processo civile telematico
Il dispiegamento del Processo Civile Telematico è continuato a ritmo più intenso:
- Servizi dispiegati a livello nazionale:
- consultazione da remoto di dati ed atti in materia di esecuzioni e fallimenti e di quelli di competenza degli Uffici del giudice di pace;
- comunicazione elettronica da tribunali e corti d’appello agli avvocati, divenuta altresì forma obbligatoria, dal 18/2/2013, per effetto del D.L. 179/12 e succ. modif.;
- Servizi incrementati (senza avere ancora raggiunto tutte le sedi italiane):
- Deposito atti con valore legale:
- Ricorsi per decreto ingiuntivo -triplicati i tribunali abilitati-;
- Atti in ambito esecuzioni e procedure concorsuali -raddoppiati i tribunali abilitati-;
- Atti endoprocessuali presso tribunali (deposito memorie) - quintuplicati-;
- Pagamenti on line -raddoppiate le sedi abilitate a riceverli, fra tribunali e corti d’appello-.
- Deposito atti con valore legale:
A fine giugno 2013, i dati relativi all’accesso dei professionisti ai sistemi di consultazione da remoto erano i seguenti:
- professionisti registrati, circa 345.000, dei quali 275.000 avvocati;
- fino ad 1.500.000 accessi al giorno; 6,5 milioni di accessi in media alla settimana;
- da gennaio 2013, consultazione anonima anche via App mobile per i-Phone/i-Pad e Android, sistema sviluppato con competenze interne (tecnici dell’Amministrazione) (62.000 download);
- disponibilità delle informazioni in sincrono (= dati aggiornati all’ultima modifica apportata dalle cancellerie) 1.
Dati relativi alle comunicazioni telematiche
(a titolo esemplificativo) A novembre 2012, n. 972.554 comunicazioni di cancelleria consegnate nel mese; a maggio 2013, si è raggiunta la massima punta dell’anno giudiziario appena trascorso, con 1.319.587 comunicazioni consegnate.
Il totale di comunicazioni è mediamente pari a 12 milioni all’anno (si consideri che non è ancora stato possibile apprezzare i dati su un intero anno dall’obbligatorietà di tale strumento, periodo che si compirà solo nel febbraio 2014)
Il relativo risparmio di spesa è stimato prudenzialmente in circa 42 milioni di € all’anno, con un solo servizio telematico 2, senza trascurare il consistente vantaggio organizzativo:
- per gli avvocati (che ricevono le notificazioni immediatamente);
- per le cancellerie (che evitano fotocopie, annotazioni su registri di passaggio, maneggio dei fascicoli per l’inserimento delle relate delle comunicazioni recapitate, etc.);
- per gli Ufficiali giudiziari (che si vedono così ridotto il carico di atti da consegnare, potendosi dedicare maggiormente ad attività relative agli atti di esecuzione);
- ma soprattutto per i processi, i cui tempi si riducono.
Dati relativi al deposito di atti da parte dei professionisti
(a titolo esemplificativo) A novembre 2012, n. 17.571; a maggio 2013, n. 32.283. La media mensile si attesta intorno a 23.800 depositi.
Dati relativi al deposito di provvedimenti da parte dei magistrati 3
(a titolo esemplificativo) Nel periodo gennaio-aprile 2013, n. 172.904, pari ad una media mensile di 43.226.
Sono dati molto significativi ed incoraggianti 4, mentre rimane da completare la diffusione dei servizi che saranno obbligatori dal 30 giugno 2014:
- deposito dei ricorsi per decreto ingiuntivo;
- deposito memorie durante lo svolgimento del processo;
- deposito degli atti nelle procedure esecutive e concorsuali (esclusi gli atti introduttivi).
Gran parte delle sedi ancora da coinvolgere nei servizi telematici appartiene al Sud d’Italia, dove sono ancora da portare al pieno utilizzo del sistema processo civile telematico molti professionisti e molti Utenti giudiziari interni, magistrati e personale amministrativo.
Con fondi provenienti dai Piani di Azione e Coesione (7,2 milioni di euro), non impegnati da altre Amministrazioni, si sta procedendo ad azioni di rinforzo, sia sotto il profilo formativo ed organizzativo, sia sotto quello delle dotazioni strumentali (PC portatili e scanner).
Quanto ai miglioramenti principali apportati alle applicazioni, sono stati rilasciati adeguamenti per il completamento del rito monitorio, con la fase dell’esecutorietà del decreto ingiuntivo.
A novembre 2012, è stato completato lo sviluppo di Consolle del Presidente (di tribunale/corte e di sezione).
La Consolle d’appello è in corso di diffusione a Roma ed in altre sedi di Vertice distrettuale ed è stata resa disponibile anche la Consolle dell’Assistente.
Tra le nuove funzionalità, si annoverano altresì:
- Registri di Cancelleria di Cognizione, SICID: alimentazione automatica del registro di II grado con i dati del I grado; collegialità e flussi di II grado; trasferimento dei fascicoli tra sedi diverse dello stesso Ufficio giudiziario; adeguamento del Contributo unificato; rivisitazione della funzionalità relativa all’invio telematico notifiche; revisione stampa del repertorio, etc.;
- Registri di Cancelleria delle Esecuzioni Individuali e Procedure Concorsuali, SIECIC: rito esattoriale; adeguamento Contributo unificato; iscrizione telematica pignoramento presentato dall'UNEP per le procedure individuali; visualizzazione mancate consegne, etc.;
- Giudici di Pace: introdotti i pagamenti telematici;
- Statistiche, STATCIV: gestione fascicoli in caso di soppressione sezioni distaccate; SAGECIC: modifiche relative alla introduzione del rito esattoriale.
E’ in atto lo studio per integrare gli Ufficiali giudiziari nella piattaforma del processo civile telematico.
Servizi telematici civili per la Corte di Cassazione
E’ stata portata a termine la fase di analisi dei flussi di lavoro, ai fini della realizzazione del Processo Telematico nella fase del giudizio di Cassazione. E’ stata prevista l’introduzione di alcune tipologie di atti e della comunicazione a mezzo Posta Elettronica Certificata.
Diffusione dei registri penali SICP (sistema informativo della cognizione penale) ed altri progetti in ambito penale
E’ stata avviata l’attività di bonifica preliminare alla migrazione dei dati dal vecchio sistema Re.Ge., all’adottando SICP.
L’anno giudiziario appena trascorso è stato caratterizzato soprattutto dalle attività preparatorie - contratti e avvio delle bonifiche -. La spesa prevista, e relativi fondi di riferimento, per bonifiche, migrazioni, formazione, modifiche al SW, call centre specialistico, è la seguente:
- sedi giudiziarie di 11 Distretti - 5,2 milioni € bilancio giustizia;
- sedi giudiziarie Città di Milano - 0,7 milioni € fondi Expo Giustizia Milano (da impegnare);
- Sud 4 Regioni Convergenza - 2,5 milioni € fondi PON Sicurezza;
- Sardegna - 0,5 milioni € fondi regionali (accordi in via di definizione).
Una circolare, che prevede l’eliminazione di n. 26 REGISTRI CARTACEI correlata all’introduzione di SICP, è stata recentemente diffusa a firma congiunta del Direttore Generale della Giustizia Penale e del Direttore Generale Sistemi Informativi Automatizzati.
Prosegue l’attività di consolidamento e integrazione di SICP con gli altri registri informatizzati (Casellario, Esecuzione penale, Banca Dati Misure di Prevenzione, B.D. Misure Cautelari), nonché con i sistemi documentali; tra i servizi in lavorazione, vi è il c.d. «carico pendente nazionale».
E’ stata, inoltre, realizzata la cooperazione applicativa tra SICP e il sistema Fondo Unico Giustizia di Equitalia Giustizia.
La diffusione di SICP prevede una fase di dispiegamento di 18 mesi in totale (10 sono trascorsi), nella quale si prevedono le seguenti attività:
- acquisto di hardware;
- installazione e configurazione dei server;
- installazione del nuovo applicativo nei 23 distretti (che si aggiungono ai 3 dove è già installato);
- formazione del personale C.I.S.I.A. e degli amministratori di sistema che dovranno poi gestire tale sistema;
- passaggio di know-how all’assistenza applicativa e sistemistica;
- dispiegamento dell’applicativo in 23 distretti;
- formazione del personale che dovrà utilizzare il nuovo applicativo (circa 20.000 utenti);
- training on the job del personale;
- gestione del change management (supporto al cambiamento organizzativo) visto il notevole impatto che S.I.C.P. ha su prassi consolidate da 20 anni di utilizzo di Re.Ge..
Inoltre, il dispiegamento di SICP, che è basato su architettura distrettuale, consentirà all’Amministrazione di ridurre i propri data center (sale server), dal numero attuale di circa 200 ad una trentina, obiettivo concordato anche con AgID, Agenzia per l’Italia Digitale, nel quadro della razionalizzazione delle infrastrutture informatiche dello Stato.
Quanto al sistema SIPPI, per la gestione delle informazioni relative alle misure di prevenzione, il personale della DGSIA, ha formato circa 250 nuovi utenti.
È proseguita la realizzazione dei progetti Sit.MP e Big Hawk, Falcone, approvati nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo Obiettivo Convergenza 2007-2013”, afferente all’Obiettivo Operativo 2.7 “Potenziare la dotazione tecnologica della PA ai fini di migliorare l’efficienza e la trasparenza dei processi gestionali”. I due progetti riguardano le regioni del c.d. Obiettivo Convergenza, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
Il progetto denominato “Sit.MP - Sistema informativo telematico delle misure di prevenzione” costituisce evoluzione del sistema SIPPI per l’informatizzazione dei registri per le misure di prevenzione. Prevede da un lato il potenziamento delle infrastrutture deputate alla sicurezza ICT, dall’altro la realizzazione del fascicolo informatico delle misure di prevenzione, l’aggiornamento del software, con l’arricchimento delle funzionalità ed una maggiore con integrazione con il sistema documentale ed altri applicativi destinati al processo penale.
Sono stati altresì definiti gli interventi evolutivi e le integrazioni resesi necessarie per le novità introdotte dal Codice antimafia (D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159). Tra le esigenze emerse, si citano: la gestione del fascicolo di amministrazione dei beni, con la conseguente verifica dei creditori; la revocazione della confisca; la funzione di riabilitazione e la realizzazione di una scheda unica del soggetto che consenta di conoscere tutti i provvedimenti emessi nei suoi confronti.
Al fine di realizzare l’integrazione applicativa con i sistemi informativi della Giustizia, vi sono stati numerosi incontri con la Corte Suprema di Cassazione e il Casellario e si è pervenuti alla determinazione dei dati da scambiare; è stata inoltre definita la soluzione progettuale per l’integrazione con il Sistema delle notifiche penali.
Sono proseguiti gli incontri finalizzati a definire le specifiche per la cooperazione applicativa con altre Amministrazioni o Enti esterni alla Giustizia; in particolare, vi sono stati proficui incontri con l’Agenzia per i Beni Sequestrati e Confiscati, l’Agenzia delle Entrate, il Ministero dell’Interno ed Equitalia. Con alcuni dei predetti Enti ed Amministrazioni sono state precisate le specifiche per la cooperazione applicativa e si è predisposto il relativo capitolato; anche in tale settore sono stati selezionati i dati da scambiare e si sta procedendo alle relative attività di sviluppo.
