Relazione sulla performance 2019 - Ministero della giustizia
aggiornamento: July 17, 2020
Documento elaborato dalla Dott.ssa Maria Lavinia Buconi, Referente della Performance del Ministero della giustizia.
Testo approvato con d.m. 24 giugno 2020
Sommario
1. Presentazione della Relazione
2. Sintesi delle informazioni di interesse per i cittadini e gli altri stakeholder esterni
2.1. L’amministrazione
2.2. Il contesto di riferimento
3. Obiettivi
3.1. Albero della Performance
3.2. La programmazione
3.3. Sintesi dei principali risultati raggiunti
3.4. Valutazione della performance organizzativa
3.5. Valutazione della performance individuale
4. Il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
4.1. Il contesto
4.2. Le risorse
4.3. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione
4.3.A. La Pianificazione triennale
4.3.B. La Pianificazione annuale
4.4. Gli uffici giudiziari
4.5. Il Bilancio di genere
5. Il Dipartimento per gli affari di giustizia
5.1. Il contesto e le risorse
5.2. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione
5.3.A. La Pianificazione triennale
5.3.B. La Pianificazione annuale
5.4. Gli obiettivi
5.5. Il Bilancio di genere
5. bis. L’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili
5 bis.1. Il contesto e le risorse
5 bis.2. Sintesi dei principali risultati
5 bis.3. Il Bilancio di genere
6. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
6.1. Analisi del contesto e delle risorse
6.2. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione
6.3. A. La Pianificazione triennale: risultati raggiunti e scostamenti
6.3. B. La Pianificazione annuale: risultati raggiunti e scostamenti
6.3. C. Obiettivi organizzativi individuali: risultati raggiunti e scostamenti
6.4. Il Bilancio di genere
7. Il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
7.1. Analisi del contesto e delle risorse
7.2. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione
7.3. Il Bilancio di genere
9. La Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione
10. Il processo di redazione della Relazione sulla Performance
1. Presentazione della Relazione▲
Ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs. n. 150/2009, come modificato dall’art.2 del D. Lgs. n.74/2017, la Relazione sulla Performance rappresenta l’ultimo passaggio del cd. “ciclo di gestione della Performance”, che si articola nelle seguenti fasi:
- “definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori, tenendo conto anche dei risultati conseguiti nell’anno precedente, come documentati e validati nella relazione annuale sulla performance di cui all’art.10;
- collegamento tra gli obiettivi e l'allocazione delle risorse;
- monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi;
- misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale;
- utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito;
- rendicontazione dei risultati agli organi di indirizzo politico-amministrativo, ai vertici delle amministrazioni, nonché ai competenti organi di controllo interni ed esterni, ai cittadini, ai soggetti interessati, agli utenti e ai destinatari dei servizi”.
L’art. 10, comma 1, lett. b) del D. Lgs. n. 150/2009 dispone inoltre che la Relazione annuale sulla Performance, approvata dall’organo di indirizzo politico-amministrativo e validata dall’Organismo di valutazione, evidenzi “a consuntivo, con riferimento all’anno precedente, i risultati organizzativi ed individuali raggiunti rispetto ai singoli obiettivi programmati ed alle risorse, con rilevazione degli eventuali scostamenti, e il bilancio di genere realizzato”; la Relazione costituisce dunque il momento della verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati nell’Atto di indirizzo politico istituzionale, nella Direttiva annuale del Ministro, nel Piano della Performance e negli altri documenti di indirizzo politico e di programmazione strategica.
Ciò premesso, il presente documento si propone lo scopo di fornire, secondo quanto stabilito dalla legge ed in adesione alle linee guida n. 3, elaborate dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel mese di novembre 2018, i dati e le informazioni più rilevanti per portatori di interessi (stakeholders) interni ed esterni, specializzati o meno, istituzionali o privati, relativamente all’attività strategica realizzata dagli organismi amministrativi del Dicastero nell’anno 2019, in attuazione di quanto previsto dall’Atto di indirizzo politico-istituzionale emanato dal sig. Ministro in data 28 settembre 2018, dalla Direttiva annuale per l’anno 2019 del sig. Ministro emanata in data 31 gennaio 2019 e contenuta nel Piano della Performance 2019-2021, approvato con D.M. del 6 marzo 2019.
La Relazione costituisce infatti il documento attraverso il quale l’Amministrazione rendiconta i risultati raggiunti in relazione agli obiettivi programmati ed inseriti nel Piano della Performance, evidenziando le risorse utilizzate e gli eventuali scostamenti registrati a consuntivo rispetto a quanto programmato.
2. Sintesi delle informazioni di interesse per i cittadini e gli altri stakeholder esterni▲
2.1. L’amministrazione
L’art. 110 della Costituzione affida al Ministro della giustizia l’organizzazione ed il funzionamento dei servizi relativi alla Giustizia.
Il Ministero si occupa dunque dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi occorrenti all’esercizio dell’attività giudiziaria ed ha funzioni amministrative strettamente connesse alle funzioni giurisdizionali, sia nel settore civile che penale. Cura, inoltre, la gestione degli archivi notarili, la vigilanza sugli ordini e collegi professionali, l’amministrazione del casellario, la cooperazione internazionale in materia civile e penale, l’istruttoria delle domande di grazia da proporre al Presidente della Repubblica. Nel settore penitenziario, il Ministero della giustizia svolge compiti di attuazione della politica dell’ordine e della sicurezza negli istituti e servizi penitenziari e nel trattamento dei detenuti, nonché di amministrazione del personale penitenziario e di gestione dei supporti tecnici necessari. Il Ministero ha, infine, competenza anche in materia di minori e di gestione del personale e dei beni relativi al settore della giustizia minorile.
Per l’esercizio delle suddette competenze, il Ministero è composto da quattro Dipartimenti (Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi –DOG-, Dipartimento per gli Affari di Giustizia- DAG-, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria –DAP- e Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità -DGMC-) e dagli uffici che supportano l’attività di indirizzo politico del Ministro. Nel Ministero della Giustizia è anche inserita l’amministrazione degli archivi notarili. A seguito dell’emanazione dei regolamenti di riorganizzazione di cui al DPCM n. 84 del 15.6.2015 e nn.99 e 100 del 19.6.2019, la struttura ministeriale è più specificatamente, la seguente:
Il Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, con funzioni e compiti inerenti all'organizzazione ed ai servizi della giustizia, tra cui la gestione del personale amministrativo, dei mezzi e degli strumenti anche informativi necessari all’esercizio della funzione giudiziaria, le attività attribuite dalla Legge alle competenze del Ministro in ordine alla carriera dei magistrati, lo studio e la proposta di interventi normativi nel settore di competenza;
Il Dipartimento per gli affari di giustizia, con funzioni e compiti inerenti alla gestione amministrativa dell'attività giudiziaria in ambito degli affari interni e internazionali, lo studio e la proposta di interventi normativi nel settore di competenza;
Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, deputato all’attuazione della politica dell'ordine e della sicurezza negli istituti e servizi penitenziari e del trattamento dei detenuti e degli internati, nonché dei condannati ed internati ammessi a fruire delle misure alternative alla detenzione; alla cura del coordinamento tecnico operativo, la direzione ed amministrazione del personale e dei collaboratori esterni dell'Amministrazione, nonché della direzione e gestione dei supporti tecnici per le esigenze generali del Dipartimento;
Il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, con il compito di assicurare l’esecuzione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria minorile, garantendo l’esecuzione della pena, la tutela dei diritti soggettivi dei minori e la promozione dei processi evolutivi adolescenziali in atto e favorendo il reinserimento sociale e lavorativo dei minori entrati nel circuito giudiziario penale e di esercitare, in virtù delle nuove attribuzioni deputate dal regolamento di riorganizzazione, le funzioni attribuite dalla legge al Ministero della Giustizia in materia di minori e quelle inerenti l'esecuzione penale esterna e la messa alla prova degli adulti. Il Dipartimento cura la gestione amministrativa del personale e dei beni ad esso relativi;
L’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili, con compiti organizzativi e di direzione amministrativa degli archivi notarili distrettuali e sussidiari e degli ispettorati circoscrizionali.
Ai sensi dell’art. 16, comma 2 del DPCM n. 84/15 è stata inoltre istituita la Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione, struttura temporanea, di livello dirigenziale generale, per il coordinamento delle attività nell’ambito della politica regionale, nazionale e comunitaria, che ha la responsabilità del coordinamento, gestione e controllo dei programmi e degli interventi volti, nell’ambito della politica di coesione, al perseguimento degli obiettivi del Ministero inerenti all’organizzazione del sistema giustizia. Tale struttura opera, ai sensi del richiamato art. 16, sotto la programmazione, indirizzo e controllo della conferenza dei capi dipartimento.
In ambito strettamente organizzativo, come ancora di recente enunciato dal sig. Ministro nell’Atto di indirizzo politico per l’anno 2019, “Gli strumenti che permettono di raggiungere il risultato programmato sono da ricercare anche in una politica di misurazione e valutazione della performance, sia organizzativa che individuale, tramite l’introduzione di meccanismi di controllo dei risultati, secondo criteri di effettività, i quali, una volta che siano compiutamente realizzati e implementati, avranno un ventaglio applicativo vasto e interesseranno diversi settori dell’azione amministrativa”.
2.2. Il contesto di riferimento
Le competenze del Ministero della Giustizia riguardano, in primo luogo, le posizioni e le aspettative di chiunque sia portatore di interessi tutelabili innanzi ad una Autorità Giudiziaria.
Il contesto esterno in cui questa Amministrazione opera è pertanto molto vasto ed è rappresentato da organi costituzionali o di rilievo costituzionale (come il Parlamento, la Presidenza della Repubblica, la Corte Costituzionale ed il Consiglio Superiore della Magistratura), da organi di controllo (Ragioneria Generale dello Stato, Corte dei Conti), dagli organi giudiziari (Corte di Cassazione, Corti di Appello e Tribunali ordinari, Procure Generali e Procure della Repubblica, Tribunali Amministrativi Regionali e Consiglio di Stato), dalle amministrazioni centrali degli altri Ministeri, dall’Università, dai professionisti (avvocati, consulenti, notai), dalle rappresentanze sindacali e, quindi, in definitiva, dalla generalità dei cittadini.
Ciò premesso, nella seconda metà dell’anno 2019 vi è stata una crisi di Governo che ha comportato un importante mutamento della compagine governativa ai vertici del Paese, senza tuttavia coinvolgere il Ministero della Giustizia. L’insediamento del nuovo Governo e il parziale avvicendamento nei vertici amministrativi del Ministero non hanno comportato una revisione sostanziale dei contenuti di pianificazione definiti per l’anno 2019 i quali, piuttosto, sono stati implementati, senza discontinuità, nel dichiarato intento di sostenere una cultura dell’amministrazione volta a collocare il cittadino fruitore del servizio giustizia al centro del sistema, individuando azioni di miglioramento in grado di garantire risultati immediati in termini di semplificazione dei processi, efficacia ed economicità.
ORGANIGRAMMA DEL MINISTERO

3. Obiettivi▲
3.1. Albero della Performance
Nel sistema delineato dal D. Lgs. n. 286/1999 (recante “Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche”) e dal D. Lgs. n. 150/2009, come modificato dal D. Lgs. n. 74/2017, la misurazione e valutazione della performance presuppongono strutturati sistemi di controllo che garantiscano, a qualsiasi livello decisionale, un efficace ritorno informativo per la gestione e la valutazione del funzionamento della macchina amministrativa.
Possono così individuarsi quattro livelli di controllo: due nell’ambito del controllo strategico e due nell’ambito del controllo di gestione.
Il controllo strategico di primo livello si attiva con l’emanazione, da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, della Direttiva annuale per la programmazione strategica e la predisposizione delle direttive generali dei Ministeri e si completa con le conseguenti attività di monitoraggio.
Il controllo strategico di secondo livello si attiva con l’individuazione, da parte del Ministro nell’Atto di indirizzo politico-istituzionale, delle priorità politiche che devono essere perseguite nell’anno di riferimento per la programmazione e la definizione degli obiettivi delle unità dirigenziali di primo livello (Dipartimenti), in coerenza con il quadro programmatico generale del Governo e con il sistema gerarchico e di distribuzione delle competenze in seno al Ministero, a cui segue il Piano della Performance con valenza triennale, contenente la Direttiva annuale del Ministro con l’individuazione, sulla scorta delle priorità politiche, degli obiettivi strategici che costituiscono il quadro degli obiettivi specifici triennali del Ministero della Giustizia.
Anche in questo caso il controllo si completa con l’attività di monitoraggio dei risultati.
Il controllo di gestione di primo livello prende avvio con l’emanazione, da parte dei Capi Dipartimento, della Direttiva annuale per la programmazione e la definizione degli obiettivi delle unità dirigenziali di secondo livello, rispondente, in diverso contesto, ai medesimi requisiti di coerenza esterna ed interna.
I Capi Dipartimento fanno propri gli obiettivi contenuti nella Direttiva del Ministro, aggiungono gli ulteriori obiettivi del Dipartimento - di norma riguardanti le attività connesse ai compiti istituzionali- e definiscono, in fase di controllo di gestione di primo livello, gli obiettivi dei Direttori Generali, traducendo le priorità politiche in obiettivi strategici. Gli obiettivi operativi di I livello definiscono il quadro degli obiettivi specifici annuali del Ministero della Giustizia.
Infine, il controllo di gestione di secondo livello si attiva a seguito dell’emanazione, da parte dei Direttori Generali, del decreto di assegnazione degli obiettivi, il quale risponde su scala più ridotta ai requisiti di coerenza esterna ed interna, come gli analoghi documenti delle fasi precedenti.
Compito dei Direttori Generali è dunque quello di individuare, secondo un meccanismo “a cascata”, gli obiettivi operativi coerenti con gli obiettivi strategici assegnati dai Capi Dipartimento, e di assegnarne il perseguimento alle singole strutture ministeriali.
Gli obiettivi operativi vengono infine tradotti dai Dirigenti in operativi di II livello, che ne identificano i risultati attesi, i soggetti coinvolti, i costi e i tempi previsti per la loro realizzazione.
3.2. La programmazione
Le priorità politiche individuate nell’Atto di indirizzo politico emanato dal sig. Ministro in data 28 settembre 2018, costituenti le direttrici portanti per la costruzione degli obiettivi strategici per l'anno 2019 (successivamente indicati nel Piano della Performance triennale, il quale ha richiamato la Direttiva annuale 2019 in coerenza con i contenuti della programmazione economico-finanziaria generale) erano le seguenti:
- Il rilancio di una politica sul personale, verso la piena copertura ed eventuale ampliamento delle piante organiche e la creazione di un ambiente di lavoro orientato al benessere organizzativo, per il tramite di politiche del personale che dovranno tendere al completamento delle piante organiche del personale dell’amministrazione giudiziaria, della magistratura (anche prevedendo ampliamenti della pianta organica), nonché della polizia penitenziaria, tramite lo scorrimento delle graduatorie e di nuovi concorsi di carattere straordinario anche in aggiunta alle facoltà assunzionali previste; dando impulso alle riqualificazioni, agli interpelli, alle progressioni economiche ed alla formazione; incentivando l’adozione di modelli organizzativi tesi a promuovere il benessere fisico, psicologico dei lavoratori, scongiurando, in particolare, l’insorgere di aggressioni e di incidenti in danno del personale di polizia penitenziaria - valorizzandone, attraverso specifica formazione, la professionalità - e idonei a ridurre lo stress lavoro-correlato garantendo supporto al personale spesso esposto a situazioni di tensione e sviluppare una politica del personale; riconoscendo il ruolo dei magistrati onorari, tramite una revisione della disciplina ordinamentale, affrontando anche le questioni attinenti al trattamento ad essi spettante ed alle coperture previdenziali ed assistenziali.
- L’avanzamento delle politiche di digitalizzazione, con l’implementazione del Processo Penale Telematico e l’estensione del Processo Civile Telematico in Cassazione, proseguendo nel processo di digitalizzazione tanto nell’ambito della giurisdizione quanto in quello dell’attività amministrativa, al fine di innalzare ulteriormente il livello dei servizi garantiti ai cittadini e alle imprese attraverso le piattaforme telematiche; con riferimento alla giurisdizione dando ulteriore impulso allo sviluppo dei software in modo da consentire l’avvio del Processo Penale Telematico e proseguendo nell’estensione del Processo civile telematico alla Corte di Cassazione e agli Uffici del Giudice di Pace, anche tramite l’integrazione tra gli applicativi esistenti; potenziando le infrastrutture destinate al funzionamento dei servizi telematici, con particolare riguardo a quanto necessario per la celebrazione a distanza dei processi e per la digitalizzazione degli atti e documenti processuali; con riferimento all’attività amministrativa operando attraverso la predisposizione degli strumenti contrattuali necessari a garantire lo sviluppo, la diffusione e la successiva manutenzione delle applicazioni; rafforzando ulteriormente le politiche di sicurezza dei sistemi informatici, con particolare riguardo ai livelli di protezione dei dati afferenti alle intercettazioni di comunicazioni.
- Il miglioramento della qualità amministrativa, da conseguirsi mediante un serio ed effettivo innalzamento dei livelli di efficienza, economicità e qualificazione della governance del sistema giudiziario ed amministrativo, passando attraverso le necessarie esigenze di contenimento della spesa pubblica (promuovendo una razionalizzazione delle spese) e di trasparenza dell’attività; assicurando la coerenza, ciascun centro di responsabilità, sia nella fase di progettazione che nella fase di realizzazione degli obiettivi strategici con gli indirizzi politici ed i dati ricavabili dalla contabilità economico-analitica generale; mediante una sistematica verifica e valutazione dello stato di attuazione degli obiettivi e dei programmi operativi, adottando moderni ed adeguati sistemi di misurazione e valutazione della performance, perfezionando i meccanismi di controllo dei risultati secondo criteri di effettività, uniformando tra le varie articolazioni ministeriali i sistemi di progettazione, pianificazione e di misurazione dell'attività amministrativa; implementando gli strumenti statistici e di monitoraggio, tramite l’incremento del loro utilizzo al fine di orientare l'agire delle singole articolazioni amministrative verso obiettivi di maggiore efficienza e per consentire verifiche puntuali dell’effettività degli esiti delle valutazioni dei risultati ottenuti in coerenza con le priorità politiche.
- I luoghi della giustizia. Razionalizzazione della spesa ed efficientamento delle strutture penitenziarie e giudiziarie. Per far fronte al fenomeno del sovraffollamento degli istituti penitenziari e garantire condizioni di dignità per le persone detenute, avviando in primo luogo il ripensamento complessivo degli spazi detentivi attraverso la realizzazione di nuove strutture, l’ampliamento ed ammodernamento delle attuali, nonché la nuova destinazione di edifici pubblici dismessi; aumentando in maniera consistente le risorse destinate alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle carceri e implementando i sistemi di scurezza, rivedendo il protocollo della c.d. ‘sorveglianza dinamica’ e mettendo in piena efficienza i sistemi di sorveglianza; intervenendo in maniera incisiva per il miglioramento della qualità della vita degli agenti di polizia penitenziaria, in termini di idoneità e vivibilità degli ambienti lavorativi; rinnovando con riferimento alla sicurezza degli uffici giudiziari, lo sforzo per un puntuale monitoraggio delle strutture, assicurando tempestivi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
- Una giustizia diffusa sul territorio e vicina ai bisogni dei cittadini, proseguire nella realizzazione di una diffusa rete di sportelli di prossimità per agevolare l’accesso ai servizi della giustizia anche agli utenti (cittadini ed imprese) che risiedono in quelle aree del territorio penalizzate dalla minor vicinanza alle sedi giudiziarie; prevedendo altresì, in casi peculiari, una possibile riorganizzazione degli uffici giudiziari a partire da quelli del Giudice di Pace; rivolgendo particolare attenzione alle rinnovate funzioni connesse alle esigenze di trasparenza e di prevenzione della corruzione, nell’ambito delle quali dovrà svilupparsi un sistema digitale, fruibile e riservato, per la segnalazione interna (c.d. ‘whistleblowing’) delle situazioni di irregolarità eventualmente riscontrate nell’esercizio dell’attività amministrativa del Ministero e delle sue articolazioni.
- Un nuovo modello di esecuzione penale tra certezza della pena e dignità della detenzione, da attuarsi mediante la rimodulazione della precedente riforma dell’ordinamento penitenziario; valorizzando il lavoro come forma principale, assieme alla cultura, di rieducazione e reinserimento sociale della persona condannata; implementando le attività di istruzione, formazione professionale, avviamento al lavoro all’interno e all’esterno degli istituti penitenziari e di partecipazione a progetti di pubblica utilità; sviluppando il modello di integrazione con le risorse del territorio, nonché l’attuazione di progetti europei e la stipula di protocolli; potenziando l’assistenza sanitaria e psichiatrica dei detenuti ed internati, con l’accesso tempestivo a prestazioni sanitarie e alle informazioni complete sul proprio stato di salute; garantendo ai detenuti che non prestano lavoro all'aperto, un periodo di ore d’aria più prolungato rispetto all’attuale; assicurando, qualora ne ricorrano i presupposti – approfonditamente vagliati – , alle madri detenute la possibilità di tenere con sé i figli fino all'età di tre anni presso apposite strutture in aree adeguate alla cura e all'assistenza dei bambini in condizioni di totale sicurezza, tendendo altresì alla realizzazione di una rete territorialmente omogenea di ICAM; modulando gli spazi negli istituti penitenziari al fine di rendere più agevoli, ove compatibile con le esigenze di sicurezza, i colloqui dei detenuti.
- Una cooperazione giudiziaria internazionale rafforzata per la lotta al terrorismo ed alla criminalità organizzata transnazionale e per il rimpatrio dei detenuti stranieri nei paesi di origine, aumentando l’efficacia degli strumenti di trasferimento di detenuti stranieri nei paesi di origine; riducendo la possibilità, per il detenuto di opporre un diniego al rimpatrio; in materia di lotta al terrorismo, estendendo tali crimini le competenze della Procura Europea; rafforzando la presenza italiana nei tavoli e nei gruppi di rilievo internazionale, esercitando attività di impulso e proposta, per il contrasto alla corruzione internazionale.
Tali priorità politiche sono state recepite ed attuate nella Direttiva generale sull’attività amministrativa e gestionale per l’anno 2019, che costituisce il documento base per la programmazione e la definizione degli obiettivi strategici delle unità dirigenziali di primo livello, identificando i principali risultati da realizzare, in relazione anche agli indicatori stabiliti dalla documentazione di bilancio per centri di responsabilità ed, in maniera più puntuale, nel Piano della Performance 2019-2021.
3.3. Sintesi dei principali risultati raggiunti
Tutto ciò premesso, sono di seguito sintetizzati i risultati ottenuti dall’amministrazione della giustizia nell’anno 2019 (per il dettaglio degli obiettivi raggiunti dalle singole articolazioni ministeriali si rinvia alle successive sezioni del documento e agli allegati trasmessi dai Dipartimenti)
La durata media prospettica dei procedimenti civili, al netto della volontaria giurisdizione, nel 2019 è stata di circa 359 giorni nei Tribunali ordinari; nel 2009 la medesima durata era stata pari a 492 giorni.
La Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (c.d. Legge di bilancio per il 2019) ha stanziato cospicui investimenti per l’incremento delle dotazioni organiche della magistratura; l’intervento realizzato con il primo decreto ministeriale attuativo per la rideterminazione delle piante organiche degli uffici di legittimità prevede la distribuzione di 600 nuove unità di magistrati ed è stato il più incisivo degli ultimi quindici anni (secondo solo all’aumento degli organici operato nel 2001).
Va inoltre segnalata l’importante disposizione di spesa per la relativa assunzione delle unità indicate in aumento di dotazione, nonché l’allocazione delle risorse finanziarie a copertura dei concorsi già banditi alla data di entrata in vigore della legge stessa. In tale contesto è stata fondamentale la scelta di investire nelle risorse per l’assunzione di personale amministrativo. L’articolo 1, comma 307, della medesima Legge di bilancio 30 dicembre 2018, n. 145 ha infatti autorizzato il Ministero della giustizia, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente e soprattutto in deroga al turn over, ad assumere 2.903 unità di personale amministrativo nel triennio 2019-2021; tali assunzioni in deroga vanno ad aggiungersi a quelle che sono state rese possibili da novembre 2019 grazie al turn over delle cessazioni del 2018. La capienza finanziaria data dal turn over del 2018 è di circa 70 milioni e potrà consentire l’assunzione di ulteriori 2.000 unità circa, che andranno ad aggiungersi alle 3.000 in deroga, per un totale nel triennio di circa 5.000 assunzioni.
Significativo incremento nelle risorse umane del Ministero della giustizia è atteso poi dal concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 2.329 posti di personale non dirigenziale a tempo indeterminato per il profilo di funzionario da inquadrare nell’area funzionale terza, fascia economica F1 (di cui 2.242 funzionari giudiziari nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria). La procedura di reclutamento, avviata con bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 26 agosto 2019, è stata indetta dalla Commissione interministeriale per l’attuazione del Progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (RIPAM), in conformità con quanto disposto dall’articolo 1, comma 300, della legge di bilancio per l’anno 2019, n. 145/2018, sul presupposto della nota del Ministero della giustizia del 19 giugno 2019, contenente la richiesta di attivazione, tramite la predetta Commissione, di una procedura concorsuale per varie unità di personale non dirigenziale da inquadrare nei diversi profili dell’amministrazione giudiziaria, di quella penitenziaria e di quella minorile e di comunità. Nel processo di concreta realizzazione del concorso unico sopra menzionato, il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, per il tramite della Direzione generale del Personale e della Formazione, ha posto in essere una efficiente sinergia con la Commissione RIPAM, coadiuvato dal personale in servizio negli altri Dipartimenti, che ha permesso, ad oggi, il sollecito e regolare espletamento delle preselezioni del concorso in questione nel mese di novembre 2019. La collaborazione operativa sta proseguendo in vista dello sviluppo della procedura di reclutamento de qua, al fine di dare attuazione alle successive fasi concorsuali, nel perseguimento dell’obiettivo primario di immettere nuovo personale nei ruoli ministeriali.
Nel 2019 il personale cessato è tornato ad essere superiore a quello assunto, dopo la temporanea inversione di tendenza che aveva caratterizzato il 2018. Le disposizioni in materia finanziaria degli ultimi anni hanno consentito alle pubbliche amministrazioni di coprire il turn-over in misura pari ad una percentuale delle cessazioni avvenute nell'anno precedente, variabile per ciascun anno, sia in relazione alle unità da assumere, sia alle disponibilità economiche da reinvestire. Va evidenziato che 69 Cancellieri esperti sono cessati nella qualifica ed assunti quali Funzionari giudiziari a seguito della riqualificazione ai sensi dell’art.21 quater decreto legge 27 giugno 2015, n.83. Nel 2019 si è proceduto allo scorrimento di ulteriori idonei della graduatoria del concorso a 800 posti di assistente giudiziario, area II F2.
Con il D.M. 18 aprile 2019 sono stati istituiti i profili delle figure professionali di funzionario tecnico e di assistente tecnico presso gli Uffici centrali e periferici dell’amministrazione giudiziaria; le dotazioni di dette figure sono state determinate rispettivamente in 63 e 137 unità, in funzione del conseguimento di un più razionale assetto organizzativo del Ministero della giustizia, in relazione ai nuovi compiti previsti dalla Legge 190/2014, che ha previsto il trasferimento dai Comuni all’Amministrazione delle spese obbligatorie di funzionamento per gli uffici giudiziari. Con il medesimo provvedimento la dotazione dei nuovi profili professionali è stata ripartita tra gli uffici centrali e gli uffici periferici, con l’assegnazione di complessive 33 unità (11 di funzionario tecnico e 22 di assistente tecnico) al Ministero ed agli uffici di legittimità e di 167 unità (52 di funzionario tecnico e 115 di assistente tecnico) alle Corti di appello ed ai corrispettivi uffici requirenti; lo stesso decreto ha consentito l’immediata assunzione di personale con profili tecnici.
Riguardo alla soppressione o accorpamento delle strutture territoriali a seguito della riforma della “geografia giudiziaria”, ai sensi dell’istituto previsto dall’articolo 3 del D.Lgs. 7 settembre 2012 n. 1561, e anche in considerazione dell’attuazione dell’articolo 2, comma 1-bis, del decreto legge 31 dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 2015, n. 11, riguardante il ripristino degli uffici del giudice di pace soppressi2, al 31 dicembre 2019 risultavano attivi 387 Uffici di cui 182 a totale carico dell’amministrazione e 205 con oneri a carico degli Enti locali.
E’ stata inoltre effettuata una costante attività di monitoraggio sullo stato di funzionalità e sulle capacità operative degli Uffici del Giudice di Pace mantenuti con oneri a carico degli Enti locali, anche attraverso lo svolgimento di indagini mirate e l’esame e la valutazione delle relazioni dei referenti circondariali e distrettuali. Tale attività ha determinato nel corso dell’anno il compimento dell’istruttoria e la proposta di chiusura di quattro sedi degli Uffici del Giudice di pace mantenute con oneri a carico degli enti locali.
Su indicazione del Gabinetto del Ministro, con provvedimento del Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della giustizia del 24 aprile 2019, è stato costituito il Tavolo tecnico in materia di spese di funzionamento e di edilizia giudiziaria, al quale hanno partecipato gli organi apicali di diverse Corti d’Appello e Procure Generali unitamente ad alcuni dirigenti amministrativi e rappresentanti dell’Avvocatura.
Nel corso del 2019 inoltre è proseguita l’attività per l’attuazione delle azioni del “PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020” per l’avvio degli Uffici di prossimità.
Relativamente al sistema penitenziario, alla data del 31.12.2019 2019, il personale della relativa amministrazione complessivamente inteso, constava di n. 40.334 unità in servizio effettivo, a fronte di una previsione di organico pari a n. 46.009 unità, per una scopertura di 5.675 unità. Nel corso del 2019 si è concluso il percorso di riordino delle carriere nell’ambito del comparto sicurezza, che si conclude con la pubblicazione del D.Lgs. n.172 del 27 dicembre 2019 in Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2020 – Serie generale che è entrato in vigore il 20 febbraio 2020; nel 2020 si assisterà pertanto ad una rimodulazione della dotazione organica della Carriera dirigenziale.
L’azione amministrativa nel corso dell’anno 2019 si è concretizzata nell’adozione di misure organizzative a carattere generale, volte al miglioramento delle condizioni di detenzione, all’allargamento delle opportunità trattamentali, con particolare riferimento al lavoro dei detenuti intra ed extra moenia, alla realizzazione di spazi idonei ad assicurare una permanenza non traumatica ai figli dei detenuti, che accedono temporaneamente negli Istituti penitenziari (salette per i colloqui con i minori, ludoteche, aree verdi con giochi per l’infanzia ecc.).
La revisione dei circuiti penitenziari, unitamente alla razionalizzazione e diffusione di buone prassi, hanno costituito il presupposto del cambiamento auspicato nell’intero sistema penitenziario nazionale, disegnando un quadro nel quale hanno assunto valore le nuove dimensioni del tempo e dello spazio della detenzione nella quotidianità penitenziaria, rendendola maggiormente coerente con i principi costituzionali e ordinamentali; si è trattato anche di un modo diverso di valorizzare i compiti istituzionali affidati all’Amministrazione penitenziaria, attraverso il recupero della centralità della persona, della sua dignità e dei diritti fondamentali.
Allo scopo di arginare il fenomeno del sovraffollamento intramurario è stato istituito un gruppo di lavoro per pianificare la redistribuzione dei detenuti appartenenti all’alta e alla media sicurezza, ubicati nelle zone più colpite dal sovraffollamento. L’analisi del fenomeno è stata efficacemente supportata dal sistema informativo “Applicativo spazi detentivi 15 (ASD)”, il quale ha reso possibile realizzare, attraverso provvedimenti deflattivi ad hoc, una più equa distribuzione sul territorio della popolazione detenuta appartenente al circuito “media sicurezza” in regioni caratterizzate da un indice di affollamento più basso, previa individuazione dei Provveditorati e degli Istituti connotati da un maggior tasso di affollamento.
Come previsto nell’atto di indirizzo politico amministrativo del Ministro della Giustizia, nell’anno 2019 è continuata l’attività di valorizzazione dei progetti per lo sviluppo del lavoro di pubblica utilità, al fine di promuovere un modello di reinserimento fondato sulle attività volontarie e gratuite quale strumento di riabilitazione sociale, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni locali.
Altra azione fondamentale è stata l’estensione del sistema di videoconferenza per la partecipazione a distanza degli imputati detenuti al dibattimento processuale ed alle diverse attività e fasi giudiziarie. Per gli anni a venire si può prevedere di conseguire i risparmi programmati, garantendo la piena operatività del sistema di videoconferenza.
Sul versante dell’innovazione organizzativa e tecnologica nel 2019 è stata effettuata la reingegnerizzazione del sistema informativo degli eventi critici, realizzato dall’Amministrazione penitenziaria ed in uso da operatori specializzati del Corpo di polizia penitenziaria della Sala Situazioni del Dipartimento, che rappresenta uno strumento tecnologico idoneo alla comunicazione diretta con i vertici dell’Amministrazione nel caso di accadimenti all’interno degli istituti penitenziari che richiedano un immediato intervento. Si segnala, inoltre, l’Applicativo Spazi Detentivi, realizzato dall’Amministrazione penitenziaria, il quale permette di monitorare in tempo reale le presenze detentive, costituendo uno strumento gestionale di grande utilità per una migliore distribuzione territoriale della popolazione detenuta.
In relazione al personale dell’Amministrazione per la giustizia minorile e di comunità, nel 2019 è proseguita l’attività relativa ai procedimenti amministrativi finalizzati al miglioramento dell’organizzazione degli uffici e al rafforzamento degli organici.
In particolare, in data 9 luglio 2019 è stata pubblicata la graduatoria finale del concorso a 250 posti di funzionari di servizio sociale indetto su GU. 9.2.2018, n.12; sono state dunque assegnate le sedi di servizio ai vincitori ed idonei del concorso mediante scorrimento della graduatoria di merito fino alla posizione numero 323; la presa di servizio è stata fissata per la data del 9 dicembre 2019.
Nelle giornate dal 12 al 18 novembre 2019 sono state inoltre espletate le prove preselettive per il reclutamento di 28 funzionari dell’organizzazione e di 39 unità di funzionari amministrativi per l’Amministrazione per la giustizia minorile e di comunità; l’espletamento delle prove scritte è previsto per i primi mesi del 2020.
Con particolare riguardo al personale dirigenziale, l’art.1 c.311 della Legge n. 145/2018 ha previsto l’incremento della dotazione organica della carriera penitenziaria di sette posizioni dirigenziali di livello non generale, da reclutarsi mediante concorso pubblico; è stato dunque istituito il ruolo di anzianità del personale della dirigenza penitenziaria del Dipartimento di giustizia minorile e di comunità, pubblicato sul B.U. n.15 del 15 agosto 2019 è stato inoltre predisposto il decreto ministeriale per l’individuazione dei livelli degli IPM sede di funzione dirigenziale non generale e per l’individuazione dei criteri di conferimento degli incarichi ai dirigenti penitenziari del medesimo Dipartimento.
Va inoltre segnalata l’attività di rendicontazione di cui al Piano triennale della prevenzione della corruzione e della trasparenza, consultabile al link https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_29_21.page.
Ciò premesso e rinviato per il dettaglio ai contributi forniti dai singoli Dipartimenti e dall’UCAN, allegati alla presente Relazione, in questa sede possono essere esaminati sinteticamente anche i principali risultati raggiunti da ciascuna articolazione ministeriale.
3.4. Valutazione della performance organizzativa
In questa sezione della Relazione, l’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) del Ministero della Giustizia riporta gli esiti del processo di misurazione e valutazione della performance organizzativa dell’amministrazione nel suo complesso, come previsto dalle Linee Guida n. 3 del novembre 2018 predisposte dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che specificano quanto disposto dall’articolo 7, comma 2, lettera a), del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. La valutazione della performance organizzativa complessiva annuale è svolta dall’OIV tenendo conto, in particolare, delle misurazioni relative al grado di raggiungimento degli obiettivi specifici triennali effettuate dai dirigenti dell’Amministrazione, della verifica della effettiva funzionalità degli obiettivi annuali al perseguimento degli obiettivi specifici triennali, degli esiti delle indagini condotte dall’OIV stesso in relazione al grado di soddisfazione di categorie specifiche di utenti interni ed esterni. Inoltre, l’OIV tiene conto delle considerazioni esposte dal Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.
I 19 obiettivi specifici triennali del Ministero della Giustizia sono definiti nella Direttiva generale per l’attività amministrativa e la gestione 2019 a partire dai contenuti di programmazione economico-finanziaria. Lo stato di realizzazione degli obiettivi è valutato mediante l’attribuzione di un rating sintetico secondo la seguente tipologia:
- Il Ministero sta realizzando l’obiettivo secondo quanto previsto;
- La realizzazione dell’obiettivo è in ritardo a causa di elementi di criticità esterni;
- La realizzazione dell’obiettivo è in ritardo a causa di elementi di criticità interni;
- Il Ministero non ha prodotto significativi miglioramenti.
Come è possibile rilevare dalla lettura delle seguenti tabelle, il grado di raggiungimento attribuito alla gran parte degli obiettivi è classificato con il rating A. Alcuni ritardi si registrano in relazione agli obiettivi del Dipartimento dell’Amministrazione Giudiziaria. L’unica eccezione è costituita da un obiettivo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per il quale il rating attribuito è B. Per un solo obiettivo, di competenza del Dipartimento per gli Affari di Giustizia, i ritardi sono dovuti a criticità interne e il rating attribuito è C.
| Obiettivo | Rating |
|---|---|
| Miglioramento della capacità di attuazione delle disposizioni legislative del Governo | A |
| Rafforzamento delle attività di valutazione e controllo strategico | A |
| Obiettivo | Rating |
|---|---|
| Attività degli uffici giudiziari e supporto alla giurisdizione | A |
| Innovazione, efficientamento e modernizzazione degli uffici giudiziari | A |
| Miglioramento dello stato di benessere organizzativo e della capacità amministrativa | A |
| Incremento dei livelli di efficienza attraverso il completamento delle attività di riorganizzazione a livello centrale e territoriale e lo sviluppo dei servizi interdipartimentali | A |
| Obiettivo | Rating |
|---|---|
| Sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali del Dipartimento | A |
| Rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale | A |
| Razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili per spese di giustizia di cui al DPR n. 115/02. Assicurare un periodico monitoraggio della relativa spesa | A |
| Gestione del contenzioso civile di cui alla legge Pinto | C |
| Obiettivo | Rating |
|---|---|
| Incremento del livello di efficienza mediante razionalizzazione delle strutture territoriali e miglioramento delle modalità di conservazione e dei servizi all’utenza | A |
| Obiettivo | Rating |
|---|---|
| Esecuzione penale: Giustizia minorile e esecuzione penale esterna | A |
| Cooperazione internazionale in materia civile minorile | A |
| Miglioramento dell’organizzazione e della capacità amministrativa | A |
| Sviluppo del personale | A |
| Obiettivo | Rating |
|---|---|
| Assicurazione e rafforzamento dell’ordine e della sicurezza degli istituti penitenziari e durante le traduzioni | B |
| Progettazione, ristrutturazione e razionalizzazione delle infrastrutture e degli impianti degli istituti penitenziari | B |
| Miglioramento delle condizioni di detenzione | B |
| Valorizzazione delle risorse umane, reclutamento, formazione ed efficienza gestionale | A |
Gran parte degli obiettivi specifici triennali sono monitorati attraverso l’impiego di indicatori relativi ai prodotti e agli impatti ottenuti dal Ministero della Giustizia. L’amministrazione sottopone tali indicatori a revisione periodica, anche al fine di integrarne la rilevazione nell’ambito dei propri sistemi informativi. Il Ministero della Giustizia monitora, inoltre, alcuni indicatori di carattere trasversale comuni ad altre amministrazioni centrali. Gli obiettivi specifici triennali sono stati declinati dall’amministrazione in obiettivi specifici annuali ed in obiettivi operativi secondo il modello di albero della performance descritto nel paragrafo 3.1.
Anche nel 2019 l’esperienza di misurazione e valutazione del Ministero della Giustizia si è contraddistinta per il ricorso ad uno strumento peculiare di ricognizione del livello di soddisfazione degli utenti interni ed esterni. Tale ricognizione si colloca nell’ambito della valutazione della performance individuale dei dirigenti. L’utente interno è un ufficio a valle rispetto a quello oggetto di valutazione nel processo di erogazione del servizio. Tale rapporto di servizio può riguardare, ad esempio, il rapporto tra uffici centrali e strutture periferiche (e viceversa), il rapporto tra due uffici territoriali (es. Tribunale e Corte di Appello; Istituto penitenziario e Magistrato di sorveglianza; Centro interregionale per i sistemi informativi automatizzati e Procura della Repubblica) o il rapporto tra due strutture centrali (es. Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi e Ispettorato Generale; Dipartimento della amministrazione penitenziaria e Ufficio del responsabile per i sistemi informativi automatizzati). L’utente esterno è il soggetto fruitore del servizio, prevalentemente al di fuori del Ministero della Giustizia. L’OIV provvede ogni anno all’identificazione degli utenti esterni chiedendo ad ogni ufficio di segnalare una rosa di tre soggetti. Alcune categorie di utente esterno sono identificate direttamente: per gli uffici giudiziari costituiscono utenti esterni i Consigli dell’Ordine degli Avvocati, per gli archivi notarili distrettuali costituiscono utenti esterni i Consigli Notarili.
Di seguito si riporta l’analisi dei livelli di soddisfazione espressi dagli utenti interni ed esterni per le categorie di uffici che sono soggette a tale tipologia di ricognizione. Tale ricognizione viene, allo stato, compiuta solo per quegli uffici che, nel corso dell’anno, sono stati diretti da un dirigente amministrativo o da un magistrato fuori ruolo. Non sono stati ricompresi nella ricognizione 2019, pertanto, gli uffici che siano risultati privi di dirigente nonché gli uffici del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità che siano stati retti da personale dirigente appartenente alla Carriera penitenziaria.
Nel 2019 la ricognizione del livello di soddisfazione degli utenti è stata svolta per 400. Il 83,3% degli utenti interni (333 utenti) e il 75,0% degli utenti esterni (300 utenti) hanno risposto al questionario trasmesso dall’OIV. Rispetto alle precedenti rilevazioni si segnala un minore tasso di risposta verosimilmente dovuto al fatto che la rilevazione 2019 si è svolta nei primi mesi del 2020 contraddistinti dall’emergenza sanitaria Covid-19. I seguenti grafici espongono l’esito dell’analisi aggregata considerando tutte le tipologie di ufficio coinvolte e offrono una rappresentazione dell’andamento del livello di soddisfazione lungo le diverse dimensioni di valutazione proposte.


