La ministra della giustizia - in carica fino al 22 ottobre 2022
aggiornamento: January 22, 2022
Marta Cartabia (PhD, European University Institute, 1993) è Ministra della Giustizia dal 13 febbraio 2021, professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e Presidente emerita della Corte costituzionale.
Ha insegnato presso numerose università italiane ed è stata Visiting Professor in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti.
Tra il 2008 e il 2010, è stata componente di FRALEX – “Fundamental Rights Agency Legal Experts”, Agenzia dei diritti fondamentali dell'Unione Europea a Vienna, in qualità di esperto giuridico per l’Italia.
Dal 2013, è invitata ogni anno al seminario Global Constitutionalism, parte del Gruber Program for Global Justice and Women’s Rights organizzato dalla Law School di Yale (USA).
Dal dicembre 2017, è membro della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto (altrimenti nota come Commissione di Venezia).
È membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti.
È copresidente di ICON•S (The International Society of Public Law). Dal 2018, è cofondatrice e copresidente dell’Italian Chapter della medesima società.
Ricopre diversi incarichi di responsabilità editoriale in molte riviste a carattere scientifico, tra i quali si segnala la co-direzione di Quaderni costituzionali (il Mulino), nonché la partecipazione all’Advisory Board dell’International Journal of Constitutional Law (I•CON).
Ha fondato e dirige, con Giacinto della Cananea, l’Italian Journal of Public Law, la prima rivista italiana di diritto pubblico in lingua inglese.
La sua bibliografia annovera oltre 230 pubblicazioni in diverse lingue tra libri, capitoli di libri e articoli. Insieme a V. Barsotti, P. Carozza e A. Simoncini, nel 2020, ha curato il libro Dialogues on Italian Constitutional Justice. A Comparative Perspective (Routledge) A ottobre 2020, è uscito Un’altra storia inizia qui. La giustizia come ricomposizione scritto con A. Ceretti per Bompiani sull’idea di giustizia riparativa del Card. Carlo Maria Martini.
Nel dicembre 2020, le è stato conferito il dottorato honoris causa in Diritto dalla Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant’Anna di Pisa.