Potenziamento e consolidamento delle infrastrutture tecnologiche destinate alla giustizia ed incremento della sicurezza
Durante il 2013 si è provveduto all’ampliamento degli accessi alla rete geografica di 570 sedi dell’Amministrazione Giudiziaria e Penitenziaria, di cui circa 40 realizzati in fibra. Gli interventi di ampliamento sono stati realizzati in modo prioritario per le sedi destinate alla diffusione del nuovo sistema distrettuale della cognizione penale (SICP).
Sono stati realizzati altresì numerosi interventi tesi ad incrementare la affidabilità della rete (accessi ridondati) e al miglioramento dell’impiego della banda trasmissiva disponibile.
E’ stata ulteriormente affinata la tecnologia di url filtering, per bloccare l’accesso, durante la navigazione in Internet “pubblico”, ad un numero consistente di siti considerati non compatibili con l’attività istituzionale.
Inoltre, sono state attivate politiche di classificazione e indirizzamento prioritario del traffico dati.
Per quanto riguarda la razionalizzazione dei servizi di assistenza informatica, gestione e conduzione operativa dei sistemi informativi dell’Amministrazione, conseguente a riduzione delle disponibilità finanziarie per spese di funzionamento, l’avvio del nuovo contratto di assistenza informatica e gestione, affidata al RTI Telecom Italia dal 2.11.2012, ha fatto emergere numerose criticità, che hanno portato ad una dilazione del periodo transitorio di erogazione contrattuale.
Sono state dispiegate e attivate le piattaforme di management IT e la piattaforma di gestione delle richieste. E’ iniziata così la raccolta sistematica di informazioni sugli asset (risorse) dell’Amministrazione, con il conseguente avvio del monitoraggio dei sistemi.
E’ stato esteso il perimetro dei servizi di assistenza, che ora comprende quasi tutte le articolazioni dell’Amministrazione. In particolare, si è provveduto alla estensione dei servizi di assistenza a:
- Direzione Nazionale Antimafia e Direzioni Distrettuali Antimafia, con assistenza applicativa al sistema SIDNA-SIDDA;
- Archivi Notarili;
- Uffici del Dipartimento per la Giustizia Minorile;
- Diffusione ed evoluzione dei servizi di interoperabilità.
E’ stato rinforzato il settore interoperabilità con lo scopo di diminuire i tempi di rilascio di alcuni servizi di base, in particolare per quanto riguarda le mail di struttura, le caselle PEC e la registrazione dei siti degli uffici giudiziari.
Riguardo alla cooperazione applicativa sono state completate le attività di avvio della cooperazione con:
- Poste per i servizi P@ss;
- l’Agenzia delle Entrate per RTAG;
- Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici e Ministero dell’Interno per la trasmissione massiva di certificati del Casellario;
- Infocamere per l’accesso al registro imprese;
- AgID per l’accesso al nodo dei pagamenti telematici della PA;
- Equitalia Giustizia per il Fondo Unico Giustizia.
IndicePA
Le scadenze normative per la certificazione dei Crediti delle Pubbliche Amministrazioni hanno causato un brusco incremento delle richieste di aggiornamento dell’IndicePA. E’ stata inviata una circolare agli Uffici giudiziari, al fine di censire correttamente i dati essenziali, per il completo e corretto popolamento della base dati istituzionale. Ulteriori attività sono state svolte in occasione della revisione della geografia giudiziaria.
Inoltre la D.G.S.I.A. partecipa attivamente alle riunioni del Tavolo Tecnico per la Sicurezza Cibernetica, istituito presso il Dipartimento per le Informazioni e la Sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la predisposizione del Quadro Strategico Nazionale e del Piano Nazionale per la Sicurezza Cibernetica.
Partecipa altresì, in qualità di osservatore, alla esercitazione Cyber Coalition (ambito Nato, presso il Comando C4 Stato Maggiore Difesa) e CyberIT (ambito nazionale) presso il Ministero dello Sviluppo Economico - ISCOM.
E’ stata completata la redazione e la successiva sottoscrizione dei Piani di Sicurezza per i CED Nazionali di Roma Balduina e Napoli. La redazione dei Piani di Sicurezza ha consentito di sviluppare una approfondita analisi dei rischi, cui faranno seguito appropriati piani di rientro.
In relazione all’applicazione SICOGE il servizio di help desk, erogato al personale amministrativo e ai funzionari delegati dell’Amministrazione, è stato incorporato nel Punto Unico di Contatto (SPOC) del contratto di assistenza sopra citato, affidato ad RTI Telecom.
Si è dato corso all’attività di estensione della contabilità economica per i funzionari delegati, provvedendo ad organizzare corsi agli utenti di SICOGE (in particolare presso la Corte d’Appello di Roma). La contabilità economica consente di evitare l’acquisto, da parte degli uffici periferici, di software contabili esterni e facilita il controllo della spesa effettuata dagli Uffici giudiziari da parte dei competenti uffici ministeriali.
Censimento esigenze Reti LAN (local area network)
E’ stato condotto un censimento analitico a livello nazionale finalizzato ad individuare gli interventi di cablaggio più urgenti, in vista della revisione della geografia giudiziaria e della progressiva obsolescenza degli apparati attivi di rete.
Rapporti con il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
L’Area Sistemi di Rete, per tutto il 2012, si è fatta carico anche delle attività contrattuali di competenza del DAP, in assenza di referenti. Tra le attività più rilevanti, è stata condotta l’analisi della attività di “ridimensionamento del mainframe”, infrastruttura tecnologica costosa e da aggiornare. E’ stato così determinato il “Total Cost of Ownership” (costo complessivo della conduzione) quanto alle tre soluzioni alternative disponibili (mantenimento del Mainframe as is, così com’è; migrazione su sistema proprietario ZLinux; migrazione su sistema aperto distribuito), sottoposte alla valutazione del vertice decisionale.
Portali Intranet
Numerosi sono i portali Intranet che sono stati sviluppati nell’ambito della piattaforma Sharepoint. A titolo di esempio, si citano il Portale del Consiglio Giudiziario di Firenze e l’evoluzione della piattaforma di gestione delle performance dei dirigenti di seconda fascia dell’Amministrazione.
Firma digitale
L’attività di rilascio delle smart card di firma digitale (Postecom) è proseguita con una media di circa 20 consegne giornaliere a livello nazionale. E’ stato predisposto un nuovo portale per il rilascio delle richieste (firmadigitale.giustizia.it) integrato con il sistema di autenticazione nazionale ADN.
il Gruppo Carta Ministero Giustizia ha proseguito nell’attività di sviluppo della nuova Carta Multiservizi della Giustizia, che ha portato alla redazione del bozzetto finale, sottoposto alla approvazione dei vertici decisionali dell’Amministrazione, e all’avvio delle attività sistemistiche e applicative preliminari al rilascio della nuova carta.
CED Balduina
Per quanto riguarda il CED Balduina tra gli interventi svolti si segnala la attivazione della infrastruttura servente (server e sw di base) per le tre piattaforme nazionali S.I.C.P. (Portale NDR, Workarea, Banca Dati Misure Cautelari) e per le tre piattaforme a supporto del Distretto di Roma.
Gestione delle Convenzioni
È stata riavviata e resa esecutiva la Convenzione con ACI Informatica per l’accesso al Pubblico Registro Automobilistico.
Attività infrastrutturali presso le sedi del Ministero
Sono stati eseguiti lavori di ammodernamento della rete LAN della sede del Ministero, via Arenula 70 in Roma, con sostituzione di apparati attivi di rete.
Attuazione della riforma della geografia giudiziaria
L’impegno della DGSIA è stato molto consistente al riguardo, sia per gli interventi relativi alle basi dati e ai software della giustizia, sia sul piano delle infrastrutture (reti, connettività, servizi di assistenza correlati).
Sono state analizzate le soluzioni per ridisegnare le basi di dati, con riferimento a tutti gli applicativi principali in uso agli Uffici giudiziari. Stante il vincolo della riforma, di necessaria attuazione senza costi aggiuntivi per l’Amministrazione, si sono scelte le opzioni che non comportassero detti costi. L’impatto, con eccezione di pochi casi, è stato in definitiva assorbito dalle strutture giudiziarie e da quelle tecniche.
La DGSIA rimane impegnata nell’eliminazione delle situazioni di disagio note (es., per i magistrati civilisti telematici delle sedi accorpanti, ad oggi, è necessario accedere in distinte sessioni e con diverse credenziali, alle basi dati delle diverse sedi aggregate con la riforma, Genova+Chiavari, Pavia+Vigevano+Voghera, etc.).
In questa occasione, come in altre di cambiamento organizzativo, sono risultate penalizzate le sedi che avevano arretrati nella registrazione, incompletezze o utilizzo minimale dei sistemi, cioè gli Uffici dove l’impiego dei sistemi informativi si limita al minimo possibile, non avendone ancora apprezzato appieno la convenienza per gli Operatori della giustizia, interni ed esterni.
Oltre ai servizi di assistenza specialistica per le attività sistemistiche e applicative di migrazione delle basi dati, è stato sviluppato un software che ha consentito la rinumerazione e la incorporazione dei fascicoli Re.Ge. delle sedi accorpate nei corrispondenti archivi delle sedi accorpanti.
Disponibilità di un sistema di DataWareHouse
Nell’anno 2013 è stato reso disponibile, dopo anni di lavoro molto complesso, il c.d. sistema di DataWareHouse, potente elaboratore di dati statistici, popolato con i dati dei registri SICID (contenzioso civile).
Ciò consentirà di effettuare elaborazioni statistiche mirate, puntuali, molto articolate.
Il progetto è stato condotto a termine grazie alla stretta collaborazione tra DGSIA e DG Statistica del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria.
Seguiranno quindi gli adeguamenti per il trattamento dei dati dei registri SIECIC (esecuzioni civili e procedure concorsuali) e successivamente di SICP, che nel frattempo sarà dispiegato in tutte le sedi.
Il sistema, presentato tra gli altri alla STO, Struttura Tecnica per l’Organizzazione del Consiglio Superiore della Magistratura, suscita l’interesse di diverse strutture interne della giustizia e sarà certamente in grado di apportare consistente miglioramento nella osservazione dei fenomeni di carico e di smaltimento dei procedimenti civili e penali.
Supporto ad altri Uffici giudiziari e ministeriali
Servizi telematici civili per la Corte di Cassazione
È stata condotta in spirito di fattiva collaborazione l’attività di accompagnamento della Suprema Corte nella predisposizione della gara per l’evoluzione del sistema informativo della Corte stessa.
E’ in preparazione l’adeguamento delle banche dati della Corte (Centro Elettronico di Documentazione) agli standard di classificazione ed indicizzazione europei ECLI (per la giurisprudenza) ed ELI (per la normativa), conseguente alla stipula di convenzione con ITTIG, Istituto di Teoria e Tecnica delle Informazioni Giuridiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Uffici minorili
Si è provveduto ad attivare i servizi di assistenza applicativa agli applicativi SI-SM e SI-AIN (Banca Dati Adozioni) del Dipartimento per la Giustizia Minorile.
Sono state ricomprese, nel perimetro del contratto di assistenza con RTI Telecom tutte le sedi degli Uffici minorili.
Sono state avviate le interazioni con il medesimo fornitore di servizi per il dispiegamento nelle sedi ancora non dotate di SIGMA.
Nel primo semestre 2013 sono stati realizzati sia interventi correttivi sui sottosistemi CIVILE e PENALE di SIGMA ob. 1. Parallelamente, è stata curata la delicata fase di passaggio al nuovo fornitore dei servizi di manutenzione evolutiva dei software dell’Amministrazione.