Nel complesso la rilevazione del livello di soddisfazione evidenzia come gli uffici del Ministero siano stati in grado di rispondere alle aspettative degli utenti, in particolare esterni all’Amministrazione.
3.5. Valutazione della performance individuale
Secondo quanto stabilito dal Sistema di misurazione e valutazione del Ministero della Giustizia, la valutazione della performance individuale si propone di verificare i risultati conseguiti da un dirigente o un dipendente in un dato arco di tempo, sulla base della posizione organizzativa ricoperta, delle mansioni svolte ed in riferimento a obiettivi assegnati. L’oggetto della valutazione della performance individuale è il processo di utilizzazione di conoscenze e capacità individuali messo in atto dal valutato ai fini del conseguimento dei risultati definiti dall’Amministrazione. La valutazione delle performance dei dirigenti e dei dipendenti del Ministero della Giustizia assume a riferimento anzitutto gli obiettivi di risultato e i comportamenti organizzativi. La valutazione degli obiettivi di risultato, in particolare, riguarda la verifica del completo raggiungimento degli obiettivi programmati all’inizio del ciclo della performance che consistono per i Direttori generali negli obiettivi specifici annuali, per i dirigenti di livello non generale negli obiettivi operativi di II livello e per i dipendenti in obiettivi individuali o nel contributo fornito a obiettivi operativi di II livello.
Titolare della funzione di valutazione dei dirigenti del Ministero della Giustizia è il Ministro, che si avvale dell’Organismo Indipendente di Valutazione per le attività istruttorie. Il ciclo di valutazione della performance individuale 2019 ha riguardato 28 posizioni dirigenziali di livello generale e 398 posizioni dirigenziali di livello non generale. Le attività di valutazione si concluderanno a valle della pubblicazione della presente Relazione e della validazione della stessa da parte dell’OIV, mediante la determinazione del livello di performance individuale. I dati aggregati relativi agli esiti della valutazione individuale sono pubblicati annualmente nella Relazione sul funzionamento del sistema di misurazione e valutazione disponibile sul sito dell’Amministrazione.
Inoltre, il 2019 è stato il primo anno di valutazione della performance individuale del personale non dirigente. Le attività sono state avviate nel corso del 2019, coinvolgendo il personale appartenente al comparto Funzioni Centrali. Le attività di valutazione sono ancora in corso, tuttavia è possibile evidenziare in questa sede alcuni primi elementi di riflessione. La prima esperienza di di valutazione ha coinvolto centinaia di valutatori e migliaia di dipendenti appartenenti ad articolazioni organizzative tra loro molto eterogenee. Il Sistema di misurazione e valutazione del Ministero della Giustizia, nel delineare un quadro unitario di riferimento, ha certamente posto le premesse per una gestione unitaria di tali attività. La sua implementazione a livello operativo ha tuttavia evidenziato alcune criticità riconducibili, in termini generali, alla difficoltà di gestire tempestivamente e uniformemente le attività di valutazione, alle diverse culture organizzative presenti all’interno dell’organizzazione, alla novità dell’argomento, malgrado le sperimentazioni attivate negli anni precedenti. L’Amministrazione terrà conto di tali criticità nell’ambito del processo di aggiornamento del Sistema di misurazione e valutazione della performance che avrà luogo nel corso del 2020.
4. Il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi▲
4.1. Il contesto
L’efficienza della giustizia rappresenta un fattore decisivo per la ripresa economica e per il rinnovo della fiducia dei cittadini nella legalità e del contesto estero nella competitività del Paese.
L’anno 2019 ha segnato certamente una tappa fondamentale nel percorso di costante crescita della qualità del servizio giustizia, in particolar modo per quel che concerne i profili dell’organizzazione giudiziaria.
Nel 2019 sono stati infatti adottati provvedimenti di importanza strategica, a dimostrazione di una rinnovata attenzione da parte dell’esecutivo per il sistema giustizia, il quale tende ad assumere un ruolo sempre più centrale per garantire una prospettiva di crescita duratura dell’intero Paese.
La costante attività di monitoraggio sullo stato di funzionalità e sulle capacità operative degli uffici del giudice di pace mantenuti con oneri a carico degli Enti locali, anche attraverso lo svolgimento di indagini mirate e l’esame e la valutazione delle relazioni dei referenti circondariali e distrettuali ha portato al compimento dell’istruttoria e alla proposta di chiusura di quattro sedi degli Uffici del Giudice di pace mantenute con oneri a carico degli enti locali.
In particolare, con il D.M. 31 gennaio 2019, l’ufficio del giudice di pace di Siderno è stato escluso dalle sedi mantenute ed accorpato all’ufficio del giudice di pace circondariale di Locri.
Successivamente con i DD.MM. 18 luglio 2019, gli uffici del giudice di pace di Manduria, Menfi e Porto Torres sono stati esclusi dall’elenco delle sedi mantenute ed accorpati ai rispettivi uffici circondariali di Taranto, Sciacca e Sassari.
| Uffici | 2017 | 2018 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Uffici a totale carico dell’amministrazione | 182 | 182 | 182 |
| Uffici con oneri a carico degli enti locali | 212 | 209 | 205 |
| Uffici totali | 394 | 391 | 387 |
Delle 182 sedi integralmente gestite dall’amministrazione, un ufficio non è ancora in funzione, essendo in corso le procedure necessarie per consentirne l’inizio dell’attività (trattasi dell’ufficio di Ostia, istituito con decreto legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla Legge 10 novembre 2014, n. 162).
Il Tavolo tecnico in materia di spese di funzionamento e di edilizia giudiziaria, al quale hanno partecipato gli organi apicali di diverse Corti d’Appello e Procure Generali unitamente ad alcuni dirigenti amministrativi e rappresentanti dell’Avvocatura, è nato da un’esigenza di verifica dell’applicazione della normativa di settore presso gli uffici giudiziari, a seguito del trasferimento - avvenuto con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (c.d. Legge di stabilità per il 2015) - della materia delle spese di funzionamento dai Comuni al Ministero della giustizia, nonché dall’opportunità di individuazione delle più stringenti necessità organizzative, al fine di una programmazione in ordine all’adozione di nuovi strumenti organizzativi e di un’eventuale proposta di opportune modifiche ordinamentali e normative.
Ciò anche al fine di individuare soluzioni volte ad offrire una risposta ad alcune delle criticità che si sono registrate nell’attuale contesto, dove non sono mancati gli elementi di positiva razionalizzazione in tema di consumi che il trasferimento di funzioni intendeva certamente raggiungere.
L’istituzione del Tavolo ha cercato di ovviare alle criticità registratesi in relazione al quadro ordinamentale sulla cui base è stato delineato il predetto trasferimento, che ha richiesto interventi, quanto più possibile tempestivi ed efficaci, volti a predisporre accorgimenti per la gestione degli immobili degli Uffici giudiziari, in un contesto nel quale la carenza di personale professionale tecnico e di strumenti di dialogo tra Amministrazioni ha dato luogo a sofferenza degli Uffici medesimi.
All’esito dei lavori del Tavolo è stato redatto un documento diviso in due parti: la prima contenente un quadro riassuntivo del percorso ordinamentale, organizzativo e gestionale che il Ministero della giustizia ha compiuto in questi anni in tema di spese di funzionamento, con attenzione anche ad una illustrazione complessiva dei dati e dei risultati; la seconda parte, invece, dedicata in modo specifico ai lavori del Tavolo, alle discussioni e riflessioni ivi emerse e nella quale si tratteggiano, per una proposta al Sig. Ministro, alcune soluzioni organizzative – peraltro già adottate come si vedrà, nello specifico, in seguito - e altre necessità di modifica normativa.
Il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi ha accompagnato e coordinato i lavori del Tavolo, supportando i partecipanti con materiale, dati e informazioni anche sulle decisioni di gestione che si andavano operando, per condividerne spirito e finalità, specie in un momento in cui si sta realizzando l’assunzione di nuove figure professionali (ingegneri, architetti e geometri), fondamentali per le materie dell’edilizia e delle spese di funzionamento.
In ordine al proseguimento dell’attività per l’attuazione delle azioni del “PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020” per l’avvio degli Uffici di prossimità, il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi ha sensibilizzato i Capi degli Uffici giudiziari sull’importanza del progetto in relazione all’esigenza, sempre più marcata, di avvicinamento del servizio giustizia ai cittadini, specie a seguito della citata riforma della geografia giudiziaria in virtù della quale, come noto, sono stati soppressi diversi uffici giudiziari.
A tal fine sono stati organizzati incontri con i vertici degli Uffici giudiziari e con i rappresentanti delle Regioni (enti beneficiari) che hanno aderito al progetto.
Il Dipartimento ha inoltre garantito, tramite l’Unità di staff, un costante supporto agli uffici giudiziari per l’attività di avvio degli sportelli e più in generale per l’implementazione del progetto.
Al fine di rendere più efficiente ed efficace la struttura e l’azione del Ministero, dotandola di maggiori livelli di specializzazione e competenza e risolvere al tempo stesso particolari esigenze organizzative, è stato necessario operare adattamenti rispetto alle sopravvenute modifiche della normativa primaria con il D.P.C.M. 19 giugno 2019, n. 99 - "Regolamento concernente l'organizzazione del Ministero della giustizia, di cui al D.P.C.M. 84/2015", il quale ha apportato opportune modifiche al Regolamento adottato con il suddetto D.P.C.M. di riorganizzazione del Ministero dalla Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche.
In relazione al Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, con il nuovo D.P.C.M. sono state ridefinite le competenze della Direzione Generale delle Risorse Materiali e delle Tecnologie e quelle della Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati, per i sistemi di multivideoconferenza (già modificate il 10 maggio 2018 con il D.M. “Modificazioni ai decreti del Ministro della giustizia 14 dicembre 2015 e 19 gennaio 2016 in tema di definizione dei compiti della Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati del Dipartimento dell'Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi") e per le “procedure di formazione dei contratti riguardanti l’acquisizione di beni e servizi informatici e dei connessi lavori di impiantistica riguardanti esclusivamente le sale server”.
Con il D.P.C.M. 99/2019 è stata sostituita la tabella A) allegata al D. Lgs. 240/2006, come sostituita dalla tabella A) allegata al D.P.C.M. 15 giugno 2015, n. 84, con la tabella I, recante le due Direzioni Generali Regionali con sede a Milano e Napoli, con competenza pluriregionale e pluridistrettuale. Le due Direzioni Regionali, tuttavia, non sono state a tutt’oggi ancora istituite.
Infine, il nuovo D.P.C.M. ha previsto la sostituzione della tabella D), allegata al D.P.C.M. 84/2015, con la tabella II relativa alla dotazione organica complessiva del personale amministrativo dell’Amministrazione giudiziaria (Dipartimento per gli Affari di Giustizia e Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi).
4.2. Le risorse
La struttura del bilancio di competenza del Dipartimento comprende il programma “Giustizia civile e penale” e il programma “Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza”.
Complessivamente le risorse impegnate dal Dipartimento sono pari a 3.995 milioni di euro cui circa l’83% riferibile alle spese di personale, il 12% circa alle spese di funzionamento di parte corrente e circa il 4,4% alla spesa per investimenti.
In ordine alla spesa di personale, a rendiconto sono state registrate economie abbastanza significative (circa il 6% rispetto allo stanziamento definitivo per il personale amministrativo, ed il 3% per quello di magistratura), riferibili sia alle minori assunzioni effettuate rispetto a quelle previste (per il personale amministrativo), sia agli effetti difficilmente quantificabili delle cessazioni da c.d. "quota 100" (per entrambe le categorie di personale); per tale ultima componente, oltre alle oggettive difficoltà in sede di previsione si è aggiunta l’impossibilità a porre in essere eventuali correttivi con le proposte dell'assestamento del bilancio avendo manifestato i propri effetti solo nella seconda parte dell’anno. Per il personale di magistratura, gli effetti finanziari delle ordinarie progressioni di carriera dipendono da decisioni assunte in seno al CSM; la spesa effettiva finale dipende pertanto anche da variabili esogene all’amministrazione.
Dal punto di vista della spesa di funzionamento, sia di parte corrente sia di parte capitale, il 2019 è stato caratterizzato dall’applicazione, per la prima volta, delle modifiche apportate alla Legge di contabilità dal D Lgs. n. 93 del 2016, il quale ha introdotto il nuovo concetto di impegno (secondo cui l’assunzione degli impegni contabili deve essere effettuata, nei limiti degli stanziamenti iscritti nel bilancio pluriennale, con imputazione della spesa negli esercizi in cui le obbligazioni sono esigibili), nonché la distinzione tra decreto di impegno di spesa primaria o decreto di impegno di spesa delegata.
Tali innovazioni hanno avuto un notevole impatto per l’amministrazione giudiziaria, strutturalmente priva di articolazioni tecnico amministrative periferiche e già gravata dalle competenze aggiuntive in materia di funzionamento degli uffici giudiziari (di competenza dei comuni fino ad agosto 2015) e dall’esorbitante numero di liquidazioni connesse alle spese di giustizia (il numero di pagamenti del Ministero della giustizia è circa il 50% di quelli di tutte le altre amministrazioni centrali complessivamente considerate).
Nonostante le suddette difficoltà, le spese di funzionamento di parte corrente risultano complessivamente impegnate per il 90% degli stanziamenti, mentre per la parte capitale la quota si aggira intorno al 44% a causa delle ingenti risorse in bilancio destinate alla parte infrastrutturale derivanti da leggi pluriennali di spesa a carattere non permanente. Con riferimento al settore dell’edilizia, infatti, devono evidenziarsi criticità consistenti innanzitutto nei ritardi nell’esecuzione degli interventi, legati principalmente alle difficoltà di raccordo tra le competenze dell’amministrazione e quelle dei Provveditorati alle Opere Pubbliche.
Il sistema risente delle difficoltà tipiche della fase della progettazione e dell’affidamento dei lavori attraverso gare ad evidenza pubblica; ciò è in parte riconducibile alla cronica carenza di personale tecnico e amministrativo con competenze specifiche e, in altra parte, all’enorme proliferare di contenziosi che rallentano notevolmente le procedure. Stante la necessità di ancorare la programmazione economico-finanziaria all’esigibilità dei pagamenti (difficilmente preventivabili), sussiste una diffusa criticità nella fase di programmazione degli interventi e nella fase di trasferimento dei fondi ai Provveditorati, soprattutto a seguito della riforma del sistema di gestione della spesa di recente introduzione.
In ragione di tali circostanze, e nell’ottica di poter arginare il più possibile le disfunzioni nei rapporti tra diverse Amministrazioni, si è proceduto ad una revisione delle procedure finalizzate alla programmazione degli interventi posti a carico dell’Amministrazione usuaria. Si è quindi dato corso ad un’attività di interlocuzione con i Provveditorati alle OO.PP. al fine di poter definire modalità operative e di interazione necessarie ad una programmazione basata sull’esigibilità dei pagamenti e non più sull’assegnazione di somme, bensì sulla c.d. spesa delegata.
Il confronto ha evidenziato la necessità di approdare alla predisposizione di rapporti su base convenzionale tra le due Amministrazioni della Giustizia e delle Infrastrutture e Trasporti. Per una parte consistente delle risorse, destinata agli investimenti relativi alla spesa informatica non impegnata alla chiusura dell’esercizio, è stata richiesta la reiscrizione agli esercizi successivi ai sensi dell’art. 30, comma 2, della Legge n. 196/2009.
Si riportano, di seguito, le tabelle relative agli stanziamenti definitivi, alle somme impegnate ed a quelle pagate sia in conto competenza sia in conto residui, nel 2019, distinte per programmi di spesa e tipologia di spesa:
| Tipologia spesa | Stanziamenti definitivi | Impegnato definitivo | Pagato (cp e rs) |
|---|---|---|---|
| Totale | 4.307.747.955,00 | 3.876.223.180,29 | 3.978.469.413,62 |
| Spesa di parte corrente | |||
| Personale di magistratura | 1.839.545.099,00 | 1.780.593.006,39 | 1.780.593.006,39 |
| Personale amministrativo | 1.516.785.634,00 | 1.429.733.526,65 | 1.432.236.010,00 |
| Altre spese di personale | 30.099.032,00 | 23.148.114,62 | 27.359.197,83 |
| Rimborsi ad altre amministrazione per personale comandato presso uffici giudiziari o applicato nelle sezioni di polizia giudiziaria |
20.000.000,00 | 6.382.991,43 | 14.081.089,96 |
| Spese di funzionamento uffici giudiziari | 416.405.391,00 | 389.217.636,19 | 478.297.278,17 |
| Spese informatiche di parte corrente | 64.817.786,00 | 46.489.179,94 | 52.455.434,40 |
| Spese connesse a organismi internazionali | 666.334,00 | 630.058,47 | 330.058,47 |
| Trasferimenti a Scuola superiore della magistratura | 13.335.928,00 | 13.335.928,00 | 13.335.928,00 |
| Tirocini formativi | 11.889.710,00 | 11.889.710,00 | 11.086.754,97 |
| Spese per consultazioni elettorali | 337.568,00 | 174.597,13 | 192.179,93 |
| Spesa di parte capitale | |||
| Edilizia giudiziaria | 103.057.347,00 | 18.655.934,10 | 6.713.714,17 |
| Spesa informatica di parte capitale | 236.986.584,00 | 126.192.404,09 | 118.290.712,45 |
| Altre spese per investimenti | 53.821.542,00 | 29.780.093,28 | 43.498.048,88 |
| Tipologia spesa | Stanziamenti definitivi | Impegnato definitivo | Pagato (cp e rs) |
|---|---|---|---|
| Totale | 154.660.463,00 | 119.105.403,49 | 123.672.726,13 |
| Spesa di parte corrente | |||
| Personale di magistratura e amministrativo | 41.213.334,00 | 26.652.896,15 | 26.735.198,66 |
| Altre spese di personale | 3.521.294,00 | 2.203.316,81 | 2.374.097,49 |
| Spese di funzionamento | 13.149.654,00 | 7.714.335,13 | 7.933.178,25 |
| Rimborsi INAIL per prestazioni conto Stato | 18.000.000,00 | 4.026.100,18 | 8.005.830,32 |
| Altre spese correnti | 1.791.580,00 | 1.649.921,22 | 1.643.254,13 |
| Spesa di parte capitale | |||
| Altre spese per investimenti | 450.000,00 | 450.000,00 | 572.333,28 |
| Spesa di contrattazione decentrata | 76.534.601,00 | 76.408.834,00 | 76.408.834,00 |
Programma 1.2 Giustizia civile e penale

Risorse Missione «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche»
Programma 2.2 Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza

4.3. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione
4.3.A. La Pianificazione triennale
Il Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi esercita i compiti inerenti l’area funzionale relativa all’organizzazione e ai servizi della giustizia; cura tal fine, ai sensi dell’articolo 16, comma 3, lett. b), D. Lgs. 30 luglio 1999, n. 300:
- l’organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia;
- la gestione amministrativa del personale amministrativo e dei mezzi e strumenti anche informativi necessari all’esercizio della funzione giudiziaria;
- l’attività relativa alle competenze del Ministro in ordine alla carriera dei magistrati;
- lo studio e la proposta di interventi normativi nel settore di competenza.
Il D.P.C.M. 15 giugno 2015, n. 84 recante «Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche» ha attribuito al Dipartimento un ruolo più trasversale rispetto a quello precedentemente ricoperto. A decorrere dal 2017, nell’ambito del bilancio di propria competenza, è stato infatti introdotto il programma “Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza”, il quale fa esclusivo riferimento alle strutture dedicate allo svolgimento di funzioni di supporto all’intera amministrazione (gestione risorse umane, affari generali, contabilità, ecc.). Da tale programma sono escluse le articolazioni periferiche nonché quelle centrali del comparto sicurezza (corpi di polizia).
In relazione ai compiti demandati al Dipartimento, la pianificazione per il triennio 2019-2021 ha contribuito a realizzare le priorità politiche individuate nell’Atto di indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2019 relative:
- al rilancio di una politica sul personale;
- all’avanzamento delle politiche di digitalizzazione;
- al miglioramento della qualità dell’azione amministrativa;
- ad una giustizia diffusa sul territorio e vicina ai bisogni dei cittadini.
Coerentemente con gli indirizzi di programmazione strategica e con le priorità politiche, gli obiettivi specifici del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi per il triennio 2019-2021 sono stati quattro:
- Attività degli uffici giudiziari e supporto alla giurisdizione;
- Innovazione, efficientamento e modernizzazione degli uffici giudiziari;
- Miglioramento dello stato di benessere organizzativo e della capacità organizzativa;
- Incremento dei livelli di efficienza attraverso il completamento delle attività di riorganizzazione a livello centrale e territoriale e lo sviluppo dei servizi interdipartimentali.

Obiettivi del Dipartimento riferiti alla missione “Giustizia” – programma “Giustizia civile e penale”

Obiettivi del Dipartimento riferiti alla missione “Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche”
programma “Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza

Il passaggio dalla pianificazione triennale degli obiettivi di Nota Integrativa alla programmazione annuale, più operativa, si realizza con la Direttiva annuale del Ministro. In essa sono recepiti gli obiettivi inseriti nelle Note Integrative che vengono poi tradotti in obiettivi generali assegnati ai Capi Dipartimento per l’anno. Per il 2019 la Direttiva del Ministro ha tradotto in obiettivi generali assegnati in via esclusiva al Dipartimento i primi due obiettivi delle Note Integrative:
- Attività degli Uffici giudiziari e supporto alla giurisdizione;
- Innovazione, efficientamento e modernizzazione degli uffici giudiziari declinandoli nei seguenti: Innalzamento progressivo dei livelli di qualità del servizio giustizia, sia grazie alle nuove risorse disponibili, sia attraverso il reimpiego dei risparmi conseguiti mediante una rigorosa politica di razionalizzazione della spesa, attraverso la piena ed effettiva operatività dei nuovi strumenti delineati dalle riforme intervenute nel settore giustizia ed assicurando la piena realizzazione del principio di prossimità ed accessibilità; Integrale digitalizzazione di tutti i servizi ed utilizzo di tutte le tecnologie che hanno un impatto sulla durata dei procedimenti, oltre a consentire un aumento considerevole nelle capacità di analisi delle criticità; formazione continua del personale di magistratura, in modo da consentire la più ampia capacità di utilizzo dei nuovi strumenti.
L’obiettivo “Miglioramento dello stato di benessere organizzativo e della capacità amministrativa” è connesso con attività che il Dipartimento esercita in via trasversale nei confronti del personale di magistratura e amministrativo impiegato anche nel Dipartimento per gli Affari di Giustizia e nel Gabinetto del Ministro, si può pertanto pensare di associarlo agli obiettivi che il Ministro ha assegnato a tutti i Dipartimenti e in particolare ai seguenti:
- Promuovere l’implementazione della cultura della prevenzione della corruzione e della trasparenza;
- Diffondere la cultura dell’etica pubblica anche attraverso un impegno formativo rivolto ai dipendenti dell’Amministrazione con lo scopo di approfondire la disciplina anticorruzione e di segnalare i settori in cui l’attività presenta profili “a rischio” d’ingerenza illecita.
Si deve, infine, precisare che l’obiettivo “Incremento dei livelli di efficienza attraverso il completamento delle attività di riorganizzazione al livello centrale e territoriale e lo sviluppo dei servizi interdipartimentali” non è stato considerato strategico nelle Note Integrative al Bilancio; per questo non è stato specificato nella Direttiva del Ministro, ne sono stati indicati soltanto i fondi, nel relativo allegato 6 “Schede dei C.R.A.”, con la generica dicitura “altre risorse assegnate al CDR per il programma 2.2 “Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza”. Anche quest’ultimo obiettivo è considerato trasversale, in quanto relativo alla gestione unica dei beni e dei servizi esercitata dal Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi anche per gli altri Dipartimenti. Per la sua misurazione è stato scelto l’indicatore connesso al grado di trasparenza dell’amministrazione, pertanto si può ritenere collegato all’obiettivo generale seguente “attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, di cui al D.Lgs. 33/13”.
Il Capo Dipartimento, in seguito, ha recepito gli obiettivi generali attraverso la Direttiva di II livello e li ha assegnati alle Direzioni Generali e agli Uffici I e II del Capo Dipartimento. Si veda per maggiore chiarezza la tabella di seguito presentata.

