Interventi del ministro Alfonso Bonafede - Riunione ministeriale del G20 sull’anticorruzione - 22 ottobre 2020
aggiornamento: October 22, 2020
Il testo degli interventi del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede alla Riunione ministeriale del G20 sull’anticorruzione, svoltasi in videoconferenza
PRIMO INTERVENTO
Grazie Presidente, Sue Eccellenze, Signore e Signori.
Rivolgo un saluto a tutti i delegati e partecipo con grande piacere a questa importante riunione sulla lotta alla corruzione, la prima riunione a livello ministeriale della storia del G20 per la quale mi preme ringraziare la Presidenza Saudita.
In dicembre l'Italia assumerà la nuova presidenza G20 e posso affermare oggi, che è stato un privilegio per la nostra delegazione lavorare con la Presidenza Saudita, di cui riconosciamo gli sforzi compiuti in questo periodo difficile, per sostenere il ruolo fondamentale del multilateralismo e per offrire risposte efficaci al contrasto alla corruzione anche attraverso il monitoraggio dell'attuazione dei nostri impegni comuni.
È fondamentale continuare a livello globale a sviluppare una conoscenza sempre più approfondita delle molteplici dimensioni del fenomeno della corruzione e del suo impatto socio-economico. Crediamo che a tal fine sia possibile studiare misure più incisive per mettere a punto ulteriori politiche anticorruzione, anche attraverso una ricognizione delle attuali metodologie e dei relativi dati statistici, che contribuisca ad ancorare a dati obiettivi la misurazione della corruzione nello stato di diritto.
D'altra parte dobbiamo tenere conto del fatto che l'economia globalizzata ha aperto nuove e sofisticate strade alla corruzione, sempre più collegate alla criminalità di tipo finanziario in relazione alle quali occorre intervenire senza esitazioni.
In particolare tale fenomeno non è disgiunto dalla frequente infiltrazione della criminalità organizzata nel settore pubblico. Facciamo nostro convintamente il contenuto dell'importante dichiarazione ministeriale che ci apprestiamo ad approvare in un contesto di fragilità sociale ed economica globale senza precedenti causata dalla pandemia.
Siamo tutti d'accordo sulla necessità della collaborazione multilaterale per rafforzare la nostra determinazione politica nella prevenzione e nel contrasto alla corruzione. l'Italia considera il G20 come il pertinente luogo di elezione per acquisire e accrescere la consapevolezza delle minacce emergenti e per fornire linee guida in questo campo anche al fine di promuovere un'azione rafforzata e coordinata tra gli Stati.
Il prossimo piano d'azione pertanto, dovrebbe valutare costantemente le aree e settori più vulnerabili, quali ad esempio la sanità o lo sport, e fornire un orientamento politico al riguardo.
L’Arabia Saudita ha guidato il G20 verso la condivisione delle migliori prassi in risposta alla pandemia chiamando tutti all'azione.
In Italia dal gennaio 2019 è vigente una legge anticorruzione che ha determinato un passo avanti molto importante nella lotta alla corruzione. In generale il nostro sistema si basa su alcuni punti principali, che ci piace condividere in questa sessione così autorevole è importante. I pilastri principali sono relativi all'attività di prevenzione attraverso anche l'imposizione di maggiore trasparenza di indagine, potenziando l'uso di nuove tecniche investigative e valorizzando il whistleblowing all'interno della pubblica amministrazione, di repressione dei crimini contro la pubblica amministrazione inasprendo le pene per i reati di corruzione anche per quanto concerne l'esecuzione della pena.
L'impegno in questo delicato campo, unito al perseguimento di questa visione, ha portato l'Italia a superare la seconda revisione UNCAC nel tema fondamentale e cruciale dell’Asset Recovery.