Servizi on line ed interventi sul sito Giustizia
È stato dato supporto a varie Direzioni Generali del Ministero per la realizzazione, da parte di risorse interne alla Direzione, di sistemi di ricezione domande on line sul sito della Giustizia per:
- interpello per il personale in vista della revisione delle circoscrizioni giudiziarie;
- concorso notarile;
- concorso di magistratura.
E’ in corso una profonda revisione, tecnologica e delle interfacce, del sito www.giustizia.it, in stretta collaborazione con l’Ufficio Stampa del Signor Ministro.
e-Justice, giustizia elettronica europea
Prosegue l’attiva partecipazione ai tavoli di Bruxelles della DGSIA, quale titolare dell’informatica giudiziaria, in collaborazione con la Corte di Cassazione, che vi rappresenta l’informatica giuridica.
In effetti, l’attività internazionale della Direzione si va estendendo, con settori di interesse nuovi e collaborazioni con altre articolazioni del Ministero.
Nell’ambito del progetto e-Codex, finanziato dalla Commissione Europea, con la partecipazione di 24 Stati, l’Italia ha conseguito ottimi risultati, presentando al Forum PA del maggio 2013 una soluzione che consente il deposito transnazionale di ricorsi per ingiunzione di pagamento europea (European Payment Order, EPO), avendo così dimostrato la concreta possibilità di procedimenti telematici europei.
DIREZIONE GENERALE DI STATISTICA (DG-Stat)
In relazione alle più salienti attività realizzate dalla Direzione generale di statistica nel corso del 2013, si rappresenta che obbiettivo principale dell’attività è stato quello di offrire un contributo di raccolta, aggregazione e analisi dei dati inerenti l’attività giudiziaria che fosse di supporto al Ministro, al Capo del Dipartimento e a tutte quelle articolazioni, interne ed esterne all’amministrazione giudiziaria, che a vario titolo hanno manifestato una necessità informativa dei dati statistici. A tal fine si fa presente che la Direzione generale è anche ufficio di statistica incardinato nel SISTAN (Sistema Statistico Nazionale) ai sensi del D.Lgs 322 del 1989 e coordina pertanto tutte le statistiche ufficiali del Ministero verificando il rispetto della normativa in materia di privacy.
Nel seguito si riporta una sintetica descrizione delle principali attività svolte nell’anno 2013 dalla DG-Stat.
Attività istituzionale di rilevazione delle statistiche giudiziarie
- Continuo monitoraggio dei più importanti fenomeni caratterizzanti l’attività giudiziaria sia nel settore penale sia in quello civile, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i flussi di procedimenti, il rapporto tra iscrizioni e definizioni, le pendenze e i dati amministrativo-contabili.
- Affinamento delle tecniche e delle attività di analisi dei dati con particolare riferimento al completamento, tramite stime e proiezioni di inferenza statistica, dei flussi relativi agli uffici non rispondenti.
- Prosecuzione di molteplici collaborazioni con la Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati per la realizzazione e il miglioramento dei diversi sistemi informativi aziendali in uso alla Giustizia.
- Consueta e continuativa attività di divulgazione di dati statistici in risposta a quesiti provenienti da istituzioni, parlamento, quotidiani di informazione, redazioni di trasmissioni televisive, altri ministeri, università e varie associazioni.
Collaborazioni con il CSM
- Il Consiglio Superiore della Magistratura aveva da tempo avviato una riflessione sulla necessità di costruire una propria struttura interna dotata di competenze statistiche che, al servizio dell’intera attività consiliare, fosse in grado di raccogliere ed elaborare i dati statistici e le informazioni provenienti dal Ministero della Giustizia e dagli Uffici giudiziari. La costituzione di un ufficio statistico interno al CSM, che consenta di fornire una visione autonoma dei dati per un loro opportuno impegno nelle decisioni e nelle scelte dell’organo di governo autonomo, assurgeva al ruolo di necessità strumentale per il suo buon funzionamento. L’idea è diventata concretamente realizzabile grazie alla proficua collaborazione con il Ministero della Giustizia, e segnatamente, con la Dg-Stat, che ha fornito le competenze necessarie a costituire l’ufficio statistico in oggetto. È stato così disposto il comando presso il CSM di due funzionari della Direzione Generale di Statistica, particolarmente esperti in ambito statistico, i quali per tutto il 2013 hanno operato con continuità presso il CSM e hanno reso possibile l’esecuzione di molteplici studi di elaborazione e analisi statistica di supporto all’attività consiliare.
- Con la VII Commissione, competente in materia di organizzazione degli uffici giudiziari, la collaborazione si è realizzata prevalentemente nell’ambito delle attività svolte da parte della Struttura Tecnica dell’Organizzazione (STO). Le principali linee progettuali sono di seguito illustrate:
- costituzione di un gruppo di lavoro dedicato alla razionalizzazione delle rilevazioni e quindi delle analisi e degli obiettivi delle Commissioni Flusso. In particolare, l’attività del 2013 si è focalizzata sull’estrazione delle statistiche dei registri civile e penale con i dati fino al livello delle sezioni di ufficio, ove presenti, per consentire alla Commissione Flussi e al Presidente di Corte d’Appello l’elaborazione dei progetti tabellari organizzativi per il triennio 2012-2014. Quest’ultima attività si è protratta per tutto il 2013 in forza di una proroga concessa dal CSM.
- supporto all’elaborazione dei prospetti analitici degli Uffici giudiziari tramite utilizzo del programma Miele, adottato dal Consiglio per l’analisi delle durate dei procedimenti sia a livello di Ufficio sia di sezione.
- supporto alla predisposizione, raccolta dei dati, elaborazione e redazione dei prospetti statistici a corredo dei piani gestionali ex art. 37 della Finanziaria 2011, norma con la quale il legislatore ha richiesto ai Capi degli Uffici giudiziari di redigere un piano gestionale mirato alla fissazione di obiettivi di efficienza e di riduzione delle pendenze e della durata delle procedure nel settore civile.
Sistema di Data Warehouse della Giustizia Civile - DWGC
Il nuovo sistema di datawarehose della giustizia civile (DWGC) è stato reso operativo su tutto il territorio nazionale a partire da Settembre 2013. Si tratta di un progetto dalle enormi potenzialità informative e operative, un asset strategico che lo stesso governo italiano aveva comunicato formalmente all’Europa nell’estate del 2011, definendolo strumento chiave per migliorare l’efficienza della giustizia civile italiana.
Il DWGC è una base dati unica della giustizia civile a livello nazionale. Il sistema fa leva su un nuovo registro informatico di area civile, il SICID, che a sua volta, basandosi su una logica distrettuale, ha permesso collegamenti in tempo reale multi-ufficio. IL DWGC, quindi, è un sistema di analisi gestionale e statistica che mette a fattor comune basi dati su scala nazionale, con logiche univoche di classificazione, elaborazione e reportistica.
Rilevazione statistica dei procedimenti di mediazione civile
Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28, la Direzione Generale di Statistica ha assunto la responsabilità di realizzare il monitoraggio statistico dei procedimenti di mediazione trattati presso gli Organismi abilitati. La rilevazione statistica è riferita a tutte le tipologie di mediazione - obbligatoria, volontaria e demandata dal giudice - e riguarda sia i flussi numerici di procedimenti sia una serie di informazioni descrittive ed economiche quali l’esito del procedimento, la forma giuridica delle parti, la materia, le indennità corrisposte, etc.
La rilevazione statistica delle mediazioni civili avviene on-line attraverso la compilazione di schede di rilevazione messe a disposizione degli Organismi iscritti.
I dati aggiornati sulla mediazione civile sono pubblicati sul sito istituzionale giustizia.it e su quello della Dg-Statwww.webstat.giustizia.it.
Analisi delle Qualificazioni Giuridiche del Fatto
Fino al 2009 non esisteva una classificazione statistica dei reati trattati al dibattimento degli uffici giudiziari italiani. Infatti, l’unica classificazione disponibile del reato era quella operata dall’Istat che tuttavia rileva le Qualificazioni Giuridiche del Fatto presso le Procure, ma non presso gli uffici giudicanti.
Il progetto prevede l’acquisizione delle informazioni relative alle Qualificazioni Giuridiche del Fatto dei fascicoli iscritti, definiti e pendenti presso le sedi centrali di Tribunale a partire dal 2009; la classificazione delle stesse in base a una nuova e completa struttura di aggregazione dei delitti e delle contravvenzioni; l’elaborazione dei dati acquisiti.
Nel corso del 2013, a seguito del graduale completamento dei dati reperibili dai registri penali e dell’affinamento della loro qualità, la DG-Stat è stata nelle condizioni di rispondere a numerose richieste informative sui reati. Si tratta di analisi che fino a un paio di anni fa non potevano essere accolte.
CEPEJ – Evaluation of Judicial Systems
Come già avvenuto per le precedenti edizioni, nel 2013 la Direzione Generale di Statistica è stata impegnata nel progetto internazionale della CEPEJ denominato “Evaluation of Judicial Systems” che investe i 47 stati membri del Consiglio d’Europa. Il rapporto CEPEJ attiene sia ad aspetti prettamente quantitativi sia ad aspetti qualitativi dei sistemi giudiziari. Le informazioni richieste riguardano il sistema giudiziario nel suo complesso: dati macro e micro economici, il patrocinio a carico dello Stato, il contributo unificato, organizzazione del sistema giudiziario, struttura degli uffici giudiziari, informatizzazione, diritti umani, lunghezza dei processi, movimenti, giudici, pubblici ministeri, personale amministrativo, formazione, salari, provvedimenti disciplinari, avvocati, mediazione, esecuzioni, notai, etc.
La Direzione Generale di Statistica coordina la raccolta dei dati interfacciandosi con diversi organismi interni (i diversi Dipartimenti e le Direzioni generali del Ministero della giustizia) ed esterni (ISTAT, CSM, Consiglio Nazionale Forense, Corte Suprema della Cassazione) al Ministero.
Nel 2013 sono stati raccolti i dati dell’anno 2012 che faranno parte del rapporto in uscita a fine 2014.
Programma Digit-Stat: sito dedicato alle statistiche giudiziarie “webstat”
Il progetto "webstat", facente parte del programma di digitalizzazione Digit-Stat, è un'idea della Direzione Generale di Statistica per rappresentare on-line il vasto bagaglio delle informazioni statistiche disponibili in forma tabellare, strutturata, grafica, dettagliata e dinamica. Il progetto intende rendere disponibili via web la maggior parte dei dati e degli studi disponibili al Ministero della Giustizia in materia statistica.
Nel 2013 il sito è stato completato e funziona a regime per la quasi totalità dei dati prodotti dalla Direzione generale.
Nelle pagine seguenti si allegano le relazioni, comprensive di analisi statistiche, relative all’andamento della giustizia civile (allegato 1) della giustizia penale (allegato 2) dell’area amministrativo-contabile (allegato 3) e le statistiche sulle mediazioni civili (allegato 4). Infine, si allega un’analisi statistica sull’esecuzione penale (allegato 5).