4.3.B. La Pianificazione annuale
Questa la programmazione annuale delle Direzioni generali del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi.

Obiettivo: Politiche formative e di supporto alla giurisdizione: ufficio per il processo e tirocini formativi
Resoconto delle attività svolte: La Direzione Generale Magistrati ha proseguito nell’attività di implementazione dell’Ufficio per il processo attraverso il reperimento di nuove risorse a sostegno della giurisdizione.
La Direzione infatti ha curato l’allocazione delle risorse umane aggiuntive e risolto le criticità in tema di erogazione di borse di studio ai tirocinanti ex art. 73, decreto legge. 69/2013.
Sul tema relativo alla magistratura onoraria, la Direzione Generale ha continuato a prestare il massimo supporto tecnico al tavolo di lavoro costituito per la modifica del D.Lgs. n. 116/2017. Il Direttore generale ha infatti partecipato all’incontro in data 4 dicembre 2019 tra il Sig. Ministro e i rappresentanti di diverse associazioni di magistrati onorari.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Attività preparatorie alla regolamentazione della figura “tirocinante formativo” (incontri con il CSM) | 5 | 3 |
| Supporto al Tavolo sulla riforma della magistratura onoraria (numero di riunioni) | 8 | 9 |
Obiettivo. Efficacia ed efficienza del servizio. Nuovi sistemi informativi e gestionali
Resoconto delle attività svolte: La Direzione Generale Magistrati ha portato avanti il già intrapreso percorso di forte innovazione dei sistemi informatici gestionali relativi alla magistratura professionale ed onoraria.
Si è proceduto, in compartecipazione funzionale con al DGSIA, al progressivo completamento di un rinnovato sistema informatico di raccolta e gestione dei flussi informatici relativi ai magistrati al fine di realizzare, grazie al supporto di adeguata piattaforma informatica, una banca dati in sede centrale, agilmente consultabile, di massima attendibilità e costantemente aggiornata.
Dagli esiti di tale progetto si è tenuto conto nel corso dei lavori ministeriali di revisione del D.Lgs. n. 116/2017. Di grande potenzialità gestionale è risultato il consolidamento del nuovo sistema informatico di censimento e monitoraggio delle strutture organizzative denominate ufficio del processo, in attuazione di quanto previsto dall’art. 6 del D.M. 1° ottobre 2015, sistema applicativo funzionale alla erogazione delle borse di studio per i tirocinanti formativi destinati all’Ufficio per il processo.
Il nuovo modello amministrativo ha avuto un ottimo risultato applicativo, anche grazie alla Circolare esplicativa diramata nel primo semestre da questa Direzione a tutti gli uffici, corredata da un utile vademecum redatto da DGSIA.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Avanzamento del nuovo sistema informatico sul personale di magistratura onoraria e fasi di verifica | 1 | 0,8 |
| Razionalizzazione del sistema informatico relativo ai tirocinanti borsisti appartenenti all’Ufficio per il processo | 1 | 1 |
Obiettivo: Politiche assunzionali del personale di magistratura: profili quantitativi e qualitativi
Resoconto delle attività svolte: La Direzione Generale Magistrati ha proseguito nell’attività di reclutamento di nuove risorse a sostegno della giurisdizione, nella prospettiva di innalzamento dei livelli qualitativi e quantitativi della selezione e con sempre maggiore attenzione all’analisi di impatto dell’attuale sistema formativo ed assunzionale.
Sul piano qualitativo, l’impegno assunzionale è stato teso all’obiettivo di garantire piena parità di chance tra i partecipanti, con strategie sistemiche a sostegno delle pari opportunità rispetto ai possibili ostacoli alla piena ed eguale capacità di concorrere (di tipo economico, legate alla genitorialità, alle disabilità, etc.).
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Pubblicità legale D.M. 31 maggio 2017 | 100% | 100% |
| Approvazione della graduatoria DM 15 giugno 2018, riservata agli Uffici giudiziari della Procura di Bolzano | 100% | 100% |
| Organizzazione delle prove scritte DM 10 ottobre 2018 | 100% | 100% |
Obiettivo: Trasparenza, razionalità e rapidità dell’azione amministrativa nel settore ordinamentale.
Resoconto delle attività svolte: La Direzione Generale Magistrati al fine di migliorare richiede interventi mirati, di revisione e di razionalizzazione, allo scopo essenziale di diminuire i tempi medi di definizione dei procedimenti e delle pratiche, anche attraverso l’efficientamento dei modelli già in uso. A tali fini, occorre, in primo luogo, procedere alla razionalizzazione evolutiva degli strumenti ordinamentali, configuranti prerogative del Ministero della Giustizia, funzionali al rafforzamento della qualità della giurisdizione (es. concerto, intesa, osservazioni ai sensi dell’art. 38, D.P.R. n. 916/1958). E necessario, poi, definire precise misure di riordino di alcuni settori di particolare complessità, come è a dirsi per lo status previdenziale dei magistrati dopo il 1° gennaio 1996.
Occorre, infine, implementare l’aggiornamento continuo dei dati pubblicati sul sito web istituzionale con particolare riguardo a circolari, linee guida e provvedimenti di rilevanza esterna in linea con esigenze di trasparenza e di prevenzione della corruzione, anche mediante la tracciabilità degli atti, in entrata e in uscita.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Revisione e razionalizzazione degli strumenti ordinamentali ministeriali (numero provvedimenti di riassetto) | 10 | 5 |
| Circolare in tema di riordino delle posizioni ordinamentali dei magistrati | 1 | 1 |
| Trattazione di pratiche relative al personale di magistratura in materia di disciplina, dimissioni e cessazioni dall’ordine giudiziario (n. di riunioni) | 10 | 5 |

Obiettivo: Espletamento delle procedure di progressione economica del personale
Resoconto delle attività svolte: al fine di consentire la progressione economica per n. 6.928 dipendenti, sono stati eseguiti tutti gli adempimenti relativi ai bandi da emanare per 50 profili.
In particolare, con il supporto del personale amministrativo dell’Ufficio III Concorsi e dell’Ufficio I Affari Generali, sono state nominate apposite commissioni che hanno esaminato le domande pervenute e hanno predisposto le graduatorie per ciascun profilo.
L’obiettivo è stato raggiunto ed ha superato il target inizialmente previsto.
Infatti, al 31 dicembre 2019, le 3 commissioni si sono riunite per 113 volte (circa 38 riunioni per ciascuna commissione), completando regolarmente l’esame delle oltre 19.000 domande relative ai 50 bandi per la realizzazione delle progressioni economiche per 6.928 unità di personale.
Inoltre, alla stessa data risultano pubblicati tutti i decreti di approvazione delle graduatorie per un totale di 50 bandi sui 50 complessivi, corrispondente al 100% del target previsto >= 50% (Rapporto tra numero di progressioni economiche definite e numero massimo autorizzato (=6.928 unità).
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Rapporto tra numero di progressioni economiche definite e numero massimo autorizzato (=6.928 unità) | ≥50% | 100% |
Obiettivo: Procedure assunzionali
Resoconto delle attività svolte: In fase di programmazione sono state avviate nel corso del 2019 le seguenti procedure assunzionali:
- Predisposizione delle attività correlate all’assunzione di personale tramite lo scorrimento delle graduatorie in corso di validità previste dal D.I. 21 aprile 2017;
- Gestione dei processi volti all’assunzione secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio per il 2019 (assunzioni per gli uffici giudiziari art. 1 commi 300 — 307);
- Assunzioni previste dal D.P.C.M. 15 novembre 2018 (200 assistenti giudiziari oltre a 13 unità riammesse in servizio);
- Assunzione di personale previsto dalla Legge 16 novembre 2018, n. 130 (assunzioni per gli uffici giudiziari di Genova).
L’obiettivo è stato raggiunto ed ha superato il target inizialmente previsto.
Infatti, al 31 dicembre 2019, risultano assunte un totale di 788 unità di personale.
In particolare, nel I semestre sono state predisposte:
- le attività correlate all’assunzione di personale tramite lo scorrimento delle graduatorie in corso di validità previste dal D.I. 21 aprile 2017 e sono state assunte 22 unità, di cui 9 funzionari contabili, 5 funzionari informatici e 8 funzionari giudiziari;
- le attività volte alle assunzioni previste dal D.P.C.M. 15 novembre 2018 (200 assistenti giudiziari oltre a 13 unità riammesse in servizio) e sono stati assunti 199 assistenti giudiziari, mentre sono state riammesse in servizio 13 unità (di cui 5 funzionari giudiziari, 4 cancellieri, 2 assistenti giudiziari, 1 ausiliario ed 1 centralinista telefonico non vedente);
- le attività volte all’assunzione di personale ai sensi della Legge 16 novembre 2018, n. 130 (assunzioni per gli uffici giudiziari di Genova) e sono stati assunti 11 assistenti giudiziari.
- Sono inoltre stati riqualificati 69 funzionari giudiziari ai sensi dell’art. 21-quater del decreto legge 27 giugno 2015, n. 83 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 132 ed assunte 2 unità di personale (operatori giudiziari) ex lege 68/1999 e 3 centralinisti telefonici non vedenti ai sensi della legge 113/1985.
- Sono state, infine, avviate delle attività volte all’assunzione di personale secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio per il 2019 (assunzioni per gli uffici giudiziari art. 1 commi 300-307) e le assunzioni sono attualmente in corso.
Nel II semestre, ai sensi della Legge di Bilancio 2019, è stato avviato il concorso unico per 2324 funzionari giudiziari in cooperazione con il DAP e il DGM ed il FORMEZ è stato supportato nelle attività organizzative relative allo svolgimento delle prove preselettive. Nel luglio 2019 si è provveduto allo scorrimento della graduatoria del concorso per assistente giudiziario per 503 unità di cui hanno preso servizio 421 unità. Nel dicembre 2019 si è provveduto allo scorrimento della graduatoria del concorso per assistente giudiziario per 489 unità. E’ stato avviato il bando per l’assunzione di 616 operatori giudiziari dai centri per l’impiego e firmato il bando per l’assunzione di autisti. Sono stati assunti per scorrimento delle graduatorie in corso di validità (graduatoria dell’ordine degli avvocati di Brescia) 13 funzionari giudiziari nel distretto di Brescia. Sono inoltre stati riqualificati 313 funzionari giudiziari ai sensi dell’art. 21-quater del decreto legge 27 giugno 2015, n. 83 convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2015.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| N. unità assunte | ≥600 | 788 |
Obiettivo: Pubblicazione interpello per mobilità interna ai sensi dell’art. 15 dell’accordo sindacale del 27 marzo 2007
Resoconto delle attività svolte: L’obiettivo ha previsto la pubblicazione di un interpello per la mobilità interna per la figura dell’assistente giudiziario ai sensi dell’art. 15 dell’accordo sindacale del 27 marzo 2007.
L’obiettivo si è articolato nelle seguenti fasi:
- Analisi piante organiche e fabbisogni del personale;
- Predisposizione del bando;
- formazione dei gruppi di lavoro per esame delle domande;
- Formazione della graduatoria del personale risultante vincitore tramite procedura informatica
- Predisposizione dei provvedimenti di trasferimento dei vincitori dell’interpello.
L’interpello è stato portato a compimento, in applicazione dell’Accordo di mobilità del 27 marzo 2007, permettendo di coprire dei posti in organico per la figura professionale dell’assistente giudiziario.
In particolare si è provveduto:
- alla pubblicazione della graduatoria in data 2 luglio 2019
- alla predisposizione proposte di trasferimento, notificate il giorno 8 luglio 2019 fino al 12 luglio per accettazione o revoca;
- alla predisposizione dei trasferimenti con decorrenza 9 settembre 2019.
Infine, in data 8 ottobre 2019 è stato operato lo scorrimento della graduatoria, predisponendo le proposte di trasferimento del 28 novembre 2019 e fino al 4 dicembre 2019 per accettazione o revoca.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Analisi del software finalizzato all’interpello | 3 riunioni con DgSia | 12 riunioni |
| Elaborazione dell’elenco delle richieste pervenute | 1 bando | 1 bando pubblicato con le correlate attività |
| Predisposizione dei provvedimenti di trasferimento dei vincitori | 80% dei provvedimenti | 100% |
Obiettivo: Formazione professionale.
Resoconto delle attività svolte: Il superamento dei valori prefissati ad inizio anno è dovuto al sopraggiungere di azioni e progetti non pianificati e non pianificabili ad inizio anno e comunque realizzati.
In particolare le attività non pianificate e realizzate hanno riguardato:
- Progetto informazione/formazione in materia di valutazione della performance per il personale non dirigente. Come è noto, la circolare con le linee guida per l’applicazione del Nuovo sistema di misurazione e valutazione è stata diffusa nel mese di aprile 2019. La Direzione Generale personale e formazione in coordinamento con l’OIV ha assicurato ampia, diffusa ed omogenea attività per tutti gli uffici ed il personale presente sul territorio, e per l’amministrazione centrale. Le attività si sono completate nei due mesi successivi la diffusione della circolare, e comunque prima della pausa estiva.
- Nel mese di novembre2019, su impulso del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, sono state avviate urgenti attività formative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, pregiudiziali agli impegni legati al Piano di evacuazione da realizzare entro la fine dell’anno. La Direzione generale ha assicurato e sostenuto, in coordinamento con il Dipartimento e la ditta incaricata in Convenzione Consip, la pianificazione e realizzazione dei percorsi formativi ancora contrattualmente disponibili.
- Come noto il D. Lgs. 29 dicembre 2017, n.216, in materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, entrerà in vigore nel prossimo anno e ha richiesto, nel mese di dicembre in cui si è discussa la sua approvazione, di assicurare ulteriori urgenti attività informative/formative con lo scopo di coinvolgere i diversi attori, con profili e ruoli differenziati, al fine di dare impulso alle necessarie attività preparatorie all’entrata in vigore delle norme sui nuovi sistemi di intercettazione e la gestione degli archivi riservati.
Tutte queste attività hanno incrementato l’impegno della Direzione generale già programmato ad inizio anno nel settore formazione, registrando ulteriori risultati di efficacia in aggiunta a quelli pianificati e ampiamente realizzati.
Ai risultati sopra riportati si aggiunge l’obiettivo di sviluppo della piattaforma e-learning, che costituisce ormai strumento di sviluppo ed accompagnamento delle attività formative erogate in presenza.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Numero ore formazione realizzate | 2500 | 4042 |
| Numero partecipanti alla formazione | 5000 | 8166 |
| Numero percorsi caricati sulla piattaforma e-learning | 10 | 15 |
| Numero partecipanti alla formazione informatica | 800 | 2094 |
Obiettivo: Introduzione del Sistema Unico del Personale per l’informatizzazione dei flussi di lavoro della Direzione generale.
Resoconto delle attività svolte: Avvio delle attività propedeutiche all’introduzione del Sistema Unico del Personale per l’informatizzazione dei flussi di lavoro della Direzione generale.
Il progetto ha previsto la gestione di tutte le operazioni di supporto all’introduzione del nuovo sistema informatizzato, l’analisi e la riorganizzazione dei flussi di lavoro relativi al reparto cessati-matricola- archivio e la creazione di un database condiviso con l’ufficio V pensioni in relazione alla matricola.
Al 31.12.2019 risultava creato il database condiviso ufficio IV-V in cui inserire le matricole scansionate del personale e sono stati inseriti nello stesso circa 5 mila fogli matricolari, rispetto ai 50 previsti a target. All’obiettivo assegnato all’Ufficio IV, si lega anche il correlato obiettivo assegnato al Direttore dell’ufficio V Pensioni, relativo al popolamento della banca dati dell’Ufficio V per il personale amministrativo.
Il progetto, in linea con le disposizioni ministeriali e di legge che promuovono la gestione e l’archiviazione informatizzata delle pratiche, è volto alla realizzazione di una banca dati completa ed aggiornata per il personale amministrativo DOG, contenente ogni informazione utile a determinare la posizione pensionistica dei dipendenti, relativamente a computi, ricongiunzioni e riscatti, sia ai fini pensionistici che di buonuscita. I dati vengono tratti da uno schedario cartaceo, istituito tempo addietro, consultato non solo per fornire chiarimenti all’utenza, ma anche per estrarre le informazioni necessarie ai reparti che si occupano delle pensioni. La registrazione in modalità informatica dei dati relativi a ricongiunzioni, computi e riscatti, sia ai fini pensionistici che di buonuscita, attraverso la piattaforma denominata “Ufficio V - Pensioni versione 2.9”, consente il superamento del sistema tradizionale di catalogazione e l’eliminazione delle schede cartacee sinora utilizzate quale unico canale di reperimento delle informazioni per le posizioni dei dipendenti. L’obiettivo è stato pienamente raggiunto attraverso l’inserimento di un ulteriore 30% di schede inserite.
Di rilevanza non inferiore, anche in ottica di modernizzazione dei flussi di lavoro è l’obiettivo assegnato ai Direttori degli uffici I, IV e V relativo alla riorganizzazione e creazione di un archivio unico della direzione generale del personale, diretto a garantire una più razionale ed economica gestione dei fascicoli del personale in servizio e di quello cessato, nonché una reingegnerizzazione dei flussi di lavoro della Direzione che implicano l’utilizzo dei medesimi fascicoli del personale e del foglio matricolare.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Implementazione del database condiviso ufficio IV-V in cui inserire le matricole scansionate del personale | Creazione di 1 database | 1 database creato |
| Inserimento nel database di almeno 50 fogli matricolari | 50 fogli matricolari | 5000 fogli matricolari |
Obiettivo: Revisione della mappatura dei processi a rischio corruzione per la Direzione Generale del Personale.
Resoconto delle attività svolte: Come richiesto nel Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza, si è resa necessaria un’attività di controllo diretta a verificare la completezza della mappatura dei processi della Direzione Generale del personale e della formazione e, per ciascun processo, procedere alla valutazione del livello di rischio attraverso la costruzione della matrice probabilità/impatto.
Al fine di raggiungere l’obiettivo della revisione della mappatura dei processi per Direzioni Generali del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, il gruppo di lavoro nominato con P.C.D. del 4 gennaio 2019 si è riunito 4 volte, oltre a numerose interlocuzioni finalizzate alla predisposizione della metodologia di lavoro e all’invio delle note alle Direzioni Generali.
Alla data del 31.12.2019 era stato regolarmente trasmesso al RPCT il documento di mappatura dei processi. In particolare, rispetto al precedente esercizio, sono stati mappati nell’ambito della Direzione Generale del personale 126 processi e, per ciascuno, è stato rilevato il relativo livello di rischio.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Predisposizione del documento di mappatura dei processi della Dg Personale | 1 documento di mappatura | 1 documento di mappatura realizzato |
| Valutazione del livello di rischio | ≥50% dei processi | 100% |

Obiettivo: Implementazione del nuovo modello di gestione e razionalizzazione della spesa corrente in materia di funzionamento degli Uffici giudiziari attraverso l’aggregazione delle procedure di acquisto di beni e servizi e lo sviluppo delle procedure e degli strumenti di monitoraggio, controllo e gestione delle risorse e dei flussi finanziari.
Resoconto delle attività svolte: La Direzione Generale risorse materiali e tecnologie ha proseguito, anche per l’esercizio 2019, nell’attività di gestione, monitoraggio e controllo delle risorse e dei flussi finanziari su diversi capitoli di spesa di competenza e su quelli in gestione unificata, nell’intento di evitare una dispersione di risorse e realizzare una migliore riallocazione delle stesse, in un’ottica complessiva di razionalizzazione dei costi. Fondamentale per la realizzazione dell’obiettivo è stata l’attuazione delle seguenti linee d’azione:
- Riduzione della spesa corrente in materia di funzionamento degli Uffici giudiziari: aggregazione delle procedure di acquisto di beni e servizi
- Adeguamento delle procedure d’acquisizione dei fabbisogni rappresentati dagli uffici (centrali e periferici) dell’Amministrazione alle nuove norme di contabilità e finanza pubblica introdotte dal D.Lgs. n. 29 del 2018 intervenute, in particolare, in materia di spesa delegata
- Efficientamento delle procedure per la gestione dei fondi stanziati sul capitolo 1550 – introduzione misure di monitoraggio
- Implementazione dei sistemi informativi strumentali alla programmazione degli acquisti di beni e servizi per gli uffici.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Implementazione del Sistema informativo S.I.G.E.G. con capitoli e piani gestionali | ≥20 piani gestionali | 30 piani gestionali |
| Grado di attuazione delle misure necessarie alla revisione dei procedimenti per l’adeguamento alle nuove norme in materia contabile e di spesa delegata | 70% | 100% |
| Numero di provvedimenti amministrativo-contabili prodotti e/o trasmessi e/o pubblicati rispetto alle esigenze previste | 70% | 100% |
Obiettivo: Azioni finalizzate al miglioramento della situazione dell’edilizia degli Uffici Giudiziari, nell’ambito delle competenze riconosciute al ministero nel quadro normativo generale.
Resoconto delle attività svolte: Nel corso dell’anno sono state impartite, al personale addetto allo sviluppo software dell’applicativo SIGEG, le istruzioni per le modifiche necessarie a rendere l’applicativo idoneo a gestire la programmazione triennale e annuale dei lavori pubblici, con conseguente apertura a tutti i Provveditorati Interregionali OO.PP. in un’ottica interattiva e di immediata gestione delle diverse attività.
Inoltre nei rapporti con i Provveditorati Interregionali OO.PP. si è proceduto a realizzare, in accoro con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, una continuità operativa rispetto agli impegni assunti precedentemente al 1° gennaio 2019 e a costruire, parallelamente, passo dopo passo, il nuovo modello di spesa delegata per gli impegni futuri.
Sono state, altresì, gettate le basi per la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – D.G. per l’Edilizia statale e gli Interventi speciali la bozza di convenzione tecnica di attuazione che costituirà l’aspetto attuativo del Protocollo d’Intesa, una per ogni Provveditorato. Si è in attesa di approvazione del modello di convenzione.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Elaborazione dell’elenco delle richieste pervenute e valutate dal Provveditorato OO.PP. | 100% | 100% |
| Verifica della compatibilità finanziaria delle richieste valutate e ritenute di prioritaria importanza | 100% | 100% |
| Inserimento nella programmazione economico – finanziaria e trasmissione dell’incarico | 90% | 90% |
Obiettivo: Edilizia giudiziaria ed adeguamento alle normative di sicurezza di cui al D.Lgs. 81/2008 nonché di prevenzione degli incendi e del rischio sismico per gli immobili adibiti ad uffici dell’amministrazione centrale e periferica.
Resoconto delle attività svolte: Anche in questo ambito si sta procedendo alla ridefinizione di un modello operativo con i Provveditorati Interregionali OO. PP. Nel corso dell’anno sono state raccolte tutte le esigenze rappresentate dagli uffici entro fine dicembre 2018 tramite sistema SIGEG, sono state selezionate anche sulla scorta delle segnalazioni di urgenza pervenute e sono state inviate ai competenti Provveditorati per poterne conoscere i tempi di realizzazione e di stima dei pagamenti. Si stanno elaborando, con alcuni correttivi, i piani annuali dei lavori, tenuto altresì conto delle esigenze urgenti manifestate da gennaio e delle somme urgenze sopravvenute.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Avvio del censimento | 100% | 100% |
| Elaborazione dell’elenco delle richieste pervenute | 100% | 100% |
| Elaborazione delle richieste verificate | 100% | 100% |
| Trasmissione dell’incarico | 100% | 100% |
Obiettivo: Sicurezza e sorveglianza negli uffici giudiziari: elevazione ed omogeneizzazione degli standard di sicurezza delle sedi territoriali.
Resoconto delle attività svolte: Nel corso del primo semestre sono state riprese tutte le attività di rilevazione dei fabbisogni per le sedi rientranti nell’accordo con Consip Spa finalizzato all’avvio della gara delegata per il servizio di vigilanza armata.
Nell’ambito di dette attività sono stati anche definiti i contenuti di base del capitolato tecnico della gara stessa, che verranno condivisi con Consip Spa e a tal fine è stato costituito un gruppo di lavoro presso la Direzione Generale finalizzato ad acquisire elementi utili in tal senso.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| N. Provvedimenti emessi per sistemi di videosorveglianza di ultima generazione | 40 | 40 |
| Redazione di linee guida, capitolato di gara per il servizio di vigilanza armata e pubblicazione della stessa | 100% | 100% |
Obiettivo: Realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti infrastrutturali presenti nelle sale server e negli uffici dell’amministrazione centrale e periferica.
Resoconto delle attività svolte: Nel corso del 2019 sono proseguite le attività di cui ai contratti del 2018 per la messa in sicurezza delle procure rientranti nei lotti 1 e 3. Dal 29 luglio 2019, a seguito della registrazione alla Corte dei Conti in data 12 luglio 2019 del relativo contratto, sono stati avviati i lavori sul lotto 2 per le restanti 50 Procure.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Monitoraggio dell’andamento di adeguamento sale CIT | 100% | 100% |
| N. di sedi interessate | 140 | 140 |
Obiettivo: Garantire il funzionamento della giurisdizione attraverso l’implementazione dei servizi di voip nell’ambito dell’acquisizione di beni e servizi di telecomunicazioni.
Resoconto delle attività svolte: Dopo le attività di adesione all’Accordo Quadro (AQ) Consip “Centrali Telefoniche 7”, nel corso del presente anno si è dato avvio alle procedure di installazione e collaudo delle nuove centrali telefoniche in ventuno distretti e centotrentotto sedi. Al 31 dicembre 2019 è stata completata l’installazione di tutte le centrali previste ed effettuate le operazioni di collaudo.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| N. previsto di centrali da sostituire in altrettante sedi giudiziarie da installare e collaudare (138) | 100% | 100% |
Obiettivo rimodulato: Garantire il funzionamento della giurisdizione attraverso l’affidamento servizio di documentazione degli atti processuali penali; il Sistema di Auditing automatizzato finalizzato alla qualità dei dati contenuti nel portale trascrittori previsto nel contratto del servizio per la documentazione degli atti processuali penali.
Resoconto delle attività svolte: Si è resa necessaria la rimodulazione dell’obiettivo proposto per adeguarlo alle modalità di svolgimento della procedura di gara, che prevede il supporto da parte Consip Spa, in qualità di centrale di committenza nell’ambito del Programma di razionalizzazione degli acquisti in favore dell’Amministrazione, per lo svolgimento di una procedura di gara su delega avente ad oggetto il servizio di documentazione degli atti processuali penali. L’esito del progetto è legato al rispetto della tempistica necessaria per l’espletamento della procedura di gara, come indicata nel cronoprogramma definito nell’Accordo di collaborazione (ex art. 15 Legge 7 agosto 1990, n. 241) siglato in data 26 luglio 2019 tra Ministero dell’Economia e delle Finanze, Consip Spa e Ministero della Giustizia, all’esito di un’attività propedeutica e preparatoria curata dalla direzione. L’attività di supporto di questa Direzione nella fase di programmazione delle attività e comunicazione delle informazioni, è stata già avviata nel mese di luglio 2019 ed è proseguita per tutto il secondo semestre. Con riferimento all’attività di audit finalizzata all’analisi della qualità dell’informazione inserita nel Portale web, durante il secondo semestre 2019, a causa delle frequenti instabilità del suddetto portale messo a disposizione dalla Direzione Generale Sia è stata intrapresa un’attività correttiva necessaria per le definizioni delle aree dove eseguire le interrogazioni. La Direzione Generale Sia ha comunicato che sta implementando le necessarie modifiche applicative e di architettura. Al fine di ottenere un risultato attendibile, occorrerà avere a disposizione il portale nella sua versione aggiornata, pertanto anche l’attività di audit sarà di nuovo considerata nei futuri obiettivi.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Verifica ed identificazione delle aree da auditare, scelta dei parametri con cui misurare la pulizia dei dati, individuazione dei test relativi alla completezza, alla correttezza e all’unicità dell’informazione e definizione degli strumenti da utilizzare | 100% | 100% |
| Attività di comunicazione delle informazioni e indicazioni utili e necessarie ai fini dello svolgimento della procedura di gara da parte di Consip S.p.A. Grado di attuazione delle procedure necessarie per lo svolgimento della procedura di gara da parte di Consip S.p.A. | 100% | 100% |
Obiettivo: Attuare le disposizioni normative in tema di prevenzione della corruzione e trasparenza e le misure contenute nel piano triennale per la prevenzione della corruzione.
Resoconto delle attività svolte: In adempimento a quanto richiesto dal RPCT e con riferimento alle attività di competenza di questa Direzione, sono state poste in essere le seguenti attività:
- Definizione del contesto interno ed esterno
- Mappatura dei processi nell’ambito delle aree di rischio obbligatorie per la Direzione Generale (affidamento di lavori, servizi e forniture)
- Individuazione degli interventi preventivi e correttivi per ciascuna delle fasi in cui è articolata la procedura di affidamento
- Individuazione delle aree di rischio non obbligatorie.
Per ciascun evento rischioso sono state rilevate e poste in essere le misure di prevenzione e di correzione per ciascuna singola fase del procedimento di affidamento. In particolare:
- Fase della programmazione
- Fase della progettazione
- Fase della selezione del contraente
- Fase della verifica, aggiudicazione, stipula ed esecuzione del contratto
- Fase della rendicontazione del contratto.
Il rispetto della normativa sulla Trasparenza è garantito dalla pubblicazione sul sito web giustizia.it - sezione Trasparenza – delle informazioni relative ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, attraverso il collegamento con il Sistema Informativo per la Gestione degli Edifici Giudiziari e contratti – SIGEG – secondo quanto previsto dall’art. 37 D.Lgs. n. 33/2013 così come modificato dal D.lgs. n.97/2016. Con riferimento agli obblighi in materia di trasparenza previsti dalla Legge 190/2012 e dal D. Lgs. n. 33/2013, si è proseguito nell’attività di aggiornamento e nell’ulteriore implementazione del sistema attraverso l’inserimento di tutte le informazioni necessarie per le procedure di acquisizione di beni e servizi finanziati con i fondi della Direzione Generale.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Percentuale tra n. di misure attuate rispetto al n. di misure individuate | 80%<x<90% | 90% |
| N. misure adottate nel 2018 da monitorare rispetto al n. di misure adottate nel 2018 | 80%<x<90% | 90% |