Signor Presidente, colleghi, l'anticorruzione è stata finora un elemento distintivo di efficiente multilateralismo. Grazie all'esperienza maturata nell'armonizzare standard comuni tra i diversi contesti giuridici nazionali, il gruppo di lavoro anticorruzione del G20 continua ad avere una posizione privilegiata per affrontare le sfide attuali, caratterizzata da integrità, trasparenza e affidabilità nella lotta globale alla corruzione. In particolare vorrei ricordare che il 2021 sarà un anno speciale grazie alla prima sessione speciale dell'assemblea generale dell'ONU sulla corruzione.
Con grande convinzione la Presidenza italiana del G20 lavorerà con questo gruppo per fornire un contributo di alto profilo alla preparazione e alla realizzazione della sessione speciale dell'ONU, con l'obiettivo di promuovere un sempre più globale e lungimirante contesto di lotta all’infido fenomeno della corruzione.
Ma i risultati arriveranno in funzione della collaborazione sempre più serrata tra i nostri Stati.
Vi ringrazio per l'attenzione.
SECONDO INTERVENTO
Grazie Presidente,
rinnovo i miei saluti a tutti voi, ringrazio per tutti i vostri contributi e per la condivisione delle priorità da me illustrate. Desidero ringraziare altresì la Presidenza Saudita per l'azione svolta in quest'anno ed esprimere il mio compiacimento per la decisione del governo Saudita di accedere alla convenzione anti-bribery dell'OCSE.
Nel 2021 l'Italia avrà l'onore per la prima volta di assumere la Presidenza del G20, mi preme anticipare a tutti voi alcuni pilastri della lotta alla corruzione che porteremo all'attenzione di questo gruppo di lavoro. Nel solco di strumenti internazionali, come la convenzione di Strasburgo del 1999 e quella di Merida del 2003, l'Italia condividerà il proprio bagaglio di esperienza che ha portato ad un armamentario di misure preventive e repressive all'altezza dei migliori standard internazionali. Su questa base, è fondamentale promuovere a livello globale, anche alla luce dei rischi insiti nella crisi sociale ed economica generata dalla pandemia, i seguenti punti:
1) Realizzazione di efficaci infrastrutture dell'integrità e della trasparenza dell'azione amministrativa attraverso l'implementazione della tutela del whistleblowers, di norme sul conflitto di interessi e sulla trasparenza del finanziamento della politica;
2) L'adozione di tecniche speciali di indagine, come le intercettazioni e le operazioni sotto copertura, che siano capaci di abbattere il muro della complicità omertosa tra corrotto e corruttore;
3) L'individuazione di fattispecie, come per esempio il traffico di influenze, spesso prodromiche rispetto a comportamenti più gravi;
4) La necessità di introdurre pene dissuasive, efficaci e soprattutto mirate rispetto alle peculiarità del fenomeno corruttivo, ad esempio impedendo ai condannati per corruzione di poter in futuro stipulare contratti con la pubblica amministrazione;
5) Trattandosi di reati animati da una prospettiva di illecito profitto, è ovviamente essenziale disporre di un articolato e rigido sistema di sequestro e confisca dei proventi del reato.
La dimensione globale che ha assunto questo fenomeno impone uno sforzo di armonizzazione delle diverse legislazioni per favorire la cooperazione internazionale ed escludere Safe Harbor per i corrotti e i loro patrimoni. D'altronde, la corruzione rappresenta sempre più lo strumento con cui le mafie fanno affari e si infiltrano nel tessuto economico. Una seria lotta alla corruzione, dunque, aiuta anche il contrasto alla criminalità organizzata a livello globale.
Il 2021 sarà un anno importante, si terrà Infatti la prima sessione speciale dell'assemblea generale dell'ONU sulla corruzione. La voce del G20, con il contributo delle organizzazioni internazionali del settore privato e della società civile, si leverà sempre più forte nell'affermare che la lotta alla corruzione è una priorità irrinunciabile, a maggior ragione in un periodo di profonda crisi come quello che il mondo sta vivendo.
Grazie.