ALLEGATO 1
AREA CIVILE
DATI NAZIONALI - NOTA ILLUSTRATIVA
ANNI 2010-2012 E PRIMO SEMESTRE 2013
I dati nazionali del movimento dei procedimenti civili raccolti ed elaborati dalla Direzione Generale di Statistica sono aggiornati al 14 novembre 2013. Le informazioni relative agli Uffici giudiziari che in tale data sono risultati ancora non rispondenti per uno o più periodi delle rilevazioni di competenza, sono stati stimati sulla base del trend storico dei dati precedentemente comunicati (si tratta soprattutto di uffici del Giudice di Pace, di venti Sezioni distaccate di Tribunale e di sei Tribunali ordinari).
Pur considerando, quindi, per una parte provvisori i dati del primo semestre 2013, si evidenzia che l’analisi dei fascicoli pendenti al 30 giugno 2013, pari in totale a 5.257.693, mostra anche stavolta un confortante andamento decrescente, con un calo del 4% rispetto al dato rilevato dodici mesi prima.
Tale decrescita si osserva per tutte le tipologie di ufficio, in particolare per le Corti d’Appello con un -6% nel solo ultimo semestre, quello compreso tra il 31 dicembre 2012 e il 30 giugno 2013; il calo risulta di entità più modesta invece per i Tribunali ordinari, pari complessivamente al -1%, mentre per i Tribunali per i minorenni si evidenzia un calo del -7% e per gli uffici dei Giudice di Pace del -4%.
Il dato lusinghiero rilevato presso le Corti di Appello testimonia l’impatto positivo delle più recenti riforme tra cui si segnala, in particolare, quella in materia di Equa riparazione, le cui pendenze si sono ridotte del 20% nell’ultimo trimestre e le iscrizioni di nuovi ricorsi, sempre nel 1º semestre 2013 - pari a 5.355 - sono appena un sesto di quelle dell’anno 2012 - quando erano state 30.733. Anche i Tribunali per i minorenni, nei quali è avvenuta una ridefinizione della competenza col passaggio ai Tribunali ordinari di alcune tipologie di procedimenti, fanno registrare una diminuzione sia dei fascicoli iscritti sia di quelli pendenti.
Nei Tribunali Ordinari i procedimenti pendenti in materia di lavoro e previdenza mostrano un calo. Si specifica tuttavia che nella materia previdenziale non sono compresi i procedimenti di accertamento tecnico preventivo (ATP) che sono conteggiati nella categoria dei procedimenti speciali. Questi ultimi infatti hanno fatto registrare un balzo delle pendenze tra il 2011 ed il 2012 di oltre 100.000 unità ed una crescita del 2% nel solo 1º semestre 2013.
Un deciso aumento delle pendenze si osserva per le separazioni e per i divorzi consensuali. Più contenuta (circa il 2%) la crescita delle procedure esecutive e fallimentari.
Il dato dei fascicoli pendenti presso il Giudice di Pace è caratterizzato dalla ulteriore diminuzione delle Opposizioni alle sanzioni amministrative con un -9% tra il 30 giugno 2013 ed il 31 dicembre 2012.
Movimento dei procedimenti civili rilevati presso gli uffici giudiziari, con il dettaglio di alcune materie. Anni 2009 - primo semestre 2013 (formato pdf, 34 Kb)
ALLEGATO 2
AREA PENALE
DATI NAZIONALI - NOTA ILLUSTRATIVA
ANNI 2010-2012 E PRIMO SEMESTRE 2013
I dati analizzati sono quelli raccolti ed elaborati dalla Direzione Generale di Statistica fino al 14 novembre 2013. Le informazioni relative agli Uffici giudiziari che in tale data sono risultati ancora non rispondenti per uno o più periodi delle rilevazioni di competenza, sono stati stimati. In particolare sono stati stimati per lo più i dati di alcuni Uffici del giudice di pace (il 7,9% degli uffici per l’anno 2012 e l’ 11,7% per il 1º semestre 2013), Tribunali e Procure della Repubblica (circa il 5% per il 1º semestre 2013).
Mentre negli ultimi due anni solari conclusi il 31 dicembre 2012 il numero complessivo di procedimenti penali pendenti presso gli Uffici giudiziari era aumentato del 3,3%, l’ultimo dato rilevato al 30 giugno 2013 mostra una leggera inversione di tendenza pari a un calo del 1,3%. Si osserva, nel settore penale, un andamento altalenante nell’andamento semestrale delle pendenze, al quale siamo stati abituati già da qualche anno.
Nello specifico, gli uffici giudicanti e requirenti hanno registrato un trend in aumento tra il 2011 e il 2012 dal quale rimangono escluse le Procure per i minorenni. Al 30 giugno 2013 è confermato un aumento delle pendenze presso il dibattimento dei Tribunali e del Giudici di pace, mentre una diminuzione è registrata presso gli uffici requirenti e del giudice per le indagini ed udienza preliminare (rispettivamente del -3,4% e -1,4%).
Si rileva inoltre che, nel complesso, gli Uffici giudiziari giudicanti e requirenti di primo e secondo grado, hanno registrato un numero superiore sia di iscrizioni (+2,7%) che di definizioni (+1,2%) nell’anno 2012 rispetto al 2011.
Di seguito vengono analizzati i dati relativi alle tipologie di ufficio con maggiori carichi di lavoro.
- Procura della Repubblica: i procedimenti con autore noto iscritti nell’anno 2012 sono aumentati nel complesso del 2,8% rispetto all’anno precedente. In particolare si registra un +2,8% per i reati ordinari, +1,2% per i reati di competenza della DDA e +2,7% per i reati di competenza del giudice di pace. Tale trend è confermato per il 1º semestre 2013: infatti il dato complessivo degli iscritti in Procura risulta praticamente in linea con quello registrato nel 1º semestre 2012 (+0,01%). Analogo trend si osserva nelle definizioni del 2012 rispetto al 2011: +1,7% di procedimenti definiti con reati ordinari, +2% per procedimenti di competenza DDA, e -1% di procedimenti definiti per reati di competenza del giudice di pace. A differenza degli iscritti, i procedimenti definiti registrano una variazione negativa (-0,8%) tra il 1º semestre 2012 e il 1º semestre 2013.
- Tribunale e Giudice di Pace: per gli uffici di Tribunale (dibattimento e ufficio del giudice per le indagini e l’udienza preliminare) nell’anno 2012 si conferma l’andamento dell’anno precedente, con una diminuzione delle iscrizioni (-0,7%) e delle definizioni (-3,3%) e conseguente aumento delle pendenze (+4,4%). In particolare è il dibattimento monocratico l’ufficio con il maggiore aumento di procedimenti pendenti a fine anno 2012 rispetto al 2011, con variazione del +9,4%.
Andando nel dettaglio dei riti e dei gradi, si osserva che le iscrizioni sono diminuite più sensibilmente in corte di assise (-6,4%) e presso l’ufficio del giudice per le indagini e l’udienza preliminare (-2,5%) così come le definizioni.
Gli uffici del Giudice di pace registrano un aumento delle iscrizioni e definizioni in dibattimento (rispettivamente +0,8% e +3,7%) mentre nel registro noti del giudice in funzione di giudice per le indagini preliminari i procedimenti iscritti e definiti sono diminuiti del -6,7% e -8,4%. Conseguentemente i procedimenti pendenti aumentano in media del 5%. - Corte di Appello: in appello, tra l’anno 2011 e il 2012, si è registrato un aumento dei procedimenti iscritti del 9,4%, dei definiti del +20,3% e dei pendenti +4,7%, confermato anche nel primo semestre 2013. Tale andamento è quasi prevalentemente riconducibile al raddoppio delle iscrizioni nelle Corti di appello di Bologna e Salerno. Aumenti non marginali si registrano anche nelle Corti di appello di Roma, Genova e L’Aquila. A fronte di un andamento complessivo in aumento, evidenziato in più della metà delle Corti, tuttavia, le altre tredici, tra cui Napoli e Torino, presentano valori degli iscritti in diminuzione.
Considerando i procedimenti definiti nell’anno 2012 dai PM, si osserva che nel 42,6% dei casi si è iniziata l’azione penale mentre l’archiviazione è stata richiesta per il 44,4% dei procedimenti.
In particolare dei procedimenti definiti con inizio dell’azione penale, il 10,2% è stato trasmesso al Giudice per l’udienza preliminare con richiesta di rinvio a giudizio, circa il 47% è stato trasmesso con citazione diretta a giudizio al Tribunale monocratico e il 42,8% con richiesta di applicazione di riti alternativi. Il 76,4% delle richieste di rito alternativo sono richieste di emissione del decreto penale di condanna, procedimento previsto per reati perseguibili di ufficio e a querela.
A fronte di ciò i Tribunali, escludendo i decreti di archiviazione emessi, che sono stati nel corso dell’anno 2012 circa il 43,4% dei procedimenti definiti, ed i decreti di rinvio a giudizio ordinario ed immediato emessi dall’ufficio gip-gup, hanno definito l’88% degli affari con sentenza di rito ordinario od alternativo.
Per il 59% dei procedimenti definiti con sentenza si è fatto ricorso ai riti alternativi mentre i procedimenti definiti in Tribunale per prescrizione sono il 7,2% (considerando sia le archiviazioni che le sentenze) del totale dei definiti.
Per quanto riguarda i decreti di archiviazione si evidenzia che più frequentemente i motivi dell’archiviazione sono dovuti all’infondatezza della notizia di reato (34,8%), alla mancanza di condizioni (30,9%) oltre che, alla prescrizione del reato (11,9%).
Analisi della durata dei procedimenti
Per l’anno 2012 le Corti di appello hanno registrato una diminuzione della media di durata espressa in giorni (durata prevedibile) rispetto all’anno precedente (882 giorni contro 947 dell’anno 2011 e 839 dell’anno 2010).
Per i Tribunali il dato della durata prevedibile registra un aumento dei giorni passando dai 342 giorni previsti nell’anno 2011 ai 359 giorni nel 2012.
Per le Procure della Repubblica nell’ano 2012 i procedimenti si sono mediamente definiti in 393 giorni con una diminuzione rispetto all’anno 2011 in cui la durata media effettiva rilevata era di 401 giorni.