Obiettivo: Processo civile telematico
Resoconto delle attività svolte: L’opera di costante evoluzione degli applicativi, di studio e ricerca sui sistemi per il miglioramento dei processi decisionali degli attori sociali investiti dall’azione giudiziaria è sicuramente una delle azioni poste in campo per l’anno 2019.
In particolare per il Processo Civile Telematico, si intende:
- Mirare ad una piena integrazione dei sistemi informativi utilizzati dalla giurisdizione civile valorizzando settori, sino ad oggi trascurati, quali la Corte Suprema di Cassazione, il Giudice di Pace, la giustizia civile minorile e la volontaria giurisdizione in genere;
- Provvedere all’adeguamento degli applicativi alle numerose modifiche normative che si sono susseguite nell’ultimo triennio, anche al fine di consentire una puntuale rilevazione dell’efficacia delle riforme poste in essere;
- Estendere a tutto il territorio nazionale l’uso delle notifiche e comunicazioni di cancelleria in via telematica presso gli uffici esclusi dall’obbligatorietà (Giudice di Pace e Tribunali per i minorenni);
- Consolidare la collaborazione con le altre pubbliche amministrazioni, con estensione delle dimensioni e della dinamica di aree relazionali tra uffici giudiziari e pubbliche amministrazioni al fine di consentire percorsi di crescita nella qualità delle informazioni processate.
Con riguardo al primo punto è terminato o sviluppo del desk per il magistrato. Per il punto 2.
È terminata l’analisi e la progettazione della riforma del codice dell’impresa; si resta in attesa della entrata in vigore della norma. In relazione al punto 3. è stato diffuso su tutto il territorio nazionale a tutti i giudici di pace il nuovo modulo delle comunicazione.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Realizzazione integrazione dei sistemi | 100% | 100% |
| Modifiche adeguative alle riforme normative | 100% | 100% |
| Estensione delle notifiche e comunicazioni telematiche | 100% | 100% |
Obiettivo: Processo penale telematico e Datawarehouse
Resoconto delle attività svolte: L’opera di costante evoluzione degli applicativi, di studio e ricerca sui sistemi per il miglioramento dei processi decisionali degli attori sociali investiti dall’azione giudiziaria è sicuramente una delle azioni poste in campo per l’anno 2019.
Per il processo telematico penale si intende proseguire nella:
- Dopo la diffusione di un unico applicativo aggiornato su tutto il territorio nazionale per i registri e per i documenti ed all’esito della aggiudicazione a marzo 2019 della gara per il processo penale telematico progettazione di un unico sistema;
- Diffusione su tutto il territorio nazionale del Portale delle notizie di reato, coinvolgendo gradualmente tutte le forze di polizia e le fonti interessate, fornendo loro opportuna assistenza;
- Progettazione del sistema Datawarehouse, ad oggi in essere per l’area civile, per i sistemi di area penale.Estendere a tutto il territorio nazionale l’uso delle notifiche e comunicazioni di cancelleria in via telematica presso gli uffici esclusi dall’obbligatorietà (Giudice di Pace e Tribunali per i minorenni);.
Riguardo al punto 1. nella seconda metà del 2019 (il 1° luglio 2019) è stato avviato il contratto per la realizzazione del sistema unico per i registri. A dicembre 2019 è stata consegnata la nuova versione della piattaforma unica documentale. Per l’accesso dei difensori tramite il PST per il deposito dei documenti l’attività di sviluppo è iniziata a luglio 2019, si è conclusa a ottobre 2019 e la funzione è stata collaudata a novembre 2019.
Relativamente al punto 2. nella seconda metà del 2019 si è proseguito nella fornitura della necessaria assistenza.
In merito al punto 3. nella seconda metà del 2019 è stato realizzato il prototipo relativo al penale.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Progettazione di un unico applicativo per i registri e per i documenti con particolare riferimento alla diffusione della piattaforma documentale per la condivisione di documenti finalizzata anche all’accesso dei difensori tramite PST |
100% | 100% |
| Diffusione su tutto il territorio nazionale del Portale delle notizie di reato, coinvolgendo gradualmente tutte le forze di polizia e le fonti interessate, fornendo loro opportuna assistenza |
100% | 100% |
| Realizzazione di un prototipo per il Datawarehouse penale | 80% | 80% |
Obiettivo: Infrastrutture per il processo telematico civile e penale e razionalizzazione e consolidamento sale server.
Resoconto delle attività svolte: In relazione alle infrastrutture a supporto del processo si intendono adottare logiche di intervento che privilegino in assoluto la sicurezza e l’affidabilità complessiva dei sistemi evitando così possibili cadute reputazionali. Le azioni in questo ambito sono volte alla/al:
- Razionalizzazione dei CED e concentrazione dei sistemi del civile in quattro sale server;
- Potenziamento di sistemi e procedure, continuità operativa e di disaster recovery delle sale server;
- Potenziamento della banda di rete unitaria su tutto il territorio nazionale
Con riguardo al unto a) è stata completata per i distretti dell’Italia meridionale (Cisia Napoli); sono sati consolidati 2 distretti su 3 per l’Italia centrale (Cisia Roma); è stato avviato il consolidamento sul data center di Palermo dei distretti del Cisia di Catania; è stato avviato il consolidamento dei sistemi civili della sala server distrettuale di Ancona e del SIGP di Trento sul data center di Milano. In relazione al punto b) è stata completata l’analisi delle procedure giunte alla loro definitiva redazione. Da avviare la fase di test e validazione. In merito al punto c) la DGSIA ha aderito alla Convenzione Consip LAN 6 e, nell’ambito della predetta Convenzione sono stati effettuati complessivi n. 275 sopralluoghi per un corrispettivo stimato complessivo di 60,44 milioni di euro. I cablaggi ordinati con la Convenzione LAN 6 sono stati n. 81 per un importo complessivo di circa 27,8 milioni (pari al 33,6% del massimale previsto dalla Convenzione per tutta la Pubblica Amministrazione Centrale), con la seguente suddivisione:
- 18 progetti in fase di esecuzione;
- 11 progetti sono completati ma non ancora collaudati;
- 45 progetti completati e collaudati;
- 7 progetti non ancora avviati.
I cablaggi oggetto di RDO fuori Convenzione LAN 6 sono n. 50 per un importo complessivo di 2,7 milioni. I cablaggi per cui non si è proceduto a RDO fuori Convenzione sono n. 86 per un importo di 3,6 milioni. I 58 cablaggi con importi sopra soglia RDO saranno ordinati con la Convenzione LAN 7, appena sarà pubblicata, per un importo stimato di 26,3 milioni.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Razionalizzazione dei CED e concentrazione dei sistemi del civile in quattro sale server | 50% | 50% |
| Potenziamento di sistemi e procedure, continuità operativa e di disaster recovery delle sale server | 50% | 50% |
| Potenziamento della banda di rete unitaria su tutto il territorio nazionale | 40% | 40% |
Obiettivo: Digitalizzazione attività amministrativa.
Resoconto delle attività svolte: Per i restanti sistemi ci si è posti l’obiettivo di sviluppare e potenziare di adeguate piattaforme informatiche per supportare:
- Un nuovo sistema di raccolta e gestione dei dati relativi al personale amministrativo e di magistratura professionale ed onoraria, portando a compimento preliminarmente gli interventi di ammodernamento del tradizionale sistema usato allo scopo, cd. Preorg, esteso a tutte le articolazioni del Ministero;
- Il censimento e monitoraggio delle strutture organizzative denominate Ufficio per il Processo e, in attuazione di quanto previsto dall’art. 6 del D.M. 1° ottobre 2015, la gestione del considerevole numero di domande di tirocini formativi ex art. 73 del decreto legge n. 69/2013, e la registrazione e gestione di tutti i dati inerenti le richieste di erogazione delle borse di studio per ciascun anno, al fine di formare la graduatoria degli aventi diritto;
- Reingegnerizzazione del protocollo informatico;
- Sistema di conservazione a norma degli atti;
- Realizzazione di sistema informatico a supporto dell’attuazione degli obblighi di trasparenza e prevenzione della corruzione per la fase relativa al monitoraggio delle attività contrattuali
Con riguardo al punto a. è stato completato e collaudato positivamente il Sistema Unico del Personale, che sostituirà il Preorg. In relazione al punto b. è stato implementato un sistema di raccolta delle domande degli aspiranti tirocinanti, struttura portante dell’Ufficio del processo, presso le Corti di appello e trasferimento delle stesse al Ministero con compilazione di graduatoria automatica. In merito al punto c. è stata completata l’analisi e la progettazione della nuova piattaforma che sarà rilasciata in esercizio nel corso del 2020. Relativamente al punto d. sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:
- Definizione dell’architettura dei sistemi applicativi di Giustizia
- Definizione, in collaborazione con la CRUI, dello schema del Manuale di Conservazione
- Definizione del prototipo architetturale del sistema di Conservazione a norma
- Definizione bozza – nell’ambito del gruppo di lavoro interministeriale istituito da AGID - delle Linee Guida per la costituzione di una Rete tra Poli di Conservazione.
Infine, con riguardo alla piattaforma unica di monitoraggio delle attività contrattuali è stata avviata in esercizio, resa interoperabile con il protocollo e, a seguito degli interventi sulla sicurezza, per i contratti sottoposti a particolari misure di sicurezza. La piattaforma è stata popolata dai RUP e DEC con i dati di tutti i contratti.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Ammodernamento del sistema PREORG | 50% | 50% |
| Implementazione dei sistemi informativi e gestionali per l’ufficio per il processo | 100% | 100% |
| Reingegnerizzazione del protocollo informatico | 50% | 50% |
| Piattaforma unica di monitoraggio delle attività contrattuali | 50% | 50% |
| Realizzazione del sistema di conservazione a norma degli atti | 25% | 25% |

Obiettivo: Meccanizzazione centralizzata sul sistema NoiPA delle progressioni economiche del personale.
Resoconto delle attività svolte: L’obiettivo consisteva nella meccanizzazione centralizzata su NoiPA di almeno il 95% delle progressioni economiche di cui all’accordo 21 dicembre 2017, le cui graduatorie sono state approvate a dicembre 2018, a seguito della definizione delle procedure amministrative di inquadramento e il superamento del controllo preventivo da parte dell’Ufficio centrale del bilancio. Per il raggiungimento dell’obiettivo sono stati presi gli opportuni contatti con il Dipartimento affari generali del Ministero dell’economia e delle finanze per definire la tipologia di dati e le modalità di trasmissione degli stessi finalizzati alla meccanizzazione centralizzata dei nuovi inquadramenti; sono stati acquisiti dai data-base in possesso della Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati tutti i dati relativi alle oltre 9.000 unità di personale classificate in posizione utile per la progressione. I predetti dati sono stati confrontati con quelli del sistema di gestione degli stipendi in uso alla Direzione generale del bilancio e della contabilità al fine di verificare eventuali incongruenze con particolare riferimento a dati anagrafici e a qualifica/posizione economica di ogni singola unità; il controllo incrociato ha permesso di individuare oltre 400 situazioni che necessitavano di attività correttive da parte della competente articolazione.
Sono state, inoltre, individuate tutte quelle partite stipendiali che presentavano criticità tali da non consentire la meccanizzazione centralizzata con esito positivo. Per tali partite, quantificate in n. 154, si è provveduto all’invio dei provvedimenti di inquadramento alle competenti strutture (Ragionerie territoriali dello Stato e Ufficio II della Direzione generale del bilancio e della contabilità) ai fini della meccanizzazione manuale.
Per quanto concerne le partite stipendiali per le quali non sono state rilevati elementi ostativi al buon esito della procedura (pari al 98.29% degli aventi diritto), nella prima decade di giugno, si è proceduto all’elaborazione dei relativi tracciati ed alla loro trasmissione al sistema informativo di NoiPA ai fini della meccanizzazione ed alla simulazione degli inquadramenti.
Nel corso dell’ultima settimana di giugno si è proceduto all’invio dei tracciati definitivi ed al loro caricamento sul sistema NoiPA.
I pagamenti sono stati effettuati con la rata di luglio 2019. Nel periodo settembre - dicembre sono state poste in atto le attività finalizzate alla verifica dell’effettivo inquadramento e della corretta emissione degli assegni relativi alle retribuzioni arretrate e correnti.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Percentuale di adeguamenti retributivi (n. progressioni meccanizzate / n. progressioni effettuate) | 100% | 100% |
Obiettivo: Recupero attraverso procedura telematica di iscrizione a ruolo delle spese legali di cui all’art. 152-bis disp. att. c.p.c.
Resoconto delle attività svolte: L’obiettivo previsto era quello di procedere all’avvio delle attività di recupero delle spese processuali ex art. 152-bis disp. att. c.p.c. attraverso l’implementazione di una procedura che prevedeva, in una prima fase, con l’ausilio della Direzione generale degli affari giuridici e legali, il controllo della definitività della sentenza; la predisposizione della procedura di invito bonario al pagamento e dell’eventuale successiva notifica della sentenza definitiva di condanna; la definizione delle utenze, nell’ambito della DG Bilancio, necessarie per l’attivazione della procedura di iscrizione a ruolo sul portale dell’Agenzia delle entrate – Riscossioni e la successiva iscrizione a ruolo da parte della Direzione generale del bilancio e della contabilità; l’abilitazione all’accesso all’anagrafe tributaria attraverso apposita convenzione con l’Agenzia delle entrate. Per il raggiungimento dell’obiettivo era necessaria la collaborazione della Direzione generale degli affari giuridici e legali; dell’Agenzia delle entrate e della Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati al fine di procedere al rinnovo e all’adeguamento della convenzione in essere per l’accesso ai dati tributari.
L’ufficio ha ultimato tutte le attività di competenza per l’avvio dell’attività di recupero delle spese processuali ex art. 152-bis disp. att. c.p.c. come di seguito indicato:
- Fase 1: si è proceduto, in sinergia con la Direzione generale degli affari giuridici e legali, alla definizione della procedura finalizzata all’attività di notifica degli atti giudiziari;
- Fase 2: è stato effettuato il controllo della definitività delle sentenze in modo da individuare le procedure da avviare;
- Fase 3: si è provveduto alla stipula, con Agenzia delle entrate – Riscossione, di apposita convenzione che garantisce l’accesso diretto all’applicativo per l’attivazione della procedura di iscrizione a ruolo;
- Fase 4: si è provveduto, nell’ambito della Direzione generale del bilancio e della contabilità, all’abilitazione delle utenze autorizzate ad operare sul predetto applicativo dell’Agenzia delle entrate – Riscossione ed è stata ultimata la fase della formazione del personale.
Pur essendo state ultimate, da parte dell’ufficio, il 100% delle attività di competenza finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo, l’effettivo avvio della fase di recupero non può essere avviato in quanto il suo presupposto indispensabile è costituito dalla corretta notifica dell’atto giudiziario al debitore. A tal fine l’amministrazione centrale deve essere autorizzata ad accedere ai dati dell’anagrafe tributaria attraverso la stipula di apposita convenzione con l’Agenzia delle entrate, da sottoporre preventivamente al parere del Garante per la protezione dei dati personali. La stipula della convenzione da parte della competente articolazione produrrà con effetto immediato l’avvio della fase di recupero.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Fasi propedeutiche all’avvio delle attività (n. fasi ultimate/n.fasi previste) | 100% | 100% |
Obiettivo: Estensione del servizio di buoni pasto elettronici all’interno del territorio nazionale.
Resoconto delle attività svolte: Con il presente obiettivo l’intento dell’amministrazione era quello di implementare l’utilizzo dei buoni pasto elettronici sull’intero territorio nazionale; tale nuova modalità consente, oltre all’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici, un risparmio fiscale per i dipendenti ai sensi dell’art. 51, comma 2, lettera c) del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dall’art. 1, comma 16, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190. L’obiettivo, raggiunto al 100%, prevedeva: a) l’analisi e lo studio delle procedure già avviate per i due lotti già attivi in fase sperimentale; b) l’analisi della nuova convenzione Consip per l’affidamento del servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto per le Pubbliche Amministrazioni (edizione 8); c) la sottoscrizione degli ordinativi di fornitura per tutti i lotti sul territorio nazionale con conseguente circolare volta all’implementazione delle nuove procedure e attività.
Si è proceduto, quindi, all’attivazione degli ordinativi di fornitura dei buoni pasto elettronici rientranti nella Convenzione Consip - 8° edizione. Nello specifico la sottoscrizione ha riguardato i lotti 5 (Liguria), 10 (Puglia), 1 (Lombardia), 9 (Campania) ed 8 (Lazio / Abruzzo / Molise / Marche / Umbria).
Le restanti Regioni hanno provveduto ad approvvigionarsi con i buoni elettronici a valere sugli ordinativi di fornitura attivati nel corso della seconda metà del 2018 con il ricorso alla precedente Convenzione Consip BP Elettronici – ediz. 1. Allo stato attuale tutti gli uffici giudiziari ubicati sull’intero territorio nazionale, compresa l’amministrazione centrale, ricorrono all’approvvigionamento dei ticket elettronici.
Nello specifico si è ritenuto opportuno avviare una prima fase sperimentale che ha visto convolti gli uffici giudiziari collocati nel Nord/Est ed a Sud del territorio nazionale, isole comprese. Tale scelta è stata assunta con il preciso scopo di evitare eventuali criticità in ordine alla mancata spendibilità dei ticket, estesa all’intero territorio nazionale, poiché da una attenta lettura degli atti di entrambe le Convenzioni BPE edizione 1 ed 8, il numero degli esercizi convenzionati con i ticket elettronici risultava esiguo, al contrario dei ticket cartacei per i quali si registrava la presenza di numerosi esercizi commerciali convenzionati con le società aggiudicatarie del lotti.
Difatti, tale sperimentazione ha sortito un risultato non entusiasmante nella fase iniziale poiché sono emerse delle criticità sottese alla spendibilità dei buoni pasto dovuta ad una presenza ridotta di esercizi commerciali abilitati alla ricezione dei ticket elettronici; tale criticità, confidando in una estensione nell’adesione degli esercenti, è stata superata ampiamente in prossimità della fine del primo semestre 2019, essendosi registrato un aumento di attività commerciali abilitate all’uso del ticket elettronico. Sono state diramate le specifiche circolari contenenti le istruzioni operative per i referenti distrettuali ed è stato assicurato, anche per le vie brevi, ogni supporto necessario.
Nel giro di pochi mesi si sono registrati risultati positivi permettendo di abbandonare, in via definitiva, il ricorso ai buoni cartacei, con evidenti ricadute positive a favore sia del personale che dell’Amministrazione.
Sui primi si concretizzano evidenti vantaggi in termini di recupero di risorse finanziarie: i buoni pasto elettronici non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente, essendo esclusi dalla tassazione, poiché il fringe benefits si estende all’intero valore nominale dei ticket (€ 7,00), mentre sui cartacei era limitato ad € 5,29 (il restante € 1,71 era soggetto a ritenuta fiscale e previdenziale, oltre i corrispondenti oneri previdenziali e IRAP a carico dell’amministrazione).
Con accesso tramite password è possibile, inoltre, attraverso portali dedicati e mobile web application tenere traccia del credito residuo disponibile ed accedere a servizi utili come lo store locator che segnala agli utilizzatori gli esercizi convenzionati, così come il monitoraggio delle transazioni e il controllo delle ricariche disponibili nonché la possibilità, in caso di furto o smarrimento, di bloccare in tempi rapidi l’utilizzo della scheda.
I vantaggi per l’Amministrazione consistono in un risparmio di risorse finanziarie derivante da una riduzione del prezzo di acquisto del ticket elettronico, minore rispetto al formato cartaceo.
Inoltre il formato digitale facilita la fase dell’approvvigionamento e consente di eliminare le attività connesse alla ricezione, alla custodia e alla distribuzione dei buoni al personale, riducendo il rischio di ritardi nelle consegne, dovendosi unicamente inoltrare telematicamente l’ordine di approvvigionamento relativo alle quantità per ciascun dipendente e non dovendo seguire alcuna spedizione di blocchi di titoli cartacei poiché l’importo dovuto risulterà immediatamente, ed in tutta sicurezza, caricato e disponibile sulla tessera magnetica del dipendente. Vengono evitati, inoltre, ulteriori e gravosi adempimenti amministrativo contabili per il conguaglio fiscale e contributivo, in precedenza richiesto per la parte imponibile dei ticket cartacei, consentendo all’Amministrazione un ulteriore risparmio in termini di risorse umane/tempo di lavoro da dedicare a tale attività.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Ordinativi di fornitura buoni pasto elettronici per tutti i lotti sul territorio nazionale (n. lotti avviati / n. totale di lotti avviati) | 100% | 100% |

Obiettivo: Rilevazione delle statistiche giudiziarie
Resoconto delle attività svolte: La Direzione generale aveva posto tra le priorità del 2019 la valorizzazione a fini statistici di alcune delle informazioni contenute nel Sistema Informativo della Cognizione Penale (SICP) ad oggi non disponibili nelle rilevazioni ufficiali. Il raggiungimento dell’obiettivo è stato parziale per cause non imputabili alla Direzione. L’ipotesi di un apposito tavolo tecnico Dgsia-Dgstat è stata sostituita dalla costituzione di un gruppo di lavoro congiunto per la sperimentazione dell’utilizzo del programma Oracle Analytics Cloud ai fini statistici. Sulla base delle esigenze manifestate dalle due Direzioni, si è concordato di avviare la sperimentazione sui dati estraibili dal SIGP – Sistema Informativo del Giudice di Pace. Una prima parte delle attività si è conclusa a marzo del corrente anno, con la trasmissione della relazione sull’avanzamento lavori, da parte dell’apposito gruppo di lavoro.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Attivazione di un tavolo tecnico Dgsia-Dgstat per la ricerca di una modalità di estrazione, trasmissione e gestione di dati elementari dei procedimenti penali, con distinzione per singole fattispecie di reato |
100% | 80% |
| Attivazione di un’interlocuzione con Dg -Giustizia Penale per la ricerca di una modalità di valorizzazione a fini statistici delle informazioni presenti nel Casellario | 100% | - |
| In caso di esito positivo di quanto indicato nei punti 1 e 2 avvio delle attività necessarie all’attuazione delle soluzioni concordate | - | 100% |
Obiettivo: Monitoraggi della giustizia civile e penale
Resoconto delle attività svolte: Sono stati pubblicati i dati del monitoraggio nazionale e distrettuale relativi al II e III trimestre del 2019. Al fine di garantire la massima qualità e completezza del dato sono state potenziate le attività di controllo sugli uffici giudiziari a cui compete l’invio dei dati alla Direzione ed è stata messa a punto una proposta di razionalizzazione ed efficientamento dei criteri di trattamento e diffusione delle statistiche giudiziarie che è attualmente in corso di implementazione.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Monitoraggio nazionale (civile e penale) pubblicato sul sito regolarmente | 100% | 100% |
| Monitoraggio distrettuale (civile) pubblicato sul sito regolarmente | 100% | 100% |
| Monitoraggio distrettuale (penale) pubblicato sul sito regolarmente | 100% | 100% |
Obiettivo: Produzione e elaborazione dei dati a supporto dei processi
Resoconto delle attività svolte: E’ stata completata l’elaborazione delle schede di sintesi di livello di distretto e l’analisi statistica finalizzata a fornire indicazioni utili ad una corretta determinazione dei carichi di lavoro degli uffici e dei criteri di ripartizione delle risorse. I risultati sono stati messi a disposizione del Capo Dipartimento e del Tavolo di lavoro ministeriale appositamente costituito. E’ stata completata la stesura della Relazione tecnica conclusiva per le parti di competenza.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Costruzione del dataset (flussi e indicatori) | 100% | 100% |
| Elaborazione dei dati e sviluppo di analisi a supporto delle decisioni | 100% | 100% |
| Redazione delle relazioni tecniche conclusive, per le parti di competenza | 100% | 100% |
Obiettivo: Approfondimenti di analisi
Resoconto delle attività svolte: Con riferimento all’attività di analisi ed elaborazione dei dati, è stata portata termine la raccolta dei dati e l’analisi statistica a supporto del progetto di revisione delle dotazioni organiche dei magistrati; è stato finalizzato uno studio sugli indicatori di durata dei procedimenti civili i cui risultati sono stati pubblicati nella Relazione del Ministero di Economia e Finanza sul Benessere equo e sostenibile per il 2020. Sono in procinto di essere completatati gli approfondimenti programmati in materia di assenze del personale amministrativo e di attuazione della riforma dell’Ufficio per il processo. Sono ad uno stadio avanzato le interlocuzioni con la Banca d’Italia e l’istruttoria interna finalizzate a definire e formalizzare le modalità di collaborazione per la realizzazione di ricerche congiunte in materia di procedure giudiziali di recupero dei crediti.
| Indicatori | Valore target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Programmazione e individuazione dei temi | 100% | 100% |
| Finalizzazione degli approfondimenti | 100% | 100% |
| Laddove ritenuto necessario, ricerca di forme di collaborazione | 100% | 100% |
DG PER LA GESTIONE E LA MANUTENZIONE DEGLI UFFICI E DEGLI EDIFICI DEL COMPLESSO GIUDIZIARIO DI NAPOLI

Obiettivo: Edilizia giudiziaria ed adeguamento alle norme di cui al D.Lgs. 81/2008 - interventi di sistemazione ed adeguamento tecnico funzionale dei locali destinati ad archivio per gli uffici giudiziari della città di Napoli.
Resoconto delle attività svolte: Per quanto riguarda le lavorazioni degli archivi da destinarsi dell’ufficio della Procura della Repubblica di Napoli, sito in Santa Maria Capua Vetere, località Cappuccini, le lavorazioni sono consegnate e risultano essere state completati i lavori di messa in sicurezza dell’area di parcheggio esterna, con realizzazione di nuovi muri di contenimento, oltre la realizzazione delle nuove pavimentazioni in cemento armato RbK 350.
Per quanto riguarda lo sviluppo della progettazione degli archivi a servizio degli Uffici giudiziari del distretto della Corte di appello di Napoli, è stato effettuato un screening preliminare, ove si evidenzia la occupazione degli spazi con armadi compattati e la distribuzione degli uffici del giudice di pace di Nola, nell’ambito della Caserma Cesare Battisti.
Le restanti procedure risultano sospese per la necessità imprevista ed imprevedibile di:
- Procedere per gli archivi destinati alla Procura di Santa Maria Capua Vetere a variante per la realizzazione di nuovi ed ulteriori lavori emersi in corso d’opera (a titolo esemplificativo muro di cinta e impermeabilizzazione);
- Terminare la redazione dello studio di fattibilità a seguito delle complessità emerse nell’analisi della struttura
| Indicatori | Valori target | Consuntivo II sem |
|---|---|---|
| Realizzazione archivi Procura della Repubblica di Napoli | ||
| Redazione progetto esecutivo e procedura di gara MEPA | 100% | 100% |
| Inizio lavori | 100% | 100% |
| Completamento dei lavori | 100% | 90% |
| Collaudo e consegna opera | 100% | 90% |
| Studio di fattibilità Archivi Uffici Giudiziari Napoli – ex Caserma Battisti di Nola | ||
| Studio di fattibilità generale con l’ausilio del Demanio Regionale | 100% | 100% |
| Rilievi delle aree impegnate e progetto di massima | 100% | 70% |
| Redazione preliminare | 100% | 15% |
| Valutazione tecnico – economica finale | 100% | 40% |
4.4. Gli uffici giudiziari
La programmazione da parte degli Uffici giudiziari avviene, sulla base della specificità della propria situazione e del diverso grado di maturità dei rispettivi sistemi di performance management, con piani di obiettivi caratterizzati da differenti livelli di selettività. Nel 2019, su un totale di 640 Uffici giudiziari, il Programma delle attività annuali è stato condiviso con il Controllo di gestione dipartimentale da 447 Uffici giudiziari (v. Grafico 1).
Grafico 1 – Invio Programmi attività annuali anno 2019

Dal 2017, il numero di invii è notevolmente aumentato: si registra dal 2017 al 2018 un incremento pari all’ottantasei per cento, e dal 2018 al 2019 un incremento di circa il quarantatré per cento (v. Grafico 2). Gli obiettivi censiti, oltre tremila, sono orientati in modo prevalente all’attuazione della priorità politica Miglioramento della qualità amministrativa e in misura minore, approssimativamente il venticinque per cento, alla realizzazione dei risultati attesi dalle priorità politiche Rilancio di una politica sul personale, Avanzamento delle politiche di digitalizzazione, Razionalizzazione della spesa ed efficientamento delle strutture giudiziarie (v. Grafico 3).


Gli Uffici giudiziari hanno proseguito il percorso intrapreso negli ultimi anni diretto a elevare i livelli di efficienza, economicità e qualificazione della struttura organizzativa amministrativa. Gli interventi realizzati mettono in campo modelli gestionali moderni ed innovativi e promuovono l’utilizzo della telematica, la dematerializzazione delle procedure e la reingegnerizzazione dei processi lavorativi. Da tempo sono in atto sul territorio anche politiche gestionali per migliorare la performance organizzativa e per realizzare un servizio giustizia di qualità. Sotto questo profilo, nello scorso anno gli Uffici giudiziari hanno investito in modo diffuso sulla formazione del personale, sull’ammodernamento delle strutture, sull’accessibilità dei servizi e sulla capacità di informazione e comunicazione. Per il dettaglio sui risultati organizzativi attesi e sugli interventi realizzati dagli Uffici giudiziari, si veda la seguente tabella.
| Area di programmazione | Distribuzione Obiettivi (%) | Risultati organizzativi attesi | Principali interventi realizzati |
|---|---|---|---|
| Settore civile | 14 | Miglioramento dei servizi, normalizzazione dei servizi, mantenimento standard qualitativi e quantitativi | Digitalizzazione dei fascicoli, dematerializzazione delle procedure, reingegnerizzazione dei processi lavorativi, adeguamento a rilievi ispettivi, smaltimento arretrato |
| Settore penale | 23,2 | ||
| Settore amministrativo-contabile | 31,8 | ||
| Risorse umane | 9 | Valorizzazione del personale e creazione di un ambiente orientato al benessere organizzativo | Corsi di formazione, valutazione della performance, convenzioni per il reperimento di personale esterno con Enti locali, Università e Ordini forensi, interventi per la salute e sicurezza nei posti di lavoro |
| Edilizia giudiziaria | 8,8 | Ammodernamento delle strutture e gestione degli spazi | Interventi di manutenzione a carattere edilizio e impiantistico, razionalizzazione degli spazi uso ufficio e archivio |
| Spese | 1,5 | Riduzione delle spese di funzionamento | Monitoraggio delle uscite, ricorso a Convenzioni CONSIP e al mercato elettronico degli acquisti, redazione del Programma delle acquisizioni, efficientamento consumo di energia elettrica |
| Processo telematico | 5,8 | Estensione utilizzo delle funzionalità del Processo civile e penale telematico | Avvio nuovi applicativi e potenziamento di quelli in uso |
| Servizi agli utenti | 5,9 | Gestione della comunicazione e della trasparenza | Aggiornamento del sito web istituzionale, redazione e aggiornamento della Carta dei servizi, apertura e organizzazione dell’Ufficio relazioni con il pubblico, avvio e organizzazione Uffici di prossimità, redazione Bilancio sociale, offerta di servizi full digital, rilevazione della customer satisfaction |
4.5. Il Bilancio di genere
Al fine di assicurare la eliminazione di qualsiasi forma di discriminazione, in particolare quelle di genere, ma anche politiche, religiose, di razza e di orientamento sessuale, a seguito della scadenza del Comitato Unico di Garanzia (CUG), costituito in data 29 gennaio 2013, con nota dell’8 luglio 2017 il Capo di Gabinetto ha assegnato alla Direzione Generale del personale e della formazione il compito di provvedere all’individuazione dei nuovi componenti in rappresentanza dell’Amministrazione e di raccogliere le designazioni delle Organizzazioni sindacali al fine del rinnovo del CUG.
A seguito dell’interpello disposto in osservanza del dettato normativo, è stato individuato il personale: sono in corso le attività di ricognizione dell’attualità delle candidature e quelle propedeutiche all’individuazione del Presidente, finalizzate alla emanazione del provvedimento interdirettoriale per la costituzione formale del Comitato Unico di Garanzia.
Si segnala la conclusione, con D.M. 27 giugno 2019, della procedura seguita dalla Direzione Generale del Personale e della Formazione, finalizzata alla costituzione dell’Organismo paritetico per l’innovazione, introdotto dall’art.6 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 12 febbraio 2018 con la precisa funzione di attivare stabilmente funzioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo - anche con riferimento alle politiche formative, al lavoro agile e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, alle misure di prevenzione dello stress lavoro- correlato e di fenomeni di burn-out – al fine di formulare proposte all’Amministrazione o alle parti negoziali nella Contrattazione integrativa.
Da segnalare è anche l’iniziativa assunta da alcuni Uffici giudiziari, quali gli Uffici di Firenze, che hanno realizzato la costituzione dell’asilo nido nel Palazzo di Giustizia, assolvendo a tutti gli adempimenti necessari al suo funzionamento, e la Corte di Appello di Lecce, presso la quale, é funzionante, l’Asilo Nido Aziendale “Giustizia”, grazie ad un finanziamento concesso dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia e dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tale servizio garantisce l’accoglienza di ventidue minori, in età compresa tra i sei e i trentasei mesi ed è gestito da personale specializzato nell’apposito spazio allestito all’interno del Palazzo di Giustizia, secondo i principi della metodologia montessoriana.
Il Regolamento prevede, tra l’altro, che l’accesso al servizio sia consentito “…per un terzo, ai figli – e in seconda istanza, fino a completamento della riserva, ai nipoti di primo grado – del personale dipendente del Ministero della Giustizia, in servizio presso gli Uffici Giudiziari di Lecce; per un terzo, ai figli dei magistrati in servizio presso gli Uffici Giudiziari di Lecce; nonché, per un terzo, ai figli degli avvocati del foro di Lecce, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, condizione personale e sociale; è inoltre prevista una riserva di almeno due posti per i bambini utilmente collocati nelle graduatorie del Comune di Lecce.
Sono stati inoltre emessi, nell’anno 2019, un totale di 1047 provvedimenti inerenti al tema dei congedi retribuiti art. 42 co.5 del D.Lgs. n. 151/2001, suddivisi secondo le tabelle di seguito presentate.
| TIPOLOGIA | DONNE | UOMINI | TUTTI |
|---|---|---|---|
| Congedo retribuito - altri - art.42 CO.5 | 13 | 2 | 15 |
| Congedo retribuito - coniuge - art.42 CO.5 | 133 | 16 | 149 |
| Congedo retribuito - figli - art.42 co.5 - D.LGS. 151/01 | 121 | 28 | 149 |
| Congedo retribuito - genitore - art.42 co.5 | 346 | 45 | 391 |
| TOTALI per genere ante circolare di semplificazione su parziale decentramento per il riconoscimento del diritto a fruire del congedo in parola | 613 | 91 | 704 |
| TIPOLOGIA | DONNE | UOMINI | TUTTI |
|---|---|---|---|
| Congedo retribuito - legittimato pdg - figli, coniuge, genitore, altri | 223 | 77 | 300 |
| TOTALI post circolare di semplificazione su parziale decentramento per il riconoscimento del diritto a fruire del congedo in parola | 223 | 77 | 300 |
| Revoche | 8 | 5 | 13 |
| Rigetti | 27 | 3 | 43 |
| TOTALI GENERALI | 871 | 176 | 1.047 |
Sono stati altresì predisposti:
- n° 213 provvedimenti di distacco ai sensi della Legge 104/92 di cui n. 142 a favore di donne e n.71 a favore di uomini;
- n° 149 distacchi disposti ai sensi dell'art. 42bis del D. Lgs. 151/2001 di cui n. 122 a favore di donne e n. 27 a favore di uomini;
- n° 134 provvedimenti di concessioni part time, di cui 121 a favore di donne e 13 a favore di uomini;
- n° 801 provvedimenti di assunzione di personale (di cui 554 a favore di donne).
| TIPOLOGIA | DONNE | UOMINI | TUTTI |
|---|---|---|---|
| Distacco L.104/92 | 142 | 71 | 213 |
| Distacco art.42 bis D.Lgs 151/2001 | 122 | 27 | 149 |
| Numero Provvedimento concessione part time | 121 | 13 | 134 |
| Numero Assunzioni | 554 | 247 | 801 (comprensivo dei passaggi DAP) |
Per l’attività concorsuale, relativa all’accesso in magistratura, è noto che a livello regolamentare, ovvero di bando, il principio di tutela delle pari opportunità non necessita di previsioni espresse ma la sua effettiva salvaguardia può dirsi risultato ormai acquisito; i dati statistici confermano infatti che il numero delle donne partecipanti è superiore di molto al numero degli uomini.
A livello organizzativo, sia per le procedure concorsuali di accesso alla carriera in magistratura sia per l’accesso alla carriera amministrativa viene dato spazio alle pari opportunità già in sede di istruttoria delle domande di partecipazione e di verifica delle richieste avanzate dalle candidate aspiranti. Nello specifico:
- per le candidate in stato interessante è previsto, in sede di concorso, che le stesse non debbano effettuare file e che siano anche accompagnate fino all’ingresso ai padiglioni, ove richiesto espressamente;
- alle candidate neomamme viene data la possibilità di allattare il bambino, con assegnazione di tempi aggiuntivi;
- in caso la candidata decida di non portare il bambino in sede, le viene data la possibilità di usufruire del tiralatte con medesima assegnazione di tempi aggiuntivi;
- viene allestito apposito locale ove accogliere il bambino ed anche l’accompagnatore che si occupa dello stesso;
- In sede di prova orale, la candidata incinta o neomamma che necessita di allattare il bambino può chiedere di essere interrogata per prima, a prescindere dal calendario predisposto.
5. Il Dipartimento per gli affari di giustizia▲
5.1. Il contesto e le risorse
Il Dipartimento per gli affari di giustizia esercita le funzioni e i compiti inerenti ai servizi relativi all’attività giudiziaria: gestione amministrativa dell'attività giudiziaria in ambito civile e penale, attività preliminare all'esercizio da parte del Ministro delle sue competenze in materia processuale, casellario giudiziale, cooperazione internazionale in materia civile e penale, studio e proposta di interventi normativi nel settore di competenza. Con D.P.C.M. del 19 giugno 2019, n. 99, “Regolamento concernente l’organizzazione del Ministero della giustizia”, l’organizzazione interna del Dipartimento per gli affari di giustizia è mutata e dal 13 settembre 2019, data di entrata in vigore della nuova disciplina, ha assunto l’assetto definitivo.
In particolare, con la riforma sono state rimodulate le competenze e funzioni attualmente in capo alle Direzioni generali della giustizia civile e della giustizia penale: i compiti in materia internazionale e di cooperazione giudiziaria, ripartiti tra le due direzioni generali, sono confluiti in un unico ufficio dirigenziale generale, così come le competenze in tema di affari interni.
A seguito dell’entrata in vigore dell’art.3 del D.P.C.M. citato, il Dipartimento per gli affari di giustizia risulta dunque attualmente articolato nei seguenti uffici:
- Ufficio del Capo del Dipartimento (di livello non generale),
- Direzione generale degli affari interni,
- Direzione generale degli affari internazionali e della cooperazione giudiziaria,
- Direzione generale degli affari giuridici e legali.
Ai fini della presente relazione tuttavia, stante la diversa assegnazione delle competenze e l’esiguo spazio temporale di vigenza, si terrà conto del precedente assetto organizzativo, costituito da: Ufficio del Capo del Dipartimento, Direzione generale degli affari giuridici e legali, Direzione generale della giustizia civile e Direzione generale della giustizia penale.
L’ufficio del Capo Dipartimento, nel corso dell’anno 2019, anche in considerazione della citata riorganizzazione, ha assunto un ruolo incisivo di coordinamento e indirizzo delle attività delle unità di gestione in cui si articola, nell’ottica del perseguimento degli indirizzi del Ministro.
Riguardo alle priorità politiche del Ministero per l’anno 2019, il Dipartimento per gli affari di giustizia, negli ambiti di propria competenza, ha modulato i propri obiettivi strategici ed ha profuso impegno prioritario nel rafforzamento del livello di cooperazione internazionale, tanto nel settore civile quanto nel settore penale. Ha comunque proseguito la già intrapresa innovazione organizzativa e tecnologica, in linea rispettivamente con le priorità politiche sul personale - da perseguire attraverso l’adozione di modelli organizzativi tesi a promuovere il benessere sul luogo di lavoro e conciliare i tempi di vita e di lavoro (ai sensi della Legge n. 81/2017 e della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri dell’1.6.2017) - e di avanzamento della digitalizzazione, anche rispetto all’opera di digitalizzazione dei servizi resi al cittadino (attraverso un’ampia diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché tramite la reingegnerizzazione dei sistemi, allo scopo di rendere sempre più funzionale l’utilizzo delle piattaforme digitali e di innalzare ulteriormente il livello dei servizi garantiti ai cittadini e alle imprese attraverso gli strumenti telematici).
E’ stata infine particolarmente valorizzata la priorità politica del miglioramento della qualità amministrativa, per la quale è stato profuso il massimo impegno, al fine di innalzare i livelli di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, di rendere razionale e tempestivo l’uso delle risorse; sono stati dunque implementati gli strumenti statistici e di monitoraggio, attraverso un massiccio ricorso alle tecnologie informatiche, che hanno assunto un ruolo preminente nelle politiche sulla trasparenza dell’intero Ministero (si consideri che il ruolo di Responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza è stato assegnato al Vice Capo del Dipartimento).
| Ripartizione spesa | Importo 2019 |
|---|---|
| Spese per il personale | € 14.109.410 |
| Supporto all’erogazione dei servizi di giustizia | € 2.377.684 |
| Abilitazione professione forense e accesso alla professione notarile | € 2.859.636 |
| Spese giustizia | € 580.005.949 |
| Spese per indennità giudici di pace ed onorari | € 124.160.010 |
| Spese per intercettazioni | € 191.012.271 |
| Equa riparazione per violazione del termine ragionevole processo | € 29.578.249 |
| Cooperazione giudiziaria internazionale | € 488.387 |
| TOTALE | € 944.591.596 |
A fronte della connessione tra ciclo del bilancio e ciclo della performance, nonché della coerenza con le informazioni contenute nel Piano e nella Nota integrativa al Bilancio consuntivo, si segnala l’esigenza di integrare le informazioni fornite in sede di monitoraggio della Nota integrativa a proposito dell’obiettivo n. 6 - sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali del dipartimento - relativamente ai risultati del 1° target.
Infatti, in occasione della predisposizione della Relazione sull’andamento del contenzioso (ex D.M. 14 dicembre 2015 art.2) relativa agli anni 2018 e 2019, sono emersi alcuni dati numerici relativi al contenzioso civile non Pinto, trattato dall’Ufficio I, e non forniti per il monitoraggio della Nota integrativa.
I prospetti che seguono, rappresentativi del raggiungimento degli obiettivi di Nota integrativa al bilancio, costituiscono la sintesi dei risultati programmati e rendicontati, mentre si rinvia per l’analisi di dettaglio alla sezione dedicata ai singoli obiettivi di unità organizzativa.
PRIORITÀ POLITICA n. 3 “il miglioramento della qualità dell’azione amministrativa”
obiettivo di NI n. 6: sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali del Dipartimento
Azioni di bilancio correlate e risorse assegnate all’obiettivo
- supporto all’erogazione dei servizi di giustizia
- abilitazione alla professione forense e accesso alla professione notarile
| Descrizione | Indicatori di raggiungimento | Target | Consuntivo 2019 |
|---|---|---|---|
| Sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali nell’ambito delle articolazioni del DAG, in coerenza con il nuovo assetto organizzativo di cui al DPCM n. 84/2015, con conseguente recupero di efficacia ed efficienza nel rispetto dell’obiettivo del perseguimento della rigorosa osservanza delle politiche di governo dirette al contenimento della spesa di gestione, al recupero di risorse e alla razionalizzazione delle attività di servizio. Organizzazione e gestione dei concorsi per l’accesso alla professione notarile, forense e per l’iscrizione all’albo dei patrocinanti in Cassazione. Gestione della Biblioteca Centrale Giuridica (BCG) che documenta, da oltre un secolo, la produzione giuridica nazionale e soddisfa qualsiasi esigenza di documentazione in ambito giuridico per gli operatori dei diritto (magistrati, avvocati, enti pubblici, associazioni private e singoli cittadini). | 1 – Gestione dei procedimenti contenziosi civili diversi da quelli di cui alla legge Pinto | 5.000 |
(TOT. 567) -> come integrato: 5838 |
| 2 – Risoluzione delle problematiche poste dagli uffici giudiziari | X > 80% | X = 75% | |
| 3 – Servizi resi dalla Biblioteca Centrale Giuridica | 35.000 | Richieste utenti esitate 34.918 | |
| 4 – Accesso alla professione notarile | 423 (n. Abilitazioni) |
|
Come precisato in premessa, i risultati del presente obiettivo devono essere integrati, per ciò che concerne il target n. 1 “Gestione dei procedimenti contenziosi civili diversi da quelli di cui alla legge Pinto”, con le informazioni acquisite recentemente sui seguenti ulteriori 5838 procedimenti civili (sopravvenuti nel corso dell’anno 2019) gestiti dall’Ufficio I:
- contenzioso in materia di spese di giustizia:
- 796 procedimenti relativi a opposizioni a cartella esattoriale;
- 283 procedimenti relativi ai ricorsi per decreto ingiuntivo per il mancato pagamento delle spese di giustizia per intercettazioni, compensi avvocati per gratuito patrocinio, attività di custodia o per mancato rimborso dell’imposta registro relativa alla registrazione degli atti giudiziari;
- 4001 procedimenti per opposizione alla liquidazione dei compensi ai sensi dell’art. 170 del T.U. spese di giustizia;
- contenzioso in materia di libere professioni: 287 procedimenti;
- contenzioso relativo al risarcimento danni per attività di giustizia: 51 procedimenti;
- contenzioso relativo alla responsabilità civile dei magistrati (la legittimazione passiva spetta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, svolgendo il Ministero della giustizia un ruolo di collaborazione nella fase istruttoria): 89 procedimenti
- costituzione di parte civile nel processo penale: 39 procedimenti;
- altro contenzioso di competenza dell’Ufficio I: 292 procedimenti.
Il numero complessivo di 5.838, sommato al dato già fornito pari a 567, supera il target di 5.000 indicato nell’obiettivo di nota integrativa. Si segnala, inoltre, che tutto il contenzioso civile indicato è relativo ai procedimenti sopravvenuti nell’anno 2019. Infatti, nessuno degli uffici coinvolti nell’attività dispone di un sistema informatico gestionale in grado di tenere conto dei procedimenti già pendenti e di quelli conclusi.
PRIORITÀ POLITICA n. 7 “ulteriore rafforzamento della Cooperazione giudiziaria internazionale”
obiettivo di NI n. 7: rafforzamento della Cooperazione giudiziaria internazionale
Azioni di bilancio correlate e risorse assegnate all’obiettivo
- cooperazione internazionale in materia civile e penale
| Descrizione | Indicatori di raggiungimento | Target | Consuntivo 2019 |
|---|---|---|---|
| L’obiettivo è quello di proseguire l’attuazione del Regolamento istitutivo dell’EPPO, affinché la nuova Procura europea possa efficacemente operare a contrasto della criminalità transazionale, con contestuale implementazione del futuro sistema di gestione informatica di EPPO (il “case management system”) e della Direttiva PIF che ne definisce l’ambito di competenza. Assume particolare rilevanza l’estensione della cooperazione in materia di trasferimento dei detenuti stranieri ai Paesi di origine e nella lotta al terrorismo internazionale, nonché l’adeguamento della normativa interna a quella europea, la ratifica dei protocolli addizionali alla Convenzione di Strasburgo e il completamento delle iniziative negoziali bilaterali in corso. | 1 –Gestione delle procedure di assistenza giudiziaria | 90% | 100% - settore penale 100% - settore civile |
| 2 – Gestione procedure di trasferimento dei detenuti nei paesi di origine | 90% | 100% - settore penale | |
| 3 – Gestione degli atti di cooperazione giudiziaria relativi alle procedure di consegna | 90% | 100% - settore penale | |
| 4 – Gestione accordi internazionali | 22 | maggiore 100%. |
PRIORITÀ POLITICA n. 4 “razionalizzazione della spesa ed efficientamento delle risorse”.
obiettivo di NI n. 8: razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie per spese di giustizia di cui al DPR 115/02. Periodico monitoraggio della relativa spesa
Azioni di bilancio correlate e risorse assegnate all’obiettivo
- 3 - magistratura onoraria
- 4 - supporto allo svolgimento dei procedimenti giudiziari attraverso le spese di giustizia
- 5 - supporto allo svolgimento dei procedimenti giudiziari attraverso intercettazioni
| Descrizione | Indicatori di raggiungimento | Target | Consuntivo 2019 |
|---|---|---|---|
| Procedere alla tempestiva utilizzazione dei fondi disponibili per spese di giustizia di cui al DPR 115/02, allo scopo di ridurre il debito dell’amministrazione giudiziaria ed i tempi di pagamento nei confronti dei creditori. Assicurare un periodico monitoraggio sull’andamento delle spese di giustizia nel loro complesso, anche con riferimento alle spese per intercettazioni, in virtù dell’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 degli artt. 88 e 89 della Legge n.103/17, nel cui ambito è stata prevista la riduzione delle tariffe relative alle prestazioni obbligatorie (del 50%), nonché l’individuazione di quelle funzionali alle operazioni di intercettazione con relative tariffe. |
1 – Utilizzo dei fondi disponibili in bilancio per spese di giustizia | 80% | 100% |
| 2 – Abbattimento del debito pregresso per spese di giustizia | X > 65% | 100% | |
| 3 – Rilevazione delle diverse tipologie di prestazioni funzionali alle operazioni di intercettazione e della relativa spesa |
0% | Dato non rilevabile |
PRIORITÀ POLITICA n. 3 “il miglioramento della qualità dell’azione amministrativa” e PRIORITÀ POLITICA n. 5 “una giustizia più attenta alle domande”
obiettivo di NI n. 9: gestione del contenzioso civile di cui alla legge Pinto
Azioni di bilancio correlate e risorse assegnate all’obiettivo
- equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo.
| Descrizione | Indicatori di raggiungimento | Target | Consuntivo 2019 |
|---|---|---|---|
| Pagamento delle somme dovute in relazione al contenzioso civile originato dalla legge Pinto (Legge n.89/01), in tema di equa riparazione in caso di violazione della ragionevole durata del processo. In tale settore, si procede al progressivo abbattimento del debito pregresso accumulato alla data del 31 dicembre 2014. A tal fine, si effettua inoltre il periodico monitoraggio della relativa spesa corrente e dell’entità del debito pregresso da rimborsare. |
1 – Rimborso della spesa corrente di cui alla legge Pinto | 63% | 29% |
| 2 – Abbattimento del debito pregresso di cui alla legge Pinto | X > 65% | 38,94% |
5.2. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione
Muovendo da una generale panoramica sul grado di raggiungimento complessivo di tutti gli obiettivi, con particolare riferimento agli aspetti di maggior interesse per gli stakeholder esterni, dalle relazioni e dai dati trasmessi dalle Direzioni generali e dall’Ufficio del Capo del Dipartimento si registra il pressoché completo un raggiungimento degli obiettivi.
Nello specifico, e sempre in linea con le priorità politiche del Ministero per l’anno 2019, in particolare nell’ottica del perseguimento degli obiettivi strategici del “miglioramento della qualità amministrativa”, dell’avanzamento nel percorso già avviato di “digitalizzazione delle strutture dipartimentali”, nonché del “rafforzamento del livello di cooperazione internazionale” tanto nel settore civile che nel settore penale, meritano particolare menzione le seguenti attività:
- costituzione del nucleo interdipartimentale DAG – DAP per l'espulsione dei detenuti stranieri ed attività di supporto al trasferimento dei detenuti albanesi;
- attività di studio sulle cd. ‘buone prassi’, in funzione del rapporto presentato dal Ministro ai Capi degli Uffici giudiziari;
- attività di supporto per l'attuazione del nuovo regolamento di organizzazione del Ministero, in particolare attraverso la costruzione e la modulazione del relativo cronoprogramma, oltre alla attività di predisposizione dei contenuti minimi dei decreti ministeriali attuativi, in uno con la valutazione dell'impatto della riorganizzazione sulle strutture in corso;
- riattivazione della collaborazione interistituzionale con la Banca d'Italia, ai fini della stipula della convenzione per la lavorazione delle pratiche relative alla legge Pinto;
- creazione e rinsaldamento di rapporti interistituzionali volti al miglioramento della qualità dell'azione amministrativa, in particolare con la Corte Costituzionale - per le verifiche di digitalizzazione delle procedure di rimessione alla Corte delle questioni di costituzionalità – l’Inps ed il Ministero della Pubblica Istruzione, per la condivisione delle rispettive banche dati interne;
- attività di monitoraggio e rapporto per la squadra speciale di protezione dei minori;
- attività di avvio del progetto EJNIta;
- attività di avvio delle nuove modalità di rilevamento dei monitoraggi;
- attività di studio in relazione ai progetti AI e tecnologie innovative;
- attività di contributo nell’ambito del processo attuativo della nuova Procura europea (EPPO) e per la determinazione del numero dei Ped;
- attività di studio prodromico all’uscita del Regno Unito dalla Unione Europea (cd. Brexit);
- attività di pubblicazione dei registri del titolare e del responsabile del trattamento dati personali.
La cornice nell’ambito della quale opera il Dipartimento degli affari di giustizia, alla luce delle modifiche strutturali e normative intervenute sin dal 2018 e consolidatesi nell’anno 2019 è una realtà nella quale sono confluiti i “moderni” settori della trasparenza delle P.A., della protezione dei dati personali, delle attività di contrasto alla corruzione. In tutti questi settori, l’ufficio del Capo dipartimento ha garantito il coordinamento amministrativo, la dotazione delle risorse e del personale, nonché un fattivo contributo di “merito”, con la partecipazione dei magistrati addetti all’Ufficio Capo DAG.
Nel Dipartimento è operativa l’Unità di staff dipartimentale per l'accesso civico generalizzato (cd. Unità FOIA), con le funzioni previste dal D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal d.lgs. n. 97 del 2016; in seno al Dipartimento è conseguentemente custodito il registro degli accessi, reso accessibile e pubblico sul sito del Ministero della giustizia. La medesima Unità, infine, opera a supporto delle attività del Responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza nella gestione dei procedimenti di riesame in materia di accesso civico generalizzato e nelle attività connesse alla trasparenza del Ministero della giustizia.
Presso il Dipartimento è istituita l’Unità di staff a supporto delle attività funzionali all’esercizio dei compiti del Responsabile della protezione dei dati personali (cd. Unità RPD), figura prevista dal Regolamento (UE) 2016/679. In particolare, rientra tra i compiti dell’Unità “informare e fornire consulenza” al titolare del trattamento o al responsabile del trattamento nonché ai dipendenti che eseguono il trattamento in merito agli obblighi derivanti dal regolamento. L’unità RPD è anche punto di “contatto” diretto tra il Ministero e il Garante per la protezione dei dati personali, nonché elemento strategico per la valutazione d’impatto e la prevenzione avverso i rischi di cd. data breach.
Nel corso dell’anno 2019 l’ufficio del Capo Dipartimento ha assunto un ruolo di coordinamento molto incisivo e fattivo, dando maggiore linfa all’attività di indirizzo, programmazione e coordinamento delle articolazioni del Dipartimento.
In perfetta linea con tale approccio - teso a dare nuovo impulso alle attività trasversali dell’innovazione, della cooperazione internazionale e dello sviluppo di prassi virtuose - vanno segnalati i cd. “position paper”, ossia documenti tecnici di elevato approfondimento tecnico-giuridico per esprimere una posizione interpretativa su una specifica questione. Esempi ne sono il Position paper 1/2019, in materia di competenza esterna dell’Unione europea a concludere accordi internazionali con Paesi terzi, ed il Position paper n. 2/2019, in materia di implementazione del Regolamento (UE) relativo all’attuazione di una cooperazione rafforzata sull’istituzione della Procura europea («EPPO»).
Notevole attenzione è stata inoltre posta alla funzione di proposta o parere al Ministro nelle materie di competenza del Dipartimento, anche con riferimento ad atti normativi o internazionali. In questo ambito, nel 2019, nell’Ufficio del Capo DAG è stato costituito il “gruppo di lavoro Brexit”, con il compito, poi adempiuto, di elaborare un prospetto informativo per gli uffici giudiziari per il caso di recesso del Regno Unito dall’Unione europea senz’accordo (‘no deal’ scenario). Le relative attività sono confluite in una circolare dipartimentale contenente un prospetto informativo per gli uffici giudiziari civili ed un prospetto informativo per gli uffici giudiziari penali; è stato anche aperto un punto informativo sul sito web dell’amministrazione (giustizia.it), costantemente aggiornato. Le direzioni civili e penali del DAG, su impulso del tavolo, hanno presentato proposte normative concrete per il caso di Brexit “no deal”, puntualmente consegnate all’Ufficio legislativo.
Analogo ruolo è stato assunto in occasione dei lavori svolti a Bruxelles dal Comitato preposto ad emettere una decisione di adeguatezza per il Giappone, decisione che permette la libera circolazione dei dati personali tra le due economie sulla base di solide garanzie di protezione. Il Dipartimento ha partecipato ai lavori, rappresentando la posizione italiana, e la Commissione europea, a gennaio 2019, a conclusione dei lavori, ha adottato la decisione di adeguatezza del Giappone. Ciò premesso, gli obiettivi che seguono presentano un grado di raggiungimento pressoché totale per la Direzione generale della giustizia civile e per la Direzione generale della giustizia penale.
Più articolata è la situazione della Direzione generale affari giudici e legali, per la quale una concomitanza di eventi ha determinato un non completo raggiungimento degli obiettivi. Il mancato rinnovo della convenzione con Banca d’Italia ha determinato il mancato supporto all’Ufficio I della Direzione del pagamento del debito generato dalla cd “legge Pinto” non permettendo di raggiungere l’obiettivo del contenimento e riduzione del “debito Pinto” e, conseguentemente, un non pieno utilizzo dei fondi stanziati; gli altri elementi che hanno concorso alle difficoltà riscontrate dall’Ufficio I della suddetta Direzione sono state il turn over del personale ed il susseguirsi di periodi di reggenza e titolarità della Direzione generale, elemento quest’ultimo che non ha agevolato lo svolgimento delle trattative con la Banca d’Italia, riprese dopo la nomina a Direttore generale del dott. Marco Nassi (la convenzione è stata rinnovata in data 18 febbraio 2020).
In particolare:
- Direzione generale della giustizia civile: obiettivo A - sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali della Direzione generale della giustizia civile, finalizzato al miglioramento complessivo delle procedure con conseguente razionalizzazione delle attività, recupero di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa; obiettivo B - rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale in materia civile; obiettivo C - razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili per spese di giustizia di giustizia e periodico monitoraggio della relativa spesa.
- Direzione generale della giustizia penale: obiettivo A - cooperazione internazionale in materia penale; obiettivo B - rafforzamento della tutela delle vittime di reato; obiettivo C - attuazione delle disposizioni in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione (tale competenza è stata assegnata con D.M. 14 gennaio 2019 al Vice Capo Dipartimento); obiettivo D – assicurazione del funzionamento dei servizi istituzionali.
- Direzione generale degli affari giuridici e legali: obiettivo A - miglioramento della gestione dei pagamenti ex legge “Pinto”.
- Ufficio del Capo del Dipartimento: obiettivo A – coordinamento delle attività di trasmissione della certificazione unica all’Agenzia elle Entrate nei termini di legge; obiettivo B - gestione del personale; obiettivo C – gestione delle procedure di conferimento degli incarichi di missione e delle relative autorizzazioni.
5.3.A. La Pianificazione triennale
Considerato che la riforma del Dipartimento ha comportato la ridefinizione di due Direzioni generali, la riassegnazione di competenze, la ridefinizione dell’organigramma del personale apicale della I e II fascia dirigenziale e dei funzionari responsabili di specifici settori, per superare la difficoltà di raccolta delle informazioni e non perdere la visione globale dei singoli obiettivi, si è optato per una esposizione dei risultati raggiunti dalla Direzione generale civile e dalla Direzione generale penale, limitatamente agli obiettivi di I livello
| Ufficio- obiettivo | Raggiungimento target | Risultato dell’anno |
|---|---|---|
| Ufficio Capo DAG - digitalizzazione - 2 | 80% |
|
| DGGP - 1 - cooperazione internazionale penale | 100% |
|
| DGGP - 2 - tutela vittime di reato | 100% |
|
| DGGC - 2 - cooperazione internazionale civile | 100% | procedure di assistenza giudiziaria evase: 100% |
| Ufficio 1 DGAGL – 1 | 60% | riduzione pregresso ex legge “Pinto”: 38,94% (programmato > 65%) |
5.3.B. La Pianificazione annuale
| Ufficio-obiettivo | Raggiungimento target | Risultato |
|---|---|---|
| Ufficio Capo DAG - 1 - politiche del personale | 100% |
|
| DGGP - 3 - aggiornamenti del piano triennale prevenzione della corruzione e della trasparenza | - | Competenza riassegnata con DM 14 gennaio 2019 |
| DGGP - 4 - sviluppo servizi istituzionali | 95% | Questionari e report sui monitoraggi e relazioni al Parlamento: 100% Informatizzazione dei servizi istituzionali (Cerpa e Datamert): 90% |
| DGGC - 1 - sviluppo e funzionamento servizi istituzionali | 97% |
|
| DGGC - 3 - razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie | 100% |
|
| Ufficio 1 DGAGL – 2 | 100% | Trattazione totalità degli ingressi: 100% |
| Ufficio 1 DGAGL - 3 | 75% | Pagamento nei termini: 75% (era 80%) |
| Ufficio 2 DGAGL - 2 | 100% | Valutazione sulla proposta di soluzione amichevole o di dichiarazione unilaterale trasmesse dalla Corte EDU, dai ricorrenti o dalla Presidenza del Consiglio al fine di pervenire alla radiazione del caso dal ruolo - 100% |
| Ufficio 2 DGAGL - 3 | 100% | Traduzione e diffusione sentenze: 79/79 (100%) |
| Ufficio 3 DGAGL - 1 | 100% |
|
| Ufficio 3 DGAGL - 2 | 100% | Valutazione delle criticità (100%) segnalazioni effettuate (4) |
| Ufficio 3 DGAGL - 3 | 0% | Applicativo informatico non messo a disposizione da DGSIA |
| Ufficio 4 DGAGL - 1 | 100% | Completato monitoraggio |
| Ufficio 4 DGAGL – 2 - 3 | 100% | Evase tutte le richieste pervenute (pari a 3) |
5.4. Obiettivi
| Obiettivi | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo - 1 (annuale) | Sviluppo di un ambiente lavorativo orientato al benessere organizzativo attraverso la realizzazione di misure tendenti a limitare lo stress da lavoro e a conciliare i tempi di vita e di lavoro, in applicazione degli strumenti disciplinati dalla normativa di settore e dai contratti collettivi. Specificatamente:
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| Indicatori e target |
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| Risultato |
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| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
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| Obiettivi specifici (triennali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo - 2 (pluriennale) |
Gestione digitalizzata dei flussi documentali, da realizzarsi attraverso l’attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale, sia nella attività delle singole articolazioni, sia nello scambio di informazioni con l’esterno, attraverso misure di adeguamento tecnologico e sperimentazione di nuove applicazioni. Specificatamente:
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| Indicatori e target |
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| Risultato |
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| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
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Direzione generale affari giuridici e legali
| Obiettivi specifici (triennali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 1 (pluriennale) | Miglioramento della gestione dei pagamenti derivanti da condanne ai sensi della Legge Pinto - Supporto alla Direzione Generale nella individuazione delle soluzioni organizzative più idonee ai fini della riduzione dei pagamenti arretrati (nuova collaborazione con la Banca d’Italia o individuazione di procedure lavorative alternative) |
| Indicatori e target | Riduzione dei pagamenti arretrati conseguita annualmente: 50 % |
| Risultato | Riduzione percentuale del debito pregresso ex legge “Pinto”: 38,94 % |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
Al 1 gennaio 2015 il debito era pari ad euro 456 milioni, ridotto, al 1 gennaio 2018, ad € 315 milioni, poi aumentato ad euro 328 milioni (+ 13 milioni) al 31.12.18. Al 31.12.19 il debito ammonta ad euro 327 milioni. Oltre alla riduzione del debito pregresso nella misura del 38,94% (superiore a quella del 2018, in cui era stata del 25,54%), è stata rimborsata la spesa corrente ex lege Pinto per il 29,40% (target non inserito nel Piano della performance ma nell’obiettivo 9 della Nota integrativa al bilancio di previsione). La convenzione stipulata dal Ministero con B.I. nel maggio 2015 aveva in maniera decisiva contribuito al conseguimento del risultato di una significativa riduzione dell’ammontare del debito Pinto, come i dati sopra riportati dimostrano. Lo scadere, in data 31.12.18, della convenzione, stipulata con la Banca d’Italia nel maggio 2015, associato ad una serie di ulteriori fattori di criticità (di cui infra), ha modificato, nell’anno 2019, il precedente positivo andamento. Per fronteggiare la suddetta rilevante esposizione debitoria, l’Ufficio ha prestato supporto alla Direzione Generale, tempestivamente attivatasi per il rinnovo della collaborazione con B.I., intervenuta in data 18.02.2020, con la sottoscrizione di un nuovo accordo con la Banca. Ulteriore iniziativa concretamente avviata da questa Direzione Generale attiene poi alla ricerca, in collaborazione con la competente articolazione ministeriale (DGSIA), di soluzioni più performanti volte ad informatizzare determinati segmenti dei processi di lavorazione dell’Ufficio, così a favorire un’accelerazione dei tempi di pagamento ed una più rapida corresponsione degli indennizzi ex Legge Pinto agli aventi diritto. |
| Obiettivi specifici (annuali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 2 (annuale) | Miglioramento della gestione del contenzioso civile “non Pinto” |
| Indicatori e target | Procedimenti contenziosi trattati/Procedimenti contenziosi sopravvenuti - Target > 90% |
| Risultato | 100% |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
L’ufficio non è in possesso di un dato strutturato circa il numero di ricorsi effettivamente trattati e circa il numero dei procedimenti definiti, non essendo dotato di un sistema informatico di tipo gestionale. Tutti i procedimenti sopravvenuti nell’anno di riferimento sono stati trattati dall’Ufficio (con predisposizione di note di risposta ove necessarie ovvero con archiviazione). L’Ufficio si propone di migliorare la gestione del contenzioso civile anche dal punto di vista contenutistico e qualitativo, mediante il costante monitoraggio dei settori di propria competenza e l’individuazione delle criticità emergenti dalla concreta esperienza giurisprudenziale, al fine di prevenire e/o contenere, attraverso la risoluzione delle relative problematiche, il numero di azioni legali contro l’Amministrazione. Tale attività di monitoraggio ha concretamente prodotto il risultato di abbattere o, quanto meno, ridurre alcuni filoni di contenzioso di tipo seriale. E’ quanto accaduto con riferimento al disposto di cui all’art. 83 comma 3 bis del DPR n.115/02, in relazione al quale l’attività propulsiva dell’Ufficio e la susseguente emanazione di una circolare da parte della DG Giustizia Civile ha comportato il pressoché totale azzeramento di tale tipologia di contenzioso. Anche in materia di spese per intercettazioni telefoniche, l’attività propulsiva dell’Ufficio e la costante interlocuzione con l’Avvocatura hanno fatto registrare, nell’anno 2019, pronunce di legittimità favorevoli all’Amministrazione che escludono l’applicabilità in materia di spese di giustizia degli interessi moratori ex d.lgs. n. 231/02. Sempre al fine di contenere le spese a carico dell’Amministrazione attraverso il miglioramento della qualità della difesa in giudizio che eviti la pronuncia di provvedimenti di condanna a carico della stessa, l’impegno dell’Ufficio si concentra, altresì, sull’ottimizzazione dell’efficienza dei flussi di informazione tra Amministrazione centrale, Uffici giudiziari e Avvocatura dello Stato, onde consentire la rapida acquisizione di notizie dagli uffici periferici per la predisposizione di idonee difese da parte dell’Avvocatura, e la produzione in giudizio di documentazione utile alla miglior difesa dell’Amministrazione. |
| Obiettivi | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 3 (annuale) | Velocizzazione dei pagamenti da effettuare con l’utilizzo del capitolo 1262 (Spese per liti e arbitraggi, risarcimenti e accessori) a fronte di provvedimenti di condanna definitivi o non utilmente contestabili |
| Indicatori e target |
|
| Risultato | Nell’anno 2019, pagamenti eseguiti oltre i termini anzidetti almeno nel 75% dei casi |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) | Sia nel primo che nel secondo semestre 2019, il target atteso (esecuzione dei pagamenti dovuti nei termini di legge almeno nella misura dell’80%) non è stato raggiunto. I fattori intervenuti nell’anno 2019 ostativi alla tempestiva esecuzione dei pagamenti (volta ad evitare il maturarsi di interessi e la promozione di azioni esecutive contro il Ministero, con conseguente aggravio dei costi) sono costituiti dalla perdita, nei primi giorni dell’anno 2019, di una delle due funzionarie contabili addette al Reparto contabilità del Settore contenzioso. Dal punto di vista meramente numerico, il dimezzamento delle risorse è stato compensato dall’assegnazione, solamente nel mese di marzo, di un’assistente contabile: il diverso grado di qualifica, tuttavia, unitamente alla necessità di un periodo di formazione sulle specificità dell’Ufficio (pagamento di titoli giudiziali), ha determinato l’accumulo di un notevole arretrato nell’esecuzione dei pagamenti relativi al Settore contenzioso. Sul rallentamento dei pagamenti ha poi certamente influito il malfunzionamento del sistema di contabilità SICOGE, di cui si è detto in sede di illustrazione dell’obiettivo 1. |
| Obiettivi specifici (triennali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 1 (pluriennale) | Cura dell’attività defensionale dello Stato nei ricorsi pendenti dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, mediante la redazione di contributi e osservazioni tecniche di elevata qualità in modo da rafforzare il ruolo di supporto che il Ministero della giustizia svolge nei confronti dell’Agente del Governo |
| Indicatori e target |
Indicatore: contributi dell’Ufficio per l’Agente del Governo/Richieste pervenute dall’Agente del Governo Target > 90% delle richieste pervenute |
| Risultato | 104/104 = 100% |
| Fonti dei dati utilizzati | Calliope |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) | Tutti i nuovi ricorsi comunicati dall’Agente del Governo, per i quali sono stati aperti complessivamente 104 fascicoli, sono stati oggetto di approfondita attività istruttoria, anche presso le singole autorità giudiziarie coinvolte nella vicenda nazionale alla base del ricorso, in modo da raccogliere ogni utile elemento informativo e documentale |
| Obiettivi specifici (annuali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 2 annuale | Riduzione del contenzioso seriale pendente dinanzi alla Corte Edu riconducibile a filoni consolidati (WECL – Well Established Case-Law) e gestione della procedura bifasica (regolamento amichevole, con valutazione della sua convenienza – procedura contenziosa) |
| Indicatori e target | Indicatore: Valutazione resa/pratiche pendenti relative ai gruppi di cause riconducibili al filone consolidato Target: >90% delle pratiche pendenti |
| Risultato | Valutazione sulla proposta di soluzione amichevole o di dichiarazione unilaterale trasmesse dalla Corte EDU, dai ricorrenti o dalla Presidenza del Consiglio al fine di pervenire alla radiazione del caso dal ruolo Dato numerico del risultato: totalità delle pratiche 100% |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) | Nel corso del 2019 il filone principale (Pinto) si è concluso con la definizione in via transattiva (r.a. o d.u.) di tutte le posizioni dei Piani d’azione Pinto, con conclusione del secondo e terzo Piano d’azione Pinto in data 06/06/2019 |
| Obiettivi | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 3 annuale | Rafforzamento del ruolo propulsivo nell’individuazione degli adempimenti conseguenti alle decisioni della Corte Edu. Diffusione, anche mediante pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero, delle sentenze pronunciate nei confronti dell’Italia e debitamente tradotte dal servizio traduzioni, anche al fine dell’eventuale approfondimento per la redazione di contributi, in vista di possibili interventi di adeguamento normativo |
| Indicatori e target | Indicatore: Traduzione e diffusione delle sentenze di condanna nei confronti dell’Italia; traduzione di altre sentenze rilevanti (di non accertamento della violazione, nei confronti dell’Italia, o di condanna di altri Paesi per questioni di interesse per l’ordinamento nazionale), emesse dalla Corte EDU nell’anno 2019 Target: >90% delle sentenze la cui traduzione era stata ritenuta necessaria (condanna dell’Italia) o opportuna (le altre) |
| Risultato | 79/79 = 100% |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) | Tutte le sentenze di condanna nei confronti dell’Italia sono state tradotte e diffuse presso gli uffici giudiziari interessati dalla vicenda processuale portata all’attenzione della Corte EDU, oltre che pubblicate sul sito istituzionale e su Italgiureweb. Sono state altresì tradotte e pubblicate su Italgiureweb le sentenze rese nei confronti di altri Paesi che sono state selezionate nell’ambito del gruppo di lavoro CED/CEDU presso la Corte di Cassazione |
| Obiettivi specifici (annuali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 1 annuale | Miglioramento dell’attività defensionale nei giudizi in cui l’amministrazione si difende attraverso l’Avvocatura dello Stato e nei casi di difesa diretta ex art. 417 bis c.p.c., tramite i propri funzionari, attraverso l’implementazione dell’azione di collaborazione e di interlocuzione con le altre articolazioni ministeriali |
| Indicatori e target |
|
| Risultato |
|
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
Nel 2019 l’ufficio ha assicurato la tempestività degli adempimenti processuali (in forma diretta o mediante l’invio di rapporti all’Avvocatura dello Stato) nei vari gradi di giudizio. |
| Obiettivi | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 2 annuale | Esame e analisi delle criticità emergenti dal contenzioso lavoristico e pensionistico, nonché redazione dei pareri richiesti dalle altre articolazioni ministeriali. |
| Indicatori e target | Monitoraggio dei procedimenti maggiormente rilevanti per l’amministrazione, con segnalazione delle criticità ricorrenti / procedimenti esaminati caratterizzati da criticità ricorrenti. Target > 90% Predisposizione di pareri/richiesta di pareri da parte di altre articolazioni: Target = 100% |
| Risultato | Sono state operate valutazioni delle criticità sulla totalità delle pratiche pervenute (100%), con 4 segnalazioni di criticità comuni. Sono stati redatti tutti i pareri richiesti (100%) |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) | Nel corso del 2019 sono state rilevate 4 criticità, relativamente: al contenzioso relativo al concorso per 800 posti di assistente giudiziario; alla violazione normativa in tema di riserva di posti in favore di disabili (legge 68/1999); ai ricorsi intentati da neoassunti, finalizzati ad ottenere il distacco temporaneo ex art. 42 bis D. Lgs. 151/ 2001 o a vedersi riconosciuto il diritto al trasferimento ex art. 33, comma 5, Legge n. 104/ 1992 |
| Obiettivo specifico (triennale) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 3 (pluriennale) |
Miglioramento e automatizzazione della gestione dei fascicoli e dei relativi processi, attraverso l’uso di un “Gestionale contenzioso”, con lo scopo di ridurre la circolazione di materiale cartaceo, permettere un data entry finalizzato all’inserimento di informazioni utili alla lavorazione specifica del fascicolo nelle sue diverse fasi ed a fini di reportistica |
| Indicatori e target | Indicatore: lavorazione nell’applicativo informatico da parte di tutto l’Ufficio del flusso documentale: Target 90% Redazione tramite l’applicativo dei report sul contenzioso/richiesta di report provenienti dalle altre articolazioni ministeriali: 100% |
| Risultato | Predisposizione dell’applicativo 0%; redazione dei report tramite l’applicativo 0% - (per approfondimenti vedi campo successivo: “Risultato Valutato”) |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) | Per la comprensione delle ragioni che hanno portato ad un risultato valutato pari allo 0%, occorre considerare che all’Ufficio III non è stato fornito da DGSIA l’applicativo tramite il quale raggiungere l’obiettivo. L’Ufficio nel 2018 ha redatto i prospetti e le relazioni e ha partecipato a tutte le riunioni organizzate da DGSIA con i tecnici informatici incaricati da IBM per fornire la completa descrizione dell’attività lavorativa e l’individuazione delle relative necessità, in funzione del successivo sviluppo delle modalità applicative informatiche del dispositivo. Tale contributo, che esauriva l’attività di competenza dell’Ufficio III, ha portato alla stesura di un documento finale e all’attività preliminare al collaudo che tuttavia non è culminata nella messa in esercizio dell’applicativo da parte di DGSIA. Nel 2019 l’Ufficio ha sollecitato DGSIA per il collaudo e la messa in esercizio, attività che tuttavia non sono ancora intervenute. Il mancato raggiungimento dell’obiettivo non è imputabile all’Ufficio che ha completato tutte le attività di propria pertinenza come richieste dalla stessa DGSIA. |
| Obiettivo specifico (triennale) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 1 (pluriennale) | Ricognizione e monitoraggio del contenzioso civile relativo a gare, appalti, contratti e infortuni |
| Indicatori e target | Evadere le richieste istruttorie nei termini (esame ed analisi delle relazioni e dei documenti): 100% |
| Risultato | Monitoraggio del contenzioso, con esame e analisi delle relazioni e dei documenti |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) | L’Ufficio ha gestito, nell’anno 2019, un numero di atti risultante dal Protocollo informatico pari a 2860. Pur non essendo munito di un sistema informatico di tipo gestionale e nonostante il ridotto numero di unità di personale, è riuscito ad indicare il numero dei procedimenti trattati, sopravvenuti e definiti. Va comunque evidenziato che ogni atto in entrata comporta la necessità di esame e studio e la predisposizione dell’eventuale nota di risposta, che va poi in uscita sempre tramite protocollo. Si è proceduto all’esame degli atti e delle relazioni, con monitoraggio del contenzioso ed stata svolta attività di studio e consulenza, anche al fine di prevenire futuro contenzioso, con predisposizione di pareri e note tematiche. |
| Obiettivi specifici (annuali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 2 e 3 (annuale) | Gestione attività consultiva: studio e consulenza per la redazione dei pareri richiesti dalle altre articolazioni ministeriali, anche al fine di orientare l'azione amministrativa sulle questioni più critiche emerse dall’attività di monitoraggio |
| Indicatori e target | Percentuale richieste esitate: 90% (obiettivo 2), 100% (obiettivo 3) |
| Risultato | Pareri forniti nel corso del 2019: 3 (evase tutte le richieste) |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
L’Ufficio ha svolto attività di studio e consulenza, adottando pareri richiesti dalle articolazioni centrali e periferiche anche al fine di evitare futuri contenziosi |
Direzione generale della giustizia penale
| Obiettivi specifici (annuali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 3 (annuale) | Attuazione delle disposizioni in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione |
Tale obiettivo è stato perseguito dal dott. Marco Nassi, Vice Capo del Dipartimento per gli affari di giustizia, nominato Responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza del Ministero della giustizia con Decreto del Ministro del 14 gennaio 2019.
| Obiettivi specifici (annuali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 4 (annuale) | Implementazione della funzionalità di alcuni servizi istituzionali, da attuarsi mediante:
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| Indicatori e target |
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| Risultato |
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| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
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| Obiettivi specifici (triennali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 1 (pluriennale) |
Cooperazione internazionale in materia penale, da attuarsi attraverso:
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| Indicatori e target |
|
| Risultato |
|
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
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| Obiettivi specifici (triennali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 2 (pluriennale) |
Rafforzamento della tutela delle vittime di reato - “Progetto Dafne”
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| Indicatori e target |
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| Risultato |
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| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
1 - 2 - Le attività di somministrazione dei questionari, analisi ed elaborazione delle linee guida è perfettamente in linea con quanto programmato. Con riferimento all’obiettivo della mappatura dei servizi territoriali, è stato stipulato il protocollo con l’Istituto Psicoanalitico per le ricerche sociali (IPRS), giusta approvazione del Gabinetto e dell’Ufficio legislativo, e sono state avviate le attività di collaborazione. 3 - Si è partecipato a tutti gli incontri calendarizzati con gli organismi che si occupano della tutela delle vittime. In questo quadro si inserisce anche la costante presenza del Focal Point alle riunioni del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime, che si tiene con cadenza quindicinale presso il Ministero dell’Interno. La proposta di partecipazione - unitamente al Ministero Giustizia albanese e all’Università di Parigi, sotto il coordinamento della Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione - ad una Call europea per il finanziamento di progetti finalizzati alla efficace e coerente applicazione della normativa UE in materia di diritti delle vittime (direttiva 2012/29/EU) non ha avuto esito positivo, pur avendo la Commissione apprezzato le finalità del progetto che sarà rimodulato e ripresentato nel corso del 2020. |
Direzione generale della giustizia civile
| Obiettivi specifici (annuale) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 1 (annuale) |
Sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali del Dipartimento da attuare mediante:
|
| Indicatori e target |
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| Risultato |
|
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
|
| Obiettivi | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 3 (annuale) |
Razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili per spese di giustizia di cui al d.p.r. n. 115/2002 |
| Indicatori e target |
|
| Risultato |
|
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
|
| Obiettivi specifici (triennali) | Descrizione |
|---|---|
| Obiettivo – 2 (pluriennale) |
Rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale in materia civile, attraverso:
|
| Indicatori e target | Percentuale del numero di procedure di assistenza giudiziaria evase. Numero di procedure di assistenza giudiziaria richieste/numero di procedure di assistenza giudiziaria evase (rogatorie attive e passive e notifiche degli atti giudiziari da e verso l’estero): 90% |
| Risultato |
Numero di procedure di assistenza giudiziaria richieste/numero di procedure di assistenza giudiziaria evase: 100% |
| Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) |
Anche nel 2019 sono state compiutamente svolte le ordinarie attività relative alla partecipazione ai meetings EJN e ai negoziati in sede di Unione Europea. Il progetto EJN-Ita (presentato dall’Ufficio come leader di un consorzio composto dalla Scuola superiore della magistratura, il Consiglio nazionale del notariato, l’Università Cattolica di Milano e l’Università di Ferrara, e approvato dalla Commissione europea con uno stanziamento di circa € 350.000) mira alla creazione di un portale della Rete EJN nazionale, con l’allestimento di una serie di servizi a supporto delle autorità giudiziarie, l’organizzazione di incontri di formazione e scambi con i punti di contatto europei nonché la predisposizione di e-books e volumi in tema di cooperazione giudiziaria. Le attività sono iniziate a giugno 2019; tra il 7 e l’8 novembre 2019 si è tenuta a Roma la kick off conference. |
5.5. Il Bilancio di genere
Per quanto concerne il bilancio di genere, in conformità alle istruzioni contenute nelle Linee Guida del Dipartimento della funzione pubblica n. 3/2018, si fotografa la situazione del dipartimento attraverso l’uso delle tabelle maggiormente rappresentative contenute nella rilevazione sul bilancio di genere per l’anno 2019:
| Personale | 31/12/2017 | 31/12/2018 | 31/12/2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Donne | Uomini | Done | Uomini | |
| Dirigenti I fascia | 1 | 4 | 2 | 3 | 2 | 3 |
| Dirigenti II fascia | 5 | 5 | 5 | 5 | 5 | 2 |
| Personale non dirigenziale | 216 | 67 | 214 | 73 | 207 | 66 |
(FONTE: elementi rilevanti dal sistema WTIME)