| Uffici | Anno 2010 | Anno 2011 | Anno 2012 | 1º semestre 2013* | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Iscritti | Definiti | Pendenti al 31 dicembre | Iscritti | Definiti | Pendenti al 31 dicembre | Iscritti | Definiti | Pendenti al 31 dicembre | Iscritti | Definiti | Pendenti al 30 giugno | ||
| UFFICI GIUDICANTI | Corte di Cassazione | 51.137 | 47.316 | 29.381 | 50.922 | 49.954 | 30.561 | 52.342 | 51.614 | 31.289 | 28.301 | 30.864 | 28.726 |
| Corte di Appello | 101.131 | 81.014 | 219.392 | 97.317 | 79.178 | 238.036 | 106.512 | 95.284 | 249.319 | 65.899 | 54.769 | 260.426 | |
| sezione ordinaria | 98.696 | 78.871 | 216.969 | 95.035 | 77.149 | 235.367 | 104.216 | 92.949 | 246.740 | 64.699 | 53.479 | 257.937 | |
| sezione assise appello | 649 | 625 | 576 | 587 | 524 | 630 | 634 | 603 | 658 | 295 | 376 | 578 | |
| sezione minorenni appello | 1.786 | 1.518 | 1.847 | 1.695 | 1.505 | 2039 | 1.662 | 1.732 | 1.921 | 905 | 914 | 1.911 | |
| Tribunale e relative sezioni | 1.365.443 | 1.293.001 | 1.224.623 | 1.323.014 | 1.265.022 | 1.240.291 | 1.313.995 | 1.223.302 | 1.294.695 | 708.137 | 690.078 | 1.299.817 | |
| rito collegiale sezione ordinaria | 14.282 | 14.034 | 22.200 | 13.427 | 13.499 | 22.024 | 13.645 | 12.951 | 22.470 | 7.801 | 7.611 | 22.573 | |
| rito collegiale sezione assise | 343 | 329 | 377 | 297 | 321 | 354 | 278 | 293 | 341 | 146 | 149 | 334 | |
| rito monocratico primo grado | 365.805 | 334.583 | 420.704 | 358.872 | 329.695 | 445.442 | 373.322 | 328.764 | 487.355 | 213.856 | 203.376 | 503.431 | |
| rito monocratico appello giudice di pace | 5.216 | 4.501 | 5.021 | 4.870 | 4.523 | 5.171 | 5.053 | 4.886 | 5.274 | 2.757 | 2.699 | 5.191 | |
| indagini e udienza preliminare (noti) | 979.797 | 939.554 | 776.321 | 945.548 | 916.984 | 767.300 | 921.697 | 876.408 | 779.255 | 483.577 | 476.243 | 768.288 | |
| Giudice di pace | 247.762 | 231.360 | 152.272 | 232.381 | 224.118 | 157.180 | 223.867 | 215.753 | 165.031 | 119.345 | 117.012 | 166.493 | |
| dibattimento penale | 98.622 | 86.068 | 128.738 | 95.072 | 86.418 | 137.757 | 95.801 | 89.649 | 143.518 | 53.025 | 51.675 | 145.039 | |
| Indagini preliminari - registro noti | 149.140 | 145.292 | 23.534 | 137.309 | 137.700 | 19.423 | 128.066 | 126.104 | 21.513 | 66.320 | 65.337 | 21.454 | |
| Tribunale per i minorenni | 45.582 | 43.998 | 37.673 | 42.947 | 41.047 | 39.553 | 45.135 | 41.496 | 42.768 | 21.653 | 24.314 | 40.232 | |
| dibattimento | 4.471 | 4.176 | 4.528 | 4.207 | 4.298 | 4.437 | 4.737 | 4.254 | 4.920 | 2.688 | 2.834 | 4.762 | |
| indagini preliminari - registro noti | 26.239 | 24.958 | 12.836 | 24.648 | 23.122 | 14.362 | 24.234 | 23.261 | 14.918 | 11.470 | 13.164 | 13.446 | |
| udienza preliminare | 14.872 | 14.864 | 20.309 | 14.092 | 13.627 | 20.754 | 16.164 | 13.981 | 22.930 | 7.495 | 8.316 | 22.024 | |
| UFFICI REQUIRENTI | Procura Generale della Repubblica (avocazioni) |
84 | 87 | 54 | 51 | 61 | 44 | 45 | 51 | 38 | 23 | 19 | 42 |
| Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario | 1.655.538 | 1.646.092 | 1.742.259 | 1.545.731 | 1.568.320 | 1.705.964 | 1.588.379 | 1.588.482 | 1.711.244 | 801.291 | 835.292 | 1.653.244 | |
| reati di competenza della dda | 4.769 | 4.522 | 7.272 | 4.601 | 4.195 | 7.627 | 4.654 | 4.280 | 8.156 | 2.336 | 2.392 | 8.089 | |
| reati di competenza del giudice pace | 260.083 | 261.940 | 290.051 | 247.011 | 244.196 | 289.874 | 253.622 | 241.729 | 293.461 | 114.377 | 124.470 | 281.263 | |
| reati ordinari | 1.390.686 | 1.379.630 | 1.444.936 | 1.294.119 | 1.319.929 | 1.408.463 | 1.330.103 | 1.342.473 | 1.409.627 | 684.578 | 708.430 | 1.363.892 | |
| Procura della Repubblica per i minorenni | 36.738 | 40.462 | 17.714 | 37.430 | 37.532 | 17.138 | 35.932 | 38.162 | 14.859 | 18.183 | 19.112 | 13.927 | |
| Totale Generale | 3.452.278 | 3.336.014 | 3.393.987 | 3.278.871 | 3.215.278 | 3.398.206 | 3.366.207 | 3.254.144 | 3.509.243 | 1.762.832 | 1.771.460 | 3.462.907 | |
* dato aggiornato al 14 novembre 2013
Fonte: Ministero della Giustizia - Dipartimento per l'organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi - Direzione Generale di Statistica
ALLEGATO 3
AREA AMMINISTRATIVO-CONTABILE
DATI NAZIONALI - NOTA ILLUSTRATIVA ANNI 2010 - 2012
I dati della tabella allegata riportano le spese a carico dell’erario liquidate da tutti gli uffici giudiziari ad esclusione degli uffici NEP. Occorre sottolineare che dette liquidazioni non rappresentano gli effettivi pagamenti effettuati dai funzionari delegati, rilevabili esclusivamente presso gli uffici contabili presenti negli uffici giudiziari.
I dati riportati per l’anno 2012 sono quelli rilevati fino al 25 ottobre 2013, data alla quale risultano rispondenti la quasi totalità degli uffici. Ai fini della comparabilità fra gli anni, i dati relativi agli uffici non rispondenti sono stati stimati sulla base del trend storico.
Le voci di spesa considerate sono quelle previste nel registro delle spese pagate dall’erario (modello 1/A/SG) e tutti gli importi sono comunicati dagli uffici al lordo delle ritenute e al netto di imposte ed oneri.
Nel complesso, la spesa totale sostenuta dallo Stato per i procedimenti giudiziari mostra un lieve ma costante aumento negli ultimi tre anni solari, passando da circa 773 milioni di euro del 2010 a 785 milioni di euro nel 2012.
Infatti se da un lato si rileva una riduzione degli importi liquidati per spese ed indennità, dall’altro emerge la crescita di quelli liquidati per gli onorari (sia agli ausiliari del magistrato che ai difensori). In aumento anche gli oneri previdenziali e l’IVA in virtù del noto incremento delle aliquote di questa imposta nello scorso anno.
Da osservare la flessione della spesa sostenuta dallo Stato per le intercettazioni, che nell’ultimo triennio si è ridotta di circa 19 milioni di euro (-8%) passando da 237 milioni di euro liquidati nel 2010 a 218 milioni nel 2012. E’ tuttavia importante evidenziare anche le forti riduzioni, dal 2010 al 2012, delle spese di stampa (-72%), delle spese straordinarie nel processo penale (-62%) e di quelle di custodia (-39%), evidente risultato delle misure messe in atto dall’amministrazione per il contenimento dei costi. Tra queste si segnalano l’abrogazione della pubblicazione delle sentenze penali di condanna sui giornali e la previsione della pubblicazione on-line sul sito internet del Ministero della Giustizia, le direttive in merito allo smaltimento dei beni in custodia presso le depositerie giudiziarie e la semplificazione delle norme sulla vendita di tali beni diretta a ridurne i tempi di giacenza per limitare i costi di custodia.
Per quanto riguarda gli importi per indennità, la loro flessione sembra dipendere maggiormente dalla componente relativa alla magistratura onoraria che ha fatto registrare, nell’ultimo triennio, un trend in diminuzione soprattutto in quelle spettanti ai giudici di pace. Una riduzione, questa, da ricollegare ai provvedimenti normativi che hanno inciso sul trattamento economico di tali magistrati onorari, tra cui incide in modo vistoso, il calo delle opposizioni alle sanzioni amministrative in conseguenza dell’introduzione del contributo unificato.
Gli importi liquidati per onorari mostrano invece negli ultimi anni un trend in crescita. In particolare la spesa sostenuta per gli onorari agli ausiliari del magistrato nel corso del triennio è cresciuta del 18% e quella per gli onorari ai difensori del 17%. Tali incrementi sono in gran parte da ricondurre ai costi che lo Stato sostiene per il gratuito patrocinio, in crescita anche per effetto dell’adeguamento, proprio nel 2012, del limite di reddito previsto per l’ammissione a tale beneficio con conseguente aumento del numero di persone che ne fanno richiesta.
Stesso trend di crescita si osserva per gli importi liquidati per oneri previdenziali ed IVA che, proprio nel triennio esaminato, hanno subito rilevanti aumenti delle aliquote (gli oneri previdenziali per la cassa forense dal 2010 sono passati dal 2% al 4% e l’IVA da settembre 2011 è variata dal 20% al 21%). Rispetto al 2010 nel 2012 si evidenzia un incremento del 29% per gli oneri previdenziali e del 14% per l’IVA. Solo nell’ultimo anno si è rilevato un aumento della spesa sostenuta dallo Stato per oneri previdenziali ed IVA di ben 10 milioni di euro, che ha compensato i risparmi ottenuti per le altre voci di spesa, prima tra tutte come abbiamo visto, la spesa per intercettazioni.
Riguardo le intercettazioni, è interessante mettere in relazione l’andamento dei costi con quello dei bersagli intercettati. Nell’effettuare tale confronto occorre però tener presente che gli importi liquidati per le intercettazioni nel triennio considerato non rappresentano esattamente i costi delle intercettazioni effettuate nello stesso periodo, in quanto esiste uno sfasamento temporale tra attuazione dell’intercettazione ed annotazione della spesa nel registro.
Si allega a tal proposito la tabella relativa ai bersagli intercettati nell’ultimo triennio distinti per tipologia di intercettazione, in cui si può osservare un aumento del numero totale dei bersagli intercettati dal 2011 al 2012 pari al 3.7% contro la riduzione, nello stesso periodo, dei costi per intercettazione pari al -3%. E’ desumibile pertanto una tendenza alla diminuzione del costo medio per bersaglio, risultato della severa politica di monitoraggio messa in atto dal Capo Dipartimento della Organizzazione giudiziaria.
Entrando nel dettaglio delle tipologie di intercettazione, i dati pervenuti evidenziano che sempre nell’ultimo anno sono in aumento sia le telefoniche (+3%) che le ambientali (+14%), mentre sono in calo le intercettazioni telematiche (-12%).