Totale dei provvedimenti di flessibilità dell’orario di lavoro a fine anno 2019:
Flessibilità oraria integrativa rispetto a quanto previsto nel CCNL al 31/12/2019
donne: 15
uomini: 6
Principali iniziative di conciliazione vita-lavoro realizzate nel 2019:
- Asilo nido: -
- Centri estivi o dopo scuola: -
- Telelavoro: -
- Voucher di conciliazione: -
- Lavoro agile: -
- Flessibilità oraria integrativa rispetto a quanto previsto nel CCNL: - Provvedimento del Capo Dipartimento del 28/11/2018 ai sensi dell’art. 5 d.lgs. n. 165/2001 con l’obiettivo di favorire la conciliazione vita lavoro, la maternità e la paternità attraverso l’elasticità oraria.
- Altro: -
| Dipendenti | 2017 | 2018 | 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| donne | uomini | donne | uomini | donne | uomini | |
| Numero complessivo di dipendenti | 222 | 76 | 221 | 81 | 214 | 71 |
| Numero di dipendenti che hanno optato per il part – time | 36 | 2 | 41 | 2 | 44 | 2 |
| Numero di dipendenti con uno o più figli fino a dodici anni | 27 | 9 | 27 | 9 | 6 | 4 |
| Numero di dipendenti con uno o più figli fino a dodici anni che hanno optato per il part – time | 8 | 0 | 8 | 0 | 8 | 0 |
| Dipendenti neo-madri | 2017 | 2018 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero di neo-madri che hanno optato per il part-time nell’anno di riferimento | 0 | 0 | 0 | |
| Numero totale di neo-madri | 1 | 0 | 0 | |
| Percentuale di neo-madri che hanno optato per il part-time nell’anno di riferimento | 0 | 0 | 0 | |
| Congedo parentale | 2017 | 2018 | 2019 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Donne | Uomini | Donne | Uomini | Donne | Uomini | |
| Numero di lavoratori che hanno usufruito di congedi parentali | 7 | 4 | 7 | 5 | 7(1) | 4 |
| Giorni di congedo parentale fruiti dal lavoratore | 451 | 76 | 304 | 78 | 76 | 117 |
(1) il numero di fruitori dei congedi parentali è superiore al numero delle donne con figli fino a 12 anni poiché la normativa sulle adozioni prevede la decorrenza del beneficio dalla data di adozione, indipendentemente dall’età dell’adottato
5. bis. L’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili▲
5. bis.1 Il contesto e le risorse
Il principale contesto esterno che interessa l’operato dell’Amministrazione degli archivi notarili è quello dell’attività notarile, con particolare riferimento agli aspetti economici e tecnologici.
Il numero degli atti notarili da ispezionare (che erano stati stimati in 2.300.000), nel 2019 è stato pari a 2.504.933, in leggero aumento all’anno 2018 (in cui erano stati pari a 2.252.636).
Nell’anno 2019 sono risultati sostanzialmente stabili i servizi resi all’utenza (quali ad esempio ricerche di atti e rilascio di copie); si è registrato, invece, un aumento delle iscrizioni al Registro Generale dei Testamenti.
Circa il deposito di documenti notarili, nell’anno 2019 risultano conservati negli Archivi notarili 237.030 metri lineari di documenti. Si è verificato un aumento della domanda di spazi di archiviazione: i nuovi atti depositati risultano 2.521.466 (con rilevante incremento rispetto all’anno 2018), con la richiesta di 5.320 metri lineari da destinare all’archiviazione. I documenti sono stati conservati correttamente, non essendo state segnalate situazioni di emergenza.
Quanto alle risorse, per l’anno 2019 si sono registrati i seguenti importi di bilancio:
| Bilancio | Somme previste | Somme riscosse e pagate |
|---|---|---|
| ENTRATE | 470.698.309,00 | 432.084.818,84 |
| SPESE | 470.698.309,00 | 394.881.298,29 |
Nell’anno 2019 le entrate sono diminuite, seppure in misura modesta, rispetto a quelle del 2018 (€ 435.364.588,05). Quanto alle spese, alle Aree strategiche per l’anno 2019 sono state attribuite le seguenti risorse finanziarie (non si tiene conto delle spese imputabili a poste compensative):
| Aree Strategiche | Somme pagate |
|---|---|
| 1) Assicurare il funzionamento dei servizi istituzionali | 4.778.499,14 |
| 2) Controllo sull’attività notarile | 4.405.654,43 |
| 3) Conservazione del materiale documentario | 11.880.182,48 |
| 4) Servizi resi al pubblico | 10.914.836,95 |
Si riportano i dati sulle risorse finanziarie assegnate al bilancio dell’Amministrazione ad inizio anno 2019 e sulle somme effettivamente pagate (il bilancio dell’Amministrazione degli archivi notarili è di “cassa”):
| Azioni | Somme previste | Somme pagate |
|---|---|---|
| Spese di personale per il Programma civile e Penale |
27.704.000 |
20.798.063,95 |
| Gestione del patrimonio immobiliare ed archivistico e controllo dell’attività notarile | 57.930.900 | 11.181.109,05 |
| Riscossione dei contributi notarili e gestione delle poste compensative | 385.063.409 |
362.902.125,29 |
Anche nell’esercizio finanziario anno 2019 si è dunque registrato un rilevante avanzo di gestione.
5 bis.2 Sintesi dei principali risultati
Nel corso dell’anno 2019 si sono rilevati i seguenti principali prodotti:
| Funzioni svolte | Anni di riferimento | |
|---|---|---|
| 2018 | 2019 | |
| Ricerche di documenti effettuate | 149.489 | 151.672 |
| Atti consultati (esclusi quelli per i quali richiesta la copia) | 33.479 | 33.050 |
| Copie rilasciate | 123.545 | 125.871 |
| Testamenti pubblicati dagli archivi notarili | 3.366 | 3.460 |
| Atti notarili ispezionati | 2.252.636 | 2.504.933 |
| Atti notarili ricevuti in deposito | 2.013.708 | 2.521.466 |
| Richieste di iscrizioni nel Registro generale dei testamenti | 112.918 | 119.903 |
L’Amministrazione, nonostante i numerosi vincoli posti dalla normativa per la gestione del personale e delle risorse finanziarie e la riduzione del personale in servizio, ha perseguito il mantenimento di adeguati standard nei servizi al pubblico erogati dagli Archivi notarili e dal Registro Generale dei testamenti.
L’esigenza di far fronte a situazioni di particolare criticità nelle varie articolazioni territoriali e nella stessa Amministrazione centrale, a causa della rilevante carenza di personale o della temporanea assenza di dipendenti, ha imposto il frequente ricorso ad istituti che disciplinano la mobilità del personale.
In particolare, nel corso dell’anno 2019 si è registrata una ulteriore riduzione del personale in servizio rispetto all’anno 2018; sono stati complessivamente n.642 i provvedimenti di assegnazione a carattere temporaneo dei dipendenti sul territorio mediante gli istituti delle applicazioni, delle reggenze e dei distacchi (negli anni scorsi l’Amministrazione degli archivi notarili ha comunque predisposto varie proposte normative in ordine all’adozione di misure di razionalizzazione degli assetti organizzativi della propria struttura centrale e periferica).
In sede di attuazione di tale processo di razionalizzazione sono emerse rilevanti criticità, in particolar modo nelle articolazioni territoriali, con un impatto negativo sulle relative strutture.
L’art. 1, comma 145, della Legge 4 agosto 2017, n. 124 ha introdotto la possibilità di disporre l’aggregazione di Archivi notarili anche senza la riunione dei rispettivi distretti notarili, tenendo conto del numero dei notai assegnati a ciascun distretto notarile dell'Archivio da aggregare, della media dei servizi erogati all'utenza negli ultimi tre anni dagli archivi da aggregare, nonché dell’estensione del territorio e dei mezzi di comunicazione. Nel 2019 l’Amministrazione ha provveduto ad aggiornare i predetti dati per gli Archivi notarili distrettuali di minore dimensione.
La progressiva diminuzione di personale, destinata ad aggravarsi nel prossimo triennio per effetto di un considerevole numero di cessazioni, delinea uno scenario preoccupante che impone una politica volta a colmare i vuoti d’organico; in tale prospettiva, con D.M. 14 novembre 2018, come modificato con D.M. 21 marzo 2019, è stato adottato il Piano triennale dei fabbisogni di personale (2019-2021) con contestuale richiesta di autorizzazione ad assumere personale di area terza e di area seconda.
È stato, quindi, emanato il DPCM 20 giugno 2019 con il quale l’Amministrazione degli Archivi Notarili è stata autorizzata a promuovere procedure concorsuali per la copertura di n. 4 posizioni dirigenziali nonché ad assumere a tempo indeterminato n. 5 Conservatori, n. 3 Funzionari Contabili e n. 11 Assistenti Amministrativi. Per questi ultimi è stato pubblicato lo scorso 24 ottobre il bando di mobilità riservato al personale proveniente da altre Amministrazioni pubbliche assegnato, in posizione di comando, ad Archivi caratterizzati da particolari criticità. La relativa procedura ha consentito l’assunzione di 10 assistenti amministrativi passati nei ruoli del personale dell’Amministrazione. E’ in corso l’istruttoria per la definizione dell’undicesima posizione prevista.
La rilevante contrazione della pianta organica, pesantemente ridefinitasi dalle 827 unità del 2002 alle attuali 520, come rideterminata con il D.P.C.M. n. 84 del 2015, ha imposto il dispiegamento di interventi tesi a garantire e migliorare i livelli di servizio, attraverso un’accorta politica di modernizzazione delle metodiche di lavoro e -segnatamente- di valorizzazione del ruolo e delle competenze delle persone che compongono l'organizzazione.
La capillare distribuzione sul territorio degli Archivi distrettuali e sussidiari e l’esigua dimensione di molti di essi costituiscono un peculiare modello organizzativo il cui assetto, sempre più precario, costringe questo Ufficio Centrale a ripetuti interventi, finanche in occasione di ordinarie assenze del personale (malattie, ferie, permessi retribuiti, aspettative, Legge 104) volti ad assicurare non già gli auspicati aumenti dei livelli di efficienza degli uffici, bensì l’ordinaria funzionalità degli stessi.
In considerazione delle criticità segnalate ed in mancanza, allo stato, di soluzioni strutturali, si ritiene che anche per il futuro non possa prescindersi dall’ampio ricorso agli istituti sopra richiamati, ed in particolar modo al comando da altre Amministrazioni, di cui si renderà necessario un incremento per poter assicurare adeguati livelli di funzionalità agli Archivi notarili e alla stessa Amministrazione centrale.
Da tempo, l’amministrazione si è orientata ad un ripensamento della propria articolazione territoriale, perseguendo nel contempo l’affermazione di un modello gestionale capace di realizzare economie di scala attraverso l’accentramento dell’acquisizione di beni e servizi. Gli Uffici sul territorio vengono infatti supportati negli affidamenti di servizi quali la manutenzione degli impianti tecnologici, mentre a livello centrale vengono gestite –ad esempio- forniture di buoni pasto, di hardware e gli abbonamenti a riviste giuridiche.
Gli obiettivi dell’Amministrazione, per quando riguarda la “Conservazione del materiale documentario”, tengono conto dell’aumentata domanda di conservazione di atti notarili (derivata in particolar modo dall’art. 12 della Legge 28.11.2005, n. 246, che ha previsto, senza alcun aumento delle entrate finanziarie per l’Amministrazione degli archivi notarili, l’obbligo di conservazione delle scritture private autenticate, soggette a pubblicità immobiliare e commerciale) e della necessità di adeguare gli immobili a prevenire i rischi connessi ai grossi depositi di materiale documentario e alle prescrizioni di cui al D.Lgs. 9.4.2008, n. 81 e successive modificazioni.
La richiesta di nuovi spazi di archiviazione per gli atti notarili supera la disponibilità di spazi che si realizza con gli scarti di documenti e con i versamenti agli Archivi di Stato. E’ costante quindi l’esigenza di reperire locali idonei – per capacità di carico dei solai – a ricevere in deposito il materiale archivistico, nonché la necessità di attrezzare gli Archivi con adeguati impianti tecnologici (di rilevazione fumi e di spegnimento incendi, etc.). L’esigenza di disporre di più ampi ambienti per l’archiviazione si manifesta, pertanto, in un sempre maggior numero di uffici, ed è divenuta ineludibile. Alcune sedi di Archivi sono completamente sature, non più in grado di ricevere altro materiale in deposito. Per tali sedi si è cercato di procedere alla ricerca di immobili non utilizzati da altre Pubbliche amministrazioni, alla ricerca di immobili da acquistare (idonei per dotazione di impianti e adeguati alle esigenze di spazio) ovvero alla ristrutturazione di fabbricati in proprietà (ormai insufficienti e privi di requisiti di sicurezza), mediante una più razionale utilizzazione degli ambienti.
In numerosi archivi notarili è stato necessario ed urgente continuare a provvedere all'esecuzione di costosi lavori ed opere per l'adeguamento dei locali e degli impianti alle prescrizioni di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nell’ottica di promuovere l’informatizzazione dei servizi e di ridurre gli spazi destinati all’archiviazione cartacea, si è continuato nello studio e ricerca della migliore scelta strategica per la creazione di una Struttura informatica dell’Amministrazione degli archivi notarili che consenta con risorse e strumenti adeguati di dare concreta attuazione alle prescrizioni del D.Lgs. n. 110/2010.
Particolare cura è stata poi dedicata alle attività di formazione del personale, con interventi mirati alle specifiche esigenze delle varie aree e dei profili professionali. Il forte impulso impresso alle politiche di valorizzazione del personale ha prodotto un consistente aumento dei volumi di formazione con la realizzazione di seminari di formazione specialistica per dirigenti e conservatori, di varie edizioni del corso di formazione in archivistica e di un mirato intervento formativo per i nuovi conservatori.
Prioritaria è stata l’attenzione rivolta ai rapporti con l’utenza. E’ stata curata la multicanalità per fornire le informazioni sui servizi, sia mediante il portale www.giustizia.it, sia telefonicamente, per e-mail e pec. La richiesta di ricerca di atti, di copie e certificati può effettuarsi anche a mezzo posta, e-mail e pec. Il rilascio di copie e certificati può essere eseguito, oltre che allo sportello, anche per corrispondenza o posta elettronica e l’utilizzo di tali modalità è in costante aumento.
Sono state curate sia la tempestività dell’erogazione dei servizi (ricerche, consultazione di atti in tempo reale; sono fissati tempi standard per gli altri servizi al pubblico ed anche per quelli da svolgere per appuntamento), che l’esattezza, l’esaustività e la conformità delle prestazioni.
E’ stata inoltre curata anche la tempestività nei pagamenti ai fornitori, come confermato dall’indicatore di tempestività annuale per tutta l’Amministrazione che è risultato negativo in modo rilevante (- 18,41). Ulteriori investimenti sono stati realizzati per le infrastrutture ICT dell’Amministrazione con particolare riferimento al potenziamento delle reti di sedi periferiche. Gli obiettivi collegati alla dimensione della “tempestività”, vengono di regola fissati come obiettivi operativi di tutte le unità organizzative con riferimento al rilascio delle copie all’utenza e ai pagamenti ai fornitori. Sotto il profilo della conservazione dei documenti, si è provveduto alla corretta archiviazione di tutto il materiale documentario sopravvenuto e sono state intraprese varie iniziative per aumentare lo spazio disponibile per l’archiviazione per far fronte alle future esigenze.
Per una disamina dettagliata dei risultati raggiunti dall’Amministrazione degli Archivi Notarili e dei relativi scostamenti si rinvia al documento allegato.
5 bis.3. Il Bilancio di genere
In materia di pari opportunità, le misure sono state adottate soprattutto nei confronti di genitori con prole, in un’ottica antidiscriminatoria. Nel 2019 è stato disposto il distacco, con incarico di reggenza, ad un conservatore che risiede presso l’Archivio di applicazione, madre di una bimba ancora in tenera età, ed è stato rinnovato, per analoghe esigenze, altro distacco in corso dal 2017. Per un altro conservatore dell’Ufficio centrale, rientrato in servizio dall’aspettativa di cui aveva usufruito per seguire il marito all’estero, è stato acconsentito il distacco presso un Archivio del nord ove si trova il proprio nucleo familiare onde venire incontro alle esigenze rappresentate. Tale misura ha riguardato anche profili di seconda area ed, in particolare, un’assistente amministrativa distaccata presso altra sede per favorire le esigenze di studio dei figli. Per altri funzionari richiedenti, di sesso femminile, è stato rinnovato o attivato il distacco in uffici più vicini all’abitazione familiare, ove fossero presenti figli conviventi a condizione che la situazione dell’ufficio di appartenenza non comportasse sofferenza per l’Amministrazione. Nel 2019 si è provveduto inoltre ad assegnare tre neo conservatori donne alle sedi richieste in esito al prescritto affiancamento svolto durante il periodo di prova, pur avendo diverse altre sedi vacanti sul territorio.
Quanto alle posizioni vicarie assegnate, non si è presentata la necessità di un riequilibrio, in quanto, anche in ambito centrale, si riscontra una maggiore presenza di donne per il dato oggettivo della maggiore componente femminile di quest’Amministrazione. Negli ordini di servizio sull’orario di lavoro delle unità organizzative è consentita ampia flessibilità oraria, anche speciale, a genitori di bambini in età scolare. Si è continuato a tener conto, come nell’anno precedente, di eventuali problematiche riguardanti genitori con figli in tenera età, anche adottivi, per esonerarli da incarichi di reggenza di uffici collocati a distanza dalla città di residenza. Lo sforzo organizzativo conseguente è stato quello di individuare altri soggetti che potessero garantire la reggenza, in zone caratterizzate da particolare carenza di personale del profilo. In caso di persone affette da particolari patologie, è stato posto in essere tutto quanto richiesto dalle strutture competenti, per evitare il disagio in ufficio derivante da quella particolare patologia. Infine, nella costituzione delle Commissioni per le progressioni economiche sono state nominate componenti 10 donne, a fronte di 7 componenti uomini.
6. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria▲
6.1. Analisi del contesto e delle risorse
Nel 2019 è stato confermato l’aumento graduale ma costante del trend di presenze di ristretti negli Istituti penitenziari italiani: al 31 dicembre 2019, i detenuti ristretti negli istituti ammontavano a 60.679 (di cui 19.888, corrispondenti al 32,73%, di nazionalità straniera, 2.663, corrispondenti al 4,38 %, di genere femminile). Considerata la capienza regolamentare pari a 50.688, al 31 dicembre 2019, il tasso di affollamento (detenuti ogni 100 posti regolamentari) era pari al 1,20%.
In relazione alla posizione giuridica, i detenuti si distinguono in imputati (persone private della libertà perché in attesa di primo giudizio, o perché appellanti o perché ricorrenti), condannati e internati. Al 31.12.2019, il numero di imputati era pari a 18.889 unità, quello dei condannati a 41.531 e quello degli internati, cioè i sottoposti a misura di sicurezza detentiva, a 349 unità. La fascia di età che nell’anno 2019 ha assorbito il maggior numero di ristretti è quella compresa dai 30 ai 39 anni (28,5%), a seguire quella dai 40 ai 49 anni (26,7%) e infine quella oltre ai 50 anni (25,9%). In ordine al grado di istruzione è stato possibile rilevare che nel 2019 il 31% dei ristretti era in possesso di licenza media inferiore, mentre per il 43% della popolazione detenuta il dato non è stato rilevato. Rispetto all’appartenenza religiosa rilevata si segnala che nel 2019 il 60% dei detenuti professava la religione cattolica e il 13% quella islamica; seguono, in percentuali meno significative, le altre religioni (il dato non è stato rilevato sul 19% della popolazione detenuta).
Rispetto alle risorse umane il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria si avvale di personale appartenente ai diversi profili e comparti distinti tra: dirigenza di diritto pubblico e dirigenza contrattualizzata, comparto sicurezza (Polizia penitenziaria) e comparto funzioni centrali. Nelle tabelle di seguito, il personale funzionalmente a disposizione del sistema DAP alla data del 31.12.2019, con l’evidenza degli scostamenti calcolati dalle dotazioni organiche come da DD.MM. 2 marzo 2016 e 22 settembre 2016 (Dirigenti), DD.MM. 20 settembre 2017 e 11 gennaio 2019 (Comparto Funzioni Centrali), DD.MM. 2 ottobre 2017 (Comparto Sicurezza-ruolo direttivo) e 10 aprile 2019 (Comparto Sicurezza-ruolo non direttivo).
| Tipologia personale | Previsti | Presenti | Scostamento |
|---|---|---|---|
| Ruolo dirigenziale | 345 | 296 | -49 |
| Comparto funzioni centrali | 4.689 | 4.029 | -660 |
| Comparto sicurezza | 40.975 | 36.009 | -4.966 |
| Totale | 46.009 | 40.334 | -5.675 |
| Tipologia | Previsti | Donne presenti | Uomini presenti | Scostamento |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti generali penitenziari | 16 | 3 | 11 | -2 |
| Dirigenti penitenziari | 300 | 188 | 69 | -43 |
| Dirigenti funzioni centrali | 29 | 10 | 15 | -4 |
| Totale | 345 | 201 | 95 | -49 |
| Tipologia | Previsti | Donne presenti | Uomini presenti | Scostamento |
|---|---|---|---|---|
| Ufficiali del ruolo ad esaurimento del disciolto Corpo degli Agenti di Custodia | 0 | 0 | 21 | - |
| Totale | 0 | 0 | 21 | - |
| Area | Previsti | Donne presenti | Uomini presenti | Scostamento |
|---|---|---|---|---|
| Area 3 | 2.219 | 1.064 | 814 | -341 |
| Area 2 | 2.377 | 720 | 1.353 | -304 |
| Area 1 | 93 | 28 | 50 | -15 |
| Totale | 4.689 | 1.812 | 2.217 | -660 |
| Tipologia | Previsti | Donne | Uomini | Scostamento | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Previste | Presenti | Previsti | Presenti | |||
| Ruolo direttivo | ||||||
| Commissari | 715 | – | 215 | – | 248 | -252 |
| Ruolo non direttivo | ||||||
| Ispettori | 4.190 | 500 | 345 | 3.690 | 2.467 | -1.378 |
| Sovrintendenti | 5.300 | 480 | 93 | 4.820 | 689 | -4.518 |
| Agenti-Assistenti | 30.770 | 2.970 | 3.574 | 27.800 | 28.378 | 1.182 |
| Totale | 40.975 | 3.950 | 4.227 | 36.310 | 31.782 | -4.966 |
Con la pubblicazione del D.Lgs. n.172 del 27 dicembre 2019 in Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2020 – Serie generale, è entrato in vigore il 20 febbraio 2020, si è concluso il percorso di riordino delle carriere nell’ambito del comparto sicurezza, Pertanto, nel 2020 si assisterà ad una rimodulazione della dotazione organica della Carriera dirigenziale. Rispetto all’impiego delle risorse finanziarie, si riportano di seguito le tabelle riepilogative suddivise per obiettivi e per azioni assegnate all’Amministrazione:
Bilancio di previsione delle spese € 2.883.175.338
Bilancio consuntivo € 3.053.563.362
| Nota integrativa di bilancio riassuntiva ed integrata (L. 145 del 30.12.2018) | Nota integrativa al Rendiconto | |
|---|---|---|
| Azioni | Stanziamenti c/competenza | Stanziamenti definitivi c/competenza |
| OBIETTIVI DA PERSEGUIRE | ||
| 1 - Assicurazione e rafforzamento dell’ordine e della sicurezza degli istituti penitenziari e durante le traduzioni | 259.980.106 | 297.383.335 |
| Area strategica 2 - Progettazione, ristrutturazione e razionalizzazione delle infrastrutture e degli impianti degli istituti penitenziari |
43.731.605 | 73.758.585 |
| Area strategica 3 - Miglioramento delle condizioni di detenzione |
288.683.002 | 278.565.669 |
| 4 - Valorizzazione delle risorse umane, reclutamento, formazione ed efficienza gestionale | 2.290.780.625 | 2.403.855.773 |
| DENOMINAZIONE AZIONE | ||
| Personale amministrativo, magistrati e Polizia penitenziaria | 2.223.907.383 | 2.334.546.620 |
| Servizi tecnici e logistici connessi alla custodia delle persone detenute | 259.980.106 | 297.383.335 |
| Trattamento penitenziario e reinserimento delle persone sottoposte a misure giudiziarie | 288.683.002 | 278.565.669 |
| Infrastrutture nell'ambito dell'edilizia carceraria | 43.731.605 | 73.758.585 |
| Supporto per l'erogazione dei servizi penitenziari | 15.141.817 | 16.806.121 |
| Gestione ed assistenza del personale | 51.731.425 | 52.503.032 |
| TOTALE | 2.883.175.338 | 3.053.563.362 |
6.2. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione
Nel corso del 2019 l’azione amministrativa si è concretizzata nell’adozione di misure organizzative riguardanti l’edilizia penitenziaria, l’ampliamento delle opportunità trattamentali, con particolare riferimento al lavoro dei detenuti intra ed extra moenia, all’istruzione, ai corsi ormativi e alla gestione del disagio individuale.
Sotto il primo profilo, l’Amministrazione penitenziaria ha proseguito nell'azione di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio demaniale conferito in uso governativo, con l'obiettivo di contrastare l'emergenza del sovraffollamento e conseguire migliori e più adeguate condizioni di dignità e vivibilità per i ristretti e gli operatori penitenziari, oltre al completamento dei padiglioni detentivi in corso di costruzione. Gli interventi sono stati rivolti in via prioritaria all’aumento dei posti regolamentari: è stato dato impulso alle attività manutentive degli Istituti, attraverso l'assegnazione ai Provveditorati Regionali della gran parte delle risorse disponibili sui capitoli 1687 (manutenzione ordinaria), 7301 (manutenzione straordinaria) e 7300 (investimenti) per l'avvio di significative iniziative di recupero di risorse immobiliari inutilizzate e/o sottoutilizzate, soprattutto nelle aree di maggiore criticità rispetto alla situazione emergenziale in atto, sulla base delle risorse finanziarie previste nell’esercizio 2019, che è stato caratterizzato da rilevanti aumenti di risorse sul capitolo della manutenzione ordinaria fino a circa 25 milioni di euro (valore corrispondente al 50% del fabbisogno di circa 50 milioni di euro e cioè l'l% del valore del capitale immobiliare di 5 miliardi di euro in uso governativo a questa Amministrazione).
Tali interventi conservativi hanno consentito e consentiranno di recuperare i posti inagibili per problemi edili ed impiantistici, con l'obiettivo di un abbattimento di tali posti a circa 2.700 entro il 2020, in modo da tendere al raggiungimento della soglia fisiologica di indisponibilità, per l'espletamento dei lavori ciclici di manutenzione, del 5%.
Il positivo trend di aumento dei posti detentivi regolamentari è, inoltre, confermato dalle previsioni di disponibilità, entro il primo semestre 2020, anche dei nuovi padiglioni da 200 posti presso gli istituti di Sulmona, Parma, Trani e Taranto, raggiungendo così la cifra di circa 51.100 posti detentivi regolamentari.
Continua anche l'attività programmata per l’ampliamento dei posti detentivi in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sono stati avviati diversi interventi di recupero e adeguamento al D.P.R. 230/2000 di istituti e reparti detentivi, nonché per il recupero e la realizzazione ex novo di nuovi spazi per il lavoro e il trattamento.
Per quanto attiene l'ulteriore potenziamento del patrimonio immobiliare penitenziario, si è data attuazione al piano avviato, in collaborazione con l'Agenzia del Demanio e il Ministero della Difesa, per l'acquisizione e riconversione in istituti penitenziari di una serie di complessi ex militari, caratterizzati da una configurazione di tipo modulare, che possono essere convenientemente trasformati in penitenziari a trattamento avanzato, ottenibili con investimenti e tempi di certo notevolmente inferiori alla realizzazione ex novo di un pari numero di complessi e posti detentivi.
Tali interventi di recupero, peraltro, rispondono anche al requisito di mantenimento delle strutture penitenziarie in ambienti urbani e contestualmente all'esigenza, sotto il profilo ambientale, di non consumare ulteriori suoli agricoli con una nuova edilizia pubblica.
A tale riguardo sono già state prese in consegna le Caserme Bixio a Casale Monferrato e Battisti a Napoli, con avvio e completamento degli interventi di bonifica e delle attività di diserbo, propedeutici alla progettazione dei lavori, mentre sono già stati svolti sopralluoghi per la futura presa in consegna della Caserma Barbetti a Grosseto; complessivamente si tratta di interventi di riqualificazione che dovrebbero dar luogo a circa 1000 nuovi posti detentivi in istituti a trattamento avanzato, particolarmente vocati per le attività di riabilitazione e inclusione sociale.
A seguito dell'emergenza edilizia giudiziaria di Bari dopo la chiusura della sede di via Nazariantz, sono state avviate le attività finalizzate a dare corpo all'ipotesi realizzativa di una nuova cittadella giudiziaria nelle aree delle caserme in Via Alberotanza, una delle quali in base all’eventuale disponibilità da parte del Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, potrebbe essere trasformata in istituto penitenziario, in immediata contiguità alla futura sede giudiziaria, con i conseguenti benefici sotto il profilo organizzativo e funzionale.
Nel merito, a seguito delle intese raggiunte con il Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria per la valutazione dello studio di fattibilità già predisposto da Invitalia, il 9 maggio 2019 si è tenuto un sopralluogo congiunto dai tecnici dell'Amministrazione, alla presenza del Provveditore Regionale di Bari, del D.O.G., dell'Agenzia del Demanio e del Genio Militare per la valutazione dello stato di consistenza e conservazione delle due caserme, per le quali è stato approntato uno studio di prefattibilità che prevede la destinazione dell'area pertinente la Caserma "Milano" a Cittadella Giudiziaria e dell'area afferente la Caserma Capozzi ad istituto di pena, con ipotesi di recupero conservativo (e conseguenti economie di investimenti) della gran parte degli edifici costituenti i due compendi militari. Riguardo alla Caserma "Capozzi", si prevede di realizzare, mediante investimenti di circa 20/25 milioni di euro, un istituto penitenziario a trattamento avanzato per circa 500 posti detentivi.
Considerato che a fronte della finalità rieducativa della pena all’interno degli Istituti possono essere istituite lavorazioni organizzate e gestite direttamente da imprese (pubbliche e private) e possono essere stipulate convenzioni con soggetti pubblici, privati o cooperative sociali interessati a fornire opportunità di lavoro anche all’esterno degli Istituti, nel 2019 l’attività lavorativa dei detenuti ha riguardato 18.070 unità, pari 29,74% della popolazione detenuta. L’86,82% dei detenuti occupati, vale a dire 15.689 unità, ha prestato la propria attività alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria e il restante 13,18% per conto di terzi; tra questi ultimi 894 unità hanno lavorato in Istituto per conto di imprese/cooperative e gli altri 2.291 in strutture esterne, ai sensi dell’art. 21 o quali semiliberi, ex art. 48 della Legge 345/75. Questi dati testimoniano quante risorse del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria vengano impiegate nel settore delle attività lavorative dirette e quanto spazio di sviluppo vi sia, invece, nella partecipazione della comunità e del terzo settore nell’affidamento di lavoro a detenuti ristretti o ammessi all’area penale esterna.
La finalità rieducativa della pena, oltre che del lavoro, si avvale di corsi professionali finanziati, organizzati e svolti da aziende pubbliche, private o convenzionate e da associazioni, e si completa anche di corsi scolastici e universitari e di molteplici attività culturali, ricreative e sportive. Va in proposito evidenziato che nel 2019 sono stati attivati 203 corsi, che hanno registrato 2506 iscritti; 119 è il numero dei corsi terminati (con 1394 iscritti e 1164 promossi). L’istruzione è un altro dei cardini su cui si è incentrato il trattamento rieducativo dei ristretti; sono stati infatti organizzati intramoenia, in collaborazione con il Ministero dell’istruzione Corsi scolastici di ogni ordine e grado.
La seguente tabella e i grafici riportano i dati di interesse riferiti alle attività di istruzione nel 2019.
| TIPOLOGIA CORSI | CORSI | TOTALE ISCRITTI 2018 | PROMOSSI/LAUREATI | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SESSO | Totale iscritti | ||||||||||||
| Uomini | Donne | Totale | Italiani | Stranieri | Totale | Uomini | Donne | Totale | Italiani | Stranieri | Totale | ||
| Alfabetizzazione | 422 | 5.295 | 433 | 5.728 | 486 | 5.242 | 5.728 | 2.244 | 237 | 2.481 | 165 | 2.316 | 2.481 |
| Primo Livello (1ˆ periodo didattico) | 316 | 3.799 | 258 | 4.057 | 1.405 | 2.652 | 4.057 | 1.393 | 112 | 1.505 | 503 | 1.002 | 1.505 |
| Primo Livello (2ˆ periodo didattico) | 171 | 2.166 | 169 | 2.335 | 1.664 | 671 | 2.335 | 745 | 24 | 769 | 519 | 250 | 769 |
| Secondo livello (1ˆ periodo didattico) | 324 | 4.508 | 224 | 4.732 | 3.642 | 1.090 | 4.732 | 2.411 | 78 | 2.489 | 1.923 | 566 | 2.489 |
| Secondo livello (2ˆ periodo didattico) | 240 | 2.278 | 39 | 2.317 | 1.844 | 473 | 2.317 | 1.428 | 28 | 1.456 | 1.176 | 280 | 1.456 |
| Secondo livello (3ˆ periodo didattico) | 117 | 708 | 11 | 719 | 590 | 129 | 719 | 350 | 9 | 359 | 414 | 78 | 492 |
Riepilogo generale dei percorsi d'istruzione