| Voci di spesa | Anno 2010 | Anno 2011 | Anno 2012 | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Spese | Totale | € 272.010.911 | € 261.134.151 | € 249.863.262 | |
| viaggio | € 6.429.121 | € 7.617.547 | € 7.304.443 | ||
| sostenute per lo svolgimento dell'incarico | € 12.940.994 | € 13.326.588 | € 12.818.223 | ||
| spese per intercettazioni | € 237.041.485 | € 225.987.187 | € 218.449.989 | ||
| altre spese straordinarie nel processo penale | € 2.746.117 | € 2.912.354 | € 1.042.029 | ||
| postali e telegrafiche | € 586.011 | € 548.638 | € 506.416 | ||
| demolizione/riduzione opere - compimento/distruzione opere | € 145.770 | € 168.997 | € 170.547 | ||
| custodia | € 6.080.123 | € 4.407.169 | € 3.710.166 | ||
| stampa | € 2.057.104 | € 1.286.395 | € 571.314 | ||
| altre Spese | € 3.984.186 | € 4.879.276 | € 5.290.135 | ||
| Indennità | Totale | € 167.791.785 | € 152.357.650 | € 150.082.062 | |
| trasferta | € 2.164.847 | € 2.220.444 | € 2.202.272 | ||
| custodia | € 26.683.790 | € 20.251.257 | € 18.514.555 | ||
| spettanti a magistrati onorari | € 128.043.680 | € 118.984.568 | € 118.382.089 | ||
| di cui: | spettanti ai Giudice di Pace | € 96.444.506 | € 84.274.278 | € 80.004.921 | |
| spettanti ai Giudici Onorari Aggregati (GOA) | € 310.028 | € 250.030 | € 104.278 | ||
| spettanti ai Giudici Onorari di Tribunale (GOT) | € 13.053.605 | € 13.581.581 | € 16.346.455 | ||
| spettanti a vice procuratori onorari (VPO) | € 18.235.541 | € 20.878.679 | € 21.926.434 | ||
| spettanti ad esperti (sezione minori Corte Appello, Trib. Minori, Trib. Sorveglianza) | € 5.934.592 | € 5.922.509 | € 6.774.375 | ||
| spettanti a giudici popolari | € 3.448.474 | € 3.251.583 | € 3.166.268 | ||
| altre indennità | € 1.516.403 | € 1.727.289 | € 1.042.503 | ||
| Onorari | Totale | € 236.016.950 | € 262.612.310 | € 273.716.595 | |
| agli investigatori privati | € 88 | € 0 | € 2.000 | ||
| agli ausiliari del magistrato | € 103.513.666 | € 117.007.067 | € 121.780.429 | ||
| ai consulenti tecnici di parte | € 4.527.674 | € 3.507.879 | € 2.301.518 | ||
| ai difensori | € 127.975.522 | € 142.097.364 | € 149.632.648 | ||
| Altre Voci | € 2.181.272 | € 1.664.730 | € 1.671.836 | ||
| Oneri Previdenziali | € 7.565.614 | € 9.025.367 | € 9.770.041 | ||
| IVA | € 87.066.131 | € 90.044.712 | € 99.517.452 | ||
| Totali voci di Spesa | € 772.632.663 | € 776.838.919 | € 784.621.249 | ||
Fonte: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi - Direzione Generale di Statistica
| Intercettazioni | Anno 2010 | Anno 2011 | Anno 2012 |
|---|---|---|---|
| Telefoniche | 125.150 | 121.072 | 124.713 |
| Ambientali | 11.729 | 11.888 | 13.603 |
| Altre (informatiche, telematiche ecc.) | 2.172 | 2.573 | 2.261 |
| Totale | 139.051 | 135.533 | 140.577 |
Fonte: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - Direzione Generale di Statistica
ALLEGATO 4
MEDIAZIONE CIVILE
PROIEZIONE NAZIONALE SU RILEVAZIONE CAMPIONARIA PRESSO GLI ORGANISMI ABILITATI
Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28, la Direzione Generale di Statistica ha assunto la responsabilità di realizzare il monitoraggio statistico dei procedimenti di mediazione trattati presso gli Organismi abilitati. La rilevazione statistica è riferita a tutte le tipologie di mediazione - obbligatoria, volontaria e demandata dal giudice - e riguarda sia i flussi numerici di procedimenti sia una serie di informazioni descrittive ed economiche quali l’esito del procedimento, la forma giuridica delle parti, la materia, le indennità corrisposte, etc.
Nel 2012 alla rilevazione statistica hanno partecipato in media il 60% degli Organismi accreditati presso il Ministero; pertanto, la proiezione riportata in questo documento può considerarsi attendibile. Nell’anno 2012 sono state iscritte 154.879 mediazioni civili, con un trend in crescita rispetto all’anno 2011.
Resta elevato il numero dei procedimenti conclusi senza accordo per la mancata comparizione dell’aderente al procedimento. Il fenomeno si è accentuato a partire da Aprile 2012 in seguito all’introduzione dell’obbligatorietà del contenzioso in materia di “condominio” e del “risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti”, in quanto l’adesione delle compagnie assicurative alla mediazione si è rivelata molto bassa (mediamente, nel secondo semestre del 2012, circa il 70% degli aderenti citati non è comparso al primo incontro di mediazione e, quando si è trattato di conciliare mediazioni sul risarcimento danni da circolazione, la percentuale è salita fino al 95%).
Di contro, è confortante il dato sugli accordi raggiunti quando entrambe le parti si siedono al tavolo della mediazione: la percentuale relativa all’anno 2012 è del 41% che sale al 49,6% nel 1º semestre 2013 quando, per effetto della sentenza della Corte Costituzionale, si sono svolte solo mediazioni volontarie che fanno registrare una maggiore predisposizione sia della partecipazione sia del tasso di successo fra le parti.
Le misure adottate in attuazione dell’art. 84 della legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del D.L. 69/2013, che ha modificato il D.Lgs 28/2010, reintroducendo l’obbligatorietà del procedimento di mediazione nell’ambito di una rilevante serie di controversie civili, dovrebbero condurre ad un aumento del tasso di partecipazione dell’aderente.
Relativamente all’assistenza legale nei procedimenti di mediazione, nel 2012, in circa l’80% dei casi, le parti che hanno aderito alla mediazione si sono avvalse di un proprio legale di fiducia. Questo dato dovrebbe diventare ridondante in seguito all’entrata in vigore della L. 98/2013, che ha introdotto l’obbligatorietà dell’assistenza legale.
A livello settoriale nell’anno 2012, i dati evidenziano che la materia obbligatoria delle controversie percentualmente più rilevante è quella dei risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti (29%), seguita dalle controversie in materia di diritti reali (12%) e locazione (10%). Contratti bancari e assicurativi “pesano” intorno al 7%, mentre le controversie in materia di risarcimento danni da responsabilità medica e condominio intorno al 5% ognuno; numeri più limitati di procedimenti hanno interessato le controversie in materia di divisione dei beni (3%), successione ereditaria (3%), contratti finanziari (2%), risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa, comodato d’uso e affitto di aziende (mediamente prossimi all’1%). Le iscrizioni in materia di “Altra natura”, presenti in percentuale elevata (14%), hanno avuto un trend crescente nel corso del 1º semestre 2013 in seguito al dettato della sentenza 24 ottobre 2012, n. 272 della Corte Costituzionale.
| Controversia | anno 2012 1 gennaio - 31 dicembre |
anno 2013 1 gennaio - 30 giugno |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PENDENTI INIZIALI | ISCRITTI | DEFINITI | PENDENTI FINALI | PENDENTI INIZIALI | ISCRITTI | DEFINITI | PENDENTI FINALI | |
| Condominio | 248 | 7.979 | 7.304 | 923 | 923 | 513 | 730 | 706 |
| Diritti reali | 4.334 | 18.063 | 18.450 | 3.948 | 3.948 | 497 | 944 | 3.501 |
| Divisione | 1.469 | 5.366 | 5.528 | 1.307 | 1.307 | 155 | 305 | 1.157 |
| Successioni ereditarie | 1.195 | 4.648 | 4.823 | 1.020 | 1.020 | 179 | 325 | 874 |
| Patti di famiglia | 18 | 132 | 86 | 64 | 64 | 9 | 5 | 68 |
| Locazione | 2.531 | 15.344 | 15.593 | 2.282 | 2.282 | 541 | 787 | 2.035 |
| Comodato | 449 | 1.775 | 1.896 | 327 | 327 | 54 | 87 | 294 |
| Affitto di Aziende | 265 | 1.227 | 1.236 | 256 | 256 | 54 | 57 | 253 |
| Risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti | 127 | 44.659 | 42.926 | 1.860 | 1.860 | 377 | 1.133 | 1.104 |
| Risarcimento danni da responsabilità medica | 1.592 | 7.978 | 8.306 | 1.264 | 1.264 | 256 | 365 | 1.155 |
| Risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa | 267 | 1.301 | 1.313 | 256 | 256 | 37 | 46 | 246 |
| Contratti assicurativi | 1.484 | 9.584 | 9.665 | 1.403 | 1.403 | 224 | 307 | 1.320 |
| Contratti bancari | 2.235 | 11.249 | 11.051 | 2.433 | 2.433 | 1.650 | 1.478 | 2.605 |
| Contratti finanziari | 772 | 3.106 | 3.209 | 669 | 669 | 210 | 217 | 663 |
| Altra natura della controversia | 4.404 | 22.468 | 21.246 | 5.625 | 5.625 | 4.514 | 4.042 | 6.098 |
| Totale | 21.390 | 154.879 | 152.631 | 23.638 | 23.638 | 9.270 | 10.829 | 22.078 |
Fonte: Ministero Giustizia - Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - Direzione Generale di Statistica
Dati da rilevazione aggiornata al 6 novembre 2013
ALLEGATO 5
L’ESECUZIONE PENALE TRA PROCURE E SORVEGLIANZA
Nel corso del 2013 la DG-Stat ha avviato un articolato progetto di revisione del sistema statistico di rilevazione delle attività in materia di esecuzione penale, comprese quelle dei giudici della sorveglianza e della esecuzione, che ha visto il coinvolgimento diretto degli uffici competenti attraverso la somministrazione di questionari e di indagini tematiche. Tale progetto, al momento della redazione di questo rapporto, è ancora in una fase di sviluppo.
Il rapporto del 2013 si basa, in larga parte, sulle risposte che gli uffici hanno fornito relativamente alle indagini tematiche e, solo marginalmente, sui dati tradizionalmente rilevati.
Le sentenze di condanna
I procedimenti penali di competenza dei tribunali ordinari e delle corti di assise che arrivano ad essere definiti con sentenza di merito sono ogni anno circa 420.000 in primo grado e 60.000 in appello.
Di seguito è rappresentata la distribuzione per esito di tali procedimenti.
| Ufficio | Anno definizione | Esito | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Assoluzioni | Condanne | ||||
| In senso stretto | Patteggiamenti | Decreti penali | |||
| Tribunali | 2010 | 72.896 | 172.373 | 85.858 | 94.133 |
| 2011 | 81.730 | 161.663 | 83.515 | 90.150 | |
| 2012 | 76.280 | 161.732 | 88.840 | 86.006 | |
| Corti d'appello* | 2011 | 7.738 | 46.648 | N/A | N/A |
| 2012 | 8.927 | 56.671 | N/A | N/A | |
dati aggiornati al 14/11/2013
* Prima del 2011 non era rilevato l'esito delle sentenze penali in Corte d'appello
Titoli di condanna esecutivi e titoli di condanna sospesa condizionalmente.
Ogni anno le Procure presso i Tribunali e presso le Corti d’appello iscrivono circa 100.000 titoli direttamente esecutivi per pene detentive. In ogni distretto la maggior parte dei titoli è iscritta dalle Procure presso i Tribunali (89% del totale) e, in particolar modo, da quelle della sede distrettuale (45% del totale).
| Anno iscrizione | Numero |
|---|---|
| 2009 | 110.336 |
| 2010 | 105.828 |
| 2011 | 99.576 |
| 2012 | 96.399 |
Ogni anno, inoltre, gli uffici di Procura iscrivono un numero di titoli di condanna sospesa condizionalmente almeno pari a quello dei titoli direttamente esecutivi. 5
Da un’indagine presso le Procure, alla quale ha risposto circa il 60% degli uffici, risulta che dei titoli direttamente esecutivi iscritti ogni anno una parte rilevante, tra un terzo e la metà del totale, è unificata ad altre esecuzioni già in corso (tecnicamente cumulata) o archiviata per effetto di benefici vari o di fungibilità, o di pena già espiata in forma di misura cautelare. La restante parte è messa in esecuzione con provvedimenti di carcerazione, con o senza contestuale sospensione, secondo le percentuali riportate nella seguente tabella.
| Tipo di primo ordine esecuzione e posizione giuridica del condannato | Anno Iscrizione | ||
|---|---|---|---|
| 2010 | 2011 | 2012 | |
| Ordine Esecuzione con contestuale Sospensione | 48,85% | 54,41% | 56,15% |
| Libero | 40,04% | 44,32% | 45,89% |
| Agli Arresti domiciliari | 7,84% | 8,90% | 9,31% |
| Detenuto altra causa | 0,96% | 1,19% | 0,95% |
| Ordine Esecuzione per la carcerazione | 51,15% | 45,59% | 43,85% |
| Libero | 14,86% | 13,17% | 12,69% |
| Detenuto stessa causa | 27,42% | 23,42% | 22,22% |
| Detenuto per altra causa | 5,68% | 6,02% | 6,20% |
| Agli Arresti domiciliari | 3,20% | 2,97% | 2,74% |
| Totale | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
Per la metà dei titoli messi in esecuzione l’espiazione partirà solo dopo la decisione del giudice di sorveglianza.