Da diverso tempo l’Amministrazione penitenziaria ha promosso iniziative di intervento finalizzate alla riduzione della probabilità che il disagio individuale dei detenuti, riconducibile il più delle volte agli sviluppi negativi delle vicende giudiziarie oppure all’allontanamento dalla famiglia, sfoci in eventi suicidari o autolesionistici.
Si è introdotta la figura del care-giver, l’evoluzione professionalizzata dei piantoni che avendo fruito di una specifica formazione, possono più propriamente essere affiancati a detenuti in condizioni di disagio manifesto e a rischio suicidario o, comunque, bisognevoli di assistenza.
L’analisi di questi fenomeni, sia sotto il profilo sociologico che psicologico ha condotto gli esperti dell’Amministrazione a determinare che gli elementi di rischio auto-lesivo possono risultare amplificati nei casi di soggetti tossicodipendenti, alcool-dipendenti e/o affetti da disturbi psichiatrici e disabilità fisiche.
Nella definizione di “eventi critici” rientrano diverse categorie di fenomeni con il comune denominatore della messa a rischio della propria o altrui incolumità e più in generale della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari.
Grazie al costante monitoraggio di tali eventi critici, puntualmente segnalati dagli operatori penitenziari, tenendo conto dei 60.769 ristretti e dei 46.201 entrati in corso d’anno dalla libertà, emergono significativi elementi che possono essere riassunti nei seguenti tabelle.
| Anni | Presenza media detenuti | Detenuti in custodia nel corso dell'anno (presenti al 1° gennaio + entrati dalla libertà) | SUICIDI | DECESSI PER CAUSE NATURALI | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| valore assoluto | ogni 10.000 detenuti mediamente presenti | ogni 10.000 detenuti in custodia nel corso dell'anno | valore assoluto | ogni 10.000 detenuti mediamente presenti | ogni 10.000 detenuti in custodia nel corso dell'anno | |||
| 2015 | 52.966 | 99.446 | 39 | 7,4 | 3,9 | 69 | 13 | 6,9 |
| 2016 | 53.984 | 99.506 | 39 | 7,2 | 3,9 | 64 | 11,9 | 6,4 |
| 2017 | 56.946 | 102.797 | 48 | 8,4 | 4,7 | 78 | 13,7 | 7,6 |
| 2018 | 58.872 | 104.865 | 61 | 10,4 | 5,8 | 100 | 17 | 9,5 |
| 2019 | 60.610 | 105.856 | 53 | 8,7 | 5 | 90 | 14,8 | 8,5 |
| Anni | Presenza media detenuti | Detenuti in custodia nel corso dell'anno (presenti al 1* gennaio + entrati dalla libertà) | TENTATI SUICIDI | AUTOLESIONISMI | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| valore assoluto | ogni 10.000 detenuti mediamente presenti | ogni 10.000 detenuti in custodia nel corso dell'anno | valore assoluto | ogni 10.000 detenuti mediamente presenti | ogni 10.000 detenuti in custodia nel corso dell'anno | |||
| 2015 | 52.966 | 99.446 | 956 | 180,5 | 96,1 | 7.029 | 1.327,10 | 706,8 |
| 2016 | 53.984 | 99.506 | 1.011 | 187,3 | 101,6 | 8.586 | 1.590,50 | 862,9 |
| 2017 | 56.946 | 102.797 | 1.135 | 199,3 | 110,4 | 9.510 | 1.670,00 | 925,1 |
| 2018 | 58.872 | 104.865 | 1.198 | 203,5 | 114,2 | 10.423 | 1.770,50 | 993,9 |
| 2019 | 60.610 | 105.856 | 1.494 | 246,5 | 141,1 | 11.223 | 1.851,70 | 1.060,20 |
In termini di dati assoluti l’autolesionismo è presente con maggiore frequenza tra gli stranieri, e quella dei condannati sembra essere una categoria di detenuti che ricorre all’autolesionismo in misura maggiore rispetto agli imputati, soprattutto se si tratta di detenuti italiani.
Nel 2019 le traduzioni ed i piantonamenti di detenuti ed internati per esigenze ordinarie e straordinarie sono state 164.908, i detenuti tradotti 293.114 (si segnala che vi è stato un aumento rispetto al 2018, in cui si sono registrate 157.936 traduzioni e 164.908 piantonamenti); l’attività volta a garantire che il ricovero di detenuti ed internati in strutture ospedaliere sia attuato in condizioni di sicurezza rappresenta inoltre un dato incomprimibile, in quanto dipende da esigenze indipendenti dalla sfera decisionale dell’amministrazione penitenziaria (nel 2019 si segnalano 3134 detenuti piantonati, 19.085 giorni di degenza e 13.076 turni di servizio del personale impiegato).
In ambito trattamentale sono state realizzate diverse iniziative di carattere culturale, artistico e teatrale ed implementate diverse forme di collaborazione con gli enti territoriali e con il mondo imprenditoriale e cooperativistico, con l’obiettivo di incrementare le opportunità lavorative in favore della popolazione detenuta: in questa direzione, è in fase di sviluppo il ricorso diffuso al lavoro di pubblica utilità come occasione di riscatto e di impegno della popolazione detenuta per migliorare il decoro delle città e per consentire ad un ampio numero di detenuti di svolgere attività volontaria e gratuita all’esterno.
Si segnala, altresì, la collaborazione con la Cassa delle Ammende che ha stipulato il 26 luglio 2018 un Accordo con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per garantire la programmazione condivisa degli interventi per favorire l’inclusione sociale, la formazione professionale e l’accesso al lavoro per le persone in esecuzione penale, in modo da ridurre la recidiva e migliorare la sicurezza dei territori.
Di fondamentale importanza è stata la partecipazione dei volontari e delle associazioni di volontariato all’attività trattamentale svolta negli istituti penitenziari, che collaborano alla realizzazione della finalità rieducativa della pena insieme agli operatori penitenziari, fornendo un rilevante contributo, attraverso iniziative a sostegno delle attività scolastiche, di formazione professionale, morale e materiale alla persona.
6.3. A. La Pianificazione triennale: risultati raggiunti e scostamenti
Le politiche di interesse dell’Amministrazione penitenziaria nel triennio 2019-2021 rispetto ai settori specifici di intervento registrano i risultati riportati nelle seguenti tabelle.
| Descrizione | Indicatori di raggiungimento | Target | Consuntivo 2019 |
|---|---|---|---|
| L’ordine e la disciplina negli istituti penitenziari garantiscono la sicurezza che costituisce la condizione per la realizzazione delle finalità del trattamento dei detenuti e degli internati. Il Servizio di sicurezza e custodia negli istituti è affidato agli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria (art. 2 del Regolamento di esecuzione dell’Ordinamento penitenziario). L’assicurazione ed il rafforzamento di un efficace sistema dell’ordine e della sicurezza negli istituti penitenziari, nonché la speciale sicurezza da garantire nel corso delle traduzioni dei detenuti, costituiscono, quindi, un obiettivo essenziale per il funzionale perseguimento delle finalità del programma e per la costruzione di un nuovo modello detentivo. | 2 – Traduzioni effettuate nell’arco dell’anno Il servizio traduzioni e piantonamenti dell’Amministrazione penitenziaria è stato oggetto di una riorganizzazione capillare su tutto il territorio nazionale, per garantire maggiore sicurezza, efficienza, efficacia ed economicità. A seguito dell'entrata in vigore della legge n. 103 del 23 giugno 2017 e della modifica dell’art. 146 bis disp. di att. del c.p.p., sono stati stabiliti i casi di partecipazione al dibattimento a distanza. Nello specifico, la riforma ha investito la materia sotto due profili: da un lato, sono state individuate le situazioni di partecipazione a distanza ope legis, dall’altro sono stati ampliati i casi di partecipazione a distanza facoltativa. In buona sostanza con la predetta novella è stato introdotto un automatismo applicativo per detenuti sottoposti al regime dell’art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario ed al contempo è stata ampliata la platea dei soggetti che vi accedono ex lege. Per questi ultimi, la portata dell’automatismo è stata mitigata, prevedendo all’art. 146-bis co. 1 ter disp. att. C.p.p. che il giudice, con decreto motivato, possa comunque disporre la presenza in aula alle udienze delle persone che si trovano in stato di detenzione per i reati indicati agli artt. 51 co. 3-bis e 407 co. 2 lett. a n. 4 C.p.p. Restano, comunque, fuori da tale previsione i detenuti cosiddetti comuni, condannati o imputati per le altre tipologie di reato non previsti attualmente dal novellato articolo in esame (che costituiscono la maggioranza rispetto ai detenuti classificati in regime alta sicurezza pari n. 9.014 e n. 754 in regime di 41 bis, rilevati a novembre 2019). Un obiettivo specifico dell'Amministrazione è stato quello di ridurre le traduzioni per motivi di giustizia dei detenuti ascritti al circuito di alta sicurezza, con evidenti vantaggi soprattutto in termini di sicurezza. Le spese relative allo spostamento e traduzione dei detenuti, pur essendosi ridotte per effetto dell’aumento del numero delle videoconferenze per i detenuti di Alta Sicurezza, tuttavia, in termini assoluti sono rimaste pressoché invariate a causa dell’aumento del numero di detenuti. Ed in particolare le spese sono passate da €13.408.701 nel 2018 a € 13.545.325 nel 2019, soprattutto a seguito dell’aumento del numero dei detenuti passati da n.59.655 al 31.12.2018 a n. 60.769 al 31.12.2019. |
130.000 | 162.049 |
| 3 – Evasione dagli istituti penitenziari Nell’anno 2019 sono avvenuti 7 eventi di evasioni da istituti penitenziari che hanno coinvolto un totale di 9 detenuti, ma l’attività di intelligence del Nucleo Investigativo Centrale dell’Amministrazione penitenziaria, unitamente ad altre forze di polizia sul territorio, ha consentito il recupero di 7 su 9 fuggitivi. A tal fine l’Amministrazione penitenziaria continua ad investire sulla realizzazione di impianti o adeguamenti dei sistemi di sicurezza, allarme videosorveglianza, antintrusione e anti-scavalcamento, prevista per 150 strutture penitenziarie (anni 2018-2033), per cui sono stati stanziati euro 50 milioni. |
0 | 2 | |
| 5 – Eventi critici degli istituti penitenziari Nell’ambito degli eventi critici che attengono condotte auto lesive si segnalano numerosi casi di atti di autolesionismo per lo più compiuti da detenuti stranieri. Numerosi inoltre risultano gli episodi di aggressione tra i detenuti stessi nonché violazioni, a vario titolo di norme penali. Con riferimento invece agli atti etero aggressivi si segnalano molteplici episodi di violenza, minaccia ingiuria e oltraggio resistenza al pubblico ufficiale nonché condotte aggressive ai danni del personale di polizia penitenziaria. |
2.500 | 3.710 |
| Descrizione | Indicatori di raggiungimento | Target | Consuntivo 2019 |
|---|---|---|---|
| La razionalizzazione delle infrastrutture e la revisione gestionale dell'edilizia penitenziaria sarà mirata all'adeguamento ed alla riqualificazione degli istituti esistenti, con l'obiettivo di assicurare la tutela della salute, della sicurezza e delle migliori condizioni di vita negli ambienti detentivi. Dovrà essere garantita maggiore economicità ed efficienza delle strutture e degli impianti, con specifico riferimento ad obiettivi di controllo e riduzione della spesa per i consumi energetici. Il completamento delle opere e degli interventi per l'aumento della capacità ricettiva sarà finalizzato alla differenziazione dei regimi di sicurezza e trattamentali degli istituti penitenziari ad agevolare l'esecuzione delle pene in prossimità del territorio di origine delle persone ristrette. | 2 – Capienza regolamentare in numero di presenza giornaliera nella totalità degli istituti L’Amministrazione penitenziaria ha proseguito nell'azione di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio demaniale conferito in uso governativo, con l'obiettivo di conseguire migliori e più adeguate condizioni di dignità e vivibilità per i ristretti e gli operatori penitenziari, oltre al completamento dei padiglioni detentivi in corso di costruzione. Gli interventi sono stati rivolti in via prioritaria all’aumento dei posti regolamentari, dando impulso e finanziando le attività manutentive degli Istituti, attraverso l'assegnazione ai Provveditorati Regionali della gran parte delle risorse disponibili per l'avvio di significative iniziative di recupero di risorse immobiliari inutilizzate e/o sottoutilizzate, soprattutto nelle aree di maggiore criticità rispetto alla situazione emergenziale in atto, raccogliendo le opportunità offerte dall’esercizio finanziario 2019. Tali interventi conservativi hanno consentito e consentiranno di recuperare i posti inagibili per problemi edili ed impiantistici, con l'obiettivo di un abbattimento di tali posti a circa 2.700 entro il 2020, in modo da tendere al raggiungimento della soglia fisiologica di indisponibilità, per l'espletamento dei lavori ciclici di manutenzione, del 5%. Al 31 dicembre 2019, i posti regolamentari raggiunti sono circa 51.100, comprendenti i nuovi padiglioni da circa 200 posti di Parma e Lecce e di Trani. E’ stato, altresì, predisposto un apposito piano, in applicazione dell'art. 7 del decreto legge n. 135 del 14 dicembre 2018, convertito in legge con la legge n. 12 dell’11 febbraio 2019, per la realizzazione di 25 nuovi padiglioni modulari da 120 posti, a trattamento avanzato, in aree disponibili nei complessi penitenziari già attivi, per complessivi 3000 nuovi posti detentivi regolamentari. |
52.500 | 51.100 |
| 3 – Realizzazione di ambienti attrezzati per le attività in comune Nel 2019 è proseguita la realizzazione di nuovi spazi detentivi a seguito dell’edificazione di nuovi padiglioni all’interno di alcuni istituti penitenziari, nonché all’ottimizzazione degli spazi detentivi già a disposizione. Si evidenzia che nell’ultimo triennio la media di mq riqualificati e/o realizzati ex novo è stata di oltre 9.000 mq ad annualità e per tale motivo il target, inizialmente fissato nelle Note Integrative 2017-2019, pari a 20.000 mq, è risultato troppo elevato rispetto alle risorse finanziarie e professionali disponibili per la progettazione e realizzazione degli interventi. Per le Note Integrative del triennio 2020-2022 il suddetto target è stato opportunamente rimodulato secondo i valori medi effettivamente raggiungibili. |
20.000 | 10.000 | |
|
4 – Risparmio di consumi energetici ed idrici
Al tal riguardo è stata anche operata un'attenta analisi riguardante i consumi di: acqua, corrente, gasolio, GPL, metano, biomassa/carbone/teleriscaldamento. Dall'esame dei dati in possesso, comparando l'anno 2018 con il 2017, si evidenzia una diminuzione sia dei consumi idrici in media di circa il 6% sia della spesa complessiva dei consumi energetici di circa il 7,5 %. Sebbene vi sia stata una riduzione dei consumi si deve tuttavia dare evidenza che sarà verosimilmente molto improbabile poter contenere i consumi atteso il considerevole trend di crescita della popolazione detenuta (nell'ultimo quinquennio circa 2.000 nuovi ingressi annui al netto delle scarcerazioni), dell'aumento della capacità detentiva del sistema penitenziario nazionale, con l'implementazione di nuove strutture detentive e l’accrescimento dei correlati e conseguenti costi energetici di gestione, nonché del crescere della "bolletta" energetica, ovvero delle tariffe afferenti la corrente elettrica, il gasolio, il metano, il GPL, ecc., nonché delle forniture idriche. |
10.000.000 | 0 | |
| 5 – Indice di affollamento degli istituti penitenziari Le attività di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio demaniale in uso governativo all’Amministrazione penitenziaria, poste in essere nel 2019, oltre ad ambire all’obiettivo di adeguamento delle condizioni di dignità e vivibilità ai ristretti ed agli operatori in carcere, hanno perseguito lo scopo di contrastare l’emergenza del sovraffollamento negli istituti penitenziari il cui indice di affollamento si attesta all’1,20%. Tale trend, in leggero aumento rispetto al target atteso, è dovuto ad un incremento, pari a 1114 unità, della popolazione ristretta nel 2019 rispetto all’anno precedente. |
1,15% | 1,20% |
| Descrizione | Indicatori di raggiungimento | Target | Consuntivo 2019 |
|---|---|---|---|
| L'obiettivo primario di assicurare condizioni di vita detentiva adeguate al pieno rispetto della dignità umana può essere realizzato soprattutto attraverso l'incremento dell'offerta lavorativa e di attività di istruzione, di formazione professionale, culturali, ricreative e sportive, tali da consentire, da un lato di alleviare, il disagio conseguente alla lunga permanenza nelle camere detentive, come ripetutamente raccomandato dagli Organi della Giustizia comunitaria e dall'altro l'individuazione di opzioni trattamentali che facilitino il consapevole reinserimento nel contesto sociale, tali da garantire esigenze di sicurezza e flessione del tasso di recidiva. L'emanazione dei decreti delegati di revisione dell'Ordinamento penitenziario potrà ulteriormente agevolare l'implementazione delle predette offerte ed attività di particolare valenza rieducativa per le quali potranno essere, altresì, sviluppati progetti per l'accesso ai fondi sociali della Unione europea. | 1 – Lavoro alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria Al 31 dicembre 2019 per effetto delle integrazioni finanziarie intervenute nel corso del secondo semestre 2019 sul cap. 1764 p.g. 2, il numero dei detenuti lavoranti per l'Amministrazione è stato di 15.689 unità (rispetto alle 15.228 del dicembre 2018 ed alle 14.391 del giugno 2019), pari ad una percentuale del 25,82% sul totale dei presenti. Da considerare che, ovviamente, sulla percentuale incide l'aumento numerico della popolazione detenuta: n. 60.769 al 31 dicembre 2019, 60.522 al 30 giugno 2019 e n. 59.655 al 31 dicembre 2018. |
33% | 25,82% |
| 2 – Lavoro alle dipendenze di imprese private e cooperative Le assunzioni di detenuti da parte di datori di lavoro esterni risentono necessariamente della congiuntura economica, trattandosi di imprese o cooperative che si inseriscono nella logica generale del mercato. La recessione economica che ha caratterizzato gli ultimi anni ha, quindi, avuto conseguenze anche su tali tipi di assunzioni, che comunque si mantengono in linea con le percentuali degli ultimi anni, intorno al 4%. |
8% | 3,92% | |
| 3 – Frequenza di corsi di alfabetizzazione ed istruzione scolastica La percentuale dei detenuti frequentanti corsi scolastici di ogni ordine e grado è pari al 34,00 %. Da considerare che l'attivazione numerica dei corsi scolastici dipende dalle disponibilità economiche ed umane dei distretti scolastici, che non sempre sono in grado di soddisfare le richieste provenienti dagli Istituti. Il tema è oggetto di attenzione nell'ambito del tavolo paritetico tra Ministero dell'Istruzione e Ministero della Giustizia istituito nell'ambito del Protocollo d'intesa tra ii due dicasteri. |
38% | 34% | |
| 4 – Frequenza di corsi di formazione professionale Soddisfacente la percentuale dei detenuti frequentanti corsi di formazione attivati e terminati nel secondo semestre dell'anno 2019, tenendo conto che in esso ricade la pausa estiva. |
6% | 6,40% |
| Descrizione | Indicatori di raggiungimento | Target | Consuntivo 2019 |
|---|---|---|---|
| La riduzione degli assetti organizzativi dell'Amministrazione centrale e decentrata prevista dal D.P.C.M. 15 giugno 2015, n. 84 richiede interventi di riprogettazione e di ridefinizione delle responsabilità della gestione richiesta alla dirigenza penitenziaria rispetto agli obiettivi assegnati. E' indispensabile, nel contempo, valorizzare le professionalità interne dell'Amministrazione penitenziaria; a tal fine è essenziale riqualificare le funzioni, intensificare le iniziative di formazione specializzata e ridistribuire le dotazioni organiche della Polizia penitenziaria e delle professionalità giuridico-pedagogiche e di cura alla persona; la rideterminazione dei circuiti penitenziari in diversi livelli di sicurezza può consentire, infatti, di assegnare il personale di Polizia penitenziaria ed il personale civile in relazione alla prevalenza nell'istituto penitenziario di riferimento, delle condizioni di sicurezza o di quelle finalizzate al trattamento rieducativo. | 1 – Grado di soddisfazione dei frequentatori dei corsi di formazione ed aggiornamento Le strutture didattiche dell’Amministrazione penitenziaria (Scuola superiore dell’esecuzione penale, scuole ed istituti di istruzione) hanno registrato una recettività pari a 3.431 unità tra personale dirigenziale, appartenente al Corpo di polizia di polizia penitenziaria ed al comparto funzioni centrali. Sul piano dei contenuti, le attività hanno riguardato la formazione iniziale e quella di aggiornamento e specializzazione. Il gradimento a consuntivo si attesta intorno al 90% rispetto al totale dei frequentatori dei corsi è ricavato dagli indici parziali relativi alla “adeguatezza della docenza rispetto all’argomento”; alla “chiarezza espositiva” del docente; alla “interazione con l’aula”; alle “metodologie didattiche utilizzate”. |
90% | 90% |
| 2 – Adeguamento delle dotazioni organiche degli istituti e dei servizi penitenziari Ai sensi del D.P.C.M. 20 giugno 2019 e dell’art. 1, comma 301, lettera c) della Legge 145/2018, l’Amministrazione è stata autorizzata all’espletamento delle procedure concorsuali per l’assunzione di n. 506 unità appartenenti a vari profili professionali del Comparto funzioni centrali; in data 18 novembre 2019, n. 189 unità del profilo professionale di Funzionario contabile hanno assunto servizio nelle rispettive sedi di destinazione. Sono in fase di definizione le graduatorie relative alle progressioni economiche per il passaggio alla fascia retributiva superiore per complessive n. 671 unità; è, altresì, in fase di definizione il decreto interministeriale di cui all’art. 1, comma 309 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, concernente l’assunzione di n. 45 Dirigenti di istituto penitenziario, di livello dirigenziale non generale. Con PDG 11 febbraio 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – 4ˆ Serie Speciale – “Concorsi ed Esami” – 5 marzo 2019, n. 18, è stato inoltre indetto nuovo concorso pubblico per il reclutamento di complessivi n. 754 allievi agenti del Corpo, la cui assunzione avverrà presumibilmente fra il mese di aprile e giugno 2020. Al termine del corso di formazione saranno nominati nella qualifica di Commissario del ruolo ad esaurimento del Corpo di polizia penitenziaria le 80 unità vincitrici del concorso straordinario interno indetto con PDG 19 novembre 2018, pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia il 21 novembre 2018.Sono stati, altresì, nominati nella qualifica di vice sovrintendente del Corpo di polizia penitenziaria n. 2851 unità, vincitori del concorso straordinario interno indetto con P.D.G. 19 dicembre 2017. |
x≤15% | 10% | |
| 3 – Innalzamento dei livelli di economicità per l’acquisto di beni e servizi Grazie al ricorso al mercato elettronico, agli accordi quadro e alle convenzioni Consip l’Amministrazione ha raggiunto i livelli prefissati di economicità per l’acquisto dei beni e dei servizi. In particolare nell’anno 2019 è stato realizzato un progetto per l’ottimizzazione della spesa relativo al rinnovo del parco veicoli tramite le procedure per l’acquisizione dei beni ricorrendo al mercato delle convenzioni Consip e, in taluni casi, attraverso procedure di evidenza pubblica a livello europeo. |
x≥15% | 15% |
6.3. B. La Pianificazione annuale: risultati raggiunti e scostamenti
Il grado di conseguimento della performance organizzativa riferita agli obiettivi annuali del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, dato dalla media dei risultati raggiunti, equivale all’82%.