Uffici e Tribunali di sorveglianza: principali istanze di misure alternative alla detenzione.
Durante il 2012 i Tribunali di sorveglianza hanno iscritto più di 39.000 istanze di concessione per l’ una e/o l’altra delle seguenti misure alternative: affidamento ai servizi sociali, detenzione domiciliare 47 ter, detenzione domiciliare 47 ter 1 bis e semilibertà. Dopo la diminuzione registratasi nel 2011, il numero di tali istanze ha ripreso a crescere riportandosi ai livelli del 2010 e detto andamento sembra caratterizzare anche il 2013. Al 30 giugno, infatti, il numero delle iscrizioni in argomento aveva già raggiunto le 21.000 unità.
| Anno iscrizione | Definiti nell'anno | Pendenti al 31/10/2013 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | |||
| 2010 | 24.927 | 14.185 | 1.320 | 245 | 570 | 41.247 |
| 2011 | 19.948 | 14.053 | 1.510 | 1.037 | 36.548 | |
| 2012 | 20.280 | 14.126 | 4.923 | 39.329 | ||
| 2013 (fino al 31/10) | 16.360 | 19.699 | 36.059 | |||
* esclusa la sede di Trento
I risultati dell’analisi longitudinale per coorti 6, individuate dagli iscritti di ogni anno, suggeriscono le seguenti considerazioni. Se si escludono le istanze inammissibili, che in media costituiscono il 14% di quelle presentate e che normalmente sono definite in meno di 3 mesi, per la maggior parte di esse i tempi di definizione sono molto variabili e vanno da un minimo di tre mesi fino a un anno e sei mesi. Essi inoltre mostrano una tendenza all’aumento nel triennio.
| Tempi di definizione in giorni | Istanze iscritte nell'anno | ||
|---|---|---|---|
| 2010 | 2011 | 2012 | |
| 0-30 | 12,32% | 10,41% | 10,59% |
| 41-45 | 4,93% | 4,09% | 4,17% |
| 46-90 | 18,23% | 16,29% | 16,55% |
| 91-135 | 20,35% | 20,05% | 21,24% |
| 136-180 | 13,97% | 15,09% | 16,37% |
| 181-225 | 10,22% | 9,70% | 10,29% |
| 226-270 | 6,15% | 6,21% | 6,60% |
| 271-315 | 3,44% | 4,39% | 4,73% |
| 316-360 | 2,45% | 3,69% | 3,45% |
| 361-540 | 4,79% | 6,52% | 5,56% |
| 541-720 | 1,58% | 2,86% | 0,45% |
| 721-900 | 0,94% | 0,60% | 0,00% |
| oltre | 0,62% | 0,08% | 0,00% |
| Totale definiti | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| in % del totale iscritti | 99% | 97% | 87% |
* esclusa la sede di Trento
La percentuale di istanze accolte è il 40% del totale di quelle definite e un po’ meno del doppio di quelle rigettate. Percentuali significative si registrano per le istanze definite con la formula di “non luogo a procedere”, pari al 13%, che comprende anche i casi di ritiro della istanza.
| Esito delle decisioni | Istanze iscritte nell'anno: | ||
|---|---|---|---|
| 2010 | 2011 | 2012 | |
| Accolte | 37,01% | 40,99% | 42,78% |
| Rigettate | 26,85% | 25,29% | 24,10% |
| Inammissibili | 16,23% | 13,95% | 14,12% |
| Non luogo a procedere | 12,66% | 12,92% | 12,54% |
| Altro | 7,25% | 6,86% | 6,46% |
| Totale definite | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| in % del totale iscritte | 99% | 97% | 87% |
* esclusa la sede di Trento
Nel 51% dei casi di accoglimento la misura concessa è l’affidamento ai servizi sociali, nel 43% la detenzione domiciliare e nel 6% la semilibertà. Quasi il 90% delle istanze per detenzione domiciliare ha per oggetto il 47 ter 1 bis O.P..
Forti differenze si riscontrano tra le varie sedi sia nei tempi di definizione sia nell’esito delle decisioni.
Diversa è la situazione degli Uffici di sorveglianza. Il numero di istanze per la misura alternativa introdotta dalla L 199 sul finire del 2010 è molto elevato, tra le 17.000 e le 20.000 unità l’anno.
| Anno iscrizione | Definiti nell'anno | Pendenti al 31/10/2013 | Totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2010 | 2011 | 2012 | 2013 | |||
| 2010 | 764 | 2.787 | 20 | 3 | 3.574 | |
| 2011 | 14.814 | 2.393 | 60 | 50 | 17.317 | |
| 2012 | 17.657 | 2.665 | 235 | 20.557 | ||
| 2013 (fino al 31/10) | 12.470 | 1.838 | 14.308 | |||
* esclusa la sede di Trento
I tempi di definizione di tali istanze sono molto brevi, per quanto si rilevi una tendenza al loro aumento. Le istanze sono in più del 50% dei casi decise in meno di 40 giorni e più del 90% dei casi entro 140 giorni.
| Tempi di definizione in giorni | Istanze iscritte nell'anno: | ||
|---|---|---|---|
| 2010 | 2011 | 2012 | |
| 0-5 | 11,24% | 11,88% | 9,94% |
| 6-20 | 24,66% | 27,89% | 25,29% |
| 21-40 | 26,51% | 20,95% | 21,34% |
| 41-60 | 16,20% | 13,29% | 14,38% |
| 61-80 | 8,71% | 7,61% | 9,37% |
| 81-100 | 4,68% | 4,94% | 5,33% |
| 101-120 | 1,93% | 3,23% | 3,90% |
| 121-140 | 1,46% | 2,02% | 2,50% |
| 141-160 | 0,95% | 1,39% | 1,67% |
| oltre | 3,67% | 6,80% | 6,28% |
| Totale definite | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| in % del totale iscritte | 99,86% | 99,63% | 98,80% |
* esclusa la sede di Trento
La percentuale di istanze definite per inammissibilità supera il 20%, quella delle istanze accolte sfiora appena il 30% ed è di poco superiore alla percentuale delle definite per rigetto, che raggiungono il 27%.
| Esito delle decisioni | Istanze iscritte nell'anno | ||
|---|---|---|---|
| 2010 | 2011 | 2012 | |
| Accolte | 26,94% | 30,52% | 31,97% |
| Rigettate | 23,97% | 27,88% | 29,76% |
| Inammissibili | 26,97% | 20,85% | 21,31% |
| Non luogo a procedere | 16,89% | 12,52% | 10,09% |
| Altro | 5,24% | 8,23% | 6,86% |
| Totale definite | 100,00% | 100,00% | 100,00% |
| in % del totale iscritte | 99,86% | 99,63% | 98,80% |
* esclusa la sede di Trento
DIREZIONE GENERALE BILANCIO E CONTABILITA’
La Direzione Generale del Bilancio e della contabilità è articolata in due uffici dirigenziali, comprende 48 unità di personale e persegue il duplice obiettivo di contribuire da un lato alla formazione e gestione del bilancio di pertinenza del DOG e di assegnare risorse finanziarie all'apparato giudiziario periferico e dall'altro di assicurare la corresponsione del trattamento economico fondamentale al personale dell'Amministrazione centrale e degli Uffici giudiziari nazionali di Roma.
Nel corso dell'anno 2013 la Direzione ha amministrato complessivamente circa 2.740 posizioni stipendiali, attraverso la gestione delle partite di spesa fissa, le modifiche del trattamento economico, le variazioni economiche derivanti dai contratti collettivi nazionali mediante l’inserimento sul sistema informatico di gestione degli stipendi di circa 14.700 variazioni stipendiali, gli adempimenti relativi al conguaglio fiscale e previdenziale, le attività di gestione del Fondo unico di amministrazione, le attività connesse alla gestione delle missioni all'estero.
Per quanto concerne la ripartizione di risorse finanziarie agli uffici centrali ed all'apparato giudiziario periferico, la Direzione ha provveduto ad assegnare le seguenti risorse:
- 1.719.776,00 euro per lo straordinario ex art. 12, quarto comma del D.P.R. 25 giugno 1983 n. 344;
- 1.544.980,00 euro per lo straordinario connesso allo svolgimento dei processi di particolare rilevanza ai sensi dell'art. 11 del D.L. n. 320 del 31 luglio 1987 convertito nella legge n. 401 del 3 ottobre 1987;
- 1.584.411,00 per il lavoro straordinario svolto dal personale della DNA e delle DDA, ai sensi dell’ art. 13, comma10 della Legge n.8 del 20 gennaio 1992 di conversione del D.L. n.367 del 20 novembre 1991;
- 8.669.728,00 per le Elezioni Politiche del 24 e 25 febbraio e per le Elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013;
- 1.239.000,00 per Elezioni del Presidente della Regione e dei deputati dell’assemblea regionale siciliana.
In data 14/11/2013 è stato sottoscritto l’Accordo sull’utilizzazione del Fondo Unico di Amministrazione per gli anni 2011 e 2012 con conseguente assegnazione sia agli uffici giudiziari periferici che a quelli centrali delle seguenti risorse:
- 17.366.212,00 per l’anno 2011;
- 17.413.278,00 per l’anno 2012.
Tali risorse sono destinate a remunerare: le prestazioni di lavoro straordinario rese per specifiche e motivate esigenze relative ad attività imprevedibili e non programmabili; le particolari posizioni di lavoro previste dal C.C.N.I del 29 luglio 2010; l’apporto individuale profuso nell’attività lavorativa, sulla base del sistema di valutazione previsto dalla normativa vigente.
Complessivamente per tali attività le assegnazioni sono state effettuate mediante l’emissione di n. 19 decreti di riparto, come previsto dal sistema di pagamento delle competenze accessorie “ cedolino unico”.
Inoltre si è provveduto a liquidare la sorte capitale dei decreti ingiuntivi emessi in relazione ai ricorsi presentati dai dipendenti degli uffici giudiziari per il mancato pagamento delle competenze accessorie, assegnando 48.483,00 euro con l’emissione di 5 decreti di riparto nel rispetto della procedura del cedolino unico.