Percentuale performance obiettivi annuali 2019 per aree organizzative
Gli obiettivi sviluppati per la gestione del rischio corruttivo sono stati conclusi nella misura percentuale del 44% in quanto l’attuazione del piano di prevenzione della corruzione previsto richiede un focus specifico su determinati aspetti ed un’organizzazione specifica della quale l’Amministrazione si sta dotando, anche attraverso la formazione del personale sul tema.
Di seguito un grafico che suddivide gli obiettivi in aree di interesse:

6.3. C. Obiettivi organizzativi individuali: risultati raggiunti e scostamenti
Il grado di conseguimento della performance organizzativa riferita agli obiettivi individuali del Dipartimento, dato anch’esso dalla media dei risultati raggiunti, equivale al 90% e ricomprende tutti i programmi 2019 annuali, nonché i biennali e pluriennali 2018. La declinazione operativa in programmi e progetti degli obiettivi individuali (Allegato 2_Performance2019-obiettivi_individuali), ha riguardato per il 42% i temi della valorizzazione delle risorse umane (grafico che segue) del reclutamento ed in particolare dell’efficienza gestionale, ma si è operato anche sui piani, strettamente interconnessi, delle strutture architettoniche, dell’organizzazione del regime penitenziario e della formazione professionale.
Grafico – Sviluppo degli obiettivi di II livello per obiettivi

Nel grafico che segue vengono riportate le risultanze degli obiettivi di secondo livello secondo il loro stato di realizzazione:
Grafico - Obiettivi in base al loro esito

6.4. Il Bilancio di genere
In ordine al bilancio di genere, l’analisi sul personale riguarda solo i dipendenti effettivamente in servizio presso l’Amministrazione penitenziaria .
Nel profilo dei dirigenti si evince in modo netto il bias di genere in sfavore delle donne solo in riferimento ai dirigenti di livello generale in quanto su 15 dirigenti generali solamente 3 sono donne.
Nel comparto sicurezza il personale femminile di Polizia Penitenziaria rappresenta solo il 12% a fronte del 42% nel Comparto Funzioni Centrali.
Tale distribuzione è solo apparentemente sproporzionata perché discende, in maniera determinante, dall’organizzazione lavorativa e funzionale delle carceri in Italia, nelle cui sezioni detentive opera esclusivamente personale del medesimo genere sessuale dei ristretti: solo il 4% della popolazione detenuta è di genere femminile (2.663 contro 58.106 uomini). Questo dato è praticamente costante negli anni e ha reso storicamente necessario un contingente di personale di polizia numericamente nettamente inferiore rispetto a quello maschile.
| Personale | Totale | Donne | % | Uomini | % |
|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenza | 296 | 201 | 68% | 95 | 32% |
| Comparto sicurezza | 36.009 | 4.227 | 12% | 31.782 | 88% |
| Comparto funzioni centrali | 4.029 | 1.812 | 45% | 2.217 | 55% |
| Totale | 40.334 | 6.240 | 15% | 34.094 | 85% |
In altri termini, data la composizione di genere della popolazione detenuta (al 96% maschile), l’attuazione della politica dell’ordine, della sicurezza e del trattamento nelle sezioni degli Istituti penitenziari viene realizzata con l’impiego di risorse di Polizia di genere prevalentemente maschile. L’unica eccezione riguarda il ruolo dei Commissari, unico profilo entro il Comparto sicurezza che operi trasversalmente nelle sezioni detentive, femminili e maschili, prescindendo dal genere di appartenenza del personale, come da tabella che segue.
| Ruolo | Totale | Donne | % | Uomini | % |
|---|---|---|---|---|---|
| Commissari | 463 | 215 | 46% | 248 | 54% |
Nel ruolo dei Commissari la percentuale di impiego femminile raggiunge il 46% ed è destinata, in prospettiva, ad aumentare in considerazione della prevalenza di commissari di genere femminile, reclutate con pubblico concorso (ruolo ordinario) rispetto alla crescita di carriera verticale entro il Comparto sicurezza (ruolo speciale), come da tabella che segue.
| Ruolo | Totale | Donne | % | Uomini | % |
|---|---|---|---|---|---|
| Ispettori | 2.812 | 345 | 12% | 2.467 | 88% |
| Sovrintendenti | 782 | 93 | 12% | 6890 | 88% |
| Agenti e Assistenti | 31.952 | 3.574 | 11% | 28.378 | 89% |
| Totale | 35.546 | 4.012 | 11% | 31.534 | 89% |
Per quanto concerne la distribuzione di genere del personale del Comparto funzioni centrali rispetto alle aree funzionali di appartenenza, emerge una relazione inversa tra i due generi in quanto per le donne, al crescere delle Aree, aumenta la loro presenza. La forbice maggiore tra i due sessi è rilevante nell’Area 3 dove ricadono i profili di maggiore specializzazione/responsabilità, che appaiono dunque essere profili a maggiore appannaggio delle donne, come da tabella che segue
| Area funzionale CFC | Totale | Donne | % | Uomini | % |
|---|---|---|---|---|---|
| Area 3 | 1.878 | 1.064 | 57% | 814 | 43% |
| Area 2 | 2.073 | 720 | 35% | 1.353 | 65% |
| Area 1 | 78 | 28 | 36% | 50 | 64% |
| Totale | 4.029 | 1.812 | 45% | 2.217 | 55% |
7. Il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità▲
7.1. Analisi del contesto e delle risorse
Il trasferimento delle competenze in materia di spesa e di personale degli Uffici di Esecuzione penale esterna, in precedenza in carico all’Amministrazione Penitenziaria, si sono completate nel 2017; nel corso del 2019, nonostante le persistenti carenze di organico (particolarmente rilevanti con riferimento alle posizioni dirigenziali per gli Uffici di esecuzione penale esterna), si sono registrati significativi progressi nel delicato percorso di consolidamento del nuovo assetto organizzativo, disciplinato con il D.M. del 17 novembre 2015 e recentemente arricchito con la previsione della figura del Vice Capo Dipartimento, disciplinata dall’art.2 del D.P.C.M. del 19 giugno 2019, n.99.
Con l’entrata in vigore dell’Ordinamento penitenziario minorile, introdotto con il D.Lgs. 2 ottobre 2018, n. 121, in uno con le modifiche introdotte per le misure alternative alla detenzione, è cambiato il quadro di riferimento dell’esecuzione della pena per i minori e per gli adulti.
Si è inoltre consolidato l’obiettivo principale del rafforzamento delle misure alternative alla detenzione attraverso i modelli operativi della giustizia minorile in cui prevalgono soluzioni diverse da quelle detentive, con notevoli vantaggi sul piano del contenimento della recidiva e dei costi derivanti dai maggiori oneri connessi alla gestione dei detenuti.
I risultati del processo di progressiva integrazione delle due componenti del nuovo Dipartimento, sia a livello centrale che a livello territoriale, appaiono soddisfacenti; è infatti proseguita l’azione congiunta tra le articolazioni dell’esecuzione penale esterna e quelle della giustizia minorile, volta ad attivare processi idonei a favorire l’accesso alle misure alternative per quella fascia di utenza, tra i 18 ed i 25 anni, trasversale rispetto ai due sistemi, in modo da favorire il lavoro congiunto e la condivisione di risorse, metodologie e obiettivi.
Nell’anno 2019 il volontariato ha inoltre rappresentato una risorsa integrativa di fondamentale importanza nei percorsi di reinserimento sociale dei soggetti autori di reato, a supporto degli uffici di esecuzione penale esterna.
In particolare, il contributo dei volontari si è realizzato sia in attività interne agli uffici (supporto ai servizi informativi e amministrativi, servizio di accoglienza e di sportello al pubblico, disbrigo di pratiche sanitarie ed assistenziali, sostegno ed accompagnamento delle persone in trattamento), quanto all’esterno, per la promozione della rete territoriale, per l’individuazione e l’attivazione delle risorse e delle opportunità disponibili in ciascuna comunità.
In applicazione del D. Lgs. n. 121/2018, per far fronte alle maggiori spese per i collocamenti in comunità, le risorse finanziarie per l’anno 2019 sono state incrementate di € 2.800.000,00 sul capitolo 2134.
Le risorse ricevute per l’anno 2019, nell’ambito del sostegno degli investimenti ex art.1 comma 140 della Legge n.232/2016, ammontano ad € 1.200.000,00 e sono state destinate alla realizzazione dell’Osservatorio permanente sulla recidiva (€ 200.000,00), nonché all’acquisizione di sistemi di sicurezza passiva (antiscavalcamento, geofoni, videosorveglianza, automazione cancelli) da installare nelle aree perimetrali e nelle aree interne dei 17 istituti penali per minorenni e acquisizione dei sistemi di controllo a raggi X per il controllo di pacchi e borse per il controllo delle persone (€ 1.000.000).
Dal FUG (Fondo Unico Giustizia) sono state riassegnate risorse finanziarie aggiuntive pari ad € 956.632,00.
In forza della previsione contenuta nella Legge annuale di Bilancio, secondo cui ai capitoli di bilancio della Giustizia minorile e di comunità sono riassegnate con decreto del MEF le somme versate dal Coni, dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni e dagli altri enti pubblici e privati per spese di mantenimento, assistenza e rieducazione dei detenuti, nonché per gli interventi e gli investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni detentive e delle attività trattamentali, nell’anno 2019 è stata complessivamente riassegnata la somma di € 526.952,00.
In data 20 novembre 2019 è stato firmato il Decreto Ministeriale di riorganizzazione dei Centri per la giustizia e dei Servizi da essi dipendenti, con cui l’Amministrazione ha rideterminato le Direzioni territoriali dei Servizi della Giustizia minorile, riducendone il numero attraverso accorpamenti.
Tale decreto costituisce un importante strumento per realizzare una più efficiente organizzazione delle strutture territoriali minorili, mediante accorpamento, nella maggioranza dei casi, dei C.P.A. agli I.P.M., in unica Direzione e conseguente revisione delle piante organiche di sede al fine di pervenire ad una maggiore razionalizzazione delle risorse umane.
Nel corso del 2019 sono proseguiti gli interventi di revisione e riadattamento dei beni immobiliari assegnati al Dipartimento, al fine di:
- razionalizzare gli spazi ed elevare gli standard di igiene e sicurezza;
- aumentare la funzionalità dei servizi attraverso la ristrutturazione degli immobili e la riattivazione di locali ed immobili in disuso, cercando al contempo di ricostituire l'identità storico - architettonica dei complessi di maggior interesse;
- introdurre sistemi tecnologici avanzati per l’ottimizzazione delle attività di controllo e gestione degli istituti penali anche al fine di consentire l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;
- introdurre apparati di produzione di energia alternativa complementari alle attuali fonti tradizionali, per il risparmio energetico e conseguente contenimento dei costi.
Più specificatamente, l’Amministrazione ha realizzato nel corso del 2019 le Diagnosi energetiche per gli istituti di Roma, Bari e Pontremoli.
Inoltre, la proposta di Progetto per l’Istituto penale per minorenni di Palermo, inviata al PREPAC, è risultata vincitrice in quanto “Progetto Esemplare” per un finanziamento di circa 3,2 milioni di euro per la realizzazione di interventi che, a regime, consentiranno di realizzare una riduzione dei consumi energetici pari al 60% in quella sede.
Sono stati realizzati, altresì, in maniera significativa nuovi interventi finalizzati a dotare gli IPM dei più moderni sistemi di videosorveglianza, al fine di rafforzare le misure di sicurezza passiva, a vantaggio delle attività di controllo e di gestione e per un più razionale utilizzo delle risorse umane.
Gli istituti penitenziari dove sono stati ultimati i lavori sono l’IPM di Firenze e di Bologna, mentre negli istituti di Catanzaro, Palermo e Catania, sono stati avviati i lavori, in buono stato di avanzamento alla data del 31 dicembre 2019. Presso gli IPM di Nisida e Roma è stata esperita ed aggiudicata la gara d’appalto.
Sono proseguite le attività amministrativo-contabili relative alla regolarizzazione delle locazioni passive e quelle che nell’ambito del piano nazionale di razionalizzazione delle locazioni passive prevedono l’acquisizione di locali ad uso governativo.
Dal primo gennaio 2017 il Dipartimento della giustizia minorile e di comunità provvede, infatti, al pagamento dei canoni di locazione passiva/indennità di occupazione dei locali nei quali sono allocati i suddetti Uffici, sulla base della documentazione ricevuta dalle articolazioni regionali del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.
L’Amministrazione, al fine di evitare procedure esecutive da parte delle proprietà degli immobili occupati, con conseguente aggravio di spese, sta comunque effettuando i pagamenti a titolo di indennità di occupazione e, nel contempo ha avviato l’iter per il rinnovo/stipula dei contratti di locazione (in alcuni casi sono stati stipulati nuovi contratti). L’elevato numero dei contratti e la complessità delle procedure non consentono la definizione delle pratiche in tempi brevi.
Nell’anno 2019, i collocamenti effettuati nelle comunità private sono stati 1.053 (dato relativo alla presenza media); in relazione a tale dato si evidenzia un progressivo aumento, nell’ultimo triennio, delle presenze medie giornaliere con un aggravio dei costi sostenuti per la corresponsione delle rette giornaliere
Per il dettaglio, si rimanda alla seguente tabella, relativa al Bilancio per l’anno 2019
| GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÁ | INIZIALE | VARIAZIONI | FINALE | UTILIZZATO |
|---|---|---|---|---|
| 272.446.970 | 20.426.000 | 292.872.970 | 250.195.357,74 | |
| FUNZIONAMENTO | 221.857.391 | 15.439.611 | 237.297.002 | 201.422.526,00 |
| Personale | 203.501.183 | 14.412.815 | 217.913.998 | 185.534.753,23 |
| Beni e servizi | 17.063.717 | 1.206,80 | 18.270.513 | 15.689.353,31 |
| Informatica | 1.292.491 | -180.000 | 1.112.491 | 198.419,46 |
| INTERVENTI | 42.594.630 | 3.229.267 | 45.823.897 | 39.819.474,82 |
| Attuazione provvedimenti giudiziari | 42.348.884 | 3.279.952 | 45.628.836 | 39.741.457,11 |
| Internazionali | 125.130 | -55.685 | 69.445 | 17.874,95 |
| Diversi | 120.616 | 5.000 | 125.616 | 60.142,76 |
| INVESTIMENTI | 7.994.949 | 1.757.122 | 9.752.071 | 8.953.356,92 |
(Elaborazione dati del 24.4.2020)
Sono stati inoltre conservati fondi per gli esercizi successivi per un importo complessivo di € 6.482.001,48.
Programma 1.3 Giustizia minorile e di comunità


7.2. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione
Rinviando quanto all’analitica descrizione degli obiettivi assegnati e raggiunti al contributo allegato, i risultati ottenuti dall’Amministrazione sono sinteticamente evincibili dalla tabella che segue.
| Area | Descrizione | Numero |
|---|---|---|
| PENALE MINORILE | Ingressi di minori nei Centri di Prima Accoglienza (esclusi trasferimenti) | 919 |
| Ingressi di minori negli Istituti Penali (esclusi trasferimenti) | 1.028 | |
| Ingressi di minori nelle Comunità (ministeriali e private) (esclusi trasferimenti) | 1.925 | |
| Ingressi di minori nei Centri diurni polifunzionali | 423 | |
| Presenza media giornaliera nei Centri di Prima Accoglienza | 8 | |
| Presenza media giornaliera negli Istituti Penali | 410 | |
| Presenza media giornaliera nelle Comunità (ministeriali) | 20 | |
| Presenza media giornaliera nelle Comunità (private) | 1.053 | |
| Minori e giovani adulti in carico agli Uffici di Servizio Sociale | 20.963 | |
| PENALE ESTERNA ADULTI | Soggetti in affidamento in prova | 32.914 |
| Soggetti in detenzione domiciliare | 23.980 | |
| Soggetti in semilibertà | 1.714 | |
| Soggetti in semidetenzione | 13 | |
| Soggetti in libertà controllata | 686 | |
| Soggetti in libertà vigilata | 5.497 | |
| Soggetti al lavoro di pubblica utilità | 17.516 | |
| Soggetti in messa alla prova | 39.353 | |
| INTERNAZIONALE MINORILE | Casi riferiti alla Convenzione L’Aja 1961 (protezione minori) | 5 |
| Casi riferiti alla Convenzione L’Aja 1970 (rimpatrio dei minori) | 0 | |
| Casi riferiti alla convenzione Lussemburgo 1980 (affidamento e ristabilimento affidamento) | 1 | |
| Casi riferiti alla Convenzione L’Aja 1980 (sottrazione internazionale di minori) | 636 | |
| Casi riferiti al Regolamento CE 2201/2003 - Bruxelles II bis (responsabilità genitoriale) | 276 | |
| Casi riferiti al Regolamento CE 4/2009 (obbligazioni alimentari) | 1.579 | |
| Casi riferiti alla Convenzione L’Aja 2007 (obbligazioni alimentari) | 83 | |
| CIVILE MINORILE | Minori vittime di reati sessuali in carico agli USSM (reati previsti dalla Legge 66/96 - artt. 609 bis, 609 quater, 609 quinquies, 609 octies C.P.) |
213 |
| Minori vittime di altre forme di sfruttamento e maltrattamento in carico agli USSM (reati previsti dagli artt. 572, 600, 600 bis, 600 ter, 600 quinquies, 601, 602, 609 undecies, 612 bis C.P.) |
205 | |
| Minori contesi nei casi di sottrazione internazionale in carico agli USSM (Legge 64/94) | 28 | |
| Minori coinvolti in casi inerenti altre Convenzioni internazionali in carico agli USSM | 3 | |
| PERSONALE PRESENTE al 31 dicembre 2018 | Dirigenti generali amministrativi | 2 |
| Dirigenti generali penitenziari di esecuzione penale esterna | 1 | |
| Dirigenti amministrativi | 13 | |
| Dirigenti penitenziari di esecuzione penale esterna | 20 | |
| Dirigenti penitenziari | 3 | |
| Magistrati addetti | 5 | |
| Personale qualifiche del comparto funzioni centrali | 2.760 | |
| Personale di Polizia Penitenziaria | 1.202 | |
| Cappellani (personale aggregato) | 17 |
7.3. Il Bilancio di genere
Quanto alle pari opportunità ed al bilancio di genere, le tabelle ed i grafici che seguono rappresentano adeguatamente la situazione del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.
PARI OPPORTUNITA’ E BILANCIO DI GENERE
Personale del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità secondo il sesso e la qualifica
| Tipologia | Aree - Fasce retributive - Ruoli | Maschi | Femmine | Totale |
|---|---|---|---|---|
| DIRIGENTI | I fascia | 1 | 2 | 3 |
| II fascia | 13 | 25 | 38 | |
| Totale | 14 | 27 | 41 | |
| AMMINISTRATIVI E TECNICI | III Area F7 | 2 | 1 | 3 |
| III Area F6 | 4 | 14 | 18 | |
| III Area F5 | 15 | 78 | 93 | |
| III Area F4 | 47 | 242 | 289 | |
| III Area F3 | 48 | 370 | 418 | |
| III Area F2 | 73 | 403 | 476 | |
| III Area F1 | 82 | 669 | 751 | |
| II Area F6 | 3 | 1 | 4 | |
| II Area F5 | 12 | 15 | 27 | |
| II Area F4 | 53 | 80 | 133 | |
| II Area F3 | 168 | 137 | 305 | |
| II Area F2 | 193 | 118 | 311 | |
| II Area F1 | 54 | 50 | 104 | |
| I Area F3 | 8 | 3 | 11 | |
| I Area F2 | 14 | 15 | 29 | |
| I Area F1 | 6 | 3 | 9 | |
| Totale | 782 | 2.199 | 2.981 | |
| POLIZIA PENITENZIARIA | Direttivo | 15 | 10 | 25 |
| Ispettori | 76 | 10 | 86 | |
| Sovraintendenti | 38 | 7 | 45 | |
| Agenti/Assistenti | 865 | 183 | 1.048 | |
| Totale | 994 | 210 | 1.204 | |
| TOTALE GENERALE | 1.790 | 2.436 | 4.226 | |



Personale amministrativo e tecnico del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità secondo il sesso e il profilo professionale
| Qualifica/Profilo | Sesso | Totale | |
|---|---|---|---|
| Maschi | Femmine | ||
| III Area | |||
| Direttore | 15 | 43 | 58 |
| Funzionario servizio sociale | 109 | 1.430 | 1.539 |
| Funzionario area pedagogica | 71 | 189 | 260 |
| Funzionario amministrativo | 14 | 16 | 30 |
| Funzionario contabile | 38 | 52 | 90 |
| Funzionario informatico | 3 | 3 | 6 |
| Funzionario giudiziario | 0 | 1 | 1 |
| Funzionario dell'organizzazione | 15 | 24 | 39 |
| Funzionario linguistico | 1 | 6 | 7 |
| Funzionario statistico | 0 | 1 | 1 |
| Funzionario tecnico | 3 | 4 | 7 |
| Psicologo | 2 | 8 | 10 |
| II Area | |||
| Assistente area pedagogica | 25 | 53 | 78 |
| Assistente amministrativo | 249 | 163 | 412 |
| Assistente informatico | 4 | 2 | 6 |
| Assistente giudiziario | 0 | 1 | 1 |
| Assistente tecnico | 12 | 3 | 15 |
| Contabile | 54 | 64 | 110 |
| Operatore | 118 | 115 | 233 |
| Conducenti automezzi | 21 | 0 | 21 |
| I Area | |||
| Ausiliario | 28 | 21 | 49 |
| Totale amministrativi e tecnici | 782 | 2.199 | 2.981 |
8. Il processo di redazione della Relazione sulla Performance▲
L'Ispettorato generale è uno degli uffici di diretta collaborazione del Ministro della giustizia, istituito con D.P.R. 25 luglio 2001, n. 315 e attualmente disciplinato dal D.P.R. 19 giugno 2019, n.100 (il quale ha abrogato il D.P.R. 25 luglio 2001, n.315), nonché dalla Legge del 12 agosto 1962, n. 1311; svolge compiti di controllo ed informa direttamente il Ministro o il Consiglio superiore della magistratura, nel caso quest’ultimo ne chieda l’intervento.
Nell’ottica della compliance normativa e nell’esigenza di garantire efficientamento e razionalizzazione delle spese, le previsioni per l’esercizio finanziario 2019 dell’Ispettorato Generale sono state rispondenti al consolidamento di scelte organizzative e funzionali che hanno determinato il fabbisogno finanziario.
L’Ispettorato Generale ha svolto nell’anno 2019 i propri compiti di istituto in stretta coerenza e sintonia con i propositi enunciati dal Ministro della Giustizia in sede di individuazione delle priorità politiche. Sono stati così perseguiti obiettivi di rinnovamento dell’assetto organizzativo, di razionalizzazione e contenimento della spesa; le linee d’azione per il 2019 sono state improntate al perseguimento degli obiettivi indicati nel contributo allegato. Il raggiungimento degli obiettivi prefissati è stato garantito anche attraverso l’attribuzione ai Dirigenti del Corpo ispettivo di un progetto unico dedicato alla «Ottimizzazione ed economicità dell’attività ispettiva».
Per i dettagli relativi al contesto e alle risorse, agli obiettivi raggiunti e al bilancio di genere, si rimanda al contributo allegato.
9. La Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione▲
La Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione è stata istituita dall’art.16, comma 12, del D.P.C.M. 15 giugno 2015, n. 84 contenente il Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia (Regolamento); la norma ha dunque istituito una struttura temporanea, di livello dirigenziale generale, per il coordinamento delle attività nell'ambito della politica regionale, nazionale e comunitaria, con la responsabilità del coordinamento, gestione e controllo dei programmi e degli interventi volti, nell'ambito della politica di coesione, al perseguimento degli obiettivi del Ministero inerenti all'organizzazione del sistema giustizia.
Ciò premesso, anche se l’avvicendamento del nuovo Governo insediatosi il 5 settembre 2019 non ha comportato il mutamento ai vertici del Dicastero, alcune linee d’azione facenti capo alla Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione hanno risentito del cambio dei referenti politico amministrativi di alcuni dicasteri (specialmente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica che ha subito anche una consistente riorganizzazione). Nel 2019 è inoltre profondamente mutato il quadro istituzionale degli enti locali e territoriali che si collocano tra i primi beneficiari di alcune progettualità del Pon Governance e capacità istituzionale: hanno infatti avuto elezioni amministrative circa 4.000 comuni e sette regioni italiane.
Per gli ulteriori dettagli relativi al contesto e alle risorse, agli obiettivi raggiunti e al bilancio di genere si rimanda al contributo allegato.
10. Il processo di redazione della Relazione sulla Performance▲
Il processo seguito per la redazione della presente Relazione è conforme alla disciplina dettata dagli artt. 10, commi 1-2, 14 comma 4 lett. c) e 15 comma 2 lett. b) D. Lgs. 150/2009, nonché alle linee guida n. elaborate dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel mese di novembre 2018.
In particolare, il processo è stato avviato con note del 28 aprile e del 28 maggio 2020, dirette ai Capi Dipartimento, al Direttore Generale degli Archivi Notarili, al Direttore generale per il coordinamento delle politiche di coesione e all’Ispettorato generale.
Ogni articolazione ministeriale ha fornito i dati e le informazioni rilevanti, secondo lo schema illustrativo proposto dalle predette linee guida ed il Referente della Performance ha predisposto il presente documento, che conclude il ciclo della performance di questo Ministero per l’anno 2019.
L’OIV ha quindi predisposto i contenuti relativi alla valutazione della performance organizzativa complessiva di cui al paragrafo 3.4 ed alla valutazione della performance individuale di cui al paragrafo 3.5.
La Relazione sulla performance, una volta adottato dal Ministro con proprio decreto, è trasmessa per la validazione all’Organismo Indipendente di Valutazione della Performance e pubblicato sul Portale della Performance (http://performance.gov.it).
Il Ministero assicura la più ampia diffusione del documento mediante la pubblicazione sul sito web dell’amministrazione, come disposto dall’art. 11 comma 8 lett. b) del D. Lgs. 150/2009.
Roma, 24 giugno 2020
Il Referente della Performance
Maria Lavinia Buconi
- Nota del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del 22 giugno 2020, n. 0099171 (pdf, 2709 Kb);
- Nota del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del 28 maggio 2020 n. 0183659 (pdf, 2073 Kb);
- Nota del Dipartimento per gli affari di giustizia del 28 maggio 2020, n. 0085637 (pdf, 1322 Kb);
- Nota del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del 20 maggio 2020, n. 0024661 (pdf, 530 Kb);
- Nota dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili del 21 maggio 2020 n. 0012872 (pdf, 1458 Kb);
- Nota dell’Ispettorato Generale del 19 giugno 2020, n. 0006272 (pdf, 416 Kb);
- Nota della Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione del 23 giugno 2020, n. 0001037 (pdf, 505 Kb).
Note
[1] L’art. 3 del D.Lgs. 7 settembre 2012 n. 156 ha determinato la soppressione di 666 degli 846 Uffici del giudice di pace esistenti, di cui 4 sedi distaccate, e il mantenimento con oneri a totale carico dell’Amministrazione di 180 Uffici.
[2] Tale disposizione ha introdotto la possibilità per gli Enti locali, le Unioni di comuni nonché le Comunità montane, di richiedere il ripristino degli Uffici del giudice di pace soppressi indicati nella tabella A allegata al D.Lgs. n. 156/2012, anche previo accorpamento di territori limitrofi compresi nel circondario di un unico tribunale, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio della giustizia, ivi compreso il fabbisogno di personale amministrativo che dovrà essere messo a disposizione dagli Enti medesimi.