La Direzione ha provveduto:
- a definire gli obiettivi e i programmi del DOG;
- a predisporre le proposte previsionali ai fini della formazione del bilancio dell'anno 2014 e del triennio 2014-2016, nonché del disegno di legge di assestamento per il presente anno;
- a predisporre, nei limiti della legislazione vigente, al fine di consentire una ottimale allocazione delle risorse per favorire una corretta gestione, oltre 60 provvedimenti di variazione tra le articolazioni del bilancio con una movimentazione complessiva di fondi in termini di competenza e di cassa per svariati milioni di euro ed istruire e predisporre le richieste al Ministero dell'Economia e delle Finanze, ex art. 26, 28 e 29 della legge n. 196/2009, per ulteriori integrazioni e riassegnazioni di fondi;
- a predisporre il budget economico per centri di costo e a monitorare i costi sostenuti;
- istruire e predisporre le richieste ai sensi del D.P.R. 10 novembre 1999, n. 469, art. 2, comma 2 in materia di trattamento economico del personale nonché a redigere le relazioni tecnico-finanziarie in materia di accordi integrativi sia per il personale dirigente sia per il personale amministrativo del comparto ministeri.
La Direzione ha inoltre provveduto:
- a porre in essere tutte le procedure connesse alla liquidazione dell’indennità spettanti ai partecipanti ai progetti formativi di cui all’art. 37, co. 11, del D.L. 6/7/11, modificato dall’art. 1, co. 25, lett. c) della L. 228/2012;
- ad emettere 656 ordini di pagamento, 493 ordini di accreditamento in materia di missioni nazionali ed estere e 48 ordini di accreditamento per tramutamenti pari ad un importo complessivo di euro 2.753.703;
- al rimborso degli oneri relativi al trattamento economico fondamentale del personale comandato proveniente da altre Amministrazioni ed Enti ricorrendo all’emissione di n. 655 ordini di pagamento per un importo totale di euro 24.483.217,24;
- alla predisposizione dei dati necessari per le rilevazioni del Conto Annuale e Relazione al Conto annuale, previste dal Titolo V del D.Lgs. 165/01, effettuate attraverso il sistema SICO (Sistema Conoscitivo del personale) del MEF - RGS;
- ad emettere 32 ordini di pagamento e 237 ordini di accreditamento per liquidazione fatture servizio buoni pasto, nonché a predisporre le attività istruttorie richieste per l’espletamento dell’aggiudicazione della gara buoni pasto e stipula del contratto;
- ad emettere 85 ordini di accreditamento ai funzionari delegati per indennità di amministrazione al personale comandato ed indennità ai commissari agli Usi Civici, 42 ordini di pagare sul capitolo 1421 per il versamento IRAP alle regioni, n. 235 ordini di pagare per Gettoni di presenza liquidati per la sorveglianza dei concorsi e compensi ai componenti delle commissioni; 517 ordini di pagare per indennità fisse ai componenti T.S.A.P., alle commissioni di garanzia elettorale, per gettoni di presenza ai concorsi ed ai componenti degli uffici elettorali, per gettoni di presenza ai componenti degli uffici elettorali presso gli uffici giudiziari, 450 comunicazioni fiscali;
- a liquidare interessi e rivalutazioni monetarie attraverso l’esame e lavorazione di 1.361 fascicoli, emissione di 22 provvedimenti di recupero a seguito di sentenze di 2° grado , 774 ordinativi di pagamento.
Per le attività amministrative connesse alla Segreteria del personale, sono state stipulate 16 convenzioni per la concessione di prestiti su delega, emessi 15 ordini di pagamento per il versamento IRAP e 75 ordini di accreditamento concernenti il funzionamento dei corsi di formazione istruiti presso le scuole o uffici di formazione collocati sul territorio, emessi circa 200 provvedimenti di spese di lite e rimborso spese legali, eseguiti circa 20 provvedimenti di sentenze di condanna per sorte capitale, concessi 300 sussidi al personale.
Per quanto concerne infine la pubblicazione del Bollettino Ufficiale sono stati pubblicati 24 bollettini ufficiali ed un indice annuale per un totale di 8.900 atti pubblicati.
DIREZIONE GENERALE PER LA GESTIONE E LA MANUTENZIONE DEGLI UFFICI E DEGLI EDIFICI DEL COMPLESSO GIUDIZIARIO DI NAPOLI
Si espongono sinteticamente le attività di maggiore interesse svolte dalla Direzione generale nell’anno 2013.
Riforma della geografia giudiziaria. Attuazione in relazione agli uffici di Napoli
La riforma in questione ha notevolmente impegnato la Direzione Generale, stante la necessità di procedere al trasferimento ed alla nuova allocazione di ben 8 Sezioni Distaccate, accorpate in parte al Tribunale di Napoli ed in parte a quello, di nuova istituzione, di Napoli Nord. A ciò si è aggiunta la necessità di assicurare la sistemazione di tutte le unità di personale UNEP ivi esistenti presso la Corte d’Appello di Napoli.
Si sono quindi in primo luogo assicurati gli spazi necessari per l’attività corrente, mediante sistemazioni interne al Nuovo Palazzo di Giustizia e, come nel caso dell’Ufficio UNEP, attraverso veri e propri interventi di risistemazione di locali aventi in origine diversa destinazione. In secondo luogo è stato in gran parte risolto il problema della sistemazione degli atti di archivio, e ciò sia utilizzando arredi (archivi compattabili) esistenti presso gli uffici soppressi, che mediante interventi di sistemazione ed adeguamento funzionale di nuovi locali assegnati al Tribunale di Napoli (Archivi di Via Reggia di Portici e nuovo locale archivio realizzato all’interno del Nuovo Palazzo di Giustizia, mediante riduzione dello spazio destinato alle autovetture di servizio).
Si segnalano peraltro le economie realizzate in conseguenza del fatto che gli arredi in esubero, a seguito delle operazioni di accorpamento, sono stati utilizzati presso il Tribunale di Napoli Nord, a seguito di cessione da parte del Tribunale di Napoli.
La situazione si presenta quindi allo stato priva di sostanziali criticità logistiche, potendosi prevedere una ordinata integrazione nei prossimi mesi all’interno del Nuovo Palazzo di Giustizia anche degli uffici attualmente in funzione ex art. 8 del D.Lgs 155 del 2012 (sedi di Casoria, Marano ed Ischia).
Messa in opera del nuovo ufficio giudiziario di Napoli Nord
A seguito di apposita delega, il Direttore Generale, avvalendosi della struttura tecnica, amministrativa e contabile esistente presso la Direzione Generale, nonché della collaborazione del CISIA di Napoli per gli aspetti informatici, ha curato l’avvio del nuovo ufficio giudiziario. L’attività è stata estremamente complessa, sia per l’estrema brevità del tempo a disposizione rispetto alla data di avvio in esercizio (settembre 2013) sia per il gran numero di soggetti con i quali è stato necessario interloquire (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Agenzia del Demanio, Comune di Aversa) e creare distinti rapporti amministrativi e convenzionali.
Di grande complessità è stata anche l’attività contabile (si è riusciti, mediante assegnazione al DAP, ad utilizzare risorse diversamente destinate ed in scadenza alla fine dell’anno corrente) e quella logistica, essendosi provveduto a tutta l’attività tecnica e contrattuale relativa agli interventi di adeguamento da effettuare ed agli acquisti di arredi e materiali da utilizzare sin dall’avvio. Anche in questo caso preme sottolineare le economie realizzate mediante l’utilizzo di arredi esistenti presso altri Tribunali del Distretto (es. Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi e Tribunale di Avellino - Sezione Distaccata di Cervinara).
Sia il Tribunale che la Procura di Napoli Nord sono quindi regolarmente in esercizio dal settembre 2013, anche se sono ancora in corso una serie di interventi volti a risolvere le ordinarie criticità collegate ad una situazione di partenza quale quella che si è evidenziata.
Principali progetti in corso riguardanti l’edificio di Castel Capuano
E’ stata avviata una proficua collaborazione con la Direzione Generale del Personale e della Formazione, che ha consentito l’avvio, presso la Scuola di Formazione sita all’interno dell’edificio, di una serie di seminari di formazione per gli uffici da ultimo selezionati per la partecipazione al progetto “Best Practices”. Sono inoltre in corso contatti avanzati per lo svolgimento nell’anno 2014, presso la medesima struttura, di alcuni corsi internazionali organizzati dalla Scuola Superiore della Magistratura.
Dal punto di vista logistico, sono stati ultimati e definiti i complessi progetti di ristrutturazione dell’edificio con fondi UE nell’ambito del PON Sicurezza e del Progetto Unesco per la città di Napoli, che vedranno l'avvio nel 2014.
Principali interventi impiantistici ed edilizi in corso
Oltre a quanto già sopra segnalato ed alla realizzazione, oramai ultimata, del nuovo locale Archivio per la Corte d’Appello (anche in questo caso mediante utilizzo di parte del locale garage) nonché dei nuovi impianti per l’edificio di Caserma Garibaldi, sede dell’ufficio del Giudice di Pace, si segnala l’intervento di grande complessità relativo all’efficientamento energetico del Nuovo Palazzo di Giustizia e dell’edificio della Procura della Repubblica.
Si tratta di un progetto che prevede uno stanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente di circa 40 milioni di Euro, di grande complessità. Sono state ultimate nel corso del 2013 le attività, affidate ad Invitalia S.p.A. con apposita convenzione, di Diagnosi energetica a valere sugli interventi già proposti per un valore massimo di € 4.000.000,00 per la realizzazione delle diagnosi energetiche complete di stima della carbon footprint e post operam, la redazione di progetti preliminari e definitivi degli interventi di efficientamento energetico nonché le connesse attività tecniche funzionali al completamento delle fasi di progettazione.
Essendo ultimate quindi tutte le fasi propedeutiche all’avvio delle gare da parte del Provveditorato alle OO.PP. di Napoli, si prevede l’avvio dei lavori per il 2014.
NOTE
1 Al 10 novembre 2013, i professionisti registrati sono complessivamente 368.000, lo “scarico” delle APP è pari a 90.000, gli accessi on line ai registri, fino a 9 milioni alla settimana.
2 In media, il risparmio è di circa € 3.541.800 al mese; la stima di 42 milioni di risparmio annuo è pari a circa la metà della spesa informatica per la giustizia nel 2012. Calcolo effettuato sul costo medio ipotetico di € 7,00 a comunicazione tradizionale tramite ufficiali giudiziari, prudenzialmente moltiplicato per la metà delle comunicazioni elettroniche effettuate, considerato che lo strumento è utilizzato al momento anche oltre i casi d’obbligo, per volontà delle cancellerie, che lo trovano comodo per tenere informati i professionisti.
3 Si tratta del totale dei provvedimenti - sentenze, ordinanze, decreti, verbali di udienza - in formato nativo digitale (documenti elettronici firmati e depositati digitalmente), prodotti da 1600 giudici civili sul totale di 2800 dei potenziali destinatari (giudici civili di tribunali e corti d’appello) della consolle del giudice civile, lo strumento reso disponibile dal Ministero della Giustizia, disegnato e progettato da magistrati per i magistrati.
4 Si consideri che nel periodo 1.1.13-10.11.13, pari a 10 mesi e 10 giorni, i provvedimenti elettronici depositati dai magistrati sono stati complessivamente n. 517.486. I dati sono reperibili all’URL http://pst.giustizia.it/PST/resources/cms/documents/PctDiffusNov13bisdi2.pdf.
5 Il dato è sicuramente sottostimato e soggetto a oscillazioni non casuali. La maggior parte degli uffici, infatti, procede alla iscrizione informatica di tali titoli senza alcuna sistematicità. Ulteriori problemi di correttezza nella registrazione informatica degli eventi rendono difficile il monitoraggio dell’esito (revoca o archiviazione) di tali titoli.
6 In demografia si definisce coorte un gruppo di individui identificati da un evento comune vissuto nello stesso